III.009 - STORM IN HEAVEN - Fede e Vendetta
III.009 - STORM IN HEAVEN - Fede e Vendetta
ThatLove is All There is
Terre_del_Nord
Slytherin's Blood
Storm in Heaven - III.009 - Fede e Vendetta

Deidra Sherton
Herrengton Hill, Highlands - 21/22 dicembre 1971
L'anello si era riscaldato e mi aveva stretto il dito, come avvenivasempre quando un Mago del Nord chiedeva aiuto, ero perciaccorsa nei corridoi, insieme a molti altri Maghi e Streghe, precedutada Fear, straordinariamente agile e rapido per un uomo della suaet.Speranza e incredulit mi avevanocolto allistante: Alshain aveva gi ritrovatoMeissa?Erano appena partite le ricerche, com'erapossibile?Forse questo significava che Meissa era tornataindietro da sola e che quindi tutta quell'agitazione era immotivata;forse Sirius si era smarrito e aveva perso di vista mia figlia, perquesto si era preoccupato per lei e si era spaventato per la nostrareazione; e forse quel sangue... Doveva essere andata cos:era stata una giornata terribilmente lunga ed estenuante per tutti,piena di emozioni contrastanti, per un bambino un errore del genere eraancora pi comprensibile!
Povero piccolo, chiss quanto deve essersi spaventato, dasolo, in quei corridoi oscuri!
Si era sbagliato, vero, ma se era subito corso da noi, in quel modo,era per proteggere Meissa, aveva chiesto aiuto perch lacredeva in pericolo ed io, quel suo gesto, non l'avrei dimenticatomai!Avrei, anzi, parlato subito con Orion: era uno dei mieimigliori amici ma, spesso, era insopportabile, con quel suo stupidoorgoglio; stavolta, per, gli avrei fatto capire che, seavesse fatto l'idiota con suo figlio, se avesse pensato di punirlo peraver messo in imbarazzo la famiglia con un eccessodimmotivata impulsivit, l'avrei presacome un'offesa fatta a me! Tra l'altro, quel giorno, tutti noi eravamostati sul punto di perdere il controllo, io stessa avevo rischiatopi volte di lasciarmi andare, non ero sempre stata in gradodi contenere le mie emozioni: da ragazzina ero diversa, da bravaSlytherin non avevo mai avuto difficolt a nascondere i mieisentimenti, ma innamorarmi di Alshain e, ancora di pi,diventare madre mi avevano cambiato profondamente e ora, soprattuttoquando si trattava dei miei figli, mi era difficile reagire sempre conrazionalit, in particolare quel giorno, restare impassibileera stato spesso una fatica. Sulla spiaggia, avevo temuto per Mirzam e,in seguito, in numerose occasioni, avevo rischiato di perdere la miacompostezza quando mi ero accorta che, guardando Sile, negli occhi dimio figlio compariva lo stesso sguardo pieno damore che suopadre riservava a me. Avevo tremato di felicit: il mioprimo figlio lasciava la nostra casa spinto dall'amore vero, non dallaconvenienza, e questo significava che, insieme alle nostre conoscenzemagiche, suo padre ed io eravamo riusciti a trasmettergli anchequalcosa di pi profondo, la parte pi vera dinoi stessi. Allo stesso tempo, avevo provato quella vaga malinconia chemi accompagnava ormai da un po', che nemmeno riuscivo a comprenderecompletamente, ma che faceva tanto sorridere il mio Alshain: semprepi spesso, infatti, quando mi vedeva assorta, iniziava aprendermi in giro, ricordandomi che, prima o poi, probabilmente moltopresto, in giro per il castello avrebbero gattonato tanti beifrugoletti che mi avrebbero chiamato nonnina enon pi solo mammina.Seppurradiosa, quando Mirzam si era smaterializzato, mi ero sentitaimprovvisamente svuotata, come se una parte di me si fosse spenta: erofelice, perch finalmente lo vedevo sereno e completo, ma,al tempo stesso, non volevo che se ne andasse, e non soloperch non riuscivo ancora a credere che il tempo fossepassato tanto velocemente e il mio bambino fosse diventato unuomo.Ero spaventata perch il mondo fuoriHerrengton diventava sempre pi feroce ed io avevo paura pertutti loro, soprattutto per lui, quel figlio che nel corso degli anniavevo rischiato di perdere gi troppe volte, che non eroriuscita a comprendere completamente, nonostante l'amore che ci legava,per il quale mi chiedevo, ogni giorno, se sarei stata in grado diproteggerlo fino in fondo.Avrei fatto di tutto per lui, perdifenderlo da qualsiasi pericolo e da qualsiasi dolore, avrei datopersino la vita per lui, per ognuno di loro, ma di fronte al Male chesentivo crescere nel Mondo Magico e persino attorno a noi, a voltetemevo che non sarebbe stato sufficiente nemmeno l'Amore.Inmomenti simili, per recuperare la mia sicurezza e la mia fede, avevobisogno di Alshain, di restare sola con lui, di parlargli, di farmideridere per le mie paure, di svestirmi dei panni dell'austera signoradi Herrengton, per essere solo Deidra, una donna semplice, innamorata,che con il suo uomo si sentiva libera di ridere, piangere, amare, senzapreoccuparsi di regole e giudizi.Senza accorgermene, sorrisipensando alla dolcezza della sua voce, quando pronunciava il mio nomein un sussurro, o al suo sguardo che si posava su di me, con unatenerezza tale che di colpo mi sentivo forte e importante, come non erostata mai, come non mi sentivo mai, senza di lui. Desideravo che lagiornata finisse al pi presto, volevo tornare dai nostrifigli, stretta tra le braccia di mio marito, l'uomo che molti temevanoe ammiravano, e che io, semplicemente, amavo.Era il solo ingrado di cancellare le mie paure, l'aveva sempre fatto, con un semplicesorriso, prendendomi la mano, promettendomi che nulla ci avrebbe maidiviso, che avremmo affrontato tutto insieme: e Alshain non avevamancato mai, a nessuna delle promesse che mi aveva fatto.
Sar cos anche stavolta, lo so, qualsiasi cosaci riservi il futuro!
La folla si era gi ammassata nel corridoio, rendendodifficili i movimenti di chiunque, ma si apr per lasciarmipassare ed io ritornai col pensiero a Meissa, mi chiesi se fosseferita, come avesse fatto a perdersi, perch ci avesse messotanto a raggiungerci: sapevo che qualsiasi situazione mi fossi trovatadi fronte, avrei dovuto cercare di mantenere la calma ed esserepaziente con lei. Mi guardai attorno, senza neanche vedere davvero,allinizio non mi accorsi che alcuni piangevano, altristavano chiusi in un silenzio atterrito, altri ancora borbottavanosmarriti e c'era chi, addirittura, imprecava; cercavo con gli occhiAlshain, il mio punto di riferimento, cercavo tra la folla il suosguardo che mi dicesse Vatutto bene, non ti preoccupare, stata solo unaragazzata! . Mi accorsi casualmente di unmovimento in fondo al corridoio, percepii per pochi istanti le ombre diFear, Donovan Kelly, Kenneth Emerson e Orion con suo figlio che sifacevano inghiottire dall'oscurit davanti a noi: Alshainera sicuramente con loro, ma perch stavano correndo? Unsenso d'inquietudine vera, inesorabile, opprimente mi prese solo inquel momento. Che cosa cercavano con tanta fretta, se Meissa eral?
