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II.011 - HOGWARTS - Slytherins vs Gryffindors (1)

That Love Is All There Is - Slytherin'S Blood [Marauders] — www.efpfanfic.net · All chapters

II.011 - HOGWARTS - Slytherins vs Gryffindors (1)

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Slytherin's Blood

Hogwarts - II.011 - Slytherins vs Gryffindors (1)

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MeissaSherton

Castello di Hogwarts, Highlands - mar. 26 ottobre1971

Spalancai la porta della Sala Comune come una furia e mi trattenni astento dal continuare a correre, schivando le altre Serpi che sitrovavano sulla mia strada. Mentre mi muovevo con passo imperioso,sentivo su di me gli occhi incuriositi e divertiti di molti, ma non mene curai: ormai ero abituata, detestavo la maggior parte dei mieicompagni di Casa, la loro altisonante boria, i loro assurdi pregiudizie non avevo certo alcuna intenzione di parlare con qualcuno di loro.Finalmente in camera, tirai le pesanti tende del mio baldacchino e minascosi alla vista del mondo, ripensando a quei pochi secondi di totalefollia Una piacevolissima follia.

Salazar!

Mi appallottolai tra i cuscini, sul letto, tenendomi una mano sullabocca, il respiro ancora mozzato e il cuore a mille. Tremavo. Nonsapevo il perch. Non avevo freddo, anzi, sembrava che tuttodi me urlasse al fuoco!. Una voce dentroindignata mi ripeteva

Come ha osato? Come ha osato?

Scuotevo la testa, per allontanare quei pensieri misti di vendetta eoffesa perch... Si trattava di Sirius SiriusBlack Ormai da mesi sapevo che lui mi piaceva, ed io perprima avevo desiderato da tempo quel bacio, era talmente evidente che imiei mi avevano bonariamente preso in giro e detto di stare tranquillae serena. Io stessa gli avevo dato un bacio a Herrengton. Di certo,per, il mio non era stato un bacio come quello

Io

Sentivo la faccia riprendermi fuoco

Io non gli avrei mai dato un bacio come quello, io nonlavrei mai abbracciato in quel modo

E allimprovviso, come una serpe che si desta nella mente,non riuscii a togliermi dalla testa i pettegolezzi spiati a mia madre ele mie zie, un anno prima, le loro confidenze divertite dei loro anni aHogwarts Quelle di zia Nora su Orion Black inparticolare Di colpo non riuscivo a non pensareche se Sirius fosse stato come suo padre Ungiorno

Salazar!

Mi nascosi sotto le coperte, senza fiato Mi vergognavo, eal tempo stesso ero emozionata? Avevo ridacchiato spessodei miei fratelli quando agivano stranamente acausa di qualche ragazza di Inverness, e ora Io ero sullabuona strada per comportarmi allo stesso modo. In quel momento sentivoforte il peso della solitudine che mi attanagliava ogni volta cheentravo nei dormitori di Serpeverde, la mancanza di mia madre, o diqualcuno di totale fiducia con cui potessi confidarmi. Volevo bene aZelda, ma Avrei voluto avere unamica vera efidata cui raccontare, con cui ridere e sognare, ma sapevo che aSerpeverde probabilmente non avrei mai potuto farlo. Nessuno dovevasapere, l dentro, nessuno o sarebbe diventatotutto dannatamente complicato.

Dopo anni passati a temere Lucius, non riuscivo a togliermi dalla testache chiunque sinteressasse a me lo facesse solo per il nomee le leggende che mi portavo dietro. Non capivo cosa potesse esserci diinteressante in me, che attirasse lattenzione degli altri,oltre la famiglia da cui provenivo. Era per questo che di tutti iSerpeverde lunico che apprezzavo e di cui amavo la compagniaera Severus: essendo un Mezzosangue non poteva farsi fantasie strane sudi me, e soprattutto pensava solo agli affari propri. E in quel covo diSerpi pettegole era una virt non da poco.

