I.003 - HABARCAT - Yule
I.003 - HABARCAT - Yule
ThatLove is All There is Terre_del_Nord
Slytherin's Blood
Habarcat - I.003 - Yule

SiriusBlack Amesbury, Wiltshire - dom. 20 dicembre 1970
Il 20 dicembre, alle nove di mattina, scesi conRegulus, vestiti di tutto punto, nel salone principale: quel giorno sisarebbe tenuta la festa ufficiale per il bambino, in occasione delritorno da Hogwarts, per Natale, di Rigel, suo fratello. Mio padre eraandato subito dagli Sherton, addirittura il giorno dopo aver ricevutola lettera, porgendo i nostri auguri, mentre mia madre si eratrattenuta dal far loro visita, ripromettendosi di esserepi presente dopo le festivit di Natale. Miguardai allo specchio nellingresso e mi sistemai una cioccadi capelli ribelli sulla fronte, squadrando Regulus che entrava nelsalone: da quella sera non ci eravamo detti una parola, lui si teneva adebita distanza, temendo la mia vendetta, io lo ignoravo. Alla fine diquella notte burrascosa avevo deciso che avrei in parte seguito iconsigli del caro fratellino, perch, per una volta nellamia vita, cera qualcosa per cui valesse la pena impegnarsi.Inoltre certi pensieri che si facevano strada nella mia testa eranotroppo spaventosi e sbagliati, anche per me. Quando entrai nella saladell'Arazzo, trovai nostro padre, in un bel completo blu notte che loaffinava e ne esaltava lo sguardo, davanti al caminetto, con unsacchettino in mano, accanto a nostra madre, austera in un abito neropieno di pizzi ed addobbata coi suoi gioielli pi sontuosi:agguant subito Regulus, il suo pupillo, appena ci vide, poipap porse loro la polvere verdastra e, una dopolaltro, pronunciando le parole "Sherton Manor, Amesbury"scandite bene, sparirono tra le fiamme. Mio padre mi fece una predicasui doveri dellerede dei Black, sul rispetto, sullanobilt e sulla superiorit dei Purosangue, chenon so cosa centrasse, visto che al ricevimento eranoevidentemente invitati solo Purosangue, anzi Slytherins, proprio comenoi; poi mi porse la polvere e sparii nel caminetto.
Mi ritrovai in una grandiosa sala, ampia e luminosa, costruita inpietra, con un pavimento decorato con marmi, disposti a mosaico, arappresentare la Costellazione del Dragone; il soffitto era costituitoda sette volte a crociera, poggianti su due file di otto pilastri chesi innalzavano aprendosi in tante costoline; dal vertice di ogni voltascendeva un candeliere dargento a dodici fiaccole, decoratocon motivi serpenteschi.I due camini, posti ai lati cortidella stanza, erano bocche spalancate di serpenti, con enormi smeraldi,al posto degli occhi. Sulle pareti lunghe cerano ottoritratti per lato, raffiguranti alcuni antenati, incastonati in cornicidi puro argento elfico, decorate ognuna con due serpi intrecciate,dagli occhi di smeraldo e il motto di famiglia ai loro piedi. AlshainSherton, in una veste cerimoniale verde scuro con ricamidargento, ci venne incontro per darci il benvenuto e ciabbracci radioso, mia madre, stranamente affabile, glidiede un civettuolo bacio sulla guancia, chiedendogli di sua moglie edel bambino, complimentandosi e facendo un paio di battute, con cuisperava forse di estorcergli qualche indiscrezione.
Orion dice che un bambino stupendo, almeno vi ripagher in parte delladelusione...
Ti sbagli, Walby cara, tuttinoi siamo felici e soddisfatti di questa nascita, pi chefelici!
Alshain, pur affabile e gentile, chiuse rapidamente la questione,contrariato. Lo seguimmo nella stanza accanto, pi piccola eintima, ma altrettanto bella e ricca, con il soffitto decorato acassettoni dargento, in cui erano rappresentate scene dicaccia e di guerra e, alle pareti, una serie di affreschi che narravanola vita di Salazar Slytherin, mentre sul pavimento di marmo i mosaiciraffiguravano questa volta le Costellazioni di Orione e dei Cani.Deidra e il bambino erano l, su una poltrona davanti alcaminetto, in attesa del nostro arrivo; nostra madre, continuando afare quegli insoliti amorevoli complimenti, ci fece un cenno e noi,come paggetti, le consegnammo un pacchetto piccolo ma molto prezioso:quando Deidra lapr, trov un riccomedaglione di bianco oro elfico, su cui erano incastonati dei diamantidi "javanna". Sherton fece un cenno di ringraziamento, Deidra, la cuibellezza era davvero indescrivibile, pur ancora molto pallida, rimaseper un attimo senza parole, poi ci invit a seguirla, inattesa dellarrivo degli altri ospiti. Nostra madre nonmoll la presa, interessata comera ai loro figli.
Ho proprio voglia di vedereMeissa, Deidra, saranno quattro anni che non riesco pi aincontrarla!
Oh Walburga, mi spiace tanto,Meissa raffreddata, non scender per il pranzo.Dovrai aspettare almeno fino a stasera, se vi fermerete per il rito. Mavenite di l con me, chiacchieriamo un po', tanto che non abbiamo del tempo solo per noi. E anche io da una vita che aspetto di parlare con questi due giovanotti. Dico beneAlshain?
In realt io avreibisogno di parlare in privato con Orion, prima che arrivino tutti,torniamo tra cinque minuti..."
Deidra e nostro padre lo guardarono spiazzati, per un momento,quest'ultimo per, pur sorpreso e un poriluttante allidea di non poter seguire subito la strega eil bambino, come si era aspettato, acconsent cordialmente.
