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MS.007 - MIRZAM - Jealousy

That Love Is All There Is - Slytherin'S Blood [Marauders] — www.efpfanfic.net · All chapters

MS.007 - MIRZAM - Jealousy

ThatLove is All There is Terre_del_Nord

Slytherin's Blood

Mirzam - MS. 007 - Jealousy

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MirzamSherton King's Cross, Londra - dom. 1 settembre 1968

Ero intirizzito, grondante pioggia, diedi ilmantello a Doims e mi affrettai in camera per un bagnocaldo. Lestate era finita, Meda era appena partita perHogwarts; quella mattina ero andato alla stazione, incapace diresistere lontano da lei, il viso nascosto dal cappuccio, per non doverrispondere a imbarazzanti domande. Quando i suoi genitori si eranofermati con Cissa a salutare Abraxas Malfoy e Bellatrix si eraallontanata con i suoi amici, lavevo urtata casualmentelungo il binario, facendomi riconoscere solo da lei. Il tempo disfiorarle la mano, come un ladro, e poi scorrere via.Il tempodi percepire il suo sorriso e le sue guance che arrossivano per me. Iltempo di sentir ripartire il mio cuore per un suo sguardo innamorato.Poi il treno se lera portata via, ed io ero tornatoindietro, fingendo che quella per me fosse una giornata qualunque.

Erano state settimane piene, fatte di allenamenti e fughe improvvise aDiagon Alley, nella speranza di incrociare Andromeda e parlarle ancora.Stenton non era per niente felice della mia aria distratta e della miaincostanza, io gli avevo assicurato che a settembre sarei ritornato conla testa sulle spalle, allora mi aveva guardato severo, gli si erastampato un sorriso malizioso in faccia e borbottando qualcosa chesuonava sei tutto tuopadre aveva deciso di lasciarmi fare. Sapevamoentrambi che non avrei mantenuto quella promessa. Quel mese di agosto,a Londra, ero perci riuscito a vedere spesso Meda, seppurin maniera fortuita, alluscita da "Madame O" o al"Ghirigoro": di solito era in compagnia della madre e delle sorelle,allora dovevamo limitarci a un sorriso e un saluto formale, per poiandare ognuno per la propria strada. A volte per Meda sifermava con qualche sua amica ed io ne approfittavo per salutarla erestare a parlare con lei. Andromeda mandava avanti le amiche con unascusa e si tratteneva con me al Ghirigoro per scambiarci qualcheinnocente consiglio su un libro, oppure chiacchieravamo davanti a ungelato da Florian: le mani presto finivano con lintrecciarsiimbarazzate sotto il tavolo e gli sguardi nutrivano i nostri silenzi.Entrambi desideravamo di nuovo quel bacio, quel fondersi di sospiri edi sguardi, ma sapevamo che non era ancora possibile.

Forse era sciocco comportarsi cos, ma non riuscivo aevitare quelle opportunit. Anche Meda sembravapi felice quando eravamo insieme, diventando ancorapi bella ai miei occhi. Sapevo che, visto da fuori, il miomodo di fare poteva sembrare poco serio, ma per me era necessario agirecon calma e aspettare prima di parlare alla sua famiglia. Suo padre esuo nonno erano noti per essersi sposati ad appena dodici anni ed ionon volevo che, a causa mia, le fosse impedito di continuare a studiarea Hogwarts e scherzare con le sue amiche, comera appenaavvenuto a Sheena Hollow, obbligata a pensare come unadulta,a una casa e a dei figli, a nemmeno quindici anni. Desideravo un futurofelice per entrambi, da vivere insieme, non spezzarle la vita, in quelmodo, per mere questioni di Sangue: se il prezzo di un bacio era farfinire di colpo la sua adolescenza, il tempo delle risate e dellaspensieratezza, preferivo vivere quel sentimento di nascosto. Le avevopromesso che lavrei protetta, che avrei impedito a chiunquedi farla soffrire.

Tra gli altri, avevo incluso me stesso.

***

MirzamSherton

Hogsmeade, Highlands - sab. 14 dicembre 1968

In quellautunno piovoso e lento, lontano dalla routinescolastica e dai miei amici, infastidito da quel moccioso di miofratello, sempre pi abile nel farmi perdere la pazienza etirar fuori il peggio di me, mi maceravo nel desiderio di scriverle erivederla. Mi ero informato per vie traverse sui calendari delle visitea Hogsmeade e avevo fatto in modo di liberarmi preventivamente daStenton in quelle occasioni, ma allultimo rimandavo, perevitare di metterla in difficolt. Bella avevalopportunit di intercettare la corrispondenza ela cattiveria necessaria per sfruttarla contro di noi,perci, avevo scritto a Meda solo allinizio diottobre, dicendole che ci saremmo rivisti al matrimonio di Augustus,dopo Natale. Mi mancava e sapevo di deluderla, ma era la cosa giusta dafare: doveva studiare, non poteva distrarsi. In fondo mancavano solopochi mesi, poi Bellatrix si sarebbe diplomata e a Meda sarebbe mancatoun solo anno per diventare maggiorenne. Alla fine, per,andando contro le mie buone intenzioni, avevo ceduto e mi ero fattotrovare a Hogsmeade durante lultima uscita prima di Natale,per parlarle davanti a una tazza di cioccolato fumante da madamaHockbilden e consegnarle in anticipo il mio regalo.

Meda era felice almeno quanto me, sorpresa ed emozionata nel vedermiallimprovviso. Quanto a Cissa, sembr non trovarenulla di strano nel nostro fortuito incontro, mi salut conla solita gentilezza, senza curarsi a lungo di me, tutta presadallalgida figura di Lucius Malfoy: le fui molto gratoquando ci lasci per andare a contemplarlo con le sue amicheun paio di tavoli lontano da noi. Io mi deliziai, ammirando Meda: erabellissima, il suo sguardo splendeva della lucente felicitche mi riservava a ogni nostro incontro.Minformaisu come stava, su come procedevano gli studi, la rassicurai sui GUFO ele raccontai della mia vita e dei progressi nel Quidditch. Tra lechiacchiere le diedi il regalo ufficiale, il prezioso codice che leavevo promesso per facilitarle la vita con il libro di Pozioni, e unlibretto pi piccolo, che lavrebbe di sicurosorpresa: una raccolta di poesie babbane.

So che un regalostrano, sia per me che te lo dono, sia per te che lo ricevi, ma sonoversi molto belli se deciderai di non buttarlo via,dovresti fargli un piccolo incanto di Trasfigurazione, forse le tuesorelle non apprezzerebbero certi oggetti, nelle stanze delleToujours Pur.

Meda sorrise, accarezzando la copertina di pelle rossa del libretto, ilcui titolo, dalle eleganti lettere dorate, richiamava sognidamore appassionati.

Les enfants qui s'aiment s'embrassent debout

Contre les portes de la nuit

Et les passants qui passent lesdsignent du doigt

Mais les enfants qui s'aiment

Ne sont l pour personne

Et c'est seulement leur ombre

Qui tremble dans la nuit

Excitant la rage des passants

Leur rage, leur mpris, leurs rires etleur envie

Les enfants qui s'aiment ne sont lpour personne

Ils sont ailleurs bien plus loin que la nuit

Bien plus haut que le jour

Dans l'blouissante clartde leur premier amour

J.Prevert

Allora non avevo sbagliato,era veramente il tuo lo strano libro di poesie ritrovato daCarrow nella sua stanza da Caposcuola: stava per distruggerlo, ma ioavevo il sospetto che fosse tuo, perch ti vedevo spesso condei libri che non sembravano di scuola cos sonoriuscita a nasconderlo e

Avevo cercato di disfarmi di quel libro, foriero di pensieri penosi, maevidentemente non era possibile: tutto ci che riguardavaSile trovava il modo di ritornare da me. Cercai di non pensarci: quellaferita doveva rimanere nascosta nel profondo della mia anima, dove,prima o poi, sarebbe guarita.

Puoi tenere anchequello, se ti piace, ma

Mi misi a ridere, lei mi guard interdetta. Meda dovevaconsiderarmi un pazzo: non solo leggevo rime sdolcinate, ma addiritturapoesie babbane. Cera di che giocarsi la reputazione persempre. In realt, per, gi losapevo... Il suo Cuore batteva molto pi forte di quantourlasse il suo Sangue.

