III.008 - STORM IN HEAVEN - Cuor di Coniglio
III.008 - STORM IN HEAVEN - Cuor di Coniglio
ThatLove is All There is
Terre_del_Nord
Slytherin's Blood
Storm in Heaven - III.008 - Cuor di Coniglio

Orion Black
Herrengton Hill, Highlands - 21/22 dicembre 1971
Il maniero di Herrengton era un pullulare di Maghi e Streghe operose:solo pochissime famiglie, per lo pi quelle con i figlipiccoli, decisero di seguire l'esempio del Ministro e andarsene,aiutate dai Warrington che, presidiando i Camini, permettevano diprendere in sicurezza la via di casa e controllavano che nessunoapprofittasse della confusione per fuggire con un ostaggio. La maggiorparte degli altri invitati si rese utile, le Streghe stringendosiattorno a Deidra per farle coraggio e cercare di prestare le prime curead Alshain, gli uomini prendendo parte alle ricerche, guidati dagliAurors, che non vedevano l'ora di ficcare il naso in giro, e dai Maghidel Nord, ormai consapevoli di dover cercare anche Rigel: le altresquadre di ricerca si dispersero un po' ovunque, soprattuttonell'immenso giardino in cui si era tenuta la festa e nel dedalo dicorridoi che portavano ai sotterranei, senza tenere in alcunaconsiderazione le indicazioni di mio figlio. Noi quattro, al contrario,ci lasciammo condurre da Sirius direttamente alla porta che dava sulgiardino posteriore: ci aveva detto di aver ammirato i fuochi conMeissa dalla terrazza aperta sul mare, che da l avevanointravisto due persone che duellavano sulla torre pi alta ea quel punto erano tornati indietro, non dal percorso appena fatto, maattraverso i corridoi interni che collegavano le torri, glieli avevamostrati Rigel durante l'estate. Fear ci convinse che era megliodividerci e controllare i due percorsi separatamente, per non perderetempo e rilevare le tracce prima che si cancellassero: Kelly dovevaesaminare con lui il giardino, nell'eventualit che ilrapitore avesse preso Meissa nei corridoi e fosse fuggito nelladirezione opposta a quella di Sirius, Emerson, mio figlio ed iodovevamo rifare il tragitto di ritorno, alla ricerca di vie di fugaalternative, per poi incontrarci nel luogo del rapimento. Emerson nonsembrava molto convinto del piano o per lo meno della divisione deicompiti, si capiva che voleva andare con Kelly, forseriteneva il freddo dei giardini meno pericoloso del buio dei corridoi;io, disgustato da tanta vigliaccheria che si tramutava inun'inopportuna perdita di tempo, mi avviai di corsa con mio figliosenza attenderlo, tanto che fummo raggiunti dal Corvonero,probabilmente costretto dal vecchio con le minacce, solo dopo un belpezzo.Esplorammo con cura tutti gli accessi che si aprivanovia via lungo il percorso, senza scorgere segni di Magia o di unrecente passaggio, finch Sirius, cautamente, mi fece cennoche eravamo prossimi al punto in cui aveva visto del sangue sulpavimento, ed io, con ancora pi attenzione, controllail'intorno, senza per trovare tracce di alcun genere,n a terra n altrove.Lo guardaiperplesso: se non si fosse trattato di Meissa, se non avessi saputoquanto ci teneva a lei, avrei pensato a uno dei soliti stupidi scherzidi mio figlio, fin da piccolo, infatti, nonostante laseverit mia e di sua madre, quel furfante ne avevacombinate di cotte e di crude, soprattutto ai danni di Regulus, ed eraquello il sospetto che mi sembrava di scorgere anche negli occhiesasperati di Emerson, che pure non lo conosceva. Al contrario, io nonriuscivo a considerarlo responsabile n di un dispetto fattoa Meissa, n di uno scherzo rivolto a noi, a conferma dellasua sincerit, anzi, sentivo qualcosadinquietante e oscuro tra quelle pareti, che mi facevagelare il sangue: c'era il Male attorno a noi, ne sentivo l'odore, nesentivo il respiro, come quando, poco pi che bambino, in unbagno di Hogwarts...Deglutii a stento, scacciai certi penosiricordi dal mio cervello e mi concentrai: dovevo trovare Meissa, nondovevo cedere alla paura e allo sconforto, dovevo resistere per Deidrae per Alshain, perch lui era ancora con me, con tutti noi,doveva ancora rompermi le scatole a lungo con i suoi discorsi assurdi,i suoi piani sconclusionati, le sue lezioni di vita, dovevo ancorasopportare i suoi insulti, la sua sincerit molesta, quelsuo modo spesso grossolano ed esagerato di scherzare.Ad ognipasso, cercavo di convincermi che l'indomani, alla fine diquell'orrendo incubo, ci saremmo ritrovati tutti insieme a ridere difronte a un caminetto acceso, una Gillywater e un Firewhisky in mano,comera sempre stato, perch non poteva esserealtrimenti, perch quello appena trascorso era stato ungiorno di festa, un giorno dedicato all'amore, all'amorevero.Cercavo di illudermi che Sirius si fosse sbagliato, cheal buio si fossero entrambi smarriti e non si fossero piritrovati; quanto alla spilla, magari Meissa l'aveva solo persacorrendo.
E Meissa, allora, che fine ha fatto?E quel sangue?
Magari il sangue non di Meissa... Magari mio figlio si punto con la spilla, senza nemmeno accorgersene... Magari Meissa caduta, si ferita, si slogata o rotta unacaviglia e non pu muoversi, magari svenuta daldolore, per questo non chiede aiuto... S, era cos, doveva esserecos: sicuramente ci stavamo preoccupando tutti per niente,Sirius si era sbagliato, non c'era nessuno sulla torre, e Rigel si eranascosto da qualche parte con una ragazzina, infondo era il degnofiglio di suo padre! Quanto ad Alshain, nessuno l'aveva avvelenato, erasolo svenuto, era stato un collasso, s, dopo tutta latensione e la fatica di quegli ultimi giorni non potevaessere altrimenti, per quanto si ritenesse invincibile, era un essereumano anche lui, non era un dio e stavolta avevaesagerato!S, era stato solo uno stupido collassoed io, l'indomani, gli avrei dovuto rifondere il prezzo del Bezoar,sopportando pure tutta la sua immancabile derisione, per essermispaventato a morte.
Bastardo di uno scozzese!
Me lo vedevo gi, con quel sorrisetto sornione e irridentesotto i baffi curati, gli occhi luminosi e canzonatori, gli stessi diquando eravamo solo due ragazzini piantagrane e trafugavamo daglischedari della scuola le note su di noi, dando alle fiamme tutto ilresto.S, mi conosceva, lo sapeva che pur di nonperdere la sua amicizia, pur di vederlo in piedi e farmi rompermi lescatole da lui come sempre, avrei dato quanto di piprezioso possedessi. Esclusi i miei figli, s'intende!
Sei patetico, Orion! Cerchi solo di illuderti e infonderti coraggio!Sono solo stupide fantasie, inutili tentativi di sfuggire allarealt!
S, solo fantasie, solo stupidi sogni: avevo toccato anch'iola spilla e la rosa che Sirius ci aveva riportato indietro, avevo vistocon i miei occhi il sangue, era ancora vivo e caldo.Non eradi Sirius quel sangue: anche se non lo davo a vedere, me ne accorgevosempre se mio figlio era ferito o malato, e in quel momento lui nonaveva addosso nemmeno un graffio.Perci erainutile fingere: la mia non era una paura irrazionale, sentivoveramente, tutto attorno a me, il gelido respiro di morte che conoscevogi, non l'avevo dimenticato mai, avevo imparato fin daragazzino a temerlo, a mettere in conto che dovevo essere pronto atutto, a cedere tutto, a vendermi tutto, anche l'anima, pur di nonfarmi prendere e portare via.E questo significava anche cheavevo commesso un errore, s, un terribile errore: Sirius edio non potevamo restare in quel luogo oscuro, non potevamo e nondovevamo restare, nessuno dei due. Dovevo riportarlo indietro, dovevamoritornare a casa, al sicuro!In fondo non erano nemmeno affarinostri: era colpa di Alshain, s, era colpa sua, io avevofatto gi tutto il possibile, glielo avevo ripetuto millevolte che stava tirando troppo la corda, che era un errore invitarequel dannato Ministro! E lui? Mi aveva forse dato ascolto? Checos'altro avrei potuto fare, ormai?Quale vantaggio potevamoriceverne ora, sia io sia lui, se mi fossi lasciato coinvolgere? Nonaveva senso correre un rischio simile, assurdo e mortale, trascinandofin l mio figlio! Dovevamo tornare a casa,perch se quel respiro era penetrato cos inprofondit tra quelle mura, nonostante la protezione diHabarcat, non c'era pi niente da fare per Alshain e per isuoi!
Era qui, ho trovato qui laspilla e la rosa! Esattamente qui!
Non c' nulla qui,lo vedi da te! Ti stai sbagliando, ragazzo, al buio questi corridoisembrano tutti uguali: eri spaventato, eravate spaventati, vi saretesicuramente persi, e...
No, era qui vi dico! Era qui!Non posso sbagliarmi, ricordo benissimo quella colonna!
Ha ragione, il ragazzo nonmente e non si sbaglia! Guardate!
Il battibecco tra Emerson e mio figlio mi ridest dai mieifantasmi, stavo gi per ribattere che era inutile restare,che dovevamo andarcene, quando improvvise, dall'oscuritdavanti a noi, emersero la voce e la luce azzurrina scaturita dallabacchetta di Fear: sentendoci arrivare, aveva lasciato a Kelly ilcompito di perlustrare l'ultimo tratto di corridoio, poco lontano, perraggiungerci, ma alla fine si era fermato, preoccupato, per analizzarelo stipite di una porta. Sirius mi fiss con occhiangosciati, carichi di domande, poi di corsa si avvicin alvecchio, io sentii il gelo prendermi il cuore e strizzarlo quasi amorire: lo seguii riluttante, vidi una traccia di sangue sullo stipitedella porta, le impronte di almeno tre dita, dita adulte, forsemaschili, non le impronte piccole e delicate di una bambina, posteinoltre troppo in alto per essere di Meissa. Mi sentii girare la testae cedere le gambe, al pensiero di cosa significasse: tutti gli orrori,finora solo immaginati, diventarono di colpo reali e possibili, avevoormai la certezza che qualcuno l'aveva attesa l in agguato,l'aveva colta di sorpresa, le aveva fatto del male e l'aveva portatavia.Lei era veramente in pericolo: s, lei, lafiglia dei miei migliori amici, quella che avevo visto nascere ecrescere, quella su cui riversavo da sempre le attenzioni e l'affettoche mi ero imposto di non dimostrare mai ai miei figli, per punirmidegli errori commessi.Lei, che timidamente sognavo di poteraccogliere con gioia, un giorno, nella mia famiglia, legata al miosangue per amore, non solo per convenienza, era in balia di unvigliacco criminale.Ed io... io stesso ero un mostro,s, ero un mostro perch avrei voluto dareascolto alla voce che mi suggeriva di fuggire, contribuendocos, in prima persona, al tradimento e allo scempio.
Che cosa mi preso? Dove hoil cuore e il sangue?
Vidi gli occhi di Deidra stampati sul volto della bambina, la risata diAlshain, su quel musetto impertinente. No, non potevo farlo, Siriusdoveva andarsene, certo, ma io... io non potevo. Non potevo permettereche le accadesse qualcosa di male... mai... a costo pure di...
E il sangue a terra? Ilragazzo ha parlato di sangue, per terra non c'! Io noncapisco...
Forse il sangue non eramolto, Kenneth, e quel poco gi stato assorbitodalla porosit della pietra, questo potrebbe significare chela bambina non si ferita gravemente e...
Ascoltavo assorto la discussione dei due Maghi del Nord, concitata,serrata, confusa, io mi avvicinai, sollevai cauto la bacchetta,raccolsi un po' di sangue dal legno: era gi secco, eragi passato troppo tempo da quando si erano allontanati, nonpotevamo indugiare, dovevamo trovarli.E Sirius... non potevarestare l con noi.
Qui qualcosa non torna, Fear.Sulla rosa c'era molto pi di unpo di sangue, ha ragione Emerson, a terradovrebbe essercene rimasta traccia, quindi o chi lha presanon stato accorto a pulire dappertutto con la Magia, osiamo di fronte a una messinscena. Forse Meissa non si ferita qui, ma qualcuno vuole che seguiamo una falsa pista, per avereil tempo di nascondersi e fuggire, portandosela via, oppure vuole chevarchiamo questa porta perch ci ha preparato untrabocchetto.
Io non ci credo, Black! Nonpu essere stata rapita! Andiamo! Persino i bambini sannoche non ci si pu materializzare e smaterializzare daHerrengton a piacimento, e di certo Deidra non conceder ilpermesso ora che... e un rapitore non cerca di passare per i camini conl'ostaggio!
Black invece ha ragione,Kenneth: tutti voi partite dall'ipotesi che l'abbiano presa perportarla via. E se invece le volessero solo fare del male? Dobbiamomuoverci e trovarla... Fear?
Kelly ci aveva finalmente raggiunto, confermandoci che, dalla terrazzaal punto di ritrovo, non c'erano tracce distinguibili, ma solo residuiconfusi di Magia recente, e questo, insieme alle sue ipotesi sullereali intenzioni del rapitore, fecero piombare Emerson, Sirius e menell'angoscia: il nostro nemico aveva fatto un lavoro perfetto,depistandoci e nascondendoci la sua vera direzione e ora anch'iodubitavo dei suoi veri intenti. Guardammo tutti Fear: raggelaiscorgendo la sua espressione seria e allarmata, non mi era mai capitatodi vederlo cos, scosso, preoccupato, lui che, arrogante,rideva sempre in faccia al destino, sicuro di essere piforte e invincibile della Morte stessa.Sperai che Sirius nonavesse compreso fino in fondo di cosa stesse parlando Donovan, iostesso rabbrividivo, comprendendo che qualcuno poteva aver preso ifigli di Alshain per ucciderli, non per rapirli e chiedere un riscatto,come avevo immaginato dall'inizio: sapevo che non sarebbe stata laprima volta che gli uomini di Milord arrivavano a colpire brutalmentele famiglie degli avversari per piegarli, eppure io... io eroannichilito, sconvolto, confuso, terrorizzato...
WINGARDIUM LEVIOSA!
Il vecchio, cercando di riprendere un minimo di controllo su se stessoe far ordine tra tante ipotesi, fece levitare di l dellaporta un vaso di ceramica che abbelliva il corridoio, dopo pochi metrilo sentimmo esplodere in mille frammenti, vittima di un trabocchettodestinato a noi.
FLAGRAMUS!
Fear segn con una potente croce di fuoco la porta cheindicava una direzione fasulla poi, mentre noi quattro eravamo ancoratutti assorti, spaventati e prossimi alla disperazione, siallontan per marchiare anche le altre porte e i bivipi prossimi in cui non sentiva tracce di Magia, infine cispieg il suo piano, ripetendo pi voltel'espressione bisogna fare in fretta.
Black, tu e tuo figliotornate indietro, avvertite Crouch che abbiamo bisogno di tutti i suoiuomini qui, a te dar ascolto, non sei dei nostri. Donovan,tu finisci di controllare qui attorno; Kenneth, vieni con me albraciere: se questo un attacco, come temeva Alshain, ecome credo anchio, per fuggire o per entrare, devonoimpedire all'Elfo di tenere acceso il fuoco.
Posso rimane io a cercare quiintorno, Fear, sono bravo con le tracce, mentre Donovan puvenire con te al braciere, di sicuro pi abiledi me nei duelli...
Rivolsi a Emerson un'occhiataccia disgustata: con la sua vigliaccheria,di nuovo, ci faceva perdere tempo prezioso, mi chiesi come facesseAlshain a fidarsi di un codardo simile e spingere perchguidasse lui la Confraternita, al proprio posto; l'espressione di Fearnon fu meno scandalizzata della mia, quanto a Kelly, dimostrandosiresponsabile e razionale, conferm che in passato avevaavuto pi occasioni di Emerson di combattere, pertanto sidisse pronto a sostituirlo.Stavo guardando con gratitudinequel gigante dall'aspetto burbero che ancora conoscevo poco, quando misentii tirare per la manica da mio figlio, infuriato: dovevo aspettarmiuna reazione simile da parte sua, e vista la mia abituale tendenza acontraddirlo, anche lui doveva aspettarsi la mia, sperai solo che quelnuovo fronte di polemiche non ci rubasse altro tempo.
Alshain ha dato un compitoanche a me, padre! Io non torno a casa, finch non ci tornaanche Meissa! Potrebbe avere bisogno di noi, potremmo essere la suaunica salvezza!
E di che aiuto le saresti sefossi rapito a tua volta? Tu torni a casa senza discutere, Sirius, enon credere di poter fare scherzi! I tuoi capricci possono solorallentarci e di tempo Meissa potrebbe averne poco! Hai gifatto il tuo dovere portandoci qui, te ne siamo grati, ora lascia farea noi!
Cap subito, dalla mia espressione, che non era il momentodi contrattare, e probabilmente il timore che col suo comportamentopotesse mettere ancora pi a rischio Meissa, lo fecedesistere dall'opporsi ancora, ma lo vidi depresso e mortificato, moltodi pi del solito, allora, pensando a cosa avrebbe fattoAlshain, cercai di affiancare al rimprovero un segno reale digratitudine, perch aveva davvero fatto molto dipi di quanto si potesse chiedere a un ragazzino:cos, usai il tono meno duro di cui fossi capace e indugiaicon la mano sulla sua spalla, in una specie dicarezza.Guardavo mio figlio, sentivo il suo calore sotto ledita, il suo respiro teso e accelerato e iniziavo a capire fin troppecose: il Cappello pulcioso di Godric non aveva sbagliato con lui, quelragazzino, che tanto mi assomigliava nel fisico, il cui sanguedoppiamente Black era persino pi puro e perfetto del mio,era diverso da me nell'anima, nell'ardore che custodiva nelcuore.Mi era stato insegnato a giudicare quel coraggio unrisibile segno di debolezza, dinferiorit, distupidit, eppure ora, vedendolo davanti ai miei occhi, nonmi sembrava pi qualcosa di vergognoso e immondo come dicevamio padre, come avevo sempre creduto, persino i macchinosi discorsi diAlshain sul colore del cravattino ora sembravano quasi legittimi edegni di rispetto.No, coraggio non era sempre sinonimo distupidit, mio figlio era tutt'altro che stupido, ero io lanullit di fronte a lui, perch non avrei maiavuto la sua stessa forza, quella necessaria a dirgli quanto inrealt fossi orgoglioso di lui; ero io lo stupido,perch mi ero condannato da solo, nascondendomi persino a mestesso, illudendomi di agire cos per il bene e la salvezzadi tutti, spinto invece solo dalla mia codardia e dall'orgoglio.
Forse,per, oggi almeno per oggi, Orion...
Emerson gode di maggiorecredito presso Crouch, torner indietro lui per avvisare escorter mio figlio da sua madre; Donovan ha giperlustrato la zona, sa gi dove approfondire le ricerche,non perder tempo ripassando negli stessi punti; possovenire io al braciere con te, Fear, l chetroveremo i problemi: sono un Serpeverde, se fosse necessario agire,non avrei scrupoli!
Molto generoso, Black, ma noncredo tu ti renda conto di quello che dici: potrebbe esserci davveroqualcuno laggi, potrebbero essere molti e molto cattivi! Ame serve qualcuno di cui possa fidarmi, qualcuno che al dunque nonscapper via per salvarsi la pelle. Tu ne saresticapace?
Repressi la voglia di Schiantarlo, lo odiavo da sempre, per quel suoatteggiamento irridente nei miei confronti, ma annuii sicuro, mi sareivendicato in seguito, in un momento pi adatto: tuttidicevano che non ero un campione di coraggio, infondo era vero, inoltresapevo da me che era rischioso, ma la vita dei figli di Alshaindipendeva dalla riuscita della missione e probabilmente avevopi motivazioni io di tutti loro messi insieme, avrei trattoda questo il coraggio necessario.
Allora sta bene,distribuiremo cos i compiti; quanto a te, ragazzo, nonvolermene, per prima, avrei maltrattato chiunque, Meissa troppo importante per la Confraternita, al momento giusto, la miagratitudine ti ripagher dell'offesa subita... Ora,muovetevi... Black, seguimi...
Lanciai un'occhiata minacciosa a Emerson per ricordargli che avrebbesubito il mio furore e la mia vendetta se si fosse fatto sfuggire miofiglio in quel dedalo di buio e minacce nascoste, e continuai afissarlo finch non scomparve nei corridoi con Sirius, poici dividemmo anche da Kelly, allontanandoci per direzioni opposte,sparendo nell'oscurit rischiarata dalle croci delFlagramus.Fear non si meravigli pi ditanto della sicurezza con cui lo anticipavo e gli facevo strada,ceravamo conosciuti l, in quel maniero, inun'estate di quasi trenta anni prima, e ci eravamo scontrati fin dasubito, lui, il temibile e arcigno Maestro di Arti Proibite, io,inglese viziato e senza doti particolari, migliore amico e compagno dibaldoria del giovane secondogenito di casaSherton.Conoscevamo entrambi molto bene, per motivi diversi,quella parte del castello, sapevamo entrambi che l c'eral'accesso al deposito delle derrate, collegato attraverso un dedalo dicunicoli alle cucine e per vie traverse alla base della torreprincipale, quella che custodiva gli alloggi della famiglia Sherton:durante il mio primo soggiorno a Herrengton, pi volte conAlshain eravamo scivolati via dalle nostre stanze, in piena notte, perrubare cibo e tabacco dalle scorte.Era la via pibreve e nascosta per raggiungere la torre e il braciere, ebench non riuscissi a capire come facesse a conoscerla - omeglio, avevo dei sospetti, ma mi ostinavo a non voler credere altradimento di Mirzam -, ero convinto che anche il Mangiamorte l'avesseusata per dileguarsi.Perch in quella sporcafaccenda potevano entrarci solo i Mangiamorte. Eperch, come Fear, anch'io credevo che fosse direttolaggi: solo dal cortile era possibile abbattere la barrierache proteggeva Herrengton, per poi fuggire, o unirsi agli altri eattaccare.
***
Rodolphus Lestrange
Herrengton Hill, Highlands - 21/22 dicembre 1971
Bruciava il Marchio Nero sul mio braccio, bruciava la mia carne, comefossi all'inferno. Mi fermai su uno dei pianerottoli che si aprivanolungo la ripida scalinata della torre, nel punto che dava su un piccoloterrazzino, depositai il fardello a terra, perpoi uscire a controllare di nuovo il cielo: socchiusi gli occhi, ilvento mosse furioso il mio mantello e mi scompigli icapelli, respirai a pieni polmoni l'aria salmastra, nera figura che sistagliava sullo sfondo cupo della notte. Osservai spazientito le scieluminose che ancora solcavano rosse il cielo sopra la foresta.Perch non erano ancora entrati? Perch non eraancora possibile smaterializzarsi dalle Terre? Secondo il piano, conMirzam che se n'era andato gi da un pezzo, in tutto ilcastello in quel momento dovevano ormai sentirsi solo boati e urla diterrore, passi affrettati dei Mangiamorte per i corridoi oscuri, lemaledizioni, gli scontri, i pianti e i lamenti, avevo persinoimmaginato che l'attacco fosse gi iniziato, quando avevovisto i duellanti sulla torre.
Che cosa andato storto?
Io stesso non dovevo pi trovarmi l, dovevogi essere a Little Hangleton, di fronte all'Oscuro Signore,per offrirgli il pi prezioso dei doni: Lui mi stavachiamando, impaziente, iroso per il mio ritardo, ma io non riuscivo araggiungerlo, non avevo modo di raggiungerlo. Un atroce sospetto micolse ma lo scacciai subito: no, non poteva essere colpamia.Avevo lasciato fuggire il ragazzino, vero, ma non potevaessere stato Sirius Black a mandare a monte il piano: quando avevocatturato Meissa, i miei compagni dovevano gi essere dentroHerrengton, qualcuno perci doveva aver commesso un errore,prima, gi al braciere.Che cosa potevofare?Se non fossi riuscito a rapire la ragazzina, potevosalvare comunque la missione?Riflettei: non potevo tornare daMilord a mani vuote, perch se il piano fosse saltato, nonsi sarebbe presentata pi la possibilit diavvicinarci a Meissa, gli Sherton l'avrebbero difesa come tigri eMilord non avrebbe avuto piet per me, considerandomiresponsabile di una catastrofe simile.No, dovevo farequalcosa, dovevo portare a Milord tutto quanto potesse essergli utile,al limite dovevo prendere l'anello, obliviare la ragazzina eabbandonarla l, da qualche parte, per poi mischiarmi dinuovo tra gli ospiti, raggiungere mia moglie e partire con lei, come senulla fosse.Era l'unica possibilit, a quel punto:rinunciare al rapimento, prendere l'anello e fuggire; se invece lasituazione fosse cambiata, se, mentre curavo quegli aspetti essenziali,fosse stato possibile smaterializzarsi, avrei proseguito con ilprogetto originale, portando anche la bambina via con me.Bench la soluzione fosse ragionevole, non riuscii atrattenermi e diedi un calcio, iroso, a un vaso che staval, presso la porta del terrazzino: quella notte avremmodovuto trionfare e invece...Ancora una volta c'era il rischiodi doversi accontentare di un progetto riuscito solo in parte. Avevamovoluto strafare, era questa la verit; il piano,gi difficile e ambizioso, prelevare la bambina per ottenerel'anello, approfittando della confusione della festa, si era arricchitoe complicato quando i Rookwood ci avevano assicurato l'inaspettatapresenza di Longbottom al matrimonio, cos avevamo deciso diportare avanti tre azioni distinte, scollegate tra loro: eliminare ilMinistro e cercare di far ricadere la colpa sugli Sherton,cos da isolarli dai Purosangue moderati che vedevano inloro una possibile guida, alternativa a Milord, per riformare ilMinistero; rapire Meissa per mettere le mani sul suo anello, ocostringere suo padre a scendere a patti e dirci dove fosse la verafedina di Salazar; infine, sottrarre un cimelio degli Sherton perMilord, perch la spada di Godric, l'incomprensibilefissazione del Signore Oscuro, restava inaccessibile aHogwarts.Avevamo deciso di agire quel giorno, uno deipochissimi in cui Herrengton era aperta agli estranei, approfittandodegli inviti al matrimonio per penetrare nel maniero, e dellaconfusione, della sorpresa, dell'incapacit di reagire dopoi bagordi di quella lunga giornata, per colpirli.L'effettosorpresa, per, non sarebbe durato a lungo e i Maghi dellaConfraternita erano pi numerosi di noi, eranoperci necessari dei rinforzi, che invece non riuscivano apenetrare.
Maledizione!
Respirai a fondo, dovevo calmarmi, non era ancora tutto perduto, magariil Ministro era gi morto e i Maghi del Nord erano bloccatie interrogati dagli Aurors, magari avevano gi perquisito lanicchia di Habarcat, e Sherton doveva rispondere di accuse ai suoiocchi prive di senso, quindi erano tutti presi da altre questioni;forse nessuno prestava credito al giovane Black, in fondo era solo unragazzino, per giunta Grifondoro, ed io potevo avere ancora moltalibert di azione.Inoltre, se non potevano entrarei miei compagni, forse non potevano arrivare nemmeno altri Aurors,quindi potevamo ancora farcela: se avessi preso l'anello e fossiriuscito a svignarmela, via camino, mischiato agli ospiti atterriti,Milord sarebbe riuscito a entrare a Herrengton prima dei Ministeriali,superando tutte le barriere, facendosi riconoscere comelErede di Salazar, e a quel punto, oltre a travolgere Crouche i suoi, si sarebbe messo alla guida, dalle Terre del Nord, di tutti iPurosangue, per riconquistare il potere e il Ministero, in un momentodi tragico smarrimento.S, potevamo ancorafarcela, purch non perdessi la calma: avremmo sistemato inseguito, con calma, i dettagli secondari lasciati insospeso.Gi vedevo i Maghi della Confraternitausati come esempio per tutto il Mondo Magico: chi si fosse piegatosarebbe stato ricompensato, gli altri sarebbero andati incontro a unamorte certa, perch non riconoscere in Milord l'Erede diSalazar, una volta insediato a Herrengton, avrebbe costituito lapi alta forma di tradimento, agli occhi di tutti gliSlytherin, non solo dei Suoi seguaci.Nell'esaltazione delmomento, speravo che gli Sherton si mostrassero ragionevoli e accorti,volevo che si piegassero volontariamente, senza inutili spargimenti disangue: al contrario di altri, infatti, non avevo motivi seri pervolerli morti, anzi, ritenevo fosse un vero spreco disperdere quel raroSangue Puro, invece di sfruttarlo per il bene della nostra comunecausa.Se non fossero stati tanto stolti da farsi uccidere,inoltre, una volta catturati, mi sarei potuto offrire come tramite, invirt dell'antica amicizia che mi legava a Mirzam,cos da ottenere da Milord ulteriore consenso, appena liavessi spinti a collaborare attivamente: sapevo bene quali fossero itasti giusti, tanto nel padre quanto nel figlio; e soprattutto, se mifossi fatto garante della salvezza dei suoi familiari, sarei riuscito aottenere la preziosa, eterna, riconoscenza di Alshain Sherton, chegi in passato aveva messo da parte la diffidenza nei mieiconfronti, dovuta agli antichi screzi tra le nostre famiglie, perl'aiuto che avevo prestato a Mirzam.S, se avessigiocato bene le mie carte, mi sarei ritrovato in una posizionedoppiamente vantaggiosa: l'esperienza mi dimostrava che le alleanzespesso sono soggette a mutamenti, che il favore si puincidentalmente perdere, perci era vitale godere sempre disostegni alternativi. Un brivido di eccitazione mi percorse laschiena.Fremevo, e non solo per i benefici che presto avreicolto: fremevo all'odore del sangue, al pensiero stesso dell'infernoche avremmo scatenato impunemente, ovunque avessimo deciso di posaregli occhi, a partire dall'indomani; riuniti e pi forti, nonci sarebbe stata piet per la lurida feccia, i traditori delSangue Puro sarebbero stati spazzati via, i Purosangue avrebberoriconquistato il proprio posto, il Ministero sarebbe stato ricreatodalle fondamenta, il teschio di Dumbledore, infine, avrebbe fatto bellamostra di s, come soprammobile, davanti alla miaalcova.Ed io, Rodolphus Lestrange, avrei finalmente ottenutoci che pi desideravo: avrei fatto vedere a miopadre quanto rispetto meritassi, quanto rispetto mi dovesse, quantoonore e lustro potesse ricadere sulla nostra pigra famiglia grazie almio operato!
Deve riconoscerlo, s, stavolta deve riconoscerlo, e se nonlo far con le buone...
Ghignai tra me: davanti al mondo nuovo che stava avanzando grazie anoi, era necessario e giusto che anche una famiglia importante,comera quella dei Lestrange, fosse finalmente guidata confermezza da forze giovani, ambiziose, capaci di guardare al futuro,senza pi i tentennamenti, le debolezze, le stupide anticheripicche, che la caratterizzavano ormai da troppo tempo.Aquel punto, anche Bella avrebbe dovuto fare la sua parte, consacrandoil nostro potere e la nostra unione con l'erede che mi doveva: io erostato ai patti, l'avevo introdotta nella cerchia dei pidevoti di Milord, ora toccava a lei mostrarmi la riconoscenza che miaveva promesso.Eravamo alla resa dei conti, infine,s, eravamo davvero alla resa dei conti.A quelgiro, nonostante tutto, sotto qualsiasi aspetto la considerassi, ero ioad avere la mano vincente, bastava solo saperselagiocare.Guardai la figura stesa a terra, simile a un fagotto:era lei la chiave per realizzare tutti i miei desideri, ed eral, a un passo da me, dovevo solo tendere la mano eprenderla, lucido e calmo. Milord considerava quella parte dellamissione la pi delicata, quella cui teneva dipi: quando mi ero offerto di occuparmi personalmente delMinistro, perch desideravo essere l, mentrequel cane traditore si contorceva a terra, preda di violenti spasmi,Milord mi aveva fissato inquietante e aveva detto che dovevo occuparmisolo dell'anello e della bambina, senza curarmi di nient'altro, neppuredelle sorti dei miei compagni, dovevo solo ritornare da lui, rapido evittorioso.Era stato categorico persino nel non dirmi nomi eincarichi degli altri due Mangiamorte coinvolti, per nondistrarti mi aveva detto, sebbene io mi fossi fatto subitol'idea che fosse Augustus a doversi occupare del Ministro, mentre adAbraxas spettasse il furto del cimelio.Naturalmente non erod'accordo sulla scelta, volevo per me il sangue di Longbottom, ma avevoubbidito, come sempre, consapevole di non poter fallire ancora: erastato chiaro con me, Milord, non avrebbe ammesso altri errori, erarimasto deluso perch anche l'anello dei Black, su cui iopuntavo tanto, si era rivelato solo un altro buco nell'acqua, pertantoera giusto che rimediassi.Capivo da solo che quella storiastava andando troppo per le lunghe, e questo era un altro motivo chedoveva spingermi a non dare peso a niente che si frapponesse tra me e imiei obiettivi.Rientrai; per rubare l'anello e i ricordi allamocciosa, in fretta e senza correre rischi, dovevo renderla docile ecollaborativa, il che significava spaventarla o provocarle del dolore:mi augurai che fosse sufficiente approfittare del danno gifatto, del naso gi rotto, senza dover infierireancora.Allinizio, mi ero ripromesso diaggiustarglielo io, per non portarla davanti a Milord malconcia, perfortuna non l'avevo fatto: se dovevo lasciarla l, non avevasenso attardarsi a curarla, anzi, quella ferita mi consentiva di nonperdere tempo a fargliene altre.
Non ho pi tempo, devo agire subito, in fretta, con cautela,ma in fretta!
Il fatto che non avessi alcuna intenzione di farle del male, anzi,fossi turbato al solo pensarci, era completamente secondario, oltreche, naturalmente, assurdo per uno come me. Non avevo fattoche ripetermelo, mentre salivo per quelle scale infinite, eppure nonero riuscito a convincermene, non riuscivo a dimenticare ladisavventura del pomeriggio.Non solo, ma pipensavo a quello che andava fatto, meno sentivo in me la pulsionepotente, la sete di sangue, che mi animava di solito in quel genere dimissioni: a parte il timore per la reazione di Milord se avessifallito, non provavo niente, non riuscivo a esaltarmi, anzi, trovavosolo motivi razionali per non esagerare. Per quanto cercassi, non avevoragioni per odiarli, non credevo che Sherton fosse veramente untraditore, era un rompipalle e un guastafeste, quello s, mail suo aiuto, pi o meno volontario, mi era gistato utile, in pi di un'occasione, e poteva esserloancora.Da parte mia, ero un bastardo e me ne ero semprevantato, vero, ma seguivo sempre un fine, il piacere e il vantaggiopersonale, in qualsiasi cosa facessi: in quella circostanza, invece,l'uso della violenza non era stato richiesto da Milord, nio vedevo come ricavarne benefici o soddisfazione.La fissai,dandomi del codardo: era solo la paura e il turbamento che mi mettevanoin testa tutti quegli scrupoli, ed io non dovevo lasciare campo liberoa quei pensieri, o sarei diventato come tutti, un debole, senza spinadorsale! Se ero arrivato tanto in alto, in pochissimo tempo, era statoproprio perch non mi ero mai fermato di fronte a niente,non avevo mai tenuto conto di chi o di cosa fossero le mie vittime,ci che per me contava, in certi momenti, era solo il sensodi feroce libert ed esaltante potere che provavo vedendo lemie vittime perdute, tremanti, disperate, strette all'angolo. Ognivolta che avevo avuto di fronte una giovane donna, anche di pocopi grande della preziosa sorella di Mirzam, ero andato benoltre quanto mi fosse richiesto, quando ne avevo avuto tempo eoccasione, non mi ero mai tirato indietro, avevo sempre unito ilpiacere personale al dovere imposto da Milord,convincendo le mie vittime persino adivertirci un po' insieme.Per moltotempo, soprattutto all'inizio di quella mia vita folle e sfrenata,quelle occasioni erano state uno degli aspetti pidivertenti e appaganti dei miei incarichi, i miei compagni ridevanoriconoscendo che ero un maestro nel far scoprire alle giovani Stregheil piacere di diventare vere femmine, e per me era diventata unamissione: mi esaltava essere la prima e ultima forma di piacere checonoscevano, l'unica della loro misera vita, prima di andare incontroalla morte.Mi ritrovai a vibrare di lussuria ed eccitazioneripensando a quegli istanti, a come il fuoco e il furore del piacere sistemperassero rapidamente nell'oblio finale, poi di colpo quelleimmagini di lussuria e morte si confusero, diventarono un magmaindefinito, da cui emerse nitida solo lei, la mia indomabile Bella, isuoi occhi, la sua pelle profumata, la nera seta dei suoi capelli, ilricordo della sconvolgente notte in cui l'avevo finalmente posseduta,scoprendola solo ed esclusivamente mia... Da quella notte,per, il vecchio, sano divertimento con cui mi ricompensavoper le mie imprese vittoriose, aveva smesso di essere attraente eappagante come prima: ora, quando mi deliziavo di quei corpi ignoti eplagiati, mi coglieva, soffocante e spaventoso, solo un gelido senso divuoto; non riuscivo mai a trovare il fuoco, la vita, il piacere e ildolore che mi trasmetteva solo lei!Quella maledetta Strega mirendeva pazzo, mi aveva irretito, imprigionato, mi aveva vinto ederubato della mia stessa essenza, della mia forza, della pienasoddisfazione della mia malvagit; da quando avevoassaporato lei, il suo sangue, il suo veleno, il suo odore, non vedevonient'altro, non sentivo nient'altro, nulla era piattraente, desiderabile, vivo, non bramavo pi nulla con lastessa selvaggia, violenta fame che mi era propria, sempre, prima dipossedere lei: ero completamente preso da lei, solo ed esclusivamenteda lei, tutto il resto veniva dopo di lei. DiBellatrix.Persino Milord.
Chiss dov'... con chi ...
Mi stavo conficcando a sangue le unghie nella carne senza quasiaccorgermene, solo a pensarci; rabbrividii, feci un respiro profondo,cercando di placare la mente, di riprendere il controllo: non potevodistrarmi, e non c'era nulla che mi distraesse pi delpensare a mia moglie.Da un debole lamentonell'oscurit, compresi che l'ostaggio stava perriprendersi, era il momento, non dovevo indugiare: se non potevo farconto sul desiderio di fare del male, non dovevo dimenticare almeno ilmio tornaconto e il rischio che correvo in prima persona, se avessifallito.Non sapevo se i miei depistaggi avessero avutosuccesso, se fossero davvero tutti presi dalla morte del Ministro oqualcuno avesse invece compreso che la ragazzina era sparita, non eraperci il caso di indugiare oltre: richiusi la porta chedava sul terrazzino, mi voltai, mi avvicinai rapido, avendo cura di nonfare rumore, alzai la bacchetta e feci riapparire la maschera che avevoindossato durante la fuga per i corridoi, fino a quella specie dinicchia, individuata durante il giorno.C'era stata una taleconfusione, con tutti quegli invitati, che non mi era stato difficileallontanarmi e perlustrare persino quella parte del castello, la torreprincipale, avevo studiato alcuni particolari persino nelle precedentioccasioni, sicuro che, prima o poi, si sarebbero rivelatiutili.Inoltre erano stati preziosi alcuni dettagli di cui miaveva parlato Mirzam, da ragazzino: povero stolto, era un bravoragazzo, ma di un'ingenuit cos spaventosa! Nonsi rendeva mai conto di quante indicazioni riuscissi a carpirgli anchepartendo da frasi innocenti, soprattutto quando mi fingevo sbronzo efacevo discorsi senza capo n coda! Milord accarezzava daanni l'idea di metterlo a capo della Confraternita, proprio per la suaingenuit, perch con lui al posto di suo padre,non sarebbe stato necessario nemmeno usare la violenza o perdere tempoper sottomettere quella gente, avremmo potuto sfruttare tutto il loropotenziale senza difficolt, diventando ancorapi forti; per convincere Mirzam, lo sapevamo, non ci volevamolto, a frenarlo erano solo l'orgoglio e la paura, non un'ideologiaopposta alla nostra.Speravo per la ragazzina che fossealtrettanto ingenua e facile da manovrare, speravo che non facessepi stupidi scherzi come quello del pomeriggio: forse nonsarebbe accaduto l'indomani, com'era previsto, ma presto sarebbe finitaal cospetto dell'Oscuro Signore e se avesse preso, anche in suapresenza, certe stupide iniziative, si sarebbe giocata l'unicapossibilit che aveva di salvarsi.ConoscevoMilord, conoscevo il suo modo di ragionare, la sua mancanza di scrupolie di clemenza, non avrebbe mai apprezzato un atto del genere, non sisarebbe fermato a pensare di avere davanti solo una stupida bambina,ingenua, preda della paura, incapace di controllare laMagia.Alzai la bacchetta, cacciai l'inquietudine e gettai unpotente Muffliato tutto intorno a noi, poi attesi che i suoi occhi siaprissero completamente sulla mia figura oscura che incombeva su dilei: la sorpresa e il dolore l'avrebbero resa debole ed io avreiapprofittato del suo smarrimento per vedere con chiarezza nella suamente, di nuovo, cercando senza sosta, fino a scoprire laverit.No, stavolta non sarei stato io a cedere.
Sirius...
Ghignai, udendo l'invocazione inutile e sottile che usciva debole dalcorpicino sofferente.La prima cosa che volevo scoprire eraperch mai Sherton avesse messo la sua preziosa figlia neiguai, consegnandole un anello tanto pericoloso: si diceva che fossedisposto a morire per lei, e invece... era solo colpa sua, della suaostinazione, se eravamo arrivati a tanto!Attraverso l'argentodella maschera, in quell'oscurit ovattata, lacerata solodalla luce della luna, percepii all'improvviso il verde scuro dei suoiocchi, occhi che si aprivano a stento, mettevano a fuoco il pericolocon difficolt e si riempivano lentamente di confusione,sorpresa, timore. Non aspettai oltre, distolsi lo sguardo, la mia voceusc metallica, inesorabile, imperiosa:
LEGILIMENS!
***
Orion Black
Herrengton Hill, Highlands - 21/22 dicembre 1971
Quandche avresti fatto il tuo ultimo vero duello, Orion?
Avanzavo con passo rapido, a breve distanza da Fear, pensieroso, ilbavero alzato a nascondere un lieve tremore del mento, la mano serratasulla bacchetta, le nocche sbiancate, un senso di vertigine, disoffocamento, di nausea, che riuscivo a controllare a stento.
Nonte lo ricordi vero?
Sospirai, avanzavo recitando tra me e me una canzoncina sconcia checonoscevo da ragazzo, ripensai a un paio di affari che mi erano statiproposti quella mattina, tutto, pur di distrarmi da quella voce molestache mi trapanava la mente, senza lasciarmi un momento in pace.
Telo dico io il perch... Tu non hai mai fatto un vero duelloin vita tua, pezzo di un idiota!
S, non cerano dubbi, quelli erano i mieipensieri, i pensieri della parte di me che ancora manteneva un minimocontatto con la realt e voleva mettersi in salvo, ma lavoce non era per niente la mia, la voce aveva la tipica cadenza nordicae divertita di Alshain.
Seci provi adesso che Fear distratto, fai ancora in tempo ascappare!
Allungai il passo e mi affiancai a Fear, per evitare altre imbarazzantitentazioni, lui non parve nemmeno accorgersi che mi ero avvicinato,rimasi in silenzio, rispettando il suo mutismo e ripromettendomi dismetterla, di concentrarmi, non era quello il momento delle stronzate,e ancor meno dei dubbi e dei ripensamenti.Avevamo lasciato lascorciatoia e ora ci trovavamo nella parte terminale del corridoiopercorso appena poche ore prima, mi guardai attorno, stravolto,confuso, spaventato, sembrava passata una vita intera: dov'erano finitele chiacchiere futili, i sorrisi e le battute cariche di licenziosisottintesi, l'atmosfera festosa?Sembrava sparito tutto in unsoffio, mentre attorno a noi, fuori del maniero, s'infittiva semprepi una notte spaventosa e oscura e la stanchezzasimpossessava dei nostri corpi, facendosi infine sentire:ero in piedi da oltre una giornata intera, giornata in cui non mi eranocerto state risparmiate le pi violente emozioni, lacondizione peggiore per affrontare l'ignoto, il pericolo.
Quelpreciso pericolo...
Gi non ero portato per situazioni simili, in quellecondizioni poi... Solo in quel momento, mentre il corridoio stava perimmettersi nel portico del cortile, mi rendevo conto di quanto il mioscellerato atto di coraggio si scontrasse con le mie realicapacit: come avevo fatto a essere cos stupidoe sconsiderato, come avevo fatto a offrirmi e buttarmi in primapersona, io, proprio io, da tutti chiamato a ragione OrionCuor di Coniglio Black?Potevo esseremolto pi utile accanto a Deidra, in quel momento, potevoaiutarla, sostenerla, potevo conoscere la verit su Alshain,potevo assicurarmi che i miei figli fossero in salvo!Invece?Invece mi ero messo a giocare alla guerra, come un ragazzino stupido eincosciente! Mi ero dato dell'idiota da solo per tutto il tragitto,rimanendo muto e concentrato, sicuramente pallido e disperato, davantia quel malefico vecchio che aveva gi messo in conto, moltoprima di me, che alla fine avrei provato a fuggire, alla vana ricercadi una via di fuga, che sapevano entrambi, non avrei pitrovato.L'aria tiepida del corridoio, caricadincensi ed erbe bruciate, lasci all'improvvisoil posto all'odore fresco e salmastro che saliva dal mare, avvolgendocicome un respiro gelido; la luminosit intensa, rossastra deibracieri, a sua volta, si stemper via via fino aestinguersi nell'oscurit rotta da qualche fiaccola e dallelingue verdi azzurrine che si specchiavano sullantica pietramillenaria.Cercai di nascondere il tremore ossessivo cheormai mi dominava la mano destra, ma intanto il cuore si era fattopi leggero, riconoscendo in quel chiarore la luce freddadella Fiamma alta e vivida del braciere: se era ancora acceso, nessunopoteva ancora entrare o uscire, nessuno aveva... Mi voltai verso Fear,con un sorriso timido e speranzoso, pronto a cogliere anche il suosollievo, invece vidi il vecchio serrare la bacchetta in modo ancorapi saldo, il volto contratto e gli occhi allucinati, feciper parlare, ma lui mimpose il silenzio con un cenno seccodel capo, poi si acquatt a terra, in una posizione stranaper chiunque, figurarsi per un uomo della sua et; miguard furioso mentre, come un idiota, lo osservavoimmobile, in piedi, m'impose con un sibilo di abbassarmi a mia volta,poi si mosse straordinariamente felino tra le ombre delle colonne,guardandosi le spalle, gli occhi da pazzo di chi pronto atutto pur di portare a casa, intatta, la pelle.L'adrenalinamista al terrore simpossess di nuovo del miocuore malandato, lo seguii, imitandolo, riparandomi tra pietre ecolonne, fissando perplesso quella luminosit strana,affascinante e al tempo stesso malata: conoscevo quella manifestazionedella Fiamma di Habarcat, il padre di Alshain l'aveva alimentata ancheper me, quando ero stato loro ospite nelle Terre del Nord, da ragazzo,e Alshain aveva fatto lo stesso, quell'estate, per i mieifigli.Habarcat era stata donata da Salazar alla famigliaSherton, per garantire ai discendenti di Hifrig, sempre edesclusivamente all'interno di Herrengton, una protezione valida persinocontro le maledizioni pi potenti, ma quella difesa non eraestesa a quanti non fossero legati a loro da stretti vincoli di sangue;per questo, quando avevano degli ospiti, era evocata, nel braciere alcentro del cortile, una manifestazione della Fiamma, che era alimentatacon erbe magiche e rafforzata con incantesimi oscuri e potenti, capacedi innalzare su Herrengton una barriera che proteggesse a lungochiunque, permettendo a tutti, in caso di attacco, di mettersi insalvo.L'avevo vista molte volte, in quegli anni, durante lecerimonie e le riunioni della Confraternita o durante le mie visite, manon era mai stata di una tonalit cos accesa, emai aveva toccato quelle dimensioni: di certo, quel mattino, nonraggiungeva quell'altezza.
Che significa? Habarcat sente forse il pericolo incombente?
Mi ero lasciato distrarre dai miei pensieri quando, dall'alto, il ventoci port il suono confuso di voci e grida, di boati soffusi,simili a quelli che annunciano l'arrivo di un temporale lontano: potevaessere il suono di esplosioni, contenuto in qualche modo da unMuffliato gettato all'aperto?Il duello era dunque ancora inatto? Quanti erano? Contro chi combattevano i Mangiamorte,lass?Chi poteva essere in grado di resistere agliuomini di Milord cos a lungo?E perchi Mangiamorte si erano ritirati sulla torre, lasciando accesa la Fiammanel braciere? Fear mi fiss, forse cap i mieipensieri, ma non mi rispose, anzi si port l'indice al naso,per farmi tacere ancora, rimase in attesa, come un lupo che ascolta ipensieri della luna e del vento, poi si alz e, mantenendosinell'ombra finch fu possibile, usc infine dalportico per dirigersi al centro del cortile deserto, fino al braciere,controllando furtivo delle tracce a terra; lo seguii, a poca distanza,notando solo uno strano avvallamento tra i blocchi di pietra, che ilmattino non c'era.
Fear...
Sussurrai appena, ma il vecchio non si volt, nrispose, rimase in piedi, impietrito, poco lontano da me: lo guardai,c'era il terrore nel suo sguardo, lo sgomento, il dolore, ladisperazione, qualcosa che in un vecchio bastardo come lui non mi eraancora mai capitato di vedere.
Fear...
Continu a non rispondermi, mi avvicinai e seguii il suosguardo, puntato verso il basso, dentro il braciere: trattenni a stentoun gemito di orrore quando la mia mente riusc ainterpretare, a dare un significato a quell'immagine, una nuovaimmagine che non avrei mai voluto vedere.Mi guardai attorno,cercando un dettaglio che mi dicesse che era solo un incubo, quandoinvece, poco lontano da l, notai un altro corpicino scuroabbandonato a terra, un fagottino immobile, sicuramente privo di vita:quella vista mi fece perdere del tutto il senno, i miei occhiterrorizzati cercarono inesistenti spiegazioni, consolazione, patetichebugie, finch Fear, senza emozioni, riusc aspiccicare poche sillabe, in un sussurro debole, inadatto a lui.
Deluin... L'Elfo...
Sollievo e disperazione si mescolarono, confondendosi in una sensazionedi vertigine, il cuore si fece lento, fino quasi a fermarsi, per poiesplodere in un nuovo breve guizzo di gioia immotivata, chemor definitivamente quando rivolsi ancora l'attenzione allospettacolo del braciere. Cercai di cogliere un pur minimo dettaglio chemi confermasse che Rigel, in parte riverso all'interno del braciere,fosse ancora vivo: accucciato a terra, sembrava svenuto, l'espressionetormentata di chi ha lottato a lungo e aveva infine perso controun'indicibile sofferenza. Scivolai con gli occhi dal suo volto fino albraccio, quasi completamente avvolto dalla Fiamma verde azzurra diHabarcat che si levava alta, troppo alta, e ormai lambiva la Runa sulsuo collo, fissai il suo petto, con difficolt notai che,pur debole, si alzava e abbassava ancora, ritmicamente; il coloritoappariva rossastro, nonostante la luminosit azzurrina chelo pervadeva. Non esitai oltre, mi fiondai su di lui, cercando diprendergli le gambe e trascinarlo fuori, ma Fear, contenendo la miairruenza, si frappose, spingendomi via, puntandomi la bacchetta inpieno petto, lo sguardo disperato ma sempre implacabile e deciso.
Sei pazzo? Vuoi che Habarcatti uccida? Dobbiamo andare! Meissa non qui: Li hai sentitianche tu, prima, sono in cima alla torre, aspettano di potersismaterializzare! Svelto, seguimi!
Che cosa? Vorresti lasciareRigel l? Sei tu il pazzo, Fear! Non... Noi non possiamolasciare cos il ragazzo, dobbiamo aiutarlo, dobbiamo farequalcosa, qualsiasi cosa, per salvarlo!
E cosa vorresti fare? Nonpossiamo toccare la Fiamma, la maledizione non perdona, e non possiamotoccare lui, per lo stesso motivo! Non possiamo fare piniente, per Rigel, Black, perci non ha senso restare qui,mentre chiss cosa stanno facendo alla bambina!
Io... Come sarebbe niente,Fear? Io non ti credo! Rigel non pu, non... Tu sei un Magodel Nord, sei un Mago Oscuro, conosci di sicuro qualche trucco, deviconoscere un trucco! Non puoi permettere che un ragazzino di tredicianni... Non... Non puoi fare questo a Deidra... Non puoi!
Lui non ce lafar, Black, non pu pi farcela! Vediil suo colore? Deve avere un'emorragia interna, il suo sangue si stadisperdendo nel suo corpo, non potr nutrire ancora a lungola Fiamma... stato colpito da una fattura che non conosco,non credo di sapere come porci rimedio! Restare qui, adesso, significasolo togliere speranze alla bambina, Black... Se tu vuoi assumerti laresponsabilit di sacrificare anche Meissa, fallo! Se tuvuoi dire a sua madre, che per la tua stupida commozione non siamoriusciti a salvarle nemmeno la figlia, resta qui e fallo! Io non posso,io devo andare, altrimenti Rigel sar morto per niente! Quinon siamo di nessun aiuto, Black... lass, possiamo ancoradeterminare la vita o la morte di quella bambina!
Hai ragione, e insieme haitorto... Io sono inutile, qui, ma tu no! Io sono inutile qui, ma nonlass! Non capisci? lui, Rigel chesta impedendo loro di entrare o uscire da Herrengton! Se non lo aiuti,Rigel morir, la barriera cadr e saruna strage: non c' solo Meissa da salvare, ci sono glialtri figli di Alshain in quella torre, e non c' nessunoabbastanza vicino da proteggerli tutti; molti invitati, tra i quali unodei miei figli, sono ancora nel salone e non sanno che devono andarsenein tutta fretta, non sanno che i Mangiamorte stanno per entrare, fannotutti conto sulla protezione della Fiamma, anche DeidraDobbiamo impedire il disastro, Fear... Se l'aiuti, Rigel puancora farcela, lo so che possibile, troverai unasoluzione: tu conosci tutte le tradizioni e i trucchi, hai le Rune, haipersino, in parte, il loro sangue... Chiama gli altri, chiedi a tutti ivecchi e ai Medimaghi di aiutarti, insieme troverete la soluzione! Iovado lass, tu cerca le erbe, Deluin dovrebbe ancora averleaddosso... Distrai la Fiamma con quelle. Quando arrivano gli altri,mandami qualcuno in aiuto...
Tu non capisci, Black...io... io non posso restare qui... io...
Lo guardai disgustato, come poteva rifiutarsi? Come poteva, lui, dopoquanto Alshain aveva fatto per proteggerlo da tutto e da tutti?Estrassi la bacchetta, spazientito, avevamo perso fin troppo tempodietro a chiacchiere e farneticazioni, evocai il mio patrono, guardaimaterializzarsi il grosso cane nero e gli diedi il messaggio datrasmettere agli altri, ponendo laccento su quanto fosseurgente che si sbrigassero, poi, senza aggiungere altro, diedi lespalle al vecchio, pronto a proseguire, pazzo ed esaltato, ma Fear miafferr per un braccio e mi costrinse a guardarlo di nuovo,mi fissava con occhi vividi, quasi fiammeggianti, le rughe da tartarugamillenaria ancora pi profonde, a scavargli il volto.
Lass ci sono gliuomini di Colui-che-Non-Deve-Essere-Nominato, Black, te ne rendi conto,stupido pazzo? Come pensi di riuscire a salvarti, affrontandoli dasolo?
Dobbiamo rendere a Deidra isuoi figli, Fear... E dare tempo agli altri di mettersi in salvo, oraconta solo questo! Fai la tua parte, pensa al ragazzo e lasciamiandare!
Saresti sul serio capace difare tutto, tutto quello che necessario, fino infondo?
Che domande mi fai? Conoscigi la risposta! C' anche mio figlio, qui,stanotte... Non farmi perdere altro tempo! Pensa a Rigel!
Fear sospir, era stranamente combattuto, lui che sapevasempre quale fosse la scelta pi conveniente, la miglioreper se stesso, mi scrut, sembrava soppesarmi, guardarmicome se mi vedesse per la prima volta, come se dovesse prendere unadecisione vitale, quindi si tolse l'anello e lo rigir trale dita: era una fedina d'argento antico, molto simile a quella cheavevo rubato a casa di Lestrange, la fissai, mentre il vecchio, per unavolta, lasci da parte l'espressione arrogante che gli avevosempre visto addosso, per rivolgersi a me quasi implorante.
Se Alshain morisse...
Sobbalzai, non avevo avuto il coraggio di chiedergli di Alshain, inquell'ora concitata; e lui me lo diceva cos: Alshain nonera morto, stava male, rischiava di morire, ma non eramorto!Eppure non riuscivo a essere felice, perchintuivo gi, dalla gravit della sua espressione,che c'era un inferno forse pi orrendo, che ignoravo, le cuifiamme presto mi avrebbero travolto.
... se Alshain morisse, isuoi incantesimi cadrebbero con lui e uno dei suoi figli, forseaddirittura una bambina di pochi mesi, diventerebbe il nuovo erede diHifrig! Tutti, noi, le Terre, Habarcat, saremmo nelle mani di qualcunoincapace di proteggere se stesso, figuriamoci gli altri... e Meissa...Meissa... credo che lei sia stata presa perch...perch ha... ha lei l'anello di Salazar...
Se era questo che ti turbavadirmi, ti sei preoccupato per niente, so tutto Fear, c'ero quandoAlshain ha ricomposto la fedina, so che cosa accadrebbe se il SignoreOscuro trovasse quell'anello: volevi salire per recuperarlo, perimpedire a Milord di prenderselo? Posso tentare di farlo io al tuoposto, ho le tue stesse motivazioni, ne ho persino di pi...c' anche mio figlio di l...
Non puoi solo tentare, cidevi riuscire, Black! vitale che tu ci riesca! Prendi! l'anello del Custode di Herrengton... tiaiuter a smaterializzarti all'interno della torre e fuoridi qui...
Non ho le Rune, Fear! E mistarebbe troppo largo Non farmi perdere altro tempo!
Funzioner lostesso, te l'ho dato spontaneamente! Ma non farti vedere mentre lo usi:potrebbero ucciderti per averlo, anche se nelle loro mani sarebbeinutile Ascolta: non combattere, sfrutta la lorodistrazione, prendi Meissa e nasconditi nella stanza del padre diAlshain, l'unica che si affaccia verso oriente, alpenultimo piano, i figli pi piccoli sono gil. Devi smaterializzarti con tutti loro, portarli in salvo!Non devono finire nelle mani del Lord! Non rifugiarti a GrimmauldPlace, potrebbero cercarti, nascondili tra i babbani, il pilontano possibile da qui! Vai svelto!
E se... se...
Se ci hai ripensato, corri,torna al camino e vattene con tutti gli altri, porta via anche Deidra!Se invece sei deciso a farlo, non pensare a niente, Black! Nonc' pi tempo!Vai... Corri!
Lo guardai sconvolto: presi l'anello, continuando a ripetermi che nonpoteva essere vero.Con la mente confusa, in cui migliaia dipensieri sconclusionati e terribili si dibattevano senza tregua, mentreil vecchio Fear, piegato dalla fatica degli anni e dal dolore, annuivae si chinava su Deluin alla ricerca delle erbe magiche, iniziai acorrere come un forsennato verso l'antro oscuro che si apriva alla basedella torre, l dove c'era il salone da cui aveva avutoinizio la festa e dove ora, surreale, vedevo innalzarsi su, fino alcielo, solo una scalinata maligna e mortale.Poi mi concentraisulla mia destinazione e, turbato, mi smaterializzai.
***
Rodolphus Lestrange
Herrengton Hill, Highlands - 21/22 dicembre 1971
La bambina, sfinita per il Legilimes, scivol di nuovonell'incoscienza, io a mia volta, rimasi spalle al muro, le gambe chequasi non mi reggevano, non tanto per lo sforzo di mantenere a lungo lamia concentrazione, quanto perch la mente, bramosa, miturbinava via, dietro mille riflessioni.Estrassi dal mantellouna provetta che avevo portato con me, previdente, infilail i filamenti argentei che avevo appena rubato a Meissa,lasciandola definitivamente priva di forze: li osservai adagiarsileggeri nel contenitore, mentre continuavo a rimuginare su quanto avevoappena appreso.Entrare nella sua mente era stato di nuovosemplice, non avevo sentito alcuna resistenza, nessuna, troppo deboleil suo corpicino per opporsi, troppo acerba la sua Magia percontrastarmi.Appena le avevo imposto il Legilimens, avevoguidato la sua memoria verso quel giorno di fine estate, quello cheavevo percepito iniziando a sondarle la mente nel pomeriggio: mi eroritrovato di nuovo nello studio di Alshain, in mezzo alle sue carte eai suoi libri di Erbologia, con la vista sul mare e i quadri degliantenati che lo fissavano imperiosi dalle pareti di pietramillenaria.Meissa era seduta su una poltroncina accostataalla scrivania, di fronte a suo padre, al suo fianco c'era Mirzam:sembrava emozionato come un bambino la mattina di Natale, al tempostesso, per, ne percepivo la preoccupazione, forse non erasicuro della riuscita dell'esperimento.A un cenno di suopadre, il giovane Sherton aveva estratto dalla tasca un sacchettino dimorbido velluto borgogna, mentre Alshain si era alzato, era andatopresso il caminetto e aveva mosso un paio di pietre alla base,prelevando da l una scatolina di legno, antica, intarsiatacon Rune e simboli cabalistici: la fedina di argento, che tutticercavano ossessivamente, era l dentro.Ritornatoalla scrivania, il volto disteso in uno dei suoi soliti sorrisiincoraggianti, Sherton aveva dato l'anello a sua figlia: da quelleimmagini non ero riuscito a risalire all'origine dell'anello, nonsapevo se fosse nascosto da sempre tra le pietre del camino, o ne fosseentrato in possesso in tempi pi recenti, in tutto ilricordo non si era fatto cenno a questi aspetti; al contrario, avevosentito Mirzam dire di aver acquisito la pietra, contenuta nelsacchettino, da un commerciante irlandese, ed io ricordavo che durantel'ultima estate aveva fatto un breve viaggio nell'Irlanda meridionale,con Warrington, quindi potevo collocare il ricordo a poco prima dellapartenza di Meissa per Hogwarts.In seguito, era arrivata laparte interessante: avevo visto la verghetta non subire alcun tipo ditrasformazione n nelle mani di Alshain, n inquelle di sua figlia; al contrario, Mirzam era stato capace dicompletarla con la pietra, l'aveva indossata, i dentini dei serpentid'argento l'avevano morso e alcune stille del suo prezioso sangue eranocadute sul tavolo: era stato allora che l'anello aveva leggermentemutato forma, il tanto da permettere che dalla pietra cadesse qualcosa,una piccola pagliuzza che, piano piano, aveva assunto le forme di unlibriccino.Arrivati a quel punto, Meissa aveva cercato diribellarsi alla mia invadenza, ma io avevo forzato la suavolont con ancora pi tenacia, volevo vedere checosa aveva letto quando Mirzam le aveva offerto il libro aperto:attraverso i suoi, i miei occhi avevano cos ammirato lafirma inconfondibile e inaspettata del grande Salazar Slytherin, sullaprima pagina dellantico libercolo, ed io avevo quasi persoil controllo di me per lemozione e il sensodimminente vittoria.I ricordi che avevo prelevatoper il Signore Oscuro confermavano che era quello l'anello cercato daMilord, non avevo invece prova che Sherton l'avesse rubato alla miafamiglia, n che i Black fossero responsabili del furto, maquelle erano questioni che finivano col perdere del tutto d'importanza,soprattutto in virt di quanto avevo visto dopo. Laverit, celata nelle successive immagini, era che AlshainSherton, al contrario di quanto tutti noi sospettavamo, avevaintenzione di consegnare subito l'anello, per liberarsi finalmente delpeso di Herrengton e vivere la sua vita, chiedendo in cambio solo dipoter essere lasciato in pace con la sua famiglia; era stato suo figlioMirzam a suggerirgli di muoversi con prudenza, di prendere tempo perstudiare il libro, da cui trarre informazioni utili per restare semprein una posizione di vantaggio, cos da avere qualcosa dacontrattare con Milord, anche dopo avergli cedutoHerrengton.Mi aveva turbato scoprire che Mirzam, mosso daun'ambizione che non gli conoscevo, voleva tenere l'anello pers, sostenendo di essere il discendente del discepoloprediletto, e che dopo suo padre, sarebbe stato lui stesso il nuovoerede di Hifrig, secondo lui, infatti, la reazione dell'anello facevaintendere questo; Alshain gli aveva risposto che l'erede non sidecideva per ordine di nascita, ma aveva rapidamente chiusoquellinteressante questione, estromettendo anche me da altreutili informazioni, aveva deciso di prendere tempo, aveva consegnatol'anello non al figlio, ma a Meissa, perch lo tenesse cons a Hogwarts, almeno fino a Hogmanay, data in cui l'avrebbedonato a Milord, in cambio del Marchio Nero e della promessadell'incolumit per la sua famiglia.
Che cosa penser Milord di tutto questo? Sono veri questiricordi?O la mente infernale di Alshain Sherton arrivata a immaginare che uno di noi potesse sondare la mente di suafiglia, decidendo di recitare davanti a lei a nostro uso e consumo? No,non avrebbe mai giocato con la via della bambina, forse avrebbealterato i propri ricordi, o quelli di Mirzam, ma non quelli diMeissa...No, sarebbe stato troppo, anche per uno come lui!
Nel dubbio, decisi di non indugiare in quegli indovinelli, avreilasciato a Milord il compito di capire se fosse tutto vero o solol'ennesimo inganno, al momento dovevo solo sbrigarmi: dovevo uscire dal, andarmene prima che gli Sherton si rendessero conto dicosa avessi fatto. Mi fermai: cosa sarebbe successo se i ricordifossero stati veri?Se Sherton era deciso a consegnarciHerrengton senza opporsi, in cambio della salvezza dei suoi cari, comeavrebbe reagito, rendendosi conto di cosa avevamo intenzione di farequella notte? Dovevo impedire agli altri di continuare qualunque azioneavessero intrapreso, e andarcene, prima che qualcuno si facesse delmale: ormai, infatti, era impossibile portare avanti il piano nella suainterezza, i rinforzi non ci avrebbero mai raggiunto, era meglioritornare a Little Hangleton, rimettere a Milord la decisione finale ecomportarci secondo i suoi ordini.Guardai di nuovo laragazzina: e l'anello?Era fattibile portare a Milord almenol'anello? Di sicuro l'avrebbe placato perch altrimenti, perquanto avessi delle buone intenzioni, la sua accoglienza non sarebbestata affettuosa, vedendomi ritornare senza aver eseguito tutti i suoiordini.S, potevo prenderlo senza problemi: era lafiglia di Alshain Sherton, vero, ma aveva undici anni, e aquell'et, anche alle bambine di buona famiglia capitava diperdere per sbaglio un anello! Mi chinai su di lei, le presi la mano ele sfilai delicatamente la preziosa fedina: rimirai quell'anellino consguardo cupido, era finalmente nelle mie mani, nelle mie, non riuscivoa crederci!Chiss che faccia avrebbe fattoBellatrix se mi avesse visto in quel momento!E miopadre?Facevo fatica a respirare, immaginando quale ricompensami spettasse per quel cimelio!
Salazar!
Con le preziose informazioni che avevo ottenuto e quell'anello, miaspettavano potere e gloria, dovevo solo rimettere tutto a posto, farein modo che nessuno credesse alle stupidaggini di quel piccoloGrifondoro impiccione, se avesse iniziato a starnazzare in giro dirapimenti e sangue: nessuno doveva credergli, avrei convinto tutti cheMeissa era ritornata da sola nella torre, per chiss qualemotivo, e preda della stanchezza si era semplicemente addormentatalungo i corridoi.In fondo aveva undici anni, se era stata unagiornata pesante per me che ne avevo il doppio...Appena leavessi sistemato quel suo bel nasino, nessuno avrebbe mai sospettato diniente!Presi la bacchetta e la agitai con un po' di cautela,ero diventato abile negli ultimi anni, ero sempre io a sistemare feritee fratture ai miei uomini, al termine delle nostre imprese, fatte difollia e sangue: avevo fatto sparire lividi e segni di pestaggi aesponenti rispettabili dell'alta societ magica, uomini chel'indomani dovevano lavorare accanto al Ministro stesso, come se nullafosse!Ghignai, osservando il mio capolavoro, dopo alcuniminuti di pratica e concentrazione, non c'erano pidifferenze, il naso era il solito, un naso inconfondibilmente Sherton,identico a quello del suo adorato paparino, e con tutte le lentigginidella mamma, di nuovo al posto giusto.Non c'erano dubbi: eroil migliore, sia se mi abbandonavo alle pi crudelimeschinit, sia se mi dilettavo in azioni degnedell'importante e rispettabile nome della mia austerafamiglia.Scoppiai a ridere: s, definircirispettabili mi faceva sempre ridere di cuore.
Ese trovassero il sangue gi, nei corridoi?
Non cera pi tempo per scendere e sistemare queldettaglio, e nemmeno per togliere i trabocchetti, ma infondo potevanosempre passare per scherzi e giochi di ragazzini: stando a Rabastan,Rigel per esempio era un vero piantagrane, poteva essere opera sua;quanto al sangue, poteva essersi divertito con qualche ragazzina,infondo era molto pi sveglio del fratellomaggiore!S, andava bene cos, dovevomuovermi: mi caricai di nuovo in braccio la ragazzina, avvolta nel suomantello, uscii dalla nicchia e mi aggirai per un po'nell'oscurit dei corridoi del penultimo piano, lasciandomiattrarre dalla luminosit soffusa di alcuni candelabri dalleforme pi strane.Quando individuai, nellapenombra, un comodo divanetto, proprio di fronte a una bifora da cui sipoteva ammirare il cortile sottostante, in cui brillava ancora, dellasua malefica luce verde azzurra, quella dannata Fiamma, che nessuno siera ancora deciso a spegnere, mi avvicinai e l'adagiai l,presi il suo mantello e glielo appoggiai vicino, come se le fossescivolato un po' di dosso durante il sonno, avendo cura di pulire viaqualsiasi traccia di sangue e di polvere.La guardai adistanza di pochi passi, mi riavvicinai, le spostai un bracciocos che la posa sembrasse pi naturale: laguardai di nuovo, s, ora sembrava addormentata,forse lo era davvero.
Grazie per l'aiuto,mocciosa... ora sar pi facile per Milorddecidere se risparmiarvi o non avere piet di voi... Cirivedremo molto presto, aspettami, mi raccomando... Intanto, facciamoin modo che tu non possa ricordare niente del nostro interessanteincontro... Oblivion!
Mi allontanai soddisfatto, deciso a raggiungere la terrazza sulla torree vedere cosa stesse accadendo, quando sentii un rumore strano,l, nel buio, a pochi metri da me, da dietro alcune colonneche, poco prima, mi avevano mascherato la vista di queldivanetto.Mi guardai attorno: che cos'era, un rumore dipassi?Era forse arrivato qualcuno?Avevano iniziatoa cercare la bambina ed erano gi l? Miallontanai da Meissa e, con cautela, silenzioso, percorsi il corridoio,sentivo leggeri i passi di qualcuno che si aggirava furtivo pocolontano, ma non riuscivo a vederlo, finch un raggio di lunacolp all'improvviso una figura nei corridoi davanti a me:non aveva gli abiti da Ministeriale, ma una lunga tunica tradizionale,scura, e portava i capelli molto pi corti di un Mago delNord.
Chidiavolo sei?
Decisi di seguirlo: dovevo assolutamente capire chi fosse e che cosastesse cercando, non potevo permettergli di mandare tutto a monte, nonadesso che ero a un passo dalla mia vittoria.
***
Orion Black
Herrengton Hill, Highlands - 21/22 dicembre 1971
Senza nemmeno il bop della materializzazionetradizionale, mi ritrovai nella torre: stando a quel poco che riuscivoa vedere del cortile e dai rumori che scendevano dall'alto, vereesplosioni, non tuoni di un lontano improbabile temporale, compresi diessere proprio al penultimo piano.Non ero mai statol, nemmeno da ragazzo quando avevo esplorato in lungo e inlargo con Alshain il maniero, perch quello era il regno disuo padre, come mi ricordava, ancora, a distanza di tanti anni, ilvolto di Ryanna Meyer che occhieggiava da ogni quadro, da ogni parete,da ogni cornicetta posta su tutte le consolle lungo icorridoi.Erano passati tanti anni, ma Alshain evidentementenon aveva intaccato in alcun modo il ricordo della dedizione delvecchio Sherton, uomo austero e spigoloso, per la bella moglieCorvonero, n, per pudore, aveva voluto prendere possesso diquella zona del castello.Quanto si assomigliavano, lui e suopadre, in quella capacit di amare senzacondizioni!Eppure non si erano mai capiti,mai...Anch'io stavo percorrendo una strada simile, con i mieifigli, la stessa strada che aveva fatto soffrire tanto Alshain, pertutta la sua giovinezza.Avrei avuto ancora modo di rimediare?Sarei stato mai capace di rimediare?Cos'era davvero il benedi un figlio? Mostrargli e insegnargli a difendersi dai malidel mondo con una corazza impenetrabile, o far sapere loro di potersempre fare conto sul sostegno di un padre, non solo su se stessi?
Sentii un fruscio dietro di me, tornai rapido a concentrarmi, mifermai, mi voltai, feci luce con la bacchetta: non c'era niente,assolutamente niente, non c'era nessuno, ero io chemimmaginavo le cose nella mia mente, perch eroun fascio di nervi e avevo una paura fottuta. Dovevo respirare, solorespirare a fondo e fare pulizia nei miei pensieri.Dietro dime non c'era nessuno, il pericolo era solo davanti a me... solo davantia me.Passai davanti a una porta: i bambini dovevano esserel, era l'unica che si aprisse sulla parete ovest, quindil'unica che si affacciasse a est; annusai appena l'aria: s,era quella, si sentiva ancora, in quel corridoio chiuso, il profumointenso che si era messo addosso Alshain, un odore carico di spezie,che detestavo con tutte le mie forze.Lui lo sapeva, miderideva per questo, arrivava addirittura a versarsene addosso ildoppio del necessario se sapeva che dovevamo incontrarci, solo perfarmi dispetto.Feci una smorfia di disgusto, appoggiai appenala mano sulla porta e ascoltai: sentivo la sua Magia, era ancoraintatta, nessuno si era avvicinato a quella porta da quando erauscito.Mi fermai ancora un po, mi guardai attorno,era tutto tranquillo, silenzioso, c'ero solamente io, i bambini eranoal sicuro, perci decisi di dirigermi verso la scalinata,per vedere se riuscivo a trovare Meissa e portare anche lei dentroquella stanza; mossi un passo e subito sentii di nuovo il fruscio,sembrava ancora pi impercettibile diprima.Possibile che fosse tutto nella miatesta?Tornai qualche passo indietro, feci luce nel corridoiobuio e deserto: non c'era nessuno; forse era il gatto di Meissa che,libero per il castello, vedendo qualcuno dopo tante ore, aveva decisodi seguirmi: mi ripromisi che, appena l'avessi trovato, l'avrei chiusoda qualche parte, perch non mi distraesseancora.Raggiunsi l'arco che immetteva nel pozzo delle scalee, dopo un po di esitazione, mi avviai, la mente che erastravolta da mille pensieri, mille tattiche, mille paure e altrettantesperanze: mi chiedevo come dovessi comportarmi, da dove fosse megliostudiare la situazione, capire come e dove fossero disposti icontendenti e perlustrare la zona in cui non stavano duellando,perch, di sicuro, avevano lasciato Meissa in un puntoriparato, per recuperarla quando fosse tutto finito.Mi chiesichi potesse essere l'avversario dei Mangiamorte: non credevo fosse unMago del Nord, li avevo visti tutti nel salone e non c'era motivoperch vagassero in quella zona del castello.Forseun Auror: di sicuro Crouch aveva mandato i suoi uomini a ficcare ilnaso in giro, e magari uno di loro aveva intercettato uno opi Mangiamorte mentre sintroduceva nellatorre.Iniziai a fare due conti: il Ministro era arrivato conuna dozzina di Ministeriali come scorta, ma quando Sirius aveva fattoirruzione nel salone, non li avevo visti tutti, ne mancavano almenotre.
E i Mangiamorte, invece?
Senza invito non c'era modo di entrare a Herrengton, quindi gli uominidi Milord erano alcuni degli invitati: quanti e chi potevanoessere?Abraxas Malfoy era di sotto, l'avevo visto, e suofiglio Lucius era ancora troppo giovane, non credevo che Milord siaccontentasse di ragazzini che andavano ancora a scuola!Ilvecchio Lestrange era con Cygnus, Rodolphus non lo vedevo da un belpezzo, in effetti, e, a dire il vero, avevo perso di vista anche iRookwood, sia il padre sia il figlio, e i Pucey: tutti loro, potevomettere la mano sul fuoco, erano Mangiamorte e non erano nel saloneall'arrivo di Sirius.Arrivai al pianerottolo, la porta chedava sulla terrazza era accostata ma non chiusa, si vedevano dil del legno i bagliori di alcuni incantesimi, e le grida ele esplosioni, ora, erano pi nitide e riconoscibili.Appoggiai la mano sulla maniglia e spinsi, ma non riuscii a muoverla,provai a metterci pi forza, la porta di pesante legno simosse appena, il tanto da poter vedere un piede che sporgeva dietrol'uscio: c'era un uomo steso a terra che impediva ilpassaggio.Deglutii a stento, sentendo quel minimo di coraggioche mi era comparso da chiss dove svanire di nuovomiseramente, ma fu appena un attimo, perch alla fine mifeci forza, spinsi ancora, sentii il corpo oltre la porta cedere e,senza pensare se fosse inerme per uno Schiantesimo o per un Avada, miacquattai a terra, passai goffamente per lo stretto passaggio che eroriuscito ad aprirmi e finalmente mi mossi di nuovo nell'aria salmastrae gelida dell'esterno, carica di elettricit eMagia.Era buio, un buio rischiarato a intervalli irregolaridai guizzi colorati di alcuni incantesimi, che erano lanciati daqualche parte alla mia destra, io, furtivo, mi mossi verso sinistra,attraversando le ombre, rischiando pi volte di inciamparetra ostacoli improvvisi, cercando in tutti i modi di non far percepirela mia forma e la mia presenza da qualcuno dei contendenti. Quantieravamo in quel momento sulla torre?Mi fermai, ascoltai lavoce della notte e della guerra, udii chiaramente i colpi provenire daun'unica direzione, a un ritmo alterno e regolare: possibile chefossero rimasti solo due duellanti? La terrazza era ampia, disseminatadi oggetti che svelavano alcune passioni che conoscevo di Alshain, comel'astronomia, e altre che non mi aspettavo, ma magari riguardavanoDeidra; a un tratto, percepii un intenso profumo di fiori e terra, e untepore strano, doveva esserci l vicino un ambiente che erausato come serra: il luogo perfetto dove nascondere un ostaggio.Perlustrai con attenzione l'intorno, senza trovare niente, non sentivoMagia, n il passaggio di qualche essere umano, che nonfossero gli Sherton: nessun estraneo, finora, si era avventurato daquella parte, dovevo perci tornare indietro, o trovare ilmodo di girare tutto intorno per controllare l'altro lato, senza farmiscoprire o finire in mezzo al teatro dello scontro.Erafreddo, molto, eppure all'idea di avvicinarmi ai duellanti, mi sentiiil sudore gocciare copioso lungo la faccia e dentro i vestiti, lungo laschiena: io, un Black, sudare come un plebeo!
S,bravo Orion, pensa a questo, proprio il momento!
Stai per morire e tu ti preoccupi perch ti troverannosudato come un maiale!
Deglutii ancora e serrai pi forte la bacchetta, avanzaiancora finch non mi fu pi possibile proseguire:di fronte a me, all'improvviso, trovai la piccola costruzione vetratache cercavo, quella che doveva fungere da serra ma il cui ingresso,immancabilmente, si trovava dall'altra parte.Guardai la miamano, vidi brillare l'anello di Fear e mi diedi dell'idiota per nonaverci pensato subito, ero da solo in quel momento, nessuno potevavedermi, mi concentrai sulla serra, e mi ritrovai dentro nello stessoistante in cui immaginai di esserci.Mi guardai attorno,desolato, quello non era per niente un posto adatto per nascondere unostaggio: c'era la devastazione l dentro, terra, piante,vasi, vetrate, tutto era stato distrutto, era stato persino appiccatoun mezzo incendio, che per fortuna non aveva attecchito, e i vetridella copertura meridionale erano stati fatti saltare tutti quanti,cos l'aria gelida penetrava con un soffiopotente.Uscii, mi maledissi da solo quando sentii cigolare inmodo sinistro la porta semi divelta dietro di me, subito, infatti, dalbasso, a pochi passi da me, si lev nell'oscurituna debole voce:
Attento, Alfred, ne appena arrivato un altro dalla serra!
Non fin di parlare che un lampo rosso squarcil'oscurit dal basso, diretto verso di me, mipass talmente vicino da rendermi momentaneamente cieco, unboato sordo mi super e sentii il suono di vetri cheesplodevano e rovinavano a terra, alle mie spalle; feci in tempo achinarmi, che un altro lampo esplose nel punto esatto in cui mi trovavoun istante prima, questa volta proveniente dal buio alla mia sinistra.Levai la bacchetta e, senza sapere se i miei aggressori fosseroMangiamorte o Ministeriali, esplosi contro le due direzioni un paio diStupeficium dandomi cos il tempo diriparare.Con una risata sinistra, folle, da far gelare ilsangue, una voce metallica, nell'oscurit di fronte a me,lanci un Avada tonante, vidi il getto verde centrare inpieno qualcosa, un'ombra che cercava di sgusciare via, strisciando aterra, nella zona da cui mi era stato sparato il primo dei dueSchiantesimi: l'aria sembr farsi ferma, pesante, percorsacomera da un piccolo rimbombo, quello tipico, noto a tutticome voce della morte.La macchia oscurarimase immobile a terra.Raggelato dalla paura e dall'orrore,non sarei pi voluto uscire dalla nicchia in cui mi erorifugiato, ma dovevo trovare Meissa: c'erano almeno due Mangiamorte eun Ministeriale, lass con me, e dovevo fare moltaattenzione perch ognuno di loro, se mi avesse visto, miavrebbe scambiato per un avversario da colpire e abbattere. Avanzai dinuovo, per continuare a perlustrare lontano dalla zona dello scontro,avevo sentito qualcuno correre rapido davanti a me, nella mia stessadirezione, inseguito da uno svolazzare leggero di mantello: non avevoidea di chi fosse la preda e chi il predatore, ma in quel momento perme l'importante era solo che avessero ripreso a guerreggiare lontano,avevo, infatti, laltro Mangiamorte cui pensare, non erosicuro che li avesse seguiti e non fosse ancora dietro dime.Cercai tracce della bambina ma non ce n'erano: eroarrivato di nuovo in prossimit della porta da cui eroentrato, quando sentii dietro di me lo stesso fruscio del piano disotto, mi voltai, allarmato, con la bacchetta serrata, pronto adifendermi, vidi nel buio rotto appena dalla luce degli incantesimiscagliati da lontano, una figura imponente, completamente vestita dinotte, che avanzava verso di me, una maschera d'argento gli brillavasul volto, la bacchetta pronta a colpirmi.Indietreggiai,senza guardare dove mettessi i piedi, e improvvisamente sentii mancarmil'appoggio: rovinai sul corpo riverso dietro la porta, abbassai le maniper attutire la caduta e le mie dita s'immersero in una sostanza ancoratiepida e densa, abbassai gli occhi appena, per capire, e vidi il corpoinanimato di uno dei Ministeriali, immerso in una pozza pastosa che siallargava come nero inchiostro tutto intorno a quello che restava dellasua testa.Trattenendo a stento un conato di vomito, cercai dinon indugiare in quella vista, preda della paura, mi resi conto,infatti, che il nemico si era avvicinato ancora e ormai era quasi sopradi me.
Stupeficium!
Lo urlai con tutta la forza che avevo, vidi il Mangiamorte colpito inpieno petto, scagliato a diversi metri da me, abbattersi contro unmuro.
Perch non hai urlato un Avada? Perch?
Quando si riprender, non avr clemenza, ed tu...
Mi rimisi alla meglio in piedi e scappai, senza nemmeno pipensare in quale direzione stessi andando, confuso e terrorizzato,davanti agli occhi solo le immagini terrificanti appena viste, nelcuore la consapevolezza che stavo per morire, perch nonavevo di fronte dei Maghi ma belve feroci, assetate disangue.Come poteva Meissa essere ancora viva, in quellemani?Se avevano gi avvelenato Alshain e ridottoin quel modo Rigel, in che condizioni avrei ritrovato Meissa?
Crucio!
Protego!
Mi fermai di colpo, atterrito mi resi conto allultimoistante di aver sbagliato direzione, a pochi passi da me,all'improvviso, apparvero l'Auror e il Mangiamorte che si combattevano:il Ministeriale era ferito a un braccio, si difendeva con la sinistrasenza avere un controllo perfetto dei movimenti, cercava,per, di rimediare con l'abilit tipica che nascedallesperienza; il Mangiamorte, al contrario, sembrava unaforza della natura, selvaggio e perfetto dei movimenti, simile a unfelino, aveva una padronanza degli incantesimi oscuri che raramenteavevo visto all'opera, da come reagiva agli attacchi si vedeva cheuniva allagilit fisica un carattere forte, pienodi furore e soprattutto di fervore, in alcuni passaggi,per, in alcune ingenuit, mostrava di non essereancora altrettanto esperto e completamente smaliziato, capiicos che doveva essere ancora moltogiovane.Nascosto dietro un muretto, vidi l'Auror cadere inmodo teatrale, non era stato colpito e a terra non c'era nessunostacolo su cui potesse aver inciampato, immaginai che si trattassesolo di una finta, ma il Mangiamorte, unendo inesperienza a eccesso disicurezza in se stesso, si avvicin ridendo, sisistem per sferrare l'attacco finale e fu allora chel'Auror, com'era prevedibile, lo centr in pieno petto conuno Stupeficium tanto potente da farlo crollare immediatamente aterra.Era finalmente finita?L'Auror sirialz, con la bacchetta ben serrata in pugnoavanz fino al Mangiamorte svenuto a pochi passi da lui, sichin e lo disarm, gli strapp lamaschera e, dopo aver osservato a lungo il volto alla luce dellabacchetta, si mise a sua volta a ridere.Le sue parole mifecero gelare il sangue.
Bellatrix... Black... inLestrange! Finalmente...
Che cosa?
Non dovevo aver sentito bene, no...
Bellatrix?Bellatrix ha ucciso in quel modo ben due Aurors e ne ha ferito un altro? No, non era possibile... Lei non poteva averfatto una cosa del genere, lei era una seguace di Milord, vero,ma...Era poco pi di una ragazzina, non potevaessere il suo, quel corpo immobile sulla fredda pietra della torre; nonpoteva essere lei la belva affamata che avevo vistoallopera, noNon poteva essere lei...non poteva assolutamente essere lei.
E se invece ti sbagliassi, Orion, se invece fosse tutto vero?
Bella era cos cos convinta,affascinata, plagiata quasi, da Milord... ormai parlava solo edesclusivamente di lui, esaltava le sue gesta da anni, viveva solo nellasperanza di poterlo seguire, e sapevo bene che recentemente avevaassunto il tanto agognato Marchio Nero.Io stesso, nemmenounora prima, l'avevo considerata responsabile di quantostava accadendo ad Alshain: non potevo illudermi, lei non erapi una ragazzina, non era pi solo la figlia dimio cognato, lei era una fervente discepola del Signore Oscuro e seMilord le avesse dato quel compito, Bellatrix l'avrebbe eseguito felicedi compiacerlo.Salazar che cosa sarebbe accadutoora alla nostra famiglia, quale scandalo ci avrebbe travolto se sifosse saputo, se dopo averla catturata, lAurorlavesse portata davanti al Wizengamot?Senzarendermene conto, mi ritrovai in piedi, la bacchetta serrata nel pugno,unombra furtiva che avanzava nell'oscurit,prudente, deciso a cogliere alle spalle l'Aurors e disarmarlo: nonpotevo permettere che la mia famiglia fosse coinvolta, no, nonpotevo... Avrei ripreso in un secondo momento la ricerca diMeissa, prima dovevo evitare che...Quell'uomo non potevaandare in giro a dire cose del genere, Bella non poteva finire davantial tribunale, ci avrei pensato io, ci avremmo pensato tutti noi a lei,le avremmo imposto di muoversi con prudenza, di agire con moderazione,perch prima che a Milord, lei doveva al suo rango, alla suafamiglia, al nostro sangue, la sua totale dedizione; nulla sarebbeuscito da Grimmauld Place, non avremmo mai permesso un altro,devastante scandalo...Ero gi stato capace diuccidere solo per evitare che il clamore travolgesse la mia famiglia,avevo eliminato una donna pericolosa che pure avevo portato a lungo nelcuore non avrei provato imbarazzo a uccidere un luridomezzosangue o un vile traditore del sangue puro, che avrebbe potutorovinare la mia famiglia, appannare il nome dei Black, solo per farcarriera al Ministero!Senza volerlo, feci rumore, l'Auror sivolt, si alz per difendersi e mifiss meravigliato quando mi riconobbe, nonostantelaspetto pesto e sconvolto e il cappuccio che minascondevano in parte il volto: vidi addirittura una luce divertita neisuoi occhi, probabilmente si stava chiedendo cosa diavolo ci facessil; allimprovviso, percambi tutto, mentre levavo alta la bacchetta per emetterela mia sentenza di morte: mi colse il dubbio che non stessepi guardando me, ma qualcosa alle mie spalle, mi voltai, intempo per sentire una voce metallica tuonare un Avada. Mi buttai aterra per salvarmi, l'Auror fu centrato in pieno petto, il colpo futanto potente da sbalzarlo di l del muretto e farloprecipitare nel vuoto; terrorizzato, mi resi conto di aver perso ilcontatto con la bacchetta, cadendo, mentre il Mangiamorte uscivadalloscurit e si avvicinava: ero sicuro chevolesse completare il lavoro uccidendo anche me, quindi, indemoniato,frugai a terra, ripresi la bacchetta, mi alzai di scatto e lanciai unnuovo Stupeficium contro il mio avversario che lo par conun Incantesimo Scudo, mentre io mi spostavo in avanti per cercare unnuovo riparo.Con la coda dellocchio guardai ilcorpo di Bella a terra, poco lontano da me, mi chiesi se non fosse ilcaso di trasgredire alla promessa fatta a Fear e smaterializzarmi dal con lei, per nascondermi da qualche parte nel castello efare in modo che mia nipote non fosse collegata alla strage dellatorre, ne andava della reputazione e della salvezza di tutti quanti.
StupidoOrion, con un piede gi nella fossa, ti preoccupi dellareputazione della famiglia?
Al nuovo Schiantesimo del Mangiamorte, mi gettai ancora a terra erotolai sul fianco, poi scivolai fino a raggiungere il corpo di mianipote, ancora stesa immobile, allungai la mano e presi la sua, pensaiintensamente al patio alla base della torre, un luogo sicuro in cuifarla riprendere e aiutarla, ma con orrore mi resi conto che nonsuccedeva niente.Mi guardai la mano, le dita erano sporchedel sangue dellAuror, lanello di Fear noncera, dovevo averlo perso in prossimit dellaporta, in mezzo a quel dannato lago di sangue.
Checosa posso fare adesso? Che cosa diavolo posso fare? E i soccorsi?
Expelliarmus!
Protego!
Salazar, la mia distrazione mi era quasi costata quellultimodisperato strumento di difesa!Il Mangiamorte, ghignando,giocando con me come il gatto col topo, si avvicin ancora,tese il braccio con la bacchetta, io, disperato, mi volli convincere diaver riconosciuto quella dannata voce, quella malefica risata, tentaiil tutto per tutto, sicuro che si sarebbe fermato almeno perlei.Lanciai un altro Stupeficium verso il Mangiamorte,cercando pi che altro di abbagliarlo; in quei pochi istantidi luce e stordimento, abbracciai Bellatrix e la serrai a me colbraccio, le puntai con laltra mano la bacchetta al collo, emi parai davanti al Mangiamorte facendomi scudo con lei.
Lasciami andare olammazzo!
Lo urlai con tutta la convinzione di cui ero capace, ma giquello che immaginavo fosse Rodolphus Lestrange aveva scagliato controdi noi una frusta infuocata.
*continua*
NdA: Ringrazioal solito chi ha letto, seguito, aggiunto, preferito, recensito, eccecc... L'immagine scelta per questo capitolo di KteaCrumpet . 1. A proposito delle "capacit" di Meissa viste conRodolphus, non c' nessuna capacitstraordinaria, nessun effetto marie Sue, niente di niente: i nostricari Sherton sono predisposti alla veggenza, ma nel caso di Meissa stato il contatto fisico con il Lord che ha acceso in leii "recettori", dandole una specie di sesto senso quando ha a che farecon persone legate a lui (o che saranno legate a lui, come nel caso diJames).
2. Quando Orion parla di cose successe da ragazzino, si ricorda dellamorte di Mirtilla Malcontenta nei bagni di Hogwarts: facendo due conti,Orion doveva avere 14 anni quando la Camera dei Segreti stata aperta da Tom Riddle la prima volta.
3. Per chi ricorda la scena in cui lanello di Meissa venivaricomposto con lo smeraldo ( qui ),avr notato delle discrepanze con quanto vede Rodolphusattraverso il Legilimens: tutto questo voluto, e vi faintendere che Mirzam non si limitato a prenderelanello a Meissa quando le ha gettato un Imperius;vedremo in seguito cosa davvero successo.
4. Un altro aspetto che vorrei farvi notare che Rodolphus,parlando del piano, dice che era prevista la morte delMinistro, non un attentato a Alshain. Apresto Valeria Scheda
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