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MS.013 - MIRZAM - Il Velo e la Rosa

That Love Is All There Is - Slytherin'S Blood [Marauders] — www.efpfanfic.net · All chapters

MS.013 - MIRZAM - Il Velo e la Rosa

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Slytherin's Blood

Mirzam - MS. 013 - Il Velo e la Rosa

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MirzamSherton Amesbury, Wiltshire - mar. 2 febbraio 1971

Dovevo correre. Sempre di pi. Sempre pi veloce.In piena notte.

Non sapevo dove fossi, n che cosa cercassi, ma dovevofarlo.

Dovevo Dovevo

Assolutamente.

Mi destai allimprovviso, madido di sudore, nel mio letto: dasettimane non riuscivo quasi pi a dormire, ero sempreagitato, qualcosa mi faceva risvegliare con il cuore accelerato, comese stessi correndo. Ogni volta che riaprivo gli occhi, per,le ombre della notte si riappropriavano subito dei miei sogni,celandomi qualcosa che sapevo essere fondamentale per me. Dovevoparlarne con mio padre: poteva trattarsi di qualche stupida maledizionedi Bellatrix, certo, ma temevo fosse invece qualche influssoparticolarmente potente di Milord.

O forse

Quei sogni erano iniziati a Yule, magari erano lespressionedella mia preoccupazione per Meda: in fondo, per colpire sua sorella,avevo contribuito ad accelerare le decisioni che la riguardavano. Anchese sapevo che sarebbe finita cos, non riuscivo a placare inme il senso di colpa. Chiamai Cal, il mio Elfo maldestro sipresent alla porta della camera, gli ordinai una delletisane rilassanti che Kreya mi faceva da bambino e, ormai incapace diriprendere sonno, attesi il suo ritorno, scrutando le stelle e sperandoin un segno.

***

MirzamSherton

Amesbury, Wiltshire - mer. 10 febbraio 1971

Milord incontrerGreyback!

Un fulmineo guizzo di fiamma, nel caminetto, illumin dirosso sangue il salone, fino a quel momento rischiarato soffusamentedalla luce tenue di alcune candele; la melodia del pianofortesinterruppe con una stonatura improvvisa e il suono seccodel cristallo infranto sul pavimento spezz il silenzio cheaveva invaso la stanza, disperdendo nellaria un profumointenso di vino pregiato. Mi bloccai incerto sulla porta: di ritorno, anotte inoltrata, dalla mia missione nel Cornwall con Lestrange, mi erofatto guidare fino a mio padre, nella zona estiva del Manor,dallinaspettato suono di un Notturno di Chopin, eseguito conqualche esitazione.Sollevato al pensiero di non doveraspettare il mattino seguente per potergli parlare, non avevoriflettuto sulla stranezza della situazione, ed ero entrato nella salaa pianterreno, come una furia.Mi pentii immediatamente diaverlo fatto, il tempo di accorgermi che non era da solo e capire cosaavessi interrotto: mio padre era al piano, intento a eseguire,svogliato e distratto, unopera che conosceva a memoria, gliocchi completamente persi su mia madre; lei era seduta al suo fianco,la testa appoggiata sulla sua spalla, con una mano gli accarezzava ilviso, laltra doveva tenere il calice che avevo sentitocadere a terra.Arrossii quando misi a fuoco la sua veste dacamera leggermente in disordine, le gambe in parte scoperte e i segnidei baci di mio padre sul suo collo candido, visibili nonostante icapelli rossi sciolti sulle spalle.Il mio ingresso improvvisoli aveva pietrificati in quellattimo di fugaceintimit, ora perduta per sempre: dopo un attimo diesitazione, la mamma si ricompose e inizi a lanciaresguardi carichi dinterrogativi e paura prima a mio padre,poi a me, poi di nuovo a mio padre; anche lui era rimasto fermo al suoposto, la destra era ancora sulla tastiera, la sinistra eragi salita a prenderle la mano: probabilmente nonglielaveva mai tenuta tanto forte. Quando, infine, anche luialz lo sguardo dalla tastiera su di me, non vidin imbarazzo, n rabbia, npreoccupazione, ma ununica, inesorabile, domanda:

Sarebbe questo il grande uomoche ritenevi utile alla nostra causa?

Gli aveva gi lanciato ogni maledizione possibile quandoaveva appreso come aveva costretto Garrett alle dimissioni, e vedereche non era stato un caso, che stava applicando sistematicamente latattica del terrore per i suoi scopi, non poteva che disgustarlo sempredi pi.Si alz in piedi,and alla finestra, in silenzio. Era ancora buio, mancavanoore prima che allorizzonte sintravvedesse illieve bagliore che indicava il nuovo giorno, cera solo unquarto di luna a illuminare, spettrali, gli alberi spogli, carichi dineve: tremavano appena nella quiete ovattata, mossi da una brezzaleggera.Chiam Kreya per darle rapide istruzioni:colsi una nota durgenza nella sua voce, segno di come avessegi preso importanti decisioni in quei brevi istanti.

Dei, per favore preparaMeissa e Wezen, partiremo immediatamente, pi tardiscriver a Orion per dirgli che purtroppo non andremo allafesta di Zennor. Tu, invece, seguimi: voglio sapere tutto!

No, adesso basta con i vostrisegreti! Sono stanca di conoscere solo brandelli di verit!Voglio sapere come stanno davvero le cose, in quali guai statecacciando voi stessi e la nostra famiglia!

La voce di mia madre ci blocc mentre gi loseguivo verso le scale che conducevano allo studiolo: mio padre laguard con la consueta dolcezza, ma difficilmente si sarebbefatto convincere; daltra parte, il piglio di mia madrediceva che non ce lavrebbe fatta passare liscia, nonstavolta. Ultimamente, da quando Abraxas Malfoy aveva iniziato apresentarsi a casa nostra, per convincere mio padre a prenderepi seriamente il suo ruolo nella societ magica,cerano continui battibecchi tra loro, per le cosepi diverse, tutte per riconducibili allapolitica.

Non cun minuto da perdere, Dei, conosci la fama di Greyback!Convincer anche Orion a spedire in Scozia i suoi figli finda subito, non aspetteremo giugno!

No, tu non farai nulla delgenere! Non capisci? Se scappassimo adesso, lui avrebbe la prova checonosci i suoi piani! Che Mirzam non gli fedele, ma sempre rimasto fedele a te! Lui potrebbeAlshain, ti prego: hai promesso che la nostra famiglia sarebbe semprevenuta prima di tutto, che non avresti mai messo a rischio la vita dinessuno dei nostri figli! Di nessuno!

appunto perquesto che dobbiamo partire, Dei!

Ho fatto io la mia scelta,madre. Voi non potete restare qui, io me lacaver.

Taci! Guarda in quali guaihai messo te stesso e tutti noi, Mirzam! E per che cosa? Solo perseguire quel maledetto Lestrange! Quando la smetterai di comportarticome un ragazzino irresponsabile?

Mia madre non riusc a trattenere oltre le lacrime, predadella tensione e della paura, fugg di sopra, mentre iodivenni porpora per la vergogna: la mamma non doveva nemmeno saperedella mia scelta, ma da come mi guardava, da un po, eraevidente che ormai avesse capito tutto; inoltre immaginava che mi fossiavvicinato a Milord per la mia debolezza, non per aiutareSile.I miei veri motivi, per, non eranopi importanti, ormai, nemmeno per me: nonostante fosselunica strada da percorrere, per salvare Sile ed evitare cheHerrengton andasse distrutta, quella scelta era comunque sbagliata eandava contro la mia natura profonda.Tutto ci chemia madre pensava di me era giusto: ero un irresponsabile, vivevo unavita priva di senso, piena di bugie, incertezze e paure.

Avrei preferito dirtelo in unaltro momento, Mirzam: allinizio dellautunnoavremo un altro bambino. Come puoi capire, questo unmomento meraviglioso, ma per tua madre anche moltodelicato. Io sono felice e al tempo stesso preoccupato. Ti pregoperci di non farla impensierire, nessuno di noi deveturbarla pi del necessario. Nei prossimi mesi, ogni voltache sar via, voglio che tu ti prenda cura di lei e dei tuoifratelli. Promettimelo!

Attese che annuissi, fissandomi: non era una richiesta, ma un ordine,se avessi fatto qualcosa che avrebbe causato sofferenza a mia madre,non mi avrebbe dato altre possibilit di redimermi.

Credo che abbia ragione lei,riguardo a Milord: bene non cambiare i nostri piani,andandocene dimostreremmo di sapere, e quel maledetto potrebbevendicarsi su di te. Inoltre, ammesso non sospetti ancora nulla,perderei quel minimo di vantaggio che ho su di lui, se avesse la provache mi racconti tutto. Ci limiteremo ad aumentare le nostre difese, quie a Londra.

A Londra? Hai ancoraintenzione di restare lontano da Herrengton? Con Greybackche

Ritorneremo a casa primadellequinozio, te lo prometto: la situazione in Irlanda sempre pi tesa, perci tua madre ei tuoi fratelli non andranno dagli zii come avevamo deciso. Alla finedel mese, torneremo in Scozia, per preparare Meissa ai riti. Tu invecetratterai i miei affari al mio posto, a Doire. unadecisione logica, del tutto scollegata dai piani di Milord. Neiprossimi giorni, per, dovrai aiutarmi: esiste un luogo, quiad Amesbury, una specie di capanno da caccia Hoimpiegato anni a renderlo non individuabile e sicuro, con tutti gliincanti che conosco: ci sar utile, se da questa casa cifosse impedito di smaterializzarci direttamente a Herrengton. Miaiuterai a creare dei portali, ho gi iniziato, lidistribuiremo in tutta la casa: corrimani, attizzatoi, lampade,soprammobili, tutto deve essere a portata di mano in caso di attacco.Da quel capanno, poi, nessuno ci impedir di mettercidefinitivamente al sicuro, a Herrengton.

E che cosa accadrebbe se unodi noi fosse attaccato lontano da qui, per strada? O se Rigel fossepreso mentre si trova a scuola? Solo Herrengton veramentesicura!

Non mi farcostringere da quel bastardo a rimanere nascosto come un topo persempre, Mirzam! N impedir ai miei figli divivere una vita degna di questo nome, a causa sua. Continueremo acomportarci normalmente, solo con maggiore cautela. Quello che stiamoattraversando non che linizio, ci aspetta unaguerra, tragica e lunga: i segni parlano chiaramente.

Non crederai davvero cheMilord impiegher anni ad assumere il potere!

No, di questo passo, a essereottimisti, non impiegher pi di un paio di annia prendere Hogwarts e il Ministero, ma anche se ci riuscisse, nonsarebbe finita l. Credi davvero che il suo dominio sarebbela soluzione migliore per il mondo magico? Ora siamo nelle mani diirresponsabili che non ragionano sulle conseguenze, vero, ma con Milordsaremmo tutti schiavi assoggettati ai suoi capricci! Il mondo magicopotrebbe cadere, e forse cadr, ma avr sempre lapossibilit di risorgere, finch Habarcatrester al riparo dalle sue grinfie.

Salazar!Quindi questo che vuoi fare? Organizzare la resistenza, guidare filobabbanirinnegati?

Mio padre and a versarsi da bere, lo sguardo perso nellefiamme del caminetto, in silenzio.

Chieder a messerYuket di incastonare i diamanti di Javanna nei nostri anelli: Walburganon si offender se useremo il suo dono per difendere ancheil resto della famiglia, non solo Wezen. Non poteva scegliere talismanopi potente contro le forze oscure. In seguito renderemoanche quegli anelli delle passaporte,cos saremo al sicuro anche lontano da casa.Andr tutto bene.

Non mi hai risposto: comepensi di schierarti se ci sar davvero questaguerra?

Alzai la voce, mio padre mi fiss, impassibile,probabilmente aveva il mio stesso timore: che un giorno ci saremmoritrovati a combattere da parti opposte della stessa barricata, eallora non ci saremmo scontrati pi per stupidi discorsiteorici, ma per la nostra vita e per coloro che amavamo.

Non ne ho idea, Mirzam.Qualsiasi parte, per la Confraternita, sarebbe quella sbagliata. Sosoltanto che la guerra ci sar, le Pietre Veggenti parlanochiaramente e, purtroppo, non solo loro.

Ho capitoVorresti che le Terre del Nord restassero fuori dalla mischia,perch consideri entrambe le fazioni incapaci di comprenderequale sia il vero bene del mondo magico...

Sai come la penso sul tuocaro Milord e sul Ministero, ma nonmilludo di poter fare ci che voglio, sogi che non ci lasceranno in pace: in caso di guerra, ifilobabbani guarderebbero ai Maghi della Confraternita come a deinemici, anche se non ci schierassimo. Dallaltra parte, lepressioni per coinvolgerci sarebbero pesanti: gi oraAbraxas sempre pi insistente nelle sue visitee lo stesso interesse di Milord nei tuoiconfronti Io non credo che voglia una prova difedelt da te, lui si aspetta quello che stai facendo, chetu mi dica tutto, perch sei il tramite perfetto tranoi.

Perch mi haisvelato le tue intenzioni, allora? Se lui le conoscer, lenostre difese saranno inutili!

Quanto hai appreso da Fearprotegger il nostro segreto e, al limite, anche se noncredo sar necessario, canceller i tuoi ricordi:non mi faccio problemi se di mezzo c la vostrasalvezza!

Certo, la tua eticapersonale: fai una regola e sei il primo ainfrangerla, quando non ti fa pi comodo rispettarla. Sai,alcuni chiamano questo atteggiamento ipocrisia.

Al mondo piace etichettare ecatalogare persone e comportamenti in uno schedario asettico, ma hai ilmio sangue, Mirzam, e se non mi sto sbagliando su di te, misar sufficiente aspettare che diventi, a tua volta, padre:allora comprenderai meglio la mia etica e scoprirai in che cosa diversa dallipocrisia. Ora, per,raccontami di Greyback: quasi lalba, dobbiamoagire in fretta!

