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III.006 - STORM IN HEAVEN - Storm in Heaven (1)

That Love Is All There Is - Slytherin'S Blood [Marauders] — www.efpfanfic.net · All chapters

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Slytherin's Blood

Storm in Heaven - III.006 - Storm in Heaven (1)

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Mirzam Sherton

Herrengton Hill, Highlands - mar. 21 dicembre 1971

Jarvis fiss attentamente il collettodella mia tunica poi, per lennesima volta, siallontan di un passo per controllare labitonella sua interezza: mi aspettavo che iniziasse di nuovo a girarmiattorno, lentamente, indicando all'Elfa gli ultimi dettagli che ancoranon lo convincevano, imponendomi di stare dritto e tenere una posa damodello, stavolta invece si fece da parte e mi permise di guardarmiallo specchio.

Ce labbiamo fatta!Stavolta sei pronto! Ora possiamo scendere, ma prima vorreiricordarti...

Io, per, non gli prestavo gi piattenzione, la stanza, intorno a me, era sparita, tutta la miaconcentrazione andava alle vesti che avevo indossato: le avevo provatemolte volte ma... quando mi guardai, fui travoltodallemozione perch, finalmente, tutto stava percompiersi. Mi controllai da vicino il viso: Jarvis mi aveva aiutato eora, grazie a Incantesimi e Pozioni, non si vedevano pisegni, tagli o lividi a testimoniare la terribile nottata appenatrascorsa, di diverso dal solito c'erano solo i capelli, che arrivavanoappena a sfiorarmi le spalle, -non ricordavo di averli mai portatitanto corti dopo la fine della scuola- e la sensazione strana del voltodi nuovo privo di baffi e barba, dopo le ultime settimane passate afarli crescere solo per il Rito. E quella sottile linea di Runel, proprio al centro del mento! Andai a toccarla: le Runeerano visibili, ma al tatto non erano in rilievo come tutte le altre.

Sono lisce, cosla barba ti crescer normale, senza segni strani, anche seci sono sotto le Rune.

Lo guardai e sorrisi: a chi importava della barba? Quelle erano le Runeche gi sentivo di amare pi di tutte, comequelle alle mani che mi legavano a mia sorella e alla mia sposa: non misarei pi fatto crescere la barba, mai pi,volevo che si vedessero, che tutti vedessero quei segni, testimonidelle responsabilit che mi ero assunto di fronte aHerrengton, come un vero uomo. Scesi con lo sguardo lungo la miafigura, mi guardai le mani, le maniche della tunica, i sottilidettagli: avevo sempre amato gli abiti tradizionali e quello era per meil pi bello, forse perch l'avevo sospirato alungo, arrivando spesso a disperare di poterlo mai indossare per ladonna che avevo nel cuore. Secondo la Tradizione del Nord, l'abitonuziale non prevedeva pantaloni, ma io li avevo voluti ugualmente,verde smeraldo, rifiniti ai bordi e ai lati con leggere decorazioni inargento; sopra, a pelle, andava la classica tunichetta di seta avorio,che arrivava appena a met coscia, aderente e scollata,tutta ricamata con analoghe rifiniture, sopra la quale c'era la tunicacerimoniale, lunga fino ai piedi, anch'essa verde slytherin, di cuialla fine sarebbero stati visibili solo l'alto colletto ricamato e lemaniche dai polsini e dagli avambracci rifiniti con le stessedecorazioni in argento. Sopra, a memoria dell'epoca in cui eravamosempre in guerra, andava indossata la cotta d'argento Elfico, nascostasotto un'altra tunica di seta verde di tonalitpi chiaro, semitrasparente, semplice e liscia, ampia, senzamaniche e con lo scollo circolare, fermata ai fianchi da un'alta fasciadi seta argento. Completava il tutto la tradizionalezimarra, il soprabito da Mago che lasciavaintravvedere solo in parte gli strati sottostanti, anch'essa verdesmeraldo, ampia, con le grandi maniche lunghe fin quasi a terra, etutte le bordature rifinite di argento, chiusa in vita dalla cintura adischi d'argento che reggeva anche il ricco fodero e la spada diHifrig; lateralmente la sommit delle maniche era ornato daun sobrio coprispalle di pelliccia, da cui scendeva il mantelloslytherin: entrando nella Sala di Habarcat, avrei dovuto sollevare ilcappuccio, mantenendo cos il viso coperto per tutta ladurata della cerimonia, finch il celebrante non avessecompletato le formule rituali e avesse dichiarato me e Sile marito emoglie. Ai piedi avevo degli stivali alti, di pelle di Nero delleEbridi, al collo avrei indossato il medaglione di Orion Black eall'anulare sinistro, in aggiunta agli anelli che portavo sempre,quello che mi aveva donato la sera prima mio padre, una fedinasemplice, di oro bianco, con incastonati due smeraldi disposti ai latidi una H e una S dargento, intrecciate: faceva parte diquelle reliquie di famiglia che erano tramandate non per via ereditariama come dono personale, mio nonno l'aveva regalato a mio padre per lesue Rune dei ventuno anni e mio padre a me per il matrimonio. Un giornol'avrei donato anchio a uno dei miei figli, in un'occasioneimportante. Ripensai al bambino delle mie visioni e l'emozione mitravolse definitivamente.

Andiamo, Mirzam, si stafacendo tardi ora di scendere dagliospiti

Aspetta, prima devo indossareil medaglione dei Black, ma non ricordo dove lhomesso

Mi guardai attorno come un predatore a caccia, osservando la stanzaridotta a un campo di battaglia, con la bacchetta, estratta dallazimarra, buttai per aria tutto ci che si era depositatosulle poltrone e sulle coperte del mio baldacchino, muovendomilentamente tra i mobili, inseguito da Kreya che, zampettando qua el, cercava disperata di sistemarmi le ampie maniche dellaveste, o i bordi del mantello, perch stavo di nuovoalterando la perfezione del vestito, conquistata con moltadifficolt. Sbuffai innervosito dal contrattempo e guardaifuori dalla finestra: il sole pallido era gi salito lungo icostoni di roccia e faceva capolino sopra le punte innevate deglialberi, ricordandomi che mancava poco, tragicamente poco, all'iniziodella Cerimonia; Jarvis, da bravo testimone, mi aveva tranquillizzato,ma la verit era che avevo riposato troppo di ritorno dallagrotta, avevamo impiegato troppo tempo durante la Vestizione e oraeravamo in spaventoso ritardo.

Calmati, saranno qui,nascosti da qualche parte, sotto le custodie dei vestiti! O, magari, liha gi presi tuo padre, per consegnarne uno a Sile. Oraper stai fermo, faccio io, o finirai col rovinarelabito!

Mio padre non ancora ritornato dalla grotta, Jarvis, e i medaglioni erano qui alnostro arrivo!

Allora sono qui dentro: tutto a posto, Mirzam, un bell'Accio ed tuttorisolto! Ma stai buono!

Warrington aveva ragione, dovevo affrontare la situazione con calma erazionalit, i medaglioni non potevano essere spariti dasoli e, seppur poco, c'era ancora tempo prima di dover affrontare gliospiti. Quello che provavo era un autentico attacco di panico, laprospettiva di arrivare in ritardo o di fare qualcosa di sbagliato eimbarazzante, mi aveva gi riempito di ansia e ora unproblema pratico e oggettivo, come la scomparsa degli astucci con igioielli, peggiorava la situazione: quando Jarvis recit trevolte lIncantesimo e dei cofanetti non apparve traccia,ricominciai a sudare freddo.

D'accordo, ora ragioniamo concalma... potrebbe averli presi Fear, vuole farne dei potenti Amuleti.Forse si gi messo all'opera... Lo conosci, senon simpiccia, non soddisfatto!Eheheh!

C' poco daridere, Jas! Se non saltano fuori prima dell'arrivo di Walburga Black,non basteranno tutti gli Amuleti del mondo per salvarmi, milancer addosso le sue simpatiche Fatture! E nemmeno tu lapasserai liscia: sei il mio testimone, ti riterrresponsabile, trasciner all'inferno anche te, con le sueurla!

Nonostante tutto, lagitazione, lansia, latensione, a quel punto riuscii a ghignare: Warrington aveva cambiatoatteggiamento all'istante, una nota di preoccupazione sincera aoscurare la faccia da schiaffi con cui si rivolgeva a me da quandol'avevo nominato mio testimone di nozze, perch la nomea didonna spietata e vendicativa che seguiva Lady Black era ben nota anchea lui e, citandola, mi ero assicurato il suo assoluto sostegno perritrovare quei benedetti gioielli. Certo, l'idea che i cofanettifossero in mano a Fear... Non ci avevo pensato fino a quel momento, madi colpo timore si aggiunse a timore: tornati al Manor, mentreriposavo, Fear era sparito, bench dovesse assistere allaVestizione, insieme a Jarvis. Mi chiesi ansioso cosa stesse combinando,solo, in giro per il castello, senza il controllo di mio padre: disicuro, quando l'avessero scoperto, i miei non ne sarebbero stati perniente contenti. Di colpo, per, Fear fu lultimodei miei pensieri: mi bloccai senza fiato davanti al letto, una fittadolorosa a un fianco, la sensazione di una morsa opprimente allecostole che non mi faceva respirare.

Dannata cotta!Lhai stretta troppo, Jas, non riesco a respirare,n a muovermi! Fai qualcosa!

Quando mi ero infilato la tunica e la cotta, Warrington era passatodietro di me per aiutarmi a chiuderla, ma aveva serrato troppo lecinghie di cuoio che la bloccavano, impedendomi quasi di respirare.

Quanti lamenti, Sherton! Losai, la cotta deve donare allo sposo un aspetto austero,perch sconveniente che un Mago del Nord,qualunque et abbia, si sposi con l'aria scanzonata di unragazzino imberbe! Inoltre, se vero che tu dovraiarrovellarti per ore, per venire a capo dei trucchi del vestito dellasposa, cercando di evitare le deliziose trappole che in questo momentole damigelle stanno disseminando tra le sue vesti, tradizione vuole cheanche la sposa debba soffrire un po', prima di ottenere i tuoi favori.Perci basta con i lamenti e ricorda, niente scorciatoie:per una lunga vita prospera e feconda, non potrete aiutarvi con laMagia, queste vesti ne sono immuni, e persino i veli, domattina,dovranno essere intatti!

Mi guard malizioso ed io mi ritrovai la faccia in fiamme:avevo visto molti amici del Nord sposarsi, a un paio avevo anche fattoda testimone, sapevo che la Vestizione era un momento fatto dicomplicit e stupide battute, dette per allentare latensione, ma non immaginavo fosse tanto diverso vivere la stessaesperienza a ruoli invertiti. Cercai di respirare, di distrarmi, senzatroppo successo, Jarvis mi sorrise e prov atranquillizzarmi con la bonariet e la pazienza di chi ci gi passato e sa affrontare quel turbinio diemozioni diverse.

Dai... Volevo solo fartisorridere! Cosa ti agita tanto? Non sarai mica preoccupato per...quello?

Non ho mica dodici anni, Jas! Io non loso Credo che le mie siano paure molto piimmediate: fare tardi, fare o dire qualche sciocchezza, avere l'aspettolivido di chi sta per soffocare!

Prima del mio matrimonio, atal proposito, mi hanno semplicemente detto: Ragazzo mio,per la cotta esiste un solo trucco: stai calmo e buono, e l'ossigeno tibaster almeno per dire S,che l'unica cosa che tutti vogliono e si aspettano da te,al resto ci penser tua moglie!

Jarvis era diventato porpora nel tentativo di non ridermi in faccia,ripetendomi le stesse parole che gli avevo detto io al suo matrimoniomentre Augustus lo trascinava nella tenda a vestirsi e lui siribellava: l'avrei volentieri schiantato sul posto, come aveva cercatodi fare lui all'epoca, ma mi trattenni per non perdere altro tempo,consapevole del vero senso del detto la vendetta vaconsumata fredda; in effetti, mi era sembrato strano cheWarrington non avesse esagerato alla mia festa di addio al celibato,ora mi rendevo conto che aveva deciso di sfruttare la ghiotta occasionedi farsi beffe di me e vendicarsi quando sarei rimasto solo con lui, insua balia, nella mia stanza, lontano da testimoni. Dovevo ammettereche, a suo tempo, mi ero comportato da autentica capra: prima del suomatrimonio, l'avevo canzonato senza piet, per settimane emesi, torturandolo perch gli era stata destinata una cuginache detestava, altezzosa e piantagrane, dimostrando una totaleindifferenza per i patemi e le paure del mio amico; e ora scoprivo cheWarrington non solo non aveva dimenticato, ma si stava rifacendo allagrande: la cosa assurda era che glielo avevo permesso io, mettendomivolontariamente nelle sue mani, quando gli avevo chiesto di farmi datestimone. Mentre ripensavo alle mie colpe, Jarvis fece stringereancora le cinghie con un leggero colpo di bacchetta, sorridendomisatanico, ed io, rimasto senza fiato, iniziai a tossire, semprepi livido.

Vigliacco! Ti giuro che me lapagherai, Warrington! Salazar, ma che ti prende, oggi? Se avessi saputoche mi sarei ritrovato lo stesso con un buffone, pazzo scatenato e pureassassino, avrei chiesto a Rodolphus Lestrange di farmi datestimone!

Jarvis, ghignando, mi squadr con un'altra occhiatacciamalvagia, io ero ormai convinto che sarei presto caduto svenuto e cheil matrimonio sarebbe andato a monte; invece, forse perpiet o, molto pi probabilmente, per rispettoverso Sile, che rischiava di scendere dagli ospiti senza trovarmi adattenderla o di diventare vedova prima del tempo, alla fineallent la morsa, permettendomi di riprendere fiato.

Ti salvi soloperch lultima cosa che voglio essere paragonato a quel pavone di Lestrange!

Non corri rischi, Warrington,tu sei molto peggio di lui, fidati! Con Rodolphus almeno uno sa cosaaspettarsi, tu invece non avevo idea che tu fossicos malefico e falso...

Per vesto megliodi lui, ammettilo! Sai, lho visto una settimana fa daBurgin, sembrava un faro che risplende nella notte PoveroRod, che triste sorte

Ci guardammo e, pensando che, tra tutti noi, alla fine, fosse statoproprio Rodolphus Lestrange, il celebrato dongiovanni, a finireincastrato, di sua spontanea volont per giunta, con unaStrega incredibilmente ricca e bella, certo, ma pericolosa e infidacome poche, scoppiammo a ridere; io, a dire il vero, avevo ancoraqualche difficolt a respirare e il volto midivent di nuovo, velocemente, porpora.

Salazar, Sherton! Respira!Respira a fondo, dai... Cos... Perfetto... Meglio cambiarediscorso e cercare i medaglioni

Cercherai tu Fear e icofanetti, Warrington, io ti star a miglia di distanza! Seiuna minaccia, ecco cosa sei! Meglio se corro da Sile!

Porta male vederla conl'abito da sposa prima della Cerimonia! E se le ronzerai attorno primadel tempo, suo padre e il suo seguito ti defenestreranno, e questo non solo un modo di dire!

Lasciami passare, Jas,prometto che di quel dannato abito non mi curer perniente!

Lo guardai e Jarvis mi rimand indietro uno sguardoesasperato, poi per sicurezza, sapendo che sarei stato abbastanza pazzoda passare rapidamente dalle parole ai fatti, si frappose tra me e laporta.

Togliti di l,Sile ed io siamo sposati ormai, non accetter altreinterferenze, soprattutto da te!

Non siete affatto sposati,ancora! E se ti lasciassi andare, non ci sarebbe pi nessunmatrimonio, per oggi! Finireste col barricarvi nella sua stanza e nonuscireste pi, cos dovremmo ricominciare dacapo, fissare una nuova data per le nozze, richiamare gli invitati:scommetto che anche tuo padre sarebbe molto entusiasta di avere dinuovo tutte quelle cariatidi imbellettate in giro per ilcastello!

Hai finito? Puoi noncredermi, Jarvis, ma non sono pi un quindicenne preda degliormoni! Sile aveva un brutto taglio alla gamba, sono ore che vorreiandare da lei solo per sapere come sta!

Che non sei preda degliormoni l'hai dimostrato chiaramente quando l'hai quasi soffocata,gi alla grotta! Andiamo, Sherton, chiunque al tuo postoperderebbe la testa! normale! E comunque... Silesta bene, ci ha pensato tua madre a lei: mi sono informato sulle suecondizioni, prima, mentre tu riposavi

IO - NON - RIPOSAVO! Sei tuche mi hai Schiantato per impedirmi di uscire da qui!

Jarvis sorrise indulgente, io avrei voluto saltargli alla gola, maquella dannata cotta mi faceva muovere con l'agilit di unpinguino: di ritorno dalla grotta, al mio primo tentativo di evasione,dopo aver provato invano a convincermi, Warrington mi aveva resoinoffensivo con un leggero Stupeficium ed io, colto alla sprovvista,ero svenuto con la sorpresa negli occhi, risvegliandomi poi solo dopoun bel pezzo.

Non farmi ripetere la cosa,per favore! Ci manca solo uno sposo rintronato che stenta a direS o pronunciare bene il nome dellasposa! Una scena che, conoscendolo, Donovan apprezzerebbemolto!

Non si ripeter,non mi far pi cogliere impreparato, non da te!Piuttosto, guardati le spalle!

Jarvis sospir e, sorridendo, si appoggi allaporta, facendomi capire che dovevo rassegnarmi o combattere: se fossestato solo il mio testimone, di sicuro mi avrebbe lasciato passare,stanco di sopportare le mie intemperanze, consapevole che non avreifatto niente di male, che desideravo solo abbracciare Sile, prostrarmiai suoi piedi, venerarla come una dea, grato che stesse realizzandotutti i miei sogni; Warrington per, dopo la storia dellaCancelleria, aveva ripreso a frequentare con regolaritSile, ricoprendo di nuovo il ruolo di suo migliore amico e confidenteche gli era stato proprio a Hogwarts, cos quando avevamodeciso di sposarci con un Rito Tradizionale, si era offerto comePortatore della Sposa, impegnandosi aproteggerla, a costo della vita, nel difficile viaggio per mare daDoire a Herrengton. Il suo compito ora era finito ma sapevo che avrebbecontinuato a vegliare su di lei, arrivando a proteggerla da tutto e datutti, anche da me e dalle mie follie e paure, finch nonfossimo stati dichiarati marito e moglie e non ce ne fossimo andatidalla festa, per vivere finalmente la nostra vita.

Ora basta giocare, Sherton...Quando ti sarai calmato, usciremo da qui, cercheremo quei medaglioni escenderemo di sotto! Ho appena visto il segnale, ora le Passaporte e iCamini sono attivi: so che non sei portato per le mondanit,ma tu affronterai questa Cerimonia come si richiede a uno Sherton,chiacchierando, sorridendo, bevendo senza esagerare e, soprattutto,rilassandoti. Questo l'ultimo piccolo sacrificio che tisepara dalla donna che ami e desideri, tra meno di un'ora Silesar tua moglie e tutto il resto non avrpi importanza! Sempre che tu non abbia dei ripensamenti.Non li hai, vero?

Ripensamenti? Sei pazzo?Certo che non ne ho! Sono solo un po emozionato, un po'...tanto...

Beh, questo normale, anche Sile si sente come te, non preoccuparti! Ed bello essere cos, emozionati e sinceri, innamorati. Per unattimo, ho temuto che fossi preda di uno dei tuoi soliti momenti disfiducia e sconforto, che di nuovo non ti rendessi conto di averetutto, l'amore di Sile, il sostegno delle vostre famiglie, labenedizione di Herrengton...

Visti i miei precedenti,forse lo teme pure Sile, ma quello il passato, un passatoche non torner mai pi, Jas Lodimostrer a tutti... So quanto forte ilsentimento che ci lega, so che insieme possiamo affrontare tutto! Ne hoavuto prova questa notte Dovrei ringraziarti per avermiparlato del Rito, io

Io non c'entro: sapevo cheSile sarebbe riuscita a metterti un po' di sale in quella zucca vuota,pare che tu stia iniziando a sentire gli effetti della sua vicinanza!Segui la rotta, Mir, e la tua vita diventer semplice,vedrai...

Hai sempre avuto ragione,Jas, e non solo su Sile, ma su molte altre cose...

Ne parleremo in seguito,Mirzam, ora non hai pi tempo per le parole, nper me. Andiamo...

