MS.003 - MIRZAM - Bellatrix Black
MS.003 - MIRZAM - Bellatrix Black
ThatLove is All There is Terre_del_Nord
Slytherin's Blood
Mirzam - MS. 003 - Bellatrix Black

MirzamSherton Castello di Hogwarts, Highlands - giugno 1965
Eravamo in biblioteca, numerose Serpi di varianni, tutti impegnati a completare le ultime ricerche del corso diPozioni: io, conclusa la mia relazione sugli UsidellArtiglio di Drago nelle Pozioni Rinforzanti,mi ero fermato ad aiutare le sorelle Black, facendo sfoggio delle mieconoscenze extra scolastiche e ottenendo la loro totale ammirazione.Quella Cruciatus contro il Sangue Sporco erastata liberatoria, aveva fatto bene a me ma anche ai miei amici: dagiorni mi lasciavano in pace, ai loro occhi avevo dato prova della miavera natura.Inoltre, lopera perfetta di Lestrangesu Matheson, aveva fatto s che non ci fossero stateconseguenze dannose per me, per la mia carriera scolastica e per la miareputazione. Agli occhi di tutti, ero sempre il solito, irreprensibile,Mirzam Alshain Sherton. Tranne che nei sotterranei, dove le leggende sudi me gi superavano ampiamente la realt deifatti. La mia calma, in realt, era solo apparente, dentrodi me si agitavano inquietudini inconfessabili: la prima, naturalmente,era il pensiero di mio padre. Se certe storie fossero arrivate a lui,me lavrebbe fatta pagare cara, gi mi vedevointento a spalare neve a Durmstrang; o, meglio ancora, dato chestavolta ero andato ben oltre quello che mi aveva sempre vietato difare, mi avrebbe consegnato di persona alle guardie di Azkaban.
E poi c lei Bellatrix Black...
Non mi aveva pi parlato per settimane, dopo quel giorno, edio non avevo pi avuto il coraggio di avvicinarla. Seripensavo a quanto era successo nel bosco, quando realizzavo di averlofatto davvero, non riuscivo a capire se me ne vergognavo o invece nefossi fiero. Quella vicenda mi aveva dato lillusione diessere il pi forte, di poter piegare il prossimo ai mieicapricci, ma a volte, quando intercettavo gli occhi di Bella su di me,balenava nella mia mente una verit ben diversa: mi sentivoun burattino nelle sue mani e questo non mi piaceva per niente. A voltearrivavo a chiedermi se avrei agito diversamente se non avessi dovutodimostrare ai miei amici di non essere come mio padre. Se pensavo atutto questo, non potevo dirmi tranquillo e sereno. Percimi sottraevo spesso agli altri, andando a riflettere per conto mio inriva al lago: una parte di me sapeva che se mi ero fatto condizionareda loro comero stato manipolato da mio padre, dovevoallontanarmi per essere libero e davvero forte, daltra partesapevo che non sarei mai riuscito a vivere senza di lei.
Quel pomeriggio, stranamente, mi aveva rivolto la parola chiedendomi diaiutarle: sapevo che non ne avevano alcun bisogno, ma forse volevadarmi lopportunit di rimediare a quanto avevofatto, senza infliggermi lumiliazione di doverle chiederescusa, prima che la partenza da Hogwarts, per lestate, citenesse divisi per oltre due mesi. Avevo accettato di buon grado, ancheperch apprezzavo la compagnia di Meda, una ragazzina dolcee gentile, che mispirava sentimenti di protezione al pari diMeissa. Ero affascinato dalla calma che irradiava attorno as, ne avevo bisogno, avevo bisogno di quegli occhi chetrasmettevano pace e serenit. Mi chiedevo che magia fossela sua, perch di solito, quando incontravo delle ragazzestudiose, calme e gentili come lei, mi trattenevo a stento dalprenderle pesantemente in giro. Lei invece mi guardava come fossi ilcavaliere dalla brillante armatura, suscitando il mio orgoglio, non lamia vanit: nei suoi occhi cera ammirazione sana,sincera, senza doppi fini era compiaciuta e felice dellamia amicizia e del mio interesse, forse anche del fatto che un giornosaremmo potuti diventare parenti, se avessi sposato suasorella.O forse questo lo immaginavo io...
In effetti, nonostante alcuni dubbi e timori, nonostante iniziassi apercepire la pericolosit di Bella, continuavo ad aspettarecon ansia di compiere diciassette anni per concretizzare i miei sognidi adolescente: non esisteva forse altra famiglia come la loro, eranofieri Slytherin Purosangue, una delle famiglie pi stimatedInghilterra. Ma non era solo per quello chelavrei desiderata in moglie: lei era gi moltoattraente e interessante, ed io la desideravo, tanto da star male eaver paura di impazzire, di non riuscire a controllarmi. Non capivocosa mi stesse succedendo, sentivo ogni singola cellula del mio corpourlare delirante, se solo le posavo gli occhi addosso perpi di un secondo. A volte bastava anche solo pensarla. E imiei sogni diventavano notte dopo notte pi realistici esconvolgenti, al punto che prima o poi sarei crollato preso tra la miaconfusione mentale e il desiderio fisico che provavo solo per lei. Erocos sconcertato da questi contrasti, che pur volendola, eroil primo a rifuggirla. Speravo che standole lontano perdesse il suopotere su di me e tornassi pi lucido erazionale.Invano.
Mi resi conto di quanto fosse grave la mia debolezza quando rimasiturbato allidea delle vacanze estive: non lavreivista per mesi, sarei rimasto in Scozia, lasciandola probabilmente incompagnia di altri, che al contrario di me avevano occasioni perincontrarla nello Wiltshire.Era ridicolo, lei tornava a casadai suoi familiari ma io stavo perdendo di vista larealt: ero geloso. E tutto questo non faceva che renderlasempre pi forte nei miei confronti.
Mirzam
Mi voltai verso di lei, mi ero fatto carico dei loro libri, di ritornodalla biblioteca.
Tra poco torniamo a casa eforse non avr altre occasioni per chiedertelo intempo ti andrebbe di passare qualche settimana con noi nelGalles? Siamo ospiti nel maniero di zio Alphard e
Sapevo di non poter andare, avevo molto da fare quellestate,ma mi si era allargato il cuore, alla sola idea di passarelestate con leiEd era stata lei achiedermelo voleva stare con me
Ti ringraziodellinvito... Black purtroppo,questestate devo restare a Herrengton per prepararmi allerune del prossimo anno mi dispiace
E un veropeccato sarebbe stato divertente
Mi guard piena di promesse, mentre prendendomi la manoaccarezzava le rune che avevo sulle dita: sentii il cuore mancare uncolpo, un brivido di desiderio mi percorse tutta la schiena, sembravache la pelle toccata da lei prendesse fuoco. La guardai, il suo sguardodimostrava che sapeva bene cosa stava facendo. Le rune erano porteaperte sul nostro io, sui nostri istinti piincontrollabili. Come faceva a saperlo? Sapeva che presto sareicrollato, dilaniato dal desiderio feroce e una gelosia assurda eassoluta, che mi bruciava anima e corpo, rendendomi schiavo e pazzo dilei.
*
Ero avvolto da un caldo afoso, da luci strane, da un oppressivo sensodi torpore: uscii a finirmi lultima Burrobirra sulterrazzino, apprezzando appieno il fresco della notte sulla pelle, lacamicia sbottonata e il cravattino allentato. Non si era accortonessuno che ero uscito. Quando percepii il suono leggero dei passisulla pietra, mi voltai: era ancora pi bella del solitoquella sera. Si avvicin, leggera e sinuosa, proprio come unfelino, i capelli corvini sciolti sulle spalle nude, il corpo minuto eirresistibile avvolto in un bellabito leggero, del coloredel corallo. Nemmeno una parola, solo la sua mano pallida sulla mia,guardai le dita intrecciarsi, senza riuscire a dire niente, trattenendoil respiro quando inizi a ricalcare il profilo delle rune:toccandomi in quel modo mi entrava da sotto la pelle direttamente alcervello, mi morsi le labbra per non sospirare, quando salin punta di piedi e appoggi quelle labbra rosse sul miocollo, proprio sulla runa.