Ieri sera, Rodolphus aveva unlavoro importante da fare, mi ha invitato a seguirlo; ho accettato, inostri rapporti ultimamente non erano dei migliori, e si trattava solodi incontrare una persona

Gi, una bellapersona, davvero raccomandabile

Non mi curai degli ulteriori apprezzamenti di mio padre sui personaggicoinvolti e iniziai a raccontare della notte spettrale, nei boschiattorno a Trevillick, dei rumori della notte, di quel passo pesante cheaveva rotto la quiete innevata, di quellessere orrendo che,pur umano, manteneva nello sguardo qualcosa di demoniaco e lupesco.Tutto in lui era enorme e spaventoso: limponenza dellafigura, la cavernosit della voce, i loschi figuri,numerosi, al suo seguito, lintenso e dolciastro odore dimorte, che emanavano le sue vesti.Eravamo ancora lontanidalla luna piena, ma tutti sospettavano che Greyback si nutrisse disangue umano anche quando non assumeva la forma di lupo: dopo averlovisto, me ne convinsi anchio.Rodolphus avevamascherato a stento il suo disgusto, causato solodallaspetto, dallodore e dalla sua natura ibrida;io, al contrario, ero rimasto sconvolto appena avevo ascoltato daLestrange quale proposta Milord avrebbe fatto al mostro:unalleanza per spezzare la volont di chi gli siopponeva.Dopo la gioia per le dimissioni di Garrett, isostenitori di Milord non avevano tratto soddisfazione dalle elezionidi gennaio, la vittoria era, infatti, andata a un uomo ancor menoaddomesticabile di Garrett, un irreprensibile Grifondoro di Londra,appartenente a una famiglia che aveva dato i natali a numerosi ecoraggiosi Aurors, amico di lunga data dello stesso Dumbledore: GedeonLongbottom.

Siamo ai primi contatti, matemo si accorderanno in fretta. Quando sincontreranno dipersona?

Greybackraggiunger Milord a Trevillick la vigilia del prossimonovilunio

Manca circa un mese:occorrer agire in fretta, ma possiamo farcela!Scriver a Yuket, ho bisogno che ci raggiunga per queglianelli, gli dar qualsiasi cosa, purch liprepari il prima possibile! Ora per favore, vai di sopra, da tua madre:devi dirle per quale motivo hai deciso di seguire Milord.

Devo andare proprio adesso?Io?

Mio padre si limit ad annuire, sapevo che dovevo parlarle,ma non capivo perch dovessi farlo proprio in quel momento:cera qualcosa di strano, di solito mio padre sarebbe andatodi corsa da lei per confortarla, invece sembrava distratto da qualcosae, soprattutto, voleva che mi allontanassi.Mi diressi versoil corridoio, ma appena fui inghiottito dal buio, mi fermai perosservarlo, non visto.Allinizio parve indeciso sucosa fare, poi, come uscito da un sogno, and verso il suoleggio, non apr il cassetto in cui teneva le pergamene e lebuste fregiate con i simboli della Confraternita, ma quello in cuinascondeva carta babbana da usare per le brutte; lo vidi scrivere pocherapide parole, poi gir lanello che portava alladestra e Doims si materializz nella stanza.

Altera il tuo aspetto e vaida lui: dovrebbe essere di ritorno da La Testa diPorco. Chiedigli se si sono schiuse le uova di Thestral edigli che deve consegnarla al vecchio entro lalba.

Doims partesubito, padrone.

Non riuscivo a capire cosa centrassero le uova di Thestral,e perch Doims dovesse camuffarsi per andare aHogsmeade: non avevo alcuna idea di chi dovesse incontrare e cosastessero combinando.Il vecchio elfo fece un inchino, poi siscambiarono uno sguardo pieno di significato: chiunque avrebbe notatola stranezza della mano ingioiellata del padrone appoggiata amorevolesulla spalla incurvata del servo, e avrebbe pensato a una delle tantebizzarrie di mio padre. Non era una bizzarria, per:cerano davvero fiducia e rispetto in quei gesti.Cos come non era ipocrisia, ma amore, ci che inquegli anni laveva fatto comportare in modo ai miei occhistrano e, a volte, sbagliato: qualsiasi decisionemio padre avesse preso, riguardo a quella dannata guerra, sarebbe statadettata solo dallamore che provava per la sua famiglia.

***

MirzamSherton

Zennor, Cornwall - dom. 21 febbraio 1971 ( chap.7 )

La giornata era magnifica, sembrava che finalmente quel lunghissimo erigido inverno fosse finito.Mi guardai intorno, ammirato:ovunque cerano eleganti composizioni floreali e ricercate epreziose decorazioni Slytherin e, a far da sottofondo alleconversazioni, aleggiava una musica raffinata, creazione di un famosocompositore del secolo predente, Finnigan ORiordan, divenutocelebre per aver creato lOxamot, uno strumento composto dilegno di Tasso e piume dIppogrifo e diFenice.Anche il cibo era ricercatissimo: avevo sentito Orionraccontare che per lingresso in societ diSirius, Walburga non si era limitata a terrorizzare i suoi soliti elfi,ma ne aveva comprato uno proveniente dalla Francia, maestro nelpreparare pietanze e intingoli sconosciuti in tutto il Regno. Noncerano dubbi: Walburga Black era una dannata arpia, ma nonsi poteva criticare il suo gusto e la sua maestrianellorganizzare feste riuscitissime e ora volteggiava,orgogliosa e austera, tra gli ospiti, godendosi i meritati complimentidal fior fiore del mondo magico. Orion, da parte sua, per quel poco cheun Black poteva mostrare dei propri sentimenti, gongolava e, orgogliosodei suoi ragazzi, li presentava col solito modo arcigno, certo, ma comeil tesoro pi prezioso della famiglia: lindomaniSirius avrebbe compiuto undici anni e, conoscendolo, il mio padrinodoveva essere in fibrillazione anche pi di suo figlio perlarrivo della lettera da Hogwarts. Mi persi dietro alcuniricordi di Orion che risalivano alla mia infanzia e, distratto, non miaccorsi di non essere pi solo, l, sulla verandada cui si poteva ammirare tutto il parco, fino agli alberi e ai costoniche scendevano a picco nel mare, punteggiato al largo da chiare velebabbane.

Stai pensando alla tuaAndromeda, mentre si fa scopare dal Sanguesporco, Sherton? Sai,scommetto che a letto pi bravo di te! Non checi voglia molto, sei talmente deludente!

Gitalmente deludente che mi hai supplicato per notti intere di prenderti,pi e pi volte

Ritornai al presente, attratto dalla voce sussurrata e sibilante, chemi arrivava da dietro le spalle: mi strapp parolealtrettanto bisbigliate e un sorriso aperto, il sorriso della vittoriae della libert.Anche per me quello sarebbe statoun grande giorno, il giorno del trionfo. Mi voltai.

Buongiorno a te, BellatrixBlack, come sempre nascosta dietro porte e tendaggi, a spiare ilprossimo. Eppure, almeno oggi, non dovresti farlo: sei tu la veraprotagonista! il tuo grande giorno! Lady Bellatrix Blackin Lestrange Direi che suona bene Non seifelice ed emozionata?

Moltissimo, Sherton, ma ticonfido un segreto: lo sar ancora di pi ilgiorno che ti avr strappato il cuore con le mie mani elavr esposto in una teca, come fa mia zia con leteste dei suoi elfi

Scoppiai a ridere e le accarezzai il viso, lei mi fulmincon odio, ma non si sottrasse al mio tocco.

Come reciti bene la partedella dura, Black! Io per ti conosco, so come seidavvero E questi non sono pensieri adatti a una ragazza dibuona famiglia come te, non il giorno del suo fidanzamento: dovrestifare come tua madre e Narcissa, occuparti degli invitati, dellefrivolezze, della bellezza, sono molto piopportuni E sorridi! Oggi, sei ancora pimeravigliosa del solito, sai? Il vestito che indossi incantevole, ti d un tocco direiquasi virgineo!

Sorrisi, le sue labbra tremavano dal desiderio di insultarmi, macerano troppe persone che ci passavano accanto, perrientrare nel salone o uscire nel parco, non poteva reagire senza darescandalo: approfittai della situazione per torturarla, come lei avevafatto tante volte con me.

Rodolphus davvero un uomo fortunato, lo invidieranno tutti: basta guardarti percapire che sei nata per questo, per sposare un ricco marito Serpeverdee donargli dei perfetti figli purosangue. Ricordi, tanti anni fa, suquel treno quanto temevi questa realt? Volevisfuggire al tuo destino, ma io lo sapevo gi allora: appenaavessi trovato la persona giusta, quella con cui vivere per tutta lavita, il futuro non ti avrebbe pi spaventato. Avanti,Bella, brinda con me! Alla futura signora Lestrange!

Le offrii un calice di delizioso champagne elfico, servito da unelfetto che si era materializzato appena avevo pronunciato il verbobrindare: Bella lo accett sorridente,fece addirittura un cenno di ringraziamento, gli occhi bassi,finch fummo a portata di una coppia di ospiti che rientravadal parco, dopodich, di nuovo soli, mi gett ilcontenuto in faccia, un ghigno di disprezzo stampato sul viso.

Brindo a te, Sherton! A unmaledetto bastardo! E alla vendetta che mi prender, puoistarne certo!

Sapevo che Bella aspettava il momento giusto per cogliermi da solo efarmi una scenata: non mi preoccupava affrontarla, ma non potevamopermetterci di attirare lattenzione di qualcuno, o avremmodovuto dare entrambi risposte troppo complicate. Mi ripulii rapidamentee mi mantenni indifferente, mentre le sibilavo di darsi una calmata.

Facciamo due passi, Black,laria fresca aiuta a calmare i nervi!

Bella mi segu inviperita nel parco, fino a un puntoriparato dalla vista di chi chiacchierava nel salone; da lontano, vidimia sorella che, imbronciata, stava seduta su una panchina con Sirius:mi sarebbe piaciuto capire se stavano bisticciando di nuovo, ma nonpotevo permettermi distrazioni.

Io sono una Black, Sherton!Tu non puoi darmi via cos! Non dopo quello chec stato tra noi!

Tuo padre ti ha promessa alMago che ti ha chiesto: Rodolphus Lestrange! Io cosa centro?Che cosa vuoi da me? Cosa diavolo vuoi? Io non ti ho mai detto ti amo enon ti ho mai fatto promesse, e per un motivo ben preciso:perch io non ti amo, non ti ho mai amato e non tiamer mai!

Bugiardo!

Lo schiaffo arriv fulmineo e potente, mi asciugai le labbracol dorso della mano: non era stato doloroso, non pi ditante altre volte, ma mi colp vedere le mie dita bagnatedal mio sangue. La guardai: Bella osservava quel nettare rubino consguardo bramoso, poi di colpo gli occhi le si riempirono di lacrime esi volt, in silenzio, come se un groppo alla gola leimpedisse di insultarmi. Alla fine doveva aver immaginato sul serio cheil mio sangue si sarebbe fuso al suo, compiendo il destino voluto perlei dalla sua famiglia, certo, ma anche, inaspettatamente, la suafelicit; ai suoi occhi, avremmo potuto unirci nonpi solo per dovere, ma anche per concretizzare un amorevero in una nuova vita, in un figlio voluto col cuore, qualcuno daamare pi di se stessa e delle sue idee. Conoscevo queldolore sordo, lo provavo ogni volta che pensavo a chi avevo perduto eal fatto che un giorno avrebbe avuto dei figli, ma non da me: sapevo dinon voler far provare a nessuno, nemmeno a chi detestavo, quel senso didisperazione profonda e inesorabile. Dopo quanto mi aveva fatto, sapevodi non dover provare rimorsi: era colpa di Bella se avevo perso tantonella vita e ora non era il caso che mi sentissi a disagio; da mesiavevo a che fare con quella pazza, solo per godermi il giorno in cuilavrei umiliata senza alcuna piet. Certo, le suelacrime erano un dono che non avevo calcolato: sapevo che Bella eraincapace di piangere pertanto immaginavo che se propriolavesse fatto a causa mia, sarebbe stato per rabbia, dasola, nel buio della sua stanza, affondando il pugnale nel cuscino esognando di uccidermi. Dovevo complimentarmi con me stesso se eroriuscito a portarla ben oltre quanto mi ero prefisso, invece,osservarla cos, sconfitta, senza maschere, preda di unasofferenza autentica, come un essere umano qualsiasi, mi stavaturbando: la lucidit fredda e crudele che mi aveva invasoper mesi non riusciva a riprendere il sopravvento, sentivo il cuorestringersi a quelle lacrime, e assalirmi il senso di colpa, la vergognae il rimorso, per le mie azioni e le mie bugie.Non ero fattoper le azioni spregevoli e vigliacche, vero, lavevo capitoquando lavevo salvata dallauror, eppure nondovevo sentirmi in colpa per lei, ma godere per la mia meritatavendetta: Merlino solo sapeva quanto Bellatrix Black meritasse disoffrire! Feci un sospiro fondo, cercando di tornare lucido. Celavevo fatta, dovevo rallegrarmi e ringraziare gli deiperch era finita, non curarmi di quelle sensazioni:evidentemente, per ottenere la mia vittoria, mi ero esposto troppo, maappena mi fossi disintossicato da quellesperienza e avessirecuperato il mio equilibrio, avrei visto tutto nellotticagiusta.

giuro che me lapagherai

Al tuo posto, Black, pensereisolo a non fare danni: ormai, puoi rimetterci solo tu.

Mi minacci? questo che fai? Mi stai minacciando? Ricordati che posso andarel dentro e sputtanarti davanti a tutti! Tutti sapranno dinoi, di quanto sei vigliacco, di come ti sei approfittato di me, e dicome hai usato persino tuo padre per non assumerti le tueresponsabilit nei miei confronti! Canche Bartemious Crouch: a lui potrei raccontare di te e diMilord

Davvero? E quali proveavresti? Ne abbiamo gi parlato Black: segui questa strada eti farai solo del male! Se mi accusassi, potrei essere un gentiluomo enegare, facendoti passare per pazza, altrimenti potrei dire che ci hoprovato e mi andata bene, che non colpa miase sei stata uningenua e ti sei bevuta le bugie che ti hodetto per portarti a letto. A me non accadrebbe niente,perch sei maggiorenne, ma per te diverso:Roland Lestrange potrebbe costringere suo figlio a strappare il vostrocontratto e la tua famiglia non ti perdonerebbe mai, i Black nontollererebbero un altro scandalo, non ora che siete sulla bocca ditutti per tua sorella.

