IV.030 - CHAINS - Endgame (2)
IV.030 - CHAINS - Endgame (2)
ThatLove is All There is
Terre_del_Nord
Slytherin's Blood
Chains - IV.030 - Endgame (2)

Alshain Sherton
Malfoy Manor, Wiltshire - 16-18 gennaio 1972
Il tocco umido e lieve di un bacio mi sfior le palpebre. Lesocchiusi. Non vedevo nulla, tutto era immerso in unaluminosit accecante, un mondo fatto di forme e suonidistorti, privo di ombre. Un mondo ovattato. Primordiale. Non capivodove fossi, non ricordavo neppure chi fossi. Sentivo solo un cuore chemi batteva nel petto, sempre pi veloce. Il cuore di un uomobraccato.
Chisono io? Dove sono? Sono vivo o il mio cuore pulsa per inerzia ancheoltre il velo della morte?
Aisaaiin
Un sussurro. Soffocato. Indecifrabile. Lontano. Familiare. Il bacioricomparve, leggero, scivol sulle mie labbra. Un pensierosi faceva largo nel mio cervello, voleva accendere la mia coscienza manon era forte abbastanza, spariva, si nascondeva, in un gioco di veli eincertezza. Ero io stesso una massa distorta, indefinita, confusa. Ilvuoto che mi circondava era dentro di me, ne ero permeato, mi avevaisolato dalla realt, dal ricordo, dagli oggetti, da mestesso. Da tutto.
Non da quel bacio, che si posava, tocco dopo tocco, su di me,pi urgente, pi frenetico... pifamiliare... pi vivo. L'unica cosa attorno e dentro di meche avesse logica e senso. Che fosse ci che doveva essere.
Chi sono io? Che cosa mi successo? Perch nonricordo nulla?
Dovevo aggrapparmi a quel bacio per ritrovare la strada. Frugai nelcaos che si muoveva dietro i miei occhi ma tutto restava immerso nellanebbia. E di colpo faceva male. Tanto. Sforzarsi di cercare laverit era doloroso quanto tentare di aprire la mano osollevare la testa o muovere il piede. Ora, all'improvviso, iniziavo adessere consapevole di avere arti e corpo e testa, perch lacarne pulsava via via pi forte, straziata. La mia memorianon si risvegliava. La mia carne s. E urlava di dolore.
Vertigine straniamento doloredomande senza risposta
Non posso muovermi parlare urlarecapire
Mi trovo sotto un macigno inamovibile e ignoto. Del tutto impotente.
Aisaaiin
Il sussurro si lev pi alto. Era una voce. Unavoce familiare che mi faceva scorrere veloce il sangue, una voce chepronunciava una parola. Una parola deformata, incomprensibile, senzasenso. Una parola sentita mille volte. La voce solc ilsilenzio e impose un tonfo sordo al mio cuore, lo fece fermare dicolpo, dopo la folle corsa da bestia braccata, squarci laluce immota e impenetrabile, densa come notte, che mi circondava estrapp il velo di oscurit via dai mieipensieri.
Tutto si accese di colore. All'improvviso.
Un solo colore. Un unico, nitido, brillante, colore.
Verde solo verde... tanto verde verdeprofondo verde dIrlanda.
Sapevo. Ricordavo. Non tutto. Solo quanto era necessario a ricominciarea vivere. Provai a muovere le labbra ma dalla mia bocca riarsa e feritanon usc suono. Serrai gli occhi colmi di lacrime. Al postodellinforme luce abbagliante, cerano candidi telidi seta, sospesi sopra di me, mossi dal vento, a velare il cieloazzurro, in cui si rincorrevano le nuvole. Ovunque, intenso, aleggiavail profumo di pallide rose tardive. E davanti a me danzava una cascatadi morbide onde rosse a incorniciare un viso tempestato di lentiggini,mentre due profondi occhi verdi mi fissavano pieni d'amore. La sua manodelicata era stretta nella mia, annodate insieme da un nastro verde eargento, le fedi con gli intagli runici brillavano al sole, la luceincuneata negli stretti solchi d'argento tracciava e celava i nostrinomi. Il tocco umido e lieve delle sue labbra si pos sullamia barba incerta.
Ed io piansi e risi, insieme, straziato dal dolore. La mia voce fiocaarticol un suono.
Un solo suono. Lunico suono. Lessenza del tutto.
Deidra...
*
Riaprii gli occhi, lentamente: mi trovavo in una stanza silenziosa,illuminata dalla luce lattiginosa di un pallido sole invernale, avevoancora difficolt a riconoscere sagome, colori, oggetti, masapevo di essere solo. Mi sforzai di sollevare una mano, tentai erinunciai pi volte, annichilito dal dolore: quando ciriuscii, con difficolt misi a fuoco un ammasso informe dicarne gonfia, sanguinante, pesta.
Che cosasei? La mano di un morto? E da quando si muore e si continua a provaredolore?
Provai a sollevarmi, lo schiocco sinistro, simile a quello di ossa chesi spezzano, e una fitta atroce alla spalla mi bloccarono all'istante.Non riuscii a urlare, la gola sembrava graffiata, ustionata.
Comequando anneghi e ingurgiti acqua tanta acquaacqua salata
... acqua di mare
*
Non avevo idea dello scorrere del tempo. Non sapevo, quando crollavonell'incoscienza, se stessi perdendo minuti e ore o addiritturagiornate intere. Quando rinvenni la stanza era in penombra e tutto eraammantato di un chiarore rossastro, il baluginio delle fiamme di uncaminetto. Intuivo la sagoma di una poltrona a sinistra del miolimitato campo visivo, forse cera anche un tavolino. Allamia destra, invece, non vedevo niente, provai a sollevarmi ma fuibloccato di nuovo dalle fitte. Riconoscevo, al contrario, gli odori chemi circondavano: qualcuno aveva usato una pozione disinfettante percurarmi le mani e l'effluvio di erbe e alcool si levava anche dal miopetto e dalla mia testa. Ero stato fasciato con delle bende, le sentivostringermi il capo, la gamba, le stesse mani, il costato, contribuendoa ostacolare i miei gi scarsi movimenti. Il dolore erastato attutito dagli intrugli sedativi questo, per, avevaaggravato la confusione che avevo in testa. Ed io dovevo invece tornarelucido, dovevo alzarmi da quel letto, uscire da quella stanza, scoprirecosa mi fosse successo. Dovevo impedire che la confusione e il senso diimpotenza prevalessero su di me, che mi si avvolgessero attorno come unbozzolo senza vie di fuga. Sentii la gola stringersi e chiudersi nellamorsa dellansia, al solo pensiero.
Doma il dolore cerca in te stesso e saprai che cosa devifare...
Parole lontane giunsero da qualche nascondiglio della mia mente: voce etono erano familiari, il senso, per quanto mi sforzassi di ricordare,mi era invece incomprensibile. Provai di nuovo a muovermi. Il dolorealle spalle mi mozz il fiato. Sfinito nel corpo e nellamente, scivolai ancora nell'oblio.
*
Accetta il dolore Alshain solo cos potraidomarlo
Accetta il dolore... fallo tuo... rendilo parte di te stesso...sconfiggilo...
La voce di mio padreemergeva nel torpore liquido in cui galleggiavo, la sua mano grande eforte premeva sulla mia gamba ed io osservavo, inerte, il mio sanguescuro scorrere lento, denso, melmoso, tra le ossa scomposte che miuscivano dalla carne... il mio volto era umido, salato di lacrime,tremavo di paura e di freddo, inzuppato dacqua fino almidollo, le vesti gelide appiccicate addosso. Avevo dodici anni e miavevano appena tirato fuori dal pozzo in cui ero caduto, dopounintera notte passata da solo, la gamba spezzata, con ilfreddo, il dolore, la debolezza che diventavano certezza di morte alfluire del sangue.
Accetta il dolore Alshain...
Mio padre loripet mentre, con una manovra brusca, mi riduceva lafrattura esposta con le sue sole mani. Urlai per il dolore, fino quasia svenire, mio padre mi schiaffeggi, perchrestassi in me.
Sei Alshain Sherton e sei un Mago della Confraternita del Nord, nondimenticare! Ripetilo!
Io... Io sono... Al... Alshain... Alshain She... Sherton... e sono unMago... un Mago del Nord...
Ripetilo! E senza esitare, questa volta!
Io... Io sono Alshain... Sherton... e sono un Mago... dellaConfraternita del Nord...
Non mi hai ancora convinto
Io sono Alshain Sherton e sono un Mago della Confraternita del Nord...
Mio padre non miguardava pi dritto in faccia, teneva gli occhi chiusi e lamano sulla mia gamba, salmodiava in una lingua antica e musicale, ed iopercepii un calore levarsi dalle mie ferite e salire lungo il miocorpo, sconfiggendo il freddo e il torpore. Sentii gli occhi di miopadre su di me, lo guardai: aveva smesso di cantilenare, eppure quellanenia antica era ancora attorno a me. Lo vidi sorridere, quandocompresi che le parole uscivano non dalla sua ma dalla mia bocca.
Sto curando me stesso, sto sconfiggendo il malecom possibile?
Nel pozzo caduto il bambino impaurito, Alshainascolta il Sangue Sacro che hai nelle vene, e lascia che da quel pozzoesca il Mago
*
Annego... la bocca pienadi alghe e sabbia... Lacqua salmastra e oscura mi serra lemembra straziate, le vesti inzuppate mi tirano gi, annaspo,nel vano tentativo di tenermi a galla, di continuare a cercare,pregare, trovare. Il mare singrossa, mi solleva di nuovo emi ributta sugli scogli, porto le mani alla testa, per proteggermidalle punte pi aguzze dei massi affioranti. Poi un colposecco, in mezzo alla schiena, un dolore cos potente daperdere i sensi e andare gi. Semprepi gi sempre pigi (1) Gridai. E mi risvegliai, nella solita stanza, immersa nellaluminosit rosata che precede il giorno.
*
Era trascorsa un'altra notte e avevo avuto la febbre alta, le mielabbra erano spaccate, disidratate, la pelle era umida di sudore freddoed ero pi debole che mai. La stanza era di nuovo illuminatada un sole pallido, le tende erano state tirate. Mi guardai attorno.Questa volta ero in grado di vedere. Di riconoscere. Di sapere. Ilcuore inizi a pulsarmi sempre pi veloce.
Amesbury.
Fluttuavo tra momenti di totale incoscienza e una veglia fatta diconfuso torpore, ma il delirio su mio padre mi aveva permesso diricordare chi fossi e che cosa intendessi con la parola casa .Non ero a Herrengton, certo, ma ero comunque a casa mia, riconoscevo ilmobilio della mia camera da letto, ricordavo la sensazione difelicit e di amore che emanavano, non potevo sbagliarmi. Sefossi riuscito ad alzarmi e affacciarmi alla finestra, avrei rivistogli alberi che gettavano la propria ombra nella stanza e avreiritrovato la familiarit con cui scandivano il giardinoinnevato e gli spazi attorno alledificio, il loro infittirsiavvicinandosi al confine, celando agli occhi la presenza delle placidecolline sullo sfondo.
Ora sai chi sei, dove ti trovi ora
Ero certo, inoltre, che a riportami alla coscienza fosse la mia Deidra.La sentivo parlare oltre la porta, piano, con qualcuno che teneva lavoce troppo bassa per essere riconoscibile, doveva essere Orion oMurdach, il nostro Medimago, o forse era solo il nostro Elfo,Doims. Bench mi facesse male il volto, avevoquasi sorriso, consapevole che quei nomi, che allinizio nonricordavo nemmeno di conoscere e che poi avevo balbettato incerto, orasi collegavano a volti ben definiti nella mia testa.
I miei punti di riferimento la Magia la miacasa i miei amici la mia Deidra
Avevo provato a chiamarla, ma non mi aveva sentito, privocomero di voce, inoltre, anche se fosse arrivata, forse nonme ne sarei accorto, perch riuscivo a mantenermi coscientesolo per pochi minuti.
Eppure eppure c anche qualcosache
Provavo unopprimente sensazione di oscurit edolore che nulla aveva a che fare con il mio corpo, ricordi foschipremevano per emergere superando il filtro dell'incoscienza: avevo laspiacevole sensazione di NONVOLERE ricordare qualcosa. Sogni incomprensibili, ricordidi tempi lontani, realt vere o presunte si susseguivanovorticosamente come flash scoordinati, allontanandomi da qualcosa checercavo disperatamente di raggiungere, che sentivo esserepi importante di tutto il resto per me, e che pure, inqualche modo, tentavo di rifuggire. Ricordavo lacqua nera,la furia delle onde, la voragine profonda, li avevo visti di continuo,quando entravo e uscivo dal torpore, ed ero convinto si trattasse dellamia disavventura infantile nel pozzo di Herrengton. Eppure iniziavo adavere dubbi.
C'era soprattutto una stranezza che mi tormentava, una stranezzacos plateale da trasformare in dubbio le certezze chericonquistavo. E riguardava proprio lei, Deidra.
Ne ricordavo gli occhi, la voce, il viso e il corpo. La sentivo nellamia mente, i suoi baci, il profumo della sua pelle, il calore, larisata. Ricordavo tutto di lei, avevo addirittura ricordato lei primadi me stesso. Ma, appunto, la ricordavo soltanto. Non lavevopi vista, non lavevo pi sentita,n toccata, n baciata. Da quando ero chiuso inquella stanza, da quando qualcosa aveva fermato la mia vita, leicera. Ma non era mai con me.
Perch resti dietro questa porta, perch non seial mio fianco, quando riemergo dalloscurit?