Com dolce il tuo veleno, mia piccola serpe...
Chiusi gli occhi, sentivo i suoi continuare a fissarmi: mi trovai aimmergermi nel corvino dei suoi riccioli, le sollevai il viso e come unaffamato mi dissetai nei suoi baci. La strinsi a me. Il suo corposembra vibrare come quello di un gatto che fa le fusa, attaccato almio. E quando sospir al mio orecchio una fraseinequivocabile, tutto il resto non cont pi: leafferrai la mano e la portai via con me, tra ombre, corridoi, scale,fino a raggiungere il silenzio dei sotterranei, fino alle ombrepi cupe del nostro mondo, fino a quella stanza che da mesiospitava solo i miei sogni solitari. Si guard attorno, iorimasi appoggiato alla porta, per impedire che uno di noi potessefuggire, pur consapevole, dal suo sguardo, che nemmeno lei avevaintenzione di tirarsi indietro Si avvicin perriprendere da dove avevamo sospeso. La punta delle ditarisal fino alla base del mio collo, per ascoltare il miosangue puro scorrere e pompare velocemente a causa sua.
Chi preda e chi predatore?
Lafferrai per i polsi portandoglieli dietro alla schiena, lastrinsi a me, chiudendola tra la parete e la mia stretta, indifesa eancor pi pericolosa, incredibilmente irresistibile. Lamente si perse completamente in quel momento, lontano, mentre scendevosu quel collo esile soffuso del rosa della passione che la bruciava, mibast mordere quella pelle tenera per inebriarmi del suotremore: aveva paura ma al tempo stesso si fidava di me. Lei, che tuttiincantava, era creta nelle mie mani.
Chi preda e chi predatore?
Sussurrai un leggero incantesimo al suo orecchio e fragili fili doratiandarono a intrappolarle le mani in quella deliziosa posizionelasciando le mie di nuovo libere di scoprirla; una luce carica didomande e aspettative la pervase, quando la lasciai cos, apochi centimetri da me, indifesa, accarezzando la sua figura con gliocchi e seguendo il profilo del suo viso con la punta delle dita,sostituendo poi le dita con le mie labbra. Piacevole, il mio nome nelsuo sospiro, and a conficcarsi profondo nellamente
Aprii gli occhi Attorno a me cera solo la freddapietra antica del patio di Herrengton, il sogno si ritrasse nella miamente. Sul mio corpo, malinconiche, restavano solo le mie mani.
***
MirzamSherton
Herrengton Hill, Highlands - luglio 1965
Ora lo dico a tutti, ora lodico a tutti!
Vieni qua, brutta spiaintrigante!
Afferrai la bacchetta, sicuro di spaventarlo, invece quel piccolodemonio riprese a sbeffeggiarmi.
Oh Bella! Bella!
Si volt ridendo, ma per sfuggirmi, inciamp eand a sbattere contro il tavolinetto del salone: il vaso dinonna Sophie rovin a terra rimbombando il suono delleschegge in tutta la torre.
Guarda che cosa hai fatto!Sei il solito idiota!
Si pu sapere checosa sta succedendo?
Mi voltai verso la porta, spaventato, nostro padre, veste da camera ecapelli legati, era appoggiato allo stipite, innervosito. Le scaramuccetra me e Rigel avvenivano sempre in quel momento della giornata, quandorestavamo soli: i miei avevano labitudine, se mio padre erain casa, di ritirarsi in camera nel primo pomeriggio per unpo e ora che ero cresciuto, mi era ben chiara la ragione.
Chi dei due ha rotto il vasodella nonna?
La mamma entr nel salone come una furia e con un colpo dibacchetta rimise tutto in ordine.
Mirzamminseguiva voleva farmi male avevapure la bacchetta
Guardai mio fratello con odio, con quella vocetta noiosa ecantilenante, era sempre pronto ad arruffianarsi la mamma: nemmeno neisotterranei di Hogwarts cerano spie pi infide dilui. Mio padre mi squadrava perplesso, non potevo negarelevidenza: reggevo ancora la bacchetta.
Faceva i dispetti a Meissa,gli ho detto di smetterla e ho preso la bacchetta per spaventarlo, sedavvero volessi fargli qualcosa, non avrei bisogno diquesta lo sapete pure voi
Io non facevo i dispetti aMeissa! Eri tu che stavi mezzo nudo nel patio e chiss cosafacevi e ripetevi il nome di Bellatrix e quando ti seiaccorto di me, ti sei arrabbiato e mi haiinseguito
Diventai rosso porpora. Laveva detto davvero! Questa melavrebbe pagata
Rigel fila in camera tua, seiin punizione per il resto della giornata
Ma come? Io?Mamma...
e anche tuttodomani, se non la smetti di fare storie vai subito incamera tua
Mio fratello spar per le scale, arrabbiato, malultima occhiata che mi lanci aveva il solitotono soddisfatto: glielavrei volentieri strappato via dallafaccia a suon di schiaffi. Ora toccava a me. Li guardai: mio padre inpiedi, alla finestra, ammirava il cortile, mia madre seduta sullapoltrona preferita, mi guardava delusa. Non potei fare a meno dichinare il capo.
Rigel unbugiardo avevo appena fatto una nuotata, normale che non fossi vestito
Quello che facevi nel patio lultimo dei problemi,Mirzam
Mio padre minterruppe, senza staccare gli occhi dal suoroseto: mi trattava in modo strano, da quando ero ritornato, forseaveva intuito qualcosa, per questo stavo facendo di tutto per evitarlo.
parleremo diquello, dopo a quattro occhi
Perfetto! Non solo avrei dovuto parlare con mio padre, ma per colpa diquella vipera, il tema sarebbe stato la mia condottasessuale Merlino solo sapeva se questa non melavrebbe pagata cara, quel piccolo traditore infame. Non misarei limitato a qualche scherzo innocente, stavolta.
Mi preme di piche mi hai disobbedito di nuovo lo sai che non deviprendertela con chi non sa difendersi!
Mi squadr, severo. Strinsi i pugni Proprio luiparlava lui Avevo voglia di dirgli tutto quelloche pensavo della sua ipocrisia, delle sue dannate bugie... Volevodirgli, fiero di me, quello che avevo fatto e che lui, serpe indegna diquel nome, non aveva osato mai.
perci non verrai con me e i Warrington a vedere la partitadel Puddlemere, dopodomani
Per quello che me ne importa,del tuo dannato Quidditch! Non sono pi unbambino!
Sorpresi persino me stesso, quando mi resi conto di averlo detto adalta voce Pur sconcertata, mia madre prov achiudere la porta con la magia per impedirmi di uscire, ma mio padre lablocc.
Mirzam, vieni subitoqua!
Lascialo andareci parlo dopo
Io avevo gi dato loro le spalle e correvo per le scale,fino in camera mia, dove mi barricai con un paiodincantesimi di mia invenzione, pur dubbioso che con i mieiavessero qualche efficacia. Mi gettai sul letto e tirai le tende. Misentivo in gabbia, non vedevo lora di tornare a Hogwarts, distare il pi possibile lontano da lui, raggiungere Rodolphuse i miei amici Non ne potevo pi di quellelagne, nemmeno lui credeva nelle baggianate che mi ripeteva da anni.
Mirzam fammientrare
Il sole filtrava appena attraverso le tende verdi alle finestre, la miastanza era pervasa dallo stesso senso di calore claustrofobico deldormitorio di Serpeverde. Guardai ostile verso la porta, tempestata dacolpi secchi e irati Mia madre
Mirzam Fammientrare
Riusc a forzare la porta, si avvicin,scost appena le tende e si sedette sul mio letto,appoggi la mano sulla mia, abbandonata sul cuscino, fuiinvaso dal suo solito profumo di rose. La guardai. Non erapi arrabbiata, sembrava che la sua ira fosse evaporata via.Mi prese una tensione allo stomaco, sapevo che i fantasmi furiosi nellamia testa si sarebbero dileguati per un po se avessi pianto.Ma non ero pi un bambino e lei non poteva piconsolarmi. Distolsi lo sguardo dalla sua mano e lo lasciai vagare sulsoffitto.
