II.006 - HOGWARTS - Compagni di Stanza
II.006 - HOGWARTS - Compagni di Stanza
ThatLove is All There is Terre_del_Nord
Slytherin's Blood
Hogwarts - II.006 - Compagni di Stanza

JamesPotter
Castello di Hogwarts, Highlands - dom. 5 settembre1971
Devi dirmi perchhai parlato a Malfoy Che cosa gli hai detto?
Che strazio! Black stava diventando proprio noioso!
Te lo ripeto perlennesima volta: N-U-L-L-A! Sono solo salito fino al secondopiano per salutare il Caposcuola e gli ho chiesto se trovavainteressante la lezione, magari aveva bisogno di unripassino!
Ghignai: era stato divertente vedere quel tipo borioso, di solitoattorniato da saltimbanchi adoranti, arrossire di rabbia e saettarmicontro quegli occhi gelidi come linverno! Sirius Black,per, sembrava non apprezzare il mio umorismo e continuava acamminare avanti e indietro sconvolto, nel nostro dormitorio. Mi avevatrattenuto con una scusa ed io, come uno stupido, cerocaduto: e pensare che fuori era una bella giornata e con Frank mi eroaccordato per una gara a Gobbiglie gi al Cortile di Pietra!Sospirai.
Per favore, cerca di nonattirare lattenzione di quellol su di noi
Non ti facevo coscodardo, Black, temo proprio che non sarai mai un veroGrifondoro!
Sapevo che, punzecchiandolo, sarebbe saltato fuori il piantagrane chedimorava in lui, tra laltro pensavo che, per il bene di noitutti, fosse meglio sentirlo urlare che fare la lagna: sul treno nonera stato tanto barboso, giusto un po' strano, ma avevocapito subito che quel ragazzino spavaldo e tanto insicuro avevaqualcosa qualcosa adatto a me. Prometteva bene, anche seera ancora goffamente legato al passato, un passato che,lavevo intuito con facilit, non gli apparteneva.Come lui non apparteneva a ci che si stava lasciando allespalle. Sirius Black ancora non lo sapeva ma eravamo destinati a faregrandi cose, insieme, ed io mi ero assunto il compito di farlo vivere,vivere nel presente. Quei primi giorni,per, mi aveva reso la vita un inferno.
Fosse solo perme
E no, invece di saltare su mi ridiventavaunameba Non poteva continuare cos!Per il mio bene, per il nostro bene doveva smetterla! Ed io inun modo o nellaltro lavrei riportato alla ragione.
Sei proprio cotto eh, haifatto una faccia ieri! Non so se ti sei espresso meglio nella versionegeloso o in quellaterrorizzato!
Mi lanci uno sguardo pieno dodio esprizz tutto il veleno che covava dentro dal giorno prima.
Anche se fosse? Che cosa tene importa?
Ehi, calmatiDov il problema, Black?
Silenzio. La faccenda Sherton, era appurato, era una cosa seria: vistoche Sirius Black non parlava mai, a parte qualche epiteto poco educatoche ci aveva rivolto a turno in varie occasioni, io, anzi tutti noi,non potevamo sapere qual era la situazione tra loro, magari eranofidanzati da prima della nascita, in genere nelle famiglie come la sua,stando ai racconti di mio padre, le cose ancora funzionavanocos E avevo sentito i pi grandifare discorsi strani, per cui in un certo senso capivoperch Black avesse tanto il morale sotto i tacchi. Forse,al suo posto, anchio sarei stato male a quel modo.
Ti prometto che nonfar pi il cretino, con nessuno dei due, enemmeno con Malfoy, contento?
Grazie
Complimenti perlentusiasmo, Black
SullEspresso per Hogwarts Sirius Black si era mostrato uncaro ragazzo, simpatico, vitale, entusiasta ecasinista, il tipo di persona che piaceva a me,ma in quei tre giorni gli avrei volentieri rotto il naso givarie volte: tra i sospiri notturni, il rumore che faceva al mattinoper fuggire allalba dalla sua principessa, le zuffe elaria da cane bastonato nocos non andava.
Senti Black, io non so chefarmene dei tuoi ringraziamenti, perci ti propongo unpatto: io non ti rompo pi le scatole se tu smetti di farelameba, daccordo? E soprattutto bastacasino di mattina! Basta! Ok?
