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II.010 - HOGWARTS - Sogni

That Love Is All There Is - Slytherin'S Blood [Marauders] — www.efpfanfic.net · All chapters

II.010 - HOGWARTS - Sogni

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Slytherin's Blood

Hogwarts - II.010 - Sogni

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SiriusBlack

Castello di Hogwarts, Highlands - lun. 25 ottobre1971

Latmosfera nella scuola era a dir poco elettrica, ormaimancava meno di una settimana alla famigerata prima partita diQuidditch dellanno, niente di meno cheGrifondoro/Serpeverde: anche se a me importava inmaniera molto relativa del Quidditch, almeno di quelloscolastico, in breve mi resi conto che nonriuscivo a restarne completamente immune. Anche e soprattutto perlentusiasmo con cui James Potter ci stava coinvolgendo.Tutto ci che non avevo ancora appreso da solo o grazie agliSherton, mi fu snocciolato da Potter che, nei rari momenti in cui nonstavamo insieme, aveva saputo tutto sugli ultimi campionati diQuidditch l a Hogwarts dagli studenti pigrandi: erano ormai anni che Serpeverde spadroneggiava, i Grifondoroerano riusciti a vincere lanno prima solo per il rotto dellacuffia e gli Slytherins erano ancora parecchio infuriati per questo.Col passare dei giorni, i loro sfott e i loro agguati sifacevano sempre pi pesanti e ricorrenti, lasciandopresagire che avremmo assistito a una partita, e soprattutto a undopo-partita, piuttosto esagitati. Appena aprii la porta della miastanza, alla fine di quella lunga giornata di scuola, - illuned, non cera niente da fare, era il giornoche odiavo di pi-, mi ritrovai davanti ad unaepifania rosso/ oro tale da far male agli occhi.Come spesso facevo, recitando la mia parte di Blackrecalcitrante, finsi di avere un mancamento, gracchiando convocetta stridula e facendo cos ridere tutti quanti. La miacalda imitazione della mia cara mammina eraqualcosa che ormai allietava spesso le nostre fredde serate, su neldormitorio maschile di Grifondoro. Quando riprendemmo fiato, osservai afondo il capolavoro realizzato da Potter,restando impalato sulla porta: James aveva fatto un incantesimo cherendeva rosso e poi immediatamente dorato tutto quello che era presentenella nostra stanza. Proprio tutto, persino lausterocalamaio Serpeverde di mio nonno Arcturus e la foto di famiglia cheavevo esposto esitante sulla mia consolle: vedere mia madre vestita coni colori che odiava tanto, era uno spettacolo degno di esseretramandato ai posteri. Un ghigno furfantesco and asollevarmi gli angoli della bocca. Alla fine entrai, calamitato daqualcosa che mi aveva colpito allistante, poi mi voltaioffeso verso James; Remus e Peter, fermi sullingresso, eranorimasti a occhi sbarrati, osservando i gagliardetti inneggianti lasquadra di casa affissi in pratica ovunque.

E questo checos?

Feci la faccia disgustata e risentita, prendendo schifato ilgagliardetto pi grande per un angolo e sollevandolo appena:Potter laveva esposto, logicamente, proprio sopra il mioletto, a titolo beneaugurante, diceva lui, io sospettavo fossepiuttosto un gesto scaramantico. Quella, infondo, non era stata laprima attenzione del genere che mi aveva rivolto,da quando era stata annunciata la data ufficiale della partita: i primigiorni, ero rimasto basito, non sapendo se sentirmi offeso oconsiderarlo un gioco come tutti gli altri. Appena partito Frank,infatti, James non aveva pi avuto remore e aveva iniziato acorrermi dietro e a tendermi imboscate, cercando poi di strofinarmisulla faccia la mia sciarpa rosso-oro: La tieni troppolontana dalla bocca, rischi di prendere freddo!Questa la suaridicola giustificazione, alla quale credetti solo per mezzo secondo,il tempo di cogliere quel lampo malandrino in fondo ai suoi occhicastani dorati e capire che in realt cercava diesorcizzare, tra le risate, il Serpeverde che era nascosto dentro dime: un po come certi detti popolari babbani, chesuggeriscono vanamente di usare laglio per allontanare lestreghe Quando per, la sera precedente,lavevo preso per le gambe e inchiodato sotto di me sulpavimento, aveva compreso che i suoi strani esorcismi non sortivanoalcun effetto: casualmente, pochi giorni prima, avevo scoperto quantofosse sensibile al solletico, cos gli avevo dimostrato inmodo inequivocabile quanto ci fosse di irrimediabilmente Serpeverdenellanimo di Sirius Black, costringendolo a chiedere invanopiet, mentre rideva e si divincolava a terra fino allelacrime.

E solo il miogagliardetto pi prezioso! Non meraviglioso?