Che coshai?E successo qualcosa a Hogwarts che non ci haidetto?
Non ho nulla, voglio solorestarmene per i fatti miei senza quella piattola sempretra i piedi!
Non parlare cosdi tuo fratello! Lui noncentrac qualcosa che ticonsuma e ti rende infelice
Te lo ripetovorrei solo stare in pace qualche volta non chiedomolto
Hai ragione, seigrande tuo fratello ti lascer i tuoi spazi,promesso ma tu non hai mai detto di no, alQuidditch
Non minteressapi il Quidditch Non mi interessatomai
Lo sappiamo entrambi che non vero
Mi scost i capelli dal viso, io mi sottrassi, innervosito.In realt, tuffarmi nel suo abbraccio era lunicacosa che desideravo, lunica capace di placarmi unpo Le puntai addosso il mio sguardo duro, decisoa ferire. Non ci riuscii
Sono giorni che sei strano,ho lasciato correre, pensando che fossi stanco per la scuola o avessiqualche problema con i tuoi amici su cui riflettere, ma oraperch ti sei rivolto cos a tuo padre? Eguardami quando ti parlo non voglio usare mezzi che non misi convengono
E allora usali! Una dannatavolta! Usali!
Mi diede uno schiaffo, non laveva mai fatto in quindicianni. Rimasi sconcertato, ma in un certo senso soddisfatto, era come seil dolore fisico stemperasse quella marea di pensieri confusi che mi siagitavano dentro. Anche lei rimase turbata, forse dal suo gesto, forsedalla mia insolenza.
Perch ne fai ameno? Te ne vergogni? O annulli persino te stessa e la tua natura perlui?
Non si aspettava che criticassi cos apertamente quello chefino a pochi mesi prima era il mio eroe, il mio punto di riferimento,il mio idolo: sentiva il risentimento che si agitava nella mia anima.
Alla tua et normale scontrarsi con i propri genitori cisono passata anchio: e so che spesso diamo peso astupidaggini che ci rovinano la vita per anni senza unperch
Non sonostupidaggini!
Strinsi i pugni, non mi avrebbe creduto, le aveva fatto il lavaggio delcervello, come a tutti noi.
Lui ha mentito ate, a me ha mentito a tutti! Ma tanto tu seisempre dalla sua parte
Io sono dalla parte dellanostra famiglia, Mirzam e se permetti, conosco tuo padre dapi tempo e meglio di te, so che non mente maidi qualunque cosa si tratti, non pu che essere unmalinteso!
Davvero? Ero io il rumore cheavete sentito per le scale, la notte che avete litigato per OrionBlack
Divenne ancora pi pallida, mi prese uno stranocompiacimento nel vederla sorpresa e indifesa. Si alz,and a osservare il cortile dalla finestra poi sivolt di nuovo verso di me, serena.
No, non statauna buona idea cercare di risolvere a casa nostra i problemi di Orion,lo so
I problemi di Orion? Lichiami problemi? Mio padre lha aiutato a uccidere una donna!Lui, leroe senza macchia, se l presapersino con una bambina! E non provare a difenderlo perchvi ho sentito solo un bugiardo!
Tuo padre ha seguito Orion inquella casa, non lo nego, ma solo per evitare che uccidesse anche labambina questo che voleva fare ed riuscito a farlo se adesso al sicuro, solo grazie a lui!
E la madre? Perchil nobile Alshain Sherton non ha impedito che uccidesse anche lei? Dove la sua morale? Lui e tutte le sue panzane: Tipuoi vendicare solo su chi ti ha fatto del malelui stato per quella bambina quello che quei babbanistavano per essere per me lei orfana per colpasua!
O no questono non ti permetter questo paragonenon priverai tuo padre del tuo affetto a causa di quella donna,Elizabeth McKinnon era una poco di buono ed era coinvoltanellaggressione che abbiamo subito per questotuo padre non ha mosso un dito per salvarla!
Ero gi pronto a ribattere alle considerazioni morali chestava esprimendo su quella donna, quando sentii quelle ultime parole.Non fiatai oltre, confuso, sconvolto, pieno di domande. Abbassai losguardo Non avevo mai pensato che ci fosse un valido motivose mio padre aveva fatto quello di cui laccusavoEppure pi volte aveva detto che, pur riluttante, se fossestato necessario per il nostro bene, avrebbe rispettato regole checonsiderava barbariche Perch non avevo volutoascoltare quella voce dentro di me che conosceva la verit?Senza indagare oltre, avevo preso la palla al balzo per giudicarlo esentirmi libero di concedermi mesi e mesi di violenze e aggressioni:avevo aspettato solo una scusa, per liberare quello che avevo dentro,dando la colpa di ci che ero alla sua presunta incoerenza.
Perch nonlha fatto con le sue mani?
Tuo padre non uccide inemici, lui li rovina inoltre da quella donna cercava delleconferme su presunti complici per Orion eradiverso ma di questo non voglio e non posso dirti dipi
Chi sono gli altri? E checosa vogliono da noi? E perch mio padre ha portato qui laragazzina col rischio di farvi sbattere entrambi ad Azkaban?
Che cosa doveva fare?Lasciarla morire accanto al corpo della madre? O nelle mani deiBlack?
Stavo per dirle di s, era solo una mezzosangue, ma di colpomi si rivel la verit: era solo una bambinaindifesa, comero stato io quel giorno, eravamo identici, purcon un sangue diverso Se ci fossi stato io, al posto di miopadre, non sarei riuscito ad abbandonarla. Questa consapevolezza mispezz definitivamente.
Ora sei confuso e arrabbiato,Mirzam, lo capisco e capisco i tuoi stranicomportamenti ma questa rabbia e questa paura dimostranoanche quanto ami tuo padre altrimenti, nontimporterebbe nulla e non soffriresti in questo modo per idubbi che ti tormentano
Mi prese la mano, segu con le sue dita le rune impostamidalla lama di mio nonno
e Merlino solosa quali dubbi ti sono stati inculcati quando eri troppo piccolo perdifenderti
Quello che provo io nonimporta mio padre che sembra non tenere atutti noi
Tu porti la veritdentro di te, Mirzam, guarda indietro e capirai se tuo padre ti amaoppure no E chiediti perch ho deciso di vivereal suo fianco Tuo padre ama la sua famiglia sopra ogni cosaed pronto a tutto per noi. Io lo conosco e ho completafiducia in lui
Ma come fanno a non turbartile sue idee sui babbani? Ceri anche tu con me quelgiorno
Tuo padre non va in giro adar la caccia ai babbani, vero, ma non esiste al mondo un Serpeverdepi convinto di lui: ha un profondo sensodellonore e della giustizia, non ha bisogno di sanguen di gloria personale Csolo una cosa che vuole e per questa lotta: rinsaldare laConfraternita, risollevarla dal declino in cui scivolatada decenni. Questo far il vero bene dei Purosangue, ciconsentir di riprenderci il Ministero e tornare al nostroposto Non saranno gli atti criminali, ma lartedella persuasione una delle migliori arti di Salazar a ridare il mondo alla Magia
Ero rimasto senza parole Non avevo capito niente: mi erofatto manipolare da mio nonno, dalle mie paure, dai miei amici, comeuno stupido. Non avevo mai considerato le Terre del Nord e la loromagia come una soluzione per me erano solounabilit in pi da sfruttare controgli altri.
Voi, i suoi figli, sarestelesempio perfetto Attraverso voi, gli altricapirebbero che vero se la Confraternita fosseconvinta e coesa, sarebbe una potente guida anche per gli altrimaghi
Salazarho rovinato tutto ho mandato a monte tutto
Mio padre aveva un piano ambizioso ed io non avrei potuto farne parteperch non riuscivo a dominare le mie passioni. Mia madre mioffriva il suo aiuto, ma se avesse saputo laverit non sarei sopravvissuto alla delusionestampata nel suo sguardo.