Se credi chemimporti qualcosa dello scandalo e di cosa penserebbe quelcretino di Lestrange

Cerc di correre via, forse per rientrare nel salone e farela sua sceneggiata, ma fui pi veloce di lei, riuscii afermarla e a stordirla con un leggero incantesimointorpidente.Larpionai per un braccio e ciinoltrammo nel parco, fino a una zona appartata, dove sorgeva unvecchio rifugio del guardiacaccia: la serrai per i polsi con una certaforza, cercando di entrare nella capanna a spallate, mentre lei,ripresasi dallincantesimo, si dibatteva e provava acalciarmi. Appena entrammo, chiusi la porta dietro di me e gettai unpaio di Muffliato per sicurezza: forse dovevoaffatturarla cos che stesse buona per il resto dellagiornata, ma ora che riconoscevo la solita Bellatrix, volevo solamentemettere in atto lultima fase del mio piano e per far questoBlack doveva essere pienamente in s.

Se credi di potertiapprofittare di nuovo di me, io Per te finita!Posso anche tacere, adesso, ma appena mi avr sposata,Lestrange scoprir che cgi stato qualcuno prima di lui, ed io non avrscrupoli a dirgli che quel qualcuno sei tu, il suo amico del cuore! Nondovr nemmeno stregare quellidiota per spingerloa darti la caccia e tagliarti la testa!

Salazar, Black, non farmiridere, per favore! Rodolphus non un idiota, sa che donnasei, sa qual il tuo vero valore: per lui contano solo ituoi soldi e il tuo nome! Sa gi che hai solo avanzi daoffrirgli, dai tempi di Hogwarts che hai la fama di unafacile!

Ma come tipermetti!

Evitai per un soffio un altro schiaffo, cercai di bloccarle i polsi perdifendermi ma presi dei calci: mi sembrava di aver a che fare con unabestia selvatica, completamente impazzita, quelloffesasembrava ai suoi occhi ancora pi grave di tutto quello chele avessi fatto e detto. Sorrisi.

Se tu fossi senza colpa,Black, al tuo posto, mi arrabbierei anchio, ma sappiamoentrambi che te la sei cercata: dovevi saperlo che prima o poi ti avreipresentato il conto. Perci prenditela con te stessa emettiti il cuore in pace, perch quello che ti ha riservatoil destino non poco! E ora lasciati dire addiocome meriti

Si dibatteva e continuava a insultarmi, io avevo sempre pidifficolt a trattenerla, ma la baciai lo stesso,delicatamente, sulle labbra. Ricevetti uno sputo, le risposi con unsorriso e la strinsi ancora di pi addosso a me, tanto dasentire il suo cuore pronto a esploderle nel petto: non sapevo se fossepi grande la rabbia o la paura, in quel momento, o semagari fosse di nuovo il desiderio ad accenderle tanto violentementelanima. Le accarezzai lentamente il collo, come le piaceva,senza riuscire a strapparle il solito sospiro, vidi per isuoi occhi accendersi, carichi di odio e al tempo stesso di passione:avrebbe passato tutta la vita a cercare di vendicarsi, tanto valevaprendersi ogni soddisfazione, fino in fondo.

So cosa ti aspetti, da me,Black, ma dora in poi potrai fare certerichieste solo al tuo sposo: la fedelt, ricevuta o donata,conta troppo per me, dovresti saperlo. Ed io mi sono gipreso tutto quello che volevo da te: persino le tue lacrime. Merlinosolo sa, quanto meriti di soffrire, Bella! E godo nel sapere che questo solo linizio: ogni giorno che vivrai accanto aRodolphus, ogni volta che ti prender e tiumilier, sconterai la pena che meriti per quello che haifatto a me, a tua sorella e a tutti quelli che hanno avuto la sventuradi conoscerti! Forse ora inizi ad avere unidea di cosa provodavvero per te. Resta il fatto, per, che io mantengo semprele mie promesse

Estrassi unampolla dal panciotto, osservai Bella: erasmarrita e turbata, i suoi occhi carichi di domande si perdevano nellaluce perlacea dei miei ricordi, chiusi in una preziosa custodia dicristallo e argento, per un attimo la curiosit e lasperanza presero il posto dellodio.

Questi ricordi ti servirannoper realizzare lunico sogno che ti rimasto,Black. Ti ho promesso di portarti da Milord: in questa ampollac il ricordo del mio ultimo colloquio con Lui, aproposito di te. Non voglio placare la tua ira nei miei confronti,facendoti vedere che ti ho difesa e sostenuta, lo faccio per la causa,perch ci tengo, perch so di averti istruita almeglio e che ci saresti molto utile. Milord crede che il matrimoniopossa distrarti, ma io ti conosco, so quanto desideri far parte del Suoseguito, nulla pu fermarti, per questo lhoconvinto a riflettere e a darti altro tempo. Guarda questi ricordi traun mese, dopo il prossimo plenilunio si scioglieranno gli incantesimiche ho posto a loro protezione, e fai attenzione ai dettagli: Milord mifa una domanda, pochi sanno come rispondere. Ti conviene conoscerequella risposta quando lo incontrerai E ora, addio,Lestrange

Mirzam

Le consegnai lampolla con fare cerimoniale, poitrattenendomi con difficolt dal riderle in faccia, me neandai, lasciandola sola, turbata e al tempo stesso emozionata alpensiero di avere ancora almeno una speranza per la quale vivere. Dicerto, appena avesse guardato quei ricordi, sarebbe esploso, in tuttala sua violenza, il suo odio nei miei confronti: sarebbe stato ilcompimento di tutti i miei inganni. Sorrisi, se avessi giposseduto labilit di mio padre di trasmutarminella bestia che preferivo, sarei diventato un esserino tanto piccolo ediscreto da entrare nella camera del pensatoio dei Black insieme conlei, e l avrei ammirato la sua totale umiliazione, quandonon avrebbe visto alcun colloquio con Milord, ma i miei ricordi dellenostre notti insieme. Ricordi assolutamente diversi daisuoi.La verit era che desideravo vendicarmi diBella da quando avevo scoperto che aveva mentito sia a Sile sia a Meda,ma nel tempo, ero stato distratto da quei propositi da vari eventi;quando avevamo iniziato a lavorare insieme, poi, non mi era sembratogiusto agire, per rispetto verso Rodolphus.Col tempo, lafrequentazione costante mi aveva mostrato in lei quella parte ingenua egentile che credevo non esistesse, tanto che per un breve periodo miero convinto di aver commesso un errore, su quel treno, respingendola enegandomi ai disegni del destino: credendo che fosse sincera, avevosmesso di allontanarla, godendomi i momenti di umanit chesquarciavano il suo animo oscuro. Ero arrivato a illudermi che forse,con me, poteva nascere una Bellatrix diversa, una che vivevadamore e di speranza, non solo di odio, gelosia,ossessione.Dopo quel tragico pomeriggio a Hogsmeade,per, la verit aveva spazzato via ogni miaillusione: la vera Bellatrix era sempre stata e sarebbe stata persempre quella che detestavo, lanima nera che avevafagocitato la mia vita, anni prima, riducendola in cenere. Noncera nientaltro che odio e follia, inlei.La notte passata abbracciati a La damascarlatta mi aveva rivelato che si era profondamente legataa me, forse si era persino innamorata, ammesso potesse chiamarsi amorelossessione distruttiva che provava per me da quando eravamoragazzini: si sentiva sicura, aveva abbassato le difese ed io avevodeciso che era il momento di approfittare della situazione e farlepagare i conti in sospeso.Non era stata una vendetta afreddo, per questioni lontane.No. Fredda era stata la miareazione, razionale come mai nella mia vita: il dolore aveva fattonascere in me una persona nuova. Non avevo prove, ma dietro la rovinadi Meda sapevo che cera lei, Bellatrix non si era limitata amentire su di me allepoca del matrimonio di Rookwood, avevacontinuato nel tempo, in maniera sempre pi subdola,colpendoci mortalmente nel momento pi delicato,distruggendo ogni possibilit di riavvicinamento tra me esua sorella.Se non fosse stato per Bella, sarei riuscito aspiegarmi con Andromeda e, forse, a salvarla.Con quellaconvinzione avevo studiato tutte le pozioni pi potenti enon mortali contenenti il Giusquiamo e alcune erbe dallepropriet ipnotiche; avevo raccolto personalmente le piante,le avevo preparate e le avevo sperimentate su me stesso, arrivando aformulare una miscela completamente nuova, potente ed efficace, cheavevo alla fine utilizzato.Dopo aver finto di cedere alle suelusinghe, avevo alterato, per mesi, le percezioni di Bella servendomidel mio preparato: ogni volta che si era avvicinata a me, ne avevoapprofittato per drogarla mescolandone dosi via via piabbondanti nel suo vino o facendoglielo penetrare sotto pelle,mischiato agli oli e alle essenze, con cui la massaggiavo per darlepiacere e farla rilassare. Una volta semi-incosciente, avevo abilmenteindirizzato i suoi pensieri e le sue fantasie, leggendole dei passiscabrosi di una famosa opera erotica babbana.Avrei desideratovederla, essere presente, quando avesse appreso quel dettaglio: le suefantasie, le fantasie di una Strega purosangue, le sue stesse mani,erano state guidate e plagiate dai versi di un volgarebabbano.Le conoscenze di anatomia, apprese di nascosto dagliappunti di mia zia, da ragazzino, per capire meglio le femmine, miavevano aiutato a creare pozioni capaci di provocare in Bella il sensodi spossatezza e appagamento tipici di una notte movimentata, dandocredibilit fisica allefantasie.Il vero tocco da maestro erano stati infine i fintilividi stampati opportunamente qua e l sul suo corpo e sulmio: sarebbe esplosa, appena avesse scoperto che le mie impronte suisuoi fianchi, di cui era andata tanto orgogliosa, memoria di una notteparticolarmente movimentata, erano in realt il frutto dellapresa esagerata di uno degli scherzi comprati da Zonko, Presa stretta, non miscappi . Ci avevo messo un po astudiarli ma, alla fine, ero riuscito a far lasciare ai rampini delgiocattolo dei segni che assomigliavano incredibilmente alle improntedelle mie dita.Avevo faticato a lungo per creare quel mondodi bugie e illusioni, ma alla fine grazie a quella recita ero riuscitoa convincerla di essere ai suoi piedi, di appartenere a lei, anima ecorpo, di essere pronto a chiederla in moglie e ad andare di fronte aMilord, con lei, per prendere il marchioinsieme.Cera la possibilit cheBellatrix non credesse a quei ricordi, vero, che considerasse lafialetta uno scherzo stupido, ma a me bastava che vivesse per sempreaccanto a Rodolphus, luomo che pi detestava, conil dubbio che la felicit vissuta con me e i progetti suMilord, fossero solo una patetica illusione, oltre cheunevidente presa in giro..

Rientrai nel salone, soddisfatto, un leggero sorriso compiaciutostampato in faccia: probabilmente ero stato troppo buono, troppo, unaltro al mio posto avrebbe approfittato seriamente del suo statoalterato e si sarebbe divertito, magari arrivando a offrirla pure adaltri. Approfittarmi fisicamente di lei, per, non era maistato il mio scopo: la prima volta che mi ero ritrovato nella cameracon Bellatrix completamente indifesa tra le braccia, non avevo potutonegare che fosse pi desiderabile di quanto avessiimmaginato, per non lavrei toccata mai, nemmenoper vendetta. Se avessi posseduto quel corpo, avrei acuito ancora dipi, il mattino dopo, la disperazione per la mia solitudine:Bella aveva fatto terra bruciata attorno a me solo per avermi, seavessi ceduto, anche solo per vendetta, avrebbe vinto lei. Non avreimai permesso nulla del genere. Io non gli sarei appartenuto in nessunmodo.

Mai.

Raggiunsi gli altri invitati, mia madre mi disse che pap eMeissa erano scomparsi, io feci un rapido giro tra gli ospiti e notai,seduto pensoso in un angolo, Sirius Black con un curioso rossore su unaguancia: pareva tanto uno schiaffo, e conoscendo mia sorella, immaginaicosa potesse essere successo, non andai a indagare, per,perch mi sembrava gi abbastanza in imbarazzo.Rodolphus, dallaltra parte della sala, era nervoso eagitato, presi due calici di champagne elfico e mi diressi da lui,elargendo sorrisi radiosi a tutti quelli che incrociavo: non mi sentivocos felice da tempo immemorabile, ormai mancava pocoallannuncio dei Black.

Sei ridotto cosmale al pensiero che queste saranno le tue ultime settimane dilibert o perch hai finalmente capito quanto folle la donna che vorresti metterti nel letto?

Parli per invidia Sherton, ifatti ti dimostreranno che ti sbagli di grosso su Bellatrix!

Sai, ho notato che fai diqueste affermazioni ogni volta che ho bisogno di una scopanuova!

Scoppiai a ridere: da anni, ogni volta che scommettevo con Rodolphus suqualcosa, si ritrovava sistematicamente ripulito per bene. Inoltre, miera davvero mancata quellatmosfera giocosa tra noi.

Ridi, ridi pure, Sherton, mastavolta sarai tu a dover sborsare una fortuna, perch sevinco la scommessa, mi dovrai quellAthamedargento che abbiamo visto da Burgin, la settimanascorsa!

Quel gioiellino vale ventiscope da Quidditch, Rodolphus! Che me ne faccio di venti scope? Dovreitrovare qualcosa di altrettanto prezioso, ma sai che non voglioapprofittarmi di te!

