OB.004 - ORION - Rinuncia - revisionato luglio 2018
OB.004 - ORION - Rinuncia - revisionato luglio 2018
ThatLove is All There is Terre_del_Nord
Slytherin's Blood
Orion - OB. 004 - Rinuncia
-- revisionato luglio 2018 --

OrionBlack Liverpool, UK - giugno 1964
Walburga...
Mi alzai di scatto e la raggiunsi, mostrandomi sorpreso ma tranquillo, lei si lasci stampare un bacio formalesulla guancia, come faceva sempre quando eravamo in pubblico.
Volevo assicurarmi che non tistessi cacciando nei guai, Orion
Mi prese per mano e mi sorrise, gli occhi, per, eranogelidi e restavano fissi sulla donna, chiaramente risentita, che divideva con me il tavolo piappartato di quel bar all'aperto. Non sapevo cosapensare: Walburga era l perch preoccupataper me, per la discussione della sera precedente, o perch voleva tenermi d'occhio? E come aveva fattoa sapere dove
Walburga vorrei presentarti
... Elizabeth McKinnon, laconosco gi, Orion
La fissai, perplesso: che cosa voleva dire? Elizabeth non era il genere di frequentazione di mia moglie, come facevano a conoscersi? E perch, se si conoscevano, non c'era tra loro alcun cenno della testa per salutarsi, nessun sorriso, neanche di fredda cortesia? Inoltre io la davo permorta da dieci anni, e come me chiunque altro avesse letto quel dannato articolo del "Daily Prophet", in cui si parlava del suo suicidio con i sonniferi babbani. In che circostanza si erano conosciute? Che cosa mi stava sfuggendo? Vedevo soltanto che Walburga assomigliava a una statua. Una statua i cui occhi saettavano fiamme.
dico bene,signora Edgecombe? O ha gi assunto un nuovocognome?
Mi voltai verso Elizabeth: Edgecombe? Non ci capivo pi niente.
Ricordo che qualche anno faha sposato il vecchio Andrew Edgecombe di Greasby, proprio pochissimi mesiprima che passasse a miglior vita. Quando stato? Nel febbraio del 1958, o sbaglio?
I miei occhi andavano dalluna allaltra, mentre strani brividi mi percorrevano la schiena,era una partita di qualche assurdo gioco di cui nonconoscevo n regole n finalit, miera chiaro soltanto che chiunque delle due avesse vinto, io sarei statosicuramente il perdente.
Non credo abbia avuto tempodi parlartene, la signora McKinnon doveva approntare gli ultimi dettagli, peccato siaarrivata troppo presto: dopo aver mandato a te unafoto, con cui ti ha rivelato di essere ancora viva, per attirarti qui, ea me una lettera anonima, nella quale venivo informata che avrei trovato mio marito conla sua amante in uninsulsa piazza babbana di Liverpool, immagino tiavrebbe raccontato qualcosa di lacrimevole, poco prima del mio arrivo,cos che potessi cogliervi in teneriatteggiamenti: ho indovinato?
Walburga era ferma e impettita, il suo sguardo avrebbe potutocongelare linferno. Ora anch'io fissavo Elizabeth, ero inorridito: ero convinto che il pericolo fosse costituito da Walburga e che Elizabeth fosse una vittima, come me. Unlampo di consapevolezza squarci finalmente il buio del mio cervellolimitato: avevo vissuto gli ultimi dieci anni straziato dai rimorsi per le menzogne e il desiderio di vendetta di una donna tradita. E la punizione, per quel mio lontano peccato, non sembrava ancora finita. Forse non sarebbe finita mai. Molte cose continuavano per a non avere un senso. Per esempio avevo provato un brivido di terrore quando Walburga aveva parlato di...
Salazar santissimo... Febbraio 1958 cio un mese primadell'attacco a Deidra e Mirzam? Che cosa sta succedendo? Deve essere solo una tragica coincidenza, non pu esserci un orribile e diabolico collegamento... vero?
La signora Edgecombe, per, non haprevisto che mi avresti confidato dovesaresti stato oggi e il motivo del tuo viaggio fin qui: la tua sincerit ha stupito persinome, Orion! Quando ho ricevuto la lettera, ho pensato che miavessi mentito ogni giorno, in questi anni, ma quando hai iniziato a raccontarmi tutto, ierisera, io mi sono sentita orgogliosa di te
No, ti prego, non dirlo, Walburga.. non dirlo... non dirle di amarmi, non dire di provare orgoglio per me, andiamocene via, piuttosto, o pagheremo anche questo moto di superbia, oltre a tutto il resto...