Si trova qui con noi, vero? Si trova qui e sta beneVero?
Il mio cuore sembr fermarsi quando, a pochi passi da me,misi a fuoco una coppia di vecchi Medimaghi chini su un corpo immobile,adagiato su una specie di barella: la paura per Mei si fece devastantee concreta, improvvisa, simpossess della miamente, schiantandomi quasi a terra.
SALAZAR! NO! MEISSA! FATEMIPASSARE! FATEMI PASSARE!
Deidra!
Giunta sul posto prima di me, Emily Warrington, una delle mie miglioriamiche dai tempi di Hogwarts, mi venne incontro per cercare difermarmi, il volto pallido, le lacrime trattenute a stento: sapevo chevoleva dirmi qualcosa, voleva prepararmi a qualcosa, qualcosa diorrendo, ma io non volevo ascoltare, non volevo sapere, la tragediasarebbe diventata vera e definitiva se fosse stata detta, raccontata,pronunciata, per questo doveva tacere, tutti loro dovevano tacere, nondovevano dire una parola, non dovevano fissare nell'aria quellarealt che non avrei accettato mai!La scansai, latravolsi quasi, senza tante cerimonie, mentre l'angoscia per la miabambina mi rendeva le gambe pesanti come macigni e, con uno sforzo divolont sovrumano, cercavo di impedire alle lacrime dibagnarmi il viso e alla mia voce di urlare tutto il mio dolore.
Lo sapevo, lo sapevo da quando apparsa quella rosaspezzata, insanguinata Lo sapevo dalla suanascita Lo sapevo perch il suo sangue troppo prezioso, perch lei troppopreziosa Io... io non sono stata capace di impedirlo,nessuno di noi ne stato capace, anche se ho detto aMeissa, mille volte, che non deve allontanarsi da me... da noi... Einvece bastato solo un attimo...
No, non devo piangere, non devo lasciarmi andare, non... non tutto perduto.C' una soluzione pertutto, c' sempre una soluzione per tutto: qualsiasi cosa leabbiano fatto, la curer io, personalmente, nonpermetter a nessuno di toccarla, le fardimenticare io tutto il dolore... tutta la paura... tutto l'orrore...qualsiasi cosa sia successa... io... Io sono sua madre, darei lavita per lei... rimarr sempre accanto a lei!
Mi avvicinai imperiosa, decisa a far allontanare subito tutti quanti,persino suo padre, volevo ritirarmi da sola nelle mie stanze con miafiglia, senza perdere altro tempo, quando vidi una mano benpi adulta, una mano maschile, scivolare dalla lettiga versoterra, pallida, inerme, priva di vita. All'inizio faticai acomprendere, poi rimasi impietrita, immobile, incapace di avvicinarmiancora: sapevo bene di chi fosse quella mano, tante volte l'avevostretta nella mia, tante volte l'avevo baciata, tante volte l'avevosentita tenera e appassionata sulla mia pelle!
La mano che ha posto, tremante, la fede nuziale al mio dito... La manoche si intrecciata alla mia, appassionata, infinitenotti...
La mano che ha cullato, incredula e riconoscente, ognuno dei nostrifigli...
Mi sentii vacillare, tutto divenne freddo e buio attorno a me,silenzio... Mi sentii morire...
Deidra...
Scansai malamente le mani che si protendevano a sorreggermi e aiutarmi,senza parole mi mossi verso la lettiga, i due vecchi si sollevaronoall'istante per farmi passare, io mi gettai addosso a mio marito, perguardarlo, per toccarlo: i miei occhi misero a fuoco il suo voltopallido, la fronte imperlata di uno strano sudore freddo, le labbralivide, gli occhi socchiusi. Scivolai lungo il suo corpo, osservai levesti strappate, qualcun altro aveva cercato di sentire il suo cuore,ma volevo sentire la verit da me, dovevo appoggiare iostessa l'orecchio sul suo petto. Accarezzai il suo volto freddo comemarmo; lo chiamai, invano. La disperazionesimpossess di me, tutto sembrvorticarmi attorno, crollarmi addosso, sprofondandomi nell'abisso, manon fu il dolore a uscire dalla mia bocca quando riuscii a parlare: erarabbia, rabbia feroce, rabbia di belva ferita cui hanno sottratto lavita stessa.
CHE COSA STA SUCCEDENDO QUI?CHE COSA GLI AVETE FATTO?
Era gicos quando siamo arrivati, Deidra: Emerson ha detto diaverlo visto crollare a terra, all'improvviso, Kenneth si spaventato tanto da non riuscire nemmeno ad avvicinarsi! stato Black a... gli ha somministrato lui qualcosa... tuo marito lateneva chiusa nella tasca alla cintola...
Il Bezoar? Avete visto OrionBlack somministrargli un Bezoar?
Noi... no... stato Emerson a raccontarci quello che ha fatto Black...
I vecchi mi guardarono smarriti, non capivano nemmeno loro, nonsapevano come rispondere alle mie tacite domande, io cercai di nonperdere la calma, di ragionare, di ripercorrere con la mente quello cheera accaduto negli ultimi minuti: solo concentrandomi su un problemaconcreto, sarei stata capace di contenere e rimandare il momento deldolore. Ero una Slytherin: se c'era ancora una possibilitper Alshain, dovevo restare padrona di me. Qualcuno aveva provatodavvero ad avvelenarlo, o piuttosto si era sentito male? E se davverol'avevano fatto, com'era stato possibile?La Fiamma diHabarcat impediva che ci succedesse qualcosa di male, a Herrengton, aldi fuori delle prove dei Riti delle Rune, perci, se anchefosse stato veramente avvelenato, non poteva essere seriamente inpericolo... e Orion gli aveva, comunque, gi somministratoun Bezoar.
Allora perch Alshain non si risveglia?
Appoggiai ancora l'orecchio sul suo petto e le dita sul suo collo perpercepire un pur lieve battito: c'era una sola possibilit,un solo modo, per far funzionare un veleno contro di noi, a Herrengton,ma non era possibile che Alshain avesse fatto una cosa del genere, nonil mio Alshain!
Aiutatemi a portarlo nellasala di Habarcat, e chiamate Murchadh Mackendrick e Rufus O'Brien,voglio qui anche Fear, sono loro gli unici a poterlo aiutare!
Fear se n'andato, diceva che qui non poteva fare pi nulla, dovevacercare Meissa!
Che cosa? Fear nonpu non essersi accorto che Alshain respiraancora!