Scendi di sotto appena te lasenti parla con lui ti aspetta incortile
Mi baci sulla fronte e se ne and. Odiavo mestesso: mi sentivo una merda, molto pi di quanto mi fossimai sentito. Avevo fatto cose orribili e non me nero maipentito, anzi ero rimasto affascinato nel vedere la paura negli altri;ero stato bene, mi ero sentito me stesso E ora avevo paura,perch non sarei mai riuscito ad affrontare mio padre,celandogli ancora la mia verit.
***
MirzamSherton
Herrengton Hill, Highlands - agosto 1965
La discussione che temevo, alla fine, era stata, per cosdire, sorprendente. Dopo quella scenata non ero stato punito,n sottoposto a interrogatori o a una delle soliteterrificanti lezioni morali: mio padre mi aveva solo trascinato neisotterranei per tre settimane, spiegandomi, come se niente fosse,quello che serviva per le rune dellanno seguente einsegnandomi delle pozioni che il Ministero non voleva fossero trattatea scuola. Alla fine, stravolto e allucinato, avevo chiestopiet suggerendo di uscire da quella stanza intrisa dimiasmi nauseabondi e andare a farci una partita di Quidditchallaperto. Sogghign.
Credevo nontinteressasse pi, ilQuidditch
Homentito
Certo pi facile che dire laverit
Ti prego nonpotresti essere qualche volta meno saggio e arrabbiarti come tutti?Merlino tutta questa perfezione pisoffocante di una gabbia minuscola per un drago
Scoppi a ridere, mentre si versava il suo classico whiskybabbano, che io finsi di non vedere, e mi offr unaburrobirra. Poi mi mise una mano sulla spalla e mi condusse nellabiblioteca, prese da un ripiano una vecchia cartellina ammuffita emalconcia e tutto orgoglioso e divertito me la mise in mano. Senzastaccarmi gli occhi da dosso.
Ammira quanta perfezionecera in me alla tua et: con me la violenza dimio padre non faceva effetto, per questo invece di arrabbiarmi cerco diparlarti
Magari non funzionava con te,ma con altri fa effetto
Non mi pare che sul tuoLestrange la violenza faccia effetto
No, in realt non facevano effetto tutte le frustate cheprendeva. Lessi e pi leggevo quelle vecchie pagine,pi restavo a bocca aperta, mi si apriva un mondo: era ilresoconto pi ricco di monelleria, zuffe, pestaggi, scherzipi o meno pesanti che avessi mai letto. Non potevo credereche si trattasse di mio padre, pensavo fosse stato semprestrano, fin da ragazzo.
Ma questesono
le cartelle cheil custode teneva sugli studenti: ho salvato le mie, a memoria dellamia bravura, prima di appiccare il fuoco aglischedari
Hai davvero incendiato glischedari del custode?
Oh si stato un pomeriggio molto divertente e riccodi conseguenze
Si apr la camicia e mi mostr, tutto fiero, unpaio di lunghe cicatrici perlacee in mezzo alla schiena, medaglie diguerra lasciate da suo padre quando la scuola lavevainformato. Rabbrividii.
tra un paio dipagine dovrebbe esserci il resoconto del fal che io e OrionBlack appiccammo anche nellaula di Trasfigurazione: ilvecchio Dumbledore non si mai incazzato tanto in vitasua al punto che non si accorse che il fuoco stava perattecchire anche sulla sua barba
Era vero: aveva anche appiccato un incendio che aveva quasi coinvoltoil mio attuale preside. Immaginavo che quella volta il nonnolavesse premiato, non punito, visto lo stato di sangue diDumbledore e altri screzi. Mi veniva da ridere, ma non era il caso:dovevo capire.
Perch mi faileggere queste cose?
Come hai detto tu, anche lasaggezza, se eccessiva, pu far danno: non sono infallibile,Mirzam ho sbagliato e sbaglio come tutti ma glierrori che ho commesso non cambiano quello che provo per te, per i tuoifratelli e tua madre avrei dovuto parlarti di alcune cosemolto prima
Perch?
Perch sento chec qualcosa che ti turba e voglio aiutarti aliberartene
Non puoi ho fattocose ben peggiori di queste
Tu dici? Sai, ero abbastanzabravo e fortunato da non farmi beccare: questa la punta diun enorme iceberg evidentemente sei bravo e fortunato anchetu visto che non ne ho saputo niente
Tu non capisci iodovrei finire i miei giorni nella torre non solo quello che ho fatto io ho tradito te, ho approfittatodi un tuo presunto errore per rinnegare quello che mi hai sempreinsegnato!
Mirzam, la nostra vita tutta una lotta, contro quello che ci sta intorno e quelloche portiamo dentro, a volte si vince, altre no e aquindici anni non facile dominare quello che abbiamo nelcuore, non una giustificazione, sia chiaro... ma spesso,la nostra volont non sufficiente
Ma io ho lanciato unaCruciatus contro un ragazzo che mi dava lespalle, solo per dimostrare che non sono come te!
Non parl per qualche istante: non mi guardava in facciacome suo solito, ero convinto che sarebbe stato capace di incenerirmicol solo pensiero.
E in questo modoinvece hai finito col dimostrare di essere proprio miofiglio Io sono stato un ragazzo violento per buona partedella mia vita a Hogwarts, Mirzam: non cera bassezza ovigliaccata che non mi vantassi a ragione di aver fattoAgivo cos per essere allaltezza di mio fratello,perch era quello che ci si aspettava da uno col nostronome: in genere era la noia o la vanit aspingermi Mi son reso conto dopo anni che non era mai statoper odio Solo quando ho conosciuto tua madre le coseimportanti, per me, son diventate altre e sono andato avivere tra i babbani anche per questo, per sfregio contro le regole dimio padre, che tra laltro non voleva riconoscere Deidra comemia moglie Quando sei nato, ho sentito lanecessit di chiedergli scusa solo perch tu,come me, sei tuttuno con questa terra Nonperch mi fossi pentito Al contrario di te ionon ho mai provato vergogna o colpa, se non dopo anni e conla testa, per mera valutazione delle conseguenze mai colcuore Sei migliore di me, Mirzam, perch senticol cuore i tuoi errori e te ne penti
Ma io non me nepento, era cos piacevole sentire e vedere la paura neglialtri, io ti ho tradito alla fine ho fattolopposto di quanto mi hai insegnato.
Se non fossi pentito, nonsaresti qui: io non ne sapevo niente, potevi passarla liscia, invecehai sentito la necessit di parlarmene E non mihai tradito: io volevo che agissi con equilibrio e saggezza, solo perevitarti alcuni errori che avevo gi commesso, accorciartila strada ma ognuno di noi arriva alle proprie conclusionicon la propria esperienza, non con i dettami di un qualcunaltro dovevo lasciarti libero di scegliere la tua strada
La mamma, per, miha parlato del tuo progetto con la Confraternita ora nonpotr pi aiutarti, per quello che hofatto mi dispiace, ho rovinato tutto...
No, non hai rovinato niente ese un giorno lo vorrai, sar ben felice di averti al miofianco ma devi volerlo per te stesso, non per me o per fareammenda di presunti tradimenti tu hai solo commesso unerrore, come ne abbiamo commessi tutti
Davvero? Allora lofar applicher le mie energie aqualcosa di buono avr uno scopoe
Dovresti pensare alleragazze, al Quidditch e a divertirti, per ora, non alla politica:questi interessi sono molto utili a placare le energie ineccesso
Mi sorrise, il pensiero di Bella si era affacciato prepotente in me,annullando qualsiasi cenno di razionalit. Presiimmediatamente fuoco e chinai lo sguardo.
Ti mette a disagio, parlaredi ragazze con me, lo so: di solito i padri lasciano i figli davanti aun bel matrimonio combinato che sistemi tutto ma noi siamodiversi Sei gi uscito conqualcuna?