Mi strinse pi forte la mano, come quel giornodavanti ai nostri parenti, quando per la prima volta avevamo fatto frontecomune contro il mondo. Sarebbe bastato quel gesto, quella sua mano nella mia, a salvarci anche questa volta? O sarebbe stato proprio quel gesto, quella manifestazione d'amore, stavolta, a distruggerci definitivamente?
Il sangue non tutto uguale, signora McKinnon, e il nostro il pipuro tra i puri e, soprattutto, lostesso
Ha ragione, signora Black, ho commesso l'errore di...dimenticare... quanto conti per voi Black il vostro Sangue Sangue Puro, dico bene Orion? Lo dice anche ilvostro motto TOUJOURS PUR...
Elizabeth non aveva replicato, fino a quel momento, ed anche ora aveva mantenuto un atteggiamento pacato e impassibile, ma accompagn quelle ultime altisonanti parole relative al sangue dei Black muovendo in maniera inesorabile e repentina l'ultima foto rimasta ancora sul tavolo, cos che finisse proprio sotto gli occhi di Walburga: e quell'unica foto ritraeva proprio la piccola Margareth.
Cazzo!
Impallidii mentre provavo invano a frappormi tra quelladannata foto e Walburga, ma lei non mi mollava, mi teneva serrato as. Strinsi i denti, furibondo, Elizabeth aveva previsto tutto, mi aveva invitato in una piazzababbana proprio preparando quella mossa, nel nostro mondo avrei potuto far Evanescere quelle dannatefoto in un istante, mentre l tra i babbani... Riflettei, se fosse il caso di rischiare, ma ormaiera troppo tardi: per un solo, impercettibile istanteWalburga aveva staccato gli occhi blu notte dal viso di Elizabeth per posarlisulla foto. In quell'unico istante doveva aver riconosciuto per forzain quel profilo ignoto la stessa perfezione che vedeva ogni giorno,da quattro anni, nei volti dei nostri figli. Solo io, che ne conoscevoi fulminei scatti dira, quelli che, nel corso dipochi anni, aveva portato a una drastica riduzione del numero dei nostriElfi domestici e all'esposizione delle loro teste lungo lascalinata di Grimmauld Place, percepii all'istante la variazione del suostato danimo: in quel singolo istante, in quel rapido movimento della foto, Walburga aveva perso la sfida,ed ora era accanto a me, travolta da dolore e sconcerto. A causa del nostro amore. In tutta lamia vita, dilaniato costantemente dai sensi di colpa, non mi erosentito mai una merda come in quel momento. Nemmeno quando avevocreduto di aver sulla coscienza la vita di Elly e di mia figlia.
Walburga!
Sentii la presa allentarsi fino a scivolarmi via dalla mano, mivoltai, in tempo per riuscire a sorreggerla: era svenuta, sotto gliocchi trionfanti di Elizabeth. Con la mano libera, presi la foto diMargareth e gliela gettai addosso, con rabbia.
Me la pagheraianche per questo: sei soltanto una pazza da compiangere
Se cerchi qualcuno dacompiangere, Black, prendi uno specchio eguardati
Ghign, fu come vederla per la prima volta: erostato io a trasformarla cos? O la lussuria mi aveva resocieco fin dallinizio, tanti anni prima?
Sei solo feccia, e non parlodel sangue sporco che ti scorre nelle vene sei solo una sgualdrina, ed io, stolto, solo adesso horiconosciuto la verit!
La verit, Black?Quale verit conosci? Non hai neanche idea di chi ha bendatoi tuoi occhi in tutti questi anni! Dovresti imparare a guardarti da chiti vicino! Ho sempre pensato che ti fossi sposato solo perobbligo, volevo divertirmi oggi a sventolarti in faccia la vita a cui avevirinunciato, ma vedo invece quanto siete legati Ho aspettato dieci anni, per questo momento, ma sono stata ricompensata oltrei miei sogni pi arditi: sar bellissimo vedertidi nuovo crollare nel fango, Black, quello che ti ho visto fare diecianni fa niente rispetto a quello che accadrora, perch ora perderai tutto quello a cui tieni, losai? E Walburga, povera stolta, pensavo di punire la sua superbia dipurosangue, invece l'ho appena privata delluomo che ama, propriocome voi luridi schifosi avete fatto con me!
La fissai con odio e la mano and fulminea alla manicasinistra, in cerca della bacchetta: stava dicendola verit, Walburga ed io non saremmo mai usciti incolumidalla tempesta causata da quella donna. Avreifatto bene ad andare da mio padre, dieci anni prima, dicendogli tutto,cos mi avrebbe ucciso allistante e Walburga si sarebbe salvata, avrebbe sposato un uomo migliore di mee sarebbe stata felice.