Gli diedi la mano e annuii, lui sorrise e mi abbracci, poimi scort fuori, passando davanti alla camera destinata aSile: mi percorse un brivido mentre la immaginai presa da pizzi e veli,acconciature e fiori, lacrime e tremori; feci un respiro fondo, fermodavanti alla sua porta, Jarvis mi guardava, poco distante, ma non erapi preoccupato che facessi una follia, n ioaspettai che mi esortasse a muovermi, lo raggiunsi presso uno specchiolungo il corridoio, dove il mio riflesso mi apparve infine calmo esereno.

Ora mi sentopronto.

Ora sei pronto! Guarda,arriva anche Fear e ha il tuo medaglione, quel vecchio matto!

Mi voltai, vidi il Mago uscire dalla stanza di Sile con uno deicofanetti di Orion, ci sorrise e mi diede l'astuccio, lo aprii, dentroc'era uno dei medaglioni che cercavo, lo misi al collo, sistemandolosopra la veste: i bagliori dello smeraldo, al centro di quellacomposizione di pietre potenti, mi affascinarono.

Scusami se non ti hoassistito, ma avevo un compito urgente da svolgere: mi sono permesso diaumentare la portata di questo Talismano, immergendolo nel vostroSangue, sciolto in Habarcat: tu e Sile dovrete portarli a pelle, incorrispondenza del cuore: vi proteggeranno dalle malattie e dallemaledizioni, faranno da scudo anche contro altri tipi di minacce! Maricordati: non dovrete separarvene mai!

Lo guardai carico di domande, ma non riuscii a dire altro chegrazie, n a reagire quando vidi ilvecchio e Jarvis scambiarsi un'occhiata complice, perch micoinvolsero subito nei loro discorsi sulle Tradizioni Antiche e sulmatrimonio, cos, pur ripromettendomi di chiederespiegazioni, in breve non ci pensai pi, considerando lafaccenda solo una delle tante bizzarre fissazioni di quel vecchiomatto. Infine, scortato da entrambi, scesi l'ampia scalinata e miritrovai nel salone che si apriva sul Cortile delle Rose, dove miaspettavano mio padre e tutti i nostri illustri ospiti.

***

Sirius Black

Herrengton Hill, Highlands - mar. 21 dicembre 1971

Ora penserai anche tu chesiamo dei barbari, vero Sirius? Chiss la faccia di tuamadre, se avesse visto apparire gli sposi ridotti a mendicanti vestitidi stracci! Sarebbe svenuta sul colpo! Ahahah.

Mi scapp una smorfia, al pensiero di mia madre:s, Rigel aveva ragione, se avesse visto l'arrivo di Mirzame Sile, la mamma sarebbe svenuta all'istante e in seguito avrebbespettegolato per anni!A me, invece, dopo lo spaventoiniziale, era rimasto nel cuore solo un senso di pace,perch quello che si era celebrato era un Rito d'amore: imiei pensieri erano corsi a Meda, mi ero chiesto che volto avesse ilsuo Nato Babbano, se fossero stati altrettanto raggianti, il giornodelle loro nozze, e se mia cugina, a distanza di mesi, fosse ancorafelice accanto a lui, lontana da tutti noi, o avesse dei rimpianti. Conun sospiro di nostalgia annuii, mentre il pallido sole del Nord sispecchiava negli occhi d'acciaio di Rigel, ravvivandone ancora dipi l'espressione irridente: sembrava aver scordato anchelui la tensione provata poche ore prima durante il Rito, eppurepercepivo nei suoi modi qualcosa dinconsueto.

L'ho trovato bello, ma...spero che i matrimoni del Nord non siano sempre cos...pericolosi!

Lo dissi guardando lontano, pentendomene subito, perchRigel scoppi a ridere, malizioso; presi fuoco, titubanteprovai a correggermi con un poco credibile voglio dire... lospero per voi, che lo fece ridere ancora di pi,poi, con fare complice, mi mise il braccio sinistro attorno allespalle, recuperando la calma: i suoi occhi continuarono,per, a luccicare a lungo ed io, altrettanto a lungo,continuai ad arrossire.

No, non sono tutticos... Mio padre addirittura ha strepitato a lungo,cercando di convincere mio fratello a evitare rischi inutili, ma Mirzam pi cocciuto di un mulo! Secondo lui ilmatrimonio in questo modo pi sacro,perch a unire non la burocrazia del Ministero,ma la Sacra Ritualit del Nord, la Fiamma di Habarcat, iNostri Antenati: tutte quelle stronzate che gli piacciono tanto! Vedi,Sirius, la verit che mio fratello solo un dannato pallone gonfiato! Un fissato su troppecose, tutte troppo sbagliate!

Lo guardai, turbato: raramente Rigel parlava a sproposito e se qualcosanon andava, tendeva ad azzuffarsi apertamente con l'avversario,compresi i suoi fratelli, ma non parlava mai alle loro spalle. Mai. Nonvoleva mai dar soddisfazione a Mirzam, un po' come accadeva tra me eRegulus, ma durante lestate mi ero accorto che ci teneva, etanto, a suo fratello, infatti, quando lui e Mei non potevano sentirlo,ne esaltava di continuo le virt, dimostrando di ammirarlo edi volergli assomigliare, una volta adulto.Mi chiesi se fosselo spavento provato durante la notte a farlo sparlare e in che sensoMirzam fosse un fissato: pensai alla sua amicizia con Lestrange e allefisse di Bella, ma ricordando come Mirzam miaveva difeso da Rodolphus a Grimmauld Place, un paio di sere prima, misembr improbabile che ne condividesse la follia; inoltreRigel era amico di Rabastan, il problema perci non dovevaessere quello. Qualcosa non tornava: probabilmente Rigel sfogava su suofratello qualche altra preoccupazione, forse era stato rimproverato dasuo padre, di nuovo, per le note vicende della zuffa nei Sotterranei.Restammo per un bel pezzo in silenzio, lasciandoci strapazzare daiventi che scendevano da nord, i capelli sempre piscompigliati, in attesa dell'inizio della Cerimonia, seduti su unadelle panchine che si affacciavano sullo strapiombo, a poca distanza dadove avevo consegnato ad Alshain l'anello conservato a Lestrange Manor,in disparte rispetto a tutti gli altri, che osservavano delle gare suscope da Quidditch di alcuni giovani Maghi della Confraternita; Rigelguardava l'orizzonte, in maniche di camicia, dopo essersi sfilato lalunga tonaca indaco che aveva indossato nelle tende, io mi stringevonel mio mantello, e nel mio caldo abito scuro, cercando di non farglicapire che stavo morendo dal freddo, per non farmi cacciare dal.

Posso... farti una domanda...un po'... personale?

Personale? Certo, se tiassumi l'esclusiva e piena responsabilit delle mie rispostedavanti a tua madre! Non voglio passare per il disgraziato che hatraviato uno dei suoi preziosissimi principini Black!

Mi guardava con un barlume malizioso negli occhi, io mi accesi divergogna e lui scoppi a ridere.

No... io... mia madre noncentra Mi chiedevo solo perch... nonsei con gli altri, a volare...

Chiss cosa micredevo... Mio padre mi ha requisito le scope per un anno, per quellafaccenda di Slughorn... Sar fortunato se nonchieder a Dumbledore che la punizione sia estesa anche ascuola...

Credevo che quella fosse unastoria chiusa ormai...

Non per lui... Con lui, lestorie non si chiudono mai

Laconico, bevve un altro sorso dalla bottiglia, tenuta nascosta nellatasca interna del suo mantello, piegato al suo fianco: aveva detto cheera una birra babbana acquistata a Londra, era uscito apposta percomprarla, furtivamente, di primo mattino; con fare cospiratorio, me neaveva offerto un po': aveva un colore ambrato e il sapore eracos intenso che l'avevo sputata subito, sotto i suoi occhidivertiti.

Battesimo della Birracelebrato! Appena sarai pi grande, celebreremo tutti glialtri! Ahahah!

Un po' confuso, risi con lui, chiedendomi a quali altri battesimi siriferisse: un brivido di eccitazione mi scivol per laschiena, perch immaginai che si trattasse, senz'altro, diqualcosa che avrebbe fatto inorridire mia madre e la sola idea mi reseeuforico e impaziente. La sua risata, per, ancora unavolta, si spense rapida e capii che qualsiasi cosa lo turbasse eramolto pi importante di una stupida gara con le scope daQuidditch; presi coraggio e lo assediai di nuovo.

E sulla spiaggia, prima...perch hai dato retta a mio padre, se nessuno era pronto afarlo?

Tuo padre ha sempre un ottimointuito, Sirius, i suoi argomenti erano logici: io ho agito diconseguenza. D'altra parte, eravamo gli unici svegli, in mezzo a tuttequelle cariatidi "imbacucchite" di litanie e incensi! E gli unici cuinon importava niente se il maledetto vegliardo si fosseinfuriato!

Stai parlando diFear?

Non avevi detto di volermifare una sola domanda? Con questa siamo gi atre...

Divenni porpora e mi morsi un labbro, Rigel, incupito,continu a guardare lontano, poi si volt versodi me, con occhi di sfinge: si limit ad annuire, sembrava adisagio come a Hogwarts, quando mi ero presentato a lui con il nome diFear sulle labbra e un pezzo di carta con disegnate le sue Rune.

Quando a scuola ti horaccontato il mio sogno... Tu lo sapevi... sapevi che parlavo dilui!

L'ho sospettato,s, e ti ho mentito, scusami, ma... Non sapevo cosa potevodirti, dovevo chiedere a mio padre prima, cos ti horifilato le prime sciocchezze che mi sono venute in menteMi dispiace.

Non c' nessunfantasma dei MacPherson in giro per i sotterranei del castello,vero?

No, quelli ci sono, eccome!Quella l'unica parte vera di tutta la storia, Black; iMacPherson, per, non sono affatto estinti: come vedi, lui ancora qui, tra noi, purtroppo!

Io non capisco:perch tanti misteri? Quando Fear apparso,pap ce lha detto subito che si trattava delvecchio maestro di tuo padre, un Mago molto potente, noto atutti come Fear. Io non

Il maestro di mio padre... eOrion vi ha anche detto che cosa insegnava? Vi ha detto che Fear un Mago Oscuro? Anzi, per la precisione, l'ultimo veroMago Oscuro che vive in seno alla Confraternita?

Un... Mago Oscuro? Ma... Chesignifica? Che cosa ci fa un Mago Oscuro con tuo padre,Rigel?

Rise, una risata tutt'altro che allegra.

Non ne ho idea! E a dire ilvero, non voglio nemmeno saperlo... Io non voglio entrarci in questestorie, in queste vecchie tradizioni decadenti, in queste stupidelotte... Per non dormire la notte, mi basta sapere che molti alMinistero definiscono Mago Oscuro persino mio padre e una delle cause proprio il suo legame con quel dannato vecchio! Io non soche cosa abbia in mente, Black, e spero di non doverlo scoprire mai...ma quell'uomo pericoloso, davvero pericoloso... L'hosentito di persona: quando ti prende la mano, sembra penetrarti lacarne e graffiarti l'anima, ti legge dentro e quando ti lascia, non tisenti pi come dovresti essere. Porter soloproblemi, Black, ne sono sicuro ... e oggi ci saranche...

Pendevo dalle sue labbra, in stato quasi catatonico, affascinato e alcontempo spaventato da quelle parole che spiegavano tanto, pur senzadire molto, quando mi lasci cos, con il fiatoin sospeso, come uno stupido: non fin la frase, ed io,sorpreso, mi voltai a guardarlo, sembrava aver di colpo dimenticatotutto, i timori, la rabbia, la tensione, il suo volto si era aperto inun sorriso ebete e impacciato. Seguii la direzione dei suoi occhi ecapii subito che cosa l'avesse distratto: attraverso le siepi, tagliatesecondo figure cabalistiche, riuscivamo a vedere chi si materializzavacon le Passaporte o via Camino, e in quel momento era apparsa mia madreseguita dai miei zii. E, naturalmente, da Narcissa.

Facciamo sparire la birra,avanti, e andiamo da tua madre! Ti scorter io,cos non ti perdi!

Guarda che io non miperdo e comunque... a mia madre non importerebbe poimolto

Per colpa delcravattino?

Vidi pena nel suo sguardo e questo mi fece infuriare: io non volevo lacompassione di nessuno, tanto meno per colpa di quella donna, ma nonfeci in tempo a reagire, perch Rigel mi pass dinuovo un braccio attorno alle spalle e mi trascin via quasidi peso; attratto come una falena dalla luce, mi scort finoal cospetto di mia cugina e del resto dei Black, dicendomi a un tratto,a bassa voce, poco prima di consegnarmi al mio fosco parentame, solopoche, intense, parole, un lampo di luce in tanta oscurit.

Ricorda, Sirius Black, se maidovessi perderti davvero, a Herrengton icravattini non contano.

Poi con un inchino aveva salutato me e gli altri Black, per correresubito via, veloce, da suo padre.

***

Regulus Black

Herrengton Hill, Highlands - mar. 21 dicembre 1971

Che faccia tosta! Non possocredere che sia venuto davvero! E Alshain... dev'essereimpazzito!

Seguii con lo sguardo l'oggetto dell'interesse sprezzante di mia madree mi sorpresi anch'io nel vedere il Ministro della Magia avanzaresorridente tra gli altri invitati: alto, dal fisico asciutto edenergico, calvo, con due maestosi baffi candidi che gli ornavano ilviso e una barba corta e ben curata, Everard Longbottom era un uomo dicirca settanta anni, stretto in un elegante abito scuro, circondato daun nutrito gruppetto di personaggi cupi e nervosi, tra i qualiriconobbi senza difficolt Bartemious Crouch, capo dellasezione Aurors, di cui avevo conosciuto anche la moglie e il figlioBarty jr. al matrimonio di Bella, ospiti dei Lestrange.

Laggi ci sono iParkinson! Svelta, Walburga, andiamo da loro! E non fissarlo! Ci mancasolo dover salutare un maledetto...

Mio padre si morse la lingua, ma tutti capimmo che avrebbe volutochiudere la frase con la parola Grifondoropronunciata in modo tagliente; forse la presenza di Sirius a pochipassi da lui gli imped di esprimersi, ma mio fratellodivenne comunque anche pi taciturno di prima, mentre lamamma assunse un'espressione astiosa che non lasciava ben sperareriguardo alle sorti di Sirius, una volta tornati a casa. Stordito datutta quella gente, mi accodai ai miei genitori, di fianco a miofratello: avevamo partecipato a molte feste, ma nemmeno al matrimoniodi Bella c'erano stati cos tanti invitati, Maghi e Streghedel Nord, personaggi del mondo del Quidditch, esponenti di blasonatefamiglie Corvonero, funzionari del Ministero e membri del Wizengamot,sconosciute famiglie irlandesi e francesi, MediMaghi colleghi dellasposa, oltre ai soliti amici e parenti Slytherin presenti a ognioccasione mondana. Nel breve spazio che ci divideva dai Parkinson,ripensai velocemente ai fatti delle ultime ore: dopo aver percorsotutto il sentiero, avevamo ripreso le nostre vesti nelle tende eavevamo completato il tragitto fino al Manor via Passaporta,ritrovandoci nel Cortile delle Rose insieme a tutti i Maghi e leStreghe del Nord; avevo cos ammirato, entusiasta, ilmaniero di Herrengton, trovandolo addirittura pi bello,grazie alla neve e alle decorazioni sistemate ovunque, di quandol'avevamo lasciato, al termine dell'estate: spinto dalla nostalgia edalla voglia di rivedere Meissa, avrei voluto gironzolare per queiluoghi noti, ma temevo di non essere presente quando fosse arrivata lamamma, perci restai con pap. Non dovettiattendere a lungo: alle 10.30 in punto, furono aperti i Camini eattivate le Passaporte e da quel momento gli altri ospiti iniziarono araggiungerci, materializzandosi in gruppi pi o menonutriti. Mio fratello, al contrario, aveva seguito Rigel in giardino, achiacchierare sopra lo strapiombo e a guardare i ragazzi pigrandi che facevano un gioco strano, pericoloso e affascinante con lescope da Quidditch: si lanciavano dai costoni in picchiata e viravanodi nuovo verso l'alto solo dopo aver toccato con i piedi l'acqua delmare; io, dal salone, non riuscivo a vederli bene, sentivo solo le urladincitamento degli altri ragazzi e, morendo dicuriosit, speravo che una volta arrivata la mamma, avessiancora del tempo per poterli ammirare anchio; inrealt non and cos: appena corsevoce che mancava poco alla Cerimonia, tutti smontarono dalle scope, e ame non rest che sperare che riprendessero dopo ilbanchetto. Sirius e Rigel tornarono indietro quando apparvero la mammae gli zii: erano stati silenziosi con tutti, di ritorno dalla grotta, enon sembrarono molto pi loquaci nemmeno quando si riunironoa noi ed io, incuriosito, mi arrovellai immaginando di cosa potesseroaver confabulato, guardandomi bene dal chiedere spiegazioni, per nonfare con Sirius la solita figura del fratello piccolo, piattola eficcanaso. Mia madre me l'aveva spiegato molto bene: come non sipotevano mostrare i propri sentimenti in pubblico, per non esserconsiderati deboli, non era opportuno nemmeno mostrarsi curiosi; ancheperch stavo diventando grande e tutti mi osservavano conattenzione, soprattutto ora che Sirius andatoincontro a un tragico fallimento personale che non deve in alcun modocoinvolgere il resto della nostra famiglia: questo dipenderin gran parte da te, da come ti comporterai, agli occhi del mondomagico! Ed era vero, ormai ero diventato grande: contavoimpaziente i giorni, meno di un mese, che mi separavano dal miocompleanno e dalla lettera da Hogwarts che aspettavo con impazienza.Salutato il giovane Sherton, che fugg via da suo padre, miamadre controll con unocchiata inquisitoria lecondizioni del mio abito, dei miei capelli, della mia faccia, alcontrario fece finta di non accorgersi della presenza di mio fratello:col fiato in sospeso, temendo lo riprendesse in pubblico, mi sentiidiviso tra il senso di colpa per l'indifferenza di cui Sirius eravittima, ancor pi spaventosa se confrontata con leattenzioni rivolte a me, e la gratitudine verso mia madre che, a modosuo, mi faceva sentire il suo favore e il suo... amore. A lungo, lasituazione nel salone si mantenne piuttosto tranquilla e noiosa: Mirzame il suo testimone si facevano desiderare, come Meissa, sua madre e ilseguito della sposa, tutti ingannavamo l'attesa tra chiacchiere econvenevoli, Alshain e Rigel accoglievano calorosamente gli invitati,anche se furono trattenuti a lungo, dall'altra parte dell'ampio salone,da una vecchia marmotta pelosa, -coszio Alphard, rivolgendo a pap un cenno divertito, avevadefinito Griselda Marchbanks, membro del Wizengamot, una Stregatalmente anziana da essere stata insegnante persino del presideDumbledore - . Noi Black, infine, in attesa dei ritardatari Lestrange,ci eravamo divisi per interessi: pap, gli zii e i nonniparlavano della misteriosa festa tenutasi a Manchester poche ore prima,mio fratello ed io rimanemmo con le zie, le nonne e la mamma, impegnatenei loro pettegolezzi, di cui capii poco o nulla. Narcissa rimase indisparte e non rivolse la parola a nessuno, tanto meno a Sirius o a me,guardandosi attorno impaziente: quando apparve la famiglia Malfoy,per, il suo volto divent radioso, soprattuttoquando zio Cygnus si allontan dalla nostra comitiva perraggiungere l'altero Abraxas, scambiare con lui sorrisi eloquenti eappartarsi a chiacchierare. Notai anche la trepidazione con cui ziaDruella salut Lucilla e suo figlio Lucius, lo sguardo cupocon cui Rigel, dall'altro lato della stanza, assistette alla scena, e ibisbigli d'invidia della maggior parte degli altri invitati: tuttiimmaginavano che il matrimonio di Mirzam Sherton sarebbe stato unadelle ultime occasioni mondane alle quali i Black e i Malfoy avrebberopartecipato separatamente e, in effetti, a Grimmauld Place non passavasera senza che la mamma ripetesse, con soddisfazione, che a Hogmanayavremmo festeggiato il pi ricco e illustre fidanzamentodegli ultimi anni, unoccasione unica per lavaredefinitivamente l'onta che infanga la nostra famiglia a causa di unasvergognata traditrice del Sangue Puro e di quell'altrodisgraziato, come ormai chiamava mio fratello, le rare volteche lo menzionava.