Fossi in te, non ci contereitroppo, Sherton: ho preso informazioni, tutto quel Veritaserum andavatestato, perci so quello che dico! Mentrerifletti su quanto ti coster questa scommessa, parliamo dicose altrettanto serie: mi farai da testimone di nozze, vero? Non avraimai occasione migliore della mia festa di addio al celibato per farmiscontare tutti gli scherzi di questi ultimi anni!

Quel ruolo mi spetta didiritto, se non altro perch ti ho servito io Bellatrix suun piatto dargento! Certo, anche un bastardo come te avrebbemeritato una donna migliore ma se a te sta benecos a me basta vederla da vicino quandosar costretta a dirti ad alta voce lovoglio, ahahahah

Salazar, Sherton, abbirispetto per la mia futura moglie!

Ora pretendi troppo,Lestrange, davvero pretendi troppo!

Prendemmo dellaltro champagne e rimanemmo ad ammirare ilparco dalla vetrata del salone. Di colpo mi venne unidea eci provai, magari mi sarebbe andata bene.

Se vincer lascommessa, sar buono, mi darai solamente lanellodi ferro che tuo padre non vuol vendere al mio!

Che cosa? Quella bruttaverghetta di ferro arrugginito? Il mio vecchio dice che tuo padre ciprova da anni a prendersela e lui la tiene per ripicca, per farglidispetto e vederlo incazzato! Si pu sapere che cosac sotto? Ho provato a incantarlo, ma nonreagisce a nessuna magia!

Appunto, Rodolphus: solo una storia di ripicca! Invece, per la causa diMilord, servirebbe coesione tra le principali famiglie slytherin: solocos potremmo prendere rapidamente il Ministero! Quei duedevono smettere di farsi i dispetti e restare attaccati a fattiaccaduti una vita fa!

Hai ragione, non capisconoche il fine comune va preferito alle beghe personali. Tiaiuter, ma tu mi svelerai il segreto diquellanello voglio dire nonsar mica il famigerato anello di Salazar?

Ma quale Salazar, Rodolphus!Non c alcun segreto, questa la cosatragica! Quellanello ha solo un valore sentimentale, paresia appartenuto a una nostra antenata del XV secolo e come sai, miopadre vuol riportare a Herrengton quanto ci stato rubatonel corso della guerra! Sta buttando una fortuna dietro a questecazzate!

Se i motivi fossero soloquesti, sarebbe bizzarro persino per tuo padre tutto questo interesseper lanello! Deve esserci sotto qualcosa, Mirzam, magari nonlo dice a te, perch non si fida

Se lo conoscessi, tirenderesti conto che mio padre anche pibizzarro di quanto si pensi ed molto sopravvalutato: laricerca di quel ciarpame, per me, solo il sintomodellet che avanza!

Facciamo cos: tuvieni al Manor e mi fai vedere che cosa accade allanellosulle mani dellerede di Hifrig. Se non reagisce comeimmagino ed io perdessi la scommessa, mimpegno adartelo Quanto a tuo padre, per perme non pazzo furbo, moltofurbo daltra parte... si sa voiMaghi del Nord avete vite intense, ma molto brevi e... presto il mondomagico potrebbe aver bisogno di un nuovo signore aHerrengton meno bizzarro piaccomodante pi fidato

Che cosa vorresti dire,Lestrange?

Nulla, Shertonnulla Salazar credo sia arrivato ilmomento

Rodolphus

Mi guard ammiccante, sentii un brivido di gelo scivolarmilungo la schiena, guardai mio padre rientrare nel salone insieme a miasorella, dirigersi verso Sirius e parlottare per pochi istanti, ilragazzino tese la mano verso di lei che, risentita, non volevaprenderla, confermando cos la mia teoria sulla responsabiledi quel livido.Alla fine, Meissa fu costretta a sedersiaccanto a Black, scontrosa, non appena Orion fece cenno di volerelattenzione di tutti: Rodolphus sembrpietrificarsi dallemozione, quando Cygnus apparve nel saloneseguito da Bellatrix, io rimasi al suo fianco, turbato, temendo di avercapito bene quello che aveva appena detto.Fummo raggiunti damio padre che voleva essere tra i primi a complimentarsi, per farvedere alle malelingue che non cerano screzi tra le nostrefamiglie, a causa di quel fidanzamento. Io sentivo il cuore a mille:Lestrange aveva detto per scherzo, o lui e Milord stavano seriamentepensando di fare qualcosa per liberarsi di mio padre?

Sono veramente lieto diospitare qui, in questo giorno gi rilevante che segnalingresso nella societ magica di mio figlioSirius, tutti quanti voi, amici e parenti, perch oggi hoanche lonore di annunciare, io, a tutti voi, ufficialmente,il fidanzamento della nostra adorata Bellatrix, figlia di Cygnus Blacke Druella Rosier, con il nobile Rodolphus Lestrange. Un brindisi aquesta felice unione, unione, ricordo, di due anime, certo, ma anche didue tra le pi antiche e nobili e pure famiglie Slytherinsche da sempre condividono valori, aspettative e progetti. Un brindisi aquesta meravigliosa coppia!

Tutti applaudirono, io, augurandomi che Rodolphus fosse semplicementesbronzo, gli feci calorosi complimenti che lui nemmenosent, ammutolito ed emozionato comera: CygnusBlack e Roland Lestrange si sedettero a firmare il contratto davanti atutti noi, si strinsero la mano dopodich firmarono i duenovelli fidanzati. Rodolphus non vedeva lora di potersiallontanare con lei, per la passeggiata di rito nel parco, dopo cena,cos da avere subito unoccasione per metterle lemani addosso, anche se, presso famiglie di antica tradizione come lenostre, era lecito fare sul serio solo dopo un mese dalla firma,preferibilmente alla vigilia di una notte di plenilunio: pio meno quando Bella avrebbe visto i ricordidellampolla.Ghignai, mentre Lestrange si gustavasenza alcuna vergogna la possibilit di poterla almenobaciare, davanti a tutti, incurante delletichetta e delfatto che lei ne fosse tuttaltro che entusiasta. Nonrestammo al ricevimento ancora a lungo, mia madre era piuttosto stancaquella sera, ma finch rimanemmo a Zennor, vidi Bellacontinuare a guardarsi attorno, assente, come se stesse assistendo aqualcosa che non la riguardava, pensava ormai unicamente alla fiala ealla vendetta, infatti, riprendeva vita solo quando mi fissava,incenerendomi con occhiatacce piene di odio e di risentimento. Lesorrisi e brindai a lei, a distanza: finalmente Bellatrix avevafirmato, da quella sera, giorno dopo giorno, notte dopo notte, avrebbepagato per le sue colpe.Per tutta la vita.

***

MirzamSherton

Amesbury, Wiltshire - 21/22 febbraio 1971

Non riuscivo a dormire, neppure quella notte: ero talmente agitato, chedecisi di uscire dalla dependance e rientrare nel manor, solo perassicurarmi che fosse tutto sotto controllo e farmi preparare da Kreyala sua tisana speciale, lunica, fin da bambino, capace dirilassarmi i nervi.Perso nei miei pensieri, mi sorpresetrovare alzato anche mio padre, a fumare il suo sigaro su una poltronadavanti al caminetto del salone: sembrava quasi che mi stesseaspettando.

Non riesci a dormire nemmenostanotte, Mirzam?

E tu come lo sai?

Kreya mi dice sempretutto Seguimi, non ti servono infusi, hai bisogno di unaiuto di tuttaltra natura: se la verit vuolfarsi conoscere da te, continuer a seguirtifinch non lavrai ascoltata, quindi smetti dievitarla e affrontala, solo a quel punto riuscirai a dormire dinuovo.

Ammesso tu abbia ragione, nonso come svelare questa verit: quando mi sveglio, provo unasensazione di attesa, ma non ho indizi per muovermi in una direzioneprecisa. Ho fatto varie ipotesi su chi potrebbe avermi affatturato, eho anche motivi seri per cui preoccuparmi, ma

Mio padre invoc Lumos, poi si avvicin a me,appoggi entrambe le mani sulle mie tempie e mifiss a lungo, scrutandomi le iridi alla ricerca di qualchesegno di una maledizione o di un influsso.

No, nonc alcuna traccia di magia nera su di te, Mirzam:i talismani che ti proteggono sono potenti. Penso che il messaggiovenga da te stesso, pu trattarsi persino di una visione:per scoprirlo dovrai usare uno strumento speciale, a Herrengtonfunziona meglio, lo so, ma a questora con questosilenzio e con quella luna, le Pietre possono parlarti anche daqui.

Vuoi dire che le PietreVeggenti sono qui ad Amesbury? Ma io io non ho mai provatoa

Csempre una prima volta, Mirzam! La nostra famiglia ha una certapropensione alla veggenza, perci non temere, saranno lePietre a guidarti nel tuo viaggio, con il loro aiuto riuscirai a vederecon chiarezza ci che la tua mente cerca di dirti senzariuscirci.

Annuii, non avevo nulla da perdere, anzi, forse mi sarei liberato dauna preoccupazione, perci seguii mio padre, lungo le scaleche conducevano al sotterraneo, entrammo nel laboratorio in cui ciritiravamo per intrugliare e, con sorpresa, lo vidi avvicinarsi a unalibreria, materializzare e abbassare una leva nascosta dietro a unricettario rinascimentale, che non usava nessuno, dopodich,dalla parete, si materializz una pesante porta di quercia,incorniciata in un portale di pietra.

Non immaginavo che ancheAmesbury avesse questo genere di segreti

Si volt per sorridermi, io rimasi perplesso dalla miaingenuit: era logica la presenza di magie similiperch, se ci fosse stata unispezione delMinistero, o lincursione di personaggi poco raccomandabili,mio padre doveva avere un nascondiglio sicuro in cui custodire i suoimanufatti di natura oscura. Scesi per una ripidascala a chiocciola, che sembrava interminabile, arrivati in fondo, siapr dinanzi a noi un lungo percorso sotterraneo, con lepareti e la volta di pietra, mentre il pavimento, che aveva una leggerainclinazione e risaliva morbidamente, era fatto di semplice sabbia.Dopo almeno un paio di kilometri, ci trovammo davanti aunaltra porta, in tutto identica a quella apparsa nellaboratorio: mentre io cercavo lingranaggio per aprirla, miopadre si avvicin, la accarezz con ipolpastrelli disegnando una serie di rune e laprpronunciando un incantesimo in gaelico.

Prego

Si fece da parte, poi mi segu: mimmersinelloscurit profonda di una piccola cellettasotterranea, mio padre accese dei bracieri disposti in cerchio a terrae la luce rossastra dei fuochi rivelarono lambiente strettoe spoglio, una grotta naturale nascosta sotto il parco diAmesbury.Lodore di luogo chiuso, di terra umida edi muschio fu stemperato, quando mio padre gett delle erbee dellincenso nei bracieri, per purificare lariae prepararla al rito; io seguii con lo sguardo le scie di fumo e miaccorsi che, proprio al centro della volta, le rocce si disponevano aformare una specie di occhio circolare, di pietra dorata, diversa dallealtre, da cui potevo vedere il cielo stellato sopra di noi, e i ramispogli di alcuni alberi che crescevano sulla superficie.

So che moltofreddo, ma dovrai spogliarti completamente e sederti a terra,allinterno di quel cerchio di rocce, esattamente sottoloculo che stai ammirando.

Mentre riflettevo sul fatto che l sotto dovevano essercidiversi gradi sottozero, mio padre materializz un drappoverde slytherin con cui coprirmi e mi fece cenno di sbrigarmi, poiand verso la parete di fronte allingresso, latocc con la punta delle dita disegnando la runa EIHWAZ, ela roccia si deform, lasciando apparire un nascondiglio, dacui mio padre estrasse un bacile di pietra completamente ricoperto dirune, e pieno di qualcosa di iridescente simile ai ricordi, deisacchettini di pelle in cui erano conservate delle erbe e, in ultimo,le tre Pietre di mio nonno, le Veggenti. Secondoil mito le tre sfere, dalla superficie perfettamente levigata, eranostate ricavate dai folletti in un lontano passato da un blocco dibasalto nero, probabilmente originario dei lontani vulcanidIslanda: si narrava che i Maghi del Nord, al termine dellungo viaggio che dalle coste del Norfolk li aveva messi in salvo inScozia, avessero trovato le tre sfere di basalto sulla spiaggia propriodavanti alla grotta in cui settecento anni pi tarditrov rifugio Salazar Slytherin e dove da allora i signoridi Herrengton avevano sempre celebrato i loro riti.Non avevomai visto allopera le pietre, anzi, avevo sempre pensatoche, dopo la morte del nonno, nessuno le avesse piinterrogate, e mi sentivo in ansia, perch si diceva che lepietre fossero detentrici della verit assoluta e che, aogni domanda, sapessero dare la giusta risposta.Ognuna diloro rispondeva ai quesiti di una sola epoca: O'Smakhar era capace diricordare il passato, O'Gtamok il presente e OLhitar ilfuturo, ma solo a chi fosse stato in grado di aprire la mente percomunicare con loro e di formulare la domanda nel modo appropriato.

Non servono tecnicheparticolari, se questo che ti preoccupa: quello che haiappreso finora dal Cammino del Nord ti sardaiuto per riconoscere le pietre, chiamarle e comunicare conciascuna di loro. Devi per rispettare alcune regole: questo un viaggio che puoi fare solo in compagnia di te stesso,Mirzam, e inizier appena io uscir da qui,quello che vedrai non potrai condividerlo con nessuno, nemmeno con latua famiglia. Inoltre puoi scegliere una sola pietra e una voltascelta, potrai farle ununica domanda, percirifletti bene: se non sei sicuro, non fare niente, lascia che sianoloro a comunicare con te. Appena me ne andr, il contenutodel bacile evaporer magicamente, un po allavolta, questo riscalder lambiente e tistordir, ma non temere, serve a isolare la tua mente daidettagli inutili che possono confonderti; quando quella materiasar del tutto sparita, brucia dentro il bacile queste erbe:sono ipnotiche e stordenti, perci bene seresti seduto per tutto il tempo, potresti svenire ecadere

E se fossi talmente storditoda non rendermi conto di niente?