E i miei figli Merlino Cosa ne saradesso di loro? Tornati a Londra, Walburga micaccer di casa e mi impedir di vederli ancora...
Fu il pensiero dei bambini che mi fece ritornare in me: dovevamoandarcene, se fossimo rimasti un istante dipi, testimoni babbani o meno, avrei ammazzato quella dannata puttana Sempre tenendolastretta a me, trascinai Walburga in un vicolo oscuro, dadove ci smaterializzammo diretti a Londra. Ad attendermi ormai, cerano soltantocenere e inferno.
***
OrionBlack
12, Grimmauld Place, Londra - giugno 1964
Walburga...
Era immobile e in silenzio da ore, gli occhi persi sull'Arazzo: dopouna settimana di mutismo e apatia, barricata nel nostroappartamento, si era presentata nella sala da pranzo, aveva allontanatogli Elfi con vari incarichi, fatto riportare i bambini nella lorocamera all'ultimo piano, quindi mi aveva invitato a seguirlanella stanza dellarazzo, dove aveva gettato i Muffliatopi potenti a porte e finestre. Era pronta per la resa deiconti.
Per favore, Walburga,parlami
Fuori la pioggia rigava i vetri: notai che la pioggia accompagnava sempre i momentipi tragici della mia esistenza malata. Mi alzai dal divanoin cui ero rimasto a lungo in attesa, afflitto, le mani sulla faccia, ariflettere sul niente, il cervello era ormai vuoto: anche se ci avevopensato per giorni, non trovavo un rimedio a quanto era successo.Walburga doveva essere arrivata alla stessa conclusione. Era inpiedi, di fronte a me, mi dava le spalle, fissava senza sosta la porzione dellarazzo che raffigurava noi due e inostri figli. Mi avvicinai e le presi la mano, abbandonata immota, lungo i fianchi: si lasci toccare e fui tantostolto da prenderlo come un buon segno. Walburga si volt, mi guardava senza neanche vedermi, ero diventato trasparente ai suoi occhi vuoti. Aveva una maschera dindifferenza sulviso, che non aveva indossato neanche quando, i primianni
Guarda larazzo,Orion: vedi questi punti, dove il tessuto bruciato? Neconosci il significato, vero?
Non potei fare a meno di chinare lo sguardo, a guardarmile scarpe: era stato il mio incuboper tanto tempo, vedere il mio nome bruciato via dall'arazzo dei Black, un tempo avevo pensato che il matrimonio con Walburga, per quanto orribile, miavrebbe almeno salvato dalloblio e dalla vergogna.
Quanto profondoin te il male, Orion? Quanto dovrei scavare a fondo per estirparlotutto?
Estrasse la bacchetta e mi guard finalmente negliocchi
Ecco ci siamo. Uccidimi e facciamola finita, brucia il mio nome,rendimi solo una macchia di vergogna nella vita di chi hoamato.
Non sentii le parole, solo una moltitudine di chiodipenetrarmi la carne, il fuoco impossessarsi del mio sangue, mi contorsia terra, sperando di trovare pace, mentre le mie viscere sembravano esplodermi fuori, il cuore stritolatoda una morsa d'acciaio. Boccheggiavo, senza pi aria nei polmoni. Non so quantodur, un istante o forse una vita intera, ma non era nulla rispettoal dolore per le immagini felici che la mente mi rimandava indietro, mia moglie, i miei figli, tutto ridotto in cenere.
Tuttoperso. Per sempre.
*
Mi svegli il gelo sulla pelle: aprii gli occhi e vidi lastanza dellarazzo illuminata solo dalla luce della luna chefiltrava dalla finestra. Ero ai piedi della parete, esattamente sottoil mio nome, ci misi un po a rendermene conto, storditocomero, assetato, infreddolito, dolorante. Quando i mieiocchi scivolarono lungo la stanza, intercettarono la sua figura: eraseduta sul divano, di fronte a me, vicina ma non tanto da riuscire araggiungerla, di certo ne sarei stato capace solo strisciando,perch le mie gambe non potevano pi reggermi. Isuoi occhi erano fissi sullarazzo, mi sollevai appena sullebraccia: mi aveva spogliato, o forse mi ero stracciato da solo le vestinellagonia, avevo solo i pantaloni, vidi dei segni dibruciatura sulla mia pelle, ma non avevo memoria di come mi avesseattaccato. O se fossero i segni esteriori dellinferno dellaCruciatus. In vita mia, nemmeno durante gli anni selvaggi di Hogwarts,o durante le cacce al babbano, avevo mai usato le Maledizioni senzaPerdono. Walburga bisbigliava, una specie di cantilena infinita, quasifosse in tranche, non riuscivo a capire le sue parole, mi avvicinailentamente e quando finalmente udii, il sangue smise di scorrermi nellevene.