In realt, per, anche quel giorno, non era solol'ammirazione, il motivo di tanta attenzione nei confronti dei Black:la presenza di Sirius non pass inosservata, anche se ipi si guardarono bene dal fare apertamente dei commenti;quando, per, i nonni andarono a salutare i Rosier e zioAlphard si allontan con una misteriosa Strega irlandese, ciritrovammo da soli con Bellatrix e suo marito, i quali non ebberoscrupoli a manifestare di fronte alla mamma ci che moltiSlytherin sussurravano a mezza voce. Bersagliato con discorsi suitraditori del Sangue, sui rinnegati e su leggende che volevano iluridi Grifondoro morire inceneriti davanti aHabarcat, mio fratello riusc a non reagire, forseperch pietrificato dall'espressione accusatoria di nostramadre o dall'occhiata feroce con cui pap gli imponeva direstare zitto al suo posto, affrontando da Black, le conseguenzenegative della sua ribellione. Io volevo bene a Bellatrix, la adoravo,ma, pur considerando sacrosanti e giusti quegli insulti ai danni deiGrifondoro, non riuscivo a condividere quellodio, predadell'angoscia nel vedere Sirius in difficolt: avrei volutotendergli la mano e ripetere davanti a tutti Tu sei sempremio fratello! Se non ci fosse stato Rodolphus, forse, avreiavuto coraggio e ci sarei riuscito, il marito di Bella,per, era sempre pi inquietante: durante le cenedi famiglia, avevo studiato le sue occhiate strane rivolte a mio padre,il suo muoversi come un lupo a caccia, la sua risata che faceva gelareil sangue, labilit con cui piombava alle spalledel prossimo, spiando le altrui conversazioni e tramandonellombra. Da quando Sirius se n'era andato, non riuscivopi a ridere della sua pomposit n adaffrontarlo con una certa arrogante spensieratezza, al contrario,spesso mi sentivo a disagio quando mi fissava: lo percepivo come unpericolo, per questo mi ero sentito in colpa un paio di sere prima,quando avevo lasciato mio fratello solo con lui, c'era Mirzam, vero, masentivo che non dovevo abbandonarlo; invece, alla fine, avevoapprofittato della via di fuga che mi aveva offerto Sirius ed eroscappato via. In silenzio, abbassai lo sguardo davanti alla lotta, oratacita, fatta di occhiate di fuoco, tra Bella e mio fratello, e divennirosso come un peperone, consapevole della mia vigliaccheria, presente epassata. Rodolphus aveva poi interrotto quel gioco ridendo esussurrando a Bella Arrosto di Grifone?,indicandole con un cenno del capo il Ministro e la sua scorta, arrivativia Passaporta; mia madre, colta di sorpresa nel trovarsi davanti ad unpersonaggio simile, aveva perso la sua altezzosa indifferenza epap ci aveva suggerito una ritirata strategica, persottrarci all'obbligo di doverlo salutare. Lestrange e Bella, chegironzolava con indosso la mantellina nera che le copriva completamentel'abito, come facevano solo le Streghe del Nord, si allontanarono perunirsi ai McNair, mentre noi, diretti dai Parkinson, fummo intercettatida Alshain, che si era liberato per correre da noi, baciare, galante,la mano della mamma, e abbracciare Sirius e me, come avevagi fatto nella radura delle tende.

Walburga cara, scusami pernon averti salutato subito degnamente! Hai fatto buonviaggio?

S, Alshain, nonti preoccupare, di sicuro migliore dell'ultima volta, ma...

Ma? Qualcosa non va? LaPassaporta Ministeriale aveva difetti? Far immediatoreclamo!

No, non si tratta delviaggio, Alshain, Walburga ed io non ci capacitiamo di un rumoresinistro!

Rumore sinistro? Di qualerumore stai parlando, Orion? Non c' alcun rumore!

Mio padre lo fiss enigmatico, sorseggisvogliato il nettare ambrato che era appena stato offerto ai nostrigenitori da un Elfo solerte, poi, in volto un'espressione ironica maivista, inizi a fischiettare un motivetto beffardo; Alshain,sorpreso quanto noi, fu colto da un'intensa crisi di riso, nostramadre, rossa in volto, guard entrambi indignata, sconvoltanel vedere due nobili Purosangue comportarsi in un modo cosdisdicevole in pubblico, Sirius ed io, meravigliati, ci scambiammoocchiate incredule.

Salazar, Orion, solo turiesci a sbronzarti con un solo sorso di Moon'sTear! Ahahah...

Quale Moon's Tear! Davveronon ricordi? Tuo padre fischiettava questo motivetto ogni volta chedoveva rimediare a una delle tue follie! E ora, pover'uomo, sistar rivoltando nella tomba, vedendo un Ministro dellaMagia, Grifondoro per giunta, entrare nella sacra casa di Hifrig,seguito dai suoi sgherri!

Alshain rise ancora di pi, attirando anche le occhiateincuriosite di alcuni ospiti, che gi trovavano bizzarro chetenesse il braccio destro attorno alle spalle di mio fratello: unBlack, certo, ma un Black che quasi tutti consideravano prossimo aessere diseredato e cancellato dall'Arazzo.

Sul fatto del Ministero nonposso darti torto, Orion... Si star sicuramente rivoltando,ma...

E qui fulmineo sorrise prima a Sirius poi a me, quindi fissi miei genitori come per sfidarli.

Sul fatto dei Grifondoro odei Corvonero o dei Tassorosso... dovresti sapere che per me conta soloci che c' nell'anima, il colore di uncravattino sempre stato e rester una questioneirrilevante!

Mio padre lo guard con la solita faccia impenetrabile, miamadre non mascher il disappunto che provava, ma il rigidorispetto dell'etichetta la fren dal dirgli apertamentequello che pensava, cos trov una scusa perlasciarli e raggiungere Druella, imponendomi di seguirla; io ubbidiima, con l'ingenuit dei miei dieci anni, ero felice perSirius, pieno di speranza, perch sapevo quanto ci tenevaall'affetto di Alshain e sentire il nostro padrino dire in pubblicoquello che pensava davvero di quella dannata storia... Eraci su cui avevo riflettuto a lungo, in quelle settimanetremende: mia madre ora considerava mio fratello irrecuperabile e miopadre non si era mai curato di noi neanche prima, perci miero convinto che, solo se fosse stato appoggiato e guidato da un uomocome Sherton, mio fratello si sarebbe salvato dall'influenza nefasta diquei delinquenti di Grifondoro, sarebbe stato un vero Black, menoortodosso di come avrebbe voluto la mamma, forse, e per questo, a casa,il clima sarebbe tornato normale molto lentamente, ma non sarebbe maidiventato un traditore del Sangue e tutto, prima o poi, si sarebberisolto.L'importante era che la mia famiglia avesse alpi presto la prova che il cappello pulcioso di Godric avevacommesso un errore nell'interpretare la volont di Sirius,cos poi, anche noi, oltre a Sherton, ci saremmo unitinell'aiutarlo a riconoscere la sua vera natura.Fissai Sirius,forse comprese la mia preoccupazione e le mie speranzeperch, appena la mamma gli diede le spalle, mi fece unsorriso raggiante, mentre io mi allontanavo e lui restava conpap e Alshain.Poco dopo, stretto tra gli zii, inonni e la mamma, vidi Sherton allontanarsi da loro, seguito a distanzada mio fratello e mio padre, vagamente cupo, per dirigersi all'ingressodel salone e accogliere con Rigel, finora trattenuto dagli Emerson, ilsuo primogenito: anticipato da Fear e dal suo testimone, Mirzam erairriconoscibile, rispetto a poche ore prima si presentava in granforma, felice e raggiante, persino pi bello del solito,nella lunga veste cerimoniale del Nord.Con l'eleganza innatadegli Sherton, attir su di s gli sguardiammirati di tutti, persino quello di mia madre, di nuovo serena: appenalo vide, si riemp d'orgoglio e soddisfazione, gli sorrisecome mai aveva fatto, ammirando il medaglione che Mirzam portava alcollo, donatogli da nostro padre, segno tangibile, sotto gli occhi ditutti, della reciproca stima e del profondo legame che univa le nostrefamiglie.Il suo sorriso soddisfatto celava, inrealt, le ardite trame che tesseva sul futuro di tutti noi,l'unico motivo per cui guardava il giovane Sherton, che haoffeso la nostra famiglia rifiutando Bellatrix per sposarsi conunirlandese qualunque, Slytherin e purosangue, certo, masenza una sola goccia di sangue nobile quanto il nostro nellevene, senza provare quell'odio da cui altrimenti nullal'avrebbe salvato.Mirzam fece un rapido giro di saluti,emozionato e un po' frastornato, senza per trattenersi alungo con nessuno, sollecitato dal suo testimone perch laCerimonia aveva gi accumulato delritardo.Alshain, rassicurato sulle condizioni del figlio, siallontan di nuovo per andare incontro a un vecchio Magominuto, che si era appena materializzato via Passaporta: vestiva unalunga toga dorata e un particolare cappello a tre punte di coloreanalogo, il viso piccolo e smagrito nascosto dietro a spessiocchialetti tondi che lo facevano assomigliare a un topino impaurito.

Rufus O'Brien! Non possocrederci! Alshain ha pensato proprio a tutto: portare a Herrengton ilcelebrante che ha unito lui e Deidra ventidue anni fa, a Doire... Qualemigliore augurio per suo figlio?

Mi voltai per guardare meglio il vecchio, senza trovare in lui nulla dinotevole, mio padre, con un sorriso soddisfatto in faccia, si erasubito allontanato per raggiungere il nuovo arrivato, la mammaosservava la scena con occhi poco entusiasti: quando riflettei sulfatto che non conoscevamo nessuna persona con quel cognome, compresiche quell'uomo proveniva da un ambiente che non era alla nostraaltezza, motivo sufficiente a giustificare l'espressione scocciata einacidita della mamma.Infine, guidati da Alshain e dalvecchio celebrante, davanti a Jarvis e a un Mirzam emozionato cheteneva la destra sulle spalle di Rigel, parlando fitto fitto con lui,uscimmo dal salone, attraversammo gli archi del Cortile delle Rose epercorremmo i portici, entrando nella lunga galleria che conduceva allaSala di Habarcat, dove si sarebbe tenuta la Cerimonia.

***

Meissa Sherton

Herrengton Hill, Highlands - mar. 21 dicembre 1971

Dove credi di andare,Mei?

Rimasi bloccata sulla porta, inchiodata dalla voce di mia madre che miraggiunse nella penombra del corridoio: era dal nostro ritorno almaniero che cercavo di sgattaiolare via dalla mia stanza, per ammiraregli ultimi preparativi e scendere incontro a mio padre, ma non c'erastato nulla da fare, la mamma non aveva sentito ragione, mi avevaimposto di riposarmi, dopo la notte impegnativa, e di attendere conpazienza l'arrivo di Leda, la nuova Elfetta, che mi avrebbe preparatoper il ricevimento. Mi ero rassegnata anche a non vedere la Vestizionedella sposa: l'ultima volta, al matrimonio di Maille, una lontanacugina irlandese, mia madre mi aveva cacciato dicendo che ero troppopiccola per certi discorsi ed io, che sapevo gi, dairacconti ascoltati di nascosto a casa di zia Rebecca, che le damigellegettavano Incantesimi particolari sul vestito della sposa, per fare deidispetti allo sposo, la prima notte di nozze, ero stata travolta ancoradi pi dalla curiosit. Alla fine, esausta, erosprofondata nel mio baldacchino, dopo aver ammirato dalla finestraHerrengton immersa nelle prime luci del giorno, simile a una reggia dineve e ghiaccio: tutte le finestre delle torri erano state addobbatecon gli stendardi della Confraternita; dall'alto il Cortile delle Rose,che avrebbe accolto la Materializzazione degli ospiti, era unacomposizione di archi argentei ingentiliti da bouquet di fiori, con alcentro il braciere che garantiva la protezione degli ospiti e dellatenuta; i portici, che conducevano alla Sala di Habarcat e al salonedel banchetto, erano un tripudio di fiaccole dai mille colori e piantein piena fioritura; di l dei colonnati, infine, si aprivanoi giardini che si affacciavano sul mare, da cui avremmo ammirato ifuochi magici alla fine di quella lunga giornata di festa. AlloraMirzam si sarebbe smaterializzato con Sile, per iniziare la vita chetanto agognavano. Mi ero addormentata con il volto disteso in unsorriso: sentivo nel mio cuore che sarebbe stato possibile, un giorno,anche per me... anchio, un giorno, avrei atteso con lastessa trepidazione e la stessa felicit, le mie nozze...anche nel mio futuro, ci sarebbe stato un principe, un vero principe,accanto al quale vivere una vita fatta di amore vero, lo stesso chelegava i miei e che univa Sile a Mirzam. Sapevo di conosceregi il nome e il volto di quel principe. Del mio principe.Quando lo guardavo... tra noi ci sarebbe sempre stato un legame magicoed eterno.

Leda entr per aiutarmi a vestirmi, ed io stavo ancorasognando pi o meno a occhi aperti: il senso di benessere edi felicit al pensiero che presto l'avrei rivisto, mirest incollato addosso anche durante quell'incombenza, checonsideravo uno dei rituali pi noiosi cui potesserosottopormi. Alla fine mi ammirai allo specchio: secondo la tradizione,durante un matrimonio del Nord, le Streghe dovevano indossare, a pelle,lunghe tuniche di seta pervinca, semplici e diritte, con le rifinitureargentee, sopra le quali andavano indossate le vesti cerimoniali daStrega, rigorosamente di raso indaco, anchesse con tutte lerifiniture argentate, composte di un corpetto dal collo alto,impreziosito da pizzi e perle intessute, con maniche altrettantoelaborate, su cui sinnestavano gonne lisce o drappeggiate,di solito ampie; sopra si doveva indossare la zimarra, un soprabito daStrega, nera, con tutte le rifiniture in argento, le maniche ampie,lunghe fino a terra, e sbeccate cos che si vedessero iricami delle maniche della veste sottostante, aperta sul davanti conuno scollo ampio, per mostrare il corpetto e la gonna indossate sotto,chiuso in vita con dei bottoncini o una fascia di seta argento. Siaggiungeva infine il mantello scuro con il cappuccio, da indossaredurante la Cerimonia. I capelli potevano restare sciolti o essereintrecciati con nastri colorati, escluso il verde, il bianco elavorio, colori concessi solo agli sposi e preclusi persinoagli invitati esterni alla Confraternita: questi ultimi non avevanoaltri tipi di limitazioni, per quanto riguardava l'abbigliamento, ma ingenere tutti si presentavano in eleganti abiti scuri, o in vestitradizionali dalle varie tonalit di blu, rispettandocos la Tradizione del Nord. Un paio di scarpe basse echiare completavano labito cerimoniale da Strega del Nord,cui erano concessi, come gioielli, solo gli anelli e i ciondoli cheportava abitualmente: la mamma indoss solo la fede nuziale,e a me fu consentito l'anello che pap mi aveva imposto diportare sempre al dito. Appena Leda mi aveva lasciata andare, mi erofiondata fuori della mia stanza, ma la mamma mi attendeva al varco,anche lei elegantemente vestita con una zimarra simile alla mia, ma daltaglio meno serioso, che ne esaltava il fisico ancora un po' morbidodell'ultima maternit; i suoi capelli rossi eranointrecciati ad arte con dei fiori, in alto, lasciando scoperto il collocandido, uno dei particolari che pi attiravano lo sguardoinnamorato di mio padre, rendendo invisibile ai suoi occhi qualunquealtra donna.

Credevo di essere statachiara! Oggi non farai di testa tua, come al solito!

Volevo soltanto scendere dapap e salutare i miei amici prima di...

Nei prossimi giorni avraialtre occasioni per frequentare gli amici, oggi no, c'troppa gente che tuo padre ed io avremmo preferito non invitare, ma chepurtroppo dobbiamo sopportare. Cerca di rispettare i nostri ordini,Mei, e domani stesso sarai premiata altrimenti resterai inpunizione, come tuo fratello, per tutto il resto delle vacanze... tutto chiaro?

Annuii, ricordando che mio padre si era arrabbiato molto con me, comenon faceva in pratica mai, al matrimonio di Bellatrix,perch mi ero allontanata e persa: immaginai che il problemafosse, come al solito, la presenza dei Lestrange, di cuipap non si fidava, o dei Malfoy, che mettevano paura anchea me. Non ebbi per il coraggio di chiedere a mia madre sesarebbe stato presente anche il misterioso ospite di zio Abraxas:quell'uomo, di cui, per quanto mi concentrassi, continuavo ad avere deiricordi parziali e confusi, immaginandolo fantasiosamente con trattiserpenteschi e occhi fiammeggianti, era un ottimo motivo per ubbidire enon allontanarmi mai dai miei familiari.

Ora seguimi: farai parteanche tu del corteo che annuncia la sposa...

Il corteo? Io?Perch? Non saprei nemmeno cosa fare!

Devi solo reggere unafiaccola, mantenendo un passo lento e misurato, come ti ho insegnatoper la Cerimonia del Vischio: la zia ed io cammineremo davanti, Doirennal tuo fianco, devi solo imitarci... Saresti troppo piccola, ma Fiona,stanotte, stata colta dalle doglie, perci tuprenderai il suo posto...

Registrai, sorpresa, l'informazione, un po' in ansia all'idea delcorteo, eppure felice perch sarei stata tra le prime avedere la sposa; inoltre, in questo modo, non avrei dovuto sopportareRigel: stare accanto al mio fratello stupido, pronto a fare scherzicretini, era la peggiore delle punizioni, perch nonriuscivo mai a resistere alle sue provocazioni e alla fine mi mettevosempre nei guai, per colpa sua! Quando entrai nella stanza in cui lasposa era stata curata e assistita dalla mamma, per poi essere lasciataalle damigelle per la Vestizione, trovammo Sile seduta, circondata daquattro Elfe esauste e cinque ragazze mai viste prima, esclusa lacugina Doirenn, che se la contendevano, con parole bisbigliateintercalate da sonore risate che la facevano arrossire o illuminare gliocchi, la facevano ridere e agitare, costringendo le Elfe a riprenderedall'inizio il complicato lavoro sui suoi lunghi capelli corvini.Intorno a lei c'era un trionfo di fiori, soprattutto delicati tulipanidalle tonalit del bianco e del rosa, i suoi preferiti:Mirzam aveva fatto arrivare i bulbi dall'Olanda per lei, curandoli permesi di persona, in una serra dietro il Cortile delle Rose realizzataapposta, servendosi di Magie particolari perch quei fiorimeravigliosi sbocciassero tutti insieme, proprio quel mattino, conoltre quattro mesi di anticipo. Tornai ad ammirare Sile, stupendagi solo con indosso la sottoveste di seta verde chiaro,dalle bordature in argento, la scollatura profonda e le maniche dipizzo lunghe al gomito, che copriva quella aderente di pizzo, avorio,la cui vista era concessa solo alle Elfe e allo sposo, la prima nottedi nozze. In quel momento le stavano acconciando i capelli, chesarebbero rimasti sciolti sulle spalle, in morbide onde, intrecciaticon un sottile nastro verde che partiva dalla tempia sinistra, esoffusi da una pioggia di minuscoli fiorellini d'argento: in ultimo, sisarebbe aggiunto un diadema antico, appartenente agli Sherton dagenerazioni, dono personale di mio padre alla sua nuovafiglia. Non era previsto che la sposa si presentasse moltotruccata, cos la pelle era stata solo massaggiata con unapolvere iridescente che le avrebbe donato luminosit alungo, rendendo le Rune ancora pi nitide. Su un manichino,in attesa di esser indossato, c'era il magnifico abito da sposa, inraso di seta avorio, il corpetto era finemente ricamato, con unascollatura ampia e rifinita, non molto profonda, chesinnestava su una gonna larga, liscia, lunga fino a terra,con appena un accenno di strascico, le maniche, infine, lunghe, eranodecorate con motivi slytherin dai polsi fino all'avambraccio. Accanto,c'era la sopravveste verde smeraldo con le rifiniture in argento, chesindossava aperta per mostrare il corpetto e la gonnasottostanti, chiusa in vita da una cintura di piccoli dischi d'argento,le maniche erano ampie, lunghe fino a terra, aperte e sbeccate, perlasciare in vista i ricami dell'abito avorio. Al contrario di tuttenoi, non si sarebbe avvolta in un mantello, ma avrebbe coperto il capoe le spalle durante la Cerimonia, con un velo di pizzo argenteo, lungofino alle mani. Appena i capelli furono acconciati e il diademasistemato, Sile si alz, le Elfe laiutarono aindossare la veste nuziale, che si chiudeva da dietro con un numeroinfinito di bottoni e nastri, calz delle scarpine basse dicolor avorio ricamato, infine, visibilmente tremante,sinfil anche la sopravveste verde: a quel puntola mamma le mise al collo il medaglione di Orion, che brillmagnifico sulla pelle nivea.