Ora penserai che io sia unmollaccione, con tendenze filobabbane, come dice tuasorella

A me, di Bella, non importanulla. Tutto questo piuttosto lennesima provache sei diverso e migliore di tanti che ho la sfortuna di doverfrequentare: Troll senza anima e sentimenti, capaci solo dipavoneggiarsi dei soldi e del nome dei loro padri e di maltrattaregente che non gli ha fatto niente A volte credo di esserefinita nella Casa sbagliata, sai?

Sei finita nella Casa giusta,Andromeda Black... Quello che sbagliato, credere che i Serpeverde siano tutti uguali: si pu essereseguaci di Salazar e avere una propria opinione sul mondo. Per maggioridettagli, per, tinvito a parlare con mio padre,su certi argomenti potrebbe tenere un intero corso di lezioni: da partemia, ammetto di non essere stato sempre molto attento e di non avercapito ancora bene tutti i passaggi...

Sorrise, ma forse non mi cap del tutto: daltraparte, avevo notato, nel corso degli anni, che mio padre non amavafrequentare Black che non fossero Orion, sua moglie e i suoi figli, manon mi ero mai azzardato a chiedergliene i motivi. Questo facevas che per Meda, bench ci fossimo frequentatifin da piccoli a Grimmauld Place, mio padre fosse poco pidi un estraneo.

Sono sicuro che glipiaceresti cos come sei, piena di dubbi e pronta acontestare A mio padre piacciono le persone che si mettonoin discussione e ragionano con la propria testa persone chenon si scandalizzerebbero per un libro come questo, perintenderci

Da come ne parli, tuo padresembrerebbe mille volte migliore del mio

Risi. Anchio avrei potuto tenere un intero corso di lezionicon oggetto mio padre, ma non era il caso di continuare con quellestorie, avevo deciso di chiudere con il passato e ora avevo vicino lamia Meda, lunico desiderio era stare con lei, avere anchesolo pochi minuti, da soli, cos da baciarla e stringerla dinuovo tra le mie braccia.

So che inopportuno, ma sono onesto e te lo dico: ti vorrei riaccompagnare alcastello, facendo il tragitto pi lungo, da soli, perbaciarti in pace Credi sia possibile o tua sorella farebbela spia?

Con questa storia di Malfoy?Cissa in debito con Bellatrix Forse meglio rimandare e.

approfittaredella maggiore confusione al matrimonio di Augustus?

Le strizzai locchio malizioso, Meda arross, iointrecciai le mie dita alle sue, accarezzandole il palmo aperto.Andromeda osserv le Rune sulla mia mano, mi chiesi sesapesse quanto fossero tremendamente intime per un Mago del Nord anchecarezze apparentemente tanto innocenti. Qualcosa nel suo sguardo midisse di s, perci decisi di smetterla per nonimbarazzarla oltre.

Puoi fidarti di me, conoscoil valore della pazienza ma da parte tua preparati,perch saranno molti pi di uno i baci che tistrapper al matrimonio di Augustus

Risi, mentre Meda ormai aveva raggiunto una tonalit dirosso degna di un pomodoro maturo; con mio disappunto, per,si era gi fatto tardi, Cissa e le sue amiche si alzarono esi avvicinarono, io salutai le ragazze, provocandoquellabituale entusiasmo femminile, di cui ero spesso statooggetto nel corso degli anni, nei sotterranei di Serpeverde. Vedere unlampo di genuina gelosia negli occhi di Meda non fece che aumentare lamia divertita soddisfazione. A quel punto fummo costretti a salutarci,in maniera troppo formale per i miei gusti, ma mi sentivo ugualmenteritemprato: ero felice di averla rivista, aveva fatto bene a entrambi.

Mi alzai, pagai le ordinazioni, e solo allora mi resi conto di essereosservato: alzai lo sguardo e lo feci scorrere per la sala fino ascorgerla, era seduta nel punto pi nascosto del locale enon mi staccava gli occhi di dosso. Mi chiesi da quanto fossel, da quanto stesse studiando le mie risate e i mieisguardi rivolti a Meda. Uscii senza rivolgerle un cenno di saluto,fingendo di non averla notata, diretto con largo anticipoall incontro con Lestrange, alla Testa di Porco. Erogi in strada, in mezzo alla neve e alla gente impegnata conle compere, i canti natalizi e i saluti festosi e ancora mi sentivo isuoi occhi taglienti puntati addosso. Rannicchiata nel suo angolo,oscura come la notte, Bellatrix Black sembrava una belva, pronta adattaccare alle spalle.

***

MirzamSherton

Diagon Alley, Londra - mar. 24 dicembre 1968

Era la vigilia di Natale, una bella mattina di sole e di ghiaccio,laria pungente mi sferzava il viso e mi caricava di energia.Ero appena passato alla Gringott, mi trovavo a Londra per ritirarelabito nuovo per il matrimonio di Rookwood e l,nel negozio di "Madame O", avevo incontrato Narcissa con sua madre:anche loro dovevano ritirare gli abiti per non so quale delle tantefeste a cui erano invitate, mentre le altre due figlie erano in giroper comprare gli ultimi regali di Natale. Mi fermai a chiacchierare conloro e finii con linvitare le quattro streghe daEtienne, uno dei ristoranti pirinomati di Diagon Alley, per sfruttare appieno loccasioneche mi si era presentata. Nel ristorante, Druella e Meda si eranosistemate di fronte a me, Cissa e Bella ai miei lati: chiacchierammo dinumerose facezie, della cerimonia a Loch Shin, delle nostre famiglie,dello sfavillante matrimonio che i Rookwood preparavano per il lorounico figlio. Lady Black minvit a far lorovisita ed io promisi che avrei accettato subito dopo le feste, facendoda cavaliere a mia madre, ma la donna sorrise enigmatica, ricordandomiche, dopo le feste riprendevano subito i corsi a scuola ed io capii lesue vere intenzioni: non ero riuscito a staccare gli occhi da Meda pertutto il tempo e a mia volta ero sempre rimasto sotto lo strenuocontrollo di Bellatrix. A Druella non era sfuggito nulla eprobabilmente iniziava a pensare che presto avrebbe avuto anche lei unricco matrimonio da organizzare.

A proposito di matrimoni,Sherton tra quanto riceveremo linvito per venireal tuo?

Bellatrix aveva un pericoloso sorriso stampato in faccia e uno sguardoche non prometteva nulla di buono. Gi mi aspettavo diessere denunciato come losco approfittatore l al tavolo,davanti a sua madre. E sapevo di non avere argomentazioni convincentiper difendermi. Forse potevo salvarmi facendomi scudo dietro la miaproverbiale timidezza: tutti sapevamo che, fuori dai campi diQuidditch, non amavo mettermi in mostra e, da sempre, ero molto schivoe riservato.

Ho saputo cheSile Kelly torner a studiare qui in Inghilterra, ho pensatoche tu e lei dovevi avere delle ottime ragioni per esseresempre qui, pur tanto impegnato, durante lestateDico bene Andromeda?

Il sorriso affettuoso di Druella Black si spense, insieme alle speranzedi poter sistemare con me una delle sue figlie: pur non essendoci maistato un fidanzamento ufficiale tra me e Sile, erano circolate vocisulla nostra storia damore e sullinspiegabileseparazione. La Strega fulmin Bellatrix conunocchiata gelida e cerc di mantenere la vocepi carezzevole che possedeva. Si capiva, per,che doveva indagare anche lei.

Che maniere, Bella! Ticomporti come una pettegola! Scusala tanto, miocaro

Non preoccupatevi, Milady,queste scaramucce tra me e Bella sono la norma ormai da tempo. Quanto aSile, non so che cosa dire, non la vedo da quando ha lasciatoHogwarts...

Amycus Carrow sostiene chealla gioielleria in cui si servono gli Sherton rifiutano tutti gliordini, perch impegnati sul tuo anello per lei: deve esseremeraviglioso, se ci lavorano da oltre un anno!

Percepii lo sguardo sconvolto di Meda e il ghigno di trionfo di Bella,mentre la pallida speranza di Druella sfioriva definitivamente: non erapossibile che quella faina si fosse informata dai folletti, eranotroppo discreti per raccontare gli affari dei loro clienti, ma inqualche modo era al corrente di certe informazioni e soprattutto,sapeva di me e Andromeda. Ed ora stava giocando nel modo peggiorepossibile, perch non potevo spiegarmi con Meda senzametterla nei guai con sua madre.