E quanto contaminato il loro sangue? Quanto contaminato il sanguedei tuoi figli?
Alzai la testa di scatto, nonostante il dolore e lo stordimento. Noquello no, non puoi dire sul serio.
Sono anchetuoi
Mi usc in un soffio, la voce che implorava, come non avevomai implorato in tutta la mia vita. Per me non volevo niente, comepotevo anche solo osare pensare di vivere, dopo che avevo fattosoffrire lunica persona che nella vita mi aveva amato sulserio. Mi rispose rapida, la voce alterata, chiaramente isterica, lapazzia si era impadronita completamente di lei.
Lo credi davvero, Orion? Ionon ne sono pi certa, visto cosa sei tu, non basta il miosangue a compensare Ora devono dimostrarlo, devonodimostrare di esserlo di essere dei veri Black Portarne il nome non tutto, evidentemente Solose sopravvivessero
NOOO!
Mi misi in piedi a fatica e feci due passi verso di lei, inciampando eritrovandomi di nuovo a terra. Non glielo avrei permesso: ero io,linfame, il traditore, la feccia, tutto quello che voleva,ma i miei figli, i nostri figli, non doveva toccarli. Doveva passaresul mio cadavere, e non sarebbe bastato nemmeno quello
Cosa stai blaterando? Cosacentrano loro?
Mi trovai di fronte due occhi morti, occhi di chi ha passato la lineadellesistenza e ha abbandonato qualsiasi speranza.Dovera finita la mia Walburga, quella donna carica dipassione che io, soltanto io, conoscevo davvero? Dovevo riportare lavita in quelle vene e in quegli occhi, anche se ne avevo perso ildiritto Per i miei figli, non era giusto cedere.
Mio padre ha preteso chesposassi te, perch Leggi leggi ilnostro stemma TOUJOURSPUR Sai cosa significa, Orion? Stando a quelloche dice questo arazzo e questo stemma, potevamo mettere la mano sulfuoco: i nostri figli sarebbero stati perfetti, purima tu sei marcio Orion il tuo sangue si legato con la feccia, il tuo sangue malato ha generatolabominio Tu sei contaminato, Orion.E se i tuoi figli fossero come te? Prendi Sirius, nemmeno mi si attaccato al seno: non ne capivo la ragione, ora forse hoscoperto il motivo
Walburga, che cazzodici?
Urlai. Ero in ginocchio, mi rimisi a stento in piedi, sapevo che nonera saggio, ma per Merlino Alzandosi, sfoderrapida la bacchetta dalla manica del vestito e me la punttra gli occhi, arretrai guardando a turno la punta della bacchetta e lasua faccia, mentre girava lenta, pericolosa come una serpe, attorno ame.
Modera le parole in questacasa, Orion. Non sei al cospetto della feccia che frequentidi solito Porta rispetto per il sangue dei miei padri, chesono anche i tuoi Visto che non ne hai mai avuto perme
Deglutii a stento. Dovevo pensare e farlo in fretta. La Cruciatus micolp silenziosa di nuovo, prima che potessi mettere insiemeun pensiero coerente: stavolta avevo ancora fiato e urlai, nonimmaginavo di poter avere tanta voce nel corpo, la testa sembravaesplodermi, il corpo era in fiamme. Fu breve e mi ritrovai di colpolibero dalla tortura, tremante, ai suoi piedi.
Walburga, per amor diMerlino, far tutto quello che vuoiTutto.
Mi chinai a baciarle i piedi, lei si ritrasse schifata e micolp con un calcio.Dolorante, tornai allattacco,pulendomi il sangue dalla bocca con la mano.
Puniscimi come preferisci, mati prego, non toccare i bambini... Ti prego Non te loperdoneresti mai
Quanto amore per i tuoifigli, ora Dovera il tuo amore per il futuro deiBlack quando ti scopavi quella puttana?
Colp di nuovo, questa volta a lungo, fino a che non persi isensi. Lultima immagine che vidi mi simpresse afuoco nella mente.
Era lucida e determinata E piangeva.