Mirzam intratterrgli ospiti. Ormai scender a momenti con Rigel.
Mia madre, cogliendo tutti di sorpresa, ci ordin di restarel e scivol via dietro Deidra, Alshain, attonitoper come ci aveva mollato, entr con mio padre in una salapi piccola che si apriva dietro unarmatura,nascosta lungo il corridoio, promettendoci che sarebbero ritornatisubito.Reg ed io tornammo nel salone di pietra, sollevati dinon dover stare con nostra madre e subire un probabile interrogatorio,ma dubbiosi per il fatto di essere ora da soli, insieme, nella stessastanza. Per fortuna, dopo poco, iniziarono ad arrivare altri invitaticon i loro figli, accolti dal primogenito di Alshain, mentredellaltro giovane non cera traccia. Mirzam era unragazzo di venti anni, alto quanto suo padre, portava i capelli scurilegati alla base della nuca in una coda corposa lunga fino amet schiena; aveva lo stesso tatuaggio al lato del collo,il viso era pi pallido, con delle timide lentiggini, gliocchi, pi tondi, erano del colore della luna,cera maggiore dolcezza nei suoi tratti, e sul volto avevapoco pi di un accenno di peluria rossastra. Indossava unbellabito cerimoniale di taglio classico, verde bottiglia,con intarsi serpenteschi intessuti doro, calzava stivali dipelle di Drago e sembrava non indossare gioielli. Ci salutcon appena un cenno del capo, con noncuranza, come se fossimo indegnidella sua presenza, deludendomi, ma quando mi accorsi che teneva lostesso comportamento formale anche con tutti gli altri ospiti, mirasserenai: non ce l'aveva con noi. A mano a mano che le presenzeaumentavano, decisi di allontanarmi da mio fratello per assistere indisparte a quel continuo apparire di Maghi e Streghe di alto lignaggio,allo sfoggio di sfarzo, eleganza ed autorit, apprezzando loscarso interesse che tutti mostravano nei miei confronti: era unagradita novit, rispetto a quanto accadeva di solito a quelgenere di feste. Quando vidi apparire i miei zii e le mie cugine senzaMeda, mi sentii stringere il cuore, nessuno voleva dirmi cosa le stavaaccadendo, intorno a lei avevano eretto un muro.
Sospirando, sgattaiolai in giardino: Reg giocava a scacchi con uno deiRosier, mio padre era con la sua cricca, mentre mia madre non avevaancora mollato Deidra, a sottolineare con gli altri come fossimo lafamiglia pi vicina agli Sherton. Il parco era completamenteinnevato ed io, mentre la casa era piena di voci, di persone e dimusica, mi diressi deciso sul retro, attratto da un silenzio irreale eovattato: secondo le descrizioni di Alshain, doveva esserci un laghettodi ninfee, ora sicuramente ghiacciato, uno dei luoghi piintimi e suggestivi di tutta la tenuta; l non sarebberovenuti a cercarmi, n si sarebbero accorti della mia assenzafin allora di pranzo: potevo starmene da solo, isolarmi datutti e pensare agli affari miei. Avanzavo cauto nella neve, ogni tantomi fermavo, e avendo sempre cura di non sporcarmi nbagnarmi i vestiti, mi allontanai dalla villa: durante una di quellesoste contemplative sentii delle voci nervose provenienti da un puntodi fronte a me. Incuriosito m' avvicinai, appostandomi dietro a unasiepe di sempreverdi, senza farmi notare e senza bagnarmi con la neveche m circondava.
Vieni qua, piccolaCorvonero!
Corvonero? Che cosa ci faceva una Corvonero nella casa degli Sherton lavigilia di Yule? Una voce maschile, profondamente sarcastica estrascicata emergeva dalle rive del laghetto, a pochi passi da me: misistemai meglio, cos da sbirciare e capire cosa stesseaccadendo, invano.
Vai al diavolo e lasciami inpace!
Orribile, mia piccolaselvaggia, davvero orribile ! Devi impegnarti ad imparare le buonemaniere, sai ... sei gi sgradevole alla vista, ora scoproche quando parli sembri ... un Troll, dico bene Bella?
La risata di mia cugina sferz laria, eraagghiacciante. Mi accucciai contro i rametti della siepe e trovaiunapertura da cui sbirciare, mettendo a fuoco parzialmentela scena. Vedevo di profilo Bellatrix, vestita con un abito rosso e unamantellina di pelliccia, seduta scomposta sulla spalliera di unapanchina di fronte al laghetto, i lunghi capelli scuri sciolti e mossidal vento a incorniciarle il viso, in piedi accanto a lei, di, un giovane alto, biondissimo, riccamente vestito con unelegante abito nero e un mantello di pelliccia con insertidargento, gli occhi di ghiaccio, i lineamenti affilati eperfetti, la nobile bocca sensuale che ghignava beffarda: Lucius Malfoy.
Se sono un Troll sono soloaffari miei, Malfoy!
La voce alterata del terzo personaggio sembrava quella di una ragazzinamolto giovane, ma non mostrava esitazioni, era anzi furiosa edeterminata; io cercavo di spostarmi per vedere chi fosse, ma quando miresi conto che presto sarei finito nel campo visivo di Lucius,trattenni la mia curiosit e mi appiattii di nuovo contro lasiepe, maledicendomi perch i risvolti dei pantaloni si erainfradiciati a contatto con le foglie bagnate e le mie belle scarpe sierano leggermente infangate.