Il messaggiotrover il modo di palesarsi, non temere, ma non averefretta e fai attenzione, perch potrebbe celarsi tra le tuefantasie e gli scherzi delle erbe. Vai fino in fondo aquestesperienza, senza timori, io rester fuorida questa porta, se avrai bisogno daiuto, posso interromperetutto in pochi secondi. E ricordati, appena sar uscito, ditoglierti il drappo con cui ti stai coprendo: le Pietre vogliono vederein te, con la stessa chiarezza con cui tu vuoi vedere inloro

Mio padre se ne and, io mi tolsi il drappo di dosso elasciai che la luce lunare illuminasse dallalto la miapelle, su cui gi ballavano i riflessi rossastri deibracieri. Vidi che il bacile di pietra, di fronte a me, era ancora permet pieno della strana sostanza, anche se il livello siabbassava molto velocemente, mentre laria sembrava scaldarsicon la stessa rapidit; aprii un paio di sacchette e annusaile erbe, riconobbi subito le piante allucinogene che avevo sperimentatoper drogare Bellatrix, pi altre che servivano a rilassareil corpo e rendere pi percettiva la mente. Di colpo vidi lastanza girarmi attorno e sentii la testa cadermiallindietro, chiusi gli occhi e subito li riaprii,terrorizzato: esattamente sopra di me, loculo era riempitodalla forma di una luna ancora quasi al massimo della sua pienezza. Ilrespiro si fece corto, mentre cercavo di mantenermi seduto, e nonscivolare steso a terra, la materia nel bacile era completameneevaporata, presi i sacchettini di pelle e rovesciai nel bacile le erbe,i residui del fluido le incendi nellistantestesso in cui toccarono la superficielevigata.Lodore intenso dincenso ederbe si fuse con gli odori preesistenti, la testa continu agirare, vorticosamente, affondai le mani nella terra sabbiosa accantoai miei fianchi per tenermi.E di colpo, senza aver avuto iltempo di formulare alcuna domanda ed essermi rivolto ad alcuna pietra,persi i sensi.

*

Era buio. Un buiorischiarato dalla luce argentea della luna. La notte era calda, luminosa,piena di stelle.

Chiusi gli occhi, e milasciai cullare dal respiro del mare.

Sotto ai miei piedi,nudi, sentivo la consistenza soffice della sabbia bagnata, mi lasciai accarezzare dallento fluire e defluire della risacca.

Mi girai su me stesso eriaprii gli occhi.

Cera unasposa, sulla spiaggia, pochi metri davanti a me: era coperta dalla testa aipiedi da un prezioso velo di pizzo.

Feci un passo e lei midiede le spalle, cercai di muovermi, ma il mare cerc di travolgermi.

Annaspai e condifficolt ripresi il controllo.

La sposa era davanti ame, mi aveva distanziato, pur avanzando versolorizzonte con un incedere lento e maestoso.

Iniziai a correre sullasabbia asciutta, ilfiato si fece corto, le gambe sembravano pesanti macigni.

Non riuscivo adavvicinarmi, cercavodi chiamarla, perch si fermasse, ma non conoscevo il suonome.

Usai le ultime forze perraggiungerla, ma avevo perso persino la voce per parlare.

Lei si volt. Volevochiederle di sollevare quel velo per me, volevo ammirare i suoi occhi,ero sicuro di conoscerli, e non riuscivo a vederli, dil del pizzo prezioso.

Vergognandomi, mi resiconto che potevo offrirle solo la rosa sfiorita che tenevoin mano.

Indeciso, alla finegliela porsi, leirimase immobile, silenziosa, sentivo il suo respiro lieve chesollevava ritmicamente, impercettibilmente, il velo.

Cos vicina ame, presi coraggio, iniziaia sollevare quel pizzo,

lentamente, inalto sempre pi in alto, fino a intravvedere la curvaarmoniosa delle sue labbra.

Volevo baciarle. Sapevo chedovevo farlo, che potevo farlo, che quelle labbra aspettavanosolo me. Appartenevano solo a me.

Mi chinai perassaporarle, e finalmente le sentii: erano fredde come la neve.

Una lacrimascivol dai suoi occhi ancora velati, accarezzai le sue guance perraccoglierla, esentii la sua pelle vellutata e calda come il mio cuore.

Presto mi sarebbescoppiato nel petto. Sollevaiancora il velo, fino a scoprirle il naso, poi ancora, per svelarefinalmente il suo sguardo.

A quel punto,per, la sposa si dissolse, lasciando al suo posto solo unanuvola di polvere dorata.

Rimasi immobile, sottola luce della luna. Non ero turbato n disperato.

Ero felice. Non avevovisto il suo sguardo, non conoscevo quel nome, m a guardai le mani, e vidi che alposto del velo, tenevodi nuovo la rosa.

Non era piavvizzita .Era un tenero bocciolo pronto per essere donato.

Si era nutrita di quellalacrima perduta, di quel lieve bacio rubato,

e, riconoscenteallamore vero, era rinata.

*

Mi ridestai, accarezzato dal respiro fresco del mattino,dalloculo sintravvedeva il chiarore rosatodellalba. Mi alzai, presi i miei vestiti, piegati esistemati accanto allingresso, e mi rivestii.Avevofinalmente visto cosa la notte celava alla mia mente, ma ero perplesso,non sapevo come interpretare la visione e non potevo chiedere consiglioa nessuno: forse le Pietre dicevano che era arrivato il momento diandare avanti e affrontare lignoto, chiudere per sempre conil passato.Forse cera un amore nuovo e sconosciutoche mi aspettava, pronto a darmi la felicit che mi ostinavoa cercare dove non cera pi niente per me. Dovevotornare a vivere.

Eppure il sogno dice che io conosco gi lasposa

Sarei tornato nella grotta dopo qualche notte, avrei fatto una precisadomanda a una precisa pietra. Dovevo capire. Mio padre mi avevalasciato un messaggio sulla porta, in cui mi diceva che avrebbesistemato lui nella grotta, perci mi affrettai a fare ilpercorso inverso, pensieroso: trovai aperta la porta che immetteva nellaboratorio, ripresi le scale e riemersi nel vestibolo, dal mi diressi verso il salone, per fare colazione con imiei, prima di andare a Londra. Trovai i miei genitori gi atavola, alle prese con il Daily appena consegnato, mentre Meissa eWezen stavano ancora dormendo, feci appena in tempo a salutarli e amettermi seduto con loro, che Kreya arriv di corsa con ungufo appollaiato sul suo braccio.

Padrone

Mio padre prov a prendere la busta dal becco del gufo, mail messaggero si volt risentito, spicc il voloe si ferm davanti a me, lasciando cadere la busta sul miopiatto. Lo guardai, mi sembrava di averlo gi visto ma nonricordavo dove n quando e, appena toccai la busta,apr le ali e si sottrasse a ulteriori osservazioni,percorse allinverso il corridoio fatto con Kreya erecuper la libert dalle finestre della cucina.

Di cosa si tratta, Mirzam?Brutte notizie? Sei bianco come uno straccio!

Mia madre aveva ragione, dovevo essere impallidito di colpo: ilbiglietto, anonimo, recava un indirizzo, unora e una data.Tutto ci che mi sarebbe servito se avessi voluto impedireil matrimonio di Andromeda e Tonks.A turbarmi,per, ancora pi di questo e del fatto che ilmessaggio fosse senza firma, era stato proprio toccare la busta. Erabastato un secondo e lavevo riconosciuta, come ormai avevoriconosciuto con sicurezza il gufo: era stato lui a consegnarmi, unalontana mattina di agosto di quattro anni prima, in una busta identicaa questa, la foto di due finti babbani, gli uomini che mi avevanoaggredito da ragazzino. Da quel giorno la mia vita era completamentecambiata, avevo rischiato di morire, avevo vissuto momentidifficilissimi. La mia prima, sensata tentazione, fu quella di bruciareil messaggio.

Nulla dimportante,madre, solo linvito alle nozze tra Andromeda eil suo mezzo babbano

***

MirzamSherton

localit sconosciuta - giov. 25 febbraio 1971 ( chap.40 )

Camminavo a piedi nudi, sulla sabbia, una rosa sfiorita in mano, lamente ottenebrata dallalcool. Non sapevo dove andassi,n cosa volessi, camminavo soltanto. Avevo perfatto una scoperta: gli alcolici babbani non avevano nulla da invidiareal firewhisky! Scagliai lultima bottiglia vuota tra le onde:avrei voluto gettarci anche quello stramaledetto Tonks!Perch non lavevo ammazzato? Perch?Bastava dire Avada e tutto sarebbefinito per sempre. Bastava colpirlo pi forte, quel giorno,magari nascondendo un sasso nel pugno Ma non potevo fareuna cosa del genere a lei Trattenni una lacrima, miripetevo come un mantra che uno come me non piangeva mai, che uno comeme che n le mie lacrime n tuttolalcool della terra avrebbero cambiato niente: era tuttacolpa mia, solo colpa mia, perch ero sempre stato unvigliacco.

UN VIGLIACCO!

Lo urlai alle onde, come una belva ferita: ero stato solo un vigliacco,fin dallinizio, fin da quando non le avevo detto quelladannata parola; quanto cazzo ci vuole a dire una dannata parola?

QUESTO IL PREZZO DI UNA DANNATA PAROLA?

Che cosa mi aspettavo di ottenere ormai? Che cosa?Eropatetico, con quella stupida rosa sfiorita in mano. Eppure non riuscivoa liberarmene, una forza misteriosa mimpediva di gettarlavia. Mi passai la mano tra i capelli, e sul viso, illudendomi che lamia faccia fosse bagnata per le gocce di acqua marina che il vento migettava addosso. Mi girava la testa.Sospirai tentando diforzarmi laria nei polmoni per riprendere un minimo dicontrollo, ma come le onde che gi mi lambivano le gambe, iricordi mi travolgevano e mi trascinavano nellabisso. Volevofuggire, ma era inutile: se si pu scappare da un luogo, impossibile sottrarsi a se stessi, e ovunque fossi andato,si sarebbero ripetute, come una litania dolorosa, le immagini di quelgiorno. Avevo riflettuto a lungo prima di decidermi ad andare, senzasapere che cosa avrei fatto, una volta raggiunta la meta, sicuroper che il sogno della sposa fosse una premonizione: avevoancora unoccasione, almeno una, per sistemare le cose conMeda. Cos ero partito con lintenzione diaiutarla senza aspettarmi niente per me stesso, perch comediceva mia madre, il vero amore ti fa cercare solo il benedellaltro: volevo farle sapere che avrei mantenuto la miapromessa, che le sarei stato accanto, per proteggerla, sempre, aqualsiasi costo, anche se avesse sposato Tonks. Volevo ripianare lecose tra noi, recuperare il nostro rapporto chiederleperdono.

La cerimonia si era tenuta in pieno giorno in una radura verdeggiante,tutta circondata da boschi fitti e inestricabili, dal clima magicamenteprimaverile, nella valle dellUsk, in Galles, vicinoallantico villaggio magico di Yfenni, la sagoma delle BlackMountains che dominava lo sfondo. Mi ero materializzato tra gli alberi,su una collinetta, da cui avevo osservato con attenzione ipartecipanti, senza riconoscere nessuno, nemmeno luomo altoe bruno, elegante e curato che accompagnava la sposaallaltare: non riuscivo a vederlo in faccia, eppure unasensazione ostinata mi persuadeva che si trattasse di Alphard Black,che i sospetti di Narcissa su di lui fossero fondati. Quando arrivai,Meda, nel suo bellabito bianco, stava ormai avanzando tra lefile degli invitati, sotto una serie di archetti decorati con rosebianche, per raggiungere il celebrante, completamente avvolta dal suovelo: era radiosa come non era stata mai, una persona nuova, libera,completa, senza quellaura tragica che sempre incombeva suquelli come noi, eccezion fatta per chi, come i miei genitori, eranostati capaci di spezzare le catene e seguire i propridesideri.Avevo sentito il cuore accelerarmiallimprovviso, come ogni volta che la vedevo, ma stavoltacera qualcosa di strano: vederla tanto felice, invece dirassicurarmi, mi aveva ferito. Mi aveva deluso. Meda non era mai statatanto felice quanto adesso adesso che non facevopi parte della sua vita.

Lei riesce a vivere senza di me sta addirittura megliosenza di me sta meglio con un dannatosanguesporco conto meno di un inutilesanguesporco io io Avevo dato un pugno contro il tronco di un albero, e avevolasciato che le schegge restassero infilzate l, non sentivonemmeno il dolore: che dolore poteva essere rispetto a quellaverit feroce che mi dilaniava dentro?Il cervellocercava di razionalizzare, ma la verit era davanti ai mieiocchi e dentro il mio cuore, la belva che avevo nellanimaruggiva, mostrandomi il mio vero volto: mi parlava di purezza disangue, mi parlava di abominio, non di amore e felicit. Nondi perdono.Aveva ragione mia madre, e aveva ragione Medastessa: il mio non era il sentimento puro che decantavo tanto, era unmisto di gelosia e possesso, di venerazione e senso dicolpa.Era un piacevole e potente veleno dalle mille facce. Manon era amore. Mentre la guardavo stringergli le mani, morivano a una auna, tutte le mie certezze: Meda, meravigliosa come sua sorella, matalmente pura nella mia mente da essere quasi intoccabile, si stringevaal suo sposo, mostrandosi umana, tragicamente umana, la creaturaidealizzata ed eterea che aveva sempre vissuto nella mia mente, fattapi dei miei sogni che di vera carne, spariva, si dileguava,a ogni bacio e a ogni sorriso.Non riuscivo pi amentire a me stesso. Ero rimasto l, ammutolito, incapacepersino di respirare, come se tutto di me si fosse annullato, trannegli occhi, che continuavano a vedere: le ore scorrevano, la rosaavvizziva ed io guardavo quella cerimonia, quella festa, quei balli,quei canti come se fossi fuori dal mio corpo, finch Tonkslaveva presa tra le braccio, gli invitati avevano iniziatoad applaudire e Meda laveva baciato con quella passione cheavevo visto solo tra mia madre e mio padre. Non ero riuscito a reggerealtro.