James represse la sua solita risata da discolo e mi rispose conunalzata di spalle e un ghigno divertito, ma vidi checercava di farsi scudo dietro Remus, probabilmente temeva che potessivendicarmi come la sera precedente. Gli rimandai indietro una smorfiapoco raccomandabile: per il momento non gli avrei fatto niente, ma erosicuro che quella notte avrebbe dormito con almeno un occhio aperto. Lolasciai in pace e mi ritirai in bagno: quella era una delle pocheabitudini che non disprezzavo della famiglia Black, la cura del mioaspetto veniva prima di tante altre cose. Non che avessi bisogno digrande manutenzione ma, dopo una giornata piena,non mi piaceva apparire in pubblico, e soprattutto in Sala Grande per ipasti, con la faccia stanca. Tanto pi che, semprepi spesso, quelli erano gli unici momenti della giornata incui riuscivo a incontrare Meissa. Quel giorno, quel maledettoluned, per, non ero riuscito a vederla nemmenoa cena, per questo mi sentivo triste e al tempo stesso arrabbiato: avolte mi sembrava che il destino mi strappasse lentamente via da lei eche non riuscissi in nessun modo a mettere un freno a questo lentoscivolare degli eventi. A farmi infuriare ancora di pi,poi, nemmeno io sapevo contro chi, non capivo perch nonriuscissi a fare con lei tutte quelle cose che riuscivano facilmente aquello stramaledetto Snivellus in compagnia della Evans: eppure avevamole stesse identiche opportunit. Sbuffai e mi passai acquafredda sulla faccia: un modo lavrei trovato, me ne dovevosolo convincere.

Quando rientrai in camera Potter stava arringando gli altri, seduti sultappeto a bocca aperta, mentre lui si esibiva nella dimostrazionepratica di come Jarvis Brent, lanno precedente, avesseafferrato il boccino dopo nemmeno due minuti, assicurando la vittoriaai Grifondoro. Mi torn il sorriso allistante:personalmente pensavo che James Potter mettesse paura, sapeva a memoriatutte le formazioni dei Grifoni dallinizio del secolo aigiorni nostri, il numero e le date dei campionati vinti, i nomi deicercatori e i tempi di cattura del boccino, oltreal punteggio di tutte le partite dal 1900 a oggi. Sospirai: se amare ilQuidditch significava tutto questo, io non sarei mai stato un veroamante di quello sport. Tutto quello spreco di energia No,era tutto davvero troppo stancante per me. Al contrario, Remus vedevain queste abilit di Potter unoccasione persa:sosteneva che se James avesse mostrato per lo studio lo stessotrasporto che mostrava per la memorizzazione delle statistiche, avrebbeavuto una valida spalla su cui contare, quando doveva mettere in salvouno di noi da uninterrogazione. Ghignammo: in effetti, Remusera un vero santo, un martire che ci aveva gi tolto daiguai, a turno, in vari compiti e interrogazioni, soprattutto conSlughorn e con la McGonagall. Non che avessi chiss qualidifficolt a capire o a studiare, ma avevo giappreso tutto dal precettore, e finch non fossimo arrivatia temi nuovi e stimolanti, la noia avrebbe continuato spesso a farmidistrarre nei momenti meno opportuni.

Mi avvicinai agli altri e mi sdraiai pancia sotto sul mio letto:sorrisi vedendo quanto impegno ci metteva James nella recita, losguardo perso in un orizzonte lontano, in cui secondo i racconti dovevacelarsi il boccino. A volte mi chiedevo se in futuro sarebbe stato ingrado di dimostrare con i fatti tutto questamore per ilQuidditch e per la nostra Casa: sapevo gi che se un giornoJames Potter fosse salito veramente su una scopa da Quidditch comecercatore di Grifondoro, anchio sarei riuscito ad apprezzareappieno il campionato di Hogwarts. Tremai quando, per la prima volta,compresi che consideravo davvero Grifondoro la mia Casa. Finito ilracconto, scoppiammo in un applauso: Remus richiese il bis, io fischiaiin segno di approvazione e Peter, immancabilmente, sembrava avere lestelline che gli scintillavano negli occhi. Ci conoscevamo da appena unpaio di mesi, ormai, ma sapevo gi che quello che Minusprovava per Potter poteva chiamarsi venerazione. Ora che, partitoFrank, eravamo soli nella nostra stanza, il climacospiratorio tra noi si stava consolidando giornoper giorno e sentivo crescere sempre pi la stima cheprovavo per i miei compagni. Iniziava a piacermi persino Peter, chefinora avevo sempre compreso poco e che allinizio accettavosolo perch vedevo quanto Remus tendesse a proteggerlo eaiutarlo: era un ragazzino timido e impacciato, che si affidavacompletamente a noi, ma se fino a qualche settimana prima loconsideravo solo come una palla al piede, col tempo, stavo scoprendoche era anche una presenza gentile e discreta, qualcuno con cui ridere,incredibilmente generoso e con guizzi spontanei e imprevedibili diassoluta creativit. Io stesso mi sentivo protetto eaccettato da tutti loro, come raramente ero stato nella mia vita: solocon Alshain mi ero accorto di essere apprezzato, anche se in modo moltodiverso. Ora sapevo di essere parte di qualcosa che stavo creando congli altri, ero tra pari e, in certi momenti, mi vedevo tanto al sicurograzie a loro, da riuscire a pensarmi al riparo persino dalle ire dellamia famiglia. Complice il tempo, ormai tristemente autunnale, e ilcarico di compiti sempre pi minaccioso, stavamo di solitosempre insieme. E studiavamo, - o fingevamo di farlo - sempre insieme.