Questi gioielli sono fatticon argento elfico della Madre Scozia, Bella, e sarebbe un sacrilegio,per noi, sprecarlo, per questo gli anelli del Nord una volta iniziativanno sempre completati, anche se poi restano chiusi allaGringott ma non voglio annoiarvi con discorsi di leghe esuperstizioni

Soprattutto orache io metta fine alla maleducazione di mia figlia scusalaancora, Mirzam, non so che cosa abbia oggi

Annuii: lo sapevo io che cosa aveva sua figlia! Druella le rivolse unaltro dei suoi gelidi sguardi: conoscevo abbastanza il nostro mondo dacapirne il significato, se cera ancora unapossibilit di rifilarmi una figlia, non era certocomportandosi in quella maniera che si poteva sfruttare. Bellatrixper parve non curarsene; non sapevo come, ma avrei dovutotrovare il modo di restare solo con Meda, spiegarle che non aveva nullada temere da me. Lei fingeva curiosit per il mio racconto,con la stessa espressione rapita di Narcissa e di sua madre, ma sapevoche cera rimasta male.

Madrepi tardi andremo a Grimmauld Place, ed io vorrei comprarequalcosa per i miei cugini Sirius e Regulus adorano ilQuidditch, ma io non ci capisco nulla cosvorrei col vostro permesso chiedere aMirzam se pu accompagnarmi e suggerirmi, se non disturbo

Tuttaltro, Meda,lo farei con piacere dovevo gi andare per unpaio di guanti nuovi e

Potremmo andare tutte, opotrei andare io con loro, madre, mentre tu e Cissa finite gliacquisti

Bellatrix guardava sua sorella trionfante, Meda aveva trovatounottima scusa, di cui lavevo ringraziata conunocchiata eloquente, ma era stato inutile. Lo scopodellarpia non era tradirci, ma mettermi indifficolt, rovinare quello che stava nascendo tra me e suasorella: tremavo allidea di quali altre nefandezze avrebbepotuto inventarsi per ferire lei e colpire me.

Non oggi, voi tre andrete daDulcitus se per te, Mirzam, non un disturbo,verr io, cos faremo pi in fretta, stata una bellissima giornata con una compagnia piacevole,ma ci aspettano a Grimmauld Place alle 16, e le mie figlie oggifarebbero perdere la pazienza a un santo!

Non preoccupatevi, Milady, civorr meno di mezzora, ho gi unideaper i vostri nipoti

Sorrisi a Druella; Bella mi trapass con lo sguardo, unghigno di soddisfazione malevola stampato addosso. Dovevo trovare unmodo per liberarmi di lei o mi avrebbe reso la vita un inferno, ne erocerto. Uscimmo insieme dal ristorante e ci dividemmo, quando salutaiMeda, baciandole innocente la guancia, le sussurraiallorecchio Ti spieghertutto poi mi finsi sereno, mentre lei se neandava con le sorelle, chiusa in un silenzio che non prometteva nulladi buono.

***

MirzamSherton

Rookwood Manor, Lancashire - mar. 31 dicembre 1968

Il matrimonio di Augustus si celebr la seradellultimo dellanno a Rookwood Manor, nelLancashire, in una vecchia villa del 1700, sfarzosa e aristocratica,abbellita da teorie infinite di quadri diantenati imparruccati che facevano invidia persino alle gallerie delmaniero degli Sherton. Tra gli invitati cerano tutta lanobilt inglese e diverse famiglieprovenienti da altri stati europei, variamente imparentati o legati daaffari e commerci ai Rookwood e ai Parkinson. Al termine di unacerimonia molto ricercata e consona alla tradizioneinglese, Augustus, stretto nel suo abito dacerimonia verde scuro, i capelli raccolti in una coda fulva che lofaceva assomigliare a uno di quei lord ritratti lungo le pareti,sembrava deciso a fare buon viso a cattiva sorte e, cordiale,affiancava il vecchio padre nellintrattenersi con gliinvitati. La nuova Lady Rookwood, Sybille Parkinson, fresca dibenedizione, aveva al contrario laria molto crucciata e simuoveva tra di noi, circondata dalle sorelle e dalle damigelle, nel suoricco abito slytherin pieno di pizzi e merletti, con la sufficienza dichi considera la propria nuova sistemazione appena sufficiente aripagarla del suo sacrificio, ma in realt si compiace,abbracciando ogni cosa con uno sguardo carico di cupidigia. Mi trovavol come amico dello sposo, in compagnia di Rodolphus eJarvis e fingevo di ascoltare i loro stupidi discorsi, inrealt fremevo per avere, il prima possibile, una scusa perdileguarmi e raggiungere Meda: da quando i Black erano apparsi e mi erofatto avanti per salutarli, non vedevo lora di avvicinarlada sola, aspettavo con impazienza il ballo per avere una scusa perparlarle senza metterla in imbarazzo. Quando Rodolphus era partito dinuovo alla vana conquista di Bellatrix, invece di dissuaderlo perevitargli una delle solite figure miserrime, lo avevo incoraggiato:sarebbe stato un ottimo, inconsapevole alleato, perch Bellaaveva sempre pi difficolt nel cercare direspingere i suoi assalti, ora che Roland Lestrange frequentava BlackManor per promuovere la causa del figlio maggiore. Quanto a Jarvis,stretto dallassedio della giovane moglie, gelosa diqualsiasi ragazza provasse anche solo a rivolgergli la parola, avevatroppi problemi cui pensare per costituire un pericolo. Tutto questogarantiva a me campo libero.

Avanzai sicuro nella sala: non avevo alcuna intenzione di sottomettermial teatrino di saluti e riverenze tipiche dellaltasociet, quella sera ero da solo, mio padre era confinato inScozia anche a causa di molti dei parrucconi delMinistero l presenti. Fatto il mio dovere,perci, ovvero porgere i saluti dei miei a Orion e suamoglie e salutare Cygnus con la sua famiglia, me la filai, presi uncalice di champagne elfico da uno dei domestici e mi godetti quellosfavillio di eleganza e nobilt da un punto esterno allamischia: mi piaceva mantenere il distacco, studiare la scena da fuori.Speravo soltanto che, prima o poi, Meda mi avrebbe raggiunto e sisarebbe concretizzata unoccasione propizia per chiarirsi epoi baciarla. Fu allora che la vidi.

Sile era dallaltra parte della sala, la figura minuta esinuosa, stretta in un bellabito turchese, che le lasciavascoperte le spalle e parte della schiena, i capelli raccolti eintrecciati alla nuca. Era arrivata, come molti altri invitati, soloper partecipare al rinfresco, insieme a una ragazza bionda e un giovanealto dai capelli fulvi e il sorriso aperto: anche Liam Kelly si erafidanzato e immaginai che quella fosse la sua donna; con un certodisagio e molta apprensione mi ritrovai a fissare il terzetto,scoprendomi intimorito al pensiero che unignota figuramaschile potesse comparire da un momento allaltro eavvicinarsi a Sile, con modi amorevoli e possessivi. Anche lei mi avevanotato, vedevo che ogni tanto mi lanciava uno sguardo di soppiatto poi,quando fu sicura che mi fossi accorto di lei, mi aveva salutatoradiosa, anche se non accennava a volersi avvicinare, probabilmenteattendeva che lo facessi io. Mi sentii mancare laria e midiressi verso la terrazza: di colpo avevo perso ogni entusiasmo perquello che avevo intorno, avevo smarrito i motivi che mi avevanoanimato fino a quel momento. Fuori era tutto innevato ma io non sentivonemmeno freddo, non sapevo quello che volevo, forse fingere che nonfosse cambiato niente, forse raggiungerla ma temevo ilmomento della verit: quando le avessi parlato, quandoavessi saputo che ne era della sua vita, per quale motivo fosse sparitaa quel modo, quali fossero i suoi progetti, non avrei pipotuto illudermi che esistesse per noi ancora una speranza.

O forse s? Questo ci che voglio?Spero che ci sia ancora una possibilit?E Medaallora?

Non vai da lei? Credo ti stiaaspettando

La voce tremante di Andromeda mi raggiunsenelloscurit, mettendomi allangolo ericordandomi che avevo dei precisi obblighi, che dovevo fare chiarezzacon Sile, anche e soprattutto per lei.

Che cosa ci fai qui? freddissimo E non sta bene vederci, qui, albuio, come due ladri

Le hai dato appuntamento qui,vero? Stai aspettando lei?

Cera un tono triste e supplice in quella voce, la mutapreghiera che fosse tutto uno sbaglio, un equivoco, ma ceraanche tutto lorgoglio tipico dei Black, quello che nonammette dubbi, che divide il mondo in bianco e nero, che racchiudetutte le risposte in un s o un no. Dovevo prendere unadecisione definitiva tra presente e passato, l e subito.Era questa la vera, tacita domanda.