Io avevo avevo paura Anche di Sirius, infondo,avevo paura Aveva senso aver paura di Sirius Black?Perch era di lui che si trattava, non di un ragazzoqualsiasi, di un Serpeverde qualsiasi, non di un perfetto sconosciuto.Ci conoscevamo da quasi un anno, ormai, avevamo passato tanto tempoinsieme negli ultimi mesi Se fossi stata a Herrengton orami sarei affacciata alla finestra e avrei confidato i miei timori e imiei sogni alla Luna, le leggende del Nord dicevano che era lei laGrande Madre della razza magica, capace di ascoltarci e darci la forzadi realizzare i nostri sogni. Ma vivevo sotto il Lago Oscuro, sottometri e metri di acqua opprimente e gelida: non vedevolastro argentato da quasi due mesi, a parte ilmercoled, alle lezioni di Astrologia. Sospirai. Non avevasenso temere Sirius, ma nulla mi garantiva che un giorno non sarebbediventato come quel dannatissimo Yaxley Ancora avevo ibrividi. Nelle ultime settimane con la scusa delle lezioni e degliappunti e dello studiare insieme, avevo frequentato molto Evan, misembrava un comportamento normale, tra compagni di Casa Perlui per non era cos, evidentementeLa settimana prima, davanti alle serre, non mi era sfuggita la suastrana aria compiaciuta quando era successo quel disastro con la Evanse Potter, e ancor meno mi era piaciuta la sua faccia soddisfatta quandomi aveva visto litigare con Sirius E, infatti, quellastessa sera, durante i compiti di Difesa da svolgere in Sala Comune,viscido, mi aveva chiesto di andare con lui alla festa organizzata daSlughorn per Halloween, quella privata per gli amicivip del tricheco baffuto, subito dopo la festaufficiale in Sala Grande.Me lavevo chiestoprendendomi la mano con quei suoi tentacoli mollicci

Che schifo!

Lavevo affatturato sul posto, lanciandogli un incantesimo diprurito e me lero filata, suggerendogli di stare lontano dame.Aveva riso mezza Casa, ma in cuor mio speravo che fosseanche passato il messaggioDovevano lasciarmi inpace. Tutti!

Sirius invece

Se fosse stato Sirius non mi avrebbe fatto schifo Losapevo. E soprattutto non volevo che anche lui mi lasciasse inpace Anche quella sera, dopo lo spettacolino, ero fuggitain camera mia, perch in quel momento avevo capito tutto: miero ricordata del tentativo di Yaxley di prendermi per mano mentrearrivavano i Grifoni, la reazione di Sirius, la zuffa. Avevo capitoperch Sirius insistesse tanto nel dirmi che James non avevacolpe Lavevo capito subito che avevo commesso unerrore, ma ero troppo orgogliosa per chiedergli scusa, e mi vergognavotroppo per dirgli come lavevo capito. E avevo paura chescoprendo tutto su Yaxley, Sirius potesse fare altre sciocchezze. Daquando aveva incastrato suo fratello, con quello stupido scherzo aGrimmauld Place, sapevo quanto potesse essere geloso. Ora,per, mi aveva appena dimostrato di essere anche unragazzino coraggioso e diverso dagli altri, perch peramicizia verso James e onest verso di me aveva detto comestavano le cose, anche a rischio di essere punito e che io reagissimale. No, Sirius non era uguale agli altri E quello cheprovavo per lui andava molto al di l di quello che provavoper tutti gli altri Quando la sera dello smistamento ilCappello aveva detto che sarei stata adatta anche a Grifondoro, sareicorsa senza esitazioni, al diavolo la delusione dei miei,lodio per i Grifoni, e tutte le dannate conseguenze, sareicorsa felice, solo perch ci sarebbe stato Sirius adaffrontare quellavventura con me Divenni ancorapi rossa in viso.Tutto questo, per,dovevo tenerlo nascosto nel cuore.Dovevo cercare didissimulare al massimo quello che stavo iniziando a capire,perch gi mi si stampava davanti agli occhilimmagine di Walburga Black ghignante di trionfo se quellastoria fosse trapelata e fosse giunta fino alle sueorecchie

Salazar

Se qualcuno ci avesse visto Nel giro di una settimanaquella megera avrebbe annunciato a tutti il nostro fidanzamentoufficiale!Certo mio padre mi avrebbe protetta, maE Sirius era migliore di tanti altri, ma Un giorno Siriuspoteva diventare come lei o, peggio ancora, come Lucius o Mcnair, eallora quello che al momento poteva essere il sogno pibello della mia vita, si sarebbe trasformato in un orrendo incubo. Misentivo soffocare. Ero presa tra felicit e angoscia, unanuova angoscia Un nuovo dubbio, per altro totalmente privodi fondamento Eppure Mi rotolai sul letto,insonne, avevo paura delle conseguenze vero, e non sapevo come dovevocomportarmi con Sirius quando lavrei visto di nuovo, mamentre Morfeo mi sfuggiva il suo abbraccio, non potevo che sorriderepiena di vergogna ritornando a quegli attimi di pura folliainaspettata. Al diavolo quello che sarebbe potuto accadere un giorno!Al diavolo Walburga Black e tutte le stramaledettissime leggende deiSerpeverde! Al diavolo la paura e la vergogna!