James si prendeva spesso il compito di dirottarci dalla retta via, conil suo entusiasmo e la sua curiosit: aveva sempre milleidee da mettere in pratica e nei tempi morti, sotto la sua insistenza,avevamo iniziato una perlustrazione attenta del settimo piano, perverificare se cera davvero qualcosa da scoprire. Remusallinizio la considerava una perdita di tempo, ma poi dovevaessersi attivato qualcosa nel suo animo, sempre un po troppocontrollato per un ragazzino di undici anni, perch in breveaveva iniziato a divertirsi anche lui per quelle nostremissioni. Peter, invece, era per natura dubbiosoe un po spaventato ma, il fatto che finora ce la fossimosempre cavata egregiamente, iniziava a infondergli un po disano coraggio: stare con noi gli stava facendo scoprire quella suanatura Grifondoro in cui ancora credeva poco. Disolito, quando Peter usciva con qualche osservazione entusiasta sullenostre bravate, Remus ci riprendeva bonariamente, dicendo che avevamotraviato Minus e che se non fosse stato per lui, che a fatica riuscivaancora a controllarsi, in breve tempo saremmo diventati una manicadincoscienti. A quel punto io e Potter ci guardavamoghignanti: James perch le considerava le sacreparole del nostro profeta, io perch capivoquanto finalmente fossi libero e felice. Non solo potevo fare tuttoci che mia madre mi aveva sempre impedito, ma ero tantofortunato da aver trovato dei veri amici con cui dividere quellemeravigliose avventure. In genere le nostre missioni terminavanoimprovvisamente perch ci scontravamo con Gazza o con la suagatta: allora la nostra esplorazione si tramutava in una corsaallultimo respiro per scale e corridoi, pregando di nonessere beccati. Spesso, poi, durante la fuga eravamo finiti nelle miredi Pix che ci aveva bersagliato con scherzi e lazzi, alcuni davverocarini e utilizzabili ai danni di qualche Serpeverde, alla primaoccasione; altre volte ci eravamo imbattuti in studenti di altre case.E quando si trattava di Serpi, naturalmente, la situazione prendevapieghe pi o meno imprevedibili.

Lultima volta, il mercoled precedente, cieravamo scontrati con Snivellus, noi cinque, da soli, vicino allabiblioteca: quellidiota aveva cercato di affatturare Jamesper vendicare la Evans ed io, per distrarlo, ero riuscito a rubargli lasciarpa di Serpeverde, con un semplice Accio,richiamando poi in ritirata gli altri e fuggendo per le scale. Unavolta raggiunta la salvezza nella nostra Sala Comune,ceravamo quasi rotolati a terra dalle risate, ripercorrendocon la memoria quei momenti radiosi e ingigantendoli sempre dipi, ogni volta che raccontavamo la storia ad altri Grifoni,fino a farne unavventura leggendaria. Non ci accorgemmosubito che Lily Evans aveva seguito i nostri racconti insieme aglialtri Grifondoro, e ora aveva una ragione in pi perguardarci con odio e disgusto. Nei giorni seguenti, ne era nata unavera e propria disputa, che si era aggiunta alla faccendagi spinosa della fattura lanciata contro Yaxley e dirottatasulla Evans: Snape mi aveva continuamente teso agguati per riprendersila sciarpa, che di giorno tenevo come trofeo legata al fianco. Io miero sempre battuto come un leone, riportando solo lievi ammaccature ebruciacchiature poco rilevanti: dovevo ammettere, ahim, cheSnivellus era proprio bravo con le fatture. Molto pi bravodi me. Nonostante tutto, dal mio punto di vista, quella situazionepoteva rivelarsi interessante e divertente, infondo, se cerauna cosa che mi aveva sempre messo paura, era la noia. Purtroppo,invece, quelloccasione cos interessante non eradurata a lungo. Remus, infatti, la notte precedente era intervenuto, miaveva rubato la sciarpa che tenevo annodata alle colonne delbaldacchino e, per non correre ulteriormente rischi inutili,laveva abbandonata durante il giorno su una statua deisotterranei alla fine della lezione di Pozioni, sordo alle mie continuelamentele e abbastanza abile da sfuggire alle trappole che gli avevoteso per riprendermela.

E ora che cosa porto a miamadre per Natale, Lupin? Ti rendi conto che quella sciarpa era il miounico lascia-passare per rientrare a Grimmauld Place? Se mi troverannocongelato davanti alla porta di casa, sar solo colpa tua,ricordatelo!

Finita lesibizione di James, quella sera toccava anche a medeclamare la mia solita scena madre, quella del figlio rinnegato che,finito a Grifondoro, trovava le proprie cose sbattute fuori dallaporta, causando le risate di tutti. Ero bravo a recitare, ma nelprofondo dellanima non ero poi tanto sicuro che non miavrebbe aspettato davvero qualcosa di simile, una volta tornato a casa.Dal primo settembre avevo ricevuto dalla mia famiglia solo tre lettere:quella da parte di mia madre, con gli insulti per il mio smistamento,cui si erano aggiunte tre righe trasudanti delusione, firmate da miopadre; la sorprendente lettera di Regulus, che mi era stata stranamenteconsegnata non da un gufo ma da Rigel Sherton, in cui mio fratellovoleva assicurarsi delle mie condizioni di salute dopo il mioincidente; infine una letteratradizionale di mio padre, allegata a un paccocontenente alcuni abiti invernali. Sapevo di aver preso da lui la miafastidiosa tendenza a essere freddoloso, ma quel pacco di abiti nonrichiesti mi aveva scaldato il cuore prima che il corpo: anche se nellalettera cera il suo solito tono di voce autoritario edistaccato, apprezzavo quella imprevedibile formadinteresse nei miei confronti Magari,per, mi stavo solo facendo influenzare da Meissa, che senzamotivo alcuno aveva una vera e propria venerazione per mio padre.