Silenzio. Mi guardava irascibile e offeso, mio padre aveva ragione, iBlack erano tutti matti, una razza strana ed io, forse, avevo per lemani il pi strano di tutti. Quando avevo scritto a casa laprima lettera elencando anche i nomi dei miei compagni di stanza, miopadre mi aveva risposto beh con una granrisata! Mio padre aveva frequentato Hogwarts con suo nonno Pollux, untipo assurdo che aveva avuto una figlia, - la mamma di Sirius -, adappena tredici anni. Pap sosteneva che i Black fosserotutti pazzi, anche perch si sposavano spesso tra parenti,per assicurarsi che il sangue fosse Toujours pur edesclusivamente Slytherin. Quando per nellaseconda lettera gli avevo descritto lumore funereo diSirius, mi aveva spiegato che non cera mai stato un Blackche non fosse finito a Serpeverde e, soprattutto, che noncera un Black che non odiasse i grifondoro. Per i suoi,probabilmente, era stato un vero trauma saperlo smistato l,ed anche per Sirius doveva essere sconvolgente finire nella casa chegli avevano insegnato a disprezzare, non doveva essere semplice,perch di sicuro ora si sentiva rifiutato dalla sua stessafamiglia, senza radici e senza orizzonti. Quasi sicuramente avevapaura, io al suo posto ne avrei avuta e tanta, si sentiva solo, maorgoglioso comera non avrebbe chiesto aiuto nemmeno sottotortura. Mio padre, perci, mi aveva invitato a comportarmibene con lui, avvicinarlo e aiutarlo, perch in quel momentoSirius Black era proprio come uno di quei piccoli aquilotti caduti dalnido che raccoglievo destate e rimettevo in salvo, come miaveva insegnato mio padre. Quellepilogo inaspettato dovevaessere stato traumatizzante, per lui, lavevo vistocon i miei occhi, quella mattina: tutti avevamo ricevutodoni e lettere da casa, a Sirius Black non era arrivato nulla! Avevafatto finta di niente ma era chiaro che questa storia era dura per luie a peggiorare tutto, Snivellus, quel tipo stranodi Serpeverde, sempre imbronciato e pomposo,laveva ridicolizzato per una risposta sbagliata data aSlughorn venerd mattina. Si erano azzuffati di nuovo.
Marted ci sono iprovini per i nuovi componenti della squadra, Black, noi non possiamopartecipare perch siamo piccoli, ma possiamo andare avedere, sono selezioni pubbliche, ci vieni?
Mi guard poco convinto, non potevo credere che dopo tuttaquella bella discussione sui Tornados e il Puddlemere, ora non gliimportasse pi nemmeno del Quidditch!
Non puoi continuarecos, Black! Ormai sei qui: o ti rassegni o torni a casa ofai in modo che i tuoi richiedano al preside di farti rismistare! Nonpuoi continuare con quellaria da morto che cammina, o tra unpo ti scambieranno per Nick quasi senzatesta
Provai a invitarlo a ridere della stupida battuta, sperando che almenoil discorso del nostro buffo fantasma lo facesse rinsavire, invano.
Che cavolo ne sai tu? Checavolo vuoi.? Chi credi di essere, Potter?
Sono il cretino che vuolesvegliarti, Black! Se non sei felice qui, se vuoi tornare a Serpeverde,o a casa, devi fare qualcosa Se vuoi, tiaiuto
Io sono felice di non esserea Serpeverde!
Davvero? Non sei moltoconvincente!
Ma vattene! Lasciami inpace!
Ti dispiace proprio tantoavere un amico, Black? cos poco dignitoso perla tua nobile casata avere qualcuno con cui divertirsi? Con cuigiocare, studiare, fare pazzie e approfittare delle meraviglie diquesto castello? Mi sembrava che volessi questo anche tu, pochi giornifa sul treno
Di nuovo uno sguardo incredulo, decisamente confuso.
Qual ilproblema? Anche prima di questo cravattino i tuoi non eranotanto lhai detto tu... quindi non cambiato niente E la tua principessa di questocravattino sembra infischiarsene anche lei bella strana a dire il vero, quando lho vista ieri, mi preso un colpo, in mezzo a grifoni, babbani e sanguemisto
Grazie perlattenzione, Potter...
E dai, Black! Fai un sorriso!Sei capitato nella casa di quelli che sanno godersi la vita, che sidanno allavventura, non ti senti elettrizzato? Lo so che seiin gamba... Andiamo di sotto, possiamo assaltare la mensa, esplorare ilcastello, dicono che la Sala dei Trofei merita una visita...
Ci sono gi stato,Potter Il primo giorno, di mattina dasolo
Sei un bugiardo,Black non si pu, vietato 腔
e Dumbledore miha pure beccato!
Sorrise, era un sorriso vero, lo guardai: era sincero e avevaquellaria furfantesca che mi aveva colpito sul trenorendendomelo subito simpatico. Sirius Black era matto, mattosul serio!
Allora vero chesei pazzo, Black! Lo dicevo io e che cosa ti ha detto ilvegliardo?
Nulla, mi ha solo sorriso edio me ne sono andato a mangiare!
Grande Black! Lo dicevo chesei forte, un vero grifondoro! Ti azzuffi, ti fai beccare dove nondovresti essere, ti fai smistare qui Noi due potremmo faregrandi cose insieme!