Nulla di tutto questo, Meda.Per favore, vai dentro, freddo e non conveniente che

Nemmeno a Loch Shin eraconveniente, ma non mi hai mandato via Ti pregofallo di nuovo portami via con teora ti prego

La sua voce sembrava sul punto di incrinarsi: Meda siavvicin, stupenda sotto la luce della luna, nel suo abitocolor malva, i capelli che scendevano in morbidi ricci sulla schiena,gli occhi di un blu tanto profondo da sentirmi morire, le labbra chedesideravano solo essere baciate.La strinsi a me e midissetai del desiderio che mi ossessionava da settimane, senza curarmise fosse ingiusto, se il nostro in quel momento non fosse un baciodamore ma il disperato tentativo di dimostrare qualcosa anoi stessi e al mondo. Me ne resi conto quando appoggi lamano sul mio petto e si allung verso di me, per baciarmisulla Runa del collo, negli occhi una supplica.Capii che eratutto sbagliato.

No, Meda perfavore Il modo e il motivo sono sbagliati, te ne pentirestidopo due secondi

Bellatrix dice che impossibile resistere a un desiderio profondo, se si innamorati

Bellatrix sa di noi, Meda, ciha visto da Madame Hockbilden e si sta inventando di tutto per fartisoffrire Per favore rientriamoverr a Hogsmeade e parleremo di tutto possiamofarlo anche ora, l dentro, al caldo, senza pinasconderci

No... io Io nonvoglio parlare Io

Ti ho promesso diproteggerti, Meda, anche da me stesso ed questo che sto facendo ora non ciche davvero vuoi, lo so Non cos nonper dimostrare se Bella ha ragione omeno

Io voglio essere amata da te,Mirzam non protetta io perfavore dimmelo

Le accarezzai il viso, raccolsi le sue lacrime e la baciai,stringendola di nuovo nel mio abbraccio. Avevo un tumulto di sentimentinel cuore, ma anche la terribile consapevolezza che avevamo compresoentrambi la verit: io la sentivo come un tesoro daproteggere, una dea da venerare, ma non le avevo mai dettoti amo, e sapevo di non riuscire a dirglielo. Nonci riuscivo e mi dannavo intuendone fin troppo bene il motivo; eroattratto da lei, desideravo averla accanto, eppure sentivo che mancavaqualcosa, sentivo di non desiderarla come sapevo di poter bramare unadonna, con quella passione cieca e assoluta che mi aveva sempreottenebrato la mente. Era una sensazione che non riuscivo a spiegarmi,se non in un unico, terribile modo, che in quel momento diventava unacertezza: anche Meda era solo una raffinata distrazione mentale perdimenticare Sile; solo lamicizia che ci univa da sempre erariuscita a trattenermi dal fare stupidaggini imperdonabili di cui cisaremmo pentiti entrambi. Per quanto me ne volessi convincere, il miopassato non era chiuso e dimenticato, ma una realt potente,viva e devastante, a cui io, come uno stupido, cercavo di sottrarmi,nemmeno io sapevo il perch, forse per semplice masochismo oper sfiducia nella possibilit di essere finalmente felice.Qualsiasi fosse il motivo, era per ingiusto mettere inimbarazzo e far soffrire Meda, farle delle promesse, se ancora provavodei sentimenti per unaltra. Allimprovviso la lucedi una bacchetta ci illumin e la voce che odiavo dipi interruppe i miei pensieri e quellultimomomento di dolore e amore che il destino aveva deciso di concederci.

Guarda un po chic! Soli soletti, al buio, ancora unpo e potevo trovarvi senza nemmeno i vestitiaddosso Sarebbe stato un modo interessante per spezzare lanoia di questa festa pallosa

Bella!

Che c sorellina?Ti ho forse rotto le uova nel paniere? Non sarei una brava sorellamaggiore se ti avessi lasciata cadere nelle trappole di questobellimbusto: non appena ha visto che quellaltro imbecilleparlava con me, si dato da fare per metterti nei guai: cheuomo! Avevo capito che ti stavi facendo ingannare da lui, conoscoragazze che ci son gi cadute e non lascer chetu, una Black, ti faccia mettere in ridicolo Noi non siamoragazze da una notte, come piacciono a lui

Tua sorella non lo di sicuro, quanto a te se qualcunopu mettere in imbarazzo i Black, quella sei solo tu,Bellatrix

Attento, ShertonNon sei nelle condizioni di poter replicare: se non fosse per lei, tisputtanerei davanti a tutti proprio qui, adesso E potrestidire addio alla tua Sile, allunico vero amore della tuavita Che ne dici? Posso andarla a chiamare anche adesso sevuoi Un discorso tutto tra noi

Bella sibilava come una serpe, Meda era sconvolta per le sue parole.

Meda ti chiedo scusa perquello che sta succedendo, avr presto modo dispiegarmi

Se credi di potertiavvicinare ancora a mia sorella dopo che vi ho trovato qui, al buio, adisonorare la mia famiglia, sei un illuso, Sherton! O sparisci o diciche intenzioni hai davanti a tutti, altrimenti lo dir io aimiei, ora!

Bella! Smettila!

E tu? Ti credi tantointelligente, invece ti comporti come una stupida oca, sorellina: venuto a chiedere a nostro padre il permesso di parlarti,come si conviene al nostro nome? No! Ti ha trascinato di soppiatto ingiro per Diagon Alley, alla merc delle chiacchiere eora questo il suo grande amore per te? Vuoiche ti porti in qualche buio sottoscala, come una sgualdrina? Eraquesto che gli imploravi di farti?

Meda non si trattenne e la colp con uno schiaffo: volevoconfortarla, ma ero impietrito da quelle accuse, coslontane dalla mia volont, ma anche costremendamente logiche, agli occhi di un estraneo. Mal interpretando ilmio silenzio, Meda ormai guardava anche me con occhi offesi e feriti:si era abbassata a supplicarmi, era stata respinta e qualcuno, suasorella, aveva persino visto tutto.

Meda, ti riaccompagno dentro,giuro che si sistemer tutto Quanto ate sei solo patetica!

Sarei io patetica? Le hai maidetto ti amo, Sherton? No! Non puoi dirglielo!Tutti sanno che non puoi! Sei diventato pallido come un morto quandohai visto Sile Kelly! Perch, Sherton, perch?Vai, corri da lei! E questo che vuoi! Era lei che aspettavial buio, poi arrivata Meda e ti saresti accontentato dilei! E hai ancora il coraggio di voler parlare da solo con mia sorella?Vattene!

Meda, sconvolta, non aveva retto a quelle ultime accuse, troppo similiai suoi stessi sospetti, si era messa a piangere, rientr escivol via tra la folla, seguita da Bellatrix; io nonriuscii a trattenerla. Rimasi come uno stupido sulla porta, non sapevoche cosa fare: se avessi seguito il mio istinto, pur di non vederla inlacrime, sarei corso da lei, le avrei detto che volevo lei davanti atutti, senza remore, senza dubbi e ci saremmo ritrovati legati persempre, che fosse giusto o sbagliato. Bellatrix, per, avevadetto anche la verit: rivedere Sile mi avevasconvolto E Sile adesso era l, a pochi metri dame, forse per cercarmi, forse per parlarmi, ma mi aveva vistoriapparire trafelato dalla terrazza subito dopo Bellatrix eprobabilmente anche lei aveva mal interpretato Ed io nonpotevo avvicinarmi nemmeno a lei, non potevo parlarle pergiustificarmi, non potevo fare nulla, o avrei confermato agli occhi diMeda quello che Bella aveva detto di me.

Che cosa voglio?

Aveva iniziato a nevicare e, mentre la gente continuava a ridere efesteggiare incurante e ignara di tutto, ero rimasto a guardarmiattorno, come un naufrago. La mia inettitudine mi teneva fermol, incapace di fare quei pochi, onesti gesti cherimettessero nelle mie mani le vite e i sogni di tutti noi. Alla fine,distrutto e confuso, mi ero smaterializzato alla maniera del Nord, peressere a Herrengton in tutta fretta, lasciando tutto in sospeso; mi erodiretto nel sotterraneo, mi ero steso sul divano davanti al caminetto eavevo lasciato scorrere i pensieri, ascoltando musica classica babbana,lunica capace di rilassarmi. Mi alzai, andai alla scrivania,presi una pergamena e iniziai a scrivere: era giusto spiegare a Medaquello che avevo nel cuore; avevo promesso di proteggerla, da chiunque,e dovevo farlo.Anche a costo di perderla per sempre.