Certo che a volte sei unidiota, Black Quanto pensavi di portarlo per le lunghe,quello stupido scherzo?

Tornai con i piedi per terra, mentre Remus stava a braccia conserte difronte a me, io ero rimasto steso nel mio baldacchino, lo sguardo personei miei pensieri lontani. Alzai gli occhi su di lui e ghignai: fossestato per me, lavrei portata molto per le lunghe, a scuolanulla mi divertiva di pi che far avvelenare Snape. Era rarotrovare in giro un tipo altrettanto pomposo e permaloso.

Faceva bene a tenersela,Snivellus se le cerca Secondo me giusto dargliuna lezione!

James! Ti ci metti anche tu?Io non capisco, perch vi siete fissati con lui?

RemusRemus Ma non lo vedi? E Snivellus! Ed pure un Serpeverde!

No! Non laccetto, una motivazione stupida! Davvero stupida!

James mi guard condiscendente, ghignando, sapeva cheriguardo Snivellus avrebbe trovato il mio assoluto sostegno qualunqueargomentazione avesse tirato fuori.

Hai ragione,Remus Nessuno pi di te pu parlarecos bene delle Serpi Tu Quello chenon mai maltrattato e preso in giro da Mulciber ecompagni

Che discorsi fai, James! Vuoiabbassarti al loro livello? E vuoi fare scontare a Snape quello che cifanno gli altri?

Oh sSanto Snivellus!Quello che non prende mai in giro Peter a lezione,quello che non fa mai versi strani quando vede passareBlack proprio un bel soggetto!

Me la stavo proprio godendo, era davvero buffo vedere come ragionavanodei veri Grifondoro: Remus era il Grifone perfetto, per lui il senso dirispetto, onore e lealt andavano mantenuti anche neiconfronti del nemico. James sosteneva invece che con il nemico, ilrispetto poteva esserci solo se era reciproco. Io, in cuor mio, ancoranon mi capacitavo di cosa ci fosse di Grifondoro nella mia anima, aparte quel gesto dincoscientegenerosit, pi o menointeressata, rivolto a Meissa. Ero stato, di fatto, abituato a rideresul concetto di lealt e perdono; se pensavo di averricevuto un torto, poco importava se di fronte avevo un amico o unnemico, un estraneo o un fratello: se un Black si sentiva offeso,lunica reazione possibile eraVendetta!. A volte, per, mi chiedevoquanto credessi davvero a quel tipo di insegnamenti.

Basta chiacchiere, pivellini!Il vero problema di Snivellus che luned scorsosi spostato, facendoti centrare in pieno la Evans, dicobene Potter?

Lo guardai, era diventato improvvisamente rosso in viso. Ebbenes, ormai per James Potter la povera Emily Bones era solo unnome tra tanti, ormai cera una bella chioma rosso fuoco afargli battere il cuore. Se nera accorto non appena avevarovinato il suo futuro radioso per salvare me. Ghignai. Dal fattaccioera passata ormai una settimana, James da allora cercava di chiederescusa in tutti i modi a Lily Evans, che non voleva saperne di lui,Snivellus cercava di affatturarci per vendetta e Meissa Sherton non miparlava e faceva di tutto per evitarmi. Aveva chiuso con me ilmercoled precedente, prima che rubassi la sciarpa a Snape,sostenendo che avevo amici stupidi e pericolosi e che se ci tenevo allasua amicizia, dovevo smetterla di difendere quellidiota diJames Potter. Lunica cosa positiva era che in quei giorninon lavevo pi vista parlare nemmeno con Yaxley,anche se non sapevo perch: mi prendeva una rabbia assurda,per, quando pensavo di aver combinato quel casino immanesenza che ce ne fosse davvero alcun motivo. Sospirai e mi rigirai sulletto mentre James e Remus continuavano a bisticciare e Peter ciguardava tutti, silenzioso e attento. Alla fine fu proprio lui arompere quello strano silenzio carico di tensione che si era creato tranoi.

Dovresti mandarle un regalocarino insieme a un biglietto con scritto Scusa,altrimenti non riuscirai mai a dirglielo e questo vale pureper te

Mi punt addosso quegli occhietti celesti e acquosi, con lasua vocetta acuta e sottile, Peter cercava di rendersi utile: parlavapoco e sembrava sempre in un mondo tutto suo, in realt,tenendosi al di fuori, aveva una visione semplice e precisa deglieventi.

E dovreste entrambi smetterladi azzuffarvi con Snape, visto che le ragazze che vi piacciono sonoentrambe sue amiche

Che cosa? Ma figurati! Io aquello l non gli chiedo scusa nemmeno sotto tortura!N ora n mai!