Merlino proprio necessario parlarne?
No, non obbligatorio, ma potrei darti qualche suggerimento utile sevuoi
Ti prego Sogi tutto
Lo so ti hospiegato tutto quando avevi otto o nove anni, mac altro di cui devo parlartiPozioni
Pozioni?
Ai miei tempi mi furono moltoutili, soprattutto lanno dei MAGO e dei GUFO, per riposaresereno e non farmi distrarre A Hogsmeadec gente che ti offrir di tutto:filtri damore, antidoti, pozioni per laudacia,filtri contro le gravidanze Capisci da solo che se non tiaffidi a gente seria, pu finire maleperci, prima di fare brutte esperienze, finchnon saprai fartele da solo, puoi scegliere puoi chiederle ame di qualsiasi cosa si tratti, non ti fardomande oppure puoi andare da questo signore, che lunico serio che io conosca, forse appena unpo pi caro degli altri, ma assolutamenteaffidabile
A me non serve niente, almassimo qualcosa per concentrarmi quando studio
Beh... ma quando passi deltempo con una ragazza meglio non avere pensieri, nontrovi? Non devi vergognarti, ci siamo passatitutti
Mi porse un foglio recante lindirizzo di un vecchioalchimista che risiedeva nella parte alta della cittadina di Hogsmeade,un po pi lontano del corso principale in cuipassavano i nostri pomeriggi liberi noi studenti.
Ora vai a cambiarti, o lascopa finir con lammuffirsi abbandonata e tristecom腔
Sorrise, anchio: erano settimane che sognavo di saltare dinuovo su quel manico
Per quanto riguarda lapunizione, perch una penitenza come sai devi scontarla perforza Mi seguirai nel viaggio che devo fare nei prossimigiorni e passerai il resto dellestate a preparare con mePozioni dopo la partita di oggi, niente Quidditch per ilresto dellestate e al tuo ritorno a Hogwarts nonindulgerai come tuo solito con i tuoi amici
Ma non mi hanno costrettoloro a fare quelle cose
Non perquello Se vuoi entrare nella Confraternita, devi abituartia sacrificare parte di ci che ami a questaterra
***
MirzamSherton
Castello di Hogwarts, Highlands - aprile 1966
Lautunno scorse rapido, trascinato via da giornate carichedi compiti e di pioggia. Linverno lo segu aruota, annullandosi in un mare di neve e nel terrore per gli esami chesi avvicinavano. Non avevo mai capito, finch non mi ci erotrovato in mezzo, quanto sarebbe stato impegnativo lanno deiGUFO, con in pi laggravante, per me e Jarvis,delle famose rune dei sedici anni.Rodolphus, da parte sua,era impegnato con la preparazione dei MAGO: fu cos che perbuona parte dellanno non mi fu difficile soddisfare lecondizioni di mio padre, condussi una vita ritirata, al sicuro daqualsiasi occasione di follia, anche grazie agli effetti delle suepozioni rilassanti. Sopravviveva sololamore per il Quidditch, nel quale sfogavoleccesso di energie represse che accumulavo dentro di me, ela fissazione per Bellatrix, che non riusciva a placarsi, nonostante leoccasioni per stare insieme si fossero drasticamenteridotte.Mio padre, abile comera, aveva trovatofacilmente il mio punto debole e mi aveva di nuovo messo nellecondizioni di dipendere da lui; io approfittai della suacomplicit e del suo aiuto contro quelle passioni che spessomi dominavano, affidandomi a lui, per far tacere dubbi e ribellioni. Masapevo che era sempre tutto l: come una belva che una voltaconosciuto il sapore del sangue continua a bramarlo, sebbene sazia, ilmio lato oscuro era pronto a rialzare la testa appena gli avessifornito un motivo valido. Potevo fingere di non vedere e non sentire,ma sapevo che quella parte di me non era sparita: ceranoparole che mi risuonavano in testa, a volte mi svegliavano nel cuoredella notte, trascinandomi nei soliti dubbi. Cos dovevoaggrapparmi sempre pi saldamente ai miei progetti futuriper non affogare
Quella mattina il vento tiepido della primavera mi accarezzava il viso,portando con se lodore di terra umida, mescolato al consuetoprofumo di fiori che pi di ogni cosa placava la mia anima.Stavo sdraiato in riva al lago, sul plaid, sonnecchiando in un raromomento di relax, Meda e Bella leggevano tranquille ai piedidellalbero di fronte a me; Sile e Jarvis bisticciavano pocolontano sulla reale composizione di una vecchia pozione spiegata alcunimesi prima; i grandi, capitanati da Rodolphus, sembravanoinfischiarsene degli esami e chiacchieravano di politica e di tuttiquegli argomenti che a me gelavano il sangue, tanto ero sensibile acerti richiami. Aprii gli occhi e vidi che Bella seguiva quei discorsicon interesse, una strana inquietudine mi prese allo stomaco,cos mi alzai e decisi di rientrare nel castello.
Te ne vaigi?
Bella mi fissava addosso il suo sguardo magnetico, io guardai verso lemontagne, riconobbi dal colore delle nuvole larrivo deltemporale, compresi il perch della mia strana inquietudinee sorridendo della fortunata coincidenza, cercai di mascherare il realemotivo delle mie inquietudini. Black mi si affianc sinuosa,seguita da Meda, che manteneva sempre il solito atteggiamento gentile eriservato
Signore delleNuvole cos? Non ti piaccionopi i discorsi dei tuoi amici?
Che cosa vuoi dire?
Tuo padre deve avertifustigato a sangue per lanno scorso e ora ti tieni lontanodai guai, non cos? Ti ho osservato a lungo, hovisto che eviti sempre certe situazioni e certi discorsi chelanno scorso apprezzavi tanto
Ti sbagli BlackHo troppi impegni questanno: GUFO, rune, Quidditch, nonresta molto tempo per tutto il resto
Mi prese la mano tra le sue, sotto gli occhi sbigottiti e attenti diMeda tracci il profilo delle Rune con la punta delle dita:per fortuna mio padre mi aveva detto come evitare certe sensazioni equel tocco non aveva pi gli effetti dirompentidellanno precedente, ma non riuscii a non arrossire.
Quanto sono importanti questeRune? Sai che non lho mai capito?
Il suo sguardo mi mozzava il fiato dovevo concentrarmi olavrei stretta a me e soffocata con la voracitdei miei baci.
Queste Rune sono il futurodel mondo magico, Black Con queste Rune riprenderemo ilmondo, senza versare nemmeno una singola goccia disangue
Bella si stacc da me ridendo, mi precedette e siallontan rapida di qualche passo, tenendo per mano suasorella, poi si volt e mi grid:
Illuso
Restai turbato, non capivo se mi stesse prendendo in giro o, in qualchemodo, minacciando: da quando avevo parlato delle mie inquietudini conmio padre e lui mi aveva raccontato la sua storia, pensavo di poteressere salvato anchio da quello che avevo nel cuore, solograzie allamore di una donna. Ma ero troppo pazzo di Bellaper ascoltare i dubbi che avevo su di lei, quelli che cercavano didirmi che Bellatrix non era della stessa pasta di mia madre. O perrendermi conto dellattenzione piena di speranza che le mieparole avevano suscitato in Andromeda Black.
***
MirzamSherton
Castello di Hogwarts, Highlands - maggio 1966
Hai finito di ammirarti allospecchio? Stai diventando una femmina!
Rodolphus era davanti a me, tutto acconciato per la festa in onoredella vittoria sui Corvonero e la conquista della Coppa con una partitadi anticipo, pronto a far danni, come diceva lui, con una Tassorossoprovocante del sesto anno.
Smettila di farelidiota Sei sicuro che questa chiave non serva ate?
E una Corvonero,non la far mai entrare qua sottouser la Stanza delle Necessit o i Bagni deiPrefetti come sempre questa chiave tutta tua:mi raccomando, fai onore alla stanza del CaposcuolaLestrange E non dimenticarti voglio tutti idettagli domani!