*
Quella domanda era diventato un tarlo che mi scavava l'anima. Quandoero razionale, pensavo che non ci fosse nulla di strano, magari miridestavo quando lei usciva e chiudeva la porta ed ero soloperch lei era appena andata a mangiare o a parlare conqualcuno. I momenti di lucida razionalit, per,tendevano a essere sempre pi rari e brevi. Era passatoalmeno un altro giorno. Avevo bisogno di vederla. Avevo cominciato achiamare, allinizio con voce soffocata, poi piforte, sempre pi forte. Lei non sentiva o non miascoltava. Lei non correva da me. Linquietudine mistrisciava infida sotto pelle, il cuore riprese a correre braccatodalla paura. Alzavo la mano, a fatica, e tremando la vedevo straziatain quel modo, sentivo che cera unoscura ragioneper quella sua assenza e unindefinibile sensazione dipericolo mi serrava la gola, mi faceva drizzare i peli sulla schiena.Cercavo di mettere insieme i tasselli, le poche idee e deduzioni che misembrassero chiare e oggettive. Non cera una sola fibra delmio corpo che non mi facesse male ma la sensazione peggiore eraconcentrata alla testa e alla schiena: avevo ricevuto un violento colpoche non mi aveva ucciso, n aveva compromesso ragionamento emovimento, aveva per azzerato i miei ricordi, limitatamentea quelli pi recenti.
possibile tutto questo? Una perdita di memoriapu essere cos selettiva? E seinvece
Non solo i traumi fisici ma anche quelli emotivi potevano nascondere inostri ricordi, tornai perci a riflettere sul fatto chepotessi essere io a non voler ricordare, eppure non riuscivo aimmaginare cosa potessi aver fatto o visto di talmente orribile dacausarmi un simile stato di alienazione. Sapevo soltanto che dal magmadei miei pensieri emergevano a tratti un baratro oscuro e delle acquegelide che mi ghermivano e mi travolgevano, trasmettendomi paura,angoscia e, soprattutto, disperazione.
un ricordo reale, legato alla mia caduta nel pozzo, o soloun sogno, un delirio dovuto alla febbre? O magari unapaura astratta, partorita dalla mia mente traumatizzata?
Che cosa accaduto? E quando? Quanti giorni o settimane omesi sono ormai passati da quando sto cos?
*
Urlai, sentii le ferite riaprirsi, i tessuti della gola lacerarsi, ilsapore metallico del sangue riempirmi la bocca. Urlai fino a farmimancare il fiato. Rotolai non so come fuori dal letto, le gambe che nonmi reggevano, crollai a terra, graffiai il pavimento con le unghie, miferii le mani, vomitai il sangue che mimpediva di urlare dinuovo. Urlai. Ancora e ancora. Raggiunsi il tavolo strisciando,aggrappandomi riuscii a tirarmi in piedi, con il mio peso feci scorrereil tavolo sul pavimento, cercai di farlo sbattere contro il muroabbastanza forte da fare rumore. Mi buttai addosso alla porta,continuando a urlare parole prive di senso, battendo le mani martoriatesul legno e inzuppando le bende di sangue, sollevando a fatica unasedia e scagliandocela contro, il corpo un unico spasimo. Il doloresordo che mi straziava anima e cuore faceva impallidire ogni sofferenzafisica.
Voglio solo morire.
Allinizio, con molta difficolt, ero riuscito arecuperare nel caos l'immagine di un ascensore e di Orion Black, al miofianco, taciturno, la faccia contrita, lespressionecolpevole. Era lascensore del Ministero della Magia. EraLondra. Ed era freddo. Non un freddo normale, un freddo che ti togliela speranza e la gioia di vivere, il freddo che ti puprovocare solo un Dissennatore Doveva essere un altrosogno, continuavo a perdere i sensi e a riemergere con le orecchiepiene degli ululati di un mare in burrasca e i peli dritti sullaschiena, ma doveva essere una fantasia priva di senso,perch non avevo mai avuto a che fare con un Dissennatore.Non nella mia vita di adulto. Quando, per, a emergere dalbuio fu la faccia da rospo, incorniciata da un lezioso nastrino rosaconfetto, di Dolores J.Umbridge, ricordai una seduta del Wizengamot, unprocesso, mio figlio Mirzam che rischiava una condanna.
Miofiglio mio figlio
Ero rimasto sconvolto allidea che avevo ricordato persino lafaccia del mio Medimago ma non avevo pensato a Mirzam, a Rigel, aMeissa
La mia mente aveva ceduto l, in quella sospensione, in queidue nomi che aleggiavano e che non avevo neanche la forza, il coraggio,la decenza di pronunciare
Adhara Wezen
Salazar Santissimo cosa ho fatto
Tremai. Il cuore cerc di sottrarsi al pensiero di quellavoragine oscura, ricominci a pulsare veloce, il respiro sifece corto, il sudore mi scese freddo lungo la schiena. E poi il buio eil ruggito del mare in tempesta uscirono dalla mia mente e mitravolsero di nuovo, mi ci gettai quasi, e pregai di morirci dentro,mentre un pianto disperato si allontanava sempre pi da me,travolto e soffocato dalla furia delle onde e laltro sifaceva pi lontano, sempre pi lontano, nelladirezione opposta.
I miei figli
Il ricordo che avevo cercato di rimuovere era emerso per trascinarmi aterra, con la stessa rapidit con cui ero caduto nel vuoto,nel buio, nell'acqua gelida. Nell'urlo feroce delle onde che siinfrangevano contro gli scogli. Pi feroce di tutti,pi doloroso di ogni ferita, riecheggiava fuori e dentro dime il rumore di quei due tonfi. Era quello il dolore, il dolore vero,quello che ti serra lo stomaco, quello che ti afferra il cuore come unamano di ghiaccio e stringe fino a schiacciarlo, fino a farlo esplodere.Ero ridotto in ginocchio, distrutto, disperato, mentre un voltoserpentino mi derideva nel buio.
Due tonfi... nell'acqua... quei pianti... Pianti che si sono spenti...uno dopo l'altro...
Salazar... no... ti prego non i miei figli... non i mieifigli...
Non vero uno sbaglio... un brutto sogno
La voce, flebile, mi mor sulle labbra, rivedevo e ricordavotutto, ogni tassello orribile e inaccettabile.
Due tonfi ho lasciato morire io i miei figli.Con la mia follia
Un uomo, un vero uomo non pu... non deve...sopravvivere a tutto questo
Sentii un cigolio dietro di me. Mi voltai atterrito: dalla parteopposta, quella pi oscura della stanza, dietro l'armadio,si apr una porta che non avevo visto, che non c'era adAmesbury, che non doveva e poteva esserci, non a casa mia. Vidiun'ombra entrare, una mano sollevarsi, un lampo rosseggiante scagliarsicontro di me.
Il colpo mi prese in pieno. Tremai di un dolore insopportabile e persii sensi.
*
Quando rinvenni, ero legato al letto allaltezza del busto,le mani di nuovo fasciate con bende pulite e un intenso odore dimedicinali aleggiava tutto attorno a me. Mi girava la testa, ero ancorapi debole, per lo Stupeficium sicuramente, forse anche peri sedativi.
Questa non la mia stanza, la mia casa eppureci sono le mie cose attorno a me
Dove diavolo sono? Chi luomo che mi ha colpito? Dov Deidra?
Sapevo tutto, ora. Di aver bluffato con il Signore Oscuro, di averperso, di essermi gettato in mare, sicuro che morendo, avrei salvato ibambini, invece avevo udito i miei figli buttati in acqua dopo di me.Avevo cercato di raggiungerli e portarli in salvo, li avevo perduti,avevo preso un colpo in testa quando ero stato sbattuto contro le roccee avevo perso i sensi. In seguito, in qualche modo, qualcuno mi avevatrovato e salvato. Mi avevano riportato da Deidra Appena miaveva riavuto con s, mi aveva baciato, poi doveva aversaputo che cosa avevo fatto e... si era rifiutata di tornare da me.
giusto che sia cos
Deidra non poteva n doveva venire da me,dalluomo che aveva promesso di proteggerla e di renderlafelice e che invece aveva permesso che un assassino uccidesse i nostrifigli. L'avevo tradita, nel modo peggiore, non avevo preso il corpo diun'altra donna per goderne, no, avevo fatto di peggio moltopeggio le avevo chiesto di consegnarmi fiduciosa il suocuore, la sua anima, con mille promesse che non ero stato in grado dimantenere, e poi poi lavevo straziata,lavevo spezzata, con le mie stesse mani con ilmio orgoglio, con la mia vanit con la miastupidit Ero indegno di perdono e senza alcunapossibilit di salvarmi. Avevo fatto del male, il peggioredei mali, alla creatura che pi amavo e avevo causato lamorte dellunica cosa buona fatta nella mia vita. Il pensierodi averla delusa, di averla tradita, di averla ferita, pidi quanto persino il pi meschino degli uomini sarebbecapace di fare, doveva essere il primo ad accogliermi quando aprivo gliocchi e lultimo prima di perdere coscienzaDoveva perseguitarmi nel sonno, non darmi tregua, insieme al piantodisperato dei nostri figli. Non potevo permettermi neanche il lusso dimorire, avrei trovato la pace che non meritavo. Dovevo soffrire ogniistante, dovevo patire dolore, solitudine e vergogna. Fino alla finedel tempo.
*
Un rumore impercettibile, soffocato, mi ridest.Cera un uomo nella stanza, con me, lo vedevo muoversi nellapenombra, attraverso gli occhi chiusi a fessura, trafficava vicino alcaminetto. Ero rimasto immobile, ricordavo ancora lo Stupeficium che miaveva lanciato contro quando mi ero voltato al rumore della porta chesi apriva dietro l'armadio, la porta che non era mai esistita nella miastanza. Avrei finto di essere addormentato poi, quando se ne fossepresentata loccasione, lavrei colpito,lavrei costretto a dirmi chi fosse, dove fosse Deidra, checosa stesse accadendo. L'ombra si mosse nella stanza e siavvicin, aveva in mano un vassoio con dei piccoli piattini,delle bende e un paio di contenitori di pozione, appoggitutto sul tavolinetto al mio fianco e accost una sedia alletto. Non diede alcuna prova di essersi accorto che ero sveglio, daparte mia, per quanto mi sforzassi di metterlo a fuoco, non riuscivo ariconoscerne il viso sotto il cappuccio. Attesi che si sporgesse su dime, allaltezza della mia testa, e avesse entrambe le maniimpegnate, poi, rapido, sfilai la destra da sotto il lenzuolo,stringendo forte un pugnale che ero riuscito a estrarre dalla spondadel letto. Quella stanza non era la mia, non cerano quelleporte ad Amesbury, ma miei erano i mobili: non ne ero certo,allinizio, era stato proprio trovare quella lama, di cuinessuno sapeva niente, neanche mia moglie, che mi aveva aperto gliocchi, perch allepoca dellaggressionea Mirzam e Deidra, ero stato io a creare quel nascondiglio in un puntodi facile accesso da sdraiato e celarci un piccolo pugnale babbano, sulquale avevo imposto anche un incantesimo di Disillusione. Pregai diavere un briciolo di fortuna. Ruotai rapido, trattenendo il dolore efeci in modo di conficcargli la lama nella gamba, nonmimportava chi fosse, se fosse amico o nemico: nessuno,oltre ai miei nemici, sapeva che ero caduto in un baratro a Morvah, noncerano rischi pertanto che stessi pugnalando un innocente.Il colpo fu troppo lieve, mancai lobiettivo,lombra scatt e si allontan,riusc a disarmarmi con un incantesimo non verbale e miimmobilizz. Provai a divincolarmi, senza riuscirci. Gliurlai addosso.
Bastardo lasciamiandare! Perch non mi hai lasciato morire?Perch? Perch?
Lasciarti morire? Non era nelnostro patto, Sherton Ricordi il nostro patto, vero,cugino?
*
Non pu essere vero untrucco non devi credergli non devi
Ero rimasto sconvolto sentendo quella voce. Ancora di piquando lombra si era tirata via il cappuccio e aveva messoin mostra le bionde chiome di Abraxas Malfoy. Tentai di attaccare, comeprima reazione, invano, Abraxas intu le mie intenzioni e silimit a proteggersi, senza replicare.
Non abbiamo tempo per lescaramucce, cugino! Il Signore Oscuro presto sar qui,sar bene che ti rinfreschi la memoria su cosa mi haipromesso, in cambio della vita dei tuoi cari e della tua!
Dei miei cari? Mi stai forseprendendo per il culo, bastardo?
A me statoinsegnato a portare un po pi di rispetto a chimi salva dallannegamento e tenta di curarmi; quanto aipatti, ricordo di averti sentito dire rendimii miei figli e permetti loro di tornare a casa... Garantirio per te... Ne uscirai pulito e integro e ancora riporta tu i miei figli a Deidrarester come ostaggio, se questo pu aiutarti afidarti di me me lo sono solosognato?
Rispetto, cugino? Rispetto?Sapevo che sei un bastardo immorale, ma non fino a questopunto Anche tu hai un figlio, ti auguro che nessuno tiderida mai per la sua perdita, come stai facendo tu con mecosa cazzo vuoi ancora? Sparisci dalla mia vista!
Mi spiace, non possoaccontentarti anche se prima di dare Amesbury alle fiammeho portato via un po di oggetti da casa tua, per creare unambiente che ti mettesse a tuo agio, questo resta il mio Manor, credevoche ormai lavessi capito Quanto alladerisione... non colpa mia se sei tanto ottuso, cugino, tiassicuro per che lunico aspetto sucui ti prendo in giro, sono molto serio su tutto il resto: pretendo chetu faccia la tua parte, come io ho fatto la mia. Eri in punto di morte,quando mi hai proposto un accordo, con la formula ein nome del Sangue che ci accomuna : tutti sannoche le parole che richiamano la Sacralit del Sangue rendonotutti i contratti vincolanti
Mi fiss, ghignando, come da piccolo, quando lui e miofratello mi tendevano una trappola e mi facevano passare per unostupido. Io non capivo di cosa diavolo parlasse. Neanche lui potevaessere cos folle e sadico da portare avanti tanto a lungoquella macabra presa in giro.
Non ti basta offendere ivivi, Malfoy, ora dileggi pure i nostri Padri? Sei privo divergogna!
E tu sei proprio unidiota non hai ancora capito che non cerano ituoi marmocchi nelle ceste che ho portato al Signore Oscuro?
CHE COSA?