Detto questo, chiusi a scatto la tenda del mio baldacchino, come avevofatto spesso i primi giorni, lasciandoli al di fuori del mio mondo edei miei pensieri, a bocca aperta, se non scioccati, di certo basiti.Figuriamoci se avrei mai chiesto scusa a Snivellus Non io!Non Sirius Black! Rimasi ancora un po a seguire i lorodiscorsi attutiti dalle pesanti tende di broccato, infervorato daquella strana rabbia che mi sentivo addosso e dalla figura di Snape,che sembrava unottima valvola di sfogo per tutte le miefrustrazioni represse. Poi stanco per la giornata e sfinito daquellonda di pensieri fastidiosi, la mia mentescivol per pensieri sempre meno coerenti e alla fine miaddormentai.

***

Salgola scalinata. Le gambe pesanti di chi ha corso a lungo.

Devo fare in fretta, pi in fretta.

Urla, urla cupe. Due figure si fronteggiano sulla torre.

Devo fare in fretta, pi in fretta.

La scala interna infinita. La mano irrazionale tocca lamaniglia e la ruota. La porta socchiusa.

Entro in un mondo vuoto. Abbandonato da anni.

Un urlo mi esce dal cuore. Lurlo di una bestia ferita amorte.

Chiome bianche emergono dal fondo della stanza. E un volto, millenariodi storie e sofferenze. Si avvicina e mi stringe il polso.

Osservo loggetto freddo che pone nella mia mano riarsa.E la mano di un uomo, non pi quella di unbambino.

Ora tua.

Il senso di quelle parole mi getta a terra. Il mio urlo disperatoadesso completamente muto.

Mi svegliai. La stanza, la mia stanza nella torre dei Grifondoro, eraimmersa nelloscurit e nel sottile respiroregolare dei miei compagni. Ero stordito, sudato. Arrancaifino al bagno per rinfrescarmi la faccia e capire il senso di quelloche avevo sognato: ma di tutto il sogno che, sfilacciandosisimmerse rapido di nuovo nella confusione della mia mente,ricordavo solo le rune tatuate sulle dita del vecchio:

Fear

***

SiriusBlack

Castello di Hogwarts, Highlands - mar. 26 ottobre1971

Per me questo qui soffre diconfusione mentale, Magda... D un po, ragazzino,quante volte ti abbiamo beccato qua sotto ormai? So che difficile da accettare, io al tuo posto mi sarei gi buttatodalla torre per la vergogna, ma visto che non hai scelto quella strada,devi fartene una ragione, questo non il tuoposto!

Sapevo che era una grandissima cavolata stare l, neisotterranei dei Serpeverde, da solo, in attesa, gi in unagiornata normale: lavevo sperimentato sulla mia pelle. Orache mancava meno di una settimana alla partita Grifondoro/Serpeverde,la mia sembrava davvero la scelta di un pazzo scatenato. Eppure restavoimmobile, mani in tasca ed espressione tipicamente Black, convintodella mia decisione, con gli occhi fissi in quelli di RabastanLestrange, mostrandomi molto pi sicuro e saldo di quanto inrealt non fossi. In fondo lui era lamico diRigel e Sherton mi considerava un fratello, giusto? E per colpa diBellatrix eravamo pure, alla lontana, parenti Non avrebbeosato mai mettermi le mani addosso!

Aspetto RigelSherton!

E chi ti dice che vuolvederti, ragazzino? A meno che tu non abbia per noi notizie di primamano sulla formazione dei Grifondoro!

I suoi occhi simili a mercurio si staccarono dai miei, gettandounocchiata complice e lasciva sulla sua compagna: laragazza del giorno di Basty Lestrangeghign, mentre lui le arpionava possessivo il fianco. Daquando, ormai due mesi prima, avevo iniziato a vederlo quasiquotidianamente, quel ragazzo aveva cambiatofidanzata almeno due volte per settimana: nonsapevo se provavo pi ammirazione o paura, nei suoiconfronti. A Grifondoro si diceva che fosse uno dei piferoci e sleali battitori della storia del Quidditch a Hogwarts. Chefosse una persona sleale e un pessimo soggetto anche al di fuori delcampo di gioco, come tutti i Lestrange, lavevo sentito dire,invece, da Meda e da Cissa in pi di unoccasionesia a Grimmauld Place, sia a casa degli zii. A quel punto era naturalechiedersi perch i fratelli Lestrange fossero i miglioriamici dei fratelli Sherton. Sinceramente avevo paura ad andare a fondoin quella questione. Deglutii, mentre mi passavano per la testa almenodieci fatture dolorosissime e prive di manifestazioni esterne cheRabastan poteva lanciarmi addosso solo per far divertire la sua bella.Se io, inesperta matricola ne conoscevo gi costante, mi chiedevo quante altre e quanto peggiori ne conoscesse unocome lui, pi grande, pi esperto e benpi cattivo di me.

Che cosa succedeLestrange?

Mi bast sentirne la voce per capire che era proprio unapessima giornata per me: ma non poteva restarsene in Sala Grande aspettegolare con le sue amiche come faceva sempre? Infondo, in duemesi, ci eravamo scontrati per le scale pochissime volte. Restandosempre silenziosi e imbarazzati.

Nulla dimportante,mademoiselle Vi lasciamo alla vostra riunione difamiglia ciao Cissa!