Era stato il mio primo vero bacio E a darmelo era statolunico da cui lo desiderassi davvero Miaddormentai, con il nome e il bacio di Sirius Black sulle labbra.

***

SiriusBlack

Castello di Hogwarts, Highlands - mer. 27 ottobre1971

Che cosa ne dite? Loriportiamo a terra?

Li sentivo sghignazzare attorno a me, mentre uscivamo dalla lezione diStoria, bellamente ignorata, come gi prima la lezione diDifesa del professor Pascal, ma non minteressavaQuei ragazzini non potevano capire, sarebbero passati secoli prima cheuno di quei tre riuscisse nellimpresa che era riuscita a me,meno di ventiquattro ore prima.

Salazar

Nemmeno mi ero lavato la faccia, prima di andare a dormire, e solo ilpudore che mi aveva passato mia madre mi aveva fatto decidere perlavarmela quella mattina! Aspettavo con ansia di raggiungere la SalaGrande, l finalmente lavrei rivistaPoi saremmo andati a parlare su alla Torre dellOrologio.Parlare

Merlino

Un brivido di paura mi prese di colpo Che cosa ci saremmodetti? Sarebbe stato tutto come prima? E soprattutto, lei mi avrebbeparlato ancora? Ero un po confusolei mi aveva dato un bacio sulla guanciaallinizio, ma poi alla fine era fuggita senzauna parola e senza voltarsi. Al momento ero troppo emozionato e confusoe felice per avere paura, ma ora Non capivo ancora deltutto quello che mi stava accadendo. A parte ununica cosa.Ero felice.

Si pu sapere checosa hai combinato? Non che Snivellus ti ha affatturato?Perch sei proprio strano stamani!

Non ho nullavoglio solo andare in Sala Grande

Potter scoppi a ridere, io lo fulminai, guardai Remus mapure lui si tratteneva a stento.

Avete finito?

Dovevi vederti ierisera Godric! Che faccia che avevi! Non che stamattina tusia messo meglio eh!

Ha parlato quello colporcospino sulla testa!

Peter guard verso i capelli di James e scoppi aridere, Potter lo guard storto, poi tocc a me,ed io gli rimandai indietro unocchiata assassina. Sotto gliocchi divertiti di Remus mi pass una mano sulla spalla confare cospiratorio, io mi divincolai dalla presa con sguardo beffardo.

Dai, Black... ti convienedirci quello che successo perch losai non ti daremo pace finch non ti saraiconfidato

E in virt diquale legge magica antifolletti dovrei farlo, Potter?

Ma allora sei stato a sentirela lezione?

Remus mi guardava meravigliato, con un lampo di derisione sulla faccia.

Che Salazar vi affatturi lechiappe!

Sirius Black, che modi sonquesti?!

Pigol James, fingendo una vocetta acuta, che secondo le sueintenzioni doveva rifare il verso a quella di mia madre. Scoppiammo aridere ed io riuscii per un po a uscire dallo strano statodi agitazione mista a terrore puro ed esaltazione che non mi avevapi lasciato dalla sera prima.

Sarete lieti di sapere cheavete ricevuto un invito dai Tassi per vedere la partita di sabato suiloro spalti. Voi fate quello che volete, io ho accettato!

Che cosa? Andresti a vedereLa Partita con i Tassi invece che tra i tuoifratelli Grifoni? Black tu vuoi fare una brutta fine! Aspettano tuttidi vederti a questa partita per decidere se appenderti per i pollicifuori dalla torre di Grifondoro e darti il beneficio deldubbio!

Potter, a me di questedispute tra Case non interessa, io voglio stare con Mei eandr a vedere la partita con lei tra iTassi

Sei un coniglio,Black!