Sapevo che Milord non avrebbemai controllato, ha troppa paura di quello che succede quando uno divoi due attacca laltro, non te ne sei accorto? Ha fattoagire gli altri, per tutto il tempo, in suo nome, dopo che a Londra ciha quasi rimesso il collo e s che gli avevodetto di fare attenzione con te beh non avevoscelta, dovevo tentare ti conosco, sapevo che avrestitrovato il modo di salvarti o di rendere la tua mortedubbia non potevo correre il rischio che tu o i tuoi figlio qualche tuo dannato sicario del Nord un giorno o laltroscatenaste sulla mia famiglia la vendetta di Habarcat...
Se credi che io mi facciabeffare ancora dai tuoi trucchi, Malfoy
I sedativi devono averti fusoquel poco di cervello che avevi ancora, eh? Posso capire che tu siapoco disposto a credere a me, ma di sicuro crederai a lei: vedi di noncomportarti male come tuo solito!
Colp con la bacchetta il caminetto, per alcuni minuti nonsuccesse nulla poi, dopo un lieve zampettare di piedi leggeri, sentiibussare piano alla porta, Abraxas bofonchi qualcosa e unpiccolo Elfo smagrito entr, facendo strada a Deidra. Nonsapevo che cosa provare, se felicit per averla di fronte ame, vergogna per quello che avevo fatto, o paura percheravamo entrambi prigionieri.
S, lo so: Salazar santissimo!Lei qui, non pu essere vero! Grazie diavermela riportata, Abraxas, di averla sottratta a RolandLestrange Te ne sar grato finchavr vita bla bla bla bla ...beh sarei un folle coglione se mi aspettassi di sentirtiparlare cos, tutti sanno che sei solo un arrogante bastardoingrato e soprattutto... io non ho tempo dasprecare perci salutatevi in fretta, chedobbiamo parlare di affari!
Malfoy pass alle spalle di Deidra, rimasta immobile sullaporta, indecisa su cosa fare o forse emozionata come me di avermirivisto. Si chin sul suo orecchio e le disse qualcosa,forse la minacci, forse le intim di comportarsibene, di non fare scherzi, pena qualche orribile tortura. Lei non parveprestargli ascolto In realt non neprest troppo neanche a me. Non alz gli occhi aguardarmi, non corse verso di me. Rimase fredda e distaccata al suoposto. Sapevo per quale motivo fosse traumatizzata, sapevoperch Abraxas lavesse portata l: eralultima parte della tortura, dovevo toccare con mano ildolore di Deidra, per tutto quello che avevo fatto. Rimanemmo infinesoli.
Deidraio
Lei era vicino alla porta, la pregai di avvicinarsi ma leicontinu a non guardarmi negli occhi.
Lo so, nonmerito alcun perdono n una parola da parte tuavolevo solo dirti che
I bambini sono dil, Alshain ho visto i tuoi ricordi, socosa pensi di aver vissuto, so quanto deveessere stato terribile ti assicuro che le uniche cose vereche hai subto sono le torture che ti hanno inflitto iLestrange io non sono mai stata in mano aRoland Malfoy dice che morto a Londra, diconoucciso dalla tua bacchetta quanto ai bambini... Abraxas liha scambiati, Polisuccati e nascosti al Signore Oscuro, appenaprelevati da Londra
Che cosa? Perch?Nulla di tutto questo ha senso
cos,non chiedermi perch labbia fatto, non loso lui dice di essersi accordato su tutto conte probabilmente ne sai pi di me, non certo la prima volta che mi tieni alloscuro deituoi piani
Cosa? Io? Io non avreimai mai proposto a nessuno una cosasimile mai!
Chiusi gli occhi, speranza, paura, orrore si agitavano dentro di me,senza tregua. Volevo credere, avevo bisogno di credere, avevo bisognodi liberarmi del macigno del senso di colpa ma sarebbe stato da follifidarsi di un nemico, di Malfoy, sarebbe stato da folli pensare cheavesse agito alle spalle del Lord, che quella fosse laverit e non un nuovo piano, una nuova trappola, orditainsieme da quei due.
E se fosse la verit, invece? Ti rendi conto che da qualcheparte ci sarebbero altri genitori a piangere i propri figli?
E allora? Dovresti rendere grazie a Salazarperch quei figli quei figli non sono ituoi
No! Non io Non io non posso rendere grazie! Nonio non dinanzi a un orrore simile!
Cuore debole, patetico non sei mio figlio, non sei unoSherton non impari mai
Ti pregoavvicinati
Rimasi a occhi chiusi, mentre la voce di mio padre si azzittiva nellamia testa. La sentii avvicinarsi, accostare la poltrona al letto,prendere la mia mano straziata tra le sue, pregai che le sue labbra sipoggiassero leggere sulla benda, ma non fu cos. Non avevoil coraggio di guardarla. Avevo il timore di rompere quel momento ditregua, quella sottile speranza. Avevo paura di guardarla e vedere lacondanna nei suoi occhi. Sentirmi dire Sei un mostro, haiucciso i miei bambini o Sei unmostro hai lasciato che a morire fossero dei bambiniinnocenti . Le lacrime scivolarono sul mio visoe mi bagnarono le guance: era tensione, una tensione che non milasciava da giorni. Era paura. Era rabbia. Da quando avevo ricordato ifatti della scogliera, credevo impossibile rivedere Deidra, ritrovarlaaccanto a me, sentire la sua voce, il calore delle sue mani. Aprii gliocchi, con il terrore che si sarebbe dissolta nellaria, comeun sogno del mattino. Deidra invece era l, davanti a me,gli occhi cerchiati dalla preoccupazione e dalle lacrime, smagrita esmunta, il dolore a piegarle le labbra. Muta.
Dei
Ti prego faiqualsiasi cosa sia necessario a portarci il pi prestopossibile lontano da qui!
Certo, Dei, certo... te logiuro Malfoy paghertrover il modo di portarvi via da qui ed io
No, tu non lo farai, tu nonfarai pi niente, Alshain, tu la smetterai... con tutto!Giuramelo!
Mi fiss addosso occhi terrorizzati, occhi che non le vedevodai giorni lontani in cui pregavamo per Mirzam, il nostro bambino, chelottava tra la vita e la morte in una camera del San Mungo.
Deima come puoi pensare
Non mi hai ascoltato, aLondra, quando ti ho supplicato di venire via con me, di aiutarmi arecuperare i bambini, tu mi hai mandata via, perch per teera pi importante combattere il Signore Oscuro! Desideravimorire per la gloria di essere coluiche uccise Milord (2) e tene sei fregato di me, dei bambini, dei nostri figli che ti avrebberopianto a Hogwarts, di Mirzam Come hai potuto?
No, Deino non cos non per questo che
Ricordo bene le tue parole,Alshain, ed io non dimentico ma ora non pi importante, non mimporta pi ilperch ma devi giurare che non metterai maipi la politica e i tuoi dannati principi davanti ai nostrifigli, Alshain Giuramelo o tra noisar finita per sempre!
Non disse altro, non aspett la mia replica: sialz, raggiunse la porta e se la chiuse alle spalle. Soloallora, al sicuro dalla mia vista, la sentii scoppiare in lacrime.
Non sapevo che cosa dire, che cosa pensare. Non era il genere didiscorsi che mi aspettavo di fare con lei. Sapevo di averla delusa e diaverle procurato dolore, immaginavo di trovarla sconvolta e alterata,arrabbiata con me, ma mi aspettavo anche di sentirlaparlare dei bambini di se stessa di quello chestava accadendo
Non mi sarei MAI aspettato che, per prima cosa, mi avrebbe chiesto dilasciare in pace Malfoy
*
Per lennesimavolta, dimmi che cosa davvero successo qui, in questigiorni! Dimmi ogni cosa, non tacermi niente! Io ti conosco, Deidra, nonsei in te! So che quanto successo ti ha spaventata, so cheper i bambini saresti disposta a mettere da parte tutto, ma noncreder mai che tu, di tua volont, mi stiachiedendo questo! Passi che tu mi dica di non ucciderlosubito sei sconvolta, pensi che ti stia aiutando, magari tisenti in debito ma tu vuoi che io lo aiuti! TU?Io ti conosco, Deidra! Tu gli caveresti gli occhi con le tue stessemani per una parola sbagliata! E ora vorresti farmi credere che per tesia normale collaborare con un uomo che ha osato portarti via i nostrifigli? Ti ha minacciata, sicuro! E ti sta ancoraminacciando! Voglio sapere come, Deidra! Dimmelo!
Finiva sempre cos ogni nostro incontro. Era una guerra.Continua. Deidra cercava di convincermi che Malfoy fosse dalla nostraparte, che dovevamo fidarci di lui, che voleva aiutarci. Io mi chiudevoin un rancore sempre pi profondo, inunostilit e un sospetto che ormai rasentava laparanoia. Dovevo far ricorso a tutta la mia razionalit pernon immaginare i metodi pi turpi con cui mio cugino potesseaver piegato la volont di Deidra, ma la mia guerrapersonale ormai era persa. Ero cos ossessionatodallidea che lavesse plagiata, o peggio, che nonconsideravo neanche che Deidra fosse solo preoccupata per me,spaventata, che fosse consapevole e in buona fede. Non le credevopi.
Io sto bene,Alshain i bambini stanno bene e quandodeciderai di smettere di comportarti da pazzo, lo potrai vedere giornoper giorno con i tuoi occhi ma non finch ticomporterai cos, li spaventeresti! Malfoy insopportabile, lo sai... ma te lo giuro su ci chevuoi non ci ha torto un capello!
Certo, certoProponiamolo per la santificazione, allora!
Alshain
Te lo ripeto... Non puoichiedermi di allearmi con qualcuno che ha osato rapire i nostrifigli
Quel qualcuno ha anchesalvato te e i nostri figli da morte certa, mettendosi neiguai
Povero, quanto midispiace Tu lo difendi, cos saresti davvero capace di difenderlo, se loattaccassi, vero?
Difenderlo? Io? questo che credi? Chi voglio difendere, Alshain, sono i nostri figli ete e me stessa s, anche me stessa etu tu devi ascoltarmi tu devi
Devo? Cosa devo, ancora?Mangiargli dalle mani? Rendergli grazie per tantagenerosit?
Alshain, ascolta
No, non ti ascoltopi! La MIA Deidra non direbbe mai ti lascerse farai del male a Malfoy!
Non ho mai dettoquesto
La MIA Deidra miavrebbe detto Portamiil cuore di quel bastardo o mi prender il tuo!... ed io non ti ho sentito dire neanche questoperci rispondi che cosa diavolo ti hafatto?
Tornai a sedermi a terra, pi che altro scivolai con laschiena lungo la parete, incapace o quasi di muovermi. Avevo tenuto gliocchi chiusi per buona parte del tempo, mi faceva troppo male la testa,ma ora ora la fissavo. Non riuscivo a stare a lungo inpiedi, non avevo le forze e neanche lequilibrio, ma lei, pursapendolo, continuava a starsene alla finestra, lontana,inavvicinabile, gli occhi persi da qualche parte nel parco. Mai su dime. Non si era mai comportata cos. Strinsi i denti. Ingoiaile parole dure che mi salivano alle labbra. E il terrore che facevavacillare il mio cuore. Cerano molte cose che non capivo,cerano molti pezzi che mi mancavano. Non capivo come Deidrafosse finita a Malfoy Manor, se Doims lavevaportata ad Amesbury Non capivo come e quando si fossericongiunta con i bambini... mi aveva raccontato una strana storia incui Orion laveva raggiunta nel capanno e poco dopo io ero apparso con i bambini
Abraxas si finto me
Qui si apriva un baratro oscuro che la mia fantasia riempiva delleimmagini e dei sospetti pi turpi. Mi sentii soffocare.Allinizio, nonostante lo shock di trovarmi di fronteAbraxas, nonostante lo stupore per le parole di Deidra, cerastato un barlume di felicit. Di essere vivo, di avereDeidra accanto a me, di sapere i miei figli, i figli che credevoperduti, tranquilli e in salute a pochi metri da me. Poi,per avevo visto il terrore nei suoi occhi,avevo sentito la falsit nella sua voce sapevoche non erano solo le mie ossessioni a creare dei fantasmi inesistenti.Sapere che dovevo tutto alluomo che pi odiavodopo il Signore Oscuro era la minima parte, rispettoallinquietudine che mi procurava il comportamento di Deidra.Come tanti colpi di stiletto, i suoi occhi privi di gioia e leimmagini, che riemergevano come ondate di piena dalloblio,si fondevano e mi procuravano pi dolore di ogni colporicevuto, dai Lestrange, da Milord, dal mare in burrasca. Locentuplicava e io soccombevo allangoscia, alla sofferenza,alla rabbia. Parlare con lei era un tormento infinito.
Davanti a te ci sono Deidra e i bambini, ti daranno la forzadi vivere e di combattere...
Erano state quelle le parole che avevo ripetuto a me stesso, quandoMalfoy aveva aperto la porta e avevo visto Deidra di fronte a me,seduta sul divano, i bambini addormentati nel box al suo fianco. Nonera stato, per, come avevo sognato, come era sempre stato.Non avevo potuto neanche toccarli.
E gli occhi della mia Deidra...
E quel Devi, perentorio, freddo, simile a quelloche sentivo tutti i giorni a Herrengton, nelle frasi di mio padre, pocoprima che decidessi di fuggire da casa.
Strinsi i pugni. I ricordi, il dolore, Malfoy, il pensiero dellepersone, tante persone, che probabilmente erano morte a Londra, nel miopatetico tentativo di uccidere il Signore Oscuro, i due bambinisacrificati nel baratro facevano salire il fiele alle mielabbra.
Non mi rispondi? Non sai cosa ti ha fatto o ti vergogniperch lo sai troppo bene? Ha ragione il Signore Oscuro:l'amore una sciocca debolezza, fa prestare il fianco alnemico e scendere a patti con i bastardi. Lamore fiducia e, guarda caso, quella viene meno proprio quandoserve!
Deidra si volt, pallida come non lavevo maivista. Questa volta i suoi occhi si posarono su di me, carichidangoscia, unangoscia che stonava con le parolepiene di ragionevole riconoscenza verso Malfoy, quelle che mi propinavaogni volta che eravamo soli, insieme.