Lestrange, ghignante, ci lasci soli lungo i corridoi delsotterraneo, presso laula di Pozioni, mi chiedevo impazientetra quanto sarebbe uscito Sherton. A disagio, mi guardai la punta dellescarpe, come facevo sempre, sia a Grimmauld Place sia a casa degli zii,quando mi sentivo addosso lo sguardo pieno di rimprovero di mia cugina:non era pazza ed esaltata come Bella, ma nemmeno dolce come Meda. Erauna persona fuori dal mondo dei comuni mortali, troppo superiore atutti noi, e da ancor prima del mio smistamento, amava ricordarmi, dabrava Black, quanto fossi inadeguato rispetto al nome che portavo e alruolo di salvatore della nostra famiglia che dovevo ricoprire pernascita, a causa dei miei atteggiamenti poco conformi alle regole. Elei era un caso da manuale, parlando di conformismo... Alzai gli occhiverso Cissa, in tempo per vedere i suoi meravigliosi lineamenti tirarsinella classica smorfia di disgusto mal celato. Quanto assomigliava allamamma con quellespressione di rimprovero. Pur diverse neicolori rifulgevano entrambe di una bellezzaindescrivibile. E della stessa smisurata freddezza. Non era poi tantoincredibile che la bellissima e altezzosa Narcissa Black non mi avesserivolto pi di dieci ciao offesi edisgustati dalla sera del mio smistamento. La sua natura perfettamenteBlack non poteva che rivoltarsi nel vedere il presunto erede designatovestito con gli odiati colori dei Grifoni.

Cugino

Cugina Dove hailasciato il tuo biondo consorte?

Ghignai. Non potevo evitare di comportarmi cos, nonsopportavo lei come non sopportavo mio fratello, per la loro supinasottomissione alle regole di famiglia e per la tacita accettazionedelle conseguenze nefaste che quelle regole avrebbero prima o poiarrecato al loro futuro e alla loro felicit. Vidi appena unaccenno di rossore imporporare le guance, sostituendo il disgusto conuna nota di compiacimento e al tempo stesso di pudore. Dopo ilrisultato dello smistamento di Meissa, di sicuro, a casa mia, non siaveva pi alcun pudore a parlare di quellapossibilit. Mi chiedevo, per, se davvero quelloche provava per Malfoy fosse un sentimento autentico e non soltantosoddisfazione allidea dellinvidia edellammirazione che avrebbe causato in tutto il mondomagico, legandosi a una famiglia cos ricca e potente.

Va tutto bene,Sirius?

Alzai di nuovo gli occhi su di lei, sorpreso, mi aspettavo una dellesue solite battute acide nei miei confronti, non certo quella notaapprensiva nella sua voce.

Direi che tuttonormale, tutto come sempre, da quando sono qui

Volevo rimarcare che era lei a comportarsi in modo diverso, quelgiorno, non io: in quasi due mesi mi aveva sempre ignorato, persinoquando ero finito in infermeria, malridotto, non mi era venuta atrovare. Troppo importante salvare lonore della famiglia,mostrandosi scostante verso quello scherzo della natura in cui mi erotrasformato agli occhi degli Slytherins. Molto piimportante sottolineare il distacco, che assicurarsi che a suo cugino,quello che aveva il suo stesso sacro sangue, non fosse accadutoqualcosa di grave.

Perch seiqui?

Voglio parlare con RigelSherton.

Mi voltai appena vidi laula di Pozioni aprirsi, volevofinirla con quel siparietto il prima possibile, non mi ero mai resoconto di quanto mi graffiasse dentro pensare che fosse quel gelo,dora in poi, ci che mi avrebbe aspettato acasa In fondo ero abituato, non dovevo pensarci. Noncera nulla di diverso.

Sirius

Mi voltai nuovamente verso di lei, guardai la bella mano di mia cuginaarpionarmi con grazia mista a urgenza la manica della giacca, gli occhinon erano gelidi come al solito, cera qualcosache Forse poteva essere preoccupazione, di sicuro non erarimprovero n disprezzo.

Stai lontano daisotterranei nei prossimi giorni E stai alla larga daiSerpeverde, da qualsiasi Serpeverde che non conosci pi chebene, daccordo?

Temi che qualcuno provi dinuovo a spezzarmi il naso, cugina?

Ormai, col passare delle settimane, pur non avendo ricordipi nitidi, mi ero convinto di non essere cadutoaccidentalmente, ma di aver subito un agguato. E anche molti altri,persino tra i Serpeverde, lo credevano.

Io ti ho avvertitoSirius altro non posso fare

Ah no?

La guardai quasi sfidandola, lei si morse un labbro. Che strano, avevosempre visto Cissa sicura di s. Ora, inveceForse avermi l, vicino a lei, simile a lei, la facevadubitare che i suoi comportamenti nei miei confronti, dovuti al coloredi un cravattino, fossero poi cos giusti. Non sembravapi molto convinta che stesse facendo tutto ciche era possibile e giusto per suo cugino. Vidi uscire Rigel e mifiondai da lui ma, prima di andarmene, le strappai un altro sguardostrano: non se laspettava di certo che io, un pestiferoragazzino, quello che spesso agiva in modo inadeguato, e aveva fattovergognare tutti, sapessi comportarmi meglio di lei. S, eraproprio meraviglia quella che si era stampata sul bel viso di NarcissaBlack.

Salutami gli zii e le cugine,quando scrivi a casa, buona giornata, Cissa

*

Sei proprio un pazzo, SiriusBlack! Dopo quello che ti successo, torni nei sotterraneida solo?