Questo, purtroppo per me, ancora tutto da dimostrare
La voce del giovane era suadente ma tradiva rabbia, non riuscivo a nonimmaginarmelo con le fattezze di un serpente tutte le volte che nesentivo parlare, ed ora, ascoltandolo, quella fantasia proruppe nel mioimmaginario: cercai di concentrarmi ed aguzzare le orecchie, erasorprendente scoprire che qualcuno riusciva a far perdere la calma aquellessere freddo e calcolatore.
Quanto ribellequesto cucciolino spaventato!
E tu taci, stronza!
Alla risposta agitata e scomposta della ragazzina, Bella rise ancorapi forte, la voce che faceva drizzare i peli della schiena,poi alzandosi avanz verso di lei; Malfoy lasegu, mettendo in trappola la giovane.
Sarebbe bello cambiarti iconnotati, scimmietta, ma ti farei un favore, persino un "DensAugeo" timigliorerebbe!
La voce di Bella, fino a quel momento simile a una cantilena, divennecupa e feroce: da tempo pensavo che fosse completamente pazza, e quellascena non faceva che convircemene; Malfoy allung una manoverso la ragazza sollevando delle ciocche corvine tra le sue ditaguantate.
Hai ragione, non ci sonosperanze: non sar mai civilizzata, non sar mainemmeno al livello delle scarpe di un Malfoy!
Si mise a ridere odioso e trionfante insieme a mia cugina, ma le risatenon durarono a lungo: sentii il suono inequivocabile di uno sputo e,subito dopo, quello di piedi rapidi e leggeri che correvano nella neve,in direzione opposta alla mia. Scrutai meglio dalla siepe, sporgendomipersino un po, e vidi Bellatrix rimanere attonita perqualche istante, per poi riprendere a ridere sguaiatamente, mentre unfiotto di saliva scivolava dalla guancia, a macchiare ilbellabito di Malfoy.
Lurida... !
Il giovane era furioso e schifato, estrasse la bacchetta e si diede unaripulita, mentre Bella rideva tanto che sembrava stesse per soffocare.
Merlino, cheridere! Bella lo aiut a sistemarsi il mantelloe gli pass sensuale le mani nascoste nei guanti tra icapelli biondissimi, parlandogli divertita all'orecchio. A quelleparole, che non sentii, Lucius lafferr conrabbia, guardandola negli occhi come se la volesse fulminare. Bellasorrise, nei suoi occhi cerano avidit ecrudelt pure. Sempre tenendole serrate le mani, Malfoy siinchin, le sfil i guanti neri e lebaci le dita una alla volta, poi la lasciandare con delicatezza e, passato il braccio intorno alle spalle,prov a baciarle le labbra, ma lei si ritrasse.
Cattivo cattivo, Lucius, chenon pensa gi pi alla sua piccolaCissa.
Mormor lei civettuola, a bassa voce, ma non tanto che nonriuscissi a sentirla. Lucius si ritrasse di scatto, il viso rosso e gliocchi enigmatici persi in quelli divertiti di mia cugina. Bella gliprese la mano e se lo tir dietro, verso la villa; io minascosi tra i ciuffi derba della siepe, cercando di sparirealla loro vista: ero perplesso da tutto questo e, soprattutto, erocurioso di sapere chi era la Ravenclaw che aveva sputato sul rampollodei Malfoy, noto per essere pericoloso e vendicativo. Appena si furonoallontanati, uscii dalla siepe, pregando che il disastro alle scarpe eai pantaloni non fosse tale da mandare in bestia mia madre, poi ripresia camminare, fin oltre un grande recinto di legno, seguendo le traccedella ragazza in fuga: non riuscivo a vederne la figura, in qualsiasidirezione guardassi. Ebbi paura per lei, forse era caduta e si eraferita. Come potevo trovarla e soccorrerla?
Tu sei Sirius Black,immagino...
Mi voltai, sobbalzando un poco, verso quella voce ironica che avevarotto la pace innevata: un ragazzino sui dodici anni, dai trattiinconfondibilmente Sherton, stava appollaiato sulla staccionata cheavevo appena superato, a guardare bene sembrava proprio il recinto diun maneggio. Annuii e lui salt gi, agile, cintoin un bel cappotto scuro attillato, la mano ornata da Rune tesa al mioindirizzo, il sorriso pieno e gli occhi dacciaio di Alshainche occhieggiavano dietro ribelli capelli corvini, lunghi quasi finoalle spalle.
Mi chiamo Rigel, e sono quiper evitarti una settimana di punizione, se ti interessa...
Una punizione? Ma checosa?
Tuo padre ti sta cercando epromette fuoco e fiamme se non salti fuori, ma se fai come ti dico,forse riesci a cavartela con un giorno, due al massimo...
Ammiccante, estrasse la Bacchetta dalla cinta e me la puntaddosso. Indietreggiai.
Che cosa credi di fare? Nonpuoi usare la Magia fuori dalla scuola, non sei maggiorenne!
Credi che mimportiqualcosa del Ministero? Con tutti i Maghi che ci sono qui oggi, sfidochiunque a capire che sono stato io ad aiutarti con i calzoni e lescarpe! Piuttosto, fifone, vedi di stare fermo!
Rote appena il polso e mi ritrovai perfetto, come appenauscito di casa, poi mi diede le spalle per andarsene.
Aspetta!
Dai, Sirius, se ci sbrighiamoposso far credere a tutti che eri dentro lo scantinato,c una porta che non si apre senza Magia:conoscendomi, nessuno dubiter che sia stato io a chiudertidentro per diciamo... "sbaglio"!
E perch lofaresti?
Mi guard sornione, scroll le spalle ma nonrispose, capii che era un piantagrane peggiore di me, il che mi diedela certezza che avrei preso due settimane di punizione, non un giorno,se mi avessero visto con lui.
Qui cera unaragazzina, scappata, temo si sia fatta male cadendo daqualche parte: dobbiamo trovarla!