Non sono io a mancare difiducia, tra noi due Quanto allamore, tutto ci che abbiamo e tutto ciche ci serve, Alshain la cura a ogni dolore,la speranza a cui aggrapparsi nelloscurit...
Parolelamore solo la debolezza che ci ha portato finqui, nellinferno in cui siamo Ora, vattene perfavore mi fa male la testa e ho bisogno diriposare esci e vai ovunque passi di solito il tuo tempo,quando credi che io stia dormendo e stai lontana da me, ore e ore...
Che cosa stai dicendo,adesso? Io sono sempre stata qui!
Per favore! So che cosa hovisto quando ritornavo cosciente: tu non ceri mai! Ma non nevoglio parlare esci da qui lasciami solo!S adesso sono io a volermene stare dasolo
Con difficolt tentai di sollevarmi. Deidra siavvicin per aiutarmi, io sottrassi il braccio: da quandoeravamo l, quel giorno, non mi era mai stata tanto vicinocome in quel momento. La fissai. Conoscevo a memoria lentiggini,lineamenti, occhi, ma quello che avevo davanti era il volto diunestranea. Quello sguardo spento, quel pallore, quelleombre scure sotto gli occhi non le appartenevano, quella davanti a meera solo la pallida copia di Deidra. Qualsiasi cosa stesse accadendo,qualsiasi cosa le stesse facendo, Malfoy era per lei un cancro che ladivorava dentro.
Non devi farecos Alshain non sembri neanchepi tu
Scoppiai a ridere, una risata crudele. Gelida. Folle.
Non credo di esserelunico, qui, a non essere pi me stesso, Llywelyn !
Con le poche forze che avevo mi trascinai fino alla porta. Attesi cheuscisse, poi gliela chiusi alle spalle. Con rabbia. Rimasil. I palmi bendati a contatto della porta. Sentii il pesolieve del suo corpo appoggiarsi dallaltra parte. La sentiiscivolare fino a terra. La sentii soffocare le lacrime. Invano. Ed io,i pugni dolenti serrati, appoggiati contro il legno, iniziai a ingoiarele mie. A dividerci cerano pochi centimetri di legno, ma pernoi, arrivati a quel punto, cera luniverso intero.
***
Deidra Sherton
Malfoy Manor, Wiltshire - 18/21 gennaio 1972
Difenderlo? Io? questo che credi? Chi vogliodifendere, Alshain, sono i nostri figli e te e me stessas, anche me stessa e tu tu deviascoltarmi tu devi
Devo? Cosa devo, ancora? Mangiargli dalle mani? Rendergligrazie per tanta generosit?
Alshain, ascolta
Era cominciata cos. La mia recita, la mia collaborazione.La vendita della mia anima e della mia integrit. Il miotradimento, forse... forse la nostra fine... Ha ragione il Signore Oscuro:l'amore una sciocca debolezza, fa prestare il fianco alnemico e scendere a patti con i bastardi. Lamore fiducia e, guarda caso, quella viene meno proprio quandoserve! Faceva male pensare che Alshain lo credesse. Faceva male ricordarne losguardo, mentre lo diceva. Era accaduto solo quella mattina, masembrava gi passata leternit.Guardavo il parco circondato dagli alti cipressi, stava scivolandonella penombra del pomeriggio invernale; da quelle finestre avevovisto, in cielo, verso Amesbury, per un giorno e una notte, il marchiodel Signore Oscuro, la cui minaccia continuava a togliermi il sonno.
Da qualche parte, laggi, una volta sorgeva la nostra casa.
Ora non c' pi nulla... di tutti noi non rimasto pi nulla... non sta rimanendopi nulla.
Mi voltai, percependo il movimento di un corpo che si agita condifficolt su una coperta gettata a terra: guardai l'ampiastanza in cui Malfoy ci aveva trasferito quel giorno,perch, da quando aveva compreso di aver vissuto in unacamera del Manor arredata con i nostri mobili, solo perchsi illudesse di trovarsi a casa, Alshain aveva cominciato a comportarsiin modo ancora pi aggressivo del normale. Il caminettoacceso riverberava la luce rossastra sul mobilio elegante, di legnopallido, la libreria piena di tomi, la tavola apparecchiata per unt. A poca distanza da me c'era il box in cui avevotrasferito anche i bambini, Wezen stava dormendo, abbracciato a unpeluche a forma di drago, Adhara era assopita e sazia nella cullaaccanto al letto. Erano giorni che mia figlia non piangevapi, disperata: dopo i primi momenti di profonda agitazione,sembrava essersi calmata e mi appariva di nuovo affamata e tranquilla,come deve essere una bambina sana. Pregavo Salazar, ogni momento, chela minaccia di Malfoy fosse solo un bluff, che non avesse davvero fattoai miei figli quello che era capitato ai Duncan
Alshain, ammutolito da quando erano apparsi i bambini, si era rintanatonellangolo pi lontano dalla porta, quellopi distante da noi, a fissarmi torvo: quando aveva scopertolinganno di Abraxas, si era strappato di dosso persino levesti, le coperte, tutto ci che gli aveva fornito ilcugino, aveva scavato nei nostri mobili fino a ritrovare un paio dilenzuola adatte e le aveva trasfigurate in una specie di tunica e ungiaciglio di fortuna nonvoglio nulla che appartenga a quel maiale ,urlava, con gli occhi che sprigionavano fiamme, anche e soprattuttocontro di me. Lo guardai, lui sostenne lo sguardo, ma sapevo che avevasmesso di vedermi da quando gli avevo detto quel Devi emi aveva chiuso fuori dalla porta: si fissava su qualsiasi cosa fosseattorno a me, ma mai su di me. Non riuscivo pi a tollerarlosenza piangere, scesi a osservare muta le braccia martoriate incrociatesul petto, coperto di tumefazioni. Malfoy aveva speso molto tempo emolte energie i primi giorni per curare le sue ferite interne, quellepi gravi, ma da quando aveva cominciato a reagire avevaquasi smesso, ormai sapevo che non sarebbe mai guarito del tutto. Nonera facile riuscire a metterglile mani addosso , come diceva Alshain, ognivolta ormai Abraxas era costretto prima a Schiantarlo, riducendo inparte i benefici delle cure precedenti. Il nostro ospite aveva provatoanche a somministrargli una pozione intorpidente ma mio marito,intuendone le intenzioni, aveva smesso di bere e mangiare quantoofferto, ormai riuscivo a nutrirlo solo da sedato, con la Magia, quandoMalfoy lo rendeva innocuo con un incantesimo. Sembrava una belvainselvatichita, sospettosa e feroce, sia per la situazione diostilit che si era creata tra noi, sia per il dolore atroceche provava. Non era in buone condizioni, non sarebbe stato difficileper lui, se mai avesse deciso di collaborare, farsi passare per unprigioniero che era appena sfuggito al nemico: era pieno di lividi, ilvolto tumefatto, le mani martoriate, aveva anche una profonda feritaalla gamba sinistra che, a causa della continua agitazione, stentava arimarginarsi. E respirava male: nonostante le mie suppliche, Malfoy sirifiutava di curargli il polmone.
Devo mantenerlo debole finch non l'avraiconvinto a collaborare, Deidra la forza della sua Magia staaumentando ed io non gli permetter di colpirmi di nuovo otentare di nuovo la fuga
Era successo quando aveva ripreso conoscenza, Alshain aveva finto diessere ancora privo di sensi, poi, appena Malfoy si era chinato acontrollargli le ferite alla testa, aveva raccolto le poche forze cheaveva e aveva provato a pugnalarlo ad una gamba.
Non sapeva ancora chi fosse. Se avesse saputo che si trattava diMalfoy, non avrebbe fallito. E avrebbe condannato a morte i bambini...senza saperlo...
Il giorno seguente, Abraxas aveva preso un pugno in faccia ed era statostordito, se non fosse stato per il Magon, sarebbe statodisarmato, forse persino ucciso. Avevo provato schifo per me stessa,quando avevo temuto per la vita di Malfoy e mi ero ritrovata a volerprendere a schiaffi Alshain.
Non colpa tua, Deidra, non colpa tua se lavita dei tuoi figli legata a doppio filo a quella di undannato bastardo!
Renditi conto che Malfoy nonti curer pi se agirai ancora cos,Alshain ora non sei pi in pericolo di vita... elui dice che quando te ne andrai da quidovranno pensare che ti sei medicato da solo...
Non voglio sentirti fare ilresoconto delle tue piacevoli chiacchierate mondane con Malfoy...
Non sarei costretta aparlargli io, ma lo sentiresti con le tue orecchie, se solo smettessidi tentare di saltargli alla gola ogni volta che
Smettere? E poi? Cosa dovreifare? Fargli le trecce e cantargli le canzoni mentre tu gli fai lefusa?
Strinsi i pugni. Conoscevo Alshain, sapevo quanto fosse arrabbiato,sapevo quanto riuscisse a diventare odioso e sgradevole quando celaveva a morte con qualcuno. Non mi ero mai trovata nellecondizioni di meritare tutto il suo disprezzo, ma l'avevo vistoall'opera con molte altre persone. Dovevo resistere, per i nostrifigli, dovevo resistere.
Ti sta aiutando,Alshain hai rischiato di morire e lui
Ho rischiato di morireperch lui e i suoi compari mi hanno torturato Ese ora sono vivo non perch vuole aiutarci...ma perch vuole servirsi di me ebbene... megliola morte che fargli un favore!
Non per me tu nonti abbassi a chiedere aiuto, ma io s iolho fatto io,tua moglie io gli ho chiesto di non fartimorire io lho volutoperch per me non esiste nulla di peggio che veder morire lepersone che amo Non mi farai sentire in colpaperch ho volutoche ti salvasse!
Mia moglie ,eh? Gi Nella migliore delle ipotesi, mia moglie sotto ricatto, nella peggiore, stataplagiata... Merlino solo sa come... pertanto... ci chevuole, ci che dice, ci che fa... non ha alcunvalore per me!
Potevo capire le sue parole ma non per questo mi aveva ferito menosentirle. Non scoppiai a piangere. Non lavrei fatto. No.Avrei aspettato che si addormentasse per lasciarmi andare. Da quandoavevo accettato di aiutare Abraxas, Alshain aveva sempre dormito nellastanza con me, mi ero sistemata in un lettino accanto al suo, per nonrischiare di fargli del male, muovendomi nel sonno, o di svegliarlo,quando mi alzavo per occuparmi dei bambini. Finch non avevaripreso del tutto conoscenza, non era stato difficile occuparmi di lui.Dopo quei primi confronti, per, dopo quel Devo? ,qualcosa era cambiato in lui, aveva smesso di guardarmi con l'amore disempre, mi fissava con sospetto, come fossi un'estranea. Una nemica. Ela cosa peggiore era che, pur passati solo pochi giorni, il senso dicolpa, la sensazione che stessi facendo un errore, che lo stessitradendo, mi stava scavando dentro, mi stava cambiando, mi stavoabituando al pensiero che non meritassi il suo amore, che lui nonsarebbe pi tornato l'uomo che avevo conosciuto, amato,sposato... che non saremmo pi stati noi. Alshain si eraincattivito nei miei confronti perch ricordava solo partedel suo delirio, ricordava di essersi svegliato spesso proprio quandoero fuori, dai nostri figli, di non avermi trovato accanto as, questo aveva generato in lui delle paure profonde edelle paranoie del tutto infondate. Comprendevo lo sguardo ostile chemi rivolgeva, per, condividevo le sue accuse, mi sentivosporca, bugiarda, vigliacca, infame. Anche se non avevo fatto nulla disbagliato.
In quei momenti no, Deidra in quei momenti noEppure ha ragionetu lhai tradito saichi , che cosa , in che cosa crede, sai checosa prova al pensiero di scendere a patti con quel demonioe nonostante questo, tu lo spingi e lo spingerai a fare ciche odia di pi. Lo costringerai a essere in debito conloro. Ed solo linizio sololinizio. Sar cos, semprecos, per sempre cos
Ma io non ho scelta io non posso fare altro nonposso fare altro per difendere i nostri figli non possofare altro che tradire luomo che amo
*
L'Elfo ha portato delt e della torta
Mi ero avvicinata al tavolo, con un sorriso, pur consapevole chesarebbe stato inutile. Versai il t e tagliai una fetta ditorta, avevo detto all'Elfo di Malfoy che Wezen amava quella di mele,in realt era la preferita di Alshain: volevo invogliarlo amangiare e dimostrargli che Abraxas non metteva pozioni nel cibo.Sarebbe stato difficile ma ero intenzionata a recuperarne la fiducia,solo se fossi riuscita a fare breccia nella sua ferreaostilit avrei potuto perorare la mia causa e convincerlo afare quanto necessario.
Torta di mele, la miapreferita! Chiss come lavr scopertoMalfoy, eh? Salazar ti ha talmente annebbiato la mente,Deidra, da convincerti che tuo marito sia un perfetto idiota!
Tagliane una fetta a caso,sar io a mangiarla, cos vedrai con i tuoi occhiche dentro non c niente Sei fissatoche io cospiri contro di te, che ti tradisca, che abbia secondi fini,quando lunica cosa che voglio da te che turicominci a mangiare, prima che sia troppo tardi!
Preferisco morire di fame chepermettere a Malfoy di ridurre anche me in suo potere!
Se avesse voluto farlo, aquest'ora ti avrebbe gi Imperiato! E lo sai!
E perdersi il divertimento?Quelli come lui amano vedere la vittima cosciente di essere piegata eumiliata. Dovresti saperlo meglio di me: la consapevolezza di quelloche ti sta facendo ti sta scavando lanima, Deidra: puoifingere con me, se vuoi, ma non puoi mentire a te stessa, quando tiguardi allo specchio!
Il piattino con la torta mi stava gi tremando nelle maniper la tensione nervosa e la voglia di piangere, a quelle parole lolasciai cadere a terra, il piatto s'infranse in vari pezzi, i bambiniscoppiarono in lacrime ma non andai da loro, restai immobile, muta, afissare Alshain.
Falli smettere! Disturberannole preziose orecchie del tuo gentile... amico ...