***

MirzamSherton

Hogsmeade, Highlands - sab. 8 marzo 1969

La mia vita si era spenta di colpo, impantanata nel fango ed io, avolte, non trovavo nemmeno una ragione per alzarmi dalletto.La lettera era giunta a destinazione, una lettera durache avrebbe fatto finire tutto, anche perch le mie parolemancavano dellunica frase che Meda voleva sentirsi dire eche io non riuscivo a dirle; le avevo chiesto perdono e tempo perchiudere col mio passato, ma intuivamo entrambi che non sarebbe servitoa niente. Dopo diversi giorni, Meda mi aveva risposto da scuola: daogni riga, dalle sue parole gentili eppure fredde, traspariva tutto ildolore e la delusione che le avevo provocato. Mi aveva ringraziato delperiodo che avevamo condiviso e mi aveva chiesto, in attesa cheBellatrix si fosse calmata, di non incontrarci e di non scriverci,anche se sapevamo entrambi che dovevamo parlare e chiarirci di persona.Io avevo compreso: mi ero comportato male e avevo messo a rischio lasua reputazione con la mia superficialit, benchi miei intenti fossero innocenti. Dentro di me, le promesse che leavevo fatto erano valide, poteva ancora contare su di me, sarei statoper sempre al suo fianco, pronto a proteggerla tutta lavita.Aspettavo solo il giorno che avrei potuto dirglielo dipersona.

Quanto a Sile la paura di scoprire che era ormai tuttoperduto, mi bloccava e m'impediva di affrontarla.

Per evitare altri problemi a Meda, avevo deciso di non andare aHogsmeade nemmeno per il suo compleanno, poi ci ripensai, volevo saperese andava tutto bene, cos finii col fareuneccezione allesilio che ceravamoimposti, e ci trovammo dopo tanto tempo di nuovo uno di fronteallaltra. La stavo aspettando sulla collina ancora innevatache porta fuori dal villaggio, verso la foresta: volevo fare unapasseggiata con lei, ammirare i primi cenni di quella nuova primavera,la stagione che ci aveva fatto innamorare, ricordavo con nostalgia cometutto fosse magnifico e piena di speranza appena pochi mesi prima. Lavidi arrivare dal villaggio non con sua sorella, ma in compagnia di ungruppetto che la salut festoso e poi proseguverso il castello, un paio di ragazze e un ragazzo alto, biondo e conlaria innocua: ci misi un po a riconoscere in luiun tassorosso a me noto solo perch era un nato babbano, uncerto Ted-non-so-cosa. Non mi curai di lui, vivevo in una famiglia incui non si gridava allo scandalo per certe frequentazioni, anche se peruna Black, in effetti, il fatto era piuttosto strano. Probabilmente sierano incontrati per strada e avevano deciso di percorrerla insieme.Quando mi raggiunse, tutte quelle osservazioni perserodimportanza, io non avevo le idee molto pichiare di due mesi prima, sapevo solo che lei mi mancava da morire, mase non altro, con la lettera avevo rimosso i dubbi e ora mi presentavoa lei pi umano, meno perfetto, sicuramente pisincero. Gi rivederla era una conquista ed io le ero gratodi aver accettato quellinvito.

Mi sei mancatoMirzam

Anche tu Non hopassato mai mesi tanto brutti quanto gli ultimi due. E damolto che voglio parlarti di persona, ho bisogno di dirtelo: io nonvolevo prendermi gioco di te, anche se mi rendo conto di aver sbagliatolo stesso

Mirzam io noncredo a nessuna parola, a nessuna cattiveria che Bella dice su di te:lo so, da sempre, lei cotta di te e non sopporta che tunemmeno la guardi. Oggi ho potuto raggiungerti solo perchlei in punizione: pensa, nella sua follia, sta cercando dimettermi contro anche Narcissa

Se avessi immaginato chesarebbe successo, non io dovevo tenermi per me i mieipensieri, io

E lasciarmi vivere nellamenzogna come vogliono loro? No, mai pi! Io sono felicegrazie a te, mi hai parlato col cuore, ti sei mostrato per quello chesei. Se ti fossi nascosto dietro le maschere che tutti vogliono chemettiamo, io non avrei saputo mai non avrei scoperto maiche persona meravigliosa sei non avrei mai avuto fiducia esperanza nel futuro

Ma ho sbagliato Meda: io sonofelice quando siamo insieme, vero, ma avrei dovuto esserepi responsabile, se non per me stesso, per te. Ti ho messoin imbarazzo, con il mio egoismo io non volevo fartisentire prigioniera di un rapporto combinato dalle famiglie, almenofinch non fossi stata sicura che io ma poi hocapito Chiunque vedrebbe nel mio un atteggiamentoambiguo sono stato stupido, Meda io ci tengodavvero a te, a te come persona, non a te perchBlack

Non mi devi chiedere scusa dinulla Non ho creduto mai che tu volessi solo divertirti conme non mi hai regalato quello che era conveniente edecoroso per il mio nome, vero, ma quello che desideravo ioMi hai fatto sentire viva, per la prima volta nella mia vita mi sonosentita una persona, non loggetto di un futurocontratto Io non credevo di poter viverequellemozione, alla sola idea che ti avrei rivisto, contandoi giorni con ansia Era questo che volevo dire quel giorno aHerrengton: io temevo che per tutta la vita non avrei sognato mai, cheavrei baciato solo per obbligo, mai per amore che tutta lamia vita sarebbe stata solo una recita e invece conte

Abbass gli occhi, rossa in viso Avrei volutoche fosse tutto semplice, chiaro e senza alternative, invece potevodarle tutto tranne la sola cosa che voleva da me: lassolutacertezza del mio amore.

Forse ho approfittato delletue confidenze per apparirti meglio di come sono, Meda, invece io nonsono perfetto, non sono il cavaliere forte e sicuro che tu immagini:sono solo un insicuro che ha combinato un casino dietrolaltro, con la sua confusione E ho fattosoffrire tutti

NoLunica cosa che slunica che avrei voluto avere pi tempo, se avessi avuto pi tempo, forse nonsarebbe bastato che lei tornasse per avrebbe dovuto lottareper riprenderti, invece non ho avuto il tempo di fartiinnamorare davvero di me

La voce si era rotta e anchio mi sentii una sensazione didolore dentro: bench sapessi che era tutto finito, nonpotevo immaginare che sarebbe successo in quel modo, l,quel giorno Non ero pronto, nella mia incapacitdi fare una scelta coerente, non potevo credere che fosse davverofinita, che lei avrebbe avuto la forza di scegliere e decidere pertutti e due.

Non cambiatonulla, Meda, non so cosa ti abbia detto Bellatrix, ma io non parlo conSile da oltre un anno, lho intravista solo quella sera: nonho idea di dove sia, cosa stia facendo e cosa voglia maio io ho il dovere morale di fare chiarezza,s per te... per questo che hoaccettato di non vederti, per questo non ti ho cercatoanche se era lunica cosa che volessi Ho promessodi proteggerti e lo far, ti ho danneggiato gi asufficienza"

Voglio essere amata, Mirzam,non essere protetta non minteressa quello chepu dire mia sorella, la mia famiglia, il mondointero La forza di un amore vero spazzerebbe vie le parole,sono solo vento e non contano niente anchio hoavuto tempo per pensare e grazie a te, ora so cosa voglioTu mi hai fatto capire che io non mi devo rassegnare a quello che hosempre pensato fosse il mio destino, un destino segnato. Io adesso soche non esiste solo il mondo dei miei, fatto di regole einfelicit, ora so che ha senso sognare, sperare,amare Io sono viva, e sono felice di esserlo, e nonlascer che mi facciano di nuovo morire dentrolunica cosa che avrei voluto, che avrei sognato, era potercondividere quellamore con te"

Meda non cambiato niente

No, ti prego, lasciamifinire, dirtelo mi fa male ed io non ce la far aripeterlo proprio perch non cambiato niente, Mirzam di quanto ha dettoBellatrix c solo una cosa che mi ha feritoperch vera: tu mi hai fatto sentire come mainella mia vita, tu sei pronto a proteggermi e a sacrificarti per me,ma Non riesci nemmeno a dirmelo, che mi ami,perch sei troppo onesto per mentirmi: io non so se nonlaccetti o ancora non te ne rendi conto, ma chiaro che il tuo cuore gi promesso e nessunodei due pu farci niente

Meda non cos lascia passare i GUFO, lasciache Bella se ne vada e che tu sia maggiorenne, si sistemertutto, manca cos poco potremo vivere comepreferisci, saremo solo tu ed io gli altri non conterannopi niente

No questa solo una bella illusione, Mirzam, e lo sai anche tu, laverit me l'hai scritta nella lettera, non ami me, amilei te ne devi rendere conto e agire di conseguenza, primadi perdere lei sono sicura che possiate risolvere qualsiasiproblema vi abbia tenuto lontano ed io voglio che tu siafelice

Scoppi in lacrime ed io mi trattenni a stento.