"E tuo padre ti definisce una "mammola"?Hai dieci anni e gi tendi agguati alle ragazzine!
Non sapevo se sentirmi pi offeso da mio padre opi esasperato da Rigel, che ora ghignava.
Guarda che noncentro niente io, stava litigando con Malfoy e mia cuginaBella, poi scappata e loro sono tornati in casa comeniente fosse. Io sono arrivato fin qui per cercarla, ma non la vedopi.
Rigel aveva smesso di ascoltarmi quando avevo pronunciato il nome diMalfoy: stringeva i pugni, tanto da sbiancarsi le nocche, e gli occhiavevano ormai unaria truce che prometteva vendetta. Mirispose con una voce sbrigativa e scocciata.
Da casa in questo momentomanchiamo solo noi due, Black. Andiamo!
Allora tu saichi...
Tuo padre dice laverit su di te: non sarai una "mammola", ma un impiccionelo sei di certo!
Non lo disse con cattiveria, sul viso era ritornatalespressione scanzonata, ma mi prese la mano deciso e mitrascin verso lo steccato, fu allora che vidi le improntedella ragazzina finire l. Mi guardai attorno confuso, noncera nulla, a parte la staccionata.
E una Passaporta,s, ma non dirlo a nessuno, per favore: io e mio fratellolusavamo da piccoli se ci ferivamo nel parco.
Allistante capii tutto, ero stato proprio un idiota a nonesserci arrivato prima.
Era tua sorella vero? lei che ha sputato in faccia a Malfoy!
Mi guard di nuovo, incredulo.
Gli ha davvero sputato infaccia?
Annuii, paonazzo, temendo di aver fatto un' altra gaffe, ma lui si misea ridere, orgoglioso.
Certo che era mia sorella!Salazar, avrei voluto vederlo, quel lurido pallone gonfiato!.
Ero incuriosito, ma Rigel non aggiunse altro, mi prese la mano el'appoggi sul legno; subito mi sentii arpionare allapancia, sbalzato in aria con quellasticella che sembravadiventare fuoco puro tra le dita, e infine mi ritrovai steso a terra,in cantina, accanto a Rigel che, di nuovo in piedi, si sistemava icapelli e teneva il cappotto arrotolato sul braccio.
Lascia qui il mantello, cipenser Kreya, e fai parlare me, tuo padre mi adora, tiassicuro che non ti torcer un capello.
Ritornai nel salone, un po sottosopra, due passi dietro aRigel, raggiunsi subito mio fratello e mi resi conto, con sollievo, chedavvero il pi giovane dei fratelli Sherton aveva unascendente notevole sui miei genitori: raccont di avermitrovato di sotto, intrappolato dietro una porta che lui stesso avevalasciato aperta per scherzo. Alshain, preoccupato per la mia scomparsa,si prese tutta la responsabilit, si scus perlincidente e fulmin Rigel con lo sguardo, ma miopadre, intuendo in parte la verit, mi lanciunocchiataccia. Poco dopo ebbe inizio il pranzo,lunica cosa che dovevo fare a quel punto era far finta dinon esistere, se non avessi combinato altri disastri forse per unavolta me la sarei davvero cavata.
Il ricevimento si tenne nel salone grande fino a sera, noi ragazzinieravamo stati sistemati ad una lunga tavolata, mentre gli adulti e iragazzi pi grandi stavano al tavolo principale; rimasi insilenzio quasi tutto il tempo rispondendo a monosillabi a Reg che michiedeva dove fossi finito: mi conosceva tanto da sapere che avevomentito e non era il caso di vantarmi, se non volevo mettermi nei guaio coinvolgere Rigel ancora di pi. Speravo invano che ilricevimento finisse presto per potergli parlare ancora, inoltre eroincuriosito dalla bambina che aveva affrontato Lucius, ma Alshain siscus con gli ospiti sostenendo che sua figlia era a lettoraffreddata: vidi Bella e Malfoy sorridere perfidi e la cosa nonsfugg ai fratelli Sherton, che confabularono, lanciandoocchiatacce allindirizzo dei due. Malfoy rimase sempre conle mie cugine, il figlio minore di Lestrange e vari altri giovani,figli degli amici di mio padre: nessuno di loro ci fece pidi un tiepido cenno di saluto, neanche dopo la fine del pranzo. Io, nonavendo molto da fare, non staccai mai loro gli occhi di dosso,scoprendo che Cissa era letteralmente rapita da Lucius e che Bella lastuzzicava per questo, lanciando poi occhiate eloquenti al ragazzo: inquella stanza era pi che evidente linteressericambiato che Malfoy provava per la pi giovane delle miecugine; notai inoltre che il maggiore dei figli di Lestrange,pi grande dei giovani presenti, non staccava gli occhi dadosso a Bellatrix, la quale invece, ogni volta che non si sentivaosservata, lanciava fugaci sguardi ammirati allindirizzo diMirzam, perso in pensieri tutti suoi.
Vieni a giocare con me ingiardino?
Da un po Regulus mi stava prendendo per la manica dellagiacca, e io continuavo a fingere di non essermene accorto, ma allafine cedetti, purch non facesse pi la lagna,attirando su di me gli strali di nostra madre: presi il mio mantello,che si era fatto portare speranzoso da un Elfo e lo seguii in giardino,sospirando esasperato.
Allora me lo dicidoveri questa mattina? Perch lo so che quelragazzo ha mentito per te.
Certo, vado a dirlo a uno chemi tradirebbe dopo un secondo! E comunque Rigel Sherton,non "quel ragazzo", e mi ha tolto dai guai, vero, al contrario diquello che avresti fatto tu. Sei dispiaciuto per questo?