Quelli te li puoiscordare
Prometto che non tiprender in giro
Vai al diavolo,Lestrange
Presi la chiave e gli diedi le spalle: era un anonimo giorno dimet maggio, a breve avrei compiuto sedici anni, diventandoun adulto per la Confraternita del Nord, ma quellanonimasera se, come pensavo, tutto fosse andato come volevo e sognavo,sarebbe stata la notte pi bella della mia vita.Quellanno il comportamento delle Serpi si era mantenendosempre irreprensibile e questo aveva convinto il vecchio Dumbledore aconcederci, per la nostra festa, una vecchia ampia aula in disuso su alsettimo piano, con accesso diretto sul Cortile della TorredellOrologio. Avevamo invitato tutta la scuola, si sarebberoaggiunti i Tassorosso e i Corvonero: a me allinizio sembravastrano, ma quellanno anche solo giocare con loro, non solobatterli, era stato piacevole. I Grifoni, al solito, sarebbero rimastinella loro torre a rimuginare vendetta. Ed io godevo ancora a ripensarealle loro facce sconfitte quando proprio i Tassorosso li avevanomassacrati senza piet.Prima di salire finoallultimo piano, sarei passato in biblioteca: avevo presodei libri indispensabili per lultima pozione di Slughorn, evisto che quellanno ero davvero stato un modello divirt, la vecchia acida bibliotecaria non aveva avutoproblemi a farmeli portare in camera Forse avrei fattopersino in tempo a prendere un altro libro, prima di salire allafesta
Ero euforico. Quella sera sarei stato con Bella,nelle ultime settimane, dopo quella scaramuccia vicino al lago, latensione tra noi era aumentata e i suoi sguardi erano diventatiinequivocabili: sapevo che mi avrebbe seguito nella stanza di Lestrangevolentieri, ma di sicuro non poteva immaginare quali fossero tutte lemie reali intenzioni. Quella sarebbe stata la primavolta anche per me, e pur lovvio stato di pauraed emozione in cui mi trovavo, avrei fatto di tutto perchfosse indimenticabile per entrambi. Ero stato a Londra con Rodolphus,giorni prima, avevo detto a mio padre che lavrei fatto e luimi aveva accordato il permesso, forse perch per il restodellanno ero stato irreprensibile.Eravamo andaticon la materializzazione congiunta, potenziata dalla mia magia percoprire quella distanza enorme in poco tempo; lavevoaccompagnato da Sinister, doveva comprare un vecchio schifoso oggettoosceno per la collezione di suo padre che compiva gli anni a giorni. Inattesa di essere ascoltati, io mi ero guardato intorno ricordando gliinviti di mio padre a tenermi sempre alla larga, l dentro,da oggetti molto belli ma assolutamente letali: ero cosarrivato a una teca contenente un anello bellissimo.Chiesi alnegoziante che origine avesse e lui mi liquid sostenendoche era troppo costoso per un moccioso come me
Questo ilprimogenito di Alshain Sherton, vecchia capra, dovremmo affatturarti lechiappe solo per quanto sei cieco e stolto
Il vecchio si prostr in mille scuse alle minacce diLestrange e mi ricopr da quel momento di ogni attenzionepossibile: seppi cos chelanello era stato per secoli propriet del ramocadetto dei McMillan fino a che non si erano ritrovati indifficolt economiche tanto da essere costretti a cederlo,allinizio del secolo. Per molti anni era rimasto invendutoperch, pur avido, Sinister aveva promesso alla bella SusanMcMillan, che doveva avere una qualche parentela con mia nonna, ditenerglielo da parte. Quellinverno, per, unabrutta polmonite aveva portato via la vecchia strega senza che avessemai avuto la reale possibilit di riprenderselo e liberandocos Sinister dalle promesse fatte Lastoria era affascinante, anche perch dal viaggio estivo conmio padre, mi ero fatto coinvolgere nella sua ricerca delle vestigiadel nostro passato e pensavo con orrore alla possibilit cheun anello appartenente a una famiglia purosangue di cosalto lignaggio potesse finire in mani indegne. Osservandolo conattenzione capii che non era solo la sua storia e la sua bellezza adattrarmi: quel rubino, incastonato in una serie di ossidiane nere, miricordava le labbra di Bellatrix, circondate dal corvino dei suoicapelli, mossi dal vento Impegnai tutti i soldi che avevocon me, quelli che avevo messo da parte quellanno per unanuova scopa, e assicurai che mio padre avrebbe copertolenorme differenza quanto prima, poi, sotto lo sguardocarico di domande di Rodolphus, ripartii fiero e soddisfatto, diretto ascuola.
Per giorni Rodolphus mi aveva tampinato, avendo intuito chequellanello tanto esoso mi serviva per dichiararmi aqualcuna, di cui per non riusciva a indovinarelidentit. Riuscii a restare impassibile,nonostante i suoi numerosi tranelli: avrei portato il segreto nellatomba, o meglio, lavrei mantenuto fino a quando Bella nonsarebbe uscita dal nostro nido damore, al mio fianco, con ilmio anello al dito e in mano la mia lettera per Cygnus Pollux Black.Probabilmente mio padre allinizio sarebbe rimasto stranito,perch da sempre mi ripeteva di non correre, ma io eropi che sicuro delle mie intenzioni e sapevo che vedendomifelice, i miei sarebbero stati felici per me. Non cera alcunbisogno di attendere oltre
***
MirzamSherton
Hogsmeade, Highlands - giugno 1966
Non puoi averci ripensatocos, Sherton di chiunque si tratti non puoiaverci ripensato cos Non senza un validomotivo Quel giorno ti ho offerto la mia stanza e non ti homai visto pi entusiasta, nemmeno quando prendi un boccinosei felice come lo eri quel dannato giorno... Ed ero con te quando haicomprato quellanello, quindi non dirmi che non successo niente
Rodolphus mi aveva invitato a bere una burrobirra a Hogsmeade con lui,per cercare di distrarmi e farmi parlare: era ormai da due settimaneche mi comportavo in modo strano, da quando era rientrato nella suastanza, la mattina seguente la festa per la vittoria, ritrovandomi instato catatonico, mezzo nudo, le mani ferite a sangue con le schegge dilegno e vetro del suo specchio, in mezzo ai ruderi di quello che untempo era stata la camera del caposcuola, il suo santuarioDa allora non avevo pi aperto un libro, avevo saltatonumerose lezioni, passavo la maggior parte del mio tempo nel mioletto Qualcuno alla fine aveva fatto la spia, forse proprioRod, e mio padre era arrivato con il nostro medimago personale pervisitarmi, ma nemmeno a lui avevo detto niente. Continuavo a non starcicon la testa, a vivere in un mondo oscuro tutto mio, fatti di pensieridi sangue e di vendetta: lo sentivo blaterare, ma non ceranulla che trattenesse la mia attenzione. Non cera bisognonemmeno di chiudere gli occhi, rivedevo in maniera vivida ogni singolo,schifoso dettaglio di quella scena.
Lateneva stretta a s.E lei sospirava il suo nome.Come una sgualdrina qualsiasi.
Non potevo ancora crederci. Non potevo credere a quello che avevovisto. Come dei flash, la mente si squarciava sottolimmagine di Bella avvinghiata a Jarvis, dietro allalibreria pi nascosta della biblioteca, le mani e la boccadi lui che non risparmiavano un solo centimetro della sua pelle. Miveniva da vomitare. Bellatrix, la MIA Bellatrix, avvinghiata mezzanudaa Warrington No, non potevo crederci
Lasciami in pace,Lestrange
Andiamo, MirAbbiamo vinto il campionato anche questanno e, per Merlino,il merito soprattutto tuo Cosa vuoi che sia?Se non andata bene una volta, non mortonessuno Su dai Un po di sanoentusiasmo!