Ma non ti voglio perdere, nonsopporterei di perderti Mirzam

Labbracciai, non avrei voluto lasciarla. Meda aveva ragione,lavevo trascinata in un bellissimo sogno insieme con me, maappunto, era irreale, e se io non avevo il coraggio di uscire dalleombre, non potevo costringere lei a seguirmi. Mi feci forza e cercai dimantenere la voce tesa, ma non mi riusc molto bene.

Meda Questo nonaccadr mai te lhogiurato non mi perderai maie

Meda annu, ci saremmo rimessi entrambi nelle mani deldestino, entrambi ancora increduli che fosse la fine di tutto e non,piuttosto, una deviazione dalla strada che porta allefelicit.

E meglio che tornial castello, la cosa importante che ora Bella non ti diapi fastidio di qualsiasi cosa tu abbia bisogno,da un consiglio a una chiacchierata, io ci sar sempre, losai Spero che mi scriverai per dirmi come vanno lecose non verr qua a trovarti, almeno per unpo, devi pensare solo ai GUFO allinizio non sar facile, maandr tutto bene, Meda In bocca allupo

Le diedi la mano e la salutai, la guardai andarsene, cercando dimantenermi sereno, mentre il sole tramontava dietro le montagne,colorando di rosa le cime ancora innevate dei rilievi e degli alberi:appena fosse sparita nel sentiero, mi sarei smaterializzato, ma dovevo,volevo vederla fino allultimo istante. Era quasi arrivata allimitare del bosco, quando si volt, alz labacchetta verso il cielo e disegn nellariaalcune delle Rune del Nord che le avevo insegnato a Herrengton lamattina di Lughnasadh: quando lessi, non riuscii a trattenere lelacrime. Appena le lettere si dispersero nellaria, leispar tra gli alberi. Era meglio affrontare la foresta diHerrengton, pregando che una Chimera avesse piet di me emettesse fine alla mia inutile vita, che ripensare a tutto quello cheera accaduto.

Per cosa? Per una mia leggerezza? Per linvidia di una pazza?Bella la pagher, di questo sono certo.

Forse dovevo partire, dovevo dimenticare tutto, dovevo scordare persinoil mio nome Bench sapessi che ovunque fossiandato, nella mia anima, quel messaggio non sarebbe sparito, come avevafatto la magia nellaria. Perch neanche io, comelei, lavrei dimenticata.

Mai.

***

MirzamSherton

Herrengton Hill, Highlands - sab. 31 maggio 1969

Erano passati cinque mesi dal matrimonio di Rookwood, le mie giornateerano diventate tutte uguali, prive di scopi e interesse. A casa ilclima non era dei migliori, bisticciavo continuamente con mio padre sufaccende di politica, le notizie che gli riportavo dalle miechiacchierate alla Testa di Porco con Rodolphus non facevano cheinquietarlo e il suo livello di preoccupazione lavevaportato rapidamente dal sarcasmo alle prediche e sapevo che prestolavrebbe spinto allazione. Mio padre non capiva,cera il modo di rendere tutto pi semplice,veloce, unendo la forza della Confraternita allesercito dimaghi volenterosi che Milord stava creando: il Ministero sarebbe finitosotto una giusta guida e gli equilibri sarebbero cambiati in nostrofavore, finalmente e per sempre. Lui insisteva a non voler ascoltarmi,a dirmi che non avrebbe mai consegnato la Confraternita nelle mani dichi lavrebbe distrutta, che il potere di Habarcat non potevaessere piegato a scopi personali, e che avrebbe dato alle fiammeHerrengton e distrutto la fiamma di Salazar con le sue stesse mani,prima di permettere un tale scempio. Io non gli chiedevo nulla di tuttoquesto, volevo solo che mi seguisse alla Testa di Porco e ascoltasseRodolphus di persona, senza farsi ottenebrare la mente da quel giornalefalso e ipocrita del Daily Prophet: avrebbe poi deciso se incontrare ilLord o meno, nemmeno io ancora, avevo avuto il coraggio di farlo.

Erano, per, soprattutto le lezioni di Occlumanzia ilpeggiore dei miei supplizi, la causa della depressione in cuilentamente stavo scivolando: odiavo Fear e la sua capacitdi far emergere i momenti pi brutti della mia vita, a voltearrivavo a pensare che fosse una pessima idea, che non valesse la penaperseverare su quella strada, mi faceva sentire sempre pidebole ed io non ne potevo pi di rivivere e rivedere i mieifallimenti. Quando per la crisi di sconforto passava,comprendevo che era un percorso necessario: il Lord mi attraeva, nontanto per le sue idee che, a causa degli insegnamenti di mio padre, avolte mi lasciavano interdetto, quanto perch ero convintoche una volta superate le sue prove, non avrei pi avutodubbi sulla mia vera forza, non sarei pi stato tantoinsicuro, avrei saputo quello che volevo. E sarei riuscito a incanalarelodio che mi sentivo dentro, in una vendetta implacabile efuriosa. Sapevo gi su chi si sarebbe abbattuta la mia ira,il mio elenco non era molto lungo, in cima alla lista, il nome nonsarebbe mai cambiato, ossessivo come colei che lo portava.

Bellatrix Black.

In quel clima cos teso avevo finito varie volte colprendermela con mio fratello, trattandolo con durezza e giustificandomipoi con me stesso dicendo che era necessario, affinchimparasse a difendersi dalla vita: la prima volta che gli avevo tiratouna sberla, una vera sberla, me nero vergognato subito dopo,come un ladro, ma non volevo che crescesse con le mie stesse illusionie che si facesse annientare dalla realt comerasuccesso a me. Doveva essere pi forte, pisicuro, ed io dovevo aiutarlo a diventarlo, anche a costo di rimetterciquella specie di affetto, di odio-amore, che ci aveva contraddistintoper anni fino a quel momento. Anche da Stenton, spesso, ero nervoso esbagliavo persino le stupidaggini, al punto che mi aveva preso da partegi diverse volte, chiedendomi cosa avessi e lamentandosiper la scarsa costanza con cui affrontavo i miei impegni e del fattoche vivessi come un obbligo anche la mia unica passione. Era vero, finoa poco tempo prima avrei dato la vita per essere l, conlui, a fare quello che amavo di pi, ma ormai mi sentivotrasportato dagli eventi, incapace di indirizzare il destino comevolevo io.

Lunica presenza che mi rallegrava era mia sorella,mintrigava la sua curiosit e la suasensibilit magica, molto sviluppata per una bambina di solinove anni. Era la sola persona con cui mi mostrassi per quello che erodavvero, lunica che mi strappasse un sorriso. Non eroriuscito a mantenere nessuna delle promesse fatte e a lei avevopromesso addirittura la vita. A volte, pensandoci, tremavoperch non credevo di essere forte abbastanza per unaresponsabilit del genere, ne avevo timore, mi chiedevo sealmeno con lei sarei riuscito a non commettere errori. No, potevosbagliare tutto, ma lei lei non potevodeluderla Era la mia stella: spesso mi raggiungeva nelsalone in cui mio padre teneva le sue stranezze, i suoi libri e la suamusica, scivolava sul divano, e si accoccolava accanto a me, ascoltandoin silenzio quelle note che mi ricordavano i momenti pifelici della mia vita. A volte si addormentava abbracciata a me ed ioaccarezzando quei capelli corvini vegliavo sul suo sonno, sperando chealmeno il suo orizzonte fosse un futuro privo di dolore, accanto allapersona che avrebbe amato e che lavrebbe resa felice,dimostrando giorno per giorno di meritare il suo amore.