Oggi non mi va di dartele,Potter! Ci vediamo

Dai! Che cosa ti prendeadesso? Di solito ci azzuffiamo per molto meno! E ora guardati, sembridi nuovo unameba! Per me hai davvero preso qualche virusstrano da Snivellus

Vidi Remus fare unalzata di spalle, rassegnata e confusa,mentre me li lasciavo alle spalle: in cuor mio mi sentivopi grande di loro, e ne ero orgoglioso, loro erano bambini,io sapevo gi cosa era davvero importante.

Quidditch!

Feci no con la testa e mi avviai. No, non potevano capire.

Appena apparvero i Serpeverde che scendevano da Difesa, accelerai ilpasso verso Meissa, tutta presa a discutere con Zelda, notai conpiacere che Yaxley si teneva a distanza, mentre Snape era poco lontanoda lei. Non mi curai di nessuno degli altri, contava solo lei. Cercaidi catturare e capire il suo sguardo, come avrebbe reagito? Avevoesagerato, lo sapevo, ma Era il momento dellaverit Se fosse andata male, avevo sempre ildiscorso del giorno prima, ancora inedito, da proporle.

Mei

Alz gli occhi su di me, si ferm, mentre Zeldami faceva un rapido saluto vergognoso e mi scorreva di fianco, Snape mighign contro con fare poco rassicurante, gli avrei rispostovolentieri con una spallata mentre gli passavo vicino, ma non volevorimettermi nei guai di fronte a Meissa. Non quel giorno, almeno. Leporsi la mano e con un certo sollievo vidi che la accettava e misorrideva. Sembrava intimidita almeno quanto me, ed era coscarina

Merlino Era anche pi bella del solito

CiaoSir

Strinsi la presa senza per esagerare, stavolta. Sentivo chela sua mano prendeva fuoco come la mia.

Come stai?

BeneTu?

Non ho dormito moltostanotte

Sorrisi. Sentivo le guance in fiamme. Mi guardava: ceraironia in fondo al suo sguardo? Ero sicuro di essere rosso fuoco, leiinvece, da brava Sherton, non si comportava come le altre ragazzine insituazioni analoghe, non fingeva timidezza e debolezza, lei era comesempre, orgogliosa e indomita, anche con quello strano e ineditorossore che andava a impreziosirle le lentiggini.

Se ancora linvitodi ieri valido, io sarei ben felice di vedere la partitadi sabato con i Tassi, insieme a te I ragazziancora non hanno deciso glielho detto pocofa

Ohs셔

Rispose velocemente, senza pensare, dimpulso. Le si eranoilluminati gli occhi anche di pi, io mi sentiiimmediatamente esaltato.

cio per me vabene

Si riprese subito, ma mi bastava. Forse preferiva fingere che non fossesuccesso niente la sera prima, ma non mimportava, per me eralo stesso, anche la mia faccia parlava al posto mio. Eppure in fondoalla mente sentivo uno strano senso di vanit e orgoglio chemi avrebbe volentieri spinto a soddisfare la mia curiosit,volevo sapere se lei era felice tanto quanto me. Dallavelocit con cui aveva rispostoS, e dal tono rubino delle sueguance, doveva essere proprio nel mio stesso stato danimo.

Mei

Se mi guardava in quel modo, non sarei stato capace di dire una paroladi pi. Ma dovevo farlo.

Ecco ioera da tanto che insommavolevo ma Forse ho esageratoe s, insomma scusa perieri

Lo soffiai cos velocemente che non mi sarei capito nemmenoda solo Lei mi fiss, ma rimase in silenzio,eravamo ormai davanti alla Sala Grande, mi strinse pi fortela mano. Trattenevo il respiro ormai. Lei era anche pirossa in faccia di me.O adesso o mai pi.

Mei ti vadi cio. La sera diHalloween io posso accompagnarti io alla festadi Slughorn?

Salazar

Stavolta il suo coraggio di Sherton non le fu sufficiente.Abbass gli occhi a guardarsi le scarpe: si riprese subito,vero, ma ormai sapevo che stava combattendo per comportarsi in modoimpeccabile come suo solito, senza riuscirci appieno. Mi faceva piacerevederla cos, meno forte del solito a causa di qualcosa chestavo scatenando io nel suo cuore, era meraviglioso vedere che fosse inpiacevole difficolt, proprio come mi sentivo io. Si mise aridere, sussurrandomi un S, unpo pi stridulo di quanto avesse voluto, efugg verso le altre SerpiIo, come unidiota, svolazzai felice fino ai miei compagni. Non sentii nemmeno unodei titoli scherzosi e irriverenti che Potter mi rivolse per tutto ilresto della giornata, la mente tutta proiettata ai magnifici giorni chemi attendevano con Meissa.