Non mioamico!
No, non lo , BENALTRO ... ma io non trovo parole che non sianovolgari, per definirlo!
Non potevo sopportare oltre, non mi trattenni, mi avvicinai e gli diediuno schiaffo: l'insulto che aveva nello sguardo, mentre parlava divolgarit, non era rivolto solo a Malfoy, comprendeva ancheme.
Come ti permetti di pensareuna cosa simile di me! Sono tua moglie!
Non lo penso di mia moglie,infatti, lo penso solo della donna che ho davanti! Mia moglie ...lei... non sarebbe mai diventata tanto amica dichi ci ha portato via i figli da sotto il naso, a Londra!
Non sono amica di Malfoy,qualsiasi turpe insulto tu racchiuda in questa parola! Mi credi tuanemica? Che sia dalla sua parte, che sia disposta a tutto per... percosa? Per salvarmi? Guardami negli occhi e ripetilo! Negli occhi,Alshain! Non fingere di guardare me, mentre guardi oltre! Ripetilo! Ioho rispetto per il dolore che provi... ma il dolore non tid il diritto di insultarmi in questo modo!
Mi aveva fissato, aveva aperto la bocca e, dopo un tremito dellelabbra, aveva taciuto: non sapevo se lavessero toccato lemie parole o solo lo schiaffo. Non mi illudevo per checambiasse qualcosa.
Cosa credo non ha importanza,Deidra visto che ormai io non credo pia NIENTE !
Lo disse con cos tanta calma, esasperazione e odio cherimasi annichilita, l davanti a lui, come se qualcuno miavesse tolto la vita. Restai incapace di muovermi, parlare, pensare peristanti eterni.
Niente? Quindi non solo noncredi pi in me o in noi, non credi pi neanchenei tuoi figli! N a quelli che hai davanti a te, che nonhai neanche accarezzato, n a quelli che ti piangono aHogwarts, pensandoti morto? Non credi pi a Meissa, vero?Quella piccola cosa che tenevi tra le braccia e che non ti facevapi smettere di sorridere! Non credi pi neanchein lei, Alshain? N a Rigel, che si quasilasciato morire per impedire agli uomini del Signore Oscuro di entrarea Herrengton? E Mirzam? Quel figlio bistrattato che si sta prendendocolpe per cose che non ha commesso, che sta fuggendo, nessuno sa dove,per proteggere anche te! Non ricordi pi, vero, come ti seisentito quando, da bambino, ha riaperto gli occhi, dopo che hai temutoche sarebbe morto? Tu non credi pi in niente! Guardaminegli occhi e ripetilo se ci riesci! Ripetilo!
Lo guardai per tutto il tempo, riuscii a tenere ferme la voce, lacommozione, le lacrime, il dolore, tutte ritirate dietro la furia chemi infiammava. Non ebbi esitazioni, al contrario di lui. Lo vidi, colsil'attimo in cui un'incrinatura fece breccia nella sua recita, vidi lesue labbra piegarsi, le stava mordendo, e i suoi occhi, freddo acciaio,balenare come un fuoco rabbioso per poi farsi liquidi.
Sta trattenendo le lacrime... lo so, lo vedo torna da meAlshain torna da me
Tu non dormi pi,non mangi, soffri per le ferite che non ti fai curare, per quello chehai patito quel giorno... ho visto i tuoi ricordi, so cosa hai vissuto,temuto... so cosa ti ha indurito... ma quello ilpassato quelli sono fantasmi, Alshain, solofantasmi ci stata data unaltrapossibilit, penosa quanto vuoi, ma ci che conta qui, davanti a te i tuoi figli sonoqui nulla andato perduto tiprego guarda e accarezza i tuoi figli abbracciala tua famiglia torna da me
No... tu non sai... non saiun accidenti... NON SONO FANTASMI! MalfoyMilord tutti gli altri non sono fantasmi! Sonol pronti a colpire e io non dormo,perch devo...
Che cosa...
Quando sono cosciente... soche sei qui, che loro sono qui... davanti a me so che...lui non ti ha portato via... non ha portato via nessuno di voi... maquando perdo conoscenza... quando dormo se non mi opponessia lui, se lo lasciassi scivolare nella mia menteNO NON POSSO non posso rischiareche lui mi prenda la mente... no non sapreipi... dove siete, cosa vi sta facendo... ha giapprofittato che io non vedessi, che io non reagissi e tiha ridotta... cos No... io... non posso...
Mi fiss, gli stessi occhi disperati, malati che mi avevarivolto, privo di forze e di futuro, quando credeva che i giorni diMirzam fossero finiti, che tutti i nostri sogni, progetti, speranze,fossero stati travolti, spezzati, distrutti, ridotti in polvere.Follia. Stava scivolando nella follia.
Basta cos! Nonposso fidarmi non di te... sei costretta a dire tutto alui, a fare ci che lui ti dice!
Salazar... io ti giuro,Alshaintu puoi fidarti di me
No so che non lofai perch gli credi... so che lo fai solo per salvare me ei nostri figli... non saremmo stati insieme ventanni sefossimo stati diversi da come siamo! Io ero disposto a morire perproteggervi... tu ora sei disposta a piegarti a Malfoy, perproteggerci... ma io io non posso!
Alshain... ti prego...
Posso vivere senza gambe,senza mani, senza un polmone, posso anche morire... ma non posso viveresenza
Alshain colp con un pugno il muro, sbianc daldolore, poi si alz lentamente, si spost condifficolt, allontanandosi da me, raggiunselaltro angolo, pi distante, accanto allafinestra, inizi a guardare fuori e rimase immobile, chiusoin se stesso, senza dire pi niente. Scoppiai a piangere.Lui mi sentiva e mi vedeva specchiata sul vetro. Neanche in quelmomento, il primo in cui eravamo quasi tornati noi stessi, vicini, siera voltato a riaccogliermi tra le sue braccia. Ricordai. Ricordai lanotte in cui tutto sembrava finito. Aveva devastato la saladattesa al San Mungo, prima che riuscissero a fermarlo e asedarlo. Ricordavo con i brividi certe sue parole, le parole di un uomoprossimo al baratro.
Mio padre ha ragione, Deidra... guai all'uomo che cos debole da amare... Non si deve amare...mai... E se il tuo cuore troppo debole e non riesce aliberarsi di un tale demonio... devi lasciarti morire nellamorte, forse, si pu almeno fingere di non amarepi
*
Non posso pi aspettare: Milord capirebbe labont dell'idea, certo... ma stiamo andando troppo oltre...A Hogwarts, al Ministero, alcuni iniziano a farsi delle domande. Seaspettassimo ancora, il mio piano non sarebbe pi credibile.Pertanto, che lo voglia o no, Alshaincollaborer torner tra i vividomani, Deidra, durante la festa a Zennor, dai Black...
Che cosa? Ma io... io non sonoancora riuscita... a convincerlo ad ascoltarti...
E non ci riuscirai mai, non hai pi presa su tuomarito ma non importa, sapevo dallinizio didover agire diversamente, ho voluto aspettare, dartifiducia ma ora non ho pi tempo daperdere!
E... noi? I bambini, Abraxas... non hanno colpa... per imiei errori! Tu avevi promesso...
Sentii ilsudore freddo scendermi lungo la schiena. Avevo paura che il miofallimento lo avrebbe portato a rimangiarsi tutte le promesse fatte,che punisse me per la mia incapacit e Alshain per la suaostinazione, riportando i nostri figli su quegli scogli. Avevo paura ene avevo motivo, il suo atteggiamento era gi cambiato neinostri confronti, Abraxas mi aveva appena trascinata via a forza, sottogli occhi di Alshain: la minaccia, diretta ed esplicita di farmi delmale, doveva convincere mio marito a cedere e trattare, invece ci avevaguardato annoiato, aveva alzato le spalle e aveva borbottato di esserestanco delle nostre recite. L'avevo fissato disperata, forse Alshainera convinto che fingere indifferenza avrebbe portato a degli sviluppi,ma solo un folle si sarebbe aspettato che sarebbero stati a noifavorevoli. E mio marito, purtroppo, era del tutto preda dellaparanoia: solo un pazzo poteva ostinarsi a comportarsi cos,non saremmo mai usciti vivi da Tidworth, ci sarebbe stata la morte pernoi e la sottomissione mediante Imperius per lui. Non voleva capirlo,non voleva aprire gli occhi.
Malfoy, intanto, non sembrava intenzionato a darmi una risposta, presonei suoi pensieri: era successo qualcosa, negli ultimi giorni,lavevo visto sempre pi preoccupato. Fino a quelmomento, si era comportato da galantuomo ,non aveva mentito su questo quando mi aveva promesso che sarebbe stato onesto in cambio del mio aiuto. Ora che mi ero dimostrata tutt'altro che utilee preziosa, per, non avevo idea di cosa avrebbe potutoscatenare contro la mia famiglia.
Neanche tu hai commesso errori, Deidra, hai fatto la tuaparte lui il bastardo, testardo eirragionevole di sempre... si crede pi furbo, crede diavere la situazione in pugno ma si sbaglia e purtroppo perte... io non ho altra scelta... Devi scusarmi se non posso mantenere laparola data...
Che cosa vuoi dire? Quale parola...
Non finii lafrase, Malfoy estrasse rapido la bacchetta, me la puntaddosso e pronunci deciso il suo "CRUCIO! ": caddi aterra, contorcendomi nella sofferenza, le unghie conficcate neltappeto, travolta dal dolore e dalla paura di impazzire. Abraxas smisedopo un tempo infinito e mi lasci l, siallontan, and a prepararsi un Firewhisky,controll pigramente la pendola, come se niente fosse, comese torturarmi fosse stato solo un riempitivo, in attesa di unappuntamento. Mi fiss a lungo, a distanza, riversa a terra,confusa e priva di forze, poi si avvicin e mitir di nuovo in piedi.
Tuo marito non mi crede, non si preoccupa quando ti portovia, perch pensa che io stia bluffando e questoavviene perch mi sono comportato da persona troppo onesta,con entrambi... Mi dispiace che sia tu a rimetterci, hai fatto un pattocon me e hai fatto di tutto per mantenerlo non sai quantomi dia fastidio dover venire meno alla parola data ma, credimi, non hoalternative: tu sei forte e in salute, tuo marito non lo ,rischierebbe di morire se lo colpissi... Inoltre tu sei adulta, mentrei mocciosi che ho a disposizione sono troppo piccoli per sopportarecerti trattamenti .Certo, se Alshain si ostiner a non ascoltaredovr rivedere questa mia posizione
NO! Tu non puoitu Tu... non se... i un... paz zo!
Infatti Io non sono pazzo, al contrario di tuomarito... Per questo ci tengo alla mia pelle e alla miafamiglia per questo far tutto ciche in mio potere per preservarmi! TUTTO ,Deidra!
Siavvicin ancora di pi, mi trascin dipeso, rovesciandomi contro il caminetto, ero ancora cosstordita dal dolore che neanche provai a opporre resistenza; Malfoyguard con un cipiglio torvo la toga che indossavo,arpion il merletto che decorava la manica vicino al gomitoe, sotto il mio sguardo allucinato, lo strapp etir, cos che si aprisse un lungo squarcio finoalla spalla e al collo.
Che cosa diavolo staifacendo?
Tentai ditenermelo addosso alla meglio ma Abraxas era gi dietro dime, con due colpi di bacchetta tagli l'abito, ridusse lagonna a brandelli, mi trovai spinta bruscamente sul tavolo, colpii lafronte sul legno, sotto di lui che mi schiacciava con il suo corpo,privandomi del fiato. La paura e la disperazione divamparonoimprovvise, annullando in parte l'intorpidimento della Cruciatus:bench i miei gesti fossero privi di coordinazione,velocit e forza, mi dibattei, disperata e impaurita.
NO! Lasciami andare! NO! Non puoi farlo! Nonpuoi!
Far quello che avrei dovuto fin dall'inizio: eriil premio per il mio lavoro, in fondo!
NO! Non osare! NO!
Sisollev tanto da potermi rovesciare sulla schiena, fui coltadalla nausea e dall'orrore al pensiero che sarei stata costretta aguardarlo in faccia, mentre abusava di me, e questo mi diede in partela forza di reagire: scalciai, gli impedii con tutte le forze ditenermi ferma, morsi come una furia le sue mani e le sue braccia,mentre tentava invano di svestirmi, gli graffiai il volto, loschiaffeggiai, lo presi per i capelli e strappai, dibattendomi comeun'assatanata, privandolo di qualsiasi appiglio. Urlai. Malfoy rimaseinterdetto per la reazione, forse si aspettava, visto checera in ballo la vita dei miei cari, che avreisubto la mia sorte con rassegnazione e in silenzio, o forseebbe un barlume di lucidit e si rese conto della follia chestava commettendo. Indugi ed io mi feci ancorapi coraggio, tentai di difendermi anche con la Magia, fecilibrare degli oggetti tutto intorno a lui e provai a colpirlo, non ciriuscii ma per lo meno ostacolai e rallentai il suo assalto.
Come se prendere temposervisse a qualcosa. Nessuno pu correre in tuo aiuto,Deidra, nessuno!
Provai adassestargli dei calci l dove l'avrei ridotto alla ragionee, pur senza riuscirci, impegnato com'era a schivarmi, resi i suoiormai blandi tentativi di domarmi inutili, almeno quanto lui vanificavai miei tentativi di liberarmi. Sbagliai, quando mi convinsi che Malfoysi sarebbe tirato indietro. Aveva solo deciso di farmi sprecare leforze, mentre lui manteneva intatte le proprie: quando meno melaspettavo, infatti, trov un varco tra i mieiartigli e mi diede uno schiaffo potente in cui impresse tutta la forza,lesasperazione, la rabbia che aveva, il colpo fu tantoviolento da farmi sbattere la testa contro il tavolo e per un attimo miparve di essere diventata cieca, mentre perdevo il controllo del miocorpo, intorpidito e molle. Tra le lacrime che mi riempivano gli occhi,lo vidi guardare di nuovo, furtivo, verso la pendola, come seaspettasse qualcosa, non capivo perch perdesse tempocos, perch allungasse la mia agonia,perch non la facesse finita. Siavvent infine su di me, non riuscivo quasi a respirare,avevo la bocca piena di sangue, per il labbro spezzato: gli sputaiaddosso, maledicendolo, tremando al tocco delle sue mani chepercorrevano le mie gambe.