Gli diedi la mano e stavolta il suo sorriso ampio e sincero non avevadubbi, la sua stretta fu decisa, almeno quanto locchiatamalandrina che ci scambiammo. Gli cinsi le spalle con un braccio eandammo a cena, in Sala Grande, dove, per tutto il tempo,non smettemmo mai di parlare del campionato di Quidditch, con un talecoinvolgimento che notai qualche occhiata sorpresa di Remus, colpitodallaria gioviale di Sirius Black, quella che era semprestata assente alla tavola di Grifondoro. Una volta in camera, mentrePeter gi sonnecchiava sul suo letto, io e Remus cimettevamo il pigiama e Frank era ancora in bagno per prepararsi, SiriusBlack tir le tende del suo baldacchino, come faceva sempre:per la prima volta, non ci scocc addossolocchiata Black, altezzosa e poco partecipe, maci salut con un sorriso sereno in faccia. Spente le luci,dalle tende rossooro alla mia destra, che lo celavano al mio sguardo,lo sentii sussurrare piano con la voce impastata:
Marted scendiamoal campo da Quidditch dopo lultima lezione,Potter!
Mi addormentai sorridendo soddisfatto: lameba sembravasparita e al suo posto era comparso un amico. Il mio primo vero amico aHogwarts. Un altro aquilotto nel nido.
***
MeissaSherton
Castello di Hogwarts, Highlands - mar. 7 settembre1971
Lunico tra lematricole a non aver ricevuto nemmeno un bigliettino, nemmeno unastrillettera! Nemmeno domenica!
Sirius, accanto a me, scuro in faccia e nervoso, calciava le foglie aisuoi piedi: si lamentava giustamente dei suoi, a Grifondoro faceva ilduro e lo spavaldo, fingeva che non gli importasse nulla di quello chestava vivendo, ma con me era diverso, non era la prima volta che miconfidava dubbi e delusioni. Mi era sempre sembrato che gli importassepoco della sua famiglia, ma ora che era lontano da loro, mostrava isuoi veri sentimenti: anche se erano strani, anche se nonlavrebbe ammesso nemmeno sotto tortura, sentiva la loromancanza, soprattutto di suo fratello. A volte mi chiedevoanchio che cosa facesse Regulus, da solo, a Grimmauld Place,con quellarpia di sua madre.
E' tutta scena,Sirius tua madre un po strana,vero, ma Orion ti vuole bene
Certo, come no! Ma a me noninteressa nulla di loro, non pi, da tanto cheso di non essere un Black Basta! Basta davvero!
Gli strinsi la mano e lui mi guard risoluto e sollevato.Ghign... Qualunque cosa dicesse, Sirius era inesorabilmenteun Black. Prendevamo il sole nel Cortile della TorredellOrologio, io cercavo di non farlo, ma continuavo aguardare verso il Ponte di Legno, rimuginando sul sogno di alcune nottiprima: pi ci pensavo e meno riconoscevoquellanello, sapevo che era solo un sogno maancora tremavo. Era per questo che mi ero distratta ed ero quasi cadutadalla scopa: il timore che quello fosse lanello dei Malfoymi bloccava perfino lo stomaco, mangiavo poco e dormivo anche meno. Ese i miei fossero stati sogni premonitori? Impossibile, non avrei maiseguito volontariamente Malfoy da nessuna parte, mai!
Sei sicura di stare bene? Seicos pallida! Ti accompagno in infermeria!
Grazie, Sirius,ma ci sono stata anche troppo, sabato ho solosonno
Mi lanci uno sguardo poco convinto, ma prefernon insistere. Ognuno dei due era preso dai propri fantasmi. Lo guardaicon la coda dellocchio: era vero, stavo facendo molte nuoveamicizie, molte di pi di quanto avessi sperato prima dipartire, ma nessuno riusciva a darmi la stessa felicit diSirius. A parte le scaramucce iniziali, gli ultimi giorni eranotrascorsi come a Herrengton, passavamo molto tempo insieme e sapevo chesu di lui potevo sempre contare: avrei voluto raccontargli tutto, miavrebbe di certo fatto coraggio e mi avrebbeabbracciato io Non capivo Loconsideravo da sempre un ragazzino pi bello e simpaticodella norma, e da tanto sapevo che mi piaceva, ma
mai cos tanto Sentii le guancefarsi calde e rosso porpora, mi alzai e sospirai a fondo. Che strane estupide idee mi passavano per la testa!
Novit dai tuoigenitori? Saranno contenti gli hai dettodellaltro giorno a Pozioni?
Cercai di regolare la voce e il respiro.Gli porsi lultimalettera, era arrivata quella mattina e mi aveva lasciatabasita.Vidi che anche Sirius ci restava un po male.
E unpo diversa da comelimmaginavo
Tua madre ti hascritto questo? Ma non hanno sempre detto che potevi essere amica dichi volevi tu?
questo non vuoldire che le tue uniche amicizie possano essere Mezzosangue, NatiBabbani e Purosangue discutibili
E ti consigliano di fareamicizia con questa gentaglia? La Parkinson! E La Dickens! Le hanno viste mai? Sbavano dietro aqualsiasi maschio incrocino! Tu non puoi diventare come quellel, Meissa!