Quando sentimmo bussare alla porta e vedemmo apparire sulla soglia lafigura imponente di Donovan Kelly, in un elegante abito tradizionaleblu scuro, la lunga e folta criniera lisciata all'indietro e fermata inuna coda bassa, in mano un bouquet di rose bianche e avorio per lasposa, Leda e Kreya presero dall'ultima scatola il delicato velo einsieme alle altre tre Elfe lo sistemarono sul capo di Sile, conamorevole cura, la mamma infine controll gli ultimidettagli poi sentenzi che la sposa era pronta. Due Elfettisolerti entrarono con delle sottili fiaccole accese e le diedero allamamma, alla zia e a Doireen, alle damigelle e a me, ci distribuimmo acoppie in un breve corteo e iniziammo ad avanzare nel corridoio, miamadre e la zia davanti, io subito dietro con mia cugina, poi le quattrodamigelle e la sposa. Doirenn era arrivata quel mattino, accolta comeuna carissima amica da Sile, mentre io non sospettavo nemmeno che siconoscessero: scoprii quel giorno che, in realt, era stataproprio lei, in primavera, a organizzare l'evento che aveva permesso aSile e a mio fratello di rivedersi e di ritrovarsi. Scendemmo contrepidazione le scale, in silenzio, mantenendo da subito il ritmo cheavremmo dovuto tenere in pubblico: potevo sentire, poco dietro di me,il respiro di Sile rotto dall'emozione, mentre bisbigliava appenaqualche parola con suo padre e lui, di solito burbero e minaccioso, chele rispondeva con estrema dolcezza; mi voltai un paio di volte e vidinei loro sguardi la stessa complicit che ci scambiavamopap ed io, soprattutto nei momenti piimportanti. Quando finalmente arrivammo nel salone, gli altri sen'erano gi andati, ma nell'aria, mischiato all'odore deifiori e degli incensi, si poteva sentire ancora la scia di profumipreziosi e carichi delle dame e quello dei sigari e delle pipe deilord, che erano stati l fino a poco prima: mia madre sivolt verso Sile, con un sorriso incoraggiante, poi avuta laconferma che si sentiva pronta, attravers gli archi delcortile, entr nel portico e da l nella lungagalleria al termine della quale ci aspettavano tutti gli altri.Allavanzare della mamma, nei calici retti dai puttinid'argento distribuiti ovunque come ornamento, inizi ascorrere acqua, proveniente dalla Sorgente di Herrengton, nell'aria sidiffuse una leggera melodia; luci e petali si materializzarononell'aria, magicamente, volando davanti a noi, ad annunciare agliospiti che la sposa stava arrivando; tutta la galleria, che il mattinoprecedente mi era apparsa spoglia e vuota, prese colore e vita, con ifiori che spuntavano dalle pareti e dal pavimento, lungo il tappetoslytherin che si dispiegava ai piedi della sposa, richiamati dallaMagia del Nord.Giunte davanti alla Sala, lasciammoall'ingresso, una dopo l'altra, le fiaccole, quindi, con il capocoperto dal cappuccio, entrammo al seguito della mamma: il salone eramagnifico, illuminato, dal fondo della stanza, da fiaccole e bracieri,gli ospiti erano sistemati lungo due ampie file di eleganti sedili dirovere antica, alle pareti l'arazzo con gli alberi genealogici di tuttele famiglie purosangue, davanti a noi, su un alto braciere d'argento,la Fiamma di Habarcat irradiava ogni cosa di un'intensa luce verde.

Tra noi e il braciere sinnalzava un piccolo altare, accantoal quale, ad attenderci, c'era un Mago minuto in una veste dorata e ilbuffo cappello a tre punte; Mirzam, emozionato, era in piedi di fronteal vecchio, accanto a lui c'era Warrington, radioso, mentrepap e Rigel erano subito dietro, venivano poi tutti glialtri: i miei zii e i cugini materni, la famiglia Malfoy e i McMillan,che erano i nostri parenti paterni pi prossimi, gli Emersone i pi importanti esponenti della Confraternita, i Black ei Lestrange, legati agli Sherton da rapporti d'amicizia. Al nostropassaggio vidi un po' di confusione tra le file dei Black, sul volto diOrion cera un'espressione accigliata, ma ero troppoimpegnata a tenere il passo per capire che cosa stesse accadendo.Dietro di loro, c'erano via via altre famiglie importanti, cui eravamopi o meno legati, gli esponenti del Ministero e delWizengamot, esclusi il Ministro e la sua scorta, seguivano infine gliamici pi vicini a Mirzam, che, in conformitall'etichetta, dovevano essere messi in secondo piano rispetto aipersonaggi che gli stavano meno a cuore, ma che sulla carta eranopi nobili: compagni di Quidditch,amici di Doire e di Inverness, compagni di Serpeverde dai nomi menoaltisonanti; dall'altra parte, tra i parenti di Sile, brillavano perl'assenza solo Liam e sua moglie, impegnati a far nascere il loro primofiglio, seguivano gli amici e coloro che avevano rapporti d'affari conDonovan Kelly e, pi indietro, il Ministro Longbottom e lasua scorta, i colleghi di Sile e le sue amiche. Tutti si voltarono aguardarci ammirati, finch la mamma scivolaccanto a mio padre, io, la zia e Doireen accanto a Rigel, mentre ledamigelle si sedevano attorno ai cugini di Sile. Alla fine rimasedavanti a Habarcat e al Celebrante solo la sposa al braccio di suopadre: Donovan le baci leggero il capo, conducendolaaccanto a mio fratello, poi rapido si ritir al suo posto.

Dalla mia posizione vantaggiosa riuscivo a vedere Mirzam di profilo,gli occhi luminosi per la luce di Habarcat e per lafelicit, Sile vibrava leggermente, colta dall'emozione. IlCelebrante si avvicin, salut con le formule diRito gli ospiti, i testimoni, i parenti, gli sposi, poi fece un rapidodiscorso, in una voce alta e sicura, che sembrava inadatta a un corpocos minuto e fragile: ricord l'importanza deisentimenti e in particolare dell'amore e del reciproco aiuto, dellaforza che scaturisce da essi, definendola la Magiapi grande, ricord come, oltre ventianni prima, avesse sposato, in una cornice pi modesta, imiei genitori e come ritrovasse nei giovani che aveva davanti lo stessospirito, la stessa forza, la stessa convinzione di allora, infineaugur a mio fratello e a Sile la stessa lunga vita fatta diamore, prosperit e felicit che finora avevabaciato i miei genitori. Inizi quindi a recitare le formuleche, dalla notte dei tempi, erano pronunciate per legare le famigliePurosangue, arricchendole di dettagli che caratterizzavano i matrimonislytherin, anche se, alle mie orecchie, la celebrazione della Purezzadi Sangue o della forza della Magia Antica, sembrava molto menoaccorata dell'esaltazione del vero Amore fatta fino a pochi istantiprima: quando sentii alcuni brusii alle mie spalle, ebbi la certezzache non fosse solo una mia impressione, allora guardai mio padre e lovidi compiaciuto e disinteressato a quello che accadeva dietro di noinella sala, mentre teneva forte la mano della mamma nella sua e lescoccava calde occhiate piene d'amore.Infine ascoltai laformula di chiusura, pi articolata di quella recitata almatrimonio di Bella e Rodolphus: Sile giurfedelt e rispetto al suo sposo, impegnandosi a sostenerlosempre e a dargli una discendenza che preservasse dalle insidie dellastoria la nostra millenaria famiglia, mio fratello recit leparole suggerito dal Celebrante, con cui simpegna prendersi cura di lei, garantire a lei e agli eventuali figlisicurezza, salute e felicit, ma aggiunse, di suo, anche lapromessa di eterna fedelt, che fece ulteriormente vibrarela figura di Sile, sorridere Jarvis e accendere gli occhi dei miei.Oltre a far borbottare qualcosa dincomprensibile a Rigel, almio fianco: mi voltai verso di lui, decisa a riprenderlo con unosguardo rancoroso, ma quando gli stampai addosso il mio tacitorimprovero, vidi che, proprio come me, anche quello stupido di miofratello aveva una luce sognante a illuminargli la faccia, anche luistava subendo il fascino di quella Cerimonia, evidentemente, di fronteai fatti importanti, riusciva a essere meno stupido di quanto credessi.Cercai di voltarmi un poco per guardare Sirius, ma Rigel misgomit deciso ed io fui costretta a rimettermi composta.Jarvis diede al Celebrante le fedi e il vecchio le cosparsedincensi e dell'acqua della Sorgente, recitando le canonicheformule dindissolubilit, mio fratello presedelicatamente la destra di Sile e, pur emozionato, le infilsenza esitazioni l'anello, una fede d'argento e platino con unosmeraldo al centro, realizzato anch'esso, come il meraviglioso anellodi fidanzamento su cui i folletti avevano lavorato per oltre due anni,da messer Yuket; Sile a sua volta gli mise al dito un anello identico,facendosi cogliere dall'emozione quando stava per lasciargli la mano,allora Mirzam, anche se non avrebbe dovuto, la riprese nella sua,stringendola ancora pi forte. Mio padre siavvicin all'ara, seguito da Fear che, finora, era rimastolontano da tutti gli altri, in fondo alla sala, e inizi aparlottare con il Celebrante, poi si volt e fece un cenno aMirzam e Sile: la giovane era spaesata per l'emozione, mentre Mirzamaveva la sicurezza tipica di chi sa gi cosa sta peraccadere, tra gli ospiti c'era una notevole concentrazione, soprattuttotra quanti non facevano parte della Confraternita, io seguivo carica diapprensione perch non avevo mai visto quel Rito in vitamia. Il Celebrante salmodi nella lingua del Nord,sollevando i tre pugnali che avevo gi visto il giorno primasull'ara, poi li pass uno dopo l'altro a Fear cherecit altre formule in gaelico e, a quel punto, leoffr a mio padre; pap prese un pugnale pervolta, immergendoli in Habarcat, che reag intensificando ilverde della sua luce, poi utilizz la prima lama sul palmodi Sile, la seconda su quello di Mirzam, e l'ultima sul proprio, conFear, dietro di lui, che cauterizzava i tagli con l'immancabile acquadella Sorgente, dopo aver raccolto le stille di sangue in due ampollinedi cristallo: in una cadde solo il sangue degli sposi, nell'altra,riempita per met di una sostanza argentata, raccolse anchequello di mio padre. Pap, infine, prese l'ampolla con lasostanza argentea e la immerse in Habarcat: quando la estrasse, lasollev in alto perch tutti vedessimo che ilmiscuglio era diventato un fluido opalescente, dalle striature verdeargento, che si muovevano nel piccolo contenitore come creature vive,quindi ci diede le spalle e si avvicin al muro, intinse ilmignolo sinistro nellampolla e con mano fermaand a scrivere il nome di Sile sull'arazzo degli Sherton,accanto a quello di Mirzam. L'altro miscuglio, quello che contenevasolo il sangue degli sposi, fu intanto versato dal Celebrante inHabarcat, che di colpo cambi il suo colore in un rossointenso, simile a sangue, andando a risplendere caldo e vitalesull'argento del nome degli sposi, appena scritto. Mio padre sivolt e sorrise: Habarcat aveva appena confermato davanti atutti, ci che gi Herrengton aveva decretatosulla spiaggia ai soli Maghi della Confraternita. Allora il Celebrantechiuse la Cerimonia recitando l'ultima formula con cui dichiarava i duegiovani marito e moglie, gli ospiti iniziarono ad applaudire, e Mirzamsi scopr il capo, sollev delicatamente il velodi Sile e, stringendola a s, la baci, un lungobacio misto di tenerezza e passione: sotto la luce verde di Habarcat, iloro visi erano bagnati da lacrime di sollievo e felicit.

Finalmente avevano realizzato il loro sogno.

***

Sirius Black

Herrengton Hill, Highlands - mar. 21 dicembre 1971

In piedi, accanto alla finestra, ammiravo la sala, dove moltidiscutevano ancora di affari e politica, e l'ampio giardino, allestitoa festa, pieno di ospiti, soprattutto di giovani impegnati in una delletradizionali danze irlandesi che riempivano l'aria di calore e passionee stampavano sdegno e riprovazione sui volti arcigni dei pitradizionalisti. Scivolai con lo sguardo tra la gente e vidi da lontanoAlshain, nella veste cerimoniale, che applaudiva tenendo il ritmo,incurante di tutto ci che non fosse musica e festa, miopadre, stranamente rilassato, che parlava con Deidra e la mamma, Mirzame Sile con Jarvis e sua moglie, mio fratello con zio Alphard e i nonni,mentre degli altri, di Meissa e Rigel in particolare, non sapevo nulla.Mi spostai, scivolando indifferente lungo la parete, uscii dalla stanzae mimmersi nella penombra del corridoio, andando a osservarel'oscurit profonda che ormai aveva preso piede, avanzandodal mare, fagocitando il giardino posteriore, immerso nella neve: perquel giorno, una strana Magia permetteva ai fiocchi di toccare terrasolo in quelle porzioni del castello che non erano coinvolte neifesteggiamenti, e faceva cos coesistere stranamente invernoe primavera. Aprii la porta e uscii, affondando nella coltre morbida,resa grigia dalloscurit: la giornata, lunga eaffascinante, volgeva ormai al termine, Alshain aveva detto a mio padredi aver chiesto al Ministero il permesso di usare una specie disuper Passaporta, per questo il Ministro sitrovava l, doveva verificare di persona che non ci fosserousi impropri, da un momento all'altro gli sposi sarebberoperci stati convocati nello studio di Sherton e sisarebbero smaterializzati per ricomparire dopo oltre un mese, ladestinazione era nota a pochissime persone. Avevo anche scoperto dallarapida conversazione che aveva tanto sconvolto mio padre, cheLongbottom avrebbe approfittato di quellinvito per parlarecon Emerson e altri Maghi del Nord della riforma interna dellaCongrega, e della volont di Alshain di ritornare a vivere aLondra, lasciando la guida effettiva delle Confraternita ad altri, perricoprirne solo un ruolo formale. Mi ero chiesto tutto il giorno checosa significassero quelle novit, sospirando spesso: nonero stanco, ma immalinconito, quello s, temevo di nuovo cheil Cammino del Nord mi fosse precluso per quelle scelte, e soprattuttoero triste perch non avevo ancora potuto scambiare nemmenouna parola con Meissa, n con gli altri, ero rimasto semprecon i miei, ignorato da tutti, eccetto nonna Melania e zio Alphard, gliunici che sembravano non condividere l'ostruzionismo di cui erovittima, fatto di silenzi e di barriere che mimpedivanopersino di avvicinarmi a mio fratello.

Il ricevimento, il banchetto, la musica, i balli, tutto era statomagnifico, proprio come lo erano stati tutti i Riti di quella lungagiornata, eppure cerano stati anche momenti ed episodiparticolari e nefasti: quando furono serviti piatti di deliziosa cucinafrancese, per esempio, al nostro tavolo Bellatrix usc conl'infelice battuta Tu che la conosci meglio di tutti noi, Rodolphus, non era unfrancese l'ex fidanzato della sposa? che levalse un'occhiata gelida di mio padre, certo, ma che diede anche vita auna serie infinita di spiacevoli pettegolezzi da parte degli zii. Miamadre, che pur sapevo poco convinta delle scelte del giovane Sherton,in quelloccasione non affond il dito nellapiaga, anzi, parve molto indispettita dall'atteggiamento di Bella,sempre pi simile a uninvasata, e di Rodolphus,che ogni tanto si alzava per brindare, rendendo omaggio la sola sposainvece della coppia, ed io capii che non aveva cambiato idea su Mirzam,solo temeva che quel comportamento irrispettoso potesse portarediscredito a tutta la nostra famiglia; io lanciai un'occhiata eloquentea Regulus e mi misi buono e calmo in attesa di vedere gli sviluppi,guardandomi bene dal fare o dire qualsiasi cosa potesse coinvolgerminella burrasca che, lo sentivo, si stava addensando all'orizzonte.Appena iniziarono le danze, avevo perci approfittato dellaconfusione per svicolare verso il giardino, deciso a metterepi distanza possibile tra me e gli altri: da lontano avevoammirato Meissa che, come me, non era riuscita a sfuggire al controllodella famiglia per quasi tutto il giorno, ed era costretta ad annoiarsiballando con William Emerson, indispettito almeno quanto lei. Rigeldoveva far da balia a una delle giovani figlie di Pucey ma, nel suocaso, la piccola piattola sembrava ben lieta di averlo tutto pers; Regulus era lunico a non sembrare scocciato,tutto preso comera dai giochi con gli odiati cugini Rosier,che a me davano lorticaria soltanto a sentirli parlare.Mirzam e Sile non si erano allontanati mai l'uno dall'altra, parlavanocon gli ospiti, certo, ma per lo pi si trattenevano solocon il testimone e sua moglie, o con le amiche di Sile, o con pochiristretti parenti, Alshain e Deidra cercavano di far da filtro ilpi possibile tra gli sposi e gli ospiti, daltraparte non ci voleva molto a capire che non vedevano niente di quanto licircondava, esistevano solo luno per laltra econtavano i minuti che li separava ormai dalla libert edallamore. Sorrisi: mio padre diceva che lafelicit si ottiene facendo convergere i desideri coldovere, ma quei due erano felici per un motivo molto pisemplice, non ci voleva molto a capire che erano davvero innamorati.

E bravo Black... Semprepronto a nasconderti nella neve, ai ricevimenti degliSherton!

Mi voltai, sorpreso, subito un sorriso pieno si fece largo sul miovolto: Meissa era a pochi passi da me, accanto alla porta, un sorrisoironico stampato in faccia, stupenda nel suo mantello caldo da Stregain miniatura.

Mei!

Risi e tesi la mano verso di lei, Mei si avvicin e laprese, poi iniziammo a camminare in silenzio, inoltrandoci sempre dipi in quella coltre bianca, tra i sedili di pietra e icespugli dalle forme strane, fin quasi a raggiungere gli strapiombi e asentire il mare che ululava sotto di noi.

Non sei a festeggiare eballare con gli altri?

Non ne posso pidi balli e di William Emerson: davanti a suo padre diventa unleccapiedi insopportabile!

O forse fa cosperch qui non c la bellaMarlene!

Meissa ghign, poi si fece seria e cupa.

Mio fratello appena andato con Sile, pap e il Ministro nello studio:credo non li vedremo nemmeno partire

Tuo fratello felice, lo vedono tutti che sono fatti per stare insieme... e alla fineritorneranno da tutti voi perci non devi esseretriste

Lo so... e sono felice perlui, per entrambi dico davvero mami manca gi

La fissai, vidi chiaramente i suoi occhi riempirsi di lacrime: anchelei mi era mancata e tanto, bench fosse stata tutto ilgiorno a pochi passi da me, perci capivo quello chesentiva. Chin il capo per sfuggire ai miei occhi, io smisidi guardarla, sapevo quanto odiasse farsi vedere debole, quanto disagioprovasse nel mostrarsi mentre le sfuggiva una lacrima, eppure mientrava ancora di pi nel cuore quando la vedevo percomera davvero, forte e al tempo stesso fragile. Le strinsila mano: avrei voluto abbracciarla, cos non mi sarebbesfuggita pi, e non ci sarebbe pi stato spazioper qualche damerino biondo che voleva ballare con lei.

Ti va di venire con me,Sirius? Laggi ci sono dei gradini, cuna piccola scalinata che porta a una specie di terrazza a picco sulmare, potremo vedere meglio degli altri i fuochi magici, senza tutta laconfusione e

Ma i tuoi si arrabbieranno sesparisci cos셔

Faremo in modo che anche loroci vedano, baster attirare la loroattenzione

Non lo so non misembra una buona idea, sai oggi tua madre ha fatto di tuttoper non perderti mai di vista secondo me dovremmo ritornaredagli altri

Non fare il guastafeste,Black! Probabilmente mia madre mi metter in punizione anchesolo per essere stata qui, quindi tanto vale divertirsialmeno ahahah

Si mise a correre, io rimasi un po interdetto, in quelladirezione sembrava che tutto fosse avvoltonelloscurit, si vedevano i profili degli alberi,certo, e il muretto di pietra, ma secondo me cerano alteprobabilit di farsi del male, anzi mi meravigliavo checorresse cos, poi mi accorsi di alcune pallide luci chesegnavano il cammino, a mano a mano che lei avanzava nella neve.

Non vale, questa Magia del Nord!

No, nessuna Magia, siattivano quando sentono una semplice pressione sul terrenoFai un passo: vedrai che si attivano anche con te siattivano pure con i gatti!