Mi bloccai, un brivido di morte mi percorse la schiena: Fear era ilcustode di Herrengton!
Latorre! I miei bambini!
Fear stava cercando di raggiungere la torreperch senza Mirzam e Alshain sololui ed io potevamo ancora proteggere i bambini.
dunque questa la verit? Tutto questo non casuale, ma un veroattacco?Com possibile?
Chi ci sta facendo tutto questo?
Mi guardai attorno, non c'era tempo da perdere, Mirzam erairraggiungibile, perci dovevamo agire Rigel ed io: miofiglio poteva aiutare suo padre meglio di me, serviva sangue Shertonper alimentare la Fiamma, combinandolo agli effetti protettivi diHabarcat, qualsiasi potente maledizione sarebbe stata facilmentecontrastata; io sarei corsa alla torre, avrei sostituito Fear nelladifesa dei bambini, il vecchio avrebbe potuto cos celebrarei riti purificatori, mentre Orion avrebbe continuato a cercare Meissa,con quanti avessero deciso di rimanere a Herrengton. S,dovevamo fare cos, l'unica soluzione possibile eraaffrontare tutto con razionalit.
Dov' Rigel?L'avete gi visto unirsi agli altri nellericerche?
Un silenzio carico d'angoscia fu la sola risposta che ricevetti. Liguardai, interrogativa, stavo per girare il mio anello per chiamarlo,quando Emily si avvicin a me e mi prese la mano: il suovolto era ancora pi pallido, la sua espressione smarrita.
Non ne aveva la certezza,ma... Fear diceva che forse scomparso anche lui...
CHE COSA? NO! NON POSSIBILE! NON... NO... RIGEL NO...
Dovetti sorreggermi a lei e trattenni a stento i singhiozzi: non erapossibile, non era vero! Murchadh Mackendrick, il Medimago personale diAlshain, richiamato dall'anello di uno degli astanti, arrivtutto trafelato dal giardino, Jarvis Warrington e suo padre, insilenzio, gli si affiancarono e senza attendere che dicessi qualcosa,fecero levitare la lettiga con Alshain fino alla nicchia, deponendolodi fronte a Habarcat, alcune Streghe mi si strinsero intorno perconsolarmi. Li seguii, incapace di pensare, galleggiando quasi nellanebbia da cui mi sentivo accerchiata, che mi penetrava nella menteimpedendomi di trovare soluzioni: ero impietrita, non riuscivo areagire, anche se una voce, infondo alla mente, mi ripeteva che nonpotevo cedere in quel momento. Non ne avevo la forza, ma dovevoconcentrarmi per scegliere l'unica soluzione possibile prima che ildolore e lo smarrimento mi rendessero inutile: dovevo seguire la mente,non il cuore.
Che cosa puoi fare, senza Alshain,?Sei una Strega senzaparticolari abilit, non sei nemmeno una Strega del Nord pernascita...
Il cuore ti spinge a lasciare il tuo uomo, per correre dai tuoi figli,ma se lo facessi davvero... Chi sceglieresti tra tutti loro? E chepossibilit avresti davvero di aiutarli?
Ero annichilita, dal dolore e dall'impotenza: come pozionista ero moltoabile, ma a cosa mi servivano le pozioni in quel momento? A cosa?
Ragiona, Dei...Hai fatto una promessaricordi? La prima volta che hai messo piede a Herrengton, haipromesso di fidarti sempre di Habarcat e della sua protezione, diseguire la legge del Nord, di confidare nel Cammino.Haipassato gli ultimi vent'anni a cercare di imparare e sei riuscita aprendere le Rune.Oggi Habarcat ti sta chiamando a confermarela fede che riponi nel suo mondo: devi avere fede, solo questo... deviaffidarti al potere di Habarcat, nientaltro, vedrai, non tideluder!
Guardai la Fiamma che riluceva di uno strano colore rossastro: neimomenti pi tragici della storia dellanostra famiglia, Habarcat aveva sempre mantenutoviva almeno una speranza, ma mi chiedevo, in quel momento, quante altremadri si fossero trovate al mio posto, quanto dolore avesse spezzato iloro cuori, trovandosi di fronte alla scelta tra il dovere e ilpensiero dei propri figli. In cambio della sua protezione, avevopromesso di mettere la vita dell'erede di Hifrig davanti a tutto: cosac'era di gravoso e sbagliato in questo, nel dedicare la vita all'uomoche amo? Ma non avevo mai previsto di dover scegliere un giorno traAlshain e i miei figli...
Lo sussurrai tra me, tremando, poi stentando a riconoscere la mia voce,mi feci forza e chiamai Doims: l'Elfo simaterializz, fiss subito, atterrito, il suopadrone inerme ed io, prima che perdesse il controllo e iniziasse aflagellarsi per il dolore, gli ordinai di smaterializzarsi neisotterranei e portarmi tutte le pozioni curative gi prontee gli ingredienti che potessero essere utili.L'Elfo sismaterializz all'istante, mentre la maggior parte deipresenti restava ammutolito, incerti se fossi in me o stessi percedere, smarriti loro stessi, eppure in attesa di essere utili, dipotersi allontanare, non sopportando di restare inermi, soverchiati daldolore e dall'impotenza.
Solo chi abbia una goccia disangue Sherton o sia legato a lui da un vincolo come il mio,pu fare qualcosa per Alshain, ora... Nessuno di voi,eccetto chi pu celebrare i riti di purificazione,pu essergli d'aiuto, vi esorto perci aritornare al sicuro nelle vostre case: se questo fosse davvero unattacco, come molti di voi iniziano a credere, sareste in pericolo.L'unico modo per arrivare fin qui spegnere la Fiamma nelbraciere, e divisi e dispersi come siamo, possibile checi accada molto presto... Perci andate...Alshain, i ragazzi ed io saremo protetti da Habarcat, nontemete...
No, Deidra, non se Alshaindovesse morire e il suo erede fosse Mirzam... l'unico travoi gi lontano da qui e irraggiungibile... in quel casosareste in pericolo anche tu e i bambini...
Guardai Walburga Black, si era avvicinata a me senza che me neaccorgessi: quando l'avevo vista affidare il piccolo Regulus a Irma,sua madre, senza per partire con quasi tutti gli altriBlack, e soprattutto quando avevo visto lei e suo fratello Alpharddarsi da fare per cercare Meissa nel giardino, avevo messo da parte ipregiudizi che da alcuni anni avevo nei suoi confronti, e anche sesospettavo avesse, come sempre, dei secondi fini avevo apprezzato lasua presenza.
Lady Black ha ragione,Deidra! Io non intendo lasciarvi da sola proprio adesso e so che moltila pensano come me: continueremo le ricerche, come aveva detto Alshain,divisi in squadre e con l'aiuto degli Aurors, li troveremoe se ci fosse qualche impostore, ce ne occuperemo noi...