Sorrisi non che ci fosse da scherzare con gli ordini di miamadre, ma Mi faceva piacere vedere con quanto ardore Siriusdisprezzasse quelle due oche che facevano sempre le smorfiose conlui forse era per quello che le odiavo, le avrei volentierischiantate, quelle stupide megere! Mentre Sirius cercava di farmipromettere che non sarei mai diventata unanimale da salottocome sua cugina, ma che sarei rimasta una ragazza a cui piaceva la vitalibera di Herrengton, scacciai limmagine delle mie odiosecompagne di stanza e ripresi a riflettere su cose piimportanti. Avrei voluto leggere le parole di mio padre suquellargomento spinoso, ma sembrava non fosse in GranBretagna in quei giorni, aveva ripreso i suoi viaggi appena dopo losmistamento, lasciando la mamma a Essex Street, a stretto contatto conOrion e Walburga Black. Di certo quella lettera era maturata nei lunghipomeriggi noiosi a Grimmauld Place: non osavo immaginare qualicatastrofi stesse preparando quella donna una donna che nonmandava nemmeno una lettera a suo figlio, solo per il coloresbagliato del suo cravattino! No! Io non sarei mai diventatacos!
Per farla contentauscir con un paio di ragazze purosangue di Corvonero,Pauline McDougal e Sheila Clearwater, due ragazze del Nord,gentili, semplici e simpatiche, le hai conosciute anche tu,credo ma... ma di certo non rinunceralle mie amiche per questa stupida lettera! E se lo possono scordareche Non sar mai amica di quelle duesmorfiose!
Meissa cerca di nonmetterti nei guai anche tu voglio dire noncredo che quella rossa altezzosa di Evans e il suo amichetto boriosovalgano una lite con i tuoi
Ti ci metti anchetu?
Tra tutte le ragazze diHogwarts ce ne sar qualcuna che pu andar benesia a te sia ai tuoi, no? Quelle due Corvonero andranno benissimo, nonti servono la rossa e il gufetto! Inoltre puoi venire con me staserafino al campo da Quidditch, ormai ti sarai ricreduta su Potter, sabatoti ha pure salvato!
Non volevo nemmeno ricordarlo quel giorno funesto!
I Potter sono appunto unadelle famiglie Purosangue discutibili, e gli altri due in stanza con tesono come minimo Mezzosangue, mi pare! Perch i tuoi amicidovrebbero andare meglio di quelli che mi sono scelta dasola?
Ci guardammo in cagnesco, ben sapendo, per, che nessuno deidue si preoccupava troppo per lo stato di sangue di chi ci stavaintorno, anche se per motivi diversi: Sirius perch in pienarottura con la sua famiglia, io perch avevo avuto ilbenestare di mio padre prima di partire. Razionalmente, Sirius aveva ragione, ma a me Potter non piaceva, ero convinta chefosse falso, che fosse sempre pronto a sparlare alle mie spalle e aprendermi in giro, come sul treno: in fondo non me lo stavoimmaginando, lavevo visto allopera varie volte inquei giorni, persino ai danni di Sirius Poi, secondo me eralui che lo incitava contro Severus, mentre io volevo che quei duediventassero, se non amici, almeno E invece si eranoaccapigliati di nuovo domenica mattina, gi, vicino allecucine: da quanto avevo capito, era stato Severus a cercarsele,stavolta, e come sempre Sirius aveva ceduto alle provocazioni. Rigel liaveva separati in tempo ma si era preso a sua volta una sgridata daMastro Gazza, per averli difesi.
e comunquepreferisco non dividere il poco tempo che abbiamo con altrepersone
Merlino! Che cosa avevo quel giorno? Sirius mi rilanciunocchiata sbigottita, gli sincresparono unpo gli angoli della bocca, poi per sirimangi la battuta con cui avrebbe potuto sotterrarmi: inquel momento, con quello sguardo ironico e gentile, assomigliava tantoa suo padre quando, davanti al camino, aveva buttato l, perscherzo, che un giorno mi sarei sposata con uno dei suoifigli Come poteva Orion Black, luomo cheammiravo di pi dopo mio padre, non amare suo figlio, se eraidentico a lui? No, di sicuro Sirius sbagliava nel giudicarlo.
Volevodire
Le guance ormai in fiamme dicevano la verit e preferiitacere, come Sirius prefer non infierire. Mi guardaiattorno insofferente, se bastava sognare un bacio e un anello al ditoper farmi diventare cos ridicola e comunque quelsogno di certo non riguardava Sirius Black: lui non mi avrebbe maifatto del male, non mi avrebbe mai venduta a quellombraoscura, alluomo che mi aveva fatto cadere a Black Manor, ilgiorno del matrimonio di Bellatrix Merlino! Bellatrix e lasua risata inconfondibile Mi percorse un brivido, di cuiper fortuna Sirius non si accorse.
Sarebbe stato meglio se fossifinita a Corvonero, dopotutto
Quelluscita mi lasci spiazzata e miriport al presente.