E perchlavrebbe fatto?
Il moccioso aveva la solita faccia da schiaffi, che mi ispirava semprele mie performance migliori, ma non era quello il momento di agire.
Perch alcontrario di te non si diverte a vedermi nei pasticci! Mi puoi lasciarein pace adesso o devo sopportarti ancora a lungo?
Senza aspettare una risposta avanzai nel giardino: ovunquecerano "luci fatate" che rischiaravano il parco immerso nelbuio del pomeriggio inoltrato, e panchine, siepi e fontane dai motiviSlytherin; una Magia diffusa teneva lontano il freddo invernale.Arrivato ai piedi di un imponente platano, alzai lo sguardo ad ammirareil maniero degli Sherton, probabilmente costruitonellottocento, con una meravigliosa veranda e le finestre abow-window. Fu allora che vidi una figura alla finestra del secondopiano, rivelata dal chiarore della stanza alle sue spalle. Guardai conattenzione, sperando di cogliere qualche dettaglio in pi,ma la tenda cal improvvisamente: chiunque fosse, si eraaccorto che mi ero fermato ad osservare.
Sirius, vienicorri!
Che cosa vuoi ancora?Possibile che non puoi lasciarmi in pace un momento?
Lasciai perdere la finestra e mi diressi scocciato verso mio fratello:non avrei avuto pi pace per quel giorno, lo sapevo, ma dopoessermela cavata al mattino, era meglio non sfidare oltre la sorte.
Guarda laggi,stanno duellando!
Cosa ti inventiadesso?
Scemo, laggi! Nonli vedi?
Feci appena in tempo a voltarmi verso la zona pi buia enascosta, quando vidi due figure fronteggiarsi a suon di sinistrisibili e scintille di luce rossa che li illuminavano di un bagliorequasi satanico; uno scoppio pi forte e una lucepi intensa attirarono lattenzione anche di chiancora era in casa e rivel lidentitdei contendenti: Rigel Sherton era finito a terra, nella neve, eprovava a rialzarsi con difficolt, mentre Lucius, in piedi,con un livido sulla faccia, si teneva il braccio sinistro, feritoallaltezza del gomito ed era stato appena disarmato. Urlandoqualcosa di incomprensibile in gaelico, Mirzam, cupo come la nottepi oscura, li raggiunse brandendo la Bacchetta nella manosinistra, ponendo fine allo scontro, poi aiut Rigel asollevarsi; il fratello, pulendosi del sangue sulla guancia, guardavacon disprezzo e sarcasmo allindirizzo del cugino, conlaria di chi aveva appena dimostrato qualcosa, ma Mirzam lostratton rispedendolo in casa e squadr condisgusto Malfoy, mentre gli ridava la Bacchetta. Io sogghignai. Dicerto non era stata una giornata esaltante per Lucius, dalla cui facciaora era sparito il ghigno sprezzante: era stato messo indifficolt davanti a tutti da un ragazzino ed ora filava incasa, stizzito, con Rabastan Lestrange che gli faceva scudo, in attesache Malfoy senior finisse il rapido giro di imbarazzati saluti, perpotersene finalmente tornare a casa. Mentre i bisbigli si alzavano trai presenti, con le Streghe scandalizzate e i Maghi che commentavano chicon severit chi con chiaro entusiasmo, Alshain avevalasciato i suoi ospiti per parlare con Mirzam, poi torn afare gli onori di casa rassicurando i presenti che si era trattatosoltanto di una spiacevole disputa tra compagni di Casata, favoritadalle abbondanti libagioni. Gli ospiti sorrisero e ripresero le proprieciance, a me per non sfugg lariaseria con cui Mirzam continu a bisbigliare con suo padre:quando vidi Alshain rivolgermi uno sguardo preoccupato, mi fu chiaroche ormai sapeva la verit anche sugli eventi della mattina.
Col finire del pomeriggio, un po per volta, la maggior partedegli invitati salut e se ne and,finch anche nostra madre ci chiam per salutaree tornare a casa. Ormai mi avviavo mestamente al tedio di GrimmauldPlace, quando Alshain invece di salutarci, ci invit adassistere con la sua famiglia al rito di Yule, che si sarebbe tenutoquella notte sulle rive di Loch Achall. Quando sentii mia madreaccettare senza esitazioni, mi trattenni a stento dal gridare dallafelicit. Sicuramente cera qualche losco motivose Walburga Black era tanto entusiasta di quellinvito, ma ame in quel momento non importava nulla: per la prima volta avremmocelebrato il Natale secondo gli antichi Riti, il Solstizio di solito, acasa nostra, veniva ignorato e le festivit natalizie siriducevano alla visita con scambi di regali ai vari zii e un sontuosocenone a cui erano invitati amici e parenti. Nostro padre, unp incerto all'inizio, fin col dare l'assensodefinitivo poi, mentre nostra madre rimase in casa con i nostri ospitia chiacchierare, ci invit a seguirlo in giardino. Nostro padre ci invit a sederciaccanto a lui, su una panchina.
Sono onorato di aver ricevuto questinvito per voidue, sono poche lepersone al di fuori della Confraternita del Nord a cui concesso diassistere al Rito, quindi fate in modo di meritarvelo. Nontollerernulla di anche solo lontanamente sconveniente! Se doveste disonorare ilmio Nome, questa notte, passerete il resto dei vostri giorni insoffitta, a pane e acqua, sono stato chiaro?
Annuimmo, non era una minaccia poi tanto diversa dalle solite.
Non stiamo andando a una cena tra amici, non saranno ammessischerzi,risate, schiamazzi, non potrete allontanarvi da me e non potrete farenulla senza il mio permesso, hai capito Sirius?