Ero sceso dalla parte opposta della collina, vagando fino a raggiungereuno squallido villaggio babbano, in tranche, unonda dipensieri potenti e fumosi che sincastravano gli uni aglialtri, si serravano, si annodavano, come le lacrime che non volevofarmi uscire dagli occhi. Ero entrato in una bettola e avevo iniziato abere, mi ero anche comprato delle bottiglie da portare via con me, conle sterline babbane sottratte di nascosto a mio padre. Mi erosmaterializzato in un vicolo ed ero arrivato l, su quellaspiaggia: non avevo idea di dove fossi. Ero rimasto seduto, fermo, perore, a ripensare, avevo iniziato a camminare senza sapere dove volessiandare: avevo lasciato gi da un po la sabbiafine e asciutta, sentivo sotto i piedi la risacca. Era freddo ma avevoiniziato a spogliarmi. Un passo dopo laltro, staccato da mestesso, mi ero allontanato dalla riva, preda del delirio piche della sbronza, nella mente limmagine di Tonks chegiaceva nudo con lei e la faceva sua. Infuriato, depresso, avevopronunciato un incantesimo in gaelico e il mare si era improvvisamenteingrossato ma, sbronzo comero, avevo rapidamente perso lacapacit di controllare me stesso e le onde che avevoaizzato, mi sentii risucchiare tra i flutti e sbattere contro gliscogli: cera solo linchiostro nero del mare tuttoattorno a me, e quando la corrente mi rivoltava, la luce delle stelle,che si riflettevano sul mio corpo martoriato. Tra quelle costellazionicera lei la mia Andromeda, intoccabile epura Il mare mi prese e mi port sotto, sentiilacqua entrarmi dal naso e dalla bocca, presto mi avrebberiempito i polmoni, avrei respirato fiamme di dolore: simile a unaCruciatus, mi avrebbe dilaniato dentro, dopo di che avrei trovatofinalmente pace, pace per sempre. La mente era vuota, il sangue fluivavia insieme alla vita dalle ferite, non ricordavo nemmeno le sempliciparole che potevano salvarmi: o forse non volevo salvarmi, volevo solomorire.

*

Fuallora che la sposa riapparve, poco lontano da me: sarei voluto andarevia, dalla parte opposta, seguire la notte, l dove noncerano pi stelle, e perdermi inquelloblio. Le mie gambe, per, sembravanoanimate di vita propria, cos pur senza piforze, mi ritrovai per lennesima volta, perlultima volta, a seguirla, con la rosa sfiorita in mano.Avevo raggiunto uno stato tale ormai che nemmeno sentivolacqua ustionarmi dentro, percepivo solo un rombo lontanoche annullava qualsiasi altra sensazione.La sposa siferm e si volt, sapeva che sarebbe stato ilnostro ultimo incontro e forse voleva darmi modo di dirle addio, ioper non riuscivo pi a muovermi n aparlare.Tentai di darle la rosa, ma lei neg conla testa.

Non qui, non adesso

Aveva una voce notaeppure in qualche modo irriconoscibile, cos lontana,vellutata, quasi divina, con la destra mi prese la mano, era calda erassicurante, e annod le sue dita alle mie, in silenzio,con la sinistra inizi a disegnare qualcosa nel vuoto, deipiccoli rapidi segni, che sembravano bruciare come fuoco per qualcheistante nellaria e poi dissolversi nella notte.Ionon capivo, non riuscivo a capire, lei le riscrisse: erano rune, lerune del mio nome, le rune della mia gente, le rune della miaterra

Respira

La sposa misussurr lieve allorecchio facendomi sentire dinuovo la dolcezza della sua voce, e rapida riprese a disegnare altrerune, il nome di mio padre, il nome di mia madre e quello dei mieifratelli: erano le preghiere della vita, quelle che i Maghi del Nordusavano per richiamare i cari in punto di morte, quello che io stessoavevo salmodiato, notte dopo notte, in lacrime, per settimane,nellospedale di Inverness.

*

Forza! Prendetelo! ancora vivo! Tiratelo su!

Un forte odore di pesce minvase il naso elimmagine della sposa si annebbi, sentiiprendermi per le braccia da mani forti e callose, altre mi afferravanoper le gambe. Provai un dolore fortissimo, tanto da urlare, senzariuscirci, mi sembrava di esplodere. Qualcuno mi strattonava e migirava, altri mi davano dei leggeri schiaffi per risvegliarmi, ma iovolevo restare dovero, la sposa stava scrivendo altre rune:forse avrebbe scritto il suo nome, o il luogo in cui si trovava chistava pregando per me, il luogo in cui mi attendeva per ricevere larosa.

Mettiamolo gi,stendiamolo, facciamolo respirare!

Sentii un colpo violento in mezzo al petto, sputai tanta acqua, mentreun ronzio fastidioso mi esplodeva nelle orecchie, il fuoco divampavanei polmoni e nelle vene, e di nuovo quellorrendo odore dipesce putrido mi permeava dentro e fuori.

Forza ragazzo, forza!Respira!

Si stariprendendo Apri gli occhi, ragazzo!

Come ti senti? Cometi chiami?

Aprii gli occhi e limmagine della sposa mi sfuggdefinitivamente, dopo aver tracciato nellaria le ultimerune: leggerle mi aveva sconvolto, riempito di domande e al tempostesso di trepidazione. Non era possibile o invece lo era? Dentro di meconoscevo la risposta, ma non potevo crederci. Lemozione miprese a tradimento, mi misi a piangere, un pianto composto eliberatorio.

Tranquillo, ragazzo, sei insalvo Mai visto un mare strano come quello distanotte!

Attorno a me, su una specie di battello da pesca, illuminato appena, simaterializzarono dalle nebbie del mio inconscio cinque babbani barbuti:doveva trattarsi di pescatori irlandesi. Nonostante il dolore, laconfusione, il pericolo scampato, riuscii a sorridere, al pensiero dicosa avrebbe detto mio padre se mi avesse saputo tratto in salvo daquei babbani che odiavo tanto.

Dove dovesono?

Sul RoseMary III, ragazzo, allargo di Wicklow, si torna a casa ora prendi questo ebevilo dun fiato, Sam ti darunocchiata a quei tagli, poi a terra ci penseril dottore

Io io devoconsegnare

Non ti agitare, pensa ariposare e recuperare le forze

Non mi curai dello sguardo a met tra il divertito e ilpietoso che si rivolsero, dovevano considerarmi un pazzo, tenendo contodi come farfugliavo, di quel poco di vestiti che mi era rimasto addossoe della rosa rinsecchita e spelacchiata che stringevo in mano comefosse un tesoro. Come avevo fatto a non perderla in mare?

Grazieio io vi devo la vita

Mi strinsi nella coperta pulciosa che mi avevano dato perchnon mi assiderassi, mentre a est, il cielo e il mare si tingevano di unrosa chiaro, a indicare linizio di un nuovogiorno.E della mia nuova vita.

***

MirzamSherton

Londra - sab. 27 febbraio 1971

Il Tamigi scorreva placido sotto di noi, mentre un pallido soleinvernale scaldava le mie guance, gi rosse per la rabbia elemozione, attraverso le ampie finestre e i tendaggi dibroccato chiaro.Le leggere spire di fumo, che uscivano dallamia tazzina, diventavano via via pi tenui e incerte, il thestava diventando freddo ed io non lavevo toccato nemmeno persciogliere lo zucchero.

Quindi mi avete mentitotutti

No, non comecredi: a parte la sua famiglia e i suoi testimoni, qui in Inghilterralo so solo io Tutti gli altri invitati credono che lacerimonia sia solo rimandata, non annullata persempre

E tu tu hairitenuto giusto non dirmi niente!

Guardai Jarvis, seduto incurante di fronte a me, al tavolodangolo di unelegante sala da t alcentro della Londra babbana: stretto nel suo completo antracite di altasartoria, la sigaretta tra le dita, sembrava perfettamente a suo agio,non me ne ero mai reso conto, prima di allora.

Ricordi la notte di Hogmanay,a Emerson Manor? Ti dissi che ti credevo a Doire, poi mia moglie ci hainterrotto Immaginavo avessi capito che avevo qualcosa dadirti, ti ho invitato a casa nostra per parlarti, ma tu non sei maivenuto

Lei dove si trova? Vogliosaperlo!

Perch dovreidirtelo? Che cosa vuoi da lei, Sherton? Mi hai appena raccontato diesserti quasi annegato per aver visto la giovane Black sposarsi colTassorosso, e ora Dopo quanto, quarantotto ore? Vorrestirientrare nella sua vita e sconvolgerla per lennesima volta?Credi di poter risolvere i tuoi problemi gettandoli addosso a qualcunaltro?

Tu non hai il diritto diintrometterti!

E tu non hai il diritto difarle ancora del male!

Mi alzai come una furia, mi sporsi su di lui e lo presi per il bavero,Jarvis non si scompose, mi saettava addosso i suoi occhi sicuri efreddi, mentre attorno a noi gli altri clienti della sala mi guardavanocon disgusto e terrore, e il direttore di sala si avvicinava austeroper buttarmi fuori. Warrington fece un impercettibile cenno di diniego,e luomo si ferm. Lo lasciai, deciso a non perderaltro tempo con lui.

Tanto la trovercomunque, Warrington Non finisce qui!

Ti sbagli, Sherton, rischiadi finire qui, se non la smetti di comportarti come un pazzo!Il destino vi sta dando lopportunit unica diritrovarvi e rimettere in sesto le vostre vite e a me il compito diaiutarvi! Salazar mi testimone, vi voglio troppo bene, aentrambi, per permettere che anche stavolta vada tutto storto! Dovevaterimettervi insieme dopo quel processo, ma col disastro che haicombinato a Doire, hai messo in cattiva luce te stesso, con tutti. Oranon puoi presentarti ancora a lei cos, completamente fuoricontrollo! Devi fare chiarezza in te stesso, dimostrarle con i fattici che hai nel cuore, che sei cambiato e che hai capito chesiete una vita sola

Lo guardai, mi costava ammetterlo, ma aveva ragione: probabilmentequesta era lultima possibilit che il destino midava ed io ero sempre il solito pazzo capace solo di rovinare tutto.

Dimmi almeno comesta Quando lhai vista lultimavolta?

Sile sta bene, fa il lavoroche ama ed serena: Corso non era adatto a lei, in fondolha sempre saputo, ma tu le hai dato modo di vedere che uomofosse veramente. Inoltre tu che pensi tanto male dilui nemmeno a Donovan piaciuto mai ed stato ben felice di mandare a monte quel matrimonio!Quindi gioca bene le tue carte, perch la mano che hai fortunata Fidati di me

Salazar! Domaniandr a Doire e dovr restare per quasi un mesein Irlanda per conto di mio padre Non saprrestare lontano da lei, non riuscir a fingere, non mimanterr controllato

Lei e suo padre sanno chestai andando a Doire, mentre tu, ufficialmente non sai nulla dilei Spetta a lei la prima mossa. Tu gestirai al meglio lamissione importante che ti ha affidato tuo padre, in questo modo timostrerai a tutti nella luce migliore, responsabile e sicuro. E lofarai senza avere alcun fine personale, ma solo perchquesto il bene della Confraternita!

Vorrei avere il tuo sanguefreddo, Warrington: appena scoprir dove si nasconde, esappiamo entrambi che lo scoprir, voler davantia casa sua e dovessi arrivare ad assediarla

Ho anticipatolincontro con McGuigan a Dublino apposta: se a te sta bene,ti accompagner in questo viaggio, costimpedir di fare qualche altracazzata Che cosa ne pensi?

Lo guardai: mi rendevo conto che se, invece di seguire le orme diLestrange, tanti anni prima, avessi dato pi ascolto a quelragazzino studioso e noiosetto, che da bambini battevo sempre ascacchi, forse ora la mia vita sarebbe stata completamente diversa.Jarvis era sempre vissuto lontano dai riflettori, aveva dovutosottostare a imposizioni e aveva vere ragioni per disprezzare la vitache altri avevano scelto per lui, invece non solo era riuscito a trarreil meglio da ci che gli era stato offerto dal destino, maera talmente felice e sereno, da riuscire a pensare a cosa fare peraiutare gli altri a trovare la propria strada. Gli diedi la mano, insilenzio, mi rispose con la sua presa decisa e confortante: il mattinodopo, alle 11.30, avremmo preso entrambi ad Amesbury la passaporta checi avrebbe condotto a Doire.

***

MirzamSherton

Doire, Irlanda del Nord - ven. 19 marzo 1971

Vuoi qualcosa da bere anchetu?

Negai con la testa e ammirai Direen allontanarsi tra glialtri invitati, vestita da ninfa dei boschi, con dei veli iridescentidi tessuto leggero che facevano da mantello e coprivanolesiguo abito verde chiaro, io rimasi l, vicinoalla porta, accaldato sotto la parrucca e stretto nel mio costumesettecentesco, pronto a dileguarmi nel parco appena mi avesse raggiuntoqualche piantagrane. Era il mio ultimo giorno a Doire, dovevo ritornarea casa lindomani per i riti di Habarcat e il compleanno dimia sorella, dopo aver passato le ultime tre settimane a girovagare peri villaggi irlandesi, contattare numerose famiglie del Nord presentisullisola e parlare con ognuna di loro, singolarmente: miopadre avrebbe presto proposto la riforma dellordinamentodella Confraternita ma, sapendo che avrebbe avuto una forte opposizionea Inverness da parte dei pi reazionari, voleva sapere sepoteva contare sullappoggio degli irlandesi e aveva mandatome a verificare il loro eventuale consenso. La sera, sfinito, rientravoa Doire, ospite della zia e di suo marito, nel loro cottage ai marginidel bosco, lasciandomi viziare in maniera a dir poco vergognosa: Jarvised io avevamo occupato la stanza di Siolln, ilpi grande dei miei cugini, che viveva in Cecoslovacchia conmoglie e figlio, e avevo approfittato di quella sistemazione e deimomenti di riposo, per riallacciare i miei rapporti con gli altri due,Eoin e soprattutto Direen, la mia cugina preferita. Graziea lei e al nostro comune amore per la pesca e le passeggiate neiboschi, quel periodo alla fine era stato rilassante,unoccasione unica per riflettere su come potevo cambiare lamia vita: Direen, con quella sensibilit tipicadel ramo irlandese della mia famiglia, aveva capito che qualcosa miturbava, e mi aveva rassicurato, pur senza costringermi a dirle cosa mipassasse per la testa.E di questo le ero grato. Jarvis, vistoche ero in buone mani e pi tranquillo di quanto ero apparsoallarrivo, ritorn a casa, dopo pochi giorni: suamoglie, infatti, non gradiva che frequentasse una casa in cui vivevauna ragazza non ancora sposata. A dire il vero, dovevo giessere a Herrengton, desideravo partire prima della festa, ma ziaRebecca era stata irremovibile: dovevo partecipare, alla festa inmaschera per il compleanno di Maille, la sorella minore di Donagh, ilfidanzato di Direen.