*

MirzamSherton

Hogsmeade, Highlands - sab. 31 maggio 1969

Anche quella sera Meissa si era addormentata sul divano accanto a me,ma io, a un certo punto, mi ero alzato senza disturbarla, avevopercorso corridoi e saloni, fino a ritornare nelle mie stanze, avevoindossato il mantello e mi ero calato il cappuccio sul viso per essereirriconoscibile, poi mi ero smaterializzato diretto a Hogsmeade. Unavolta arrivato alla Testa di Porco, come succedeva sempre,lavevo aspettato nascosto nellangolopi buio, fino a che la sua figura aveva fatto capolinosulluscio, il volto celato da una maschera argentea. Quellasera per non era come tutte le altre. Dopo un lungotergiversare, durato mesi, avevo chiesto a Rodolphus di poter assisterea un incontro col suo Milord e magari parlargli,bisognoso comero di uno scopo nella vita. Lestrange mi avevaguardato poco convinto, in tutti quei mesi, non ero mai riuscito aconvincerlo di avergli detto la verit su tante cose, ed orami osservava sospettoso: sapevo che stava covando una delle sue solitepiazzate, che la mia strana recente docilit lo lasciavaperplesso, cos chiacchierammo a lungo, come nostro solito,studiandoci, mentre io bevevo il mio whisky, e fingevo di seguire isuoi contorti ragionamenti, osservando annoiato la figura di unabimbetta dipinta nel quadro sopra il caminetto.

Parla chiaro: che cosavorresti dire, Rodolphus? Se non ti fidi di me, chiedi a tuo fratello oa qualcuno dei tuoi amici: c Malfoy, sembraabbastanza sveglio, cCarrow

Mi stai prendendo in giro? A me serveuna persona fidata, non quella faina di mio fratello, quel biondinoslavato o quellaltro idiota! Pensavo fossi un amico,evidentemente mi sbagliavo

Infatti horaccontato a tutti chi cera quella sera aLondra

Al diavolo, Sherton! Tiricordo che anche tu sei in debito

Feci un gesto di stizza e di disinteresse, guardai il liquido ambratoche Lestrange faceva muovere con un lento movimento di polso nel suobicchiere: Rodolphus si agitava per quei discorsi, quando a me nonimportava niente. Dovevo fingere, per, o non mi avrebbe maifatto parlare con Lui.

Immagino che tu mi abbiachiesto di trovarti quellArmadio Svanitore per il tuo Lord eimmagino sia per questo che a distanza di tanto tempo tu sia ancoracos sconvolto, ma ti ripeto: io non lho trovato.La stanza delle Necessit enorme, selavessero portato l, sarebbepressoch introvabile. Forse dovreste provare adattraversarlo dalla parte di Sinister e vedere dove viporta

Ci abbiamo giprovato tre volte negli ultimi mesi, ma non funziona pi,dallaltra parte sembra bloccato prima avevamofatto qualche tentativo con un gufo, andato e tornato, perquesto mi sono fidato e ti ho chiesto di provarci, ma ora non ciriusciamo pi quello che io mi chiedo, adesso,: che cos successo nel frattempo? Eil furto da Sinister , lattentato a Leach, le monete diGiuda perch avvenuto tutto in unanotte? C qualche legame?

Potrebbero averlo spostato erovinato, le soluzioni pi semplici sono le migliori. Equella notte, Lestrange, io ero a Hogwarts: cuna ragazza che potrebbe testimoniare per me

Come se non sapessi fare unbel Confundus! Andiamo! Se avessi trovato e usatoquellarmadio

Che diavolo stai dicendo? Chesono stato io a fare tutto ? Vuoi denunciarmi, forse? BehFallo, Lestrange! Per quello che mimporta Io nonho altro da aggiungere Ed ora me ne vado!

Non dire idiozie, Sherton,siamo dalla stessa parte, ricordatelo!

Ah s? Da comeparli, non mi sembrava, Rodolphus

A me non interessa sapere selhai usato o no Io, al tuo posto,lavrei fatto, ti capirei Quello che voglio solo potermene servire a mia volta ma neriparleremo, ora andiamo, tardi, tra poco i ragazziarriveranno Tu dovresti metterti in fondo e tenere leorecchie aperte: non che preveda problemi, ma non si samai Quando Milord ti vedr, oltre a compiacersidella tua presenza, prover quasi sicuramente a leggerti lamente: lascialo fare, Mirzam ... megliofidati!

Annuii poco convinto, lo seguii per le scale, e da lentrammo in una stanza mal illuminata che probabilmente serviva damagazzino, al momento vuoto. Mi fermai nel punto pi oscuro,a ridosso della porta, chiunque fosse entrato mi sarebbe passatoaccanto, perci calai ancor di pi il cappucciosul viso. Rodolphus scomparve dietro a Pucey, andando a discutere conlui altri dettagli. Quando la vidi, tra gli ultimi ad entrare, nonrimasi sorpreso e unonda di puro odiosimpossess di me: lemozione ditrovarmi di fronte Bellatrix Black, in quel luogo gi caricodi pensieri negativi, il suo aspetto, sempre pi altezzoso evenefico, scatenarono in me le urla della vendetta, una vendetta che misarei gustato a lungo, arrivando quasi a perdere il senno. Appena ilLord comparve, si fece silenzio: Bellatrix pendeva completamente dallesue labbra, io ascoltavo parola per parola e le confrontavo con quantodiceva mio padre e mi aveva anticipato Rodolphus. Il mago discusse alungo della decadenza del mondo magico, delle responsabilitdel Ministero e dei babbani, delle colpe di Dumbledore, trovando moltosostegno tra i presenti. Poi punt gli occhi su tutti noi, alungo, uno per volta e quando arriv su di me, sentii cheprovava a forzare i miei pensieri: io mi lasciai andare, nascondendo lemie verit pi importanti, profondamente, sottouno strato didee sciocche, come mi aveva insegnato ilMaestro. Il Lord scrut, senza riuscire a rilevare ildoppiofondo della mia mente, vide che i miei ragionamenti erano pocoambiziosi, divisi tra lamore inconcludente per due ragazze ela mia passione per il Quidditch: alla fine, forse, aveva appuratoquanto gi sospettava, che fossi inutile anche per la suacausa. Al termine della riunione, feci un passo per avvicinarmi, ma ilLord si smaterializz tra noi, senza che nessuno potesseparlargli, vidi lespressione delusa di Bellatrix, mentreRodolphus e Pucey, nascosti dietro le loro maschere argentee, cheaffascinavano e intimorivano tutti quanti, rispondevano alle domandedei pi esaltati dalle parole del Lord. Io mi voltai versola porta, per riprendere luscita, prima di tutti gli altri,deciso a chiudere quanto prima una serata infruttuosa

Quale incontroinaspettato Il ragazzo della Confraternita stanco di giocare al santone della pace? Vuole emozioni forti? Non glibasta portarsi a letto le ragazzine allinsaputa dellafamiglia?

La voce era voluttuosa come le sue labbra e il suo corpo: non micapacitavo che la mia vita, quella che avrebbe potuto esseregi piena di soddisfazioni e felicit, fossestata devastata a pi riprese da quella donna.Impercettibilmente sentii le mie dita stringersi attorno alla bacchettache portavo alla cintola, sotto il mantello. Era da tanto che nessunomispirava una tale sete di sangue.

Di certo sono stanco di te,Black

Ti conviene portarmirispetto, Sherton, o potrei dire a tutti di te e Meda e mettere neiguai la tua cara protetta, cos chelhai definita no?

Non mi pare ci sia nulla dadire e tu lo sai Hai vinto Bellatrix, hai rovinato tutto,come tuo solito Non sei soddisfatta? Checosaltro vuoi?

Lo sapevo che se ti avessidato la scusa, saresti scappato come un coniglio, ShertonSei il solito codardo! Per fortuna Meda lha capito intempo

Ti ho chiesto, che cosadiavolo vuoi da me, Bellatrix? Non ora che rientri alcastello?

Le ho fatto capire quanto seidivertente: il ragazzo che crede nella favola dellamore enon sa dire ti amo. Non divertente?Mi chiedo se quella sciocca ti amasse davvero Io nedubito Si gi messa il cuore inpace, lo sai? Ciao Mirzam Sherton!

Se ne and, pronunciando il mio nome ad alta voce,mescolandolo alla sua isterica risata, cos che tuttiriconobbero la mia identit e poterono collegarmiallincontro col Lord. Non mimportava,per, nemmeno di un fatto tanto grave Quel cennoa Meda mi aveva lasciato addosso un profondo sconforto

Che cosa vuol dire? Meda in pericolo? Suo padre ha trovatoun marito a entrambe? O ha gi incontrato a scuola qualcunopi meritevole di me?