Odiavo quandomi trattava da idiota di fronte a mio fratello, ma non era il caso difare polemiche, quindi annuii. Mi guard a lungo, ansioso,come perassicurarsi che potesse davvero fidarsi di me, poi si voltversoRegulus, cui rivolse uno sguardo meno dubbioso.
Pi tardiindosserete questi.
Estrassedalla "tasca porta-tutto" fissata allinterno della suagiacca duevesti cerimoniali bellissime, verdi scuro, con ricami Slytherin inargento: evidentemente sapeva dell' invito per lo meno dal giorno prima.
Quando arriveremo, ci troveremo subito nel bosco, che non luogo perragazzini incoscienti, qualsiasi cosa vediate o crediate di vedere,fate solo quello che faccio io, non costringetemi a farvi del male. Seavete domande
Padre, cosac nel bosco?
Mi osserv a lungo, incerto se fosse il caso di rispondermi.
A Loch Achall, come in tutte le Terre del Nord,c ancora una MagiaAntica, diversa, no Regulus, non si tratta di Magia Oscura, ma ancheMaghi con anni di esperienza, se non adeguatamente preparati, perdonose stessi, in quelle foreste. E i Maghi del Nord non vanno certo a direin giro i trucchi per superare le prove. I miei inviti a comportarviadeguatamente servono a non farvi correre rischi, non solo a non farmidisonorare da voi due. Adesso tornate dentro da vostra madre, quasiora di andare!
Nel salone, trovammo la mamma in piedi davantial caminetto, gi avvolta nella sua calda pelliccia, chechiacchieravacon Alshain e Rigel, anche loro gi pronti. Era il momento,mancavanosolo un paio dore alla mezzanotte e gli altri si eranogismaterializzati: Alshain cinse suo figlio e sismaterializz, mia madresi avvicin a Reg, gli cinse le spalle con un braccio e sismaterializz con lui a sua volta. Un attimo dopo mio padrefece lostesso con me.
***
SiriusBlack
Loch Achall, Highlands - dom/lun. 20/21 dicembre1970
Mi ritrovai in una radura innevata, immersanelloscurit, rischiarata appena dalla luce di unquarto di luna, che occhieggiava dietro le fronde imbiancate. Mio padrenon mi sciolse dal suo abbraccio ma mi tenne stretto a smentre, orientandosi solo con le stelle, prendeva deciso una direzione,al buio; io scrutai il nero della notte, guardandomi attorno confuso,sembrava che gli alberi al limitare sussurrassero qualcosa diimportante, io tesi lorecchio per ascoltare, ma ero lontano,dovevo penetrare tra gli alberi se volevo capire. Stavo per disobbediresenza saperlo, quando un rumore di passi soffici dietro di noi mi fecetornare in me, rivelandomi dove si trovavano mio fratello e nostramadre.
MUOVETEVI! E NIENTEDISTRAZIONI!
Mi lasciavo condurre incerto da mio padre, aiutato dalla luce cheemergeva dalla Bacchetta di mia madre alle nostre spalle, ora sembravache le voci fossero meno sinuose, ma con la coda dellocchiomi sembrava di vedere occhi che mi osservavano tra le piante e un paiodi volte, ne ero sicuro, doveva essere emerso un Centauro ounaltra creatura simile tra i rovi. Mio padre mistratton e mi guard severo e io smisi didistrarmi: per fortuna altre tre Bacchette si illuminarono e Alshain,con i suoi figli, avvolti nei loro caldi mantelli neri, ci venneroincontro, in silenzio, indicandoci con appena un cenno del capo ladirezione; si muovevano con passo rapido e sicuro, facendo appariredelle "luci fatate" che si muovevano davanti a noi, per svelarci glieventuali ostacoli e allontanando definitivamente le ombre sussurrantidella notte. Camminammo per diversi minuti nel bosco, fino araggiungere una radura pi grande, circondata da altureaspre ricoperte di una vegetazione selvaggia, quando guardainellunica direzione aperta, mi accorsi che ci trovavamo suuna spianata che aggettava su strapiombi a picco sul lago. Attorno ame, tra la neve e gli alberi, si ergevano numerose tende, ai cuiingressi scoppiettavano piccoli fal, e intorno, seduti sutappeti e pelli, con in mano ricchi calici di bevande fumanti, vidiMaghi e Streghe, vestiti con gli abiti rituali del Nord.
Raggiungemmo la nostra tenda, dove Kreya, lElfa, ciattendeva allingresso, prese i nostri mantelli e scomparvedietro a un sipario di broccato borgogna, di fronte a noi una tenda dileggeri veli semi trasparenti nascondeva una specie di salone,illuminato dai bracieri e addobbato dai colori della Confraternita,sulla sinistra un pesante drappeggio di seta verde scuro, con i dueserpenti intrecciati degli Sherton, indicava lareapadronale: Mirzam e Rigel sparirono l dietro, mentreSherton ci indic sulla destra il sipario di seta verde coni ricami dargento Slytherin destinato a noi. Dentrocerano altri ricchi drappeggi che celavano le "vascherituali", necessarie a eseguire la Cerimonia di Purificazione: dovevamolavare i piedi per non violare la Sacralit della Terra, lemani per accettare puri il Dono del Fuoco e il Viso, per avere OcchiNuovi quando fosse rinato il Sole. Eseguito il Rito, nostro padre,gi nella sua sontuosa tunica verde, ci diede le vesticerimoniali e una volta pronti, mi permise di cercare Rigelpurch rimanessi nella tenda. Regulus decise di non seguirmimentre io andavo in avanscoperta: non trovai il ragazzo, ma suo padre,di cui spiai la vestizione attraverso i veli del sipario.