***

MeissaSherton

Castello di Hogwarts, Highlands - sab. 30 ottobre1971

Pioggia. Insistente, pesante pioggia. Il cielo sembravacadere a terra sotto gli spalti urlanti, le bandiere rosso-oro everde-argento che sventolando abbracciavano tutto.Il giornodella partita era arrivato. Io ero emozionata e tesa, in parte delusa:avevo detto a mio fratello che ero felice e impaziente di poterlofinalmente ammirare sul campo di gioco, in realt quelladoveva essere, soprattutto, loccasione per il primoappuntamento tra me e Sirius, di cui nessunoper doveva sospettare niente. Da mercoled,quando Sirius aveva accettato il mio invito e mi aveva fatto il suo,vivevo in uno stato di agitazione e confusione permanente. Non avreimai immaginato di provare delle sensazioni cos strane, difelicit e vergogna fuse insieme. Con lo spauracchio diLucius che per anni mi era gravato addosso, avevo sempre creduto che lavita non mi avrebbe mai riservato dei momenti e delle emozioni delgenere, che per me non ci sarebbe stato mai un sentimento autentico, masolo il rispetto di un contratto.Lo smistamento avevacambiato tutta la mia vita. Sorrisi, mentre la pioggia mi sferzava lafaccia.

Ben presto, avevamo scoperto che, per questioni di sicurezza,quellanno ogni studente sarebbe rimasto in compagnia deipropri compagni di Casa, durante le partite di Quidditch. Sirius,deluso quanto me, non si era per perso danimo,mi aveva proposto di avviarci insieme, e mi aveva preso per mano lungoil sentiero che portava allo stadio. Chiacchierando e ridendo,intabarrati nei nostri mantelli che ci difendevamo dalla pioggia,stretti come da programma tra i nostri amici di Tassorosso,ceravamo tenuti lontano dalle dispute pericolose dei nostricompagni di Casa, e dagli occhi interessati e indiscreti di troppi. Unavolta arrivati allo stadio ci saremmo separati e avremmo raggiunto inostri compagni. James allinizio non era stato entusiastadella scelta di Sirius di stare con me e i Tassi, ma visto che eralunico modo perch potessimo vedere la partitainsieme al sicuro, alla fine aveva tenuto per s leclassiche sciocchezze che gli passavano per la testa. Per questo allafine, come noi, aveva preso male la direttiva con cui Dumbledore avevamandato a monte i nostri programmi: Potter continuava a non piacermi,ma solo un cieco non avrebbe visto quanto fosse legato ai suoi amici,di questo dovevo convenire anchio. Magari avessi avuto trale Serpi unamica comera James per Sirius. Daparte sua, Rigel sperava che la prima partita di fronte a un altromembro della nostra famiglia mi avrebbe visto sugli spalti della nostraCasa, cos, pur ammettendo, per lamicizia che lolegava a Sirius, che il nostro era un buon compromesso, utile anche atenermi al sicuro durante la partita, fu lunico soddisfattodella direttiva del vegliardo.

Meglio vedere entrambi tra iTassi che anche solo uno di voi due tra i Grifoni!