***

MirzamSherton

King's Cross, Londra - lun. 1 settembre 1969

Il sole, alla fine, aveva fatto capolino. Sul binario, la folla siattardava tra chiacchiere, bagagli, animali e pianti: era come alsolito unumanit varia e chiassosa ed io misentivo strano ad essere l, per veder partire mio fratello.Rigel sembrava aver perso la sua aria spavalda e al passare dei minutiera sempre pi spaventato, per questo mia madre sidisinteressava ai conoscenti per coccolarlo: anche se io e mia sorellanon avevamo di che lamentarci, sapevamo che era il suo figlio preferitoed io, in particolare, ci avevo messo anni ad imparare a nascondere lagelosia che provavo nei suoi confronti. E non sempre ancora ci riuscivodel tutto. Per i ben noti problemi col Ministero, invece, mio padre erarimasto confinato a Herrengton anche quel giorno, in compagnia diMeissa, tuttaltro che dispiaciuta per la partenza di nostrofratello: quella peste passava tutto il suo tempo a infastidirla equesto mi faceva sentire meno in colpa quando decidevo di intervenire.Le nubi si addensarono di nuovo, mi guardai attorno finchnon la vidi: i Black erano appena arrivati e gi Lestrange,con il figlio minore, si era avvicinato; Meda, naturalmente, avevatrovato altrettanto presto una scusa per defilarsi.Ora tuttala truppa si stava dirigendo verso di noi per salutare Rigel, ed io,ritenendo di avere cose pi importanti che star dietro a miofratello, feci un cenno dintesa a mia madre cheannu e cercai di raggiungere Andromeda, per salutarla.

Che bella spilla daprefetto!

Meda, tra le sue compagne serpeverde, si volt, sorpresa eraggiante. Mi sorrise e dopo esserci allontanati un po,salendo sulle punte, mi stamp un bacio sulla guancia appenasbarbata, inebriandomi del suo profumo dolce e inconfondibile, poi siallontan di un passo per ammirarmi.

Deve essere stato molto belloil viaggio al sud, guarda come ti sei abbronzato!

Sorrisi e annuii: alla fine avevo girato il Mediterraneo in lungo e inlargo con i miei, mio padre ed io avevamo anche recuperato alcunicimeli persi dalla nostra famiglia da tempo, trovati da uncollezionista italiano e messi al sicuro per noi. Naturalmente ilviaggio era servito soprattutto per sotterrare lascia diguerra e riportare una parvenza di serenit in famiglia,allontanandomi per un po da Rodolphus e dai miei tristipensieri. In quei mesi ero anche uscito con diverse ragazze, senzacercare altro che un po di sano e casto divertimento fattodi balli e chiacchiere, ma guadagnandomi ugualmente il soprannome difarfallone da mia sorella, che mi vedevagi fidanzato ogni volta che soffermavo lo sguardo su unastrega per pi di due secondi. Non era mai successo niente,ma distrarmi era stato utile: mi aveva dato modo di far chiarezza erecuperae la serenit perduta, mi sentivo pronto ariappropriarmi della mia vita, uscendo da quel limbo in cui ero rimastosospeso da tanto, troppo tempo. Ero ormai pronto per affrontare Sile aDoire.

S, e ormaiStenton mi avr dato per disperso credo diessere stato la peggiore delusione della sua vita mi eropresentato come la promessa del Quidditch nazionale, invece hodimostrato solo di essere un ragazzino incostante

Sono sicura chequestanno ti farai perdonare, ho parlato con AugustusRookwood un paio di settimane fa, mi ha detto di averti trovato pieno ibuoni propositi

In effetti, avevo visto Augustus al mio ritorno dal viaggio e con luiavevo parlato di alcune delle mie intenzioni: mi ero guardato intorno,avevo visto i miei amici, pi o meno felici, ma tutti con unlavoro o una storia seria intorno alla quale costruire il propriomondo; solo io, in mano, non avevo concretamente niente. Ero ancora intempo, per, per prendere tutto ci chedesideravo dalla vita.

Speriamo E tucosa mi racconti? Comera il maniero di Alphard, inNormandia?

E statobellissimo, mio zio magnifico con noi, anche i miei cuginiper una volta si sono divertiti E stataunestate molto piacevole

Tu in particolare ne avevi dicose da festeggiare, hai preso il massimo dei voti in tutte lematerie Complimenti!

Tutto merito della mia armasegreta! Da quando ho quel tuo libro, la mia vita cambiata. E appunto per questo ho scelto di continuarePozioni

Sorrise e mi fece locchietto, era semprebellissima e simpatica ecoinvolgente Sospirai e guardai altrove, nella miadecisione di comportarmi da persona seria, era coinvolta anche Meda, daquel momento, qualsiasi cosa fosse successa, dovevo tenere conto chelei era per me solo unamica a cui avevo promesso di restaresempre accanto col mio sostegno.

Anche Bellatrix ha ottenutotutti i suoi MAGO e ora

Vieni, dai, salutiamo miamadre, cos ti ripassi nella mente il viso di quella pestedi Rigel e lo tieni docchio: ti avverto unpiantagrane! Se ci saranno guai, stai sicura che ce lo troverai inmezzo!

Feci finta di non aver sentito il riferimento a sua sorella, per quantomi riguardava, Bellatrix era peggio che morta, e forse era un bene perlei, perch non sarei riuscito a reprimere perlennesima volta i miei istinti omicidi nei suoi confronti,se me la fossi ritrovata ancora sulla strada. Cos,soffocando lira che gi solo il nome miprocurava, ridendo le indicai Rigel che, tra tutti quei nostri boriosiconoscenti, sembrava un cucciolo smarrito, non la catastrofe ambulanteche ben conoscevo: facendo un po di attenzione,per, era possibile scorgere nel suo sguardo la luce dalestofante che prometteva guai a non finire. Appena lo vide, Medasorrise e sostenne che ero io un bruto a parlare male di un ragazzinotanto dolce e grazioso.

Ti assomiglia da morire,Mirzam! Sembra che i tuoi abbiano aperto una fabbrica di bei ragazzi aHerrengton

Scoppiai a ridere e ripensai tra me che, in effetti,quellestate, complice il clima caldo e solare, i miei eranostati tra loro ancora pi smaccatamente affettuosi delsolito, facendomi temere che rischiassero o forse volesserovolontariamente mettere in cantiere un altro piccolo Sherton. Raggiuntigli altri, ci lasciamo sommergere dalle chiacchieredelloccasione: mi guardai attorno, era una stranarimpatriata, senza mio padre, e soprattutto senza Bella, rimasta aManchester a far danni, e con mio fratello che pareva avergi legato con Rabastan, facendomi ricordare me stesso tantianni prima. Ora che si era aggiunto Malfoy con suo figlio, quattrodelle pi importanti famiglie magiche della Gran Bretagnaerano tutte insieme: sapevo che presto quegli incontri fortuitisarebbero diventati la norma, che presto il destino del mondo magicosarebbe stato deciso da pochi e che era assolutamente necessario chegli Sherton dicessero la loro e facessero la loro parte. Stavamochiacchierando tranquillamente delle solite facezie dellaltasociet, dei prossimi incontri mondani e delle ultime ideegeniali del Ministero, quando una voce imbarazzata alle nostre spalleci interruppe e Meda, arrossendo un po, siconged da noi seguendo il giovane studente vestito daprefetto di Tassorosso. Dapprima pensai fosse uno dei soliti problemiorganizzativi da risolvere prima della partenza, quando permisi a fuoco con pi attenzione quel ragazzo, riconobbi dinuovo il nato babbano che avevo visto intorno a Meda gialcuni mesi prima, e ricordando le strane parole di Bellatrix, sentiiun brivido dinquietudine.

Ecco i bei risultati dellapolitica del Ministero e di quel pezzente di Dumbledore Glidanno pure le spille da Prefetti, cos hanno la scusa peravvicinarsi alle famiglie di gentiluomini, interrompono i nostridiscorsi e siamo persino costretti a rivolgere loro la parola egiustificare le loro villanie Salazar doveandremo a finire

Notai lo sguardo carico di rimprovero e disgusto che Cygnusstamp sul compagno di studi della figlia, senzapi staccarlo fin che fu visibile e ricordai quanto i Blackfossero pi rigidi di noi Sherton su certi argomenti.Guardai Meda anchio e mi dissi che la mia inquietudine erasolo gelosia immotivata e inopportuna, tra amici, dovuta al fatto cheanche un essere insignificante come quello poteva godersi senzaproblemi la sua compagnia, al contrario di me. Altro non potevaesserci, o almeno, io non riuscivo nemmeno a immaginarlo. Eraimpossibile: una Black poteva fermarsi a parlare con unocos solo per dovere o per piet.

*continua*

NdA: Ringrazio quanti hanno letto, aggiunto a preferiti/seguiti,recensito ecc ecc. L'immagine scelta per questo capitolo una rielaborazione in "Verde Slytherin" di Lonely_Envy di WillaTree . Valeria Scheda

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