Che cosa vuoi dire?
Adesso avremmo avuto unora da passareinsieme
Sospir, era quasi luna e dovevamo avviarci allelezioni, quel giorno non ne avevo alcuna voglia.
Possiamo studiare insiemepi tardi
Pensi sempre a studiare, Mei!Io, con te, non voglio solo studiare! Dovremmo andare alla scoperta diquesto posto! Vieni con me alle selezioni per lasquadra di Quidditch di Grifondoro!
Andare linsieme non credo sia una grande idea, SiriusFossi in loro non vedrei di buon occhio la presenza di unaspia serpeverde!
Ridacchiai, immaginando cosa avrebbero pensato i Grifoni vedendo suglispalti la sorella di Rigel Sherton.Sirius per miguard serio, non sembrava molto convinto che fosse solo unabattuta, capii anzi, che temeva stessi parlando di lui: al contrario dime, aveva ancora difficolt ad ambientarsi, i Serpeverde losfottevano, i Grifondoro non lo accettavano, lunico che simostrava comprensivo era proprio quel Potter, con cui il rapporto negliultimi giorni sembrava meno conflittuale. Sospirai.
Il Quidditch qui preso troppo sul serio, per non pensare a queste cose,Sirius
A me interessa poco delQuidditch, lo sai, non sono come mio fratello!
E' uno dei modi migliori perlegare con gli altri studenti, per fare amicizie, in questa scuola,quindi credo dovresti fartelo piacere
Non sono entusiasta dellecose, quando devo farle per forza
Sai fingere benissimo,per Se finiscono presto, ci vediamo per cena inSala Grande, o possiamo studiare insieme domani, abbiamo tutto ilpomeriggio libero: domenica pomeriggio, con le ragazze, ho scovato unbel posto vicino al lago, tranquillo e
Non dissi altro, dalla faccia radiosa che aveva fatto avevo capito cheera daccordo.
Perfetto! Possiamo iniziareda l la scoperta del Lago Oscuro
Siriusluned c la prima verifica diPozioni, fossi in te la prenderei seriamente! Puoi portare anche i tuoiamici, se vuoi, io porter qualcuno dei miei
Sirius parve per un attimo deluso vedendo i suoi sogni infrangersicontro la dura realt, poi annu, annoiato: pur di passare pi tempo insieme,non mi avrebbe detto di no, anche se con noi ci sarebbe statolodiato libro di Pozioni. Analogamente, io ero disposta aestendere linvito pure a quel Potter, pur di stare con lui.
Se dobbiamo fare questa bellarimpatriata, cerca di coinvolgere Emily Bones: con lei in giro, Pottersar cos distratto da non creareproblemi. Ci vediamo pi tardi a Difesa!
Mi salut sorridente diretto ai sotterranei per Pozioni, iogli risposi felice e sollevata: con quellultima battuta miaveva fatto capire che quello che cera tra noi veniva primadi tutto il resto, le nostre amiciziecontrastanti non sarebbero mai state unproblema tra noi. Per lui, mi sarei anche abituata a Potter: se eradavvero un tipo a posto, avrei imparato a farmelo piacere, ancheperch Sirius aveva bisogno di usciredallisolamento in cui quel dannato cappellolaveva gettato. Quando intercettai per le scale Emily Bonescon Mattew Abbott e Colette Midgen, mi affrettai a invitarli alpomeriggio di studio che stavo organizzando per Pozioni, ben sapendoche non si sarebbero tirati indietro, e con loro mi avviai aTrasfigurazione.
***
SiriusBlack
Castello di Hogwarts, Highlands - dom. 5 settembre1971
Un invito a passare ilpomeriggio in compagnia della "Principessa delle Serpi"? Ma qualeonore!
Lo fulminai, dopo tante belle dichiarazioni, ecco che ricominciava afare il cretino. Avrei fatto meglio a chiederlo solo a Remus, lui erapi ragionevole e, se si trattava di studiare, non dicevamai di no.
Smettila di chiamarlacos, Potter Si pu sapereperch devi fare sempre lo stronzo con lei?
Fece spallucce e continu a camminare davanti a noi,sghignazzando sommessamente. Remus al mio fianco inizi asbuffare, probabilmente pensava che la tregua tra me e Potter fossegi finita. Iniziavo a crederlo anchio.
Hai finito?
Per me statagentile a invitarci soprattutto perch tra tuttinoi la pi brava in Pozioni e potevabenissimo
Dai, Remussappiamo bene quanto quella muoia dalla voglia di averci tra ipiedi E lui che ci ha invitato, per passare ilpomeriggio al lago con lei, sa di non poterlo fare da solo eallora
James!
Remus si ferm, scioccato dai pensieri insolenti di Potter,io strinsi i pugni, poi mi scansai i capelli dagli occhi, deciso a nonfargliela passare liscia. Ero pronto a picchiarlo, ero un pofuori esercizio, a dire il vero, come avevo appurato nei due scontricon Snivellus, daltra parte era passato un bel podi tempo dallultima volta che mi ero azzuffato con Regulus,e James era, di stazza, poco pi piccolo di me, quindi avreifatto probabilmente una figuraccia anche con lui, ma valeva la pena,per Meissa. Mi dispiaceva solo di essermi sbagliato su di lui.