Avanzai, un po perplesso ma vidi subito che era vero: vidi eraggiunsi i gradini, con attenzione scendemmo la scalinata, fino araggiungere la terrazza inferiore, chiusa tra il bosco e la roccia suun lato, sospesa sulloceano dallaltro eaggrappata con contrafforti di pietra al resto del castello, per laprecisione a una delle torri principali.

Guarda, gli altri sonolaggi! Possiamo gridare e ci vedranno!

Aspetta

Trattenni Mei per una manica, lei si volt indispettita, iole feci cenno di fare silenzio, poi con la testa indicai verso la zonapi buia e isolata della terrazza, talmente a ridosso dellatorre da essere completamente buia e invisibile fuorch, inparte, dalla nostra posizione: con la coda dellocchio,appena scesi gli scalini, avevo visto qualcosa muoversinelloscurit, e ora che avevo fatto alcuni passi,aguzzando la vista, percepivo distintamente la forma di due personeavvinghiate.

La tua idea era buona, Mei,ma la terrazza gi stata prenotata da qualcunaltro a quanto pare e non credo che, viste leloro finalit, vogliano condividere con noi questo belnascondiglio

Che cosa vorrestidire?

Vuoi forse beccarti qualchefastidiosa fattura per aver infastidito due che stanno amoreggiando? Iono, non credo saranno felici quando si accorgeranno di noi! Dovremmorientrare

Se li minaccio di dire che liabbiamo visti se ne andranno e non ci farannoproblemi!

Mei!

Non fare il fifone, Black!Questo il mio terrazzo ed io voglio vedere ifuochi

Aveva alzato appena la voce, il tanto che bast ai dueamanti per capire che non erano pi soli: la figurapi bassa, femminile, cerc rapidamente diricomporsi e di nascondersi dietro luomo, lui fece in mododi proteggere la sua compagna e di celare la propriaidentit ma, rendendosi conto che aveva di fronte solo duebambini, non sembr preoccuparsi pi di tanto; iomorivo dalla curiosit di capire chi fossero,cera qualcosa di familiare in quellombra altera,ma ero anche a disagio, volevo andar via di l, avrei fattoqualsiasi cosa per convincere Meissa a desistere. Fu in quel momentoche iniziarono a scoppiare i fuochi magici e il castellosillumin di bagliori stupendi, che siriflettevano sulla pietra bianca delle forti mura esullinchiostro impenetrabile del mare sottostante, dallafolla si levarono risate e grida di festa, un lampo azzurrino in mezzoai giardini svel la partenza di Mirzam e Sile, allorariprese anche la musica, ancora pi ottenebrante eavvolgente, i fuochi incendiavano il cielo e a terra le danze degliirlandesi bruciavano il sangue. Mi voltai, le due ombre avevanoapprofittato della confusione dei fuochi per dileguarsi, ritornareindietro, confondersi con il resto degli ospiti, Mei ed io inveceeravamo soli: mi dimenticai subito di loro, pensai soltanto che fosseuno spettacolo meraviglioso e fu tutto ancora pi belloquando Meissa, senza che me ne accorgessi, sal in punta dipiedi e fulminea mi scocc un bacio sulla guancia sinistra,poi mi fiss con occhi irridenti e mi stamp uncaldo bacio sulle labbra schiuse dallo stupore. La guardai, sembravamosospesi tra nuvole, gli occhi illuminati dalle luci variopinte e dallafelicit, le mani strette le une nelle altre, il desiderioinnocente di continuare a sentire quella specie di farfalla che mivolteggiava nello stomaco, ogni volta che il suo respiro e il suocalore mi accarezzavano la pelle, quel brivido ignoto che si formavaalla base della mia testa e scendeva gi, semprepi gi, lungo la schiena, risvegliando ogniterminazione del mio corpo. Mi sentivo perso in un languoresconosciuto, in uno struggimento strano, tanto potente da arrivare aspaventarmi; strappai una rosa fiorita magicamente tra i cespugli cheornavano la terrazza e gliela sistemai sul mantello, con la fibbiaargentea che aveva appuntata allaltezza del cuore.

Mei

La voce, supplice, non sembrava pi nemmeno la mia, leaccarezzai il viso, gli occhi perduti nei suoi, volevo ripetere quelloche avevo tentato a scuola, quando con il mio abbraccio fin tropo goffodi bambino irruento laveva fatta fuggire, sperando inmaggiore grazia e fortuna, ma la sua espressione cambicompletamente, sembrava atterrita.

Sirius!

Che cosa? Che succede, Mei?

Lass,guarda lass qualcuno stacombattendo stanno

Mi voltai, guardando nella sua stessa direzione e, di colpo, le miegambe si fecero di burro, miei sogni si stavano trasformando in tragicarealt: due figure avvolte nel buio si stavano affrontandoin cima alla torre principale, se ne potevano percepire i fluidimovimenti dei mantelli e i capelli mossi dal vento, ma da quellaposizione e da quella distanza non riuscivo a riconoscerne i volti,n a sentire le voci, solo i lampi di luce rossa indicavanoin maniera inequivocabile che lass qualcuno stavacombattendo. Proprio come nel mio sogno

Dobbiamo avvisare gli altriMei dobbiamo avvisare tuo padre, perch glialtri non riescono a vedere quella torre dai giardini!

Non attesi la sua risposta, iniziai a correre, senza voltarmi,rassicurato dai passi lievi di Meissa che udivo dietro di me, il sibilosoffice dei suoi stivaletti che affondavano nella neve, poi i sottilicolpi secchi con cui colpiva ritmicamente le pietre dei pavimentimillenari. Mancava poco per raggiungere la base di quella torre, latorre che ospitava le stanze private della famiglia Sherton, prestoavremmo dovuto decidere se salire o prendere il corridoio e avvisaregli altri: io ero veloce e Meissa, lo sentivo dal suo passodistanziato, non riusciva a starmi dietro facilmente, era meglio chefosse lei ad andare da suo padre, avvisarlo, mentre io avrei iniziato arisalire la torre. Proprio come nel mio maledetto sogno Mivoltai, per suggerire a Meissa di dividerci, ma lei era rimasta moltoindietro.

Meissa

Feci due passi avanti, dovevo assolutamente raggiungere la torre, noncera tempo da perdere. Mi voltai ancora per chiamarla: chefine aveva fatto? Perch era rimasta tanto indietro?

Meissa

Ormai doveva avermi raggiunto Tornai indietro per alcunipassi, ripercorrendo il tragitto appena fatto, preda del timore chefosse caduta e si fosse ferita, ma anche dalla speranza che avessepreso una scorciatoia che io non conoscevo, ma sapevo che in quel casomi avrebbe avvertito.

Meissa!

Ero tornato ancora pi indietro, cercando un passaggio, unaporta, che non avessi visto prima, invano.

Meissa! Meissa!

I miei occhi percepirono nelloscurit qualcosache brillava a terra, mi misi a correre, la bacchetta sfoderata inmano, feci Lumos e riconobbi la fibbia dargento che Meiportava sul cuore fino a pochi minuti prima; mi chinai a raccoglierla eil cuore si ferm, allistante, pensieritumultuosi di orrore e disperazione nella mente, quando vidi, pocodistante dalla fibbia, sulla pietra scura, la rosa macchiata da goccedi sangue rubino.

MEISSA!!

***

Orion Black

Herrengton Hill, Highlands - mar. 21 dicembre 1971

Che diavolo ti saltato in mente, me lo spieghi? Ti rendi conto che tutti ti avrebberovisto, conciata in quel modo? Non hai pensato a cosa avrebbero detto ditutti noi? stato uno scherzo stupido e di pessimo gusto,Bella! Una buffonata che poteva mettere in ridicolo non solo te maanche il nome che porti! Salazar! La nostra famiglia non ha certobisogno anche di questo, soprattutto non ora: pensa al danno che poteviarrecare a tua sorella!

Ero riuscito ad attirarla con una scusa in un punto appartato sullaterrazza: avevo aspettato per tutto il giorno, con pazienza, il momentogiusto e alla fine avevo agito quando suo marito sembrava essersi datoalla macchia e la mia famiglia era completamente presa dai soliti,dannati, pettegolezzi. Mia nipote mi aveva seguito tranquilla, ma dallasua espressione irridente avevo capito subito che aveva intuito le mieintenzioni: anche adesso, mi guardava con occhi carichi di derisione,giocherellando infantile con il calice di Moons Tears cheteneva in mano. Io, invece, cercavo di nascondere dietro la facciata diseverit e autorevolezza, tipica di un vero Black, ildisagio che mi coglieva ormai ogni volta che avevo a che fare conlei.Era ridicolo, lo sapevo, ma mia nipotemintimoriva. Daltra parte non potevopi esimermi dall'affrontarla, dovevo tutelare il buon nomedei Toujours Pur: quella mattina mi era quasi preso un colpo quandol'avevo vista togliersi il mantello al passaggio di Sile, restandodavanti a tutti in un succinto abito verde, il colore concesso durantela Cerimonia solo agli sposi, sotto gli occhi divertiti di quell'altrodisgraziato di suo marito. Poteva essere uno scandalo, e non sarebbestato nemmeno il primo: colto alla sprovvista, nemmeno io credevo aquanto stessi vedendo, poi avevo capito che dovevo intervenire subito,avevo serrato rapidamente la mano sulla bacchetta nel mantello e avevofatto un Incantesimo silenzioso che aveva tramutato permanentemente ilverde in blu, cercando di non farmi notare da nessuno. Mia nipote,naturalmente, aveva compreso all'istante che ero stato io ad agire e miaveva sorriso con un'espressione che l'educazione mi permetteva didefinire solo disdicevole. Per tutto il resto delgiorno non avevo fatto altro che tenerla d'occhio: ero certo che stessetramando qualcosa, bruciava d'odio per Mirzam e per la sua famiglia, econoscendola, non si sarebbe certo limitata a una buffonata comequella! Era sempre stata un tipo ribelle, mia nipote, impossibile dadomare e guidare: avevo ringraziato gli dei di essere solo suo zio enon suo padre, perch il lavoro di Cygnus con lei era statodifficile, per non dire disperato e i risultati beh,piuttosto inconsistenti. Quando i Lestrange se l'erano presa in casa,avevo perci tirato un sospiro di sollievo e, ne ero certo,non ero stato l'unico, nella nostra famiglia, a festeggiare per quellaliberazione: i problemi, per, non erano finiti, anzi,durante i primi mesi avevo temuto che Lestrange la ripudiasse,gettandoci in un nuovo scandalo, visto il comportamento folle che Bellaaveva tenuto anche in pubblico; poi il rapporto tra i due sposi avevainiziato a funzionare, o per lo meno sembrava meno problematico, eppurela situazione per certi versi era persino peggiorata. Bella, infatti,era tutt'altro che propensa a comportarsi come una rispettabile donnasposata, interessandosi di bambini, pettegolezzi, feste e quant'altro,al contrario amava frequentare la fosca combriccola di Rodolphus e,sospettavo, la cerchia pi ristretta di Milord; i suoi modi,gi piuttosto ruvidi e discutibili, erano degeneratiulteriormente, il rispetto per le convenzioni sociali e i precettifamiliari si era fatto via via pi effimero. Ero turbatoall'inverosimile, perch l'esaltazione che da sempre provavaper le imprese di Milord, ora non era pi mediata dalleregole della nostra famiglia, anzi si coniugavano a una deleterialibert d'azione e a una capacit magica cheaumentava di forza e di spregiudicatezza, ogni giorno dipi. Mossa dall'intima condivisione dei progetti e dei finidi quel temibile Mago Oscuro, sapevo che non si sarebbe mai fermata difronte a niente e a nessuno. La famiglia Black naturalmente condividevaquellideologia: per il benessere dei Purosangue nonceravamo mai tirati indietro, eravamo fieri della nostrapurezza e vivevamo nel rispetto dei precetti di Salazar, tanto cheognuno di noi, soprattutto da giovane, non aveva mai disdegnato certipassatempi. Io stesso mi ero dato alle cacce al Babbano, da ragazzo,senza provare vergogna, rimorso, o turbamento, anche se avevo preferitovivere l'aspetto goliardico di quelle esperienze, piuttosto che daresfogo alla mia sete di sangue e alle mie perversioni su quegli esseriinferiori: per me e per molti di noi la caccia era un semplice Rito dipassaggio da affrontare per ribadire davanti a tutti la nostraidentit, come gi avveniva una prima volta aundici anni con lo smistamento a Serpeverde. Crescendo, era conlesercizio della nostra influenza nei centri del potere,piuttosto che attraverso gesti materiali e sanguinari, che cercavamo diristabilire lo stato naturale delle cose nel Mondo Magico. Bella eradiversa, in un certo senso era pi avanti di tutti noi,perch non si limitava pi alle parole, eragi passata ai fatti, voleva guidare la liberazione delnostro mondo, non attendere, come la maggior parte della nostraindolente famiglia, che fosse il mondo a cambiare per miracolo, o perpiccoli passi, che il nostro ruolo ci fosse riconosciutospontaneamente, senza dover lottare per riaverlo indietro. Bella erasempre stata cos, da piccola diceva un giornosar io soltanto, non sar la figlia o la mogliedi qualcuno : nessuno di noi l'aveva presa sulserio, invece quella era la sua filosofia e giorno per giorno, stavatrasformando i suoi propositi in realt, servendosi persinodel matrimonio. Aveva trovato in Rodolphus Lestrange, infatti, noncolui che lavrebbe piegata, ma la sua vera met,un uomo che condivideva il suo fuoco, i suoi istinti, le sueaspirazioni: si erano riconosciuti come simili e ora si esaltavanoreciprocamente in un percorso fatto di Magia e Oscurit. Difronte a lei, mi sentivo ancora pi piccolo e meschino,persino invidioso, s, invidioso, per quella sualibert sfacciata ed esibita per la quale io, al contrario,non ero stato capace di battermi. E anche in quel momento, in mezzoalla festa, nella tranquillit di quel giardino innevato,non sapere che cosa stesse architettando mi mandava fuori di testa,insieme al dubbio che non avrei avuto armi sufficienti a fermarla, sefosse stato necessario, se me la fossi, un giorno, trovata contro:potevo usare solo le parole, con lei, parole di cui Bellatrix,irridente, non si era curata mai.

Le azioni di ciascuno di noi,Bella, ricadono sempre sul resto della famiglia, non scordarlo, anchese ora sei una Lestrange, il tuo sangue erester sempre quello di un Black!

La vidi annuire e sorridermi, abbass persino gli occhi,cercando di assumere unespressione pentita e sottomessa edio, sciocco, per un attimo mi lasciai persino convincere: quandoper alz di nuovo il suo sguardo su di me, viditutta la sua feroce derisione verso la mia pochezza, pervasacomera da un'aria pericolosa e oscura che miturb nel profondo.

Avete detto bene, zio caro,sono una Lestrange, e lo sono anche per merito vostro, oltre che deivostri cari amici Sherton. Riguardo al buon nome dei Black, compete oraai vostri figli e a voi, che dovete educarli, la difesa del nostroCasato pertanto, fossi in voi, penserei alla cravatta che porta alcollo il vostro primogenito, invece degli abiti di vostra nipote! Neriparleremo, per, vedo che il nostro gentile ospite vi stacercando, immagino che, al solito, avr interessanti pianida proporvi. Con permesso...

Se ne and con la consueta faccia da schiaffi, intercettandoAlshain a pochi passi da me, scambi con lui pochesussurrate parole, che non sentii, ma che sembrarono lasciarlo turbato,poi ridendo gli diede le spalle, mettendogli in mano il bicchiere diMoons Tears con cui aveva giocherellato per tutto il tempo,senza nemmeno assaggiarlo. Io... Era terribile il pensiero che avevoscoperto in me, da tempo, nei suoi confronti. La odiavo, s,la odiavo. Come avrei dovuto odiare persino Walburga, se ne fossi statocapace, se il peso della colpa e l'amore che ancora nutrivo per lei, ladonna che avevo imparato a conoscere e che avevo distrutto con la miadebolezza, non me lavessero reso impossibile. Non potevo faraltro che odiare Bella, per il veleno che riversava su Sirius, per comegirava il coltello nella piaga, per come aizzava la madre contro ilfiglio, per i comportamenti simili a quello che aveva tenuto tutto ilgiorno. Quando avevo mosso rapido la bacchetta per cambiare i coloridel suo abito, io Un'idea atroce, eppure appagante, mi erabalenata nel cervello. Perch no? L tra tantepersone, in quella penombra Perch no?Perch no? Bastava volerlo, volerlo davvero, e Merlino solosapeva se non l'avevo desiderato con tutta lanima, quandolei e suo marito avevano deriso mio figlio. Dovevo mettere a tacerecerti pensieri, erano pericolosi e malvagi, proprio come lei. Avevobisogno di aria, di qualcosa che mi calmasse, dello sguardo dei mieifigli, del loro abbraccio: ero riuscito a stringerli a me per quasi ungiorno intero, con l'amore e il trasporto che mi ero imposto di nondimostrare loro mai, coprendo i miei sentimenti con la scusa deldoverli proteggere. Sciocco, miserabile, patetico, cuor di coniglio!Avrei voluto che quel giorno non finisse, avrei voluto fuggire persempre da Grimmauld Place, avrei

Hai proprio deciso di nonrivolgermi pi la parola, a quanto vedo...

Mi voltai verso Alshain, in tempo per vederlo portarsi alle labbra,sovrappensiero, il calice di Moons Tears.

***

Alshain Sherton

Herrengton Hill, Highlands - mar. 21 dicembre 1971

Era da un po' che avevo l'intenzione di avvicinarmi di soppiatto aOrion, con stampata in volto la mia migliore espressione canzonatoria,sicuro di ricevere una degna accoglienza: pertutto il giorno, infatti, mantenendo nei miei confronti unatteggiamento ostile, aveva cercato di evitarmi. Dopo averlo cercatoper un po', l'avevo visto da lontano, sulla terrazza, elegantissimo inun bel completo tradizionale nero e antracite, con sobri ricami argentoslytherin, i capelli pettinati con cura all'indietro, in morbide ondeleggermente brizzolate che arrivavano a sfiorargli la base del collo,le mani cariche d'anelli e la faccia atteggiata a unausteradisapprovazione verso il mondo intero. Ero rimasto a osservarlo a lungosulla porta che immetteva nel giardino, mentre discuteva pienodinusuale animosit con sua nipote: dovevanoavere un diverbio su qualcosa, ma non capivo di cosa si trattasse,quando si aveva a che fare con due sfingi simili, era molto difficilecomprendere quale fosse il problema, a meno di non trasformarsi in unamosca e volare a spiare i loro discorsi. Alla fine, vedendomi, Bella siera allontanata con la solita espressione irridente, capace di mandareai pazzi persino i Santi, lui era rimasto l, a osservare lospettacolo dei balli irlandesi: probabilmente vagava con la memorialontano nel tempo e nello spazio, ricordando i suoi anni turbolenti diragazzo scapestrato e quelli pi maturi e intensi del suosfortunato amore per Walburga. Non era giusto, no, non lo era: d'altraparte, la vita raramente era giusta, anche con chi, come noi, avrebbeavuto le carte in regola per attraversare l'esistenza indenne, senzamai incrociare il dolore.

Milord...

La voce di Bellatrix mi riport in me, la osservai venirmiincontro con movenze feline e maliziose: aveva un abito strano, moltostrano per una Cerimonia, un abito troppo corto e troppo scollato, chenon lasciava molto all'immaginazione, di un bizzarro blu cobalto, consopra una specie di velo nero a farle da mantellina, gli occhi truccatipesantemente, che davano al suo viso niveo un aspetto emaciato. Unabellezza intensa, esibita, malata, capace di turbare chiunque. Ingenere io non guardavo le donne, non con quellinsistenzaalmeno, ma Bella... Bella era una giovane Strega che si facevaguardare, quasi con violenza. Per l'ennesima volta mi dissi che avevofatto bene a intervenire su Mirzam, anni addietro, in maniera pocoortodossa, perch quella Strega poteva portare soloturbamento e guai nella nostra famiglia.

Lady Lestrange...

Mi chinai a farle uno dei miei soliti baciamano: in effetti, ogni voltache avevo a che fare con giovani Streghe che avevo visto nascere ecrescere, mi sembrava ridicolo comportarmi in quel modo formale egalante, mi faceva sentire vecchio, persino pi del vederemio figlio finalmente sposato.Deidra lo sapeva e di solito miderideva per giorni; immaginai che mi stesse osservando anche in quelmomento, pronta a prendermi in giro appena fossimo rimasti soli ed io,allora, mi sarei vendicato della sua sfrontatezza, approfittando inmaniera deliziosa delle sue grazie.Sorrisi tra me, contenerezza, come ogni volta che pensavo alla nostra straordinariacomplicit.