Fermati! Finch sei in tempo, Malfoy, fermati! Ogiuro su ci che ho di pi caro Nonti dar tregua, finch non ti vedrbruciare vivo nella Fiamma di Herrengton!
Lo vidisorridere, la sua mano, grande, sempre pi grande mentre siavvicinava alla mia faccia, percorse la mia guancia e le mie labbra, inuna carezza di nuovo pacata e gentile.
No, non tentarmi, Llywelyn, te l'ho detto, io non soresistere alle donne che si ribellano...
Ghign,certo di aver vinto, mi aveva immobilizzato il busto e le mani con laMagia, si chin a baciarmi la fronte e fuallora, mentre mi fissava con occhi tanto simili a quelli del mioMirzam, che misi insieme le mie ultime forze: lo centrai, con unaginocchiata forte e precisa, impedendogli di farsi largo traci che restava della mia gonna e di disfarsi della sua toga.
Ed io te lo dissi anni fa, Malfoy: tieni lontano le tue manida ci che non ti appartiene!
Lo vidiaccasciarsi accecato dal dolore, muto, la Magia che mi bloccava le manivenne in parte meno, insieme alla sua concentrazione, io cercai allacieca un portacenere che avevo visto sulla sua scrivania, per colpirloe renderlo definitivamente innocuo, lo trovai e lo usai, prendendolo,per, solo a una spalla. Malfoy mi crolladdosso, mugolando di dolore e riempiendo l'aria di improperi einsulti: era ancora vigile, per questo la sua Magia non sidissip del tutto, ed io rimasi bloccata l,inchiodata su quel tavolo, sotto il suo peso. Fu esattamentein quel momento, in quella situazione, che qualcuno bussalla porta e, senza aspettare linvito, entr.
Mio signore il prigioniero qui... Mio signore,cosa
Che cosa diavolo stai facendo, Malfoy?!?
Una voce checonoscevo bene, bassa e rancorosa, lanci un paio diimproperi in gaelico all'uomo che lo seguiva, il mio cuore si strinse,rimasi immobile, priva di reazioni, a parte i denti che mordevano lelabbra, per impedirmi di scoppiare a piangere. Avevo paura,pi di ogni altra cosa temevo che Alshain fraintendesse lascena o che facesse una sciocchezza: era troppo debole per affrontareMalfoy e troppo sconvolto per trattenere la rabbia. Sentii un colpo,poi un altro, qualcuno fin a terra con un tonfo. Nonriuscii pi a controllare le lacrime, sapevo che era finita,che Alshain sarebbe morto.
Salazar. Ora quel dannato Magon gli dar unaltro colpo e lo uccider
Ma quelli chesentii avvicinarsi, al termine della zuffa, non furono i passi delMagon: erano passi incerti, zoppicanti. Abraxas sisollev dal tavolo con difficolt, scuotendo latesta per tornare lucido, non aveva la bacchetta, l'avevo sentitacadere a terra, forse laveva persino calpestata mentreguaiva e arretrava per la mia ginocchiata. Nonostante i colpi che gliavevo dato, era fisicamente pi in forma di mio marito,quanto alla Magia, non sapevo se la furia cieca avrebbe rafforzatoAlshain o, al contrario, avrebbe reso incontrollabile e inutile il suopotere. Malfoy non era abituato a duellare a mani nude, il pericolo locostrinse per a tentare: prima di subire lo Schiantesimo diAlshain, che lo gett a terra, riusc ad alzarela mano e mio marito si ritrov sbattuto contro una dellecolonne, mantenne l'equilibrio a stento ed emise un rantolo sordo, comese gli avessero strappato via tutta laria dal petto. Gridaiper metterlo in guardia, il Magon si era rialzato ed era dinuovo dietro di lui, l'uomo lo stratton con violenza eprov a costringerlo alla resa, Alshain annasp,senza voltarsi, ma alla fine, dopo gemiti di sofferenza e disperazione,ebbe la meglio su quelle dita che gli si stringevano attorno al collo.Lo incitai a fare in fretta, prima che Malfoy si riprendesse del tutto:con un ultimo ruggito di rabbia e di dolore se lo stacc didosso, lo sollev per aria con la Magia e loattacc a uno dei porta fiaccole dall'altra parte dellastanza, infine lev in alto lattizzatoio delcamino, lo sguardo omicida di chi deciso a lanciarglielocontro. A infilzarlo. A sacrificarlo.
No, ti prego, non farlo! NO! Finirai ad Azkaban! Lascialol, ti prego! Alshain, Fermati!
Abraxasapprofitt dell'esitazione di mio marito per lanciarglicontro tutto ci che di mobile c'era a separarli, Alshain,lasciato appeso al portafiaccole ilMagon,sollev la mano,pronunci il Reducto, e tutto ci che avrebbedovuto colpirlo si ridusse in polvere ai suoi piedi. Fissle piante che abbellivano il salone di Malfoy, pronunci unaformula in gaelico, un paio di lingue nere e sinuose si svilupparonorapide dalle radici di quelle pi alte e forti, percorserola distanza che le separavano da Malfoy, si attorcigliarono in spiresempre pi strette ai suoi piedi e alle sue braccia, lotirarono a terra e lo immobilizzarono. Alshain si avvicin,mi aiut a rialzarmi, liberandomi dalla trappola di Abraxas,che mi costringeva ancora sul tavolo: mi fiss, uno sguardoinsondabile, scivol con le dita sulla mia guancia, raccolseun po del sangue che mi si coagulava sulle labbra, lofiss a lungo, poi chiuse gli occhi, colmi di lacrime. Nondisse nulla, per alcuni secondi. Non osavo immaginare quali pensieri simuovessero nella sua mente.
Bene finita lasciacisoli Deidra, prendi i nostri figli, raggiungi i cancelli e torna aHerrengton... Abraxas ed io dobbiamo risolvere le nostre questioni unavolta per tutte, qui e adesso...
Finalmente! Vedo che sei diventato ragionevole, cugino!Toglimi questa robaccia di dosso, cos parliamodaffari e lascia che Deidra resti qui, i nostriinteressi ormai riguardano anche lei!
Taci! Non osare rivolgere la parola o alzare gli occhi su dilei! Se non l'hai capito, Abraxas, finita per te! Oggi,qui, qualcuno ha commesso un grave errore e quel qualcunonon sono io!
Alshainraccolse la bacchetta di Abraxas, non era a pezzi come immaginavo, cigioc poi, dolorante e sanguinante, gli siavvicin, senza staccare lo sguardo, un maredacciaio in tempesta, da quello del Mago immobilizzato aterra. Mi fece rabbrividire la calma solenne con cui glipiazz la punta del legno in mezzo agli occhi: si preparavanon a uccidere, ma a giustiziare. Eppure Malfoy ghign.
Ricorda laccordo cugino se faicos quellaccordo diventa cartastraccia, lo sai!
Vuoi morire da coglione come sei vissuto, Malfoy? I mieifigli, ora che tu sei qui, davanti a me, sconfitto, sonosalvi per il resto, qualsiasi nostro ipotetico accordo venuto meno nel momento in cui hai deciso di stuprare miamoglie e di gettare i bambini in un baratro!
Nessuno ha violentato tua moglie... e nessuno ha gettato ituoi figli in un baratro...
Se c qualcosa che mi fa diventare unabestia, cugino, sono i sostenitori del lei mi haprovocato! , lei non ha dettono : dopo quello che ho visto entrando qui, pernon parlare di quella notte, a Morvah, ti consiglio di non farmiincazzare ancora di pi, usando certeargomentazioni!
Non ho bisogno di quelle argomentazioniperch io non le ho fatto niente!
Solo perch, da brava Strega del Nord, mia moglieha fatto di tutto per metterti fuori combattimento prima che ciriuscissi... che grande uomo ho qui, davanti a me! VatteneDeidra!
Non le ho fatto e soprattutto non le avrei fatto niente...
Certo! Le sei casualmente caduto addosso, le hai casualmentespaccato un labbro, ti sei casualmente intrufolato a casa mia, ti seicasualmente finto me, hai casualmente dato alle fiamme Amesbury, esempre casualmente ci hai tenuti prigionieri tu morirai perogni singola goccia di sangue e per ogni singola lacrima che le haifatto versare, da quella mattina a Londra a questo dannato momento!Deidra, per lultima volta, vattene!
Alshain no... ascoltami dammi lamano non sporcarti con il suo sangue...
Non posso, andato troppo oltreAvrei potuto capire se ti avesse ammaliata e sedotta avreipotuto capire, viste le mie mancanze, se ti avesse convinta atradirmi ma nessuno pu alzare le mani su di te,Deidra! Nessuno pu prendere con la forza, ciche tu non vuoi concedere
Alshain, ascoltami non mi successoniente, mai mai nulla di tuttoquesto mai!
Smettila di proteggerlo! Guardalo: so che ti ha minacciatoma ormai non pu farti pi nulla!
Ti sbagli, Sherton! Ascolta tua moglie, una benedettavolta Quello che successo qui, oggi, solo colpa tua, mi hai costretto tu ad obbligarti areagire! Avevo ordinato al mio uomo di portarti qui, dovevo solocalcolare il momento giusto, perch tu vedessi esattamenteci che hai visto E tu hai ritardato di almenodieci minuti, sul programma! Stavo iniziando ad annoiarmi ad aspettare,sai? Ti sei opposto al mio uomo, vero? Non volevi farti trascinarequi beh, allora incolpa te stesso, per quelle percosse, perquel sangue, perch davvero ormai non sapevopi come riempire il tempo, se non riempiendo di me qualcosaltro !Ahahahah
MALEDETTO!
Alshainprov a slanciarsi su di lui, con moltadifficolt riuscii a trattenerlo a me, facendogli persinomale, nel tentativo di arrestarlo. Cercavo i suoi occhi con insistenza,speravo di poterlo placare almeno in parte, ma continuava a sfuggirmi,si ostinava a evitarmi.
No, Alshain, no non farti provocare!
Prenditela con te stesso, mi hai costretto tu a fare lostronzo: sono mesi, anni, che ti dico di ascoltarmi ma tu NO! bene: guarda il viso di tua moglie e ammira i risultati del tuoingegno!
Passer il resto della mia vita a fare i conticon me stesso e con la mia famiglia, per i miei sbagli, ma questo nonti riguarda, cugino tu ora devi scegliere: preferiscimorire, qui, adesso, ripagandomi subito di tutti i torti che ci haifatto o vuoi marcire ad Azkaban?
Preferisco godermi la mia casa, i miei vini buono quel tuo Malvasia, aproposito arricchirmi come ho sempre fatto,magari anche di pi E non fare quella faccia damoralista scandalizzato, Alshain, te lho detto: NON PUOIPERMETTERTI DI UCCIDERMI O DI FARMI SBATTERE DENTRO!
Deidra vattene... questo porco preferisce una morte lenta edolorosa, a quanto pare...
Non sono un ingenuo come te! Non sarei andato contro gliordini di Milord, mettendo a rischio me stesso e la mia famiglia, soloper godermi tua moglie o vederti piegato e umiliato! Ci chevoglio vale pi di tutto questo e lo voglio troppo! Non avreimai lasciato che alla fine avessi la meglio su di me, con qualchetrucco, qualche colpo di fortuna sei in trappola, Sherton!Diglielo, Strega! D a tuo marito quali genialiargomentazioni ho usato per garantirmi la tua recalcitrantecollaborazione! Seduzione? Tradimento? Sciocchezze, ShertonAvanti Strega, ti avevo ordinato di tacere, ma ora puoiparlare!
Scoppiai inlacrime, anche Alshain, alla fine, avrebbe saputo la verit,che non avevamo scelta, che non cera speranza, che noncerano vie di uscita, avremmo dovuto per sempresottometterci a quelluomo, rendere la nostra vita uninferno, o a farne le spese sarebbero stati i nostri figli.
Qualsiasi cosa possa dire Deidra non mi fermerai: moriraiper quello che ho visto, per quello che hai detto, per quello che haifatto, per quello che non hai fatto, per quello che avresti voluto epotuto fare...
Bla bla bla Io morir, daccordo E tu piangerai lamia morte e la tua dabbenaggine PERCH UNO DEI TUOIFIGLI MI SEGUIR ! Non mi credi? Pensi sia unbluff? Chiedilo a Hernie Duncan, chiedigli se gli piaciutoil nostro bluff Cos? Seiimpallidito, cugino? Per caso quel nome il nome di uno deituoi amichetti del Nord ti ricorda un bambino? Un bambinomorto nel sonno? Un bambinomorto nel sonno dopo mesi emesi di dolore e di agonia? Ahahahahahah
No no non vero non possibile! Sei stato tu?Bastardo!
Alshainarretr, la luce della vittoria che gli aveva illuminato losguardo fino a pochi istanti prima si spense, lasciando spazio alterrore. Mi guard allucinato, cercando in me una viaduscita che non esisteva, un cenno con cui gli dicessi cheera un altro stupido folle scherzo di quei mostri. Ma io ormai nonsapevo pi consolarmi, mi stavo mordendo le labbra etrattenevo le lacrime a stento.
Questa la verit,Alshain ora che Emerson morto sololui, solo questo lurido bastardo immorale conosce l'antidoto... orasai ora sai perch ti scongiuravo dinon fargli del male
Alshain,attonito, lasci cadere la bacchetta dalle mani. Tremava.Abraxas Malfoy ghign rialzandosi in piedi, le lingue nereche lo tenevano fermo a terra ormai ritratte. Mi serrai ancorapi stretta a mio marito, era infreddolito, tremante,smarrito, lo abbracciai cercando di non fargli male: con il primobarlume di sollievo, al termine di quella settimana infernale, inquella marea di disperazione, sentii che allungava la mano a stringerela mia. Guardammo Malfoy, con un colpo di bacchetta si era risistematocapelli e abiti e aveva fatto rapidamente sparire da s edalla stanza tutti i segni della colluttazione, tirgi il Magon dal portafiaccole e lodeposit, incosciente, fuori dalla porta. Sicuro dis, il nostro aguzzino si trasform nel padronedi casa perfetto, and a preparare tre bicchieri diFirewhisky, ci invit a seguirlo e a sederci sul divano,dinanzi a lui.