***
OrionBlack
12, Grimmauld Place, Londra - agosto 1964
Ufficialmente ero malato, una qualche stranamalattia infettiva potenzialmente mortale, che tenne a lungo a distanzaamici e parenti: non sapevo se esisteva al mondo qualcuno che sapessela verit, oltre Elizabeth... probabilmente no, non eracerto il genere di cose che si vanno a raccontare in giro. Quella cosa,in particolare, non poteva essere raccontata nemmeno ai parenti. Anzi,soprattutto non ai parenti. Walburga non aveva deciso ancora cosa faredi me, pensavo che mi avrebbe ucciso, in fondo la malattia che "miaveva colpito, il 50 % delle volte, era mortale: per questoi ragazzi erano stati spediti dai nonni nel Cornwall, quindi, per lomeno, al momento, era scongiurato il pericolo che se la prendesse conloro. Anche se non potevo sapere cosa ne avrebbe fatto una volta chefossi morto. Speravo sempre che una volta scomparso io, la causa ditutto, la lucidit e la pressione degli altri Black,avrebbero messo in salvo i ragazzi. Le mie sedute di Cruciatus nonerano regolari, come non lo erano le visite che Walburga mi facevanella stanza dellarazzo: era diventata la mia prigione,diceva che dovevo riflettere l sulle mie azioni, che dovevopentirmi davanti ai Black per quello che ero davvero. Kreacher miportava solo qualcosa da mangiare e acqua e stracci per pulire il miosangue, abbondantemente versato in quella stanza: senza magia, scopriiche era davvero difficile togliere le macchie dal muro e dai tessuti.Di solito mi colpiva brevemente ma con assassina intensit,a tradimento, apparendo allimprovviso mentre ero prostratodalla fame e dal dolore e poi non la vedevo per giorni. Altre volte, equelle erano le peggiori, sembrava avere piet di me, misoccorreva a terra, mi accarezzava e baciava e piangeva , ma non miparlava pi. Quella era davvero la punizione peggiore perme, perch era chiaro che mi amava e il fatto di amarmidavvero, le rendeva ancor pi difficile reggere la delusioneche le avevo provocato. E la faceva soffrire per quello che dovevafarmi.
Quel giorno le convinzioni di Walburga erano pi deboli delsolito, capivo che le mancavo, come lei mancava a me. Forse avrebbevoluto finirla, in un modo o nellaltro: uccidermi operdonarmi erano la stessa cosa, entrambi non le avrebbe portatosollievo, perch, se mi avesse ucciso, non se lo sarebbeperdonato mai, se mi avesse perdonato non avrebbe comunquepi provato rispetto e fiducia nei miei confronti. Gettarsialle spalle tutto era lunica cosa che desiderasse veramente,ma era anche lunica ormai impossibile da realizzare. Perquesto si rifugiava nellonore dei Black: doveva esserevendicato, doveva essere risarcito in qualche modo. Ed io un modolavevo trovato. Eravamo entrambi seduti sul divano, lei sitorceva le mani e si mordeva il labbro, io a poca distanza da lei,morivo dalla voglia di avvicinarmi e abbracciarla. Ma non potevopi farlo, ai suoi occhi mi ero approfittato fin troppo delsuo amore.
Vuoi che vada via? Vuoi chesparisca e non mi faccia pi vedere? Vuoi che i ragazzi nonsappiano mai pi nulla di me?
Si volt e vidi chiaramente il terrore sul suo viso, lostesso che provavo io, al pensiero che mi rispondesse S, ci che voglio. Inveceno, nonostante tutta lumiliazione, non avrebbe mai volutoquesto. Me laveva detto chiaramente anni prima: Non milasciare. Non poteva umiliarsi ancora e sidiede una scusa, quella che sarebbe diventata, tra noi, da quelmomento, LA SCUSA: quella che avrebbe distrutto ognipossibilit di tornare sui nostri passi.
Certo, per farmi rideredietro da tutti quando tornerai da quella bastarda di tua figlia e dasua madre? Quando sar palese a tutti che Perquesto non volevi sposarmi, non volevi figli da me Edio io, Walburga Callidora Black mi sono fattatoccare nella vita solo dalle tue sudice mani, mi sono fatta insozzaredal tuo corpo contaminato Salazar
And a gettarsi in lacrime ai piedi dellarazzo,nascondendo il viso tra le mani, graffiandosi come volesse strapparsivia la pelle che avevo toccato, torturandosi le labbra che tante volteavevo baciato. La raggiunsi, non potevo sopportare di vederlacos, preferivo mille volte unaltra Cruciatus.