Quando per Bella mi punt addosso il suo sguardostrano, il sorriso mi mor subito sulle labbra. Era inutileraccontarsi favole: quella Strega mi metteva a disagio, in un mododiverso da tutte le altre, per quel suo modo di guardarmi, particolare,insistente, provocante, a volte persino indecente, che mi metteva unastrana sensazione di pericolo addosso. Me n'ero accorto la prima voltaa Lestrange Manor, pochi mesi prima, quando i suoi occhi penetranti miavevano turbato persino pi dello schiaffo di Milord, e daallora si era ripetuto, sempre pi insistente, ogni voltache l'avevo incrociata: sembrava leggermi dentro, anche se avevo erettoun muro impenetrabile attorno ai miei pensieri pi intimi esegreti. Non era Legilimanzia, per, sapevo bene, purtroppo,di cosa si trattasse, per questo mi ammonivo da solo, nella mia testa,invano, ripetendomi che dovevo evitare di alimentare quella mia assurdadebolezza. Anche se non volevo ammetterlo, e non l'avrei ammesso mai,nemmeno sotto tortura, sapevo di esserne in qualche modo attratto, etemevo che lei l'avesse capito prima di me e ora agisse di conseguenza,perch interessata, o pi probabilmente perprendersi gioco di me o per farci del male. Il fatto di amare Deidranon mi aveva mai reso cieco, d'altra parte la capacit diriconoscere e apprezzare la bellezza quando la incontravo non mi avevamai spinto a dimenticare cosa contasse davvero nella mia vita,n pensare a certe eventualit mi aveva maidistolto dal rispetto dei miei veri sentimenti. Sapevo perche occorrevano costantemente prudenza e controllo perch,lo vedevo in molti, il passaggio tra il pensiero e l'azione spesso erafin troppo breve... e la debolezza sempre inagguato.Sospirai, mi sentivo ridicolo, s,ridicolo, perso in quelle fantasie e quelle paure stupide,cos strane per me: da quando io, Alshain Sherton, milasciavo turbare dal semplice sguardo di una ragazzina?

I balli irlandesi sonocos meravigliosi: caldi, passionali... sensuali... Pertutto il giorno mi sono chiesta se... ricordo che siete un ballerinoprovetto, Milord... posso sperare in un vostro invito?

Ero un buon ballerino,Milady, ma alla vostra et: ora non posso certo reggere ilconfronto con questi giovani pieni di energia, grazia ed entusiasmo...

Lo sapete bene quanto me,Milord: in molte cose, l'esperienza conta pi della forza...quanto all'entusiasmo... ci sono molti modi perriaccenderlo...

Non feci in tempo a risponderle a tono: Bella aveva giposato la mano sul mio avambraccio sinistro, con assoluta indifferenza,stringendo appena la presa, e strusciando lieve il tessuto esattamentesopra le Rune che avevo marchiate sotto. La guardai, stupefatto pertanta sfrontatezza, lei mi stamp addosso, dannatamenteseria, due occhi neri come la perdizione: non avevo dubbi, sapeva benequale effetto facesse una carezza simile sulle nostre Rune. Milasci cos, senza parole, per scivolare via,nell'oscurit del giardino,irridente e soddisfatta del mioturbamento, mettendomi il suo bicchiere in mano, eunincredibile confusione in testa. Feci un sospiro fondo persnebbiarmi i pensieri: stavo diventando troppo vecchio e troppostupido, dovevo smetterla di bere come avevo fatto per tutto il giornoe dovevo evitare quella Strega ad ogni costo. Mi avvicinai falsamentebaldanzoso a Orion, sperando che due chiacchiere con lui miriportassero il buon umore, cos lo apostrofai con una dellemie migliori espressioni leggere e canzonatorie

Hai proprio deciso di nonrivolgermi pi la parola, a quanto vedo...

Poi trangugiai in un solo sorso il Moon's Tears, per placare l'ansia ela sete, mentre Orion si voltava verso di me.

***

Rigel Sherton

Herrengton Hill, Highlands - mar. 21 dicembre 1971

Fidanzati. Anzi no, peggio: ufficialmente fidanzati. E nonpi tardi della festa di Hogmanay!

Il mio stomaco era entrato in subbuglio gi da qualchetempo, da quando avevano iniziato a girare voci di un simile orrore, mail mio senso di nausea era giunto a livelli intollerabili da un paio digiorni, perch in ogni salotto che avevo frequentato daquando avevo lasciato Hogwarts, il discorso era stato ripetuto econfermato. Ora, sentire una parte dei pettegolezzi divertiti eorgogliosi sul fidanzamento del secolo, proprio tra Walburga Black eBelvina Pucey, mi aveva dato il colpo di grazia.Mi eroguardato intorno, disperato, avevo cercato, tra la folla festante, unaprova che non fosse vero, che fosse solo una chiacchiera come tante, oalmeno, che si trattasse di un fidanzamento imposto dalle famiglie, -come se ci potesse essere una qualche consolazione nel saperla infeliceper il resto della sua vita, costretta con la forza a vivere per sempreaccanto a quel maiale! Invece no, assolutamente no, nemmeno quelconforto, perch spaziando con losguardo, alla fine, ancora una volta, l'avevo vista, bella e freddacome una mattina d'inverno: Narcissa Black, semplicemente meravigliosa,una stella scesa sulla terra per ordine degli dei a portare luce nelnostro mondo privo di speranza, stava ballando, con le fiammedell'amore negli occhi, stretta a lui, un essere falso e meschino,indegno persino di strisciare ai piedi di una creatura tanto perfetta.Ero rimasto l, impietrito, a osservarli, preda disentimenti contrastanti, diviso tra l'odio per lui, il desiderio acerboe disperato di lei e il rancore, s, anche il rancore,perch Narcissa non si ribellava, non apriva gli occhi,sembrava non capire.E infine la disperazione, per il miostupido sogno ormai ridotto in cenere e per il destino, che ioimmaginavo orrendo, che attendeva quella figura angelica. Dovevosalvarla in qualche modo, me lo ripetevo ormai in continuazione, macome fare?Avrei potuto battermi in duello con lui, e conqualche trucchetto imparato da Mirzam, potevo pure uscirne bene, dargliuna lezione, infondo l'avevo gi messo indifficolt in passato. Vedendoli cos,per, solo un pazzo non avrebbe capito che non sarebbeservito a niente: Narcissa non voleva essere salvata, non aveva bisognodi essere salvata. Mentre la mia mente volava dietro arditi piani senzasenso, in cui io, coraggioso come un eroe antico, con la forza e conl'ingegno, salvavo Cissa da un Mago Oscuro molto pi fortedi me, li avevo visti allontanarsi con garbo, scivolare tra la gente,ritrarsi tra le ombre. Io non potevo crederci, no, non potevo crederci.

Non lei, non la mia Narcissa!La mia...

Come privo di volont, li avevo seguiti. Lei eracos stregata da lui, da non vedere ci che erachiaro come il sole: per me, il nome e il denaro dei Malfoy non eranosufficienti nemmeno a elemosinare un suo sorriso, a lei, invece,sembrava bastare molto meno, appena una promessa, per concedergliaddirittura se stessa. Mi veniva da piangere, riscoprendomicos ridicolo, stupido, infantile, nella miaingenuit. Un senso di tragedia mi aveva consumato l'anima,mentre seguivo nella penombra dei corridoi quelle figure, divertite eleggere, che bruciavano gi di passione, il passo emozionatoeppure sicuro di lei, pronta a dar voce e forma e vita al desiderio: losentivo nella sua voce rotta, nella sua risata strana, che la sordidarichiesta di Lucius alla fine era condivisa da lei. Ora concedersi nonappariva pi ai suoi occhi qualcosa di desiderabile maincrescioso e spudorato, ora si ammantava di legittimit edecenza, grazie alla benedizione delle famiglie e al plauso dellasociet. Nell'oscurit si erano fermati, avevovisto il bastardo stringere con bramosia quel corpo delicato as, spingerla famelico contro il muro come fosselennesima preda, e affondare la bocca sul suo collo esile,marchiandolo di vergogna, la voce di Narcissa che sussurrava appena,affannata. Quando per lei mi parve sfuggirlo, il cuore miera balzato nel petto e si era aperto alla speranza: potevointervenire, era palese che lei cercasse di liberarsi, aveva bisognoche qualcuno la salvasse da quella belva ed io ero pronto a essere ilsuo eroe! Poi, per, poi avevo capito. L'avevo visto con imiei occhi: Narcissa non cercava affatto la libert, ma soloun posto pi sicuro e nascosto in cui appartarsi con lui ediventare sua. Per sempre. Ridendo bramoso, lui l'aveva seguitanell'oscurit del giardino. A me, privo di forze e disperanza, era crollato il mondo addosso. Non potevo far altro chefuggire da me stesso, cercare di non pensare, di dimenticarla, ditogliermi il suo sorriso dalla testa, insieme a quell'idea assurda, chemi scavava dentro da troppo tempo, che potessi avere almeno unasperanza con lei, un giorno, grazie al nome che portavo.

Sono solo stupidi sogni, Rigel! Sei troppo piccolo, leinemmeno sa che esisti!

Ogni volta cercavo di fare una spacconata pi grossa dellaprecedente, sperando di farmi notare e dimostrandomi invece ancorapi bambino. Avevo corso forsennatamente per i corridoioscuri del castello, scendendo sempre di pi, cercandoinvano di cancellare fantasie orribili fatte di angeli trasformati edivorati come semplice carne, perdendomi tra quelle mura, come mi stavoperdendo in me stesso. Alla fine mi ero fermato, privo di fiato,gi, in quella specie di museo in cui mio padre conservava icimeli di famiglia, mi ero abbandonato contro un muro, scivolando conla schiena lungo la parete fino a terra ed ero rimasto cos,come un sacco vuoto e disfatto, mentre le lacrime bollenti diventavanoa poco a poco gelo sulla mia faccia e il mio corpo, scosso dai brividie dai singhiozzi, smetteva di vibrare, privo di qualsiasivolont e dignit. La giornata era quasiconclusa, a me sembrava che fosse finita tutta la mia vita. Volevorestarci in eterno, laggi, lasciarmi morire, nonminteressava pi nulla, figurarsi quella stupidafesta, quegli stupidi balli, quella stupida gente, o peggio ancora miofratello!

Mio fratello...

Immaginai la sua faccia se mi avesse visto ridotto cos: miavrebbe guardato con disgusto, mi avrebbe dato del bambino, mi avrebbericordato i doveri di quelli come noi, di un vero Sherton. Dentro di mesapevo che non ce l'avrei pi fatta a sopportarlo, lui etutti i suoi dannati discorsi: senza uno scopo da raggiungere, senzaNarcissa per cui combattere, che senso avevano? Che me ne facevodell'orgoglio, del Sangue, se non servivano nemmeno a ottenere lei? Chesenso aveva alzarsi da terra e continuare a vivere? Mi rovistai nelletasche del mantello, non avevo pi nemmeno quella dannatabirra babbana con me, avrei potuto continuare a nascondermi, ma senzasbronzarmi: ero condannato a pensare. La sola idea mi fece scoppiare inlacrime. Potevo solo piangere, volevo solo piangere... come unbambino...

Qualsiasi cosa accada, Rigel, non dare mai a nessuno lasoddisfazione di vederti piangere!

Pensai a tutte le volte che mia madre, da piccolo, con un bacio sullafronte e scompigliandomi i capelli, mi aveva ripetuto quelle parole,quando cadevo e mi facevo male: mi bastava sentire il suo profumo e ilsuo calore, la dolcezza della sua voce gentile, quel timbro che parevaavesse sempre e solo quando si rivolgeva a me, e subito il dolorediventava meno intenso, e le lacrime, rapide, si asciugavano sulle mieguance. No, non avrei pianto, no. E non perch fossi unoSherton, e come tale dovessi sempre mostrarmi forte davanti agli altri,ma perch ero figlio di mia madre e, nelle mie vene,scorreva la sua stessa semplice dignit. No, non avrei datoa Malfoy o a Narcissa la soddisfazione di vedermi a terra per loro,mai. Mi asciugai gli occhi con la manica del mantello, tirai su colnaso, passai la mano tra i capelli, arruffandoli come facevo sempre,per ridarmi unaria spavalda, feci un sospiro fondo, quindimi alzai, deciso a tornare dagli altri, senza far trapelare nulla deldolore che avevo nellanima, rimettendo la mia maschera dipiantagrane, cos che nessuno si accorgesse di niente. Fuallora che, improvvisa, la porta alle mie spalle si apr,con un cigolio oscuro e sommesso, io mi voltai, sorpreso, aguzzai gliocchi nella penombra, mi acquattai dietro le colonne e le teche e,trattenendo il respiro, vidi una figura misteriosa che si muovevaguardinga tra le ombre rosse dei bracieri.

***

Alshain Sherton

Herrengton Hill, Highlands - mar. 21 dicembre 1971

Hai proprio deciso di nonrivolgermi pi la parola, a quanto vedo...

Non sono votato al martirio,lo sai! Solo un pazzo rivolgerebbe la parola a un dannato bastardo,idiota e falso, che ha deciso di buttarsi in un pozzo e trascinare isuoi cari con s!

Torn a guardare i balli irlandesi, gli occhi restaronofissi su quello spettacolo che era un inno all'istinto e allapassionalit, quanto di pi lontano dai precettiche gli erano stati inculcati a forza fin da quando era un bambino,generando in lui una sete mai sopita di vita vera. Una sete che avevaprovato a soddisfare, arrivando quasi a distruggersi.

La tua tendenza al melodrammamigliora con gli anni, Orion! Lo dico sempre, avresti dato il meglio dite, calcando le scene nei teatri del Regno!

Le sue labbra si piegarono appena in una smorfia sprezzante,tipicamente Black, ma la sua voce perse la morbidezza e l'eleganzapropria dei salotti che era solito frequentare per indurirsi in unepiteto poco raffinato nei miei confronti, nellarozza lingua del Nord; per il resto, al solito, sembrava privo diemozioni: c'era solo una vena sulla fronte che pulsava violenta, atestimoniare la presenza di un'anima ancora viva imprigionata in quelsuo corpo di cera, da cui non riusciva in alcun modo a liberarsi.

Lho sempre detto,non c' nulla meglio della mia lingua per dissacrare lasacra e nobile eleganza dei Black!

Si volt: i suoi occhi erano cupi come una notte d'inverno,di colpo sembr che gli anni fossero scivolati a terra, chefossimo ritornati indietro, quando al mio fianco c'era un giovanecaparbio e ingegnoso, pieno di ardore e insofferente alle regole,quello con cui avevo condotto una giovent al limite delbuonsenso, affrontando tutto di petto, calpestando ogni ipocrisia econvenienza. All'ultimo ostacolo, per, io avevo spezzato lacatena che mimprigionava al mio destino, anelandolibert e vita, Orion invece era caduto e non si erapi rialzato.

Che cosa voleva da te mianipote?

Bella? Nulladimportante, mi ha chiesto di ballare...

Vidi il suo sopracciglio alzarsi dubbioso, poi ritorn comeal solito imperscrutabile.

Tieniti lontano dai guai,Sherton! Ne hai gi a sufficienza... Mia nipote avvelenata e cerca di vendicarsi di tutti voi, e tu... tu le renderaiil gioco facile, se le presterai il fianco! Non fare stupidaggini, cisono migliaia di altre donne con cui spassarsela senza pagarneconseguenze tanto pesanti...

Salazar, Orion, ma cosa dici?Ti ho sentito dire cazzate gigantesche, ma mai enormi quanto questa! Miha solo chiesto di ballare! Sei sordo o sei impazzito?

Se lo dici tu...

Mi mossi verso il balcone, cos che l'oscurit micircondasse: il mio volto era una maschera dimbarazzo, coltoalla sprovvista nello scoprire quanto fosse riuscito a leggermi dentro.

Dannatoinglese!

Sono gli stolti che ridonoaffrontando a occhi chiusi l'orlo di un baratro: che tu vada a picco,Sherton, lo sai, non m'interessa, ma non permetter che iragazzi e Deidra paghino per la tua incapacit di usare ilcervello, ammesso tu ne abbia ancora uno! Gi scopro condisappunto che te la fai col Ministro, un maledetto Grifondoro,Traditore del Sangue. Non ti pare sufficiente come cazzata dell'anno?Io mi chiedo, dove diavolo hai la testa? Perch invitarloqui, oggi, mostrando a tutti la vostra insolita confidenza? Non tiaccorgi che hai messo nei guai i tuoi figli e tua moglie? E ilcompromesso che volevi fare per proteggerli? Che fine ha fatto? Comepensi di essere credibile a qualcuno, adesso? Lui sarinformato del tuo voltafaccia stasera stessa! E non gli servivano certoscuse per farti la guerra apertamente, lo sai... quandoaccadr, perch accadr, tu e tutto iltuo mondo sarete travolti! E la colpa sar tuasoltanto!

Lo lasciai sfogare, mi aspettavo una reazione simile da quando avevodeciso di invitare Longbottom al matrimonio, e puntuale Orion non mideluse: sapevo quanto fosse preoccupato per le sorti dei suoi figlioccie di Deidra, e sapevo che le sue obiezioni erano sacrosante, eppurequella era la sola strada da intraprendere, l'unica che mettesse alsicuro tutti, al diavolo quello che sarebbe capitato a me.

La tua agitazione priva di senso, Orion: il Ministro qui soloper consegnare una Passaporta. So che potresti obiettare che finora laConfraternita ha sempre usato i propri mezzi senza chiedere il permessoa nessuno, hai ragione, ma all'estero sono molto preoccupati per certevicende che interessano la Gran Bretagna ed io non voglio che Mirzam eSile abbiano dei problemi, ne hanno gi passate abbastanza!Con un visto del Ministero potranno muoversi, senza che nessuno abbiada ridire. Tra meno di un'ora raggiungeranno una localitche conosciamo solo Longbottom, Crouch, Mirzam ed io e per quanto miriguarda, le conseguenze di questa giornata e delle mie azionifiniranno l!

E non potevi fartela dare aLondra? Perch portarti qui quel babbanofilo e i suoidannati sgherri?

Longbottom statosocio di mio zio, Tobias Meyer, lo conosco da quando ero un ragazzino.Sei maestro di buone maniere, Orion, era sconveniente chiedere unfavore al Ministro e non invitarlo alla Cerimonia: io mi sono limitatoal mio dovere, lui ha accettato, non colpa mia se venuto davvero...

Oh, s,letichetta, la convenienza: da quando in quatinteressano quelle che hai sempre chiamato stronzate? Chicredi di prendere in giro? Il Ministro e i suoi sgherri pulciosipotevano rifiutarsi di venire qui: cos', una barzelletta?Non gli sar sembrato vero potersi infiltrare espiarti!

Salazar, Orion, non fare ilbambino! Crouch non ha certo bisogno di venire fin qui per scoprire imiei segreti! Io non capisco cosa temi, non mi sono dilungato connessuno di loro, li ho trattati come tutti, anzi, non ci ho nemmenoveramente parlato!

Certo, perch hailasciato a Emerson il lavoro sporco! Tu stai giocando col fuoco,Alshain, sottovaluti troppo l'intelligenza dei tuoi nemici esopravvaluti troppo te stesso!

A parte te, Emerson e pochialtri, tutte persone su cui metterei la mano sul fuoco, nessunosa. Vorresti farmi intendere che saresti capace di tradirmitu, solo perch non ti convincono le mie idee? Non cicrederei nemmeno se ti vedessi, Orion!

Ti preoccupi per me?Ridicolo! Piuttosto per quanto pensi di riuscire anascondere che Longbottom gode del sostegno dei Maghi del Nord ai dannidi Lodge? Tu sei pazzo, Sherton! E quello che peggio,ritirandoti a Londra, priverai la tua famiglia dell'unica protezioneseria che possedete!

Avevamo raggiunto gi da un pezzo una posizione ancorapi appartata, lontano da orecchie indiscrete, e avevamomantenuto la voce molto bassa, nonostante la discussione fosse accesa,mi appoggiai al recinto di pietra di una delle fontane, mentre la suafigura, tremante di rabbia, incombeva su di me, minacciosa: sembravapronto a prendermi a pugni, era il genere di situazioni che riusciva asuscitare in lui le reazioni pi incontrollate, comeavveniva spesso molti anni prima. E all'epoca, di solito, a uscirneconciato per le feste ero sempre io.