Ha ragione Black, stavoltadevi chiedere scusa a entrambi, James
Remus si mise in mezzo, prima che combinassimo lennesimodisastro. James sghignazz vedendomi cosrisoluto, poi si avvicin pentito e mi chiese scusa: eraevidente che non credeva nelle parole che mi stava dicendo, ma nonaveva alcuna intenzione di fare a botte con me, se non altroperch cos avremmo perso quello che restavadelle selezioni.
Sei solo unconiglio, Potter... e un fanfarone
Sibilai piano, sperando di riaccendere il suo orgoglio e avere la scusaper picchiarci. Anche se a casa mia, di certo, non mi avevano insegnatoa rispettare i patti, non mi andava di colpirlo a tradimento.
Se mi dimostri che ho torto,finite le selezioni mi faccio picchiare senza direA
E lei che mi hasuggerito di invitarti idiota!
Caricai il mio sinistro, prendendo di sorpresa sia Remus sia James,sicuri che, pur avvelenato com'ero, non avrei colpito a tradimento, eracos che si comportava un Grifondoro onesto: vidi con lacoda dellocchio Remus pronto a saltarmi addosso per fermarmie James alzare la guardia, ma fui pi rapido di entrambi eil braccio veloce fendette laria... fino ad arrestare ilpugno a pochi centimetri dalla guancia destra di Potter.
Non sei tu a decidere se equando posso picchiarti, Potter e perlinvito fa come ti pare se nontinteressa, saranno gli altri a raccontarti come sivestir Emily Bones domani pomeriggio Se invecehai cambiato idea, il posto lo conosci!
Ghignai e lo lasciai superarmi, al mio fianco camminava teso Remus, cheera rimasto sorpreso dalla scena cui aveva appena assistito: James eraturbato, non so se pi dal pugno che non aveva ricevuto odalla lezione che gli avevo comunque dato, o, piprosaicamente, dallidea di poter passare un pomeriggio conEmily Bones. Acceler il passo verso il campo da Quidditch,fingendo indifferenza, perso nei suoi pensieri, poi di colpo sivolt e, sotto gli occhi ancor pi meravigliatidi Remus, mi tese la mano e mi fece le sue scuse sincere.Avevo guadagnato il suo rispetto e forse, per la prima volta, mi erocomportato da Grifondoro: anche gli altri lavevanocapito! Avanzammo sorridenti e soddisfatti, pregustando un paiodore di sano e rilassante Quidditch, ma pur preso da unastraordinaria e sconosciuta serenit, non misfugg la faccia pensierosa e sulle nuvole di Potter: avevovisto come aveva guardato la Bones ogni volta che avevamolezione con i Tassorosso e il rossore che gli si era stampato in facciaera di nuovo eloquente. E persistente. Era piacevoleripagare quel simpatico sbruffone di James Potter con la sua stessamoneta, mettendolo in imbarazzo per merito di una ragazzina.Non potevo immaginare che quella sarebbe stata solo la prima di unalunga serie di scene simili.
*
Se avessi tenuto un diario, dopo quasi una settimana a Grifondoro,avrei avuto gi molto da scrivere sui miei compagni distanza: le prime impressioni avute sul treno si erano mostrate esatte.
Con James cera stato da subito un rapporto piuttosto ruvido,non mi era piaciuto il modo in cui aveva guardato MeissasullEspresso per Hogwarts e non mi piaceva comesintrometteva ancora adesso, ma lo apprezzavo per la suavitalit, la sua bravura sulla scopa, grazie alla quale tralaltro Meissa non si era ferita a lezione di volo. Esoprattutto perch non aveva paura di me e del mioaltisonante nome: sembrava non interessarsi per niente delle mieorigini, proprio come me. Era lui il leader autoproclamato ericonosciuto di quel nostro piccolo mondo, ed era stato lui a porgermila mano per invitarmi a farne parte. Quellinvito, pochigiorni prima, ad andare insieme fino al campo di Quidditch, aveva fattoper me la differenza: cera almeno unaltrapersona, oltre a Meissa, che mi accettava in quello strano castello,che aveva scombinato allinverosimile tutto il mio mondo.Anche se il mio dannato marchio Black faceva s che spessotornassi a nascondermi dietro alle mie maschere, che da scudo spessodiventavano prigioni. E anche se, come in quel momento,lironia di James nei confronti miei e di Meissa fossetuttaltro che leggero. Io ci avrei fattolabitudine, in fondo non era cattivo, ma sapevo che seavesse continuato a comportarsi in quel modo, Meissa avrebbedefenestrato prima me e poi lui.