Pensa a divertirtiLestrange questo il tuo ultimo anno, no? Io neho ancora diversi cui pensare
Come faceva a farsi toccare da quella bestia? Merlino, da giornitrattenevo a stento i conati di vomito
Il tuo problema con le donne che sei troppo gentile Sei ancora troppolegato alle sottane di tua madre, Sherton! Merlino Certo,ci starei pure io, bellacom腔
Senza pensarci due volte, mi ritrovai a prenderlo per il bavero e, purpi grande e pi robusto di me, non ci misi moltoa inchiodarlo al muro.
Modera le parole quando parlidi mia madre!
Lasciami Chediavolo ti prende, Sherton? Mi stai soffocandoLasciami Ho solo detto che tua madre moltobella
Mi serrava le mani con le sue, impedendomi di stringere piforte, ma dal rossore che gli imporporava il viso, mi resi conto checomunque stavo stringendo troppo, allora allentai la presa, in unattimo di parziale lucidit. Mi staccai da lui e iniziai asistemargli il cravattino, con gli occhi bassi, pieno di vergogna e altempo stesso di furore.
Non devi nemmeno nominarla,mia madre!
Salazar Sipu sapere che cosa successo quella sera? Nonti sei mai comportato cos, sembri completamentepazzo
S sono pazzo eper il tuo bene dovresti starmi alla larga! Mi hai rotto con il tuomodo di fare, Lestrange! Mi hai rotto, hai capito? Che diavolo vuoi dame? Non voglio venire alla tua stupida festa, non minteressaniente dei tuoi programmi per la serata e non voglio che tu metta inmezzo me o la mia famiglia
Glielo dissi fissandolo negli occhi, era ora che si facesse da parte,che mi lasciasse in pace, non ero suo fratello, cui poteva dire tuttoquello che doveva o non doveva fare
Daccordo,daccordo Ora calmati perVoglio solo aiutarti Sono preoccupato perte
Non cbisogno Non ho nulla
Non si direbbePer favore Ascoltami Ti possoaiutare Se un po ti conosco, penso che ti seiinnamorato di qualcuna e lei non ci sta, o ha umiliato in qualche altromodo il tuo orgoglio
Non dire idiozie!
Se vuoi, possiamo spaccare lafaccia insieme a quellidiota di cui innamorata oppure, se vuoi, possiamo farla pagare a lei,insieme, nel modo che preferisci Che cosa nepensi?
Se tu avessi ragione,Lestrange, io non mi sporcherei ulteriormente le mani con questapersona Perci, se davvero mi sei amico e mivuoi aiutare, non voglio sentirti parlare mai pi di questastoria
Rodolphus era sempre stato uno che non serbava rancore e dimenticavasubito quello che gli si diceva due secondi prima, annu eriprese a fare lidiota come suo solito. Io, per,ero al colmo dellesasperazione.
Sai, cquella bella biondina di Corvonero che ti fa il filo damesi Puoi invitarla e
Non ho intenzione di invitarenessuna al genere di feste che piacciono a te Fine dellastoria
Cos?Ora ti vergogni del tuo vecchio compagno di avventure?Interessante
Non mi vergogno di niente,Lestrange, solo dammi aria, d'accordo? Dammiaria
Sbuffai e gli feci capire che ero arrivato al limite. Si mise aridere Di sicuro non avrebbe mai capito laverit, dopo quello che era successo nel bosco, un annoprima, gli era passata la fantasia che fossi innamorato di Bella, ed iomi vergognavo troppo per dire che invece per me non era mai cambiatoniente e che le mie recenti pazzie erano dovute ancora una volta a lei.Non gli avrei mai rivelato, nemmeno sotto tortura con chi avrei volutosfruttare la sua preziosa stanza da Caposcuola, n tantomenoa chi era destinato lanello.
Daccordo, cambiamodiscorso e parliamo delle mie disgrazie, allora Sai lanovit? Mio padre sta pensando di rifilarmi ViollettBullstrode, ti rendi conto? Io spero di riuscire a sfuggirlain qualche modo: hai visto che razza di naso ha? Merlino, speriamoproprio che ci ripensi
Lo spero proprio per te,amico mio a meno che tu non abbia le palle di fuggire dacasa
Mi veniva da sorridere al pensiero di quel damerino di Lestrange chetrovava il coraggio di mandare al diavolo suo padre, ma continuavo arivedermi Bellatrix e Warrington insieme quindi il mio sostegno moralea Rod non riusciva a essere convincete come avrei voluto.
Lo sai chi mipiacerebbe?
Non poteva importarmene di meno, ma ero l e finsi di essereinteressato alla conversazione: in realt da qualche tempoRod non era pi un compagno stimolante, per me. E i suoigusti in fatto di donne erano talmente scontati, che gi miaspettavo di sentir indicare il nome di qualche ragazzotta di dubbiamorale, che per aveva un bel fondo schiena e un magnificoconto alla Gringott.
Chi, stavolta? Ormai mi hairivelato di volerti sposare mezza fauna femminile diHogwarts.
Rise, annuendo e scolandosi unaltra burrobirra, poi miguard serio negli occhi, forse per studiare le mie reazioni.
Bellatrix Blackpur Purosangue non una monaca come tutte certoper alcuni, come moglie, non sarebbe un granch, ma vuoimettere? Con una cos, non ci si annoierebbe disicuro
Strinsi i pugni sotto il tavolo, cercando la forza di non saltargliaddosso e picchiarlo a sangue. Scolai una burrobirra a mia volta e contutto il coraggio e la calma che riuscii a mettere insieme, lo guardaia mia volta, gelido e impassibile, a parte la punta dinsanaarroganza che tiravo fuori sempre quando parlavamo delle sue fissazioni.
Che cosa vorresti dire? Noncrederai che una ragazza di buona famiglia come quella, possacomportarsi in modo indecoroso
Salazar, ma come parli?Sembri uneducanda! Tilludi davvero che le ragazzedi buona famiglia siano migliori di quelle che lavorano nella casettain fondo alla strada? Svegliati Sherton! E ringrazia Merlino, hai avutoocchio a mollarla, nel bosco, un anno fa Circolano voci, suquello che Bellatrix Black ha combinato in giro per tuttolanno non so se sia vero che si baciava conAugustus vicino alle mense, o con Amycus non ricordo dove, ma di certolhanno vista uscire tutta scarmigliata dal sottoscala conSullivan, la settimana scorsa lui ha ammesso tutto e hadetto di non essere nemmeno stato il primo
A quel punto vidi rosso, sentivo che presto sarei esploso ma non potevocedere, fosse rabbia o disperazione, non potevo farlo davanti atestimoni: mi lasciai andare a una serie di volgarit conlui, finsi di tirare un sospiro di sollievo, di essere felice diessermela scampata, di avere ben altri pensieri in testa eLestrange ci cadde in pieno, non sospett niente. Presi conindifferenza la burrobirra che avevo di fronte a me e la scolai senzaalcuna remora, poi sotto lo sguardo ilare di un Rod alticcio almenoquanto me, ne buttai gi unaltra eunaltra ancora, e poi unaltra ancora
A BellatrixBlack
Eal "tabula rasa" che hai fatto della mia vita...
***
MirzamSherton
Herrengton Hill, Highlands - giugno 1966
Quando mio padre mi parl in dettaglio della prova, capiiche non ci sarei mai riuscito: non potevo raggiungere lisolae trascorrervi la notte, non in compagnia di Jarvis. Lisola,come qualsiasi altra parte delle Terre del Nord, di notte, sollecitavagli istinti pi profondi, le paure, i desideri, le passionipi sfrenate La notte delle Rune, la notte cheprecedeva il solstizio, serviva a metterci alla prova e a liberarcidelle nostre debolezze.
Non possibileaffrontare la prova da soli?