Ora che ho ottenuto la tua attenzione e ti ho convinto dellamia seriet, mettiamo da parte tutte le nostre rispettivedivergenze, cugino, sediamoci, beviamo questottimo nettareproveniente della tua terra, come si fa tra buoni amici o, per lo meno,tra soci in affari... Allenostre famiglie! Agli Sherton e ai Malfoy!
Finiamola con questa pagliacciata dimmi cosadiavolo vuoi da me, per sparire dalla mia vita e da quelladella mia famiglia!
***
Lord Voldemort
Malfoy Manor, Wiltshire - notte 21/22 gennaio 1972
Mio Signoreio io non vi aspettavo, equi
No? E perch mai?Non ti avevo forse dato un compito?
Mancavano ancora molte ore allalba quando mi presentai aicancelli del Manor, tutto eraavvolto nelloscurit, il silenzio rotto solo dalghiaccio che sispezzava sotto i miei stivali e, una volta superato il portalemaestoso, dai passi leggeri e rapidi dellElfo che mi facevastradalungo infiniti corridoi deserti. Mi guardavo attorno, senza vederenulla, perso nei miei pensieri: avevo dato a Malfoy unaltraintera giornata prima di pretendere le mie risposte, ma di nuovolattesa erastata vana, le mie aspettative deluse. Abraxas non si era maicomportato cos. Ed io non ero un Mago da lasciar correre alungo.
Certamente edio
E tu ti sei guardato bene dallinformarmi su comestessero procedendole cose Perch sei qui, a casa, e nonl fuori, a dare la caccia allaStrega, come ti avevo chiesto? Lhai forse gitrovata e ti staiprendendo la ricompensa che ti ho promesso, prima di portare a terminei tuoi compiti?
No, mio Signore, no!Assolutamente ma mi stomuovendo con prudenza mi aspetto che iMinisteriali mi faccianovisita da un momento allaltro e temevo potesseapparire sospettoche io non fossi in casa in pienanotte con quello che da pocoaccaduto a
Ad Amesbury, per caso? E checosa accaduto ad Amesbury, Abraxas? Parli di usare prudenza ma chilha fatto accadere ?Perch Sherton Manor stata distrutta, ilMarchio si librato neicieli del Wiltshire ed io non ho ancora i ricordi della Strega che miavevi promesso?
Mio Signoreio ecco io non li hoancora
Non li hai? La dimora distrutta, ti sei quasiportato lattenzionedegli Aurors in casa e ancora non li hai? Ti pare normale, vero? Perte, forse, ma non per me! Quale sarebbe il motivo, di grazia? Llywelynera gi morta quando lhai trovata? O non seiriuscito a trovarla? O tela sei lasciata sfuggire?
Io io
Io, Io sai dire solo questo? Mi aspettavo maggiore seriet da partetua, Malfoy!
Mio Signore, avvicinare laStrega e sottrarle i ricordi non semplice comeavevo
NON DIRE ASSURDIT! Eraferita e in difficolt e tu avevi detto diessere riuscito a fare breccia tra i pensieri di Sherton, quando glihai raccontato che era prigioniera di Roland Lestrange!
S, maio
Tu sapevi dove cercare! E tisei tenuto linformazione per te!
Mio Signore, non lho fatto conmalizia potevo essere in errore, nonvolevo che altri seguissero ununica stradasbagliata Alla fine laStrega era dove avevo intuito fosse ma
Ma?
Quando sonoarrivato con leiceraecco cera... OrionBlack! Io non potevo saperlo!
Mi voltai, un ghigno perfido in faccia: nascondersi dietro la scusapatetica ceraOrion Black era la conferma che Malfoy avevafatto qualcosa di tanto stupido da dovermelo celare ad ogni costo.
Capisco, hai ragione: nota la pericolosit di come lochiamano tutti? OrionCUOR DI CONIGLIO Black ? Un nometerrificante che fa intuire quanto quellindividuo siapericoloso!
Mio Signore
Mio Signore, MioSignore ...Sono stanco, Malfoy per il tuo bene, metti le carte intavola adesso,spontaneamente perch per tua sfortuna, io SOGI cosa stai cercandodi nascondermi!
Mio Signore ve logiuro! Lho fatto solo perVoi, per la causa! Io io non ho disubbidito per mancanza dirispetto.Voi non sbagliate mai, ma in quel caso sietestato mal consigliato!
Vedevoil terrore renderlo pi pallido del normale, speravo fossesul punto dicrollare sotto il peso della paura, perch avevo sospetti,non provecerte di che cosa avesse fatto dalla sera nella grotta e se avessidetto qualcosa di pi, avrei rischiato di svelare il miobluff... Perora Abraxas cera caduto e aveva ammesso di aver fatto qualcosa non per mancanza di rispetto ma per me ,dunque non erasparito per concedersi delle libertcon la StregaAveva fatto di pi di peggio... era andatovolontariamente contro gliordini che gli avevo impartito. Ed io iniziavo a perdere la pazienza.
Mal consigliato? Strano sei lunicocui concedo di esprimere parerisulle missioni stai forse dicendo che mi hai malconsigliato tu?
Io? NOMAI Mio Signore, io
Avanti, Abraxas, dillo conparole tue dimmi ad alta voce cosa hai osatofare
Mio Signore io ve lo dissi gi nellagrotta uccidere Sherton era unerrore un tragico errore le circostanzesembrano confermare che lerededi Hifrig sia Mirzam se Sherton... fosse morto... quellanotte Voiavreste perso la possibilit di recuperare la Fiamma diHabarcat edentrare a Herrengton con tutto quello che neconsegue Milord nonpotevo permettere che lorgoglio Vi privasse di un uomo chepu esserVipi utile da vivo che da morto
CHE COSA? COSA SIGNIFICASE SHERTON FOSSE MORTO? SPERO PER TE CHE TU NONSTIA DICENDO CHE ALSHAIN SHERTON ANCORA VIVO!
Ilfuoco nel caminetto si alz di oltre un metro, assunse unafoscatonalit sanguigna, che si riverber su tutte lesuperfici e avvampnel mio sguardo e sulla mia faccia. Malfoy, resosi conto di essereappena stato ingannato e di essersi messo nei guai con le sue solemani, non staccava gli occhi da terra, il capo chino, le spalle curve,come chi sta portando un enorme peso. Strinsi il pugno sinistro fino aferirmi, mentre le dita della destra si serravano attorno allabacchetta, frementi.
Invece di partire allaricerca dellaStrega come ti avevo chiesto tu tu hai persotempo a salvare un uomoche io desidero morto pi di ogni altra cosa? questo che hai osatofare?
Mio Signore, io Vi assicuroche il piano che ho in mente Vi porter molti pibenefici
TACI! Ora tutto chiaro Tu non tisei limitato a questo, vero?Quando nei ricordi di Orion Black relativi a Hogwarts, ho trovatouna conversazione con Dumbledore su Fear e sui marmocchi diSherton, mi sono detto che Black doveva essere impazzito dal dolore,non poteva aver visto vivi i mocciosi che IO TI HO ORDINATO DI GETTARE TRAI FLUTTI CHE IO HO VISTO SPARIRE TRA I FLUTTI invece Black li ha visti perch tu hai salvato ANCHE LORO , dicobene, Abraxas? Voglio sapere cosa diavolo hai fatto in questigiorni!
Mio Signore NO...Io posso spiegarVi tutto MioSignore io Vi scongiuro nono
CRUCIO!
NO..NONOOOOOOOOOOOOO... AAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHH
AmmiraiAbraxas Malfoy contorcersi a terra, preda della mia Cruciatus, le maniserrate a pugno, le stille rubino che imporporavano i palmi e le puntedelle sue dita, l dove le unghie curate si erano conficcatea fondonella carne, le labbra morse a sangue, che si dispiegavanonellurlo didolore lelegante veste da camera che glisintrecciava attorno allegambe, contratte ritmicamente dalle convulsioni. Ghignai, portandomisopra di lui. Lo fissai, fissai i suoi occhi di luna diventare neri, lepupille espanse dal dolore e dalla paura, il sudore freddo imperlarglila fronte e intaccare il velo di cipria con cui era solito uniformarsilincarnato. Con un lieve movimento del polso misi fineallincantesimoe mi piegai sulle ginocchia sopra di lui: respirava a stento, puzzavadi paura e sudore, il volto paonazzo contratto per la sofferenza. Avreidesiderato che si vedesse in quellistante.
Ora basta con MIO Signore , Viscongiuro .Non so a che gioco volessi giocare, Abraxas, ma io vimetter fine.Prega solo che qualcosa mi piaccia in ci che sto pervedere o quando avr finitocon te... neanche tuo figlio potr pi fregiarsidei titoli del tuocasato
Vi prego... NOtutto ma non il mio Lucius NO Vi scongiuro...
LEGILIMENS!
*
Non lo far mai, mai Abraxas! Se devo moriremorir, meglio morto che schiavo!
Allora morirete, tu e i tuoi cari! Maledizione! Sai quantomi sono compromesso per te, per la tua famiglia! Il Signore Oscuro nonpotr mai accettare che ti abbia salvato, senza avernericavato qualcosa di utile per la Causa, sarei bollato come traditore,al pari tuo! Dovrei uccidervi tutti, per nascondere il mio sbaglio,prima che se ne accorga poi dovrei offrirgli gli altri tuoifigli, visto che alla fine di questa dannata missione non avrei in manonulla che possa compiacerlo! Se almeno mi dicessi quale parte tiprovoca tutto questo malcontento
Quale parte? Sei tu! Sei tu che mi provochimalcontentoTi basta o vuoi che sia pispecifico!?
Non sto bluffando, Sherton, qui c' in ballo lavita dei tuoi figli Ascolta... quando Milord michieder che cosa ho fatto in questi giorni,perch non mi sono presentato con notizie di tua moglie, glidir di essere tornato a Morvah, di averti trovato ancoravivo tra gli scogli, di averti salvato, curato e infineImperiato perch sei pi utile allacausa da vivo che da morto: hai conoscenza della Magia Antica,contatti, potere e Sangue di Salazar Slytherin, come lui... Milordall'inizio non ne sar felice, ma un uomointelligente e scaltro, sa quanto gli saresti utile... Sarsufficiente che tu faccia ricorso alle tue capacit diOcclumante, per nascondere questaccordo, e che non pensi atua moglie, perch sempre stato il tuo puntodebole Mostrati instupidito e collaborativo, dagli leinformazioni che ti chieder su Habarcat, Herrengton, laConfraternita, io ti dir che cosa gli ha spifferatoEmerson, vedrai tu se confermare o meno nel frattempo, glifar intendere quanto unuomo che ha perso tutto percolpa nostra sial'insospettabile perfetto da infiltrare al Ministero: quando tutto ilMondo Magico sapr che disavventura hai vissuto a causa delSignore Oscuro nessuno oser avere sospetti sudi te
Ma se avete gi Lodge come Ministro, che ve nefate di un infiltrato di rango pi basso?
Lodge un Ministro a tempo determinato, sceltoda noi, non dal popolo, tra pochi mesi ci saranno le elezioni. Noi nonmiriamo a un nuovo Ministro, darebbe troppo nellocchio,miriamo a manipolarlo, il nuovo Ministro. Per farlo, gli metteremo alfianco un uomo che ha appena perso la suafamiglia per mano di un figlio plagiato dal Signore Oscuro, e cheperci ufficialmente ha tutte le ragioni per ostacolareMilord... un uomo che quasi tutti gli Slytherin apprezzano, che hadalla sua le Terre del Nord, che stava collaborando con un Magoilluminato come Longbottom ed ha il rispetto dei Ravenclaw, la stimadei Gryffindor moderati, ultimamente persino la simpatia di Dumbledore,a quanto ho sentito quelluomo sei tu!
Questa unassurda, folle buffonata,Malfoy! Non ho alcun contatto con il Ministero, tutti sanno che odioquella gente tu vorresti da me qualcosa al di fuori dellamia portata!
Ci penser io a rendere il tutto fattibile ecredibile. Ho creato per anni dei Ministri... vuoi che non riesca acreare un collaboratore? Questa buffonata al momentol'unica carta che hai per impedire la morte dei tuoi figli e di tuamoglie... Sono tutti convinti che siano gi morti, Alshain,che sia morto anche tu farvi sparire, a questo punto, nonsarebbe un problema per il Signore Oscuro o per me
E allora facci sparire, Abraxas! Dammi lantidotoche serve ai miei figli e lasciaci andare: so come sparire e, anche semi costa molto, giuro che non verr a tagliarti la gola nelsonno!
Ma davvero? Che concessione! Ti conosco: solofinch avr il vantaggio dellantidotopotr dormire sonni tranquilli, con te. Inoltre dovrei farsparire gli altri mocciosi e questo non riuscirei a farloenemmeno tu prima che tu riesca a inventarti qualcosa, aloro sar gi successo qualcosa di brutto, sistanno gi muovendo
Che cosa significa, si stanno gimuovendo?
Hai visto cos successo al figlio diOrion... pensi che quella scuola sia un posto sicuro per i tuoi figli,quando dividono persino i dormitori con un Lestrange? NeancheHerrengton li ha tenuti al sicuro, figurati Behtanto lo saprai, prima o poi, tanto vale che te lo dica io: RodolphusLestrange intende far uscire allo scoperto Mirzam,approfitter della vostra scomparsa e della paura che hamesso a Black, per stipulare un contatto matrimoniale traquellassatanato di Rabastan e la piccola Meissa! Sa quantotuo figlio sia legato alla sorellina! Salter fuori solo perdifenderla?
Che cosa hai detto? MEISSA e RABASTAN LESTRANGE? NO! MAI!MAI FINCH SAR IN VITA!