Walburga, tiprego Ti prego
Minginocchiai davanti a lei, labbracciaiserrandole le mani perch non si ferisse pi, leappoggiai il capo sul mio petto. Merlino, comera potutosuccedere tutto questo? Di nuovo mi lasci fare: seguendo lalinea dei suoi pensieri, non avevo difficolt a capire comesi sentisse in quel momento, quellidea riduceva a pezzianche quel poco di buono che cera stato tra noi,capovolgendo il concetto di Bene e Male, Giusto e Sbagliato sui nostrianni insieme. Sapevo che lasciandomi fare, la sua non era la resa dichi convinto, ma di chi non ha pi la forza dilottare. E attende, sconfitto, la morte.
Tu non sei un vero Black,nemmeno i tuoi figli possono esserlo, non lo sono pinemmeno io, per colpa tua la Sacra Casata dei Black morta, questa la verit. finita Lo capisci? Questo scandalotravolger tutto quello che siamo e tutto quello in cuiabbiamo creduto. Per sempre
Si mise a piangere, non pi disperatamente, ma un lungopianto silenzioso mentre le sue mani si perdevano tra i miei capelli:era tornata razionale, disperatamente consapevole di essere innamoratadi un uomo meschino e non meritevole Piangeva per sestessa, perch sapeva che cedendo allamore, avevaperso la sua forza e la sua integrit, aveva perso lapossibilit di cancellare tutto. Ma se Walburga aveva smessodi lottare per noi, dovevo farlo io. Per lei e per i ragazzi. Almenouna volta nella mia vita.
E vero, Walburga,non sono stato il marito che meritavi, ma nel tentativo di rimediare misono innamorato di te, e questo lo sai, lo sai nel profondodellanima che io ti amo Magari non basta, ma saiche la verit. E stato allora, soloallora che ti ho toccata: tu sei pura e perfetta, i nostri figli sonopuri e perfetti, Walburga Pensaci: avresti ragione se fosseandata come tutti si aspettavano, se avessimo avuto un figlio fatto pergli altri, non per noi stessi, non per lamore che ci lega.Abbiamo fatto di tutto per noi e per la nostra famigliaSinceramente, non per convenienza. Il passato che hai vistolaltro giorno, solo mio con tuttoquesto, con tutto ci che noi siamo, con tutto quanto racchiuso in Grimmauld Place, con larazzo deiBlack quel passato non centra nullaTimploro Sono qui e ti offro la mia vita, fannequello che vuoi: uccidimi se ti d sollievo, cacciami senzatimore, perch morir nellistantestesso in cui mi dirai che non mi vuoi pi accanto a te e aimiei figli Ma non prendertela con te stessa e conloro Non dovete soffrire a causa mia Nonpi. Lascia che soffra solo io, sono lunico chedeve farlo
Orion
I bambini sono Black, sonoperfetti, sono tuoi Solo tuoi.
Mi baci, ma i suoi occhi mi dicevano che non era convinta,non aveva capito ancora quello che le stavo dicendo. Quello che lestavo offrendo.
Ora far quelloche devo, devo andarmene alcuni giorni, perch non sono unbuon padre n un buon marito, e perch la solapunizione che temo quella diperdervi
No! NO!
Mi arpionava per trattenermi, sorreggendosi a me gli occhicarichi di terrore.
Devi crescerli tu i ragazzi,Walburga, li educherai tu, come mi hai fatto capire, io non sonoabbastanza io non posso, potrei rovinarli, anche senzavolerlo ma ti giuro che rimedier,canceller i miei peccati e solo a quel puntotorner a casa, e ti star vicino, se lo vorraiancora sceglierai tu cosa meglio per iragazzi, li farai Black come vuoi tu come seitu
Ma cosa Dove deviandare? Cosa?
Nessuno sapr,Walburga nessuno dubitermai Non dovrai temere mai altre umiliazioni a causamia Far quello che va fatto, un Black devedifendere la propria famiglia costi quel che costi Dovevofarlo anche prima Una vita per una vita, non ci sarannoaltri motivi materiali per cui tu e i ragazzi dobbiate vergognarvi dime Nessuno scandalo roviner la casata dei Blackper colpa mia... Te lo giuro!"
Mi alzai e la guardai, mi rimand indietro uno sguardostrano, allucinato, spaventato, un lampo di comprensione e subitosegu il turbamento. Sapevamo entrambi che era la solasoluzione, ma mi amava troppo per chiedermelo. Aveva capito, ma nonosava indagare, forse non osava sperare. E al contempo sapevamo cheormai era finita. La nostra vita da quel momento cambiava per sempre.Ora capiva e comprendeva perch dovevo andare eperch mi sarei fatto da parte. Finiva la magia che avevamocreato, da quel momento, sarebbe stata solo apparenza. Come avrebbedovuto essere dal principio. Mi chiesi se il grande architetto chestava dietro a tutto questo non volesse arrivare proprio a quel punto,in fondo era strano trovare lamore nella casa dei Black, eradoveroso riportare la situazione alla norma. Forse era davverolinvidia degli dei. Labbracciai, stringendola ame, la baciai, cercando di trovare nelle sue lacrime e nel suo calorela forza per andare avanti, sapevo che quellultimo istantemi sarebbe dovuto bastare per tutta la vita. Sapevo che sarebbe statoatroce viverle accanto e saperla non pi mia. E lo sapevaanche lei. Forse chiss, un giorno, un giorno la nostalgiadi noi, di quello che eravamo stati, avrebbe cancellato tutto questo,ma non avevo il diritto di sperarlo davvero. Un ultimo bacio,unultima carezza a quanto avevo di pi prezioso.Dopo oltre un mese uscii dalla stanza dellarazzo, salii incamera, mi ripulii con un colpo di bacchetta, mi vestii, salii condifficolt fino allultimo piano, entrai nellastanza dei ragazzi e osservai i loro letti vuoti
I miei piccoli angeli
Quando li avevo baciati non sapevo che sarebbe stata lultimavolta Sarebbe passato pochissimo tempo, prima del mioritorno, ma sarebbe stato come non ritornare mai pi.
Lo sapevo e lo accettavo. Perch con le mani sporche disangue non avrei mai pi potuto toccare il viso dei mieifigli. Perch lassassino che sarei diventato nonpoteva pi baciare la loro fronte. Mi chiusi la porta e lavita alle spalle: non potevo rischiare che un giorno soffrissero pergli stessi miei errori.
***
OrionBlack
localit ignota, UK - dicembre 1964
Cosa?
Forse un fruscio la rese consapevole della mia presenza, mi mossidall'angolo oscuro da cui la osservavo da un tempo indefinito, misfilai il cappuccio dalla testa, un raggio di luna mise in luce il mioviso. Url. Ghignai. L'avevo inseguita per mesi per mezzaGran Bretagna, ma alla fine eravamo alla resa dei conti. Avevo gettatopotenti Muffliato su tutta la casa, nessuno l'avrebbe soccorsa, nonpi, non quella notte.
NO! NON PUOI, NONPUOI TU NON SAI CHI
Comera diversa la sua espressione... Levai la bacchetta. Lopronunciai sottovoce.
AVADAKEDAVRA.
La vidi cadere gi, come un semplice filo tagliato, lei,Elizabeth McKinnon, la donna che mi aveva rubato lanima e lavita. Avevo passato dieci anni nel rimorso. Ora non sentivo altro chesollievo. Il rumore nella stanza accanto mi riport alpresente, raggiunsi il mio compagno. Arrivava forse la partepi difficile, ma doveva essere comunque fatto, per potertornare a casa, e riprendere, almeno in apparenza, la mia vita. Lotrovai di fronte alla porta dell' ultima stanza in fondo al corridoio,il mantello nero lo copriva da capo a piedi. Lo raggiunsi.
Fammi passare, voglio farlafinita...
Estrasse la bacchetta e si frappose tra me e la stanza, puntandomelacontro, poi indietreggi, fino a raggiungere la bambina,nascosta tra langolo e il letto.
Non metterti in mezzoAlshain
Un giorno mi ringrazierai..."
Prese la bambina urlante per un braccio elavvilupp nel suo mantello, smaterializzandosiallistante. Con rabbia mi guardai intorno, distrussi alcunesuppellettili e sfasciai la porta, di corsa tornai nellaltrastanza, presi il cadavere di Elizabeth e mi smaterializzai, diretto aGrimmauld Place. Dovevo farmela bastare, quel bastardo mi aveva privatodell'ultimo lasciapassare.
***
OrionBlack
Cape Ham, Highlands - agosto 1964
Non dici nulla?
Alshain era seduto sulla sabbia, gli occhi persi da qualche parte sultriangolo estivo, prendeva la sabbia e la lasciava scivolare via,meccanicamente, io non riuscivo a staccargli gli occhi di dosso, queitatuaggi m incutevano una sorta di religioso rispetto
Quindi hai proprio deciso difarlo
S,daccordo? Non sono qui per farmi fare la morale, tanto hoormai deciso Ho fatto una cazzata dietro laltra,una pi, una meno
E ti senti pronto anche neiconfronti della bambina?
Che vuoi dire? Credi non nesia capace? Io non ho pi nulla da perdere,Alshain!
Orion!
Vorresti proteggere chi hadistrutto la mia famiglia?
Non lha certoscelto tua figlia! Inoltre vorrei che non ti rovinassi del tutto lavita
Vita? Quale vita? Io
Lo faremo insiemeTu ti occuperai di Elly, io della bambina
La tua grande idea persalvarmi forse quella di dividere la cella ad Azkaban conme? Non credo che Deidra sarebbe felice di questo ed ionemmeno, tu sei il padrino dei miei figli, hai unaresponsabilit nei loro confronti
Lo so, per questo devo farloio, al tuo posto. E per questo mi assicurer che nessuno nesappia mai niente...
"C' sempre il complice..."
"Credo abbiano gi ottenutoquello che volevano..."
"Abbiano?"
Scrisse i due nomi sulla sabbia, e rapido li cancell, iorimasi orripilato, ma fino a un certo punto, in fondo sospettavo diloro anch'io.
"Ma sei pazzo? Come puoi pensare..."
Sei talmente ingenuo, Orion,che a volte dubito che tu sia davvero un Black...
Lo guardai con odio, come osava insinuare, anche lui...
Il primo dei due, inparticolare... non ho le prove, non ancora, ma sono convinto che sia ilmandante dell'attentato a mia moglie non ne capivo ilmotivo, all'epoca, ma ora... ero a tanto cos dalcapire Conoscevo Edgecombe, quando ho saputo che eramorto e al funerale lho vista... volevoparlartene, ma, guarda caso, quella stessa settimana Dei e Mir furonoattaccati bastato quel periodo diconfusione quando ho ripreso in mano la situazione letracce erano ormai sparite. E visto quanto eri felice, non me la sonosentita di... che idiota!"
Ma perch?Perch?
Perch se sei soloti governano meglio, Orion perch sei da semprepericoloso col tuo cervello che ragiona senza rispettare leconvenzioni. Perch tu e tua moglie avete rotto untab, vi amate sul serio, e c ilrischio che i vostri figli si comportino come voi Orion,secondo me stai commettendo un errore non dovete tornareindietro, non dovete cedere, gliela dareste vinta
Se come pensitu, Al, se non intraprendo quella strada, la prossima mossa potrebbeessere contro Walburga o uno dei bambini... Preferisco sacrificarmiio...
Orion la loro libert che stai sacrificando... laloro felicit...
Tu sei il loro padrino,Al e Walburga ti vuol bene, non ti impedir distargli accanto... Fallo al posto mio fai in modo chevedano come sono attraverso te ti prego, te li affido comese non ci fossi pi
Orion ma ti rendiconto che stai dicendo delle cazzate?
Devi giurarmelo... Voglio chestiano qui, con te, proponilo come fosse un'idea tua tiprego Io devo fingere di non amarli, devo allontanarli dame, ma tu... devi tornare a Londra, Alsahin, ogni tanto, devonoconoscerti. Ti prego
Certo che verr davoi, certo che li inviter a Herrengton... maperch devi privarli del loro padre?"
"Perch io non meritopi di stargli accanto..."
"Mi sembra che sia un prezzo troppo altoda pagare al sangue dei Black..."
"No, Alshain... non sono indegnoperch ho avuto quella bambina, sono indegnoperch mi macchier del loro sangue... Ed per questo che devo fare tutto io,nn posso lasciare che tisporchi anche tu..."
"Daccordo, ma a unacondizione io sar al tuofianco
*fine intermezzo*
NdA: Finisce cos, com'era iniziata, questa lunga carrellatasulla vita di Orion Black: accanto ad Alshain Sherton. Questointermezzo non esaustivo, mancano vari episodi importantiche hanno caratterizzato la storia di Orion in relazione a Alshain,Walburga e i bambini, non vi ho detto chi erano i complici di Elly eche fine ha fatto Margareth, di tutto questo parler a tempodebito. Il mio scopo "attuale" era far capire un po' meglio il "mio"Orion, mostrare le circostanze che l'hanno portato a esserecos diverso dalla sua indole, riallacciandomi agli indizilasciati in giro nei precedenti capitoli. Possiamo intuiregi anche i motivi che hanno portato Walburga a trasformarsinella donna terribile che ci descrive la Row, in futuro prometto cheavr modo anche lei di dire la sua. Colgo l'occasione perringraziare tutti coloro che hanno letto, aggiunto alle liste e/ocommentato. Alla prossima. Valeria Scheda
Immagine: almomento non riesco a ritrovare la fonte di questa immagine.
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