Sirius aveva sorriso a quella battuta, ma dalla luce strana che avevail suo sguardo, capii che iniziava a sentirsi davvero un Grifondoro eche, prima o poi, quando anche mio fratello lavrebbe capito,probabilmente tra loro le cose sarebbero cambiate e la loro amiciziasarebbe finita. Cancellai dalla testa limmagine di un futurofreddo e problematico, tornando a godermi ilpresente, un presente in cui Sirius era sorridente al mio fianco. Anchese per pochi secondi ancora. Arrivati allo stadio, lo salutai, loaspettavano i suoi amici, notai con sgomento che Remus aveva di nuovounaria un po pesta, li lasciai con un sorriso,poi raggiunsi Zelda e un imbronciato Severus, deluso anche lui dal nonpoter seguire la partita al fianco della sua Lily. Ci arrampicammoallinterno delle antiche strutture di legno dello stadio,fino a raggiungere gli spalti destinati a noi matricole di Serpeverde,sotto la pioggia battente e lo sguardo vigile e interessato diSlughorn: temevo che avrebbe approfittato della partita per prendersila rivincita della cena che avevo disdegnato. Infatti, restal mio fianco facendo continui e infiniti elogi di mio padre e dellamia famiglia, rovesciandomi addosso una sequela infinita dipettegolezzi sulle pi importanti figure dellasociet magica in qualche modo legate a qualcuno che avevamoin quel momento davanti agli occhi. Io ero violacea, per la marea distupidaggini che mi raccontava e anche perch stava dandospettacolo di fronte ai miei due unici amici di Serpeverde, gli uniciche sembravano pi interessati a Meissa che non agliSherton. Con la coda dellocchio, mi accorsi che Severus almio fianco mi rivolgeva uno sguardo di scherno, gli ruggqualcosa di minaccioso non appena Slughorn si distrasse un attimo: sesolo non ci fosse stato il professore, avrei dato a Snape con piacereun motivo per smettere di sghignazzare alle mie spalle. Fradicia dipioggia e bersagliata dagli aneddoti del tricheco e dalle risatine diSeverus, rimasi sorpresa nel ritrovarmi allimprovvisocircondata da un silenzio assordante.

Le due squadre stavano entrando in campo, al seguito di Madame Hooch:ancor prima di raggiungere il centro dello stadio, erano giinzuppati, i piedi che sollevavano zolle e fango, i capelli che siappiccicavano alle loro facce. Mi sembrava di osservare il mondomuoversi al rallentatore. Non mi curai molto della squadra deiGrifondoro, sapevo individuare facilmente solo Jarvis Brent,perch mio fratello non aveva mai smesso di parlarne in ognioccasione da quando era a Hogwarts, e i fratelli Prewett, riconoscibilida quei capelli color carota, e dallaria furfantesca eallegra che avevano sempre stampata in faccia. Tra le Serpi apriva lafila Lucius Malfoy, cacciatore e capitano, i capelli argentei raccoltiin una lunga coda e gli occhialetti antipioggia gisistemati sulla fronte; dietro di lui, Cox e Beckett, monumentali comedue divinit nordiche, erano sempre allegri e rumorosi, maora avevano assunto una faccia seria, che dava un senso di assolutasicurezza alla difesa della squadra. Seguivano Mills e la Crabble, icacciatori, lei era talmente minuta da scomparire in mezzo ai suoicompagni, infine, a chiudere la squadra, cera Lestrange conla solita aria strafottente e Rigel dietro di lui: appena mio fratelloalz il viso verso gli spalti di Serpeverde,guadagn una calda incitazione personale, e con immensopiacere mi resi conto che ad applaudirlo non erano solo i Serpeverde,la sua bravura era riconosciuta incondizionatamente. Rigel era pertutti il pi forte cercatore di Serpeverde dai tempi di miopadre, Slughorn mi stava dicendo che se continuava su quella strada,mio fratello sarebbe diventato pi forte persino di Mirzam.Lo osservai, in mezzo al campo, con indosso le vesti da cercatore,assomigliava anche pi del solito a mio padre alla suaet, e improvvisamente mi sentii stranamente orgogliosa diquel fratello che a casa, sapeva essere solo un dispotico piantagrane,mentre stavo scoprendo essere assai diverso in quellascuola.Mentre la Hooch verificava il campo e le palle con icapitani, Rigel fu afferrato da Rabastan che gli era passato dietro,gli sollev il braccio destro in cenno di vittoria eaugurio, a quel punto gli spalti di Serpeverde sembrarono scossi dalrespiro di un drago risvegliato: era una specie di segnale, tutte lebandiere di verde-argento si alzarono allunisono, un qualcheincantesimo di asciugatura rapida e permanente faceva s chesi librassero leggere e svolazzanti nellaria, al contrariodi quelle rosso-oro appiattite dalla forza della pioggia. Un brivido mipercorse la schiena, quando dagli spalti pi bassi, quellioccupati dalla Serpi pi grandi det,inizi a levarsi una specie di cantilena pienadinsulti rivolti agli avversari, filobabbani e dal sanguesporco.Poco dopo sentii le risposte altrettanto velenose deiGrifoni. Mi conficcai le unghie nella carne, anche se sapevo da annicosa si diceva dei Grifoni, non ero stata abituata a quel genere didimostrazioni dodio, mio padre mi aveva spiegato che non sivaluta un mago dal colore del cravattino. Ma soprattutto non mi piacevache offendessero i miei amici. Non volevo che offendessero Sirius, dicerto migliore di molti di loro.