Dei miei compagni di stanza, per, quello che suscitava inme maggiore interesse forse era proprio Remus, il ragazzino del trenoche mi aveva attirato nello scompartimento con la sua ariacos diversa dalla mia: un mezzosangue, amato dalla suafamiglia, povero e saggio. Esattamente il mio opposto.Allinizio non sapevo spiegarmelo, ma pi loosservavo pi mi sorprendevo intravedendone il motivo: erauna persona timida, riservata, estremamente studiosa e ligia alleregole, a volte anche troppo, ma al contempo vitale, un ragazzo che tiavrebbe mostrato un mondo intero, il suo, se fossi stato meritevoledella sua fiducia. Aveva spesso lo sguardo triste di chi vorrebbe farequalcosa, ma sa che non pu farlo: ci misi poco a capire chequesta caratteristica me lo faceva apparire simile a miofratello. Non sapevo quale fosse il problema di Remus, ma era chiaroche ne aveva almeno uno: come mio fratello, anche Remus aveva paura diqualcosa, qualcosa troppo al di l delle suepossibilit e delle sue forze, qualcosa che gli impediva diessere felice. Remus J. Lupin, per, al contrario di miofratello, era una persona buona e per niente stronza. E questo facevas che, saggiamente, finora si fosse tenuto alla larga dame, pur apparendo al mio fianco sempre al momento giusto, quando ero indifficolt, fosse una domanda a lezione o una rissa da cuiera meglio che mi tirassi fuori. Mi chiedevo perch sicomportasse cos, visto che io per lui non avevo mai fattoniente. Anche se lo apprezzavo, il mio solitocaratteraccio Black faceva s che spesso fingessi diignorarlo, per cui, a meno che non fosse un abile Legilimens,difficilmente Remus J. Lupin poteva avere idea delle cose buone chepensavo di lui. Eravamo sugli spalti dello stadio di Quidditch e invecedi guardare le selezioni, guardavo i miei compagni: eravamo uno stranoterzetto. James, opportunamente educato, poteva trasformarsi in unperfetto compagno di avventure, se non altro per la vitalite linventiva che aveva, mentre Remus era il saggio chepoteva riportarci con i piedi per terra se necessario, soprattuttovisto che io ero un sicuro elemento di disturbo, un attaccabrighepiuttosto umorale, capace di mettermi nei guai anche nelle situazionipi tranquille. S, opportunamente educati, noitre, cos diversi eppure simili, potevamo fare grandi coseinsieme.
Su Peter e Frank, gli altri due compagni di stanza, non mi ero ancorafatto unidea precisa, o per lo meno non avevo ancora trovatopunti in comune tali da apprezzarne la compagnia: Peter era unragazzino insicuro che tendeva ad aggregarsi a chiunque e a noncontestare mai le idee di chi aveva intorno. Fin dal giorno sul trenolavevo considerato insignificante, spesso mi dava ai nervi,soprattutto quando mi si accodava, anche se, a dire vero, per il mionome, la pessima reputazione legata alle famiglie Serpeverdi come lamia e i miei modi bruschi, laveva messo di solito sulladifensiva e si era tenuto spesso alla larga. Frank invece eralalieno della nostra stanza: bravo, perfetto, studioso, masenza la capacit di sorprendermi che aveva Remus, sapevoche non avrebbe mai avuto molto a che fare con me. Ricordando quelloche a casa si diceva di sua madre, la famigerata, severa e autoritariaAugusta Longbottom, non cera da meravigliarsi che fossecos: impeccabile e dannatamente noioso. Se fossi stato comedesiderava mia madre, io sarei stato il suo equivalente, solo che avreiindossato la divisa di Serpeverde: il solo pensiero mi riempiva diorrore. Riflettevo cos, mentre nel campo si alternavanovari ragazzi e ragazze; quellanno a Grifondoro servivano unnuovo cacciatore e un battitore, mentre il fortissimo cercatore, JarvisBrent, classe 54, sarebbe andato via lannoseguente: vedevo James molto affascinato da quella notizia. La squadraera composta dai fratelli Fabian e Gideon Prewett, miei parenti allalontana, rispettivamente portiere e battitore, classe 1954 il primo e1955 il secondo, da Edward McLaggen, un purosangue nato nel 1958,cacciatore, Jarvis Brent, cercatore, e Alicia Thomas, classe 1958,cacciatrice, di cui non sapevo pressoch nulla. Quasiallora di cena erano stati scelti Jeremy Wood, nel ruolo dibattitore, e Helena Brown, in quello di cacciatrice: James, comepressoch tutti i Grifondoro che avevamo attorno, sembravapiuttosto soddisfatto dalle qualit atletiche dei nuoviacquisti, almeno quanto io ero tediato. Pessima idea passare ilpomeriggio cos, non mi ero mai annoiato tanto! Purtroppoormai era ufficiale: io e il Quidditch non eravamo esattamente amiciper la vita. Per lo meno era finalmente ora di riempirsi la pancia! Equellidea mi rimise di buon umore: se cera unacosa di cui non ci si poteva lamentare a Hogwarts, era laqualit e la quantit delle portate.
Per ritornare al castello in tempo per la cena, passammo vicino alleserre di Erbologia: era la via pi breve e noi eravamogi in ritardo. Purtroppo anche quella sera avremmo trovatoil modo di rendere movimentata la nostra vita a Hogwarts. Stavamoparlando dei nuovi componenti della squadra e soprattutto del fatto chenel giro di un anno si sarebbe liberato il posto da cercatore: erapi giusto dire che James parlava e Remus ed io cilimitavamo ad annuire senza particolare entusiasmo. Percifui il primo ad accorgermene e a dare lallarme. Li vedemmogi da lontano, erano tre, tutti decisamente grandi egrossi, dei veri e propri energumeni, tutti e tre vestivano le divisedi Serpeverde: si rimpallavano un paio di ragazzini del primo anno, oper lo meno, rispetto a loro, sembravano tanto piccoli da poter esseresolo delle matricole. Li conoscevo tutti e tre, praticamente da sempre,erano, infatti, poche le feste di famiglia alle quali avevo partecipatoin cui non erano presenti loro o qualcun altro delle loro famiglie,perci non mi ci volle molto a riconoscere la testa a uovodi Goyle e il profilo da faina di Mulciber. Il terzo stavanellombra, dalle dimensioni era come minimo del sesto anno egracchiava agli altri due per incitarli: fu la voce cavernosa che me lofece riconoscere, appena fummo pi vicini, e un brivido mipercorse la schiena. WaldenMc Nair. Dai racconti delle mie cugine sapevo che era unospaccaossa.
Forza, dobbiamo far capire aquesti sporchi Mezzosangue che devono cederci il passo quando ciincontrano!
Vidi James stringere la bacchetta tra le dita fino a farsi le nocchebianche: i ragazzini erano un Tassorosso, Timothy Mackenzie,gi vittima di Mulciber e Goyle pochi giorni prima, e ilnostro Peter Minus. Illuminati ormai solo dalla luce di una lunaprossima alla totale pienezza, James ed io ci facemmo un cennodintesa, il cenno che preannunciava guai, ma, per una volta,Remus, invece di farci desistere, fu subito dalla nostra parte: con unsorriso silenzioso decidemmo il da farsi, non potevamo lasciarli in mano a quei bruti. Ci muovemmo rapidi e silenziosi e ciacquattammo nel buio: sapevamo di essere in inferiorit percapacit magiche e ancor di pi per forza fisica,James raccolse perci dei sassi per strada e noi loimitammo, scegliemmo dei punti riparati e sicuri, perfezionammo la mirae iniziammo a bersagliarli. Potter centr la testa di Goyle,che inizi a muoversi tutto intorno come lemeritoimbecille che era, il secondo bolide, di Remus,and a stamparsi preciso e potente sul naso di Mulciber.Come diversivo fu sufficiente a dar modo ai ragazzi di fuggire, mentreio completavo la sassaiola centrando un infuriato McNair, che insultavai suoi scagnozzi, non riuscendo a capire cosa stava accadendo. A quelpunto, tutti e tre colpimmo a ripetizione, pi interessati afare confusione che non a riportare dei veri danni, tentando nelfrattempo di avviarci verso la nostra unica via di fuga. Purtroppo,mentre quegli idioti si guardavano intorno senza capire, misfugg una risata di scherno che ci trad,rivelando la nostra posizione: iniziammo a correre, inseguiti dai duetroll e da Walden, di certo il pi insidioso dei tre. Conincredibile fortuna ci infilammo per cortili e passaggi prima che queitre smettessero di intralciarsi a vicenda, dando infine inizio a uninseguimento coerente. Sudati e col fiato grosso, ma soddisfatti eradiosi, riuscimmo alla fine a sbucare nellingresso dellaSala Grande, sempre inseguiti a breve dagli idioti, ci rifugiammoridendo tra gli altri Grifoni, non abbastanza rapidamenteper perch i Serpeverde non identificassero, innoi tre, i responsabili di quanto era accaduto. Sapevo checeravamo appena messi nei guai, guai seri perlesattezza, che ci avrebbero dato la caccia furiosamente,che dovevamo aspettarci di tutto, e che probabilmente prima o poi sareistato legnato come mai nella mia vita, ma in quel momento nonmimportava. Era stata la mia prima vera impresa, per laprima volta mi ero sentito libero e immortale, per la prima volta avevodiviso una fantastica avventura con James e Remus. E questo, lo sapevo,ci rendeva amici per sempre.
Uniti per sempre.
*continua*
NdA: Ringrazio quanti hanno letto, hanno aggiunto a preferiti/seguiti/ecc,hanno recensito e/o hanno proposto/votato questa FF per il concorso suimigliori personaggi originali indetto da Erika di EFP (maggio 2010). Spero vi sia piaciuta lamia versione del primo formarsi dei Marauders, a breve ulteriorisviluppi. Valeria Scheda
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