Rigel mi aveva accolto sorridente e scherzoso, mi aveva dedicato subitola sua attenzione, liquidando con un paio di cenni e due battute i suoicompagni, poi mi aveva messo la sua mano protettiva sulla spalla e,raccontandomi qualche sciocchezza divertente sul professor Pascal, miaveva accompagnato fuori dai sotterranei. Ora stavamo al riparo sotto iportici del cortile dingresso, intabarrati nei nostrimantelli, in un posto coperto eppure battuto dal vento carico dipioggia che saliva dal Lago Oscuro: io, col freddo, al solito misentivo a disagio, Sherton, come suo padre, sembrava trovare il suoambiente preferito in mezzo alle intemperie.

Avevo bisogno di parlarti edi farti vedere una cosa

Lavevo tracciata quella notte stessa, su un pezzo dipergamena scartata, rapidamente, prima che il sonno e la confusione mela strappassero dai ricordi. Rigel da curioso si fece serio quandoprese il foglio scarabocchiato che gli tendevo e vide la runa che avevotracciato.

Ho sognato un vecchio conqueste rune sulle dita, dai libri di mio padre so che quei segni sipronunciano Fear, ma non so quale sia ilsignificato

Capii subito dal colorito improvvisamente pallido che lavevocolto alla sprovvista e che la storia che stavo tirando fuori avevaqualche connotazione poco allegra. Estrasse la bacchetta dalla manica eper prima cosa incener la pergamena, poi mifiss addosso, serio, i suoi occhi dacciaio.

Prima regola nontracciare mai e dico mai le rune del Nord su fogli che estraneipotrebbero trovarti addosso Mio padre ti avrdetto che non devi far capire a nessuno che hai intenzione di unirti anoi

Scusamiio

Sorrise, tornando a guardare lontano: la Foresta Proibita sembravaemergere dal respiro ovattato di un drago addormentato, la nebbia sisollevava dalla terra e si staccava leggera, in piccole colonne labiliche scivolavano via dalla cima degli alberi.

Non ti sto rimproverando,Sirius, te lo sto solo ricordando, perch finchsiamo qui, sta a me tenerti al sicuroDaccordo?

Sma il sogno dovevo parlartene: cercavo disalire sulla torre di Herrengton e poi appariva questovecchio

Stai tranquillo, Dumbledoreha esteso su Hogwarts degli incantesimi potentissimi, nessuno da fuoripu influenzare e mettere a rischio in alcun modo, la salutefisica e mentale di tutti noi. Alcuni dicono che qui, al contrario chenel resto delle Terre del Nord, questa protezione ci impedisca persinodi fare sogni premonitori E comunque Questosogno di sicuro non potrebbe avverarsi

Perch? Chi eraquel vecchio?

Mi punt di nuovo addosso i suoi occhi, ora il pallore avevalasciato il posto a un lieve rossore soffuso, e la classica lucegiocosa era tornata nel suo sguardo.

Non lo so, ma quella la runa della famiglia MacPherson, probabilmente il vecchioera il leggendario Reginald MacPherson sarebbe statopi credibile per se lavessi sognatoa Herrengton, alcuni dicono che il suo fantasma dimori ancora neinostri sotterranei dal lontano XIII secolo. Quei maghi si sono estintimolto prima della nostra nascita, Sirius, per questo difficilmente ituoi possono essere sogni premonitori

Oh Eperch il suo fantasma dimorerebbe proprio nei vostrisotterranei?

Perch era unprigioniero di guerra degli Sherton ed morto nelle segretedi Herrengton Probabilmente hai visto le rune su qualchearazzo a casa nostra, questestate... Ora meglioandare, per, o ti prenderai un raffreddore e perderai lapartita di sabato Fossi in te, inviterei una certa personaad andarci insieme: per far pace, le partite di Quidditch sonolideale

Mi fece locchietto e scoppi in una sonorarisata, mentre diventavo porpora fino alla punta delle orecchie; altempo stesso, una nota dolorosa mi punzecchiava dal fondo dello stomaco.

Rigel prima haidetto che i sogni che si fanno a Herrengton possono essere sognipremonitori

La maggior parte, in effetti,si avvera Per questo nostro padre ci dice sempreOcchio a cosa sognate! come saluto dellabuonanotte, ma lo fa per prenderci in giro, non tipreoccupare Perch?

Noniente

Mi punt addosso due occhi enigmatici: assomigliavatantissimo ad Alshain in momenti come quello, con in pi,per, quellaria maliziosa e pestifera che glierano propri.

DaiAndiamo E ricordati, non far vedere in giro questi colorinei sotterranei nei prossimi giorni, o rischi di nuovo di rovinartiquesto bel naso Black! Poi chi la sente tua madre?

Rise e di corsa raggiunse i suoi amici che iniziavano a uscire sulcortile per cercarlo. Io ormai non badavo pi alui Se tutti i sogni fatti a Herrengton siavveravano Una smorfia mi accompagn per tuttoil resto della giornata.