Sorrisi a Jarvis e, seppur confusa e spaventata, vedere che tutti ipresenti erano d'accordo con lui e impazienti di riprendere le ricerchee aiutarmi, mi scald non poco il cuore: Alshain aveva fattoproseliti, si era fatto amare e quella Confraternita, che nei secoliera diventata pigra e disinteressata, sotto la sua guida era pianopiano tornata a rifiorire e a essere un'anima sola.
Ci divideremo in tre gruppi,uno con una nutrita presenza di Aurors, andr al braciere,cos se avremo visite, saremo pronti acombattere; un altro controller i sotterranei, per cercareRigel, un paio di ore fa l'ho visto scendere, forse ancoral; gli altri riprenderanno le ricerche di Meissa, conEmerson, Kelly e Black... un po' di Streghe restino ad aiutare, qui...In ogni gruppo dovrebbe esserci almeno un Medimago, e ricordate, sequalcuno trovasse uno dei ragazzi, dovr prendergli un po'di sangue e portarlo qui, immediatamente, sar utile allaripresa di Alshain... Forza!
Tutti annuirono a Jarvis e si misero al lavoro, io provai adavvicinarmi a Murchadh Mackendrick che aveva gi iniziato aspogliare ed esaminare Alshain, ma Walburga mi ferm,sembrava impaziente di parlarmi: apprezzavo le sue abilitdi pozionista, le sue conoscenze che spaziavano fino alle Arti Oscurepi sopraffine, se mi avesse offerto un aiuto, nonlavrei rifiutato. Mi colp il suo modo di farecircospetto, misterioso, si avvicin ancora e con i suoipenetranti e altezzosi occhi azzurri mi fece cenno di seguirla indisparte e ascoltarla:
Credi davvero che tuo maritosia stato avvelenato, Deidra? Habarcat vi protegge tutti: non ti pareche ci sia qualcosa di strano? Magari non veleno, magarisi tratta di una malattia... So che un uomo come Alshain preferirebbemorire che svelare certi segreti, ma...
Alshain non mi ha mainascosto nulla, Walburga...
S, lo so... soquanto si tenda a fidarsi ciecamente della persona che si ama, ma avolte... si commette un tragico errore a pensare con il cuore inveceche con la testa, Deidra... e il prezzo di un segreto non svelato, ora,potrebbe significare la sua morte... perci non dare tuttoper scontato...
La guardai, nervosa, mi chiesi se Alshain fosse capace di mentirmisulla sua salute e non mi fu difficile rispondermi: no, non avrebbe maifinto forza, non ne aveva bisogno con me, ma c'era un'altrapossibilit che rendeva possibile l'avvelenamento, mal'avevo scartata, non potevo crederci.
Alshain non mi mentirebbe maisulla sua salute, ma potrebbe essersi ammalato e non saperlo ancoraneanche lui, certo... per... c' anche un'altrapossibilit: c' un solo modo per far funzionareun veleno su di noi, qui a Herrengton... Se Alshain l'avesse assuntovolontariamente...
Volontariamente? Salazar! Eperch mai avrebbe fatto una follia simile?
Non lo so... potrebbe averloassunto per evitare che lo bevesse qualcun altro... Mirzamo...
E se Se Alshainavesse sventato un attentato contro il Ministro, proprio qui, nelleTerre?
Guardai Walburga, l'odio che nutriva per Longbottom le aveva fattoassumere un'espressione compiaciuta che strideva col pericolo chestavamo vivendo, ed io ero atterrita perch solo il LordOscuro e i suoi uomini sarebbero stati tanto arditi da attentare alMinistro addirittura a Herrengton. Ripercorsi i momenti passati conMirzam e Sile, lontano da tutti gli altri, nello studio che Alshainaveva fatto preparare per ospitare il Ministro, Crouch e un paio diAurors della scorta: per fare un brindisi, Alshain aveva fatto portaredel vino italiano e, a sorpresa, invece di Doims, si era ineffetti materializzato il giovane Cal, il maldestro Elfettodi Mirzam, cui mai avrei affidato un compito tanto importante ma, presadall'emozione per mio figlio e Sile, non gli avevo dato peso.
Che Mirzam abbia deciso di mostrare cos la sualealt al Lord?
No, non possibile, non avrebbe mai fatto correre unrischio simile alla sua famiglia!
Alshain alla fine mi era sembrato pi sereno, nonostante ilturbamento che avevo visto in lui poco prima, quando aveva lasciatoOrion e aveva cercato di parlare da solo con nostro figlio, invano,interrotti inopportunamente da Crouch: gli avevo fatto un cenno percapire che cosa avesse, entrando nel salottino, ma lui mi avevasorriso, facendomi intendere che non dovevopreoccuparmi.Avevo notato, per, che era pallido edi certo preoccupato per qualcosa.Avevano discusso unpo, poi Alshain aveva fatto versare il vino eCal era stato, per una volta, abbastanza attento da noncommettere alcun errore: anche questo mi aveva un po' stupito, ma lacosa che mi aveva colpito di pi erano stati gli occhi dimio marito, che si erano fatti particolarmente attenti, avevanoosservato il vino, comera versato; quando era arrivato ilmomento di distribuire i calici, Alshain aveva preso l'iniziativa,offrendo all'ospite pi importante il bicchiere che erastato riempito per primo, quello destinato al padrone di casa, etenendo per s quello che dalla posizione sul vassoio eradestinato all'ospite d'onore.Si era forse accorto dellapresenza di un veleno e l'aveva assunto per salvare il Ministro?
Doims!
LElfo, appena materializzato con le fiale e gli ingredientirichiesti, stava allestendo un braciere per sistemarci un calderone epreparare altre pozioni, ma mi raggiunse rapido, gettando fugaciocchiate disperate al suo padrone, che era accuratamente esaminato dalMedimago.
Perch non haiportato tu il vino nello studio? Perch arrivato Cal al tuo posto?
Quanda convocasse me, vinaesse gi sparita, Cal parte prema che jo fuiaconvocate...
partito prima?Doims vai nello studio e portami il vino e i calici: voglioanche quello che il tuo padrone ha lasciato sopra il caminetto... eportami Cal, l'ho chiamato, ma non risponde!
Doims si smaterializz di nuovo, con un inchino,io, titubante, guardai Walburga, sembrava compiaciuta, ora, della miarinnovata fermezza e ancora pi pronta ad aiutarmi.
Che cosa accadrebbe se unoSherton assumesse del veleno volontariamente?
Habarcat deve capire sec' reale volont di morire: se dovesseaccorgersi di un desiderio autentico, non sprecherebbe oltre il suopotere per qualcuno che sarebbe un traditore ai suoi occhi.
Allora non hai motivo dipreoccuparti, perch Alshain non desiderava la morte...Perch non lasci che Habarcat faccia da sola il suo corso,Dei? Lascialo nelle mani del suo Medimago e vai dai tuoi figli, so chevuoi correre da loro... preparer io, con le altre Streghe,le pozioni tonificanti e depurative, hai gi fatto portarebetulla e cardo santo, frassino, cipresso e bardana... se...
Deidra...