Lo so... lo sanno... e lho esclamatoanchio, credimi... per quale motivo pensi che insistessitanto per avere tua figlia per il mio Lucius? Mio figlio avrebbeaspettato finch Meissa non avesse raggiunto la maggioreet, per farsi avanti, non siamo dei barbari,noi Non siamo abituati a matrimoni precoci percoprire riparare a certe vergognoseperversioni
Vero, voi Malfoynon siete pedofili, vi limitate avendere le sorelle scomode a chi vi offre abbastanza!
Porta un po' di rispetto! Ti ricordo che porti il sangue diquella bambina e di chi ha comprato quella bambina, Sherton! Dovrestipensare ai tuoi antenati, prima di dileggiare i miei esoprattutto preoccupati per tua figlia! Riderai di meno,quando ti renderai conto di quanto Rodolphus Lestrange sia in altonelle grazie del Signore Oscuro, e come perori la sua causa, a tuodanno, ricordando a tutti che sei stato tu a uccidere suopadre!
Questo falso!
Importa a qualcuno? Milord non sapeva come liberarsi diRoland, ora non l'ha pi tra le palle: un motivo inpi per essergli grato! Ora intende fare di Meissa un premioe un risarcimento, per i Lestrange! E se ti illudi di ricevere aiuto daquel rammollito del tuo amichetto Black, beh lui pensa didifendersi con patetiche assicurazioni sulla vita sai dovegliele ficcher la nipote, quelle pergamene, una volta chele avr trovate? E cos ci resta Rigel...
Finiscila con queste ciance, Malfoy, nessuno di noi sa chi il vero erede di Hifrig, pertanto, al vostro posto, cipenserei parecchio prima di toccare uno dei ragazzi, correte il rischiodi commettere un errore fatale E se non sbaglio, entrare aHerrengton ancora una delle fissazioni del Signore Oscuro!Senza lo Sherton giusto ad aprirgli la porta, non ciriuscir mai! Quanto a Mirzam, ho fatto la cazzata peggioredella mia vita il giorno in cui ho affidato la sua istruzione a queldannato Fear, e s che sapevo che bastardo fosse, ma per lomeno il vecchio pazzo abbastanza furbo da non farsiingannare dalle trame dei Lestrange
Goditi le tue illusioni, se vuoi, ma purtroppo per te proprio questo che accadr alla tua famiglia,se ti ostinerai a non ascoltarmi... Se agissi come ti sto suggerendo,invece Milord sa che un infiltrato che deve fingere dicombatterlo non pu legarsi, con il matrimonio di una figliaundicenne, a una famiglia che simpatizza per il lato Oscuro: eccocos che Meissa sarebbe salva... inoltre, mentre fingi dicercare Mirzam per consegnarlo alla giustizia, potrai trovare indizi sudove si trova e aiutarlo a nascondersi ai Lestrange, parlargli,convincerlo a consegnarsi, ti assicuro che Milord magnanimo con chi ammette i propri errori e si pente...l'ascolter e capir che dice laverit: stato quel dannato Fear a combinare ilcasino, non lui sappiamo entrambi che avevi datolanello a tuo figlio perch lo consegnasseinsieme alla Fiamma a Milord il vecchio lhaingannato e ora sappiamo tutti come finitaAscoltami, cugino, ascoltami e salveremo i ragazzi!
Ammesso ti dia ascolto... tu cosa ci guadagneresti, Malfoy?A parte una testa attaccata sul collo, almeno finch il Lordnon scoprir i tuoi intrighi e capir che razzadi bastardo bugiardo ha tra i piedi... e a quel punto cisterminer tutti quanti...
E perch mai lo farebbe? Io sono fedele al Lord,Alshain, non lo capisci? Lo sono sempre stato e sempre losar proprio per lui che facciotutto questo voglio evitare che sia accerchiato e soffocatoda uomini privi di cervello che bramano solo lo spargimento disangue neanche a me sta bene che personaggi come iLestrange o i MacNair prendano potere nel nuovo Ordine ideato dalSignore Oscuro e lo sovvertano in un regime di vendetta e sangue, privodi qualsiasi altra finalit... un Ordine cheverr instaurato con questi principi molto in fretta, se nontornerai in scena: sappiamo entrambi che, senza di te, le Terre delNord cadranno
Non credo perderai il sonno per questo, Malfoy!
No? Un Ordine del genere, basatosoltanto sugli spargimenti di sangue, nonregger, Alshain... la Magia e Milord non avranno il futuroche meritano seguendo questa strada... Io so che in cuor tuo ti seisempre battuto per ridare alla Magia il posto che le spetta... alloracosa aspetti a unire le tue forze a quelle del Signore Oscuro? Sai che lui l'erede di Salazar, quello che aspetti da tutta lavita! Nonlo so... le cose sono andate troppo oltre, Malfoy... quello che successo a Herrengton, prima... poi a Londra... nonsar facile dimenticare come stato attaccatomio figlio Rigel, senza alcuna provocazione, a Herrengton... sappiamoentrambi che quel ragazzino non si riprender maipi... per chi? per cosa? per quella dannataputtana? Ed questo che il Lord deve capire... quello cheti sto dicendo... il Lord non ha dato quell'ordine, non ha datol'ordine di massacrarti... per questo dico che si sta affidando, staaffidando la causa a persone incontrollabili... alle persone sbagliate! E siamo sicuri, poi, che sia un caso? Che non abbiamo volontariamenteesagerato, per impedire al Signore di Herrengton di coalizzarsi conl'erede di Salazar? Una volta unite le vostre forze, a guardare bene,tutti gli altri sarebbero a dir poco inutili...
Compreso te, Malfoy... dimmi, a te chi ha dato l'ordine difarci quello che ci hai fatto? Hai tentato di impedire un'alleanza trame e il Lord, attaccando mia moglie in quel modo, nel tuo studiolo?Lasciamo perdere... Per te stesso che cosa vuoi? A parte la testa deiLestrange e il tuo posto storico alla destra del Signore Oscuro? Noncredo sia solo la gelosia a muovere i tuoi passi...
Voglio che tu ponga una pietra sopra a quanto accaduto...che Lucius non paghi per quello che ho fatto io e voglio iltuo aiuto per tenere mio figlio lontano dalle situazioni pericolose,come io aiuter te a tenere al sicuro i tuoi. Lucius trapochi mesi uscir da Hogwarts ed entrer nellefila del Signore Oscuro, deciso... dovrai aiutarmiaffinch non corra rischi inutili, coprirlo, se il Ministerofosse sulle sue tracce, fornirgli informazioni che lo mettano in lucecon il Lord e facciano di lui qualcuno pi utile alMinistero che sul campo Non ci sarebbe nulla dimale nel tuo aiuto, lo sai Lucius un ragazzointelligente e accorto e non ha colpe, proprio come ne hanno i tuoifigli!
E per quanto riguarda le richieste immorali? Come pensi chepotrei accettare certe condizioni?
Scelte immorali? Suvvia, non crederai davvero...
Una volta tornato a casa, per evitare che io corra da Croucho da Milord a raccontare tutto, che ti minacci o minacci tuo figlio peravere lantidoto vorresti tenere Deidra inostaggio? Sei impazzito? Dopo quanto successo, pensi che potrei fidarmidi te?
Non l'avrei mai fatto e la porterei a Herrengtontutti i giorni, per vedere te e i bambinivedrai con i tuoiocchi che non le sto facendo del male
Certo... certo... Occuparti dei miei figli... aHerrengton... somministrargli lantidoto... aHerrengton portare Deidra, tutti i giorni... aHerrengton in questo modo terrai docchio me, lamia casa, chi entra, chi esce... unatrovata geniale, perfetta...
Esatta menteDeidra la mia assicurazione sulla vita e lachiave con cui ottenere il controllo totale su quello che tiriguarda... Edio dovrei fidarmi di te...
Parliamoci chiaro, Sherton... tu la stai portandoperle lunghe, ma puoi girarci intorno quanto vuoi, lasituazione non cambier, alla fine dovrai accettare la miaproposta, altrimenti perderai i tuoi figli che senso hacontinuarecon queste vuote chiacchiere, con questo attaccarsia dettagli stupidi? Cosa ti interessa cosa otterr io, cosaotterrai tu? Scegli vita o morte controllo orimorso semplice
Appena sar nelle condizioni di farlo, Malfoy,pagherai per tutto questo: non una minaccia, una promessa: non ho problemi a proteggere Lucius... lui non ha colpe,se ha un bastardo per padre... ma tu Abraxas... tu... hai commessotroppi errori per poter anche solo sperare di farla franca...
Dici? Penso invece che io la far proprio franca,amico mio... non lo vedi? Ho aspettato questo momento tutta la vita, misono preparato a questo momento per tutta la vita quandoMilord mi ha detto "prendi e portami i suoi figli", ho capito che erail mio momento se lavessi ascoltato e le coseavessero preso una brutta piega, tu mi avresti perseguitato per tuttala vita invece ho giocato bene le mie carte eora tu dipendi da me hai bisogno di me... non puoi torcermiun capello... se vorr vederti saltare, tu salterai... sevorr vederti ammazzare un mio nemico, tu lo farai... e seper caso qualcosa dovesse andare storto con i bambini, o se tu trovassil'antidoto, beh... che importa? Avrei ancora la tua Deidra, la mia VERAassicurazione sulla vita... arrenditi, cugino, finita!Accetta la sconfitta... questa volta ti ho dato scacco
*
Usciidalla mente di Malfoy, lo lasciai esausto e incapace di muoversi, aterra: il mio primo istinto fu di Cruciarlo fino a togliergli il senno,irrompere in ogni stanza del maniero fino a ritrovare gli Sherton,torturarli e straziarli, a cominciare dai mocciosi e dalla Strega e perultimo uccidere lui, con le mie stesse mani, dopo avergli devastato lamente fino a scoprire tutti i suoi segreti e i suoi inganni. Poiper riflettei, sul piano di Malfoy, sulle informazioni che,ammesso fossero vere, avevo appreso da quel colloquio: gettavano unaluce diversa sui fatti che conoscevo, anche certe riflessioni suiLestrange mi avevano colpito. Mi voltai verso Malfoy, si stavariprendendo lentamente, tentava di rialzarsi e aveva il terrorestampato in volto, temeva che questa volta non se la sarebbe cava, chenon mi sarei limitato a una Cruciatus.
Disubbidisci di nuovo ai mieiordini, Malfoy, e ti strapper il cuore dalla bocca con lemie stesse mani, siamo intesi?
S,s, mio Signore...
Oradimmi, nei dettagli, come pensi di far riapparire il nostro amicodurante la festa dei Black...
Davvero?Allora concordate che...
Smettilaimmediatamente di compiacerti, Malfoy e rispondi alle mie domande! S,certo, subito, mio Signore... io...io... pensavodi liberare Sherton nei pressi del maniero dei Black, sguinzagliareGreyback al suo inseguimento, lasciare che Black lo trovasse mentreancora la casa piena di Aurors al seguito del Ministro...ho fatto in modo che anche Crouch sia presente... cosvedr e soccorrer il prigioniero,avr modo di interrogarlo subito... e... E sprecheresticos un'ottima occasione di attirare in trappola MirzamSherton e fare una strage di Aurors? Mi deludi, Malfoy... No... so chevuoi la testa di Black, per quei suoi scherzetti ai tuoi danni mal'otterrai solo se il fato ti sar amico... io preferiscoavere la testa di Crouch... e possibilmente quella di Fear... ascoltamimolto bene... Tu sai come rendere visibile la Traccia del Nord, Emersonte l'ha spiegato... voglio intrappolare Fear, a Morvah...sar incapace di difendersi, l dentro,esattamente come quel pallone gonfiato di Sherton...
*continua*
NdA: Ciao a tutti, dopomille peripezie eccomi di nuovo qua.
Il capitolo come avete visto una specie di Bonus, non perlunghezza ma per contenuto, non infatti quello cheimmagino tutti si aspettassero, la battaglia di Morvah (Margareth a unpasso da suo padre, Fear opposto a Milord, Bartemious Crouch contro iMangiamorte, Orion diviso tra la salvezza degli Sherton e le trappoledi Malfoy) e lattentato dei Lestrange contro Rigel Sherton.Di carne al fuoco ce n parecchia, lo so, maproprio per questo, prima di andare avanti, volevo fare il punto sullasettimana di prigionia a Malfoy Manor di Alshain, protagonista rimastosilenzioso per troppi mesi. E mostrare quanto dei piani di Malfoy noto al Signore Oscuro. (Naturalmente avrete notato dellestranezze, soprattutto nell'ultima parte: troveranno spiegazione moltopresto). Quanto alle parole e alle idee, avrete notato una certaripetitivit nei pensieri di Alshain, volevo proprio darel'idea dello stato ossessivo in cui caduto. In seguitoavr anche modo di spiegare meglio il discorso della"patologia" dei bambini, che necessitano delle cure di Abraxas.
Bon, prima di salutarvi e ringraziarvi di essere ancora qua, volevoricordare che That negli ultimi mesi statasistemata rendendo pi omogenei icapitoli (ne ho raggruppati parecchi, soprattutto quelli della primaparte, perch erano davvero troppo corti e "sfilacciati"rispetto ai successivi) per questo forse con i numeri non vi ciritrovate, ho anche rivisto la formattazione e reintrodotto tutte leimmagini. Chi frequenta il gruppo o la pagina FB, sa anche che hoinserito i file degli alberi genealogici (ho gi varie ideesu come sfruttarli, la faccenda della bambina Malfoy venduta come sposaa uno Sherton, una di queste) e intendo fare degli"approfondimenti" sui luoghi reali che ospitano le magiche Terre delNord. Se vi interessa, potete farci un salto, pagina e/o gruppo .Se volete vederli ma non fequentate FB, fatemelo sapere etrover il modo di postarveli qui.
note sparse
1) Ilsogno di Alshain lo stesso sogno fatto daMeissa,potete vedere qui
2) La frase a cui si riferisce Deidra viene detta da Alshain qui
Baci!!!
Valeria Scheda
Immagine non ho ancora ritrovato la fonte dell'immaginescelta
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