Tra un anno, pur allalontana, quei ragazzi saranno tuoi parenti, quindi vedi di non farelorso come tuo padre! Sar una festa bellissima,la pi bella da anni, qui a Doire, cui parteciperannodavvero tutti! Fidati di me, Mirzam, un po di sanodivertimento ti far bene

Poi era uscita dalla mia stanza con un sorriso a quarantacinque denti,che non prometteva nulla di buono, mia zia era infatti nota ovunque peressere una temibile combina matrimoni, ed io avevo guardato con unacerta apprensione il vestito da nobile che mi aveva lasciato sul mioletto, interrompendomi durante la preparazione dei bagagli con Cael:avevo provato subito i sintomi dellorticaria, al pensiero didoverlo mettere e di dover affrontare tutte quelle cariatidiimbellettate.

E adesso, nascosto dietro la mia maschera, mi trovavo proprio in pienodelirio: gi da un paio di ore stavo elargendo sorrisi dicircostanza, bevevo cercando di non sbronzarmi, ascoltavo le filippichecontro il Ministero ed evitavo le matrone con figlie da marito checercavano di accalappiarmi. Per fortuna Jarvis era ritornato in Irlandacon sua moglie da un paio di giorni per trattare un affare con ilsolito antiquario e aveva preso parte alla festa in maschera: fino aquel momento era stato il mio complice perfetto, abile nel tirarmifuori dalle situazioni pi problematiche, anche se la solitagelosia di Sheena lo costringeva spesso ad allontanarsi e a non sedersicon me e i miei familiari. In quelle tre settimane non avevo avuto mododi incontrare n Sile n la sua famiglia, perquesto il momento che temevo di pi della serata eralarrivo di Donovan Kelly, invitato con suo figlio Liam e suanuora. Non si erano ancora visti ed io pregavo che si presentassero,per dimostrare a tutti che non avevo alcun timore di affrontarli esoprattutto perch speravo di parlare con loro e sapere diSile, trovare una scusa per farmi invitare e poterla finalmenterivedere.

Ti sei nascosto di nuovovicino alla porta? Guarda che rifugiarsi in un parco male illuminatonon la soluzione migliore: una malintenzionata potrebbeaffatturarti e approfittarsi di te

Warrington, nel suo appariscente costume da mago assiro, sorrisemalizioso, io feci unalzata di spalle.

Attento alle battute, Jarvis:sembra quasi che tu stia facendo un corso da RodolphusLestrange

Il vecchio RodSai, lho incontrato laltro giorno a Londra, mi hadetto che non vede lora che tu ritorni, perchhai perso una scommessa e devi pagare. strano, tu disolito non perdi mai

Abbiamo scommesso suBellatrix Black, Jarvis, quindi tutto pusuccedere

Che cosa? Non ti staraimettendo di nuovo nei guai con lei, vero? Dimmiche

Non ho intenzione di metterminei guai, n con lei n con altre! Ho troppo daperdere

A costo di morire, non avrei permesso n a quella maledettan a nessun altro di rovinarmi ancora la vita,per, per un attimo, ripensai, trattenendomi dal ridere,alla lettera di Lestrange che mi era arrivata la sera prima: unalettera che era riduttivo definire trionfante. Rodolphus mi ricordavache appena fossi tornato a Londra avrei dovuto acquistare per luilAthame da Borgin, perch avevo perso lascommessa: a quanto pareva, aveva finalmente goduto delle grazie dellasua futura sposa, non perch lavesse conquistatacon il suo fascino, ma perch era riuscito ad approcciarlasenza rischiare la pelle, al termine di una serata passata a farlasbronzare con champagne elfico corretto da una sua mistura strana.Questo non provava nulla sulla natura di Bella, a parte che fosse menoscaltra di quanto pensassi, e gi ridevo al pensiero dellasua furia al risveglio, quando si era ritrovata nuda a letto conRodolphus, e aveva capito che il suo fidanzato era riuscitonellardua impresa di sottometterla. Continuando nellalettura, per, il sorriso aveva lasciato il postoallincredulit: a quanto pareva, nonostanteavesse fama di ragazza facile fin dai primi anni di Hogwarts, Bellatrixsi era sempre comportata da perfetta Black, ovvero da pazza, certo, maanche da ragazza di buona famiglia, prendendosi delle soddisfazioni coni suoi amanti, senza mai concedersi del tutto. Morale della storia,aveva involontariamente fatto omaggio della sua prima volta proprio alsuo futuro sposo, a quel Rodolphus Lestrange che, dopo di me, eraluomo che detestava di pi. Dovevo ammettere dinon averlo mai sospettato, al punto che non avevo curato anche queldettaglio, durante la mia recita, ma a pensarci, questo spiegava la suaossessione per il sangue e la reazione che aveva avuto alle mie parole,a Zennor; Rodolphus, invece, doveva averlo scoperto in qualche modo,per questo aveva accettato di scommettere lanello di suopadre contro lAthame. E per questo aveva reagito tanto malequando aveva sospettato una tresca tra Bella e me. Lestrange avevaanche scritto che, quel mattino, Bella aveva avuto una comprensibilecrisi isterica, ma quando aveva farfugliato qualcosa come Maledetto bastardo mela pagherai, giuro che questa non te la perdoner! ,aveva avuto la sensazione che non si rivolgesse a lui, ma a qualcunaltro. Ghignai, la mia vendetta aveva toccato livelli che nemmeno miero immaginato: cera di che festeggiare per anni, peccatosolo per lanello di Salazar, ma mi sarei fatto venireunaltra idea.

Perch adesso staisorridendo con quellespressione cosmefistofelica?

Di mefistofelico quic solo lideatore di questa dannatafesta Ho voglia di andarmene! Non ha senso restare qui,sembriamo dei buffoni E ormai ho capito che nSile n i suoi si faranno vedere, non finchsar a Doire Forse hai ragione, felice della scelta fatta, ma evidentemente lasciare Corso non vuoldire che voglia tornare con me... Sinceramente, lacapisco

Forse hai ragione,ma non credo sia questo il momento pi adattoper arrendersi...

Mentre parlava, avevo sentito uno strano brivido percorrermi rapido laschiena, guardai Jarvis, aveva unespressione concentrata, unlieve sorriso gli aleggiava agli angoli della bocca, mi voltai,seguendo il suo sguardo e di colpo sentii il cuore galopparmiimpazzito.

No, non possibile, non pu esserci davvero leidietro alla porta... No, non c la sua figuraeterea, bruna, dai grandi occhi chiari quasi quanto i miei dietro aquei tendaggi, dietro a quei veli...

Il mio cuore si ferm, i tendaggi che adornavano la sala, ineffetti, sembravano dei veli, come nel mio sogno.

Salazar! Mirzam, fermati! Nonfare cazzate!

Non mi curai di nessuna delle parole che mi rivolgeva Jarvis, dinessuna: senza rendermene conto, affondai come una lama nella folla,sembrava che ovunque fosse calato il silenzio, che non ci fossepi musica, che non ci fossero pi parole, che ilmondo stesso avesse smesso di girare e respirare. Dovevo raggiungerequella porta, dovevo alzare quel velo, dovevo conoscere laverit. La gente si scostava al mio passaggio: Donovan,entrato proprio in quel momento, mi fissava, esterrefatto; tutti quantisembravano fissarmi, mentre mi avvicinavo, ma a me non importavaniente. Forse si rivolse a me per dirmi qualcosa, ma non me ne curai,nemmeno lo salutai, lo superai, mi tolsi la parrucca e la maschera e libuttai a terra, avanzai tra la gente che faceva ressasullingresso e mi ritrovai nel corridoio, in mezzo ad ancoramoltissimi altri invitati che bevevano e chiacchieravano, illuminatidalla luce fioca di lampade e bracieri, nascosti qua e ltra mobili, decorazioni veli e tendaggi.

Allimprovviso, mentre gli occhi percorrevano smaniosi quellungo corridoio, mi bloccai: non ci misi nemmeno un secondo ariconoscerla, nonostante il costume. Vestiva di chiaro, non un vestitoda sposa, come nel sogno, ma un abito da sacerdotessa celtica, che lavelava completamente.Era l, in fondo alcorridoio, sospesa, sembrava attendermi. Sorrisi: anche a distanza sivedeva che tremava, come laria che ci separava, sembravavibrare allunisono con me. Dopo qualche secondo diesitazione, feci un passo, poi un altro, il cuore che mi scoppiava,mentre lei restava immobile: decine di persone ci separavano, ma a mesembrava che il resto del mondo fosse scomparso. Volevo abbracciarla,toglierle quei veli che mimpedivano di vederlacompletamente, baciarla; lei, quasi mi avesse letto nella mente,inizi a sollevare il velo, prima fino alla curva armoniosadelle sue labbra, poi svel il suo naso e le sue lentiggini;infine ammirai di nuovo i suoi occhi. Sentii le lacrime rigarmi lafaccia, e non mimportava che gli altri mi guardassero e migiudicassero.

Finalmente

Sapevo pensare solo questo: finalmente. Era davvero davanti a me,potevo davvero guardare lei, non era solo un sogno. La raggiunsi, presile sue mani tra le mie, gli occhi delluna fusi in quellidellaltro, incapaci di parlare, di respirare, di fare anchesolo un altro passo, come se un gesto potesse romperelincanto e rigettarci in una realt crudele einsensata.Sile, in silenzio, aument la strettasulle mie mani facendomi capire che voleva uscire sulla terrazza erestare da sola con me, io la seguii, il cuore in tumulto, incapace didire anche solo il suo nome, sotto la luce della lunapiena.Ero in tranche, non smettevo di guardarla, avevamomolto, troppo da dire, io avevo troppo di cui scusarmi, ma non era diquesto, di errori che volevo parlare, dopo tanto tempo, noio Ero pieno di domande, felice e al tempo stessoterrorizzato.

Sile

Lei continu a restare in silenzio, sollev unamano fino ad accarezzarmi timidamente il viso, raccogliendo quellelacrime contro cui avevo smesso di combattere, sconfitto; percorse lelinee del mio volto, in silenzio, fissandomi con quegli occhi checercavo da tanto, da troppo.Si sollev sulle puntee appoggi le labbra sulle mie, le sue mani si persero tra imiei capelli. Io non osavo nemmeno toccarla, per paura che lei sparissedi nuovo, ma a un tratto non ce la feci pi, avevo bisognodi sfiorarle il viso, le lentiggini, i capelli: scesi con le dita finoa met schiena, e la strinsi a me, serrandola nel mioabbraccio, per non lasciarla pi andare via.Maipi.Il bacio si fece vorace, volevo dissetarmi conquelle labbra, perdermi in quel momento: dovevo approfittare di quegliistanti di pura felicit, ne avevamo persi troppi, troppi,di attimi come quello. Aprii gli occhi, li fissai nei suoi, aperti acercarmi: era ancora l. Tra le mie braccia non tenevopi solo un diafano sogno. Mi staccai appena da lei, temendodi esagerare, come mio solito, feci un passo indietro, ma Sile mipoggi la mano sulle labbra, impedendomi di parlare, e conlaltra mi mantenne vicino a s,appoggi il suo capo sul mio petto, perdendosi nel mioabbraccio; pareva serena, tranquilla, ma era emozionata come me perquel bacio, sentivo il suo cuore impazzito che pulsava forte quanto ilmio.

Non deliravo, sotto lemacerie, quando ho detto di aver sempre amato solo te, Mirzam:lho negato a lungo, per non soffrire, ma io ho amato sempree solo te Non potevo sposarlo nonvolevo

Alz gli occhi su di me, brillavano di lacrime alla lucedella luna, il suo viso si accese di porpora, in parte imbarazzata, inparte orgogliosa e decisa. Avevo sempre amato questo di lei, la suaforza, il suo coraggio nel combattere, sempre, fino alla fine.

Ho mandato tutto a montelestate scorsa Volevo che tu losapessi volevo che almeno tu

Jarvis mi ha spiegato tutto,ma Io lo sapevo gi, lavevo capitodentro di me io io ho visto che micercavi nei miei sogni anche se era troppobello e non riuscivo a crederci

Sile sembr sorpresa, ma non fece domande, ci sarebbe statotempo, tempo per spiegare ogni cosa.

Mio padre voleva soloproteggermi, voleva darmi tempo per fare chiarezza, aveva paura chefossi confusa e che stessi facendo unaltrastupidaggine

E tu stavi facendounaltra stupidaggine? Come pensava tuo padre,Sile?