Perch dovresti?Vi siete preparati insieme tutto lanno, unprezioso aiuto che la Confraternita vi d, singolarmentepotreste non farcela, in due, se si mette male, poteteaiutarvi
Preferirei fare la prova dasolo se un giorno davvero dovr aiutarti allaguida di questa Confraternita devo sapermela cavare dasolo
E lo farai da solo, ma aventuno anni E troppo pericoloso,ancora
Potrebbe essere pericolosoanche cos셔
Mi guard dubbioso, poi mi fece capire che dovevo mettermiil cuore in pace: da secoli quella prova si affrontava in due. I giorniche precedettero il solstizio ero nervoso e irascibile, a Hogwarts, ioe Jarvis avevamo dovuto affrontare le prove dei GUFO in tempipi stretti rispetto agli altri, cos tuttigiustificarono il mio nervosismo e i miei recenti malesseri con lostress di tutte quelle prove.Io non aggiunsi niente, milimitavo a non parlare e guardare di sbieco Jarvis, del tuttoinconsapevole dellodio che nutrivo nei suoi confronti. Daquando Lestrange aveva parlato di vendetta, non dormivo la notte,cercando di trovare il sistema di fargliela pagare senza espormitroppo: i piani che prevedevano la mia sicurezza finivanoimmancabilmente col lasciare spazio a ben altri disegni, in cuisottoponevo a torture indicibili il mio ex amico dinfanziae, scoperto, finivo in carcere ad Azkaban, ma almeno mi ero tolto lemie soddisfazioni.
La notte della partenza per lisola, mio padre ciaccompagn fino alla spiaggia dandoci gli ultimi consigli,insieme al decano della Confraternita. Il mio cervello, mentrelocchio scivolava sulla linea morbida di quella stranabarca, si compiaceva del piano finale: Jarvis non sarebbe mai arrivatosullisola, sarebbe misteriosamente sparito tra le ondedurante la traversata, io sarei stato ritrovato incosciente alla derivail mattino seguente, incapace di spiegare cosa fosse successo. Sarebbestata considerata una delle classiche disgrazie che potevano accaderein quel genere di situazione e, come voleva la tradizione, perconfermare la mia assoluta innocenza, avrei risarcito la famigliaWarrington nei modi che avrebbero trovato pi soddisfacenti.Con uno strano compiacimento che non sfugg a mio padre,salii sulla barca e senza rivolgere n una parolan uno sguardo a Jarvis ci avviammo in mare aperto: seduto apoppa, era preda della solita loquacit, favoritaulteriormente dalla tensione normale in quelle circostanze, io, alcontrario, mi ero rifugiato a prua, avvolto nel mio mantello,sprofondato nel pi assoluto mutismo. Le leggende narravanoche i giovani maghi dovevano affrontare tre pericolose creature delmare: una avrebbe cercato di farci desistere, una di farci sbagliare elultima avrebbe provato a ucciderci. Ci misi poco a capireche le uniche creature di cui dovevamo avere paura in realteravamo noi stessi: Jarvis fu il primo a manifestare La Differenza.Tanto era timido e riservato nella vita di tutti i giorni, tantoirascibile e sfrenato apparve durante il viaggio: dalla sua boccauscirono gli apprezzamenti pi volgari e le maledizionipi terrificanti che avessi mai ascoltato, noncera pi niente in lui del ragazzo mite checonsideravo, anni prima, a torto, adatto solo a Corvonero. Mi chiedevoquale sarebbe stata la mia trasformazione, anche se immaginavo sarebbeuscito il lato Oscuro che conoscevo gi fin troppo bene.Arrivati a met del viaggio, iniziai a sentirmi strano,persi le forze e mi addormentai, rendendo cos vani tutti ipropositi di vendetta che avevo studiato nei giorni precedenti; quandoriaprii gli occhi, la barca aveva appena toccato il fondo sabbioso,arenandosi sullisola. Limbarcazione sarebbesparita in pochi istanti, perci mi caricai addosso Jarvis elo trascinai sulla spiaggia fino al capanno in cui avremmo passato lanotte: si agitava, mi minacciava, cerc di sferrarmi deipugni, faceva dei discorsi farneticanti in cui si lamentava del fattoche per colpa mia lui non sarebbe mai stato il cercatore di Serpeverde.Rabbrividii al pensiero che, appena fosse successo anche a me, io avreifinito con rivelargli che lo odiavo perch si era fattoBella, insieme a chiss quanti altri, molto prima di me.
Come temevo, il pensiero di Bella fu una specie di fuoco che mi avvolsedal cervello fino alle terminazioni pi estreme: lo scaricaia terra senza tante cerimonie e iniziai a dargli dei calci, quasi fosseun sacco di patate, Jarvis, grosso almeno quanto me, ripresosi dallostupore iniziale, torn parzialmente lucido e oltre adifendersi mi attacc con tutta la sua forza. Ci azzuffammoe pestammo, usando mani per picchiare e denti per mordere, non avendola possibilit di usare la bacchetta: alliniziolottammo come degli sporchi babbani, poi i sentimenti repressi, oscuri,che si agitavano in tutti e due, portarono la magia a sgorgare dallenostre dita comera naturale in quelli della nostra stirpe.Sapevo dominare la natura fin da piccolo, inmaniera pi o meno raffazzonata, ma non lavevomai usata come unarma, Jarvis era incredulo almeno quanto meallinizio, ma presto entrambi scoprimmo qual eralelemento a noi pi congeniale: Warringtonriusc a sollevarmi e schiantarmi pi voltecontro la parte di legno, che vibr pericolosamente sotto iripetuti urti, io, come gi sospettavo da certi sogni chefacevo, avevo una notevole familiarit con ilfuocoLo circondai e lo catturai in esso; mentreJarvis faceva di tutto per riuscire a liberarsi e fuggire, io loguardavo trasognato, beandomi allidea di poter dire:
Mi dispiace, non sono statocapace di dominarlo, ho perso il controllo, ho cercato di salvarlo ma stato tutto inutile
Warrington mimplorava di smetterla, il cerchio di fuoco incui lavevo chiuso ormai si stringeva sempre piattorno a lui, presto avrebbe attecchito sulle sue vesti e il suocorpo, quando laria ferma e soffocante, impregnata dei suoipianti e delle sue invocazioni e delle sue maledizioni, fu squarciatada un grido potente.
FINITEM INCANTATEM!
Mi voltai smarrito e irato, mentre il fuoco di colpo evaporava con lastessa rapidit con cui si era formato e Jarvis sveniva,dalla paura e dal caldo, in mezzo alla cenere, unica testimonianzadellinferno che avevo scatenato. Mio padre corse asoccorrerlo, si avvicin per assicurarsi che non fosseferito, poi vidi che gli diceva allorecchio qualcosa che nonsentii: io rimasi impietrito a osservare la scena, non capivo, nondoveva essere l... come tutti gli altri, non dovevaarrivare prima del mattino
Che cosa ci fai qui? Che cosavuoi? Lasciami finire!
Calmati Mirzamper favore calmati!
Si avvicinava a me lentamente, guardandomi con la stessa calma con cuiincantava le belve quando andavamo a caccia
Non ci provareNon ti avvicinare tu non capiscilui Bellatrix Io devofarlo
Alzai la mano, pronto a investire di nuovo tutto ci che micircondava con la mia ira, ma mio padre lanci unincantesimo silenzioso contro di me ed io mi ritrovai steso a terra,incapace di muovermi. Mi fu addosso, mi strinse a s, nelsuo abbraccio, sentii sulla pelle riarsa del mio viso le suelacrime Non lavevo mai visto piangere, se non ilgiorno del funerale di mio nonno
Avevo promesso che nonlavrei mai fatto, ma non posso lasciare che ti rovini lavita cos셔
Bella
Non avevo quasi pi forze, la sua magia stava facendoeffetto su di me, ma la belva che avevo nellanima nonsmetteva di lottare.
Ho rischiato diperderti gi una volta, per la pazzia di quellafamiglia perdonami
Sentii le sue labbra sul mio orecchio sentii le forzelasciarmi, mentre quellunica parola che non mi sarei maiaspettato pronunciata da lui, and a sopire il miomondo
IMPERIUS
*continua*
NdA: Ringrazio quanti hanno letto, aggiunto a preferiti/seguiti,recensito ecc ecc. Valeria Scheda
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