Qualsiasi decisione ioprenda, la mia famiglia ed io saremmo sempre in pericolo, Orion! Riddlenon ci lascer in pace finch non avrottenuto Herrengton, e a quel punto non avr pibisogno di lasciarci in vita, anzi, saremmo solo un intralcio! Nemmenoil pi degradante dei compromessi potr cambiarele cose, lo so, ma io devo prendere tempo, fargli credere che non hoancora quell'anello e che lo sto cercando io stesso e, soprattutto, chemi fido delle sue parole e della sua protezione tanto da comportarmipersino in modo sconsiderato sotto gli occhi ditutti! So che devo sporcarmi con lui, ma lo far solo iltempo necessario a me stesso o a qualcun altro per trovare una stradache lo fermi definitivamente, Orion... Il piano erester sempre quello: deve restare lontano dalle Terre delNord e dalle testimonianze del suo illustre antenato, a costo della miavita, perch solo cos il suo poterepu essere contrastato! Se cadesse Herrengton, oltre aentrare in possesso di una Magia che lo renderebbe ancorapi potente, tutti capirebbero che il legittimoErede di Salazar e allora persino i pi moderati sipiegherebbero al suo volere: a quel punto il nostro mondo, tuttoci in cui crediamo, scomparirebbe, i tuoi stessi sacrifici,Orion, non sarebbero valsi a niente perch finiremmo tuttischiavi di un lurido Mezzosangue, Orion! Di un Mezzosangue, lo capisci? questo che vuoi?

L'avevo colpito, lo vedevo: se non avesse creduto alla bontdelle mie insinuazioni, alla fine avrebbe dato credito al SignoreOscuro, che aveva gi irretito molte famiglie antiche comele nostre con promesse favolose di ricchezza, di potere personale e diun futuro radioso per i nostri figli, lontani dalla contaminazionedella feccia. Ero per riuscito a instillare in lui ilsospetto che ci fosse qualcosa dinconfessabile nel passatodi quel Mago potente, e questo spingeva Orion ad agire con prudenza,restando favorevole alla Sua ideologia, certo, ma senza legarsiapertamente a Lui.

Non intendi venir meno allepromesse che hai fatto finora, d'accordo, ma come possono integrarsi idue piani? Se tu lasciassi la Confraternita...

Se voglio che mi credaconvinto, devo fornirgli delle prove, Orion: dovr farescelte che non si adattano alla mia natura e a quanto ho sempre pretesodalla mia gente. Se devo, prender persino il Marchio, manon intendo seguire Milord restando a capo della Confraternita, nonvoglio che gli altri condividano il mio destino. Inoltre se Longbottomvedr nella mia gente un valido appoggio, nonsospetter di loro, a causa mia, e se io dovessi cadere,nessun altro resterebbe coinvolto...

Rise. questo che Orion Black fece a quel punto: rise. Unarisata priva di gioia ma vera, come non la sentivo pi daanni.

O sei un ingegnosomacchinatore, che si guarda bene dal rivelarmi quale sia la sua cartavincente, o sei stupido, pazzo e pericolosamente ingenuo! Punto primo,questo Ministro cadr, Sherton, con le buone o le cattivenon lo so, ma cadr e in tempi brevi: vuoi farmi credere chesputtaneresti la credibilit della Confraternita perqualcuno che ha i giorni contati? Se sei preoccupato per la sorte delleTerre, dovresti allearti con Lodge, lui il cavallo su cuipuntare: dagli ci che vuole e non ti creerproblemi, al diavolo la coerenza! Punto secondo, sei l'erede di Hifrig:come puoi pensare di andare dalla tua gente e dire Da oggiin poi io vado per la mia strada, voi per la vostra!? Comepuoi illuderti che non facciano le tue stesse scelte? E infine... chidovrebbe prendere il tuo posto, Alshain? Emerson pieno disoldi ma senza un briciolo di carisma, un Corvonero che le Serpi nonaccetterebbero mai; inoltre lo abbiamo incontrato a Malfoy Manor: chiti assicura che non si sia gi legato a Milord a tuainsaputa? Tuo figlio, invece, ha il sangue di Hifrig come te e avrebbeun suo seguito, ma per quanto io voglia bene a Mirzam, so che non haancora le palle che hai tu ed anchepi pazzo di te, gi ora gli manca tantocos dal cadere in pasto a Milord! Chi ti assicura che nondarebbe al Lord tutto ci che vuole, causando la morte ditutti voi?

Ho preso le mie contromisure,Orion, non temere! Quello che sto facendo ora soloun'analisi: devo verificare quanto fattibile il mio pianoe in che tempi attuarlo...

Il piano non fattibile, Alshain: punto! Prendi il Marchio se devi, ma non lasciareHerrengton, n la Confraternita! Se vuoi, possiamo studiareun piano insieme, in fondo basterebbe che Mirzam...

Mirzam lascialo fuori daquesta storia: lui non sa ancora e non voglio che sappia!

Bene, vedo che come al solitoognuno di voi fa le cazzate di testa propria all'insaputadell'altro!

Lo guardai turbato da quella sua espressione di contenutasuperiorit: che cosa voleva insinuare?Di qualecazzata stava parlando?

Mirzam deve pensare a Sile eal Quidditch, deve occuparsi solo della sua vita e di nient'altro,voglio che sia lasciato in pace, libero di vivere con la donna che ama,senza altri pensieri che non sia come rendersi felici a vicenda!Promettimi che lo lascerai in pace anche tu...

Fai in modo cheSirius dia il suo anello a Rodolphus: i Lestrange hanno gicapito che lo scambio l'hai fatto tu! : me l'hascritto due mattine fa, all'alba, io ho cercato di dirtelo per tutto ilgiorno, a Diagon Alley, ma tu eri troppo occupato a fare il padrinogeneroso con mio figlio! Dalla tua faccia capisco che non ne sapevinulla, te lo spiego io: avete il fiato di Milord sul collo, e perquanto ne sappia, tu non hai ancora cavato un ragno da quel maledettoLibro! Ti sembra ancora una buona idea lasciare Herrengton? E,soprattutto, sei proprio sicuro di saper tutto ci che devisu tuo figlio?

Non lo ascoltavo nemmeno pi, preda dei dubbi:perch mio figlio mi aveva nascosto una cosa tantoimportante? Negli ultimi giorni, l'avevo visto nervoso e preoccupato,ma credevo fosse solo la tensione per i preparativi ad agitarlo,l'emozione per il matrimonio: come avevo fatto a essere cossuperficiale? E com'era possibile che mio figlio, dopo quanto eragi accaduto in passato, sentisse ancora lanecessit di agire alle mie spalle?

Sirius ha gi datol'anello a Lestrange? Gliel'ha dato, Orion?

Gli ho detto di farlo, sel'avessero reclamato, e di fingersi tranquillo, solo un po' sorpreso:ho visto che non ce l'ha pi addosso, presumo che se losiano preso... Non ci metteranno molto a verificare che nemmeno quello l'anello giusto!

Salazar, Orion! Mi staidicendo che l'hai lasciato cos, da solo, nelle mani diquell'uomo? Come hai potuto?

C'era Mirzam con lui e almenoio, finora, non ho mai avuto motivo di non fidarmi di tuofiglio...

Riflettei: che cos'era accaduto? Che cosa significava tutto questo?Vedendo una reazione tranquilla in un ragazzino tanto giovane,probabilmente Rodolphus si era convinto che i Black non fossero inalcun modo coinvolti, che quellanello fosse solo un donopersonale di un padrino al suo figlioccio e una volta verificato chel'anello non aveva propriet particolari... Immaginai cheMirzam, semplicemente, non avesse fatto in tempo ad avvisarmi, forseaveva scoperto qualcosa durante la serata dell'addio al celibato eaveva sentito la necessit di agire subito, senza perdersiin chiacchiere, era vitale per tutti noi che i sospetti su Orion sisciogliessero subito. Aveva agito bene dovevo ammetterlo, ora, almeno iBlack, sarebbero stati lasciati in pace.

Lo vedo che sei preoccupatoquanto me, che ti arrampichi sugli specchi per cercare unmotivo!

Sono turbatoperch sono pi avanti di quanto credessi, ma sumio figlio, Orion, io non ho dubbi: era bene agire subito, inoltreanche le mie reazioni dovevano essere spontanee. Loro non si fidano dime, almeno quanto io non mi fido di loro! Dov' lanovit? Ci studiano, studiano ogni mossa e ogni respiro...

Ammesso che Mirzam fosse inbuona fede, non credi che ora anche tua figlia sia in pericolo? Se sonoarrivati a immaginare che tu ti sia servito di Sirius, penseranno lostesso di lei...

Mei al sicuro,qui, con me e sar al sicuro anche a Hogwarts, conDumbledore...

Possono aggredirla come hannofatto con Sirius!

Si occuper Rigeldi lei!

Rigel? Un ragazzino ditredici anni? Andiamo Alshain! Fai la cosa giusta per una volta! Noncoinvolgere oltre la bambina! Riprenditi l'anello e custodiscilo qui,qui dove nessuno pu arrivare senza un tuo invito!Perch non lo vuoi qui? Rispondimi! Quale dannato motivopu farti sacrificare cos Meissa? A meno che...Salazar! Temi che possa prenderlo lui, proprio Mirzam... cos, vero? Rispondi!

Mi morsi un labbro per non rispondere: odiavo quando eracos perspicace, quando mi metteva di fronte a unarealt che mi disgustava. Era vero, c'era stato un tempo incui avevo avuto paura di mio figlio, di scoprire che non era dalla miaparte, che potesse venderci per pazzia o per incoscienza,comera gi stato sul punto di fare. Nonostantetutti gli sforzi, nonostante avessi cercato di perdonare e dimenticare,non ero pi riuscito a fidarmi ciecamente di lui, non dopotutto quello che era successo a Doire e al processo. Per questo non lomettevo a parte di tutti i miei progetti. Glielo avevo persino detto,non ero stato cos meschino da illuderlo: quando per amoredi sua madre, alla nascita di Wezen, gli avevo chiesto di ritornare avivere con noi, gli avevo spiegato chiaramente che la sua decisione diseguire le orme di Milord lo poneva in una condizionesospesa. E ora, scoprire che mi aveva tenutoall'oscuro di un dettaglio tanto importante... Eppure, anche se presoalla sprovvista, questa volta ero intimamente convinto che Mirzamavesse agito secondo coscienza, per il bene di tutti noi: forseperch lo vedevo cos felice con Sile, non potevovedere in lui odio e falsit. No, stavolta aveva agito peril bene della sua famiglia

Padrone...

Mi voltai, Doims si avvicinava di gran carriera, leorecchie penzolanti e la solita espressione radiosa e compita, con cuisi rivolgeva sempre a me, fin da quando ero solo un ragazzino.

successoqualcosa, Doims?

Ministro voglia andarsena,padrone, signor Cruccia dice che momento de Passaporta,padrona me mandato parche aspettendo solo voia!

Salazar, ma come diavoloparla? Questo Elfo peggiora ogni giorno di pi!

Grato a Doims che veniva a togliermi da un momento tantodifficile, fulminai Orion con uno sguardo glaciale: lui, come lamaggior parte dei nobili Purosangue, non capiva che i rapporti con gliElfi potevano essere pi complessi e soddisfacenti se non sibasavano solo sull'uso di frusta e bastone.Gli sussurrai unbel saluto in gaelico poi, senza pi degnarlo della miaattenzione, un po' preoccupato, seguii il mio Elfo. Avevo bisogno diparlare con Mirzam, farmi spiegare per bene che cosa stesse accadendo,forse facevo ancora in tempo prima che partisse: certo non era miaintenzione rovinargli la giornata, ma non potevo lasciare che se neandasse cos, con un dubbio terribile che mi devastava lamente. Di fronte al Ministro, feci cenno a Mirzam perch miseguisse, lasciando intendere a tutti che fossero le ultimeraccomandazioni di un padre prima di consegnarlo alla sua nuova vita,ma Crouch ci interruppe prima che riuscissi ad allontanarmi con lui,perch non c'era pi tempo, la Passaporta stavaper attivarsi e quei pochi minuti servivano a Longbottom per ricordareai ragazzi alcune direttive importanti sul comportamento da tenere interra straniera. Mi ritrovai cos nella saletta che avevoallestito vicino alla Sala dell'Arazzo, per non dover ospitare Crouch egli Aurors della scorta nel mio vero ufficio, all'ultimo piano dellatorre pi alta. Mi guardai attorno, quella strana congrega,in quella stanza squallida e opprimente, creava un'atmosfera bendiversa dall'armonia che aveva caratterizzato il resto della giornata,ed io sentivo una sensazione strana, un peso opprimente sul cuore, undolore reale, fisico, che mi saliva dal braccio e sembravaintensificarsi sempre di pi.Dovevo essermilasciato suggestionare da Orion, lo sapevo, eppure... Eppure percepivoun pericolo reale e silenzioso che incombeva su tutti noi, il sentoreacre del tradimento che aleggiava sinistro tutto intorno a me.

***

Rigel Sherton

Herrengton Hill, Highlands - mar. 21 dicembre 1971

Chi diavolo?

Nonostante alcuni, in realt pochi, bracieri accesi, erabuio, troppo buio, per capire chi fosse lintruso: sapevosoltanto che, per colpa mia, per non aver toccato la porta con le Rune,dopo essere entrato, qualcuno era riuscito a penetrare in quellastanza, una delle pi preziose per mio padre. Pregai che,per lo meno, non fossero di nuovo i due amanti: ci mancava pure vedereMalfoy allopera, mentre materialmente si prendeva Narcissain mezzo alle reliquie dei miei avi, davanti ai miei occhi; il solopensiero mi provoc un altro conato di vomito, che repressia stento. Mi ci volle poco a capire che no, non era Malfoy, e presto mitrovai nelle condizioni di non pensare pi a lui: la figuraoscura aveva appena evocato un silenzioso Lumos eora avanzava lenta tra colonne e teche, esaminandole in cerca diqualcosa. Possibile che tra gli invitati ci fosse un ladro, deciso adapprofittare della situazione e della confusione per mettersiall'opera? Non avevo idea di chi fosse, ma ne sapevo giabbastanza, anche senza averlo visto in faccia: per esserel, doveva conoscere di Herrengton molte cose, ma nonabbastanza, sapeva come muoversi e dove cercare, ma ignorava certeregole elementari, ben note a qualsiasi Mago del Nord. Un qualunquemembro della Confraternita, infatti, trovando la porta Disincantata,avrebbe intuito la presenza di uno Sherton e, ammesso avesse avutol'indecenza e lardire di entrare comunque, avrebbe agito conmaggior circospezione e prudenza. Come dovevo comportarmi a quel punto?Avvisare mio padre e gli altri, ruotando lanello echiamandoli in mio soccorso sarebbe stata la soluzione pisensata, se, come un idiota, non avessi lasciato lanello incamera, dicendomi che nel castello non ne avrei avuto bisogno, anzi mipoteva ostacolare, nel caso avessi superato i controlli di mio padre efossi riuscito a procurarmi una scopa da Quidditch, per lanciarmi congli altri, per sfida, dalla rupe. E comunque, anche potendo,difficilmente avrei chiesto aiuto: ero cos pronto allarissa e deciso a sfogare su qualcuno la mia violenza, che avevotramutato in rabbia legittima verso quell'intruso, tutto l'inferno chesentivo in me a causa di Lucius Malfoy. Ora, da brava serpe, dovevoriflettere ed elaborare un piano, perci mi acquattainell'oscurit, la bacchetta serrata nel pugno, studiandolestraneo, pronto a intervenire appena avessi avuto lacertezza assoluta di quali fossero le sue intenzioni. Pur flebile,infatti, cera ancora una possibilit che mistessi sbagliando, che si trattasse di qualcuno, che poteva contare suun permesso particolare di mio padre per entrare, o di un idiota cheera stato colto da improvvisa e inopportuna curiosit o,peggio ancora, di uno degli Aurors di scorta al Ministro, chegironzolava alla ricerca di reperti oscuri per incriminare mio padre:mi rilassai, se fosse stato uno degli sgherri di Crouch, ldentro, non avrebbe trovato nulla di compromettente, non come neisotterranei, per esempio, ma quello era un altro discorso. Chiunquefosse, dovevo capire bene la situazione, prima di prendere qualsiasiiniziativa: se avessi commesso un errore, infatti, avrei fattoinfuriare mio padre ancora di pi e in quel periodo, dopo lerisse e gli scherzi vari, non me lo potevo proprio permettere.

L'ombra, coperta da un lungo mantello nero, il cappuccio alzato sulcapo cos da non farsi riconoscere, avanztentoni, leggendo con cura le Rune che si trovavano su molti reperti:sembrava non trovasse ci che stava cercando, o forse sisentiva talmente sicuro di s, da attardarsi pidel dovuto. Lo lasciai fare, finch non giunse inprossimit dello scudo di Hifrig e delle altre reliquiepi preziose: a quel punto, ritenni che non ci fosse moltoda fraintendere, ormai mi risuonavano in testa mille campanellidallarme.Mi alzai in piedi e scivolai tra lecolonne, per non perderlo di vista, facendo in modo di essere tra illadro e l'uscita quando avesse cercato di scappare: dovevo trovare ilmodo di coglierlo di sorpresa, per poi contare sui pochi istanti dismarrimento successivi per attaccarlo, sfogarmi finalmente su qualcuno,fare bella figura con la mia famiglia e gli ospiti, e mercanteggiarepoi, con mio padre, le recenti punizioni che avevo rimediato. Mentreripetevo tra me i consigli che pap mi aveva dato durante leprime lezioni di duello, l'ombra sollev la bacchetta sullateca di una delle spade, la agit per aria, borbottandoqualcosa dincomprensibile, e nello stesso istante sentii ilsuono inconfondibile, ma soffocato, del vetro chesinfrangeva, quindi vidi la spada di Hifrig uscire volandodal suo giaciglio, in cui mio padre laveva gifatta riporre da Doims dopo la Cerimonia, per fermarsinelle mani guantate di nero dello sconosciuto. Possibile cheDoims non avesse protetto accuratamente la spada? L'unicaaltra possibilit era che lo sconosciuto avesse imparato unIncantesimo capace di superare le misure di sicurezza di mio padre, ilche era praticamente impossibile. Lo osservai bene, era un individuonon molto alto e piuttosto esile, scorsi con la mente i giovani cheerano stati invitati, convinto che si trattasse solo di un ragazzinocome me, uno che, magari, aveva scoperto un Incantesimo interessantenel Reparto Proibito e aveva provato a verificarne l'efficacia.S, e solo per pura fortuna gli era andata bene... Giudicaredallaspetto chi avevo davanti, per, miport a sottovalutare lavversario e mi reseimprudente: mi avvicinai, restando nell'oscurit, poi balzaifuori urlando Fermati,ladro! e gli lanciai contro uno Stupeficium. Non era un giovane senza esperienza, per... lo capii,certo, ma troppo tardi Pur presa alla sprovvista, l'ombrariusc non solo a farsi scudo senza perdere la spada ma,anche senza vedermi, lanci contro di me un violentoReducto, che mi manc per poco e feceandare in frantumi il tavolo vicino alla mia posizione, in un baglioreche gli rivel con precisione dove mi trovassi. Subitopart il secondo colpo, unoStupeficium potente e ben mirato: mezzoabbagliato dal primo scoppio, ebbi la prontezza di gettarmi a terra pernascondermi, invece di provare a resistere o attaccare di nuovo,cos fui colpito solo di striscio dai vetri della tecaesplosa dietro di me. Rimasi a terra alcuni istanti, per non farmicolpire dal terzo Incantesimo, un Petrificus,rotolai tra le basi delle teche, mentre il ladro mi faceva rovinareaddosso mobilio e pezzi dintonaco che io feci esplodereprima che mi seppellissero; quando tutto il materiale scagliato controdi me fu ridotto in cenere, mi risollevai e mi guardai attorno: erafuggito ed io dovevo sbrigarmi a inseguirlo o l'avrei perso nel dedalooscuro di corridoi e sale.

Mi lanciai nella galleria di corsa e avanzai nel buio, a guidarmisentivo il fruscio leggero e appena percettibile dell'ombra qualchemetro davanti a me che correva, non molto velocemente, a causa dellaspada pesante; io, al contrario, conoscevo quei corridoi come le mietasche e mio padre aveva gi iniziato a insegnarmi amuovermi nell'oscurit o con gli occhi bendati, quindiavanzavo abbastanza velocemente. Non capivo cosa volesse fare con laspada: era troppo nota per essere trafugata e rivenduta e chiunquefosse stato scoperto a mercanteggiare o a possedere quella reliquia,avrebbe subito la vendetta di mio padre e di tutta la Confraternita.Inoltre, pur preziosa e antica, in quella stanza c'erano oggetti dalpotere magico di gran lunga superiore perch utilizzabile dachiunque, mentre il pieno potere della spada di Hifrig potevamanifestarsi nelle sole mani di uno Sherton o in quelle di undiscendente di Salazar. Correvo tenendomi sempre al riparo, dietrospigoli e colonne, perch ogni tanto, sentendo il mio passoaffrettato avvicinarsi, il ladro gettava alle sue spalle unIncantesimo, sempre impreciso di appena pochi centimetri, che servivanon a ferirmi ma a confondermi e a rallentarmi. Non sembrava seriamenteintenzionato a farmi del male, per questo presi coraggio e continuai aseguirlo, ancora pi determinato.