No, la mia unica verastupidaggine stata andarmene da Hogwarts. Io dovevorestare al tuo fianco, Mirzam Si deve sempre restare alfianco di chi si ama Sempre

Sile mi guardava, gli occhi pieni di lacrime, io credevo che sareipotuto morire in quellistante, per quanto erofelice.Labbracciai, le sollevai il viso, seguiicon le labbra le linee perfette del suo naso e poi delle sue labbra,quindi la baciai come la prima volta, tanti anni prima, con timore edevozione, pregando che quellistante durasse in eterno. Chequello fosse davvero linizio, il nuovo, vero inizio dellanostra vita. Tutto intorno a noi era scomparso, forse ceradella musica, ma io non la sentivo, sentivamo solo una musica tuttanostra, mentre ci baciavano e ci cullavamo uno nellabbracciodellaltra.Ci staccammo per respirare, la fissai.Sicuro come mai ero stato nella mia vita.

Ora sei qui, Sile, siamo dinuovo qui, insieme, a Doire, come avevi detto tu, come avremmo dovutogi tanti anni fa Tutto il resto non conta, nondeve pi contare mai pi.Ricominceremo da capo Cancelleremo gli errori vivendogiorno per giorno la vita che abbiamo sempre sognato tu edio solo tu ed io noi possiamo tuttoperch ci amiamo, ci siamo sempre amati e ci ameremo persempre Chiedimi qualsiasi cosa ed io la metterai tuoi piedi, qui dove io mi metto adesso, ora e fin oltrela morte.

Le strinsi le mani e la fissai, poi, sotto la luce della luna piena edei suoi occhi stupiti e commossi, minginocchiai davanti alei e mi sfilai dal dito lanello di messer Yuket, quello cheavevo fatto realizzare per lei, anni prima.

Ti prego, accetta questoanello e la mia vita

Percepii dei brusii alle mie spalle, ma non mi voltai, guardai Sile,temetti di vedere la sua preoccupazione o il suo rifiuto, invece, comeme, era immersa nella stessa magia che era nata tra noi tanti anniprima. Lasci che le mettessi lanelloallanulare destro, lasci che si adattassemagicamente alle sue dita, e prima che mi rialzassi, si tolse ilciondolo di sua madre che portava al collo, per metterlo al mio. Poi miraggiunse a terra, mi abbracci, e prima di baciarmi dinuovo, mi sussurr lieve allorecchio:

Un solo sangue, una solavita, un solo destino un solo amore fino allafine dei miei giorni

Dietro di me, gli ignoti spettatori, che avevano assistito alla scena,iniziarono ad applaudire, ma io non me ne curai, avevo la mente soloper la vita che finalmente avevo riaccolto tra le miebraccia.Quando mi rialzai, per, vidi che tra glialtri cera Donovan Kelly, appoggiato allarcodella porta, con un cipiglio severo in faccia, e il suo solito sigaroin bocca. Di certo non era di quelli che avevano applaudito aquellesibizione pubblica e indecorosa di romanticismo: mifrapposi tra Donovan e sua figlia, continuando a tenerla stretta a me,e lo fissai, facendogli capire che non avrei ammesso intromissioni,nemmeno da lui.

Milord,io

Ti do un mese di tempo perprovarmi che questa non una delle tue solite pagliacciate,Sherton E non provare a mettere in mezzo tuo padre persalvarti le chiappe anche stavolta Dovrai essere tu aconvincermi di meritare mia figlia, se e quando avrai le palle dipresentarti alla mia porta

Donovan fece cenno a Sile e con sgomento fui costretto a lasciarlaandare: aveva ragione, dovevo dimostrare a lui e a tutti quanti dimeritare quanto avevo chiesto, ma sapere che lei era pronta a restareper sempre al mio fianco, mi avrebbe dato la forza per affrontare esuperare qualsiasi prova.

***

MirzamSherton

Herrengton Hill, Highlands - mer. 14 aprile 1971

Se crede di poter umiliaremio figlio e la mia famiglia cos e farla franca si sbagliadi grosso! Chi si crede di essere? Donovan Kelly impazzito! Che cosa crede di ottenere? Sembra quasi che abbia qualcosada nascondere

Calmati AlshainTu che ne pensi Mirzam? E soprattutto cosa ne pensaSile?

A noi sta bene affrontarenove mesi dinferno, qualsiasi cosa, purch allafine possiamo sposarci in fondo solo colpamia, gli ho mancato di rispetto

Quel malefico pazzo! Non siricorda cosa combinava lui alla vostra et?Infame

Tutti noi da ragazziniabbiamo tenuto in poco conto le regole ma quando si passanel ruolo di genitore le prospettive cambiano ti ricordoche anche noi abbiamo una figlia, Alshain

Non vorrai dargli ragione,Deidra?

No ma possocapire che sia preoccupato tu non lo saresti perMeissa?

Mio padre si rabbui di colpo, sapevo che per lui Meissa erauna specie di tab e si sentiva male anche solo al pensieroche un giorno sarebbe diventata grande. Pur nella tragedia del momentomi venne da ridere: lavrei proprio voluto vedere, il grande,liberale, Alshain Sherton alle prese con il moccioso che sarebbeandato, un giorno, a chiedergli la mano di mia sorella Comeminimo gli avrebbe affatturato qualche parte delicata del corpo.

Se fossi preoccupato, fareiin modo di conoscere meglio il fidanzato di mia figlia, non impedireiai due di vedersi fino al giorno del matrimonio! Che senso ha? Si mai visto un fidanzamento in cui per otto mesi, i due nonpossono frequentarsi? Il fidanzamento serve per conoscersi, anche trafamiglie Come faccio a conoscere quella ragazza se miofiglio non pu invitarla a casa nostra?

Pare che per lo meno cipermetta di andarli a trovare a Doire, Alshain e cipermette di invitarla qui, quando Mirzam nonc faremo cosVedrai Si tratta solo di una sfida: Donovan vuolcostringere Mirzam a lamentarsi con te e mandare te a combattere le suebattaglie, dimostrando di essere un ragazzino viziato come si figuranella sua mente. Quando non trover soddisfazione, sirender conto da solo che le sue posizioni sonoridicole e torner a comportarsi in modoragionevole

Mio padre non era convinto, rimase in piedi accanto al caminettorimuginando loffesa e la vendetta, mia madre, seduta sullapoltrona accanto a lui, continuava a sferruzzare una cuffietta per ilbambino. Dopo quattro settimane passate comportandomi con Sile e con lasua famiglia come si conveniva durante un canonico corteggiamentoSlytherin, mi ero presentato la sera prima a casa di Donovan Kelly, perchiedergli ufficialmente la mano di sua figlia, in prima persona, senzamandare avanti mio padre con le sue generose offerte e le sueabilit oratorie. Ci avevo messo poco a capireper che, indipendentemente da come mi fossi comportato,Donovan aveva gi deciso di prendersi nei miei confrontitutte le soddisfazioni che riteneva necessarie e opportune, per rifarsidelle offese, vere o presunte, che riteneva aver subito da partemia.In realt, sapevo che i numerosi torti, di cuimi riteneva colpevole, si riducevano a uno soltanto e, mettendomi neisuoi panni, potevo capirlo: non gli andava gi, pur passatiquattro anni, la notte che avevo passato con Sile a Essex Street, elastiosit verso mio padre era dovuta al fattoche lo riteneva mio complice, avendomi dato le chiavi della sua casa diLondra. Testardo comera, era meglio se mi fossi rassegnatosubito, perch, probabilmente, anche dopotrentanni di matrimonio, circondato da una mezza dozzina difigli e chiss quanti nipoti, Donovan Kelly avrebbecontinuato a guardarmi con rancore per quella notte in cui, secondolui, lavevamo umiliato. Sile ed io, per, non cisaremmo mai pentiti, nemmeno sottoposti a ogni genere di vessazione, diquella che era stata la notte pi bella della nostra vita,la nostra prima e unica notte damore. Quando mio padre avevaascoltato le condizioni del suo vecchio amico, dapprima si era messo aridere, poi, compreso che non stavo scherzando mi aveva guardatopreoccupato: ci era imposto un fidanzamento lungo nove mesi, compresoquello che avevo gi passato frequentando la sua casa, conlobbligo di non vederla, per dimostrargli in manierainequivocabile che non ero il ragazzino irresponsabile e privo diautocontrollo che aveva messo a rischio la vita di sua figlia. Nonvoleva nemmeno un ricevimento per il fidanzamento o altre pubblicheesternazioni, questo perch, dal suo punto di vista, cieravamo gi coperti di ridicolo a sufficienza.

Studierattentamente questo contratto, trover il modo difargliela sotto il naso, a quel vecchio babbione Salazar!Ma si pu essere pi ottusi? Avevo giin mente di festeggiare in maniera grandiosa, invitare tutti quanti,far vedere la bellezza di ununione sancitadallamore, e non dai soliti compromessi elui

Ti ringrazio di tutto questoe del pensiero, padre, ma la penso come Sile: tanto tempo fa, lei mi hadetto che non le interessavano feste, anelli, dichiarazioni pubbliche echiss cosaltro, lei voleva molto meno, e altempo stesso, molto di pi, perch lei volevasolamente me come io voglio solamente lei Perla mia stupidit ho perso quattro preziosi anni, otto mesifisicamente lontani sono niente, se alla finepotr restare insieme con lei per tutta lavita

Mia madre alz gli occhi su di me, poi su mio padre, che laosservava con una strana luce negli occhi: per un attimo, ebbi lastraordinaria sensazione di aver ripetuto parole che eranogi state dette, anche se non le avevo mai sentite dipersona.

Credo che questa ragazza mipiacer moltissimo Alshain?

Nel contratto nonc scritto nulla a proposito dellelettere voglio che Sile sappia che da oggi Herrengton la sua casa e noi siamo la sua famiglia...

Pur senza averla fisicamente tra noi, Sile li aveva giconquistati. Non ne avevo mai dubitato.

***

MirzamSherton

Doire, Irlanda del Nord - ottobre 1971

A Doire lautunno arricciava le foglie e le disperdeva nelvento. Camminavo lungo il fiume, chiuso nel mio mantello, nel buio,punteggiato dalle luci artificiali, nel silenzio, rotto solo dal rumoredi qualche auto in lontananza. Mi fermai sul ponte a respirarelaria carica di magia e di attesa che sentivo palpitaretutto intorno a me: quella terra era la mia infanzia, era uno deiluoghi in cui ero vissuto felice, aveva finito con lentrarminellanima pi della stessa Herrengton. Avevopensato, a volte, che avrei potuto lasciare tutto e viverel, dimenticare il mio nome, e diventare, in questo modo,ancora di pi, il figlio di mio padre. Quella terra cioffriva tutto ci di cui avevamo davvero bisogno, ci rendevaliberi dalle nostre ossessioni e ci donava lunica verafelicit. Ma sapevo leggere ormai anchio i segnie tutto diceva che, come tra i babbani stava maturando la guerra,loscurit avanzava anche nel nostromondo.La mia seconda patria, ormai, era prossima a esplodere,a insanguinarsi; cielo e terra e acqua sarebbero stati macchiati dalsangue del fratello versato dallaltro fratello. Doiresarebbe bruciata, le bandiere sarebbero state strappate, uomini e donnee persino bambini sarebbero rimasti a terra, freddi e inermi. Anche noisaremmo stati travolti da quella follia.

Presto, troppo presto.

Le mie stesse mani si sarebbero macchiate di sangue: era ormai deciso,non avevo scampo, lordine di Milord era stato preciso,cera un prezzo per la vita che avevo scelto ed era ormaigiunto il momento di pagare. Ero stato ingenuo a credere che non miavrebbe pi presentato il conto. Respirai a fondo, indossaila mia maschera, volevo apparire sereno, felice, pronto a un futurosenza ombre, non volevo mostrare i segni del mio turbamento. Arrivai infondo alla via, l dove per i babbani esisteva solo un parcoabbandonato, circondato da mura sfatte e filo spinato, e per noiiniziava il complesso dellospedale cittadino. Salii le scalee attraversai lampio ingresso, bussai alla segreteria echiesi di lei salii due piani, percorsi un lungo corridoio,lessi il suo nome sulla porta e attesi seduto il mio turno. Quandousc una coppia con un neonato in braccio, mi alzai, bussaialla porta, ed entrai: una giovane donna, dagli occhi di mare e ilsorriso di stelle, sollev il viso dalle sue carte e,sorpresa della visita inaspettata, si alz dal suo posto pervenirmi incontro, felice, mi sciolsi nel suo abbraccio, nei suoi baci,nella sua risata che sapeva sempre rincuorarmi. Mi chiedevo spesso comeavessi fatto a vivere tanto a lungo lontano da lei, ma ora sapevo cheper quattro lunghi anni, avevo smesso di vivere

Ti credevo a Inverness adallenarti per la partita contro i Tornados Che cosa ci faiqui?

Io Avevo solobisogno di vederti, Sile So che non dovrei, ma qui infondo non siamo soli, no? Salazar! Mancano ancora due mesia Yule! A volte credo che non riuscir mai a rispettare gliimpegni che ho preso con tuo padre! innaturalevivere lontano da te, senza vederti se non nei miei sogniMa non voglio che tu sposi un uomo incapace di mantenere lepromesse

Sile rise, cercando di evitare le mie labbra che, caste, si stampavanosul suo collo bianco come neve, poi mi accarezz il viso,lasciando che mi perdessi nel suo sguardo innamorato.

Dovresti mantenere lepromesse se sono sensate Tu sei tornato da me,Mirzam hai mantenuto la tua promessa cosa vuoiche contino le altre, soprattutto quelle di un pazzo come miopadre?

Qualsiasi promessa tiriguardi, Sile, merita di essere mantenuta Tutu hai rispettato ogni promessa mi hai persino salvato lavita, Sile tu sei coraggiosa, sicura e decisa avolte mi chiedo se riuscir mai a essere forte comete

Sile mi fiss, forse percep il turbamento dietrola mia corazza, mi strinse le mani tra le sue poi miaccarezz il viso e si strinse a me.

Lo saraiMirzam Lo saremo insieme

*finedell'intermezzo*

NdA: Ringrazio quanti hanno letto, aggiunto a preferiti/seguiti,recensito... e un grazie particolare a quanti hanno votatoquesta FF per il concorso di EFP sui migliori personaggi originali.. Valeria Scheda

Immagine: collage realizzato attraverso varie immagini trovate in rete

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