Scusami Walburga...
Murchadh Mackendrick interruppe all'improvviso la nostra conversazione:mi colp subito il suo volto allarmato, il tono secco dellavoce, il fatto che non si allontanasse da Alshain per venire a parlarecon me; feci cenno a Walburga di attendermi, lei, comprensiva milasci andare, ma si mise subito al lavoro, con la codadell'occhio la vidi estrarre la bacchetta dalla sua preziosa borsettaporta tutto, decisa a passare rapidamente dalle parole ai fatti, comesuo solito.
Alshain si stariprendendo?
No, Dei... Io... io nonvorrei sbagliarmi, ma...
Che cosa c'? Checosa stai cercando di dirmi? Non nascondermi nulla perfavore...
C' un problema...un problema serio... molto serio...
Immagino che tu non abbia unBezoar con te, ma ne ha gi assunto uno, non c'alcun...
Lo so, il veleno non c'entrapi, il Bezoar ha gi fatto effetto,Dei il suo cuore invece
***
Sirius Black
Herrengton Hill, Highlands - 21/22 dicembre 1971
Come un sacco di patate! Ecco come mi hanno trattato!
Le mani affondate in tasca, il passo indolente e svogliato, rimuginavonervoso su come mi avessero trattato mio padre e Fear, e intantogiocherellavo ipnotizzato con quella stupida pietra che mi eroritrovato addosso, sere prima, dopo lincontro con Rodolphuse Mirzam, a Grimmauld Place: me lero portata dietro permostrarla ad Alshain o Meissa, ma non avevo avuto loccasionedi farlo.
Come un inutile sacco di patate, rimpallato tra l'uno e l'altro!
Dovevo trattenermi, o rischiavo di far saltare tutti i vasi cheincontravamo lungo il tragitto fino alla sala di Habarcat, tanto eroinferocito!
E cos' quest'altra storia, ora? Che un giornoricever la mia ricompensa?
Un'altra? Quell'odioso pallone gonfiato di Fear, di certo non voglionulla da uno come lui!
Prima aveva cercato di far morire Mirzam, se non fosse stato per Rigel,quel mattino, chiss come sarebbe andata a finire... poiaveva aggredito me chiss cos'altro stavacombinando adesso!
Io... io voglio ritrovare Meissa e rivedere Alshain in piedi, del restonon m'importa niente!
Dovevo calmarmi, s, dovevo calmarmi e approfittare delmomento giusto per svignarmela: Emerson non mi sembrava molto sveglioper essere un Corvonero e al momento giusto...
Devoaspettare, devo allontanarmi ancora un po', poi fuggir:gliela faccio vedere io!
Se credono che me ne star zitto e buono, non conosconoSirius Orion Black!
In fondo, ero anche allenato: con tutte le reclusioni cui mi avevasottoposto mia madre! Ghignai: avevo sempre provato a fuggire, quandolei mi spediva nel sottotetto, e senza Regulus, ci ero riuscito spesso;se avevo smesso di provarci, non era per le punizioni che mi davaquando mi scopriva, era perch la pace del sottotetto erapi allettante che trovarmi al loro cospetto!Senon fosse stato per i morsi della fame, mi ci sarei trasferitoaddirittura di mia volont!
No, non sar certo quel damerino di Emerson a fermarmi!
Dopo aver incrociato un nutrito gruppetto di Maghi del Nord che, alseguito di cinque Aurors, si dirigevano al braciere, giunto vicino allaporta che dava sui giardini e deciso a riprendere la ricerca di Meissada l, lentamente iniziai a rallentare, cos dascivolare alle spalle del Corvonero. Di colpo, per, sentiiun ostacolo che mimpediva di mettere in atto la mia fuga:sembrava che ci fosse qualcosa dietro di me, mi voltai, agitato, e mistupii ancora di pi nel non vedere nulla, provai a muovermisulla destra, ma trovai una specie dinvisibile muro dicontenimento anche l; arrabbiato, mi mossi sull'altro lato,invano: ero circondato, potevo solo seguire Emerson.Loraggiunsi, inviperito ed esasperato, ma quando vidi che aveva un odiososorrisetto malefico stampato in faccia, rimasi cossorpreso, da non riuscire nemmeno a chiedere spiegazioni.
Anche chi non uno Slytherin conosce dei metodi infallibili, per farsi ubbidire daifigli ribelli, signor Black... E non sono nemmeno cruenti come ivostri... o dovrei dire dei loro?
Mi ghign addosso, alludendo ironico ai risultati del miosmistamento, io arrossii di rabbia, non per quello che lui, forse,considerava un insulto, quanto perch non sapevo comeevitare il suo stratagemma e mettere in atto il mio piano.
Tuo padre mi paregi abbastanza agitato, ed davvero strano perun uomo tutto d'un pezzo come lui: veder scomparire suo figlio traquesti corridoi bui, in questa notte di paura e sospetto, potrebbe farcrollare definitivamente la sua facciata dimperturbabileSlytherin! E secondo me, tu non puoi permetterti una cosa del genere,signor Black... No, causare altro imbarazzo a tuo padre non sarebbe unabuona idea, il tuo smistamento era gi sufficiente aspedirti a Durmstrang, non so come tu abbia fatto a salvarti! Meglioevitare altre sollecitazioni! Ed io, di certo, non intendo presentarmidavanti a tua madre senza il ragazzino che mi statoaffidato! Come promesso, perci, ti lascer allesue amorevoli mani, sar lei adecidere quello che puoi o quello che non devi fare!
Lo guardai disgustato: elegante e impeccabile, con il naso importanteche stonava sui tratti delicati e sottili, quasi femminei, del suovolto, la statura contenuta ma proporzionata, i lunghi capelli colorgrano intrecciati alla maniera del Nord, Emerson aveva un aspettorassicurante, ma ora mi accorgevo anche di una natura viscida, falsa earrogante che non avevo mai percepito prima. Cercai di slanciarmi inavanti per poi tornare indietro, ma ancora una volta non riuscii aliberarmi di quella dannata trappola: dovetti arrendermi, conlunica speranza che mia madre non scoprisse mai queldiabolico incantesimo, o lo avrebbe usato senz'altro molto spessocontro di me! Mortificato, l'unica cosa che ottenni fu la sua risata discherno nel vedere la mia espressione furiosa e sconfitta e lavaporizzazione di un paio di vasi, vittime del mio scontento.