Risalita tutta la scalinata, ciritrovammo nel portico del Cortile delle Rose: da sinistra si sentivanoprovenire le musiche e le risate di amici e parenti che stavano perassistere alla partenza di Mirzam e della sua sposa, a destra c'era illungo corridoio che portava all'ala destinata agli ospiti e al patiocon la vasca piena di acqua della Sorgente, di fronte a noi, si ergevala torre pi alta di Herrengton, dove si svolgeva la maggiorparte delle nostre attivit quotidiane. Cercai di colpire illadro da dietro le colonne e le siepi di rose, mentre avanzava tra gliarchi d'argento allestito per il matrimonio: si stava infilando in unvicolo cieco, deciso a penetrare nella torre, bench ilsalone, da cui era entrato insieme a tutti gli altri invitati, avesseancora i camini chiusi e non ci fosse alcun modo di Smaterializzarsi,non senza aver prima ottenuto il permesso di mio padre. Se stavacercando di nascondersi, non si sarebbe salvato mai: nella torrec'erano i miei fratelli pi piccoli e mio padre avevagettato degli Incantesimi tali che nessun estraneo sarebbe riuscito adaprire mai una qualsiasi porta che immettesse in una qualunque stanzadella torre, al massimo poteva arrivare in cima alla terrazza merlata,ma non era facile, la spada, per le ripide scale che avevamo davanti,gli sarebbe stata d'intralcio.All'improvviso fece una fintache mi port allo scoperto, si ferm e sivolt rapido verso di me.

Stifling!

Finitem Incantatem!

Mi colp con un Incantesimo soffocante, che riuscii abloccare quandera oramai quasi troppo tardi: rimasi sfinitoa terra, incapace di respirare, il ladro mi distanzi dinuovo, sentii i suoi passi nella ghiaia dirigersi lontano da me, iostrisciai tossendo fin dietro alla base degli archi argentei, perevitare un altro colpo terribile, se e quando avesse deciso disferrarlo, maledicendomi di nuovo per aver rinunciato al mio anello peruno stupido gioco. Mi sentivo male, avevo davvero bisogno di aiuto, nonavevo pi forze. Da lontano, con la coda dell'occhio, lovidi alzare improvviso, di nuovo, la bacchetta. Tremai.

"Avada Kedavra!

Rimasi pietrificato dallorrore quando lo udii rivolgerequelle parole a qualcuno davanti a me, con voce metallica e innaturale,poi sentii il suono cupo, sordo, incombente, che mio padre chiamava la Voce dellaMorte , infine il sottile fruscio di un corpoleggero che cadeva a terra. Il cuore mi martell nel petto,pesante di paura. Che cosa stava succedendo? Perch? Nonpotevo credere che qualcuno potesse arrivare a tanto, non per unostupido ferro vecchio! Nessuno che conoscessi aveva mai fatto una cosadel genere, erano orrori che si leggevano solo sui giornali, opera dipazzi squilibrati che vagavano di notte a Nocturne Alley. Gli stessiche mio fratello mostrava di stimare tanto...

Salazar...

Una smorfia di sconforto, mista a disgusto e terrore per un atrocepresentimento mi deform il volto: possibile?

Possibile che...

Mi stavo perdendo dietro a un pensiero orribile, quando vidi unamacchia scura cadermi addosso, dallalto: urlairaccapricciato, raggelato quando mi resi conto di cosa fosse,scrollandomi di dosso il corpo privo di vita di Deluin, il giovaneElfetto che doveva rimpiazzare Kreya, destinata a seguire mio fratellonella nuova casa. Era rimasto solo lui in quellala delcastello, tutti gli altri domestici stavano servendo gli ospiti, aDeluin, al contrario, era stato ordinato da mio padre di mantenereacceso il braciere al centro del cortile.E ora eral, accanto a me, a terra, stecchito, con lo sguardo velato,rigido di morte.

Maledetto!

Non so dove trovai il coraggio e la forza, forse era solo pazzia edisperazione: mi alzai urlando e scaricai addosso al ladro tutta la miafuria, cercando di colpirlo, con una serie di Incantesimi rabbiosi,affrettati, imperfetti.Lui, al contrario, era un Mago abile,troppo abile per un ragazzino di appena tredici anni, che ancora nonconosceva quasi per niente la Magia che simparava a scuola,n aveva sufficiente dimestichezza con il potere delle Runee il controllo sulla Magia Innata. Avevo le lacrime agli occhi, furia edolore si univano, mentre il ladro resisteva ai miei assalti senzafatica, anzi mi rideva addosso, calmo, come se allimprovvisofuggire non avesse pi alcuna importanza per lui.

Perch?

Perch si tratteneva l? Perchgiocava con me? Perch non la faceva finita e basta? Forsesapeva che non era possibile uccidere uno Sherton a Herrengton con unsemplice Avada, ma sapevo bene che esistevanocose peggiori della morte, e se aveva usato una Maledizione comel'Anatema che Uccide con tanta leggerezza, nondoveva certo essere tipo da tirarsi indietro davanti a unaCruciatus. Nulla di quanto stava avvenendo avevasenso, nulla. Poi un brivido mi percorse la schiena, appena il barlumedella comprensione si fece largo un po' alla volta nella mia mente:l'Elfo morto bruciava le essenze nel braciere per tenere acceso unfuoco magico, un fuoco che serviva a mantenere lo scudo a protezionedella tenuta e dei nostri ospiti, non solo contro fenomeni atmosferici,ma anche contro eventuali attacchi oscuri. E noi quel giorno ospitavamoniente di meno che il Ministro della Magia! Ora capivo: non era unsemplice furto, no, era in atto un piano!Lintrusoaveva dei complici, fuori o magari anche dentro il castello, pronti acolpire. In quel preciso istante, senza l'Elfo che lo alimentava, loscudo si stava ritirando attimo dopo attimo: non potevo trattenermil, dovevo avvisare mio padre, non potevo permettere che loscudo restasse privo di energia, consentendo ai probabili complici dipenetrare a Herrengton. Doveva essersi accorto durante la giornata chenon portavo l'anello, doveva sapere che mio fratello era appena andatovia, o stava per andarsene, ed era evidente che mio padre non potevaaccorgersi di quanto stava accadendo, un'intera ala del castello glicopriva la vista del braciere! Iniziavo a intuire ancheperch avesse rubato la spada: anche se non avesse potutoservirsene personalmente, ci che gli interessava eralasciare mio padre privo del suo aiuto potente, grazie a lei, infatti,nel corso della storia, nonostante pericoli e guerre, almeno un ramodella nostra famiglia era sempre riuscito a scampare alla rovinacompleta.

Chi diavolo c' dietro a quest'attacco? Chi tra i presenti coinvolto?

Preda della paura e della confusione, tremando, vidi infine l'ombravoltarsi verso di me in uno svolazzare di tessuti neri, mossi dalvento: lev il braccio destro per sollevare con la mano,delicatamente, il tessuto dallavambraccio sinistro emostrarmi cos una specie di orrendo tatuaggio nero evivido, a forma di teschio sulla sua pelle nivea. Alz poiil viso verso la luce: il suo volto, colpito da un raggio di luna, eranascosto sotto una maschera d'argento, riuscivo a vedere solo i vividiocchi oscuri mentre, da una feritoia allaltezza della bocca,risuonava una risata metallica, fredda di morte. Non avevopi dubbi: sapevo chi avevo davanti e conoscevo il miodestino, il destino di tutti noi. Sapevo abbastanza delle cronache danon aver dubbi circa l'identit del mio avversario, era unodegli uomini del Signore Oscuro: i Mangiamorte erano entrati aHerrengton. Sconvolto e terrorizzato, il primo pensiero anda mio fratello, a lui che ne esaltava tanto le imprese, sostenendo chefosse il nostro unico futuro possibile. Era coinvolto anche lui intutto questo? Aveva infine deciso di passare ai fatti, di non limitarsipi alle sue stupide chiacchiere, dimostrando la suafedelt al Signore Oscuro tradendoci tutti, tradendo la suastessa famiglia? No, non potevo crederci, non volevo crederci:nonostante tutto, Mirzam era uno di noi, era mio fratello e amava lamamma e nostra sorella pi della sua stessa vita. IlMangiamorte, infine, sollev la bacchetta verso di me ed iorimasi bloccato l, davanti a lui, con il fiato in sospeso,pronto ad ascoltare la sentenza. Il tempo delle ipotesilasci spazio alla verit, mentre io capivo qualefosse il passo successivo da compiere.

***

Orion Black

Herrengton Hill, Highlands - mar. 21 dicembre 1971

Come pu pensaredi uscire dalla Confraternita, me lo spieghi? Ne sai niente, tu, diquesta nuova dannata follia di Alshain?

Il vecchio mi guard con quei suoi intensi occhi colormercurio, l'espressione indecifrabile, sorseggiando il suoMoons Tears, indolente, poi spazi di nuovo perla sala, come se io fossi solo un insulso moscerino indegno della suaconsiderazione.

Guardati le mani, OrionArcturus Black, e rispondimi: vedi sulla tua pelle delle Rune? No... Ache titolo, quindi, dovrei dire a te cosa penso di questioni cheriguardano la MIA Confraternita? Il fatto che tu sia, senza particolarimeriti, amico della mia Guida, non ti rende degno della miaconfidenza!

Che fossi solo un vecchiocaprone stupido, Fear, lo sapevo gi, non mi servono certoaltre conferme! Io sono solo preoccupato per Alshain e per la suafamiglia, della VOSTRA dannata Confraternita non me ne...

Non finii la frase, di colpo la mia attenzione fu tutta per lui, permio figlio, che pallido come un morto entrava in quel momento nellasala, di corsa, sconvolto, spaventato, scompigliato come un Black nondovrebbe mai presentarsi in pubblico. Nemmeno dopo un pomeriggiopassato in punizione con sua madre l'avevo mai visto cos.Il vecchio percep la mia preoccupazione e misegu, mentre io attraversavo la sala con ampie falcate perandare incontro a Sirius: doveva essere successo qualcosa, mi guardaiattorno, con un sospiro di sollievo vidi che Walburga stavaspettegolando con mia sorella Lucretia e Regulus era preso da unapartita a Sparaschiocco con alcuni ragazzini nei pressi del caminetto;Deidra e Alshain stavano ricevendo i complimenti del Ministro per lacerimonia e gli sposi. Non c'erano tracce per ndi Meissa n di Rigel. Un senso di disagio, di cupopresentimento mi afferr il cuore, quando mi resi conto chemancavano anche alcune persone di cui non mi fidavo e di cui temevotrame e crudelt.

Che cosa ti prende? Ti pareil modo di

Meissa... un duello, latorre... sparita... non c' tempo!

Per Merlino e tutti iFondatori, ragazzo, calmati e facci capire! Che cosa sta succedendo?Dov' Meissa?

Fear aveva preso Sirius per un braccio, scuotendolo senza tantecerimonie, per ottenere la sua attenzione, ma Sirius pareva quasiassente, sotto shock, vidi che serrava la mano con forza, teneva nelpugno chiuso qualcosa, io gliela presi senza troppa gentilezza: conqualche difficolt riuscii ad aprirla e infine vidi laspilla che Meissa portava sul vestito e le dita di mio figlio sporchedi sangue.

sparita...

Sparita? Come sarebbesparita? Dicci piuttosto che cosa diavolo le hai fatto?

Fear estrasse la bacchetta con impeto e afferr mio figliocon violenza, fulminandolo con occhi spiritati; la maggior parte dellepersone intorno a noi, ancora prese dai commenti carichi di stupore eammirazione per lo spettacolo dei fuochi e per il modo, favoloso, concui gli sposi si erano appena smaterializzati, si ritrasserospaventati, allarmati, sgomenti, accorgendosi dell'espressionesconvolta di mio figlio e della bacchetta sguainata del vecchio.

Calmati, Fear! Sirius...Dimmi che cosa successo a Meissa!

colpa mia, ionon dovevo lasciarla indietro! Eravamo sulla terrazza, abbiamo vistodue persone che duellano sulla torre, ci siamo messi a correre peravvertirvi, mi sono girato e Meissa era sparita! Ho trovato soloquesto!

Piccola canaglia bugiarda!Che cosa significa questo sangue? Perch ne sei sporco, seera dietro di te, se tu correvi e non hai visto niente?

La folla che si era raccolta attorno a noi fu percorsa e separata indue ali frementi, proprio in quel momento, dall'arrivo di Alshain,attirato dalle voci concitate e allarmato dei pi; dietro dilui, a breve distanza, c'erano Deidra, il Ministro e la sua scorta,oltre a vari curiosi. Io non capivo, ero sconvolto per Meissa ma ancheper mio figlio: che cosa diavolo stava succedendo?

Che cosa sta succedendo qui?Fear? Che cosa significa questa bacchetta contro il miofiglioccio?

Questo dannato Grifondoro hafatto qualcosa a tua figlia! Ecco che cosa succede! Io te l'avevodetto...

Alshain mi guard come per scusarsi del vecchio, come me,non poteva nemmeno accarezzare l'idea che Sirius avesse fatto qualcosadi male a Meissa, nemmeno per sbaglio o per scherzo. Lessi nei suoiocchi, per, la mia stessa angoscia, la stessa urgenza disapere, di capire. Il vecchio appariva sempre pi rabbioso,Sirius era sul punto di piangere, non per la paura, maperch nessuno pareva capire che quello che ci stava dicendoera la verit e, soprattutto, perch stavamoperdendo tempo prezioso con inutili chiacchiere.

Sirius, per favore, puoispiegarmi...

C' qualcuno sullatorre principale, sono almeno in due e si stanno combattendo... Meissaed io stavamo venendo ad avvertirvi, lei era dietro di me, correva, hosentito il suono dei suoi stivali sulla neve e poi sulla pietra, maarrivati al corridoio, quando mi sono voltato, lei non c'erapi, sono ritornato indietro e ho trovato solo questa spillae una rosa che le avevo regalato, insanguinata, a terra!

Alshain si sbianc anche pi di quantogi non fosse: negli ultimi minuti, forse per l'emozione diveder suo figlio partire, per la stanchezza, per l'alcool e il riccobanchetto, mi era sembrato farsi sempre pipallido e poco presente, aveva qualcosa di strano, avrei detto che nonsi sentisse bene. Quella notizia non poteva che peggiorare le cose.Deidra si affianc a lui, sorreggendosi al suo braccio: fuallora che Sherton parve riprendersi appena, come se la sua paurascomparisse davanti alla necessit di proteggere Dei daldolore.

Orion, Donovan, per favore,andate con Sirius nel corridoio in cui sparita Meissa ecercate di capire cosa sta succedendo; Kenneth, tu vieni con me alcortile, saliamo a controllare la torre! Per evitare che si scateni ilpanico e sorgano problemi, meglio se il Ministro, lenostre ospiti e i ragazzi se ne vadano al pi presto: Dei,tu e Fear per favore occupatevi dei camini, apritene uno soltanto,cos da controllare gli ospiti uno per volta!

Non una buonaidea!

Fear, ti prego non abbiamotempo per le discussioni, dobbiamo muoverci in fretta!

No! Lui da qui non se neva!

Il vecchio doveva essere impazzito: invece di collaborare e aiutarci arisolvere la situazione, si lanci come una furia verso ilMinistro, minacciandolo con la bacchetta, causando ulterioreconfusione, con gli Aurors che di colpo si serrarono per difendereLongbottom e misero sotto mira tutti noi altri, impedendoci di muovercie di iniziare le ricerche.

Arrestatelo!

In tre, i Ministeriali gli balzarono addosso, mentre Crouch,personalmente, and a sincerarsi delle condizioni delMinistro che si era spaventato, poi torn verso Fear,gi bloccato e immobilizzato su una sedia.

Maledetto bastardo! Era untuo piano per attaccare il Ministro, non cos?

Fear si divincol sulla sedia, ruggendo quasi, sislanci, pur legato, e centr Crouch in pienafaccia con uno sputo, insultandolo in gaelico; lAuror sipul con la manica e gli rifil un potenteschiaffo in pieno volto, mentre il vecchio continuava a urlare a chipoteva capirlo che stavano perdendo tempo, che la bambina era inpericolo e che gli Aurors e il Ministro non dovevano andarsene,perch servivano l a Herrengton per aiutareAlshain a ritrovarla. Crouch, temendo stesse impartendo gli ordini aisuoi, alz la bacchetta, deciso a Schiantarlo o peggio,quando Longbottom ripresosi dallo spavento, si frappose.

No No,Bartemious! Il vecchio Duncan ha ragione: dobbiamo aiutarli a ritrovarela bambina! Tu e i tuoi uomini siete i pi potenti Aurors adisposizione del Ministero, metteremo queste abilit al loroservizio!

Crouch, innervosito e ancora poco sicuro sul da farsi, diede le spalleal vecchio e parl con i suoi uomini, Longbottomcerc di rassicurare e consolare Deidra, che apparivaraggelata di fronte a quella verit orribile, incapace direagire, io lanciai un'occhiata ad Alshain, che mi rispose in modoeloquente: a nessuno dei due piaceva lasciarla cos,entrambi volevamo restare con Dei, per consolarla e sostenerla, ma oraeravamo entrambi pi utili nella ricerca di Meissa, la cosapi importante era ritrovarla, scoprire cosa stesseaccadendo. Ero sicuro che la situazione fosse grave, molto grave, erofermamente convinto che Meissa fosse solo uno dei problemi, non volevofar preoccupare Deidra dicendo apertamente quali fossero i mieisospetti, ma, appena fossimo rimasti da soli, dovevo parlare ad Alshaindel fatto che non vedevo Rigel da nessuna parte e ormai da parecchiotempo.Perch non era con noi?

Andiamo Alshain! Dobbiamotrovarla, tu sali alla torre, io vado al corridoio, la troveremo! Nesono certo! Ora che possiamo contare anche sull'aiuto degli Aurors,forse sarebbe meglio se Donovan organizzasse con Deidra le squadre eassistesse alle partenze al camino; magari lei, Ministro, invece,potrebbe andare... non si sa mai...

Alshain annu, Donovan si affianc a Deidra einsieme iniziarono a parlare con Crouch e gli Aurors, io, Kenneth eSirius uscimmo con Sherton nel corridoio. Guardai il mio amico, non misembrava molto sicuro. No. Non sembrava nemmeno presente: era troppostrano, ora che ci pensavo, che non avesse mostrato nessuna reazione,di solito per molto meno, se era coinvolta Meissa, faceva fuoco efiamme! Era strano anche che avesse detto a me di correre a cercarla,di solito l'avrebbe fatto di persona.Che cosa stavasuccedendo? Afferrai per un braccio Sirius e cercai di farmi dare dalui altri dettagli preziosi, mentre avanzavamo di buon passo lungo lagalleria, Alshain ed Emerson erano al nostro fianco, parlavanoconcitatamente tra loro, anzi, a essere precisi, era Emerson a parlare,mentre Alshain restava silenzioso e stranamente pareva avessedifficolt a tenere il nostro passo. Rallentai perchiedergli che cosa avesse, mi voltai, per sapere quale fosse ilproblema, se avesse pensato a un piano alternativo, se gli fosse venutain mente un'altra idea. Ma non lo vidi al mio fianco.

Incredulo, non riconobbi nemmeno come mia la voce che urlava. Il miocervello aveva difficolt a comprendere il significatodell'immagine che avevo di fronte. Dellimmagine impressanella mia retina. Dell'immagine che non volevo e non potevo accettare.Che non avrei accettato mai. Come una bomba che esplodeva nella miatesta, rividi un bicchiere di Moons Tears cambiare dimano... Alshain che sorseggiava quel nettare ambrato sovrappensiero,turbato. Su quel bicchiere si sovrappose limmagine diKenneth che cercava inutilmente di far reagire un corpo disteso aterra. Mi sentii venir meno vedendo mio figlio in lacrime.

Alshain Sherton, il mio migliore amico, era a terra, pallido,immoto

Morto.

*continua*

NdA: Ringrazio al solito per le letture, le preferenze, le recensioni, lemail ecc ecc. Valeria Scheda

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