II.004 - HOGWARTS - Il Primo Giorno
II.004 - HOGWARTS - Il Primo Giorno
ThatLove is All There is Terre_del_Nord
Slytherin's Blood
Hogwarts - II.004 - Il Primo Giorno

SeverusSnape
Castello di Hogwarts, Highlands - giov. 2settembre 1971
Aprii gli occhi: un soffuso chiarore verde smeraldo permeava persinolaria che respiravo. Non riuscivo ancora a crederci: i mieidesideri pi profondi si erano trasformati inrealt. Avevo fatto una serie di sogni confusi eppurebellissimi, ero cos sereno, tutta la tensione della seraprecedente sembrava essersi dissolta conloscurit. Per un momento, persino il pensiero dilei si era fatto pi tenue. Mi guardai intorno, stupito,pieno di ammirazione e devozione per la meraviglia dei dettagliargentei che ornavano le colonne del mio baldacchino, per il buon odoreche emanavano le lenzuola di seta nera, - mai avevo dormito in un lettocome quello- , per il tepore quasi materno della coperta verde smeraldoe il senso di protezione che mispiravano i tendaggi dibroccato su cui erano ricamati gli stemmi di Salazar. Mossi piano latenda per non svegliare gli altri quattro ragazzi che dividevano lastanza con me: Mulciber, Flitt e Yaxley, dei purosangue, e Bullstrode,un mezzosangue come me. La sera prima non avevamo parlato molto, a direil vero mi avevano guardato con una certa sufficienza e avevano fattocomunella tra loro, di certo gi si conoscevano: a me nonimportava, essere l per me era gi larealizzazione di un sogno, il resto non contava. Una volta ritrovataLily, saremmo stati insieme, avremmo studiato insieme, avremmo fattoinsieme tutto quello che avevamo programmato e previsto, organizzandociin modo lievemente diverso, vero, ma tra noi nulla sarebbecambiato Tutto il resto non avrebbe contato nulla per me.N per lei. La stanza era di forma esagonale, con i letti egli arredi privati disposti allinterno degli spazi lobati,che si aprivano lungo i cinque lati, lasciando uno spazio ampio alcentro dominato da una stufa dalle forme eleganti, intorno alla qualesi disponevano dei tavoli e delle poltrone, rigorosamente neri. Lepareti erano addobbate con i simboli serpenteschi di Salazar e con deiquadri raffiguranti alcuni vecchi e gloriosi studenti del passato:giovani divenuti poi grandi nel Quidditch, o al Ministero, o in altreattivit legate alla Nobile Arte della Magia.Cerano delle strane finestre a forma di testa di serpe nellaparte alta della stanza, chiuse da vetri magici, decorati e coloratinelle varie tonalit del grigio argento e del verde, in cuierano descritte scene della vita di Salazar, un po comeavveniva con la vita dei santi nelle vetrate delle chiese babbane. Erada l che entrava quel chiarore strano, soffuso e irreale:come diceva mia madre, i dormitori di Serpeverde stavano sommersi sottoil Lago Oscuro. Eppure la magia teneva lontano il freddo elumidit e in quei luoghi, da tempo sognati,latmosfera era particolarmente accogliente. Almeno per me.Mi alzai, approfittai del fatto che fosse ancora molto presto pergodere in pace e tranquillit del bagno: anche nei mieiconfronti trovavo uninconsueta indulgenza, per la primavolta sfiorai il mio corpo, sotto la doccia, guardandomi con rispetto.Non ero pi una nullit, anzi non ero mai statouna nullit: ero riuscito a mantenere la prima promessa cheavevo fatto a mia madre, ero nella casa del grande Salazar Slytherin,il cappello magico aveva letto in me la determinazione e la propensionea raggiungere alte vette. Proprio come avevo giurato a me stesso. Nonsarei mai stato come mio padre.
Era ancora presto ma non avevo pi sonno, mi vestii, consomma reverenza mi annodai la cravatta delle Serpi, poi salii le scalee mi ritrovai nella Sala Comune: tirai un sospiro fondo, stavoammirando quello che sarebbe stato il fulcro della mia vita per settelunghi anni. La stanza era rettangolare, pi lunga chelarga, tutto intorno si aprivano delle cappellineindicate da coppie di colonnine tortili di pietra, riccamente decoratealla maniera romanica: alcune di quelle nicchie erano cieche e in esseerano alloggiati altri ritratti di grandi Serpeverde del passato, altredavano invece alle scale che portavano ai dormitori. A destracerano quelli delle femmine, a sinistra quelli dei maschi.In fondo, prossima allingresso da cui eravamo entrati lasera prima, stava la stanza riservata al Caposcuola. Ripensai alla seraprecedente, quando quel ragazzo, alto e incredibilmente biondo, con laspilla fissata al petto, mi aveva stretto la mano dandomi il benvenuto:ero stato talmente orgoglioso di quel gesto, che per un momento avevosmesso di pensare persino a Lily, anche se laveva riservatoa tutti coloro che mi avevano preceduto. Tranne forse Meissa Shertonche, chiss perch, era corsa tra le braccia disuo fratello ignorandolo. Mortificato dalla mia distrazione, ero poicorso con lo sguardo verso il tavolo dei Grifondoro, ritrovando il suoviso serio e triste. Nessuno di noi due aveva mai immaginato, in tuttiquei i mesi, che gli eventi potessero dividerci.