La mia reazione malcelata colp evidentemente Slughorn, misi avvicin chiedendomi se andasse tutto bene. Gli sorrisi,fingendomi serena, dissi che ero solo impaziente di vedere mio fratelloallopera, ma ormai sapevo che quello non era un gioco, masolo una scusa per dimostrare il proprio odio allavversario.Dumbledore prese la parola e impose il silenzio, gli insulti sitrasformarono in brevi e sommessi bisbigli, qualcuno aveva cercato dilanciare qualche fattura agli avversari dallaltra partedello stadio, il vecchio preside impose allora la calma promettendotrecento punti in meno a entrambe le Case se non si fosse tenuto uncomportamento corretto, fuori e dentro il campo. Ero convinta che, aquelle parole, il viso di Rabastan si fosse deformato in uno dei suoighigni, tutti sapevano che non riusciva a essere corretto nemmeno con isuoi stessi compagni durante gli allenamenti. La partitainizi, tra urla e canti: era attesa dalla primaveraprecedente, soprattutto dalle Serpi che si sentivano defraudate dellavittoria meritata, per questo adesso cerano pirischi del solito che la partita si trasformasse inunimmensa rissa. Appena madame Hooch diede il via, igiocatori, disposti secondo i propri ruoli, iniziarono a cacciare lapfluffa e il boccino: Rigel si alz, scomparendo dalla vistadi tutti, Brent, al contrario, sembrava voler battere metodicamentelarea da una media altezza, correndo per ilrischio di farsi centrare da qualche bolide. I fratelli Prewett e ibattitori di Serpeverde, infatti, si ribattevano i bolidi, cercando didisarcionarsi tra loro e di atterrare i cacciatori avversari: Lestrangecercava in ogni occasione di giustificare il titolo di Bastyil bastardo con cui lo salutavano i Grifoni a ognipassaggio, la piccola nuova cacciatrice dei Grifoni, Helena Brown, erauno dei suoi bersagli preferiti e solo per una straordinaria fortuna lapoverina non fin rovinosamente a terra almeno cinque voltesolo nei primissimi minuti. Hooch segnalava falli a ripetizione, maBasty continuava a fare come gli pareva. Malfoy si librava tra i nemicicon la consueta grazia, suscitando i sospiri sognanti dalle ragazze diquasi tutte le case, io al contrario provavo solo un senso di fastidioalla sua vista e di disgusto per quelle decerebrate che gli sbavavanodietro.La pi agguerrita tra i nostri cacciatoriera senza dubbio Angie Crabble, particolarmente esagitata e impegnata,quando non cercava la pfluffa, a occhieggiare verso Lestrange, invano.Dopo i primi giorni, durante i quali si erano fatti vedere incollati daincanti di adesione permanente su tutti i divani disponibili in SalaComune, Basty aveva cambiato almeno altre cinque compagne ma, invece diodiarlo, come sarebbe stato naturale, quella povera sciocca continuavaa umiliarsi per farsi notare da lui. A fare la differenza tra Serpi eGrifoni era senza dubbio labilit d portiere diAnthony Cox e labilit di cacciatore di Mills,geniale nei passaggi ad Angie e a Lucius, i quali avrebbero fatto lamet dei centri se non ci fosse stato lui a prendersi ibolidi di Prewett e a fare dei passaggi perfetti ai compagni. Lasquadra non aveva nuovi elementi aggiuntisi quellanno,quindi poteva contare su pi di un anno di reciprocaconoscenza, al contrario dei Grifondoro: questo fece s che,in breve, i Serpeverde accumulassero un vantaggio di ottanta punti suiGrifoni. A un certo punto, per, Malfoy sembrpi impegnato a richiamare Lestrange, che a dar la cacciaalla Pfluffa: il battitore, infatti, aveva cambiato la sua tattica e inquella seconda fase dellincontro sembrava piintenzionato ad abbattere linnocuo Brent che i cacciatoriavversari, che liberi di scorazzare, in breve recuperarono trentapunti. Allimprovviso Rigel apparve dalle nuvole a tuttavelocit, tutti anticipammo con il fiato sospeso la suadirezione, ed ecco, fulmineo, apparve il boccino dietro la porta deiGrifoni: Brent non si era ancora accorto, ma era sicuramenteavvantaggiato dalla posizione pi bassa, probabilmenteavrebbe avuto tutto il tempo di raggiungere e prendere il boccino,decretando la vittoria dei Grifoni, prima che mio fratello potessecolmare la distanza.Probabilmente ragioncos Rabastan Lestrange, quando decise di caricare con tuttala potenza del suo braccio il bolide che vide passarsi vicino,dirottandolo sul Grifone: tutto lo stadio rimase a bocca aperta,aspettandosi di vedere Brent mollare la presa ed evitarelimpatto, ma il bolide era straordinariamente potente eveloce e raggiunse Jarvis prima ancora che si rendesse conto delpericolo, disarcionandolo malamente e pressochallistante dalla scopa. Mentre stava accadendo tutto questo,Rigel aveva accumulato velocit e si ritrov apochi metri dal boccino: i Grifoni inferociti si alzarono dagli spaltie rumoreggiarono contro Lestrange, le Serpi, sotto e intorno a me, sialzarono a loro volta, inneggiando a Rabastan, dileggiando Brent chenon si sollevava da terra e acclamando Rigel che ormai stava immobilecol boccino in mano, sorridente, nellindifferenza deglialtri Grifoni, troppo spaventati per il loro capitano, per occuparsi dilui.Le Serpi ulularono dalla felicit, la squadraprese e port Rigel in trionfo, mentre ancora si sentivanogli strepiti di Hooch contro Rabastan e le proteste di mezzo stadio,gli occhi fissi su Brent che ancora non accennava a riprendersi sottole cure di madame Pince.

Alcuni Grifoni dagli spalti iniziarono a lanciare fatture contro noiSerpi, per cui Slughorn estese su tutti noi un incantesimo-scudo einizi a precedere le matricole lungo i camminamenti internidello stadio per portarci via dallo stadio il prima possibile, alsicuro.Sul campo, intanto, a sentire il cronista che parevaanche pi eccitato che durante la partita, Gideon Prewett eJeremy Wood cercavano di agguantare Lestrange per legnarlo con le mazzedi battitore, ostacolati da Beckett e Mills, che a stento riuscivano acontenerli, Fabian Prewett e Alicia Thomas protestavano contro Lucius eRigel davanti alla Hooch. Edward McLaggen e Anthony Cox si stavanogi rotolando nel fango prendendosi a pugni, lontani dallavista dellarbitro ma sotto gli occhi di tutto il resto dellostadio, Helena Brown invece si prendeva per i capelli con AngieCrabble, poi seppi che nel loro caso il Quidditch centravapoco o niente. In questo clima di follia totale, Dumbledorelanci un incantesimo per amplificare la voce, imponendo atutti di cessare lo spettacolo indecoroso che si stava svolgendo oavrebbe mantenuto la promessa che aveva fatto primadellinizio.La Hooch annunci poi chepur considerando punibile lazione di Lestrange, non potevaessere invalidata la partita, perch Rigel avevagi individuato il boccino prima dellabbattimentodi Brent, e nulla poteva garantire che senza lintervento diLestrange, la partita non sarebbe comunque finita con la vittoria delleSerpi. I Grifoni ulularono la loro rabbia, a cui risposero leSerpi con canti di giubilo e di derisione nei loro confronti. Noimatricole avevamo raggiunto ormai lesterno dello stadio,quando gli altri iniziarono a lasciare gli spalti e le squadre siavviarono agli spogliatoi. Mentre ripercorrevo il sentiero che portavaal castello tra Zelda e Severus, tutta presa dallemozioneche una vera partita di Quidditch aveva provocato in me, non potevoimmaginare che nello stesso momento negli spogliatoi stava scoppiandola rissa del secolo e che quella che avevamodavanti, sarebbe stata una lunga serata per tutti noi.

*continua*

NdA: Ringrazio quanti hanno letto, hanno aggiunto a preferiti/seguiti/ecc,hanno recensito e/o hanno proposto/votato questa FF per il concorso suimigliori personaggi originali indetto da Erika di EFP (maggio 2010). L'immagine a iniziocapitolo tratta dal sito Pottermore.

Valeria Scheda

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