Stava finendo il Rituale della Purificazione ripassando con un unguentoincolore i tatuaggi che aveva addosso: le Rune alle mani e al colloerano solo una minima parte di quelle che gli ornavano il corpo,formando un racconto che si dispiegava raffinato ed enigmatico sullasua pelle. Mentre mi chiedevo il senso di quei disegni e dove fossero isuoi familiari, indoss una tunica verde scuro, con i solitiinserti argentei, si pettin e si pass qualcosasugli occhi; conclusa la preparazione conged Kreya, chelaveva assistito, indoss il caldo mantello nero,si volt e mi sorrise: non so da quanto si fosse accorto cheero l a spiarlo, ma non sembrava infastidito. Uscimmoinsieme dalla tenda, dove ci aspettavano Reg, mio padre e i suoi figli,e, in disparte, mia madre, la signora Deidra e la bambina, con il capovelato, tutti in silenzio. Alshain si diresse di nuovo nel folto delbosco, oltre il Cerchio delle Tende, da cui si levarono altre figurevelate e uomini avvolti nei mantelli: alcuni, tra cui Mirzam, portavanodelle lunghe spade al fianco, nascoste tra i tessuti.
A un cenno della mano di una Strega anziana, le donne rimaseroindietro, formando un cerchio, nel buio, mentre il corteo di uomini eragazzi prosegu fino ai piedi di una quercia, su cuispiccava un folto cespuglio di vischio. Ci disponemmo in circolo, unvecchio Mago fece tre giri attorno alla quercia, estrasse la spada etracci a terra il Cerchio del Sole, poi accendendo ilfal in mezzo al cerchio, parl in gaelico,rivolgendosi ai quattro punti cardinali: la cerimonia aveva inizio. IlMago ritorn nel circolo, un altro, vestito di bianco, siavvicin all'albero con una piccola falce dorata, e ingaelico ricord la Morte del Vecchio Anno, la Fecondazionedella Terra, la Nascita del Nuovo Anno; una Strega usc dalbosco seguita da quattro ragazzine col capo velato, si disposero sottoil ramo della quercia con un panno candido cos che ilvischio tagliato non si macchiasse cadendo a terra, poi la donna porseun rametto di vischio ai presenti e "trasfigur" per lorovino e focacce, mentre il Sacerdote tracciava in terra la Croce Celticaed invocava gli Spiriti dei Padri. A quel punto il nostrofal fu spento e con un tizzone di esso, tornammo adaccendere il fal del Cerchio delle Donne, per festeggiaretutti insieme la nascita della luce intorno al fuoco: pronunciata laformula di benvenuto, iniziarono i brindisi e la distribuzione didolci, le donne si scoprirono il capo e fu allora che, tra i cantirituali, le fiaccole e unatmosfera quasi sacra, ammirai perla prima volta Meissa Sherton. Mirzam si stacc dal nostrogruppo, per unirsi agli altri giovani impegnati nelle danze rituali:crearono delle suggestive figure muovendo corpi e spade con eleganza,completando elaborati disegni tracciati nellaria dallespade, chiudendosi a formare stelle a cinque o otto punte, e lasciandoa terra le tracce dei Cerchi del Sole e di altre figure Cabalistiche.
E bravo miofratello, vero?
Rigel mi distolse dalle mie fantasie, annuii ancora ammaliato daimovimenti delle spade, mi voltai e vidi nel suo sguardo la totaleammirazione per il fratello. Lo invidiavo: perch non avevocon mio fratello un rapporto simile? Perch Regulus dovevasempre remare contro, invece di fare fronte comune con me? Mentre miraccontava il significato di quelle danze, mi ritrovai a lasciarscorrere lo sguardo alle sue spalle, alla ricerca di Meissa: era unabambina ancora minuta, con i capelli corvini, lisci, lunghi fino allavita, del padre aveva il taglio allungato degli occhi, i lineamentifieri, anche se ancora bambini, della madre aveva i colori,lincarnato da bambola, gli occhi verdi come smeraldi, timideefelidi sul viso, a darle unespressione un pomonella. Sul suo collo e sulle sue dita cerano le Rune difamiglia: sembravano arabeschi di seta nera sulla sua pelle diafana. Miritrovai a pensare che Malfoy doveva essere pazzo o cieco, selaveva definita un Troll, perch era una delleragazzine pi carine che avessi mai visto, di certo lapi bella tra le figlie degli amici di mio padre. E sentiiil rossore salirmi dal collo fino alla punta delle orecchie, quando miaccorsi che mi guardava, studiandomi come io stavo studiando lei.
Lei Meissa, inrealt non serve presentarvi, vi conoscete dallanascita...
Deidra fece una presentazione poco formale per non imbarazzarci, io lestrinsi la mano, aveva la pelle morbida e delicata che profumava dirose, un sorriso grazioso e gentile e gli occhi semplicementemeravigliosi, sembrava simpatica, per mi sentivostranamente in soggezione e oltre ai saluti non mi veniva nulla dadirle. Al contrario, mio fratello sembr entrare subito,stranamente, in armonia con lei. La Cerimonia del Solstizio avevalasciato il posto a danze e convivialit ed io, attorno alfuoco, mi godevo la compagnia pi rassicurante di Rigel, chemi spiegava quello che mi circondava, mentre i nostri genitoribanchettavano chiacchierando con gli Sherton: Meissa sembravaaffascinata da mio padre, che, in effetti, si comportava in modoparecchio inusuale, scherzava e faceva delle Magie per lei e sua madre,mostrando unaffabilit che con noi non avevapressoch mai, Alshain chiacchierava con mio fratello eMirzam era sotto lo strenuo attacco di nostra madre interessata ai suoiprogetti futuri, gli chiedeva se avesse gi in mente didarsi al Quidditch o se preferisse una carriera politica al Ministero,e, soprattutto, se aveva gi progetti matrimoniali. Ilragazzo si destreggi con abilit parlando deisuoi progetti come cercatore nel Puddlemere, dove anni addietro avevagiocato anche suo padre, ma parlando di matrimonio, perse la suabaldanza, assumendo unespressione imbarazzata, cheinteress parecchio mia madre.