Tornai in me, al presente, mi resi conto che, ammirato, fissavo dafuori la stanza del Caposcuola e immaginavo me stesso ldentro: un giorno magari sarei stato io, il figlio di un babbanoderelitto, a poter godere di quella stanza e degli altri dovuti onori.Onori che avrebbe meritato uno come me, portato per lo studio e devotoa Salazar. Continuai a guardarmi attorno: sul lato di fronteallingresso cera limmenso camino dimarmo decorato con statuine e teschi, e ai lati serpi intarsiatedargento e smeraldi, in alto, a sovrastarlo, il ritratto diSalazar; sui lati lunghi, in alto, altre cornici racchiudevano ritrattidistribuiti pressoch ovunque. Il restodellarredamento era costituito da divani neri, tendaggi etappeti verde e argento, tavoli per studiare e fermarsi a parlare,librerie stracariche di libri interessanti, - come potei appurarequando mi avvicinai e scorsi quelle copertine ricche di storia conappena la punta dellindice, preda di un vero e propriotimore reverenziale. Cera poi una tavola giimbandita con frutta, scatole di scacchi magici e altri giochi, einfine una teca piena di coppe: mi avvicinai, sapevo che no erano glioriginali, i trofei veri erano conservati in una stanza cui si accedevadalla Sala Grande, ma anche quelle copie mi davano i brividi. Forse ungiorno tra quei trofei ci sarebbe stata anche una traccia del miopassaggio a Hogwarts. Scorsi nomi e facce, pieni di sano orgoglioSlytherin, riconobbi tra i molti, il volto di Alshain Sherton: erastato per tre anni capitano della squadra di Quidditch. Notai che nonera cambiato poi molto in quegli anni, non cerano moltedifferenze tra luomo che avevo visto quel mattinodinverno in casa mia e il ragazzo orgoglioso che sollevavala Coppa nella foto. Rimasi a lungo a guardare tutto questo, alla luceverdastra di lampade, torce e bracieri a forma di serpi,finch la porta del Caposcuola Malfoy non siapr, e quasi contemporaneamente sentii voci uscire daicorridoi e riemergere dal piano sottostante. Con un brivido per laschiena smisi di distrarmi e mirrigidii in una posa poconaturale e sostenuta.
Ero uno Slytherin, stava iniziando finalmente la mia nuova vita. Quellache mi avrebbe ripagato di tutto. Quella che, unica, meritava di esserevissuta.
***
SiriusBlack
Castello di Hogwarts, Highlands - giov. 2settembre 1971
Avevo sentito Remus lamentarsi piano per ore, senza percapire se fosse sveglio o addormentato, e questo contribuulteriormente a non farmi prendere sonno per buona parte della notte;alla fine, per un po, avevo ceduto alla stanchezza e mi eroconcesso il mio primo sonno nella torre dei Grifondoro, ma il sogno nelquale mia madre minseguiva, furibonda, per le scale diGrimmauld Place, con intenti chiaramente omicidi, mi aveva ridestato disoprassalto. Avevo ancora il cuore in gola. Ormai da un pomi rigiravo nel letto senza pi la possibilit diaddormentarmi di nuovo, dalla tenda rosso borgogna, che mi ero chiusoaddosso, filtrava una timida luce, probabilmente arrivava proprio dallacara Herrengton: come aveva detto Meissa il giorno prima sul treno, leterre del Nord si estendevano appena di l delle montagne.Non sprecai tempo a guardarmi ancora attorno, non era stato solo unsogno, mi trovavo davvero nella torre dei Grifoni, e lsarei rimasto per i successivi sette anni della mia vita, quindi avreiavuto molto tempo per osservare, studiare e abituarmi a quel luogo.Avevo finito col dividere la stanza con i ragazzi giconosciuti sul treno, James, Peter, Remus e Frank Longbottom, con cuiavevo diviso la barca per attraversare il Lago Oscuro insieme a Meissa.Non mi ero comportato proprio in maniera simpatica, quella sera, ma nonavevo la forza di fare il brillante, pieno comero dipensieri confusi in cui la felicit per Mei si scontrava conlansia per le reazioni della mia famiglia e dei miei amici.Sherton in testa. Entrai in bagno, mi lavai con cura, mi rivestiicercando di non pensare a tutte le battute che per undici anni avevosentito sui Grifoni, ma, quando mi annodai la cravatta rossooro, nonriuscii a non rimanere sgomento: stavo indossando proprio quei coloriche mi avevano insegnato a disprezzare. Mi chiedevo se fosse unoscherzo del destino, leffetto di quello strano patto, odavvero ci fosse in me tanto poco della famiglia Black, se ero finitonella casa che loro pi disprezzavano. Nel giro di poco,probabilmente gi a colazione, sarebbe arrivata la letteradei miei. Non potevano farmi nulla, in fondo erano lontani km e km, manon mi sentivo per niente sereno. Immaginavo chiaramente come avrebbereagito mia madre, il sogno si poteva considerare premonitore, ma, perquanto riguardava mio padre, ero leggermente confuso: forse tutti idiscorsi, che Sherton mi aveva fatto su di lui, mi portavano ailludermi che potesse prenderla meglio di quanto fosse prevedibile egiusto. O forse avevo iniziato a guardare mio padre in mododiverso dopo quel pomeriggio e ora milludevo che ci fossequalcosa tra di noi, che non avevo mai percepito prima
Presi la bacchetta e mi fiondai fuori. Sentii James borbottarequalcosa, forse una qualche protesta per il rumore che stavo facendo,ma non me ne curai, se volevo smettere di farmi sbranare dai foschipensieri dovuti alla vendetta dei Black, dovevo trovarelingresso di Serpeverde e vedere Meissa il prima possibile.Avevo ascoltato numerosi discorsi a casa perci sapevo dovecercare: non mi sarebbe sfuggita, avevo troppo da dirle, troppo dachiederle, non potevo aspettare oltre. Scesi per le scale el inizi un nuovo incubo: si muovevano, animatedi vita propria, una vita sicuramente demoniaca, visto quanto sidivertivano a farmi dispetto. Io sapevo bene fino a quale pianoscendere e da che parte andare, ma presto il caos creato da quei demonidi pietra fu tale che non ci capii pi niente. Persi non soquanto tempo, saltando come uno stambecco di scala in scala, ma quandochiesi ai ritratti a che livello fossi arrivato, mi resi conto di nonriuscire mai a scendere oltre il terzo piano. Deluso e sconfortato,presi a risalire verso il mio dormitorio, ma le cose non migliorarono,anzi, rimasi bloccato praticamente a met. Odiavo quelcastello, lo odiavo davvero, sembrava si divertisse a tenermi lontanoda Mei, inoltre ero certo che presto sarebbero usciti i prefetti esarei stato subito punito Tanto per dare alla mia famigliaulteriori motivi per disprezzarmi. Come se ce ne fosse stato bisogno...Mi sedetti a terra, pronto ad accettare il mio destino, quando le scalefinalmente si allinearono nel modo giusto e, prima che ci ripensassero,mi misi a correre finch mi ritrovai davanti alla SalaGrande. Aprii la pesante porta di legno antico, riccamente intagliata,e rividi la stanza che aveva segnato profondamente la mia vita pocheore prima: era anche pi immensa di come mi era apparsa, inalto il finto cielo era tinto di un rosa tenue, imitandolalba che si stava stagliando di l dellemontagne. Il mio primo giorno a Hogwarts sembrava baciato dal sole,forse dovevo prenderlo come un buon segno: per la prima volta dalmomento dello smistamento di Meissa un timido sorriso and aincresparmi le labbra, infondo a parte alcuni piccoli dettagli, tuttostava andando come volevo io. Mi appoggiai allo stipite della porta econtinuai lo studio dellimmensa sala che mi si aprivadavanti: oltre le gigantesche travi di legno a carena di nave, chesostenevano quel magico soffitto, scendendo con lo sguardo, stavano glistendardi gonfi e colorati delle quattro case. Mi scoprii a guardarecon uno strano orgoglio sia quello che mi avevano imposto di stimare daquando ero ragazzino, che a dire il vero mi aveva sempre lasciatoindifferente, almeno fino a quando, quellestate, non avevoimparato a vederlo in modo diverso grazie agli Sherton, sia quello chesarebbe stato il mio futuro.
Il cappello mi ha trovato impavido e coraggioso, diverso dalla miafamiglia, mentre Sherton mi ha detto che potrei prendere le Rune... possibile che ci sia in me qualcosa sia dellunoche dellaltro? Non assurda una cosa del genere?
In basso osservai le tavolate ancora vuote e i caminetti accesi, chegi espandevano calore e gradevoli essenze di pino e resina.Avanzai con timore di un passo: per i sette anni seguenti avreiammirato tutti i giorni quella meraviglia al mio risveglio, anche sesapevo bene che presto ci avrei fatto labitudine e non miavrebbe pi colpito come in quel momento. Approfittai delfatto di essere ancora solo per farmi avanti e osservare da vicino:volevo che ogni particolare e ogni sensazione si fissassero nelprofondo del mio animo, sentivo che era necessario assorbire qualsiasicosa venisse da quelle antiche mura. Mi mossi lentamente, fin quasidietro la tavolata degli insegnanti, attirato dalle quattro gigantescheclessidre che segnavano i punti delle case, determinando alla finedellanno quale fosse la vincitrice della Coppa delle Case.Infine, allangolo estremo, la vidi. E un brivido dieccitazione mi corse per la schiena: Sherton ce ne aveva parlato, finda piccoli, nelle famose serate a Grimmuald Place, quando ci raccontavastorie meravigliose davanti al caminetto. Sapevo che non era il caso diprovare a entrare, ero solo e non avevo il permesso, eppure una voce inme mi spingeva a farlo: non era solo curiosit, era unaspecie di fuoco che minvadeva da dentro, contro ognibriciola di ragionevolezza. La porta che immetteva nella Sala deiTrofei. Scesi le scale, rapido eppure guardingo, era immensa, carica distoria quanto di ori, mi avvicinai alle bacheche e scorrendo rapido losguardo tra facce e storie ignote, arrivai fino a ci checonoscevo da tempo, ci che mi aveva chiamato as: limmagine di Alshain con la coppa e mio padreal suo fianco, tra gli altri Serpeverde che festeggiavano la vittoriafinale nel torneo di Quidditch. Mi scese una lacrima, che subitoraccolsi al pensiero di aver deluso anche lui, oltre la mia famiglia,di cui non mimportava assolutamente niente. Sarebbe venutoil giorno in cui gli avrei spiegato il perch, e forseallora mi avrebbe perdonato e mi avrebbe riaccolto con un sorriso.Sentii in lontananza il rumore di voci, passi e risate, che siavvicinavano, con un sospiro me ne andai di corsa, per evitare, sepossibile, di mettermi subito in guai seri, e con la speranza di avereancora tempo a sufficienza per trovare Meissa. Come rientrai nella SalaGrande, per, intercettai due occhi celesti che misbirciavano da dietro due curiosi occhialetti tondi, un viso serenopoggiato su due mani dalle dita lunghe e delicate, anziane ma ancorapiene di energia. Sentii il viso in fiamme: ero stato beccato non dalcustode o da un prefetto, ma addirittura dal preside di Hogwarts. Ecos finia la mia permanenza a Hogwarts: la sera prima erostato smistato a Grifondoro, la mattina seguente venivo espulso dallascuola. Mia madre mi avrebbe fatto evanescere allistante, oforse mi avrebbe semplicemente trasfigurato in un cavatappi. Deglutii astento, pronto alla punizione, ma il viso incorniciato dalla barbacandida, lunga almeno quanto la chioma fluente e bianchissima, siapr in uno strano ed enigmatico sorriso, ed io, rincuoratoe al tempo stesso inquieto per quello sguardo indecifrabile, andai aprendere posto alla tavola dei Grifondoro, mentre lentamente tutta lasala si riempiva intorno a me.
***
MeissaSherton
Castello di Hogwarts, Highlands - giov. 2settembre 1971
La mia prima mattina a Hogwarts, un sole stupendo era prontoa illuminare il nostro risveglio. Io purtroppo non ne avevo idea, vistoche ero murata sottoterra. Anzi, se avevo ben capito i racconti deimiei familiari, sottacqua. Non avevo dormito per tutta lanotte, pensando alla lettera che avrei ricevuto dai miei, al fatto chestessi iniziando la mia nuova vita, e al terrore dincontrareMalfoy. E, soprattutto, pensando che non avrei avuto Sirius al miofianco. Dopo che Rigel mi aveva rispedita in camera, avevo scritto unalettera ai miei, raccontando del viaggio, dello smistamento e delleprime impressioni sulle mie compagne di stanza, poi Zelda, moltogentilmente, era andata allingresso e glielavevodata da parte mia. Non avevo tenuto conto di alcune cose, nel formularele mie preghiere e le mie speranze, non avevo tenuto conto dellapresenza ancora per un anno di mio cugino, n del fatto chemio fratello fosse davvero un rompiscatole. Ma sopra ogni cosa, nonavrei mai immaginato che Sirius non sarebbe stato nei sotterranei diSerpeverde con me. Indossai la mia divisa sopra la tunica, mi annodai icapelli in una coda, scrissi altre due righe a casa sperando ditrovare, in Sala Grande, Ginevra e, legata la bacchetta alla cintolacome faceva mio padre, ero salita con Zelda in Sala Comune, peraspettare mio fratello e andare insieme a colazione. In attesa del suoarrivo, vidi le altre matricole osservare la Sala Comune con occhicarichi di meraviglia e una certa soggezione: io, in realt,avevo gi unidea di cosa aspettarmi,perch le parti pi antiche del maniero diHerrengton erano state realizzate prendendo a modello la Sala Comunedegli Slytherin a Hogwarts. Il professor Slughorn, direttore della casadi Serpeverde, ci distribu lorario dellelezioni, quel mattino avrei iniziato con Erbologia e Storia della magiacon i Corvonero, mentre di pomeriggio avrei fatto sia Pozioni siaTrasfigurazione con i Grifondoro. Salii per la colazione scortata daRigel e i suoi amici Beckett e Cox, e passai la maggior parte del tempoa torturare il cibo nel mio piatto, mangiando poco o niente, in attesadi un gufo di mio padre, che non arriv, e maledicendoLestrange che, con fare incurante, aveva preso posto di fronte a me,alla mia sinistra, impedendomi cos di controllareliberamente quello che accadeva al tavolo dei Grifondoro. Magari quelloera da sempre il suo posto, ma io ero troppo nervosa e infastidita peraffrontare la situazione in maniera logica e obiettiva. Non appenaZelda fu pronta, sibilai un saluto stizzito a mio fratello, che mirilanci uno sguardo carico di domande e mi avviai alleserre con passo quasi militaresco. Nemmeno mi resi pienamente conto dicome passarono quelle prime due ore, riconobbi solo i due insegnantidalle descrizioni dei miei fratelli: la professoressa Sprite e ilprofessor Ruf, entrambi seri e severi, ma giusti e competenti.
Per lora di pranzo avevo gi fatto conoscenza conmet delle ragazze della mia classe, tutte smorfiosepetulanti alla ricerca della mia amicizia solo per avvicinare miofratello Rigel: rimasi sbigottita, non conoscevo molte ragazzine dellamia et, ma sembrava che l dentro fossero tuttemolto pi grandi di me, discutevano solo di argomenti di cuimio padre non voleva sentirmi parlare, facevano continue allusioni aquesto o quel ragazzo. Capii da subito che non sarebbe stata unaconvivenza facile Durante la lezione di Erbologia divisi iltavolo con Zelda, figlia mezzosangue di un mezzosangue Slytherin e unapurosangue Corvonero, e due ragazze di Corvonero, scoprendo subito checon loro latmosfera era molto pi piacevole: inquella casa ero nota come la nipote di una strega della loro casa trale pi celebri e affermate, pi che come lafiglia di mio padre. Quelle ragazze sembravano pi allamano, meno altezzose, pur se purosangue, ed io mi sentii moltopi a mio agio, potendo parlare con loro di cose stupidecome i dolci di Dulcitus senza sentirmi fare la morale da ragazzineidiote come le mie compagne di stanza, la Dickens su tutte. Sembravaquasi che a Serpeverde ci fosse unalta concentrazione diquei ragazzi strusciosi di cui avevo una ridicolamemoria a Spinners End: mi sembrava assurdo chegi dal primo giorno di scuola per alcune lunicointeresse fosse farsi notare dai ragazzi pi grandi,soprattutto dai due che personalmente cercavo di rifuggire come lapeste. Ma forse era perch nella mia testa avevogi le idee pi che chiare su un certo miocoetaneo dagli occhi grigi come il mio mare. Sospirai. A pranzo Rigelmi consegn la posta, il gufo era arrivato non appena mi erodiretta alle serre: cerano una lettera da parte dei miei,che naturalmente si complimentavano per il risultato dello smistamento,e un pacchetto di Mirzam, contenente uno dei suoi libri di poesiepi cari, come segno del suo incoraggiamento,perch nella foga della partenza non era riuscito asalutarmi con grazia. E in mezzo al libro il regalo vero: una foto diMir, dei bambini e dei miei genitori che, abbracciati, mi sorridevano.
E una foto dellatua famiglia?
Zelda mi si era avvicinata da dietro e mi sorrideva.
S, sono i mieigenitori e i miei fratellimanchiamo solo io eRigel.
Ho visto tante ragazze diSerpeverde fermarsi davanti alla bacheca delle coppe, per ammirare lafoto di quelluomo, non sapevo fosse tuo padre!
Sorrise ancora, arrossendo un po. Sorrisi anchio,felice di sapere che in quella scuola ammiravano mio padre non solo perla ricchezza e la potenza della sua magia e del suo nome, ma anche peralcune delle doti che io stessa apprezzavo di pi in lui,come la bellezza e la bravura. Rimisi a posto i doni e mangiando conscarso entusiasmo, passai il tempo a guardare con insistenza il tavolodei Grifondoro, visto che almeno a pranzo quellidiota diLestrange non si era presentato, in attesa dellapparizionedi Sirius; ma di lui sembravano essere sparite tutte le tracce, iniziaia temere che nottetempo a Grifondoro lavessero fatto apezzettini e nascosto sotto i loro tappeti rosso/oro. Standoallorario delle lezioni, dopo pranzo lavrei vistoa Pozioni, per avevo voglia di parlargli con calma,preferibilmente subito e da soli: lidea di vederlo davanti aquel Potter mi faceva andare il sangue al cervello, lavreischiantato o ridotto a un rospo, tanto non ci vedevo una grandifferenza! Quando capii che di Sir non cera nemmenolombra, feci un cenno a mio fratello che mi teneva sempredocchio a distanza e me ne andai in camera a prendere ilibri per il pomeriggio. Poi risalii mesta e delusa, in attesa dellalezione: saltata lopportunit di incontrareSirius, mi restava la curiosit di vedere Slughorn nellevesti dinsegnante e di verificare quanto io fossi realmentepi avanti dei miei compagni nella preparazione. Come fupossibile entrare nellaula, mi sistemai a metdella stanza, disponendo le mie cose in ordine, in attesadiniziare, dopo non molto entr la banda diPotter, con Sirius defilato nelle retrovie, vagamente cupo e impegnatoa complottare qualcosa con Remus: notai subito che con Snape siguardavano in cagnesco, e, preso comera da quella battagliasilenziosa, mignor completamente, lasciandomitriste e basita. Vidi anche che, in barba alla diversa casa diappartenenza, Severus si era seduto a fianco della sua Lily e un motodi profonda invidia sinsinu in me, al pensieroche se non fosse stato per quellodioso Potter, magarianch'io potevo sedermi accanto a Sirius senza troppi problemi: che malecera? Tutti sapevano quanto fossero amiche le nostrefamiglie. Sospirai ancora, e cercai di concentrarmi sui discorsi delprofessore. Slughorn fece uninteressante lezione, durante laquale a ogni domanda avrei saputo rispondere con facilit,ma mi trattenni, secondo i consigli di mio padre; nonostante la miariservatezza, per, il professore mi aveva notata e michiese di trattenermi cinque minuti a fine lezione.
Eccellente, eccellente, davvero meraviglioso avere la figlia di due dei mieimigliori studenti di Pozioni di tutta la mia carrieraStando a suo padre, dovrebbe avere una perfetta padronanza dellateoria, signorina, perci la prego, non sia troppo timida,non vedo lora di farmi incantare da lei alcalderone
Sorrisi, fortemente intimidita, avrei avuto molto da scrivere quellasera nella nuova lettera, tutte cose che avrebbero sicuramenterallegrato e rasserenato i miei genitori tutte cose che miavrebbero distratto da qualche triste pensiero.Poi accaddeci in cui non speravo pi Amet del pomeriggio, mentre correvo per le scale direttaallaula di Trasfigurazione, le cose non mi sembravanopi tanto tremende quanto al mattino, e mi avviai felice eserena verso lultima lezione di quella prima giornata. Almio fianco, a tenermi per mano, cera Sirius Black.
***
SiriusBlack
Castello di Hogwarts, Highlands - giov. 2settembre 1971
La lettera, fortunatamente solo una lettera non una strillettera comeavevo temuto, arriv via gufo al termine della colazione e,pi o meno, diceva quello che mi aspettavo: che mi avrebberodiseredato, che ero un insulto alla mia famiglia, un incapace, unrinnegato, che avrei fatto bene a restare a Hogwarts a Natale,perch tanto non sapevano che cosa farsene ormai di me, chetutti li avrebbero derisi per colpa mia, che avevo tradito il mio ruolodi erede designato, ecc ecc. Questa era la lettera di mia madre, miopadre si era limitato a scrivere poche parole in calce:
Sono profondamentedeluso.
Anche su questo non avevo alcun dubbio. Mi sembrava davvero strano,per, che si fosse limitato a scrivermi questo. Non sapevose leggere una nota positiva o il baratro pi nero, inquelle tre parole, mio padre, per quanto ne dicesse Sherton, sirivelava ancora una volta una sfinge la cui mente per me era davveroimpenetrabile. Era indubbio che ci fossero rimasti male, che nonostantemi considerassero gi prima una calamit, non siaspettavano nulla del genere. Comera indubbio che a me nonimportasse pi niente delle loro lagne! Dopo lo shockiniziale, la lauta colazione e le prime due materie, una interessantecome Erbologia e laltra mortifera e micidiale come Storiadella magia, insegnata da un maestro della noia, mi distolsero dalpensiero di Grimmauld Place. Riflettendo con un po dilucidit, mi resi conto che avevo quasi tutto quello chedesideravo, la libert agognata, innanzitutto, poi ungruppetto di amici che, opportunamente educati, sembrava prometterebene. Avevo una vista stupenda sul parco, la foresta proibita, un nome,una garanzia, che minvitava a mettere in pratica quello cheavevo imparato da Sherton quellestate. No a essere sincerinon potevo lamentarmi, ero persino incappato nel vegliardo e melero cavata con una semplice occhiata enigmaticaCerano solo due note negative in tutta questa storia, laprima era che Meissa stava sette piani pi in basso, nellacasa di Serpeverde, cosa che lei desiderava tanto, ma che creava alcunedifficolt, visto che per tutto il giorno non ero riuscito aincontrarla, e non avevo garanzie di poter completare il cammino, seero un Grifone. Mi rotolai sul letto, avevo saltato il pranzo, questodilemma mi aveva toto lappetito: gli altri erano scesientusiasti, io avrei voluto farlo solo per vedere Mey e parlarle, ma iltimore di quello che Potter poteva dirle, facendola arrabbiare primache riuscissimo a spiegarci, mi aveva bloccato.
Guardai fuori, il vento soffiava leggero increspando appena lasuperficie del lago. No, non era Potter il problema, erache avevo paura paura di essere rifiutato ancheda lei, sentire che essendo un Grifondoro, non mi voleva picome amico, che suo padre non voleva pi saperne di me, chetutto il mio futuro radioso si era spento con quella parola:Grifondoro Riflettei e pensai che secera davvero un legame tra quella scelta e la sorte diMeissa, valeva la pena affrontare qualsiasi ostacolo. Non me ne sareipentito mai. Sospirai, mi stiracchiai sul letto, preparai il libro etutto il necessario per Pozioni, poi scesi, avendo cura di non rimanereintrappolato negli scherzi di quelle scale pazze. Quando entrai neisotterranei, sentii un tocco di nostalgia, l sotto sembravaproprio di essere in una delle case degli Sherton.
Visto cosa ti sei perso,ragazzino?
Mi voltai, il prefetto Malfoy era appoggiato a una colonna, nonlavevo mai visto cos da vicino e mi sigel immediatamente il sangue, ricordando la discussione trasuo padre e Sherton, e tutte le altre occasioni in cuilavevo visto allopera.
Ti sei mangiato lalingua?
No, certo che no,io
Tu sei Sirius Black, ilfiglio di Orion e Walburga Black immagino che anche tu miconosca
Annuii, tutto purch sparisse il prima possibile, aveva unche di pericoloso e inquietante.
Ti consiglio di rigaredritto so che hai la nomea di essere un piccolo anarchicocome tua cugina, e infatti
Si avvicin e mi prese il cravattino di Grifondoro, tuttoschifato.
Cerca di non fare altridanni, perch gi ti sei messo nei guaiabbastanza con questo, ricordati che io ti tengodocchio
Mi squadr, con quegli occhi di ghiaccio a pochi centimetridai miei, lalito profumato di pesche a scaldarmi la faccia.Mi divincolai e mi risistemai la divisa, mi riavviai i capelli,squadrandolo con occhi carichi dodio, Lucius per un attimomi osserv serio, poi si mise a ridermi in faccia.
Ma che sguardo minaccioso!Eppure non ci metterei molto a
Si lecc le labbra e mi fulmin conunocchiataccia strana, io lo guardavo inebetito, poi capii emi prese un senso di nausea. Mentre quello ghignava con fare sinistro,sentii dei passi lenti e ritmati provenire dal corridoio per cui eroappena passato, stava arrivando qualcuno, non sapevo se rallegrarmene omeno: con la fortuna che avevo, poteva essere solo uno dei suoiscagnozzi.
Che cosa stai facendoMalfoy?
Riconobbi la voce di Rigel risuonare per il corridoio deserto, e ilcuore mi riprese a battere, Malfoy si volt, io ci misi unpo a riprendermi, poi mentre quei due iniziavano abisticciare, me ne andai come se avessi il diavolo alle spalle. Quandovidi James e Remus, mi nascosi nel gruppo, facendo finta di nulla,dissi agli altri che mi ero quasi addormentato, e che ero sceso dicorsa temendo di arrivare tardi a lezione. Potter mi squadrcon laria di chi ha capito subito che stavo dicendo unaballa: avevo il viso in fiamme, molto pi di quando Mey miaveva baciato. Iniziavo a capire il senso di sgomento di Mey ogni voltache incontrava suo cugino, quel ragazzo era il demonio e come tutta lasua famiglia era indubbiamente pericoloso. La lezione di Slughornpass senza che mi coinvolgesse pi di tanto,passai la maggior parte del tempo ad ammirare la mia corvina disottecchi, sperando che Potter non si accorgesse e non ricominciasse arendermi le cose difficili, dovevo parlarle e non volevo averlo tra ipiedi. Poi cerano quellassurdo ragnetto e la suaamichetta rossa che sembravano non staccarmi gli occhi da dosso, chevolevano da me due nullit come quelle? Continuai aguardarmi attorno, quello era il luogo dove tutti si aspettavano che iofinissi, quelle erano le facce dei figli degli amici di mio padre, cheora per lo pi mi squadravano con disgusto, o con una certasfacciata derisione: le ragazze di Serpeverde, cosammiccanti e svenevoli, erano talmente simili alle mie cugine chedifficilmente avrebbero potuto essere amiche di Meypi che altro quella era una mia speranza. Rabbrividivoallidea che quella ragazzina meravigliosa e pienadinteressi che avevo conosciuto a Herrengton potessediventare una stupida noiosa come quelle che stavo osservando: cenera una, da quando ero entrato, che non mi toglieva gliocchi di dosso, mi aveva pure mandato un bacio, era la figlia di ElijaDickens, uno degli amici di mio padre,incredibilmente ricchi, evidentemente purosangue, e notoriamentebastardi Sospirai.
Che cSirius?
Remus era accanto a me, tutto preso dalla lezione e stancoevidentemente di sentirmi sospirare come unanima in pena.
Nulla
La sua Sherton ancora nonlha degnato di uno sguardo! E i suoi simili lo stannoderidendo!
Potter finiscila, o rapo azero quella foresta che tieni in testa!
Ragazzi! Un po disilenzio per favore! Signor Black, basta rumoreggiare!
Perfetto! Ci mancava pure quella! Slughorn non poteva ricordarsi i nomidi ragazzi appena visti, ma con me aveva passato tutta la notte diHabarcat, quindi era difficile che non mi riconoscesse. Sprofondainella vergogna pi nera, soprattutto quando Snivellus sigir con ghigno canzonatorio e Mey mi rivolse appena unosguardo: non ero proprio nello stato mentale adatto a decifrarlo. Afine lezione vidi il professore avvicinarsi a lei per farle icomplimenti, cos avevo perso ancora unoccasioneper parlarle, dovevo prendere provvedimenti, non potevo lasciare chegli eventi ci separassero cos facilmente.
Signor Black, si fermi anchelei un momento
Il mio cuore per un attimo si alz in volo, avevo una scusaper avvicinarmi a Mey e potevo poi parlarle per qualche minuto da solo,se quel tricheco panciuto ci avesse lasciati andare in fretta.
Ho labitudine diorganizzare cene per conoscere meglio, e far familiarizzare tra loro, igiovani pi promettenti che frequentano i miei corsi,indipendentemente dalla casa di appartenenza ed et. Vorreiinvitare gioved prossimo alcuni studenti, tra i quali voidue, alle 19.30 nel mio appartamento, suo fratello e sua cuginasapranno indicarvi come arrivarci
Annuimmo un po presi alla sprovvista e pieni di domande, eci dirigemmo alluscita dellaula.
Mey
Lei si volt un po tesa, o almeno era quello chemi sembrava.
Dobbiamo andare a lezione diTrasfigurazione, Sir, ed gi tardi, non sonemmeno se ho capito bene come ci si arriva
Andiamo insieme, me lo sonofatto spiegare dal mio prefetto stamattina
Ok
Corremmo per le scale, ridendo, anche se un po preoccupatiper levidente ritardo, io andai a sbattere contro un paio diSerpeverde del quinto anno che minsultarono, mentre Mey, conestrema leggiadria, era sempre diversi passi avanti a me, saltando gliostacoli come lavevo vista fare nei boschi di Herrengton.Era bello vederla cos serena e felice, finalmente, esoprattutto era meraviglioso essere lontani da tutti quelli che finoraci avevano tenuti separati.
Non siamo cos inritardo da farmi prendere un colpo per queste scale!
Mey si gir verso di me, ridendo.
Sei un mollaccione, SiriusBlack!
Poi torn indietro e mi prese per mano, bastquello a ridarmi lenergia, la guardai, era stupenda, con leguance appena rosate dalla corsa.
Pensi che avremo mai dueminuti per parlare in pace da soli, Mey? Ho tante cose da raccontarti,e anche tu, immagino
S, io speravo divederti a pranzo
Possiamo vederci dopo lalezione di Trasfigurazione, magari possiamo studiareinsieme in biblioteca
Studiare o farfinta?
Rise, mi conosceva cos bene.
Dai, solo ilprimo giorno, possiamo anche ritagliarci cinque minuti, noncredi?
Ti hanno giscritto i tuoi?
Appunto, vedi che ne ho dicose da dirti? E da chiederti: ho paura che tuo padreritirer linvito che mi hafatto
Si fece seria e si mise una mano in tasca, estrasse una letteradestinata a lei, dalla calligrafia era di suo padre.
Non devi farla vedere anessuno, non so perch, ma mio padre a quanto pare timander delle lettere solo attraverso me. Comunque non devipreoccuparti, Sirius, il Cammino qualcosa che va oltre ildiscorso della casa di appartenenza
Pensavo valesse solo per chinasce in Scozia o per chi si sposa con unoSherton
Beh, eventualmente, cheproblema c? Se dovrai sposarti con una Shertonper fare il Cammino, basta che aspetti che Adhara sia cresciuta,no?
Mi sorrise maliziosa mentre rimanevo di sale, non avendo capito sestesse scherzando o dicendo sul serio, la guardai precedermi ed entrarein aula, avanz nella stanza simile a una principessa e siand a sedere accanto alla sua amica Zelda. Io raggiunsi nonso come il mio banco, accanto a James, mi sembrava di galleggiare trale nuvole e vidi che il mio compagno non pot fare a meno disghignazzare a testa bassa mentre mi coloravo di un vistoso rossopomodoro. Dovevo sopravvivere fino alla fine della lezione, poifinalmente avrei visto se era vera la luce infondo al tunnel della miadisperazione. In mano stringevo, pieno di speranza, la letteramisteriosa di Alshain Sherton.
***
MeissaSherton
Castello di Hogwarts, Highlands - giov. 2settembre 1971
Che cosa sono le cene diSlughorn, Rigel?
Ti ha giinvitata?
Ci ha giinvitati!
Merlino, che palle! E quandosar questo strazio?
Gioved9 ma perch dici cos?
Oltre a noi chi cisar? Te lo sei fatta dire?
Sirius, sua cugina Narcissa,Lucius Malfoy e altri tre o quattro nomi che nonconosco
Perfetto! Cercherdi avvelenarmi da solo allora, almeno risparmier agli altriil disturbo
Ma davvero cos terribile?
Ero seduta sul bracciolo del divano nero su cui Rigel stava disteso, inuna delle classiche posizioni che lo rendeva ancora pisimile a mio padre, si tir su pigro e sorrise a Cox sedutosu una poltrona accanto a me.
Dille tu quanto terribile questa notizia
Cox fece semplicemente il cenno di una corda che lo impiccava, poientrambi si misero a ridere.
Siediti qua sorellina,dobbiamo spiegarti alcune cose
Il fatto che fossi finita a Serpeverde lo aveva reso moltopi morbido con me, pensavo che fosse sololeffetto momentaneo del sollievo familiare, o per il suoruolo di guardia del corpo che mio padre gli aveva imposto, ma prestomi sarei resa conto che quella vicinanza avrebbe cambiatodefinitivamente i miei rapporti con il mio odioso fratello.
Quelluomo ha unaspecie di fissazione per le collezioni distudenti
Collezioni?
S, ha una speciedi piacere perverso nel poter ostentare i suoi commensali, come fosserofigurine di giocatori di Quidditch
Avery, sulla poltrona di fronte a me, rise, tracannando la suaburrobirra.
Certo non colleziona tutti,solo quelli che a lui sembrano esemplari adatti, devi essere specialeai suoi occhi per qualcosa: o per la famiglia di provenienza, o per leconoscenze che hai, o per il fatto che emergi nello studio, o nelQuidditch, o in Merlino sa cosaltro
Quindi se invita te, ha comeminimo duecento di queste ragioni per farlo!
Guardai mio fratello mentre prorompevo conquestosservazione, Rigel sorrise e arross unpoco, non lavevo mai visto in imbarazzo, forseperch per la prima volta gli stavo facendo un complimento,invece di dargli dellidiota, come mio solito.
Infattilanno scorso ha dovuto subire almeno quindici di quegliinviti, credo sia un record imbattuto qui a Hogwarts!
Quindici?
Ero sbalordita da quellultimo commento di Avery, che avevadefinitivamente reso rosso mio fratello.
Behper forse perch Rigel ha anchealtre virt, veramente straordinarie
Mio fratello, gi rosso paonazzo, peggiorulteriormente e gett uno sguardo di fuoco contro Malfoy,che evidentemente aveva ascoltato la conversazione fino a quel momento,fingendo di essere preso in pensieri tutti suoi, nascosto dietro la suacopia della Gazzetta del Profeta.
Ora origli anche leconversazioni altrui, Malfoy? Gi stanco di molestare lematricole nei sotterranei?
Sono un Caposcuola, Sherton,devo essere sempre informato di tutto!
S, ho visto comecercavi di informarti su Black, oggi pomeriggio! Vedi di informartilontano da me e mia sorella e stai zitto, nessuno ti ha invitato aparlare!
Beh Meissa dovrebbe esseremessa al corrente di certi aspetti di quelle cene, sui quali tu sembrivoler soprassedere
Magari un fratello ha ildiritto/dovere di scegliere il momento migliore per dire a sua sorellaquello che deve sapere, Malfoy
Ora di sicuro timander a letto, come ha fatto anche ieri Sicrede tuo padre
Serafico si era rivolto a me, come se mi servisse un manualedistruzioni per comprendere mio fratello. I due siguardarono con odio, per Rigel la mia presenza significava solo guai,cos salutai lui, Avery e Cox, snobbai del tutto Malfoy eapprofittando della mezzora ancora disponibile prima del coprifuoco,salii in Sala Grande dove trovai Zelda in compagnia di una sua amicaTassorosso e, niente meno, Lily Evans, lamica sangue sporcodi Snape.
Pensavo fossi giin pantofole e vestaglia!
Zelda mi accolse con un grande sorriso, sicuramente orgogliosa dipotermi mostrare alle sue amiche, io le risposi a met tralimbronciato e lannoiato, quelle ultime ore dellagiornata erano state diverse da come avevo sperato.
No, sonofuggita
Perch?
Malfoy, chi altri?
Il Prefetto di Serpeverde?Quello bello, alto, biondissimo?
Lamica Tassorosso di Zelda aveva quasi la bava alla bocca,ed io non la degnai nemmeno di un cenno di saluto, se eracos entusiasta di Malfoy di certo non avevamo molto incomune.
Pi che altro,quello esageratamente stronzo
Abbiamo tutte una specie dicalamita per stronzi e bastardi, o sbaglio?
Era la prima volta che sentivo la voce di Lily Evans, l aHogwarts, ma non mi colse di sorpresa, avrei saputo riconoscerefacilmente in mezzo a mille quel timbro cristallino che mi avevaattirato tante volte nel parco babbano di Spinners End.Risi, a met tra il triste e lamareggiato.
Hai avuto un altro scontrocon la banda del treno, Evans?
Mi guardarono tutte con una certa sorpresa, in fondo era la prima voltache ci parlavamo. Ed essendo la figlia di Alshain Sherton, sembrava perlo meno bizzarro che avessi fatto attenzione al nome di una sanguesporco.
Ho una buona memoria per inomi, e conosco gi la storia deltreno
Sorrisi sghemba, Evans mi rilanci unocchiatacarica di comprensione. Probabilmente fino a quel momento si aspettavaun atteggiamento ruvido e antipatico da parte mia, vedermi diversa dacome si aspettava, sembr farle abbassare subito la corazza.Mi sorrise a sua volta, si capiva che aveva voglia di parlarmi, cheSnape doveva averle detto qualcosa di troppo su di me.
No, io non ho avuto nessunoscontro con quelli l, ma hanno tesounimboscata a Severus, dopo la lezione di Trasfigurazione. Aquanto pare per, bench sia gracile, sa bendifendersi
Risi di nuovo: avrei dato qualche buon suggerimento a Severus appena neavessi avuto loccasione, anni di pratica con Rigel potevanoessergli utili, e gi pregustavo lidea chesistemasse quel Potter anche da parte mia eracos odioso
S, Potter leattira proprio
Oh no, Potter si defilato subito, Severus si scontrato solo con Black,prima di cena
La guardai e arrossii appena un po: avevamo deciso diparlare dopo la lezione di Trasfigurazione, avevamo un appuntamento inbiblioteca, ma non si era pi fatto vedere,lavevo aspettato invano fino a che non si era quasi fattotardi per la cena. Ero cos curiosa di sapere che cosa gliaveva scritto mio padre. Sospirai. Quindi era tanto importante parlarecon me che aveva preferito azzuffarsi con Snape. Trattenendo a stentole lacrime, decisi che era il momento di defilarsi.
Spero che di sotto abbianofinito di fare i cretini vorrei andare a letto, come primogiorno stato abbastanza impegnativo
Possiamo invitarti domani inbiblioteca per studiare un po insieme? Ci stavamoorganizzando, infondo abbiamo tutte quasi lo stessoorario
Guardai Lily e annuii, a quanto pareva non era sbagliatalimpressione che avevo avuto di lei quei giorni nel parco,era proprio simpatica. E mio padre aveva detto che potevo farmi leamicizie che volevo, anche loro erano amici dei Prince,infondo
Ok, ne parliamo con calmadomani a lezione. Ci vediamo a Pozioni alla prima ora. Buonanotte!
Non aspettai nemmeno Zelda e mi avviai ai sotterranei. Avevo appenafatto amicizia con delle ragazze simpatiche e gentili, le lezioni eranostate interessanti e semplici, Rigel teneva a bada egregiamente Malfoyper me, e si comportava in modo pi simpatico di quantoimmaginassi. La prima giornata poteva dirsi conclusa piacevolmente.Sicuramente meglio di comera iniziata. Ma il comportamentoassurdo di Sirius Black rischiava di rovinare davvero tutto. Per questonon potei fare a meno di piangere nell'oscurit verdastradel mio letto.
***
SiriusBlack
Castello di Hogwarts, Highlands - giov. 2settembre 1971
Allora, Snivellus, sei cadutonella pozione? Guarda che capelli che ti ritrovi!
Tutto era iniziato cos ed era finita che ci prendevamo apugni nel cortile dingresso, per fortuna Remus ci avevadivisi ed io avevo avuto giusto il tempo di sistemarmi la divisa primache Gazza facesse il suo ingresso nel cortile, richiamato dalle urla edagli strepiti. Con orrore mi accorsi di aver perso la cognizione deltempo, Mey mi aspettava in biblioteca, io mi ero perso, avevoincrociato quello stupido ranocchio e subito avevo perso la testa. Disicuro, quando lavesse scoperto, Mey non mi avrebbeperdonato Nella zuffa avevo anche perso la lettera diSherton, che ora era ridotta in mille pezzi nelle mie mani. Non sapevoche cosa fare. Non erano passate nemmeno ventiquattro ore egi odiavo quel posto, certo cera Remus, che eradavvero un ragazzo fantastico, a parte il fatto che era cosserio e un po impacciato, ma... Mi trascin acena quasi di forza, io a capo chino entrai in sala sperando di nonbeccare gli occhi carichi di delusione di Meissa, non lavreiretto, di sicuro mi sarei messo a piangere davanti a tutti. Quandoentrai, la vidi accanto a suo fratello, non mi erano sembrati moltoaffiatati a Herrengton, ma sembrava che in quella scuola, lui non lestaccasse gli occhi di dosso e visto che razza di porcofosse Malfoy, ne capivo fin troppo bene il perch.
Che cosera quelbrivido? Snivellus ti ha attaccato qualche malattia strana?
James scand bene quelle parole quando vide la Evans passaredietro di noi per raggiungere il suo posto. Io strinsi le nocche fino afarmele bianche, per quellidiota avevo perso lapossibilit di trasformare la mia giornata in manierapositiva.
No, niente di chesolo un po di freddo.
Mangiai mestamente, in attesa che Mey si alzasse per aspettarla alvarco e poterle parlare, ma come mi ero immaginato, Rigel era con lei,mi pass vicino, mi salut gentile, poilaccompagn velocemente di sottoMagari nella lettera, Sherton mi intimava di starle lontano e Rigelstava facendo in modo che lei mi evitasse. Non finii nemmeno di cenare,corsi da solo fino al dormitorio, sentendomi un perfetto cretino.
*continua*
NdA: Ringrazio quanti hanno letto, hanno aggiunto a preferiti/seguiti/ecc,hanno recensito e/o hanno proposto/votato questa FF per il concorso suimigliori personaggi originali indetto da Erika di EFP (maggio 2010). Valeria Scheda
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