*

SnapeEvans

Li avevo attesi per tutta la lezione Avevotrovato una scusa per liberarmi degli altri e fare quello che misembrava la cosa giusta. Di certo James me lavrebbe fattapagare a lungo prendendomi in giro per mesi, appena lavessesaputo. Non avevo seguito nemmeno una parola del professor Pascal eavevo rischiato lennesimo rimprovero, ma la mia mentefibrillava dimpazienza dalla mattina, quando avevo parlatocon Rigel Dovevo affrontarli e farla finita. Mi eropreparato il discorso, lavrei detto parola per parola, nonmimportava dei loro sguardi carichi di odio e disprezzo. Unavoce nella mia mente mi diceva che stavo facendo una cavolata. Eppuremi rendevo conto che forse Peter aveva ragione. Intercettai gli occhidi Meissa, preoccupata e incuriosita al tempo stesso, ancora ferma alsuo posto, aveva mosso un passo, poi un altro, pronta a difendere isuoi amici. Non sarebbe stato necessario.

Volevo scusarmi perluned scorso dico davvero Potternon centra nulla, sono stato io a fare tuttoe nemmeno volevo colpire uno di voi due, a dire ilvero E stato E statotutto uno stupido errore Scusatemi

Sei proprio un idiota Black,su questo non cerano dubbi e puoi star sicuroche non te la caverai con queste due paroline e la faccia da canebastonato

Nemmeno udii la voce nasale e pomposa dellunticcio, nemmenonotai il suo ghigno prima sorpreso e poi abitualmente caustico, tantomeno minteressai alle parole cariche di malcelato disgustodella Evans: lunica di cui mimportava era lei.Meissa sembrava colpita e disorientata. Se tutti i sogni fatti aHerrengton erano destinati a trasformarsi in realt, Severusera colui che rischiava di farmi cadere: ero pronto a tutto per lei,lavevo detto al Cappello Se potevo affrontare lamia famiglia, potevo affrontare anche un idiota come quello. Bastavavolerlo. Me li lasciai alle spalle, incurante che potesse lanciarmi unafattura alla schiena e mi rivolsi a lei Era quasi unasettimana che non ci parlavamo.

MeiAscoltami

Non ci misi molto a convincerla, anzi Fu lei che mi presela mano, fece un gesto di saluto ai suoi amici e mi ritrovai fuoridallaula come sospeso tra le nuvole. Che cosa stavasuccedendo? Mi ero preparato un lungo discorso in cui le parolepentito e scusa eidiota, si sarebbero ripetute come una litaniaper ore E invece?

Mei

Pensi di riuscire aconvincere i tuoi amici a seguire la partita dagli spalti deiTassorosso? Emily e le altre hanno detto che sarebbero contente diospitarci E una buona soluzione per seguire lapartita tutti insieme senza incorrere nelle fatture dei Grifoni o delleSerpi

La guardai, non era uno scherzo, diceva proprio sul serio. Macontinuavo a non capire. Ceravamo trascinati fino aicorridoi che portavano al cortile di trasfigurazione, era quasi ora dirientrare e prepararsi per la cena quindi cerano pochissimepersone e tutte andavano di fretta, ci fermammo vicino al ritratto diun mago sonnolento, nella sua veste ottocentesca, le antiche vetrateerano rigate dalle prime scie di pioggia, che lente e pigre scivolavanoa terra. La luce delle fiaccole dava alle persone, alle pietre e aiquadri un aspetto intimo e segreto.

Io Vuoi davveroinvitare anche Remus, James e Peter?

SNaturalmente prima voglio scusarmi con loro

Non ticapisco

Tu hai mirato a Yaxley eJames ha impedito che la tua fattura andasse a segno poi si preso la punizione e i pugni al posto tuo Dicobene?

Merlino Sapeva tutto, non immaginavo come, ma sapeva tutto:probabilmente mi aveva portato l, perch non eranei suoi modi mandarmi al diavolo in mezzo alla gente. Deglutii,rapidamente pensai a quanto fosse lontano da l un qualsiasibagno: forse se fossi stato abbastanza veloce, lavreiraggiunto prima di scoppiare a piangere.

Quindi hai invitatoloro non me Ora di me che pensitutte quelle cose che hai detto di James

La guardai, smarrito. Era quindi lultima volta che la tenevoper mano e sentivo da vicino il suo profumo e riuscivo a vedere quellaluce strana che a volte emergeva dal profondo dei suoi occhi verdi?

No, nemmeno tu sei un idiota,bastardo e immorale come non lo Potter Io Mi sono limitataallapparenza, come tutti Anche se ormai dovreiconoscerti meglio degli altri Sono io che devo chiedertiscusa

Accadde in un attimo. Si sollev appena sulle punte e mibaci delicata sulla guancia, in segno di pace, ma iolafferrai quasi con prepotenza, stampandole un bacio sullelabbra e stringendola talmente forte a me da non darle alcunapossibilit di fuga. Quando la sentii forzare la mia presa eriuscire a sfuggirmi via, muta e rossa in viso, io non capivopi niente. Rimasi come uno stupido appoggiato alla colonnadietro di me, scivolando a sedere a terra, osservando in preda a untremore strano quella figura che correva via nel corridoio, il suoprofumo di fiori che ancora mi circolava nelle vene insieme al sangue.Non potevo crederci.

Ero riuscito a dare un bacio vero a Meissa Sherton.

*continua*

NdA: Ringrazio quanti hanno letto, hanno aggiunto a preferiti/seguiti/ecc,hanno recensito e/o hanno proposto/votato questa FF per il concorso suimigliori personaggi originali indetto da Erika di EFP (maggio 2010). L'immagine a iniziocapitolo di Interlude-four .

Valeria Scheda

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