A poco a poco il cielo inizi a rischiararsi, ad est,preannunciando la nascita del nuovo Sole, i canti e i balli siinterruppero, il Mago-Sacerdote si lev in piedi edeclam una preghiera al Sole per lAnno cheiniziava; tra i brindisi, il fuoco fu ridotto a tizzoni ardenti edistribuito. Quando la Confraternita si sciolse, i maghi si ritiraronosingolarmente e a gruppi nel sentiero del bosco, chi diretto allapropria tenda, chi per smaterializzarsi a casa appena al di fuori delsacro recinto. Alshain abbracci mio padre per le spalle esi avviarono alla tenda discutendo allegramente, seguiti da sua figliae poi da sua moglie e nostra madre, sicuramente impegnate inpettegolezzi. Rimasti appena un po indietro, Mirzam cidedic la sua attenzione: non era affatto scostante eantipatico, era anzi simile a suo padre e a suo fratello, anche se unpo pi timido e riservato di entrambi.
Vi piaciuta lafesta di Yule?
Oh s, stato meraviglioso e tu sei davvero bravissimo con laspada.
Mio fratello lo guardava in adorazione e Mirzam non potfare a meno di sorridere.
Lo pensi soloperch era la prima volta che vedevi qualcuno farlo! Voleteosservarla meglio?
Ci fermammo e lui estrasse la spada da sotto il mantello, lasciandocelaammirare.
E la spada degliSherton, realizzata con i metalli della Madre Scozia da pio meno mille anni, ora solo un bel cimelio, ma ha avuto isuoi momenti di gloria, contro Babbani e Rinnegati.
Era antichissima, con lo stemma degli Sherton incisosullelsa, riccamente decorata con altri disegni serpenteschie medievali, con smeraldi di varie dimensioni incastonati sul pomolo,al termine della guardia e sulla coccia, era lunga circa un metro emezzo, bellissima e affilata, con la scanalatura in cui era inciso acaratteri gotici il nome del fondatore : HifrigSherton.
Sembra che i ragazzi abbianolegato, che cosa ti dicevo, Orion?
Alshain si era girato verso di noi, entusiasta di vedercigi cos affiatati, nostro padreannu, aveva fatto bene a fidarsi e, per una volta, sembravaorgoglioso e sollevato.
S, si comportanoda Black, se adeguatamente motivati. Sarete nostri ospiti a GrimmauldPlace per Natale, vero Alshain?
Ti ringrazio, Orion, madurante le festivit saremo per lo pi inIrlanda, dai parenti di Dei.
Allora sarete nostri ospiti aCapodanno. Ci saranno molti amici, e Cygnus con Druella e leragazze!
Nostra madre lanci uno sguardo penetrante a Mirzam quandopronunci queste parole e lui arrossleggermente; mamma sorrise, beandosi di aver centrato un difficilebersaglio.
Non ti prometto nulla, Walby,ad Hogmanay avrei gi un impegno con laConfraternita
Ma non potete disertareLondra per tutte le festivit! Non dopo tutti questi anni diesilio!Voglio organizzare una festa meravigliosa per il vostro ritorno!Inoltre sarebbe un peccato privare Mirzam delle occasioni che Londrapu offrire in questi giorni, e sarebbe un peccato privareLondra di un giovane tanto bello e intrigante, che ha unitoevidentemente il meglio dei genitori
Si avvicin e gli accarezz il viso,guadagnandosi unaltra occhiataccia dal ragazzo.
Puoi invitare Mirzam quandovuoi, non c bisogno nemmeno del mio permesso!Certo, se hai altri piani, mi appello al tuo buon Nome eallintelligenza di mio figlio
Questo chiaro!Allora mio caro, posso invitarti per Capodanno a GrimmauldPlace?
Veramente ho giimpegni a Inverness per Hogmanay, mi spiace, signora Black.
Impegni galanti?
Mirzam non le rispose, il suo sguardo ormai era decisamente scocciato.
Pazienza Walby,sar per unaltra occasione! Adesso meglio andare, ci rivedremo a gennaio, vi auguro di passare delle buonefeste!
Alshain sorrise divertito, mia madre abbozz un sorriso,mentre luomo le baciava le guance e Mirzam la guardavainfastidito; la signora Sherton e mio padre avevano assistito allascaramuccia in silenzio, attoniti come noi pi piccoli. Dopogli abbracci e gli auguri, ci smaterializzammo nelle nostre rispettivecase: arrivati a Grimmauld Place, io e Reg andammo a riposare in cameranostra, non mi ero reso conto di quanto ero stanco fino a che non misdraiai nel mio baldacchino, ero sveglio in pratica da quasiventiquattro ore, eppure non riuscivo a prendere sonno,perch nella mia mente si agitavano i flash della giornatatrascorsa e sentivo che cera qualcosa che mi sfuggiva. Nonavevo idea di cosa avesse in mente mia madre, ma era pi cheevidente che stesse tramando qualcosa.
*continua*
NdA: Ringrazio quanti hanno letto, hanno aggiunto a preferiti/seguiti/ecc,hanno recensito e/o hanno proposto/votato questa FF per il concorso suimigliori personaggi originali indetto da Erika di EFP (maggio 2010). Valeria Scheda
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