Poco dopo, raggiungemmo gli altri: nella sala di Habarcat erano rimastiin pochi, soprattutto Streghe, tra cui, a sorpresa, c'era anche miamadre, mentre io la credevo ormai a casa, a riposare al sicuro nel suoenorme baldacchino prezioso, o a tramare chiss quale nuovadiavoleria, ai danni di chiunque; invece, era impegnata a fare qualcosache non le avevo visto fare mai: stava cercando di consolare Deidra, equel gesto, a dir poco assurdo e irreale, mi sembr subitodi cattivo auspicio. Un paio di vecchi, che eseguivano gli ordini diquello che sembrava un Medimago, avevano disteso e spogliato Alshain suuna specie di lettiga, di fronte alla Fiamma di Habarcat, mentre dueAurors, intabarrati in cappuccio e mantello, facevano la guardia,controllando continuamente quello che accadeva nella sala e ingiardino, probabilmente avevano ricevuto l'ordine di ficcare il naso ingiro, appena se ne fosse presentata l'occasione; mi chiesi che fineavesse fatto il famigerato Bartemius Crouch: non era nel gruppettodiretto al braciere, poteva aver scortato il Ministro a casa, certo, masospettavo che avesse sfruttato quel caos, per scendere a esplorare isotterranei.Rimasi immobile sulla porta, mentre l'odiatoEmerson si avvicinava mellifluo agli altri, per raccontare della nostraricerca e per parlare con il Medimago: quando Deidra siavvicin a lui per sapere qualcosa di Fear, mia madre,finalmente sola, si volt, schifata, verso di me, come se,dopo un'intera giornata passata a ignorarmi, fosse stata colta atradimento dal ricordo della mia esistenza.Finsi di nonessere turbato dal suo sguardo carico di disprezzo, anzi, di non averlanemmeno notata, mi avvicinai ad Alshain, il tanto da poter spiare laconversazione degli adulti e allontanarmi da mia madre ilpi possibile, lei non voleva avermi tra i piedi, almenoquanto io volevo starle il pi lontano possibile: laposizione migliore, per unire i miei scopi, era la nicchia della sacraFiamma.
Io non posso crederci! sempre stato sano come un pesce, sei sicuro che sia ilcuore?
Per l'ennesima volta,s, sono pi che sicuro, Kenneth! E purtroppo quinon posso fare molto altro per lui, gli ho dato qualcosa per superarela crisi del momento, ma appena finiranno gli effetti saremo da capo!Dovrei smaterializzarlo al San Mungo, o almeno all'ospedale diDoire...
Ma una smaterializzazione nonsarebbe pericolosa nelle sue condizioni?
Lo , certo, mache cos'altro potrei fare? Se almeno si potesse spostare Habarcat conlui...
Spostare Habarcat? Lo sai che impossibile! Serve un anello e il sangue di uno Sherton odi uno degli eredi di Salazar per governarla: mi pare evidente che nesiamo sprovvisti...
Kenneth si volt di scatto, forse si sentiva spiato, iopreoccupato per quelle rivelazioni mi nascosi meglionellombra per ascoltare senza essere visto: quello cheraccontavano era terribile! Guardai da vicino la Fiamma, mi erasembrata sempre immutabile nelle settimane che avevo trascorsol, ogni volta che mi ero avvicinato a studiarla, invece inquel momento aveva una tonalit che virava pericolosamenteal rosso, e non ne capivo il motivo, mi sentivo solo moltoinquieto.Che la sua luce riflettesse in qualche modo lecondizioni di Alshain?
Potrei far materializzare quile persone e gli strumenti che mi servono, mi occorre solo il permessoper farli entrare; una volta che ho stabilizzato le sue condizioni peril viaggio, lo trasferisco a Doire, la smaterializzazione pi breve. Tutto deve essere fatto, per, entrol'alba...
Perch? Ilpericolo maggiore credevo fosse gi passato gi passato vero?
No... Finch sitrova presso Habarcat le sue condizioni sembrano stazionarie, inrealt deperiscono solo pi lentamente, hai vistoda te che ha manifestato il malessere appena si allontanato dalla Fiamma perci, con questoritmo, devo agire entro l'alba, o lo perderemo...
Alshain poteva morire entro l'alba? No, non potevo crederci! Avevovisto uno dei pendoli nel corridoio, erano ormai passate le tre dinotte, all'alba mancavano quindi meno di tre ore: non era possibile...non Alshain, non Alshain...
Che razza di veleno, l'hai capito? Magari con l'antidoto specifico...
Il Bezoar ha fatto effetto,il veleno non c'entra, ha attivato il malessere, forse, ma... ecomunque non lo sapremo mai: Doims ha trovato un Elfo mortonelle cucine, un certo Cal, tutti i calici e tutte lebottiglie sono stati distrutti, tutte le bevande e le pietanze delcastello sono svanite, c' rimasta solo l'acqua che gli Elfiprendono dalla sorgente. Qualcuno si dato molto da fareper nascondere le sue tracce e se intelligente come credo,analizzando il sangue, scoprir che stato usatoqualcosa che si pu comprare gi pronto aNocturne Alley, non l'ha preparato in casa...
E tu... tu credi che possanoessere ancora qui?
Non lo so, potrebberoessersene andati con i primi, attraverso il camino, o magari sonoancora qui, come topi in trappola ma ti giuro, se riusciamoa beccarli, si pentiranno di...
No, il maniero troppo grande, pieno di nascondigli, e noi non sappiamo nemmeno quantisono! Potrebbero essersi mescolati tra i presunti volontari percomplicare le cose, potrebbero aspettare qui anche dopo chesar passato tutto... potrebbe addirittura essere qualcunodei nostri...
Non essere paranoico,Emerson! Questo impossibile: nessuno dei Maghi del Nordfarebbe una cosa del genere ad Alshain! D'accordo il Ministro, ma ibambini! No, no... per nessun motivo!
Uno degli Aurors, di cui non riuscivo a vedere il volto, siavvicin per origliare la conversazione, particolarmenteanimata, i due Maghi del Nord ripresero a parlare pisottovoce possibile ed io non sentii pi nulla delle lorosupposizioni, ma la mia fantasia si concentr su Malfoy eLestrange, per la storia dell'anello e per quanto avevo vistoquell'estate: erano stati loro!Fu a quel punto, mentre iricordi mi portavano a una ben diversa e pi felicepermanenza in quel castello che l'occhio mi cadde su uno dei mattonianneriti dietro la Fiamma. Mi guardai attorno: l'Auror aveva ripreso acamminare e mi dava le spalle, l'altro era sempre presso la finestra,mia madre e Deidra parlavano con il Medimago ed Emerson, i Maghi che sioccupavano di Alshain sembravano statue, tutti gli altri eranopi distanti, a intrugliare e pregare.Cautamentescivolai, con le spalle, lungo la parete, restando con gli occhi fissidavanti a me, per tenere gli altri sotto controllo, finchnon mi accovacciai, tanto da non essere pi scorto e le miedita riconobbero al tatto la stessa fessura che mi era saltata allavista: c'era una piccola apertura tra i mattoni, sembrava che qualcunol'avesse creata apposta per attirare l'attenzione; senza guardare,studiai con la punta delle dita i bordi di quella fessura e notai chenon erano rotti o tagliati, qualcuno aveva estratto con la magia ilmattone, che al tocco, all'interno, appariva cavo come uncassetto.Incuriosito, controllai un'ultima volta verso lasala, poi mi voltai di scatto per studiare la mia scoperta, feci un po'di pressione ai bordi e il mattone, senza difficolt, simosse, scivol tra le altre pietre, dimostrandosi propriouna specie di cassetto, all'interno del quale si celava un involto ditela.
Che cosa succedel? Che stai facendo, moccioso?
Emerson si rivolse a me e si avvicin, imperioso, seguitodal primo Auror, io rapido, senza farmi vedere, m'infilai l'involtoall'interno degli stivaletti, mi rialzai e uscii dalla nicchia conl'aria pi serafica possibile, rivolgendo un sorrisoinnocente al Mago del Nord, che pareva tutt'altro che contento divedere un guastafeste come me insidiare la preziosa Fiamma di Habarcat.
Volevo osservarla davicino...
E per osservarla doveviscassinare il muro?
Emerson guardava orripilato il buco dietro di me, non avevo fatto intempo a rimettere tutto in ordine, vidi che la cosa interessava moltoanche all'Auror, che si avvicin interrogativo: rimasisconvolto quando lo riconobbi, era proprio lui, Bartemius Crouch erarimasto l, a controllare a vista Alshain, aveva persinomandato un altro dei suoi a scortare il Ministro, solo per restare dipersona col fiato sul collo degli Sherton e di tutta la Confraternita .
Avevo lasciato un regalo aMeissa, l, prima di andarmene, volevo controllarese...
Emerson e mia madre, che come sempre si era avvicinata proprio nelmomento peggiore, stavano gi avventandosi su di me perdarmi una lezione, quando nella sala irruppe una figura argentea, unaspecie di enorme cane peloso che, con la voce di mio padre, ciannunci che avevano trovato Rigel vicino al braciere e cheera urgente l'aiuto di quante pi personepossibili.Non avevo mai visto il Patronus di mio padre, nonavevo mai visto nessun Patronus, a dire il vero, nemmenoquellestate, quando avevo vissuto moltissime esperienzenuove nelle Terre: forse per la sorpresa, forse perch erauna vista affascinante, forse perch si avevano finalmentenotizie su qualcuno, mi sentii emozionato e incapace di pensieriordinati, rimasi semplicemente ammutolito fissandoquell'entit magica che, terminato il suo compito, sidisperse nell'aria in scie azzurrine.Mi guardai attorno, erasceso ovunque un silenzio carico di angoscia, se possibile, Deidra erasbiancata ancora di pi: ripensando alle parole di miopadre, mi accorsi che aveva detto che Rigel era stato ritrovato, ma nonsano e salvo, anzi, chiedeva, con urgenza,soccorsi consistenti.
Una battaglia gi al braciere? Una vera battaglia albraciere? E chi sarebbero gli avversari degli Sherton?
Quasi per rispondere alla mia domanda, Abraxas Malfoyrientr dalla perlustrazione in giardino, seguito da alcuniindividui che di sicuro non erano molto raccomandabili: tra gli altrividi il padre di Avery e quello di Yaxley, i Rookwood e i Pucey, mentremancavano tutti i Lestrange. Emerson guard inuovi arrivati quasi senza vederli, quindi, come se seguisse unpensiero tutto suo, quasi trasognato, espose il suopiano al Medimago e a Deidra.
Richiamiamo quanti cercavanoRigel nei sotterranei e iniziamo ad avviarci! Murchadh, convoca tutti iMedimaghi possibili e con Deidra e le altre Streghe resta qui accanto aAlshain...
No, tuttocambiato adesso... Abbiamo Rigel, adesso... Qui nessuno di noipu fare qualcosa per Alshain, ci servono gli altriMedimaghi e il sangue di mio figlio... Murchadh, convocali, poi vienicon me, in qualunque condizione sia Rigel, il suo sangueaiuter suo padre, anche un solo minuto guadagnatopu cambiare la nostra sorte... Signor Crouch, voi, sevolete...
Il Ministro mi ha chiesto direstare col signor Sherton finch non sar tuttorisolto, milady: il mio collega Potter ed io presidieremo il camino,cos che entrino solo i Medimaghi e, nel frattempo,comunicher al Dipartimento che ho bisogno di rinforzi.Credo ci siano gi degli ospiti indesiderati qui nelcastello e che siano proprio i personaggi cui il Ministerod la caccia da mesi!
Potter? Il padre di James, quindi, l'uomo che controllacontinuamente il giardino?
Non ebbi tempo di soffermarmi a studiarlo, non mi sfuggl'occhiataccia che Crouch rivolse alla maggior parte dei presenti, maDeidra annu al suo discorso: pur turbata dalla presenza diquell'uomo discutibile e a detta di molti assolutamente infido epericoloso, anche lei doveva ritenere utile una presenza massiccia disoccorsi, contro una minaccia gi molto, troppo vicina. Nonaltrettanto d'accordo parve Malfoy, che intervenne con modi eleganti maautoritari.
Come puoi pensare, Bartemius,di trovare dei ricercati qui a Herrengton? Hai visto da te qual livello sociale di coloro che frequentano questa dimora!Credi forse che il fior fiore della societ magica avrebbeammesso la presenza di plebaglia pericolosa durante un Rito tantoimportante? Piuttosto, fai attenzione, Deidra! Ci sono molti personaggidi dubbia nascita e di ancor pi dubbia morale che infestanoil Ministero: Alshain ti avr senz'altro parlatodindividui che vorrebbero mettere le mani su Herrengton,infangare il nome della vostra famiglia, solo per mettersi in luce efare rapidamente e facilmente carriera, uscendo dalla melma che li hagenerati!
Basta cos,Abraxas, per favore! In questo momento abbiamo bisogno di aiuto: poteteservirvi del camino e delle persone, come meglio credete, signorCrouch! Walburga, tu e Sirius, per favore, tornate a casa, mi dispiaceimmensamente che siate stati coinvolti in tutto questo...
Io vengo con te, Deidra...Sirius raggiunger i nonni... da solo!
Io... io vorrei restarequi... con Alshain... per favore...
Mia madre era gi pronta a punirmi per la mia intromissione,quando Deidra, con gli occhi pieni di commozione, si chinsu di me per abbracciarmi: sentii le guance in fiamme, mi persi inquegli occhi verdi, simili a quelli di Meissa, che sembravano sondarmifino in fondo al cuore.
Sei gi il nostroeroe, Sirius Black, e sono certa che anche ora Alshain senta il tuoaffetto e la tua presenza, e ne tragga vantaggio ma, come me, nonvorrebbe mai che tu corressi dei rischi...
Voglio restare qui... Vogliofargli compagnia, in attesa che Meissa torni da lui... Lo so che nonpu accadermi nulla, finch resto qui... E trapoco arriveranno anche altri Aurors... e...
Guardai mia madre, supplice, non poteva importargliene di meno di me,lo sapevo, ma forse la sua volont di ferirmi, umiliarmi,farmi dispetto, sarebbe passata in secondo piano, di fronteall'opportunit che le davo di mettersi in luce agli occhidi Deidra, attraverso il mio coraggio.
Se non ti dfastidio, lascialo restare, o ci far perdere tempo preziosocon le sue lagne!
Deidra osserv, stranita, mia madre ma non disse nulla,torn a guardarmi e mi strinse di nuovo a s: iodi solito non apprezzavo tutte quelle smancerie, ma dalla prima voltache l'avevo vista, ero rimasto affascinato da quella donna, dolce eautorevole al tempo stesso, quella che ai miei occhi era diventata, unpo' per volta, l'emblema stesso di tutte le qualit di unamamma vera.
Se succedesse qualcosa, devinasconderti dietro la Fiamma, a ridosso del muro: lei tiprotegger! E chiamaci con l'anello di Alshain, un quarto digiro Arriveremo tutti! Subito!
Alshain non ha pil'anello...
Che cosa? Perch?Dov' finito l'anello di mio marito?
Emerson finse o forse davvero non sent la domanda, si stavainfatti allontanando velocemente con gli altri nel corridoio, direttoal braciere, io dissi a Deidra che mio padre l'aveva dato a lui, quandoAlshain era svenuto, perch chiamasse tutti i Maghi, quindidoveva averlo ancora addosso; la Strega non si scoraggi,dopo aver riflettuto un istante, mise la mano tra le pieghe della suaveste, ed estrasse una piccola verghetta di ferro, per metterla al ditodi suo marito.
Questo l'anellodi Mirzam, me l'ha affidato questa mattina, prima di indossare la fede.Se scambiati, gli anelli perdono di potenza, ma mantengono i poteri: tiservir un giro intero...
Annuii osservando rapito quell'anello, tanto simile a quello che miopadre mi aveva fatto... Il tocco lieve del bacio di Deidra sulla miafronte e il suo Grazie sussurrato con trasporto,interruppero le mie fantasie e mi riempirono di una dolcezza e di uncalore infiniti. Con un rapido colpo di bacchetta, la viditrasfigurarsi l'elegante abito cerimoniale in una tunica moltopi semplice e comoda per correre via, da suo figlio,pi veloce di tutti gli altri. Da quel momento, primadell'arrivo dei soccorsi, rimasi sempre, a lungo, accanto ad Alshain,gli occhi che vagavano tristi tra la figura del mio padrino, debole esofferente come non l'avevo mai visto, quella di Bartemius Crouch,ritto in piedi in fondo al letto, a osservare le azioni dei Medimaghiche si occupavano di Alshain e quella del padre di James: con labacchetta serrata in mano, rimase per tutto il tempo accanto lafinestra, osservando le scie rossastre che solcavano minacciose ilcielo sopra di noi. Pi di tutti loro, per,tenni gli occhi fissi sull'inquietante ombra di Abraxas che troneggiavaimmobile dall'altro lato del camino: mi chiesi se fosse rimasto percontrollare Crouch e l'arrivo degli Aurors, o piuttosto non fosse inattesa di un'occasione per completare il suo piano contro Alshain.Spaventato, strinsi con forza la mano del mio padrino, quella cherecava di nuovo l'anello.Fu un attimo: tutti quanti rimanemmosconcertati, perch la stanzasillumin di un'intensa luce verde azzurra,guardai il caminetto, Habarcat aveva assunto la sua colorazioneabituale e si levava alta e forte nel suo braciere, moltopi di quanto l'avessi mai vista fare.
Dei...
Incredibilmente, la mano di Alshain si mosse nella mia, la sua voceruppe lieve il silenzio, simile a un soffio leggero: seduto accantoalla lettiga, sfinito com'ero dalla stanchezza, i miei occhi vagaronoincreduli sul suo volto pallido, notando subito che la piega carica disofferenza delle sue labbra sembrava avesse lasciato il posto aqualcosa di diverso, un misto di stupore e serenit.Speranzoso, pur temendo che fosse solo una mia stupida illusione,spinsi lo sguardo pi su e a quel punto non potei evitareche il cuore mi saltasse nel petto, vibrando di felicit.Avevo incrociato i suoi occhi! Avevo davvero incrociato,miracolosamente, di nuovo, i suoi occhi... Erano finalmente di nuovoaperti, lucidi, presenti...
Alshain di nuovo qui, accanto a me, accanto a tutti noi,come ha promesso...
***
Orion Black
Herrengton Hill, Highlands - 21/22 dicembre 1971
Riaprii gli occhi, ma non cambi nulla: era sempre tuttobuio attorno a me.
Quanto tempo passato?E soprattutto... ha ancorasenso per me parlare di tempo?O ormai sono morto e questobuio e questo silenzio assordante sono l'oltretomba?
No, ero ancora vivo, lo urlava ogni fibra del mio essere, ogni singolacellula era dolorante, preda di fiamme e tormenti, simili, eppurediversi, dalla sensazione tipica di una Cruciatus.
Sono ancora vivo, quindi... Nonostante quell'ondata di fuoco che si abbattuta su di me...
Mai avevo visto qualcosa di simile: avevo creduto di morire, avevochiuso gli occhi e...
Che cos' successo poi? Questo buio forse ilsegno che sono rimasto cieco?E sordo?
Posso ancora muovermi? E Bella? ancora qui, vicino a me? Eil Mangiamorte?
Titubante, forzai le dita a perlustrare lentamente tutto attorno alpunto d'appoggio.
S,posso ancora muoverle...
Appena toccarono la nota superficie levigata della mia bacchetta, pocolontano da me, mi sentii rincuorato, come se all'improvviso fosseancora tutto possibile: insieme al tatto, poco dopo, misembr di riacquistare via via anche gli altri sensi epresto compresi che non era solo una sensazione, mi stavo davveroriprendendo, un poco alla volta, da quello strano senso di stordimento.
E che cos' questa specie di mormorio poco lontano da me?
Serrai la bacchetta con quanta pi forza riuscii a mettereinsieme e cercai di sollevarmi appena un po': no, non ero cieco, eraveramente buio, solo il cielo era ancora percorso da strane scierossastre, ma in basso, l, sulla cima della torre, attornoa me, la battaglia era finalmente conclusa. Nell'oscuritcompresi che quella specie di strano bisbiglo proveniva daqualcosa che si trovava poco distante, aguzzai la vista e alla fine miparve di intravvedere una specie di macchia, pi scura dellanotte che mi circondava, forse una figura piegata su sestessa.Mi concentrai su quei sussurri e a poco a pococompresi: erano parole, parole miste a lamenti, per la precisione unasola parola intervallata da imprecazioni e lamenti.Conoscevoquella parola, s, la conoscevo, era un nome, un nome a meben noto.
Bella... rispondi... Bella...
Che cosa significa? Mia nipote morta?IlMangiamorte proprio Rodolphus?
Quell'idiota mi ha lasciato in pace perch crede sia mortoanch'io, o c' qualcun altro nell'ombra, qui vicino a me,che mi tiene sotto tiro?
No, se ci fosse stato qualcun altro, a quest'ora si sarebbe accorto chenon ero morto: eravamo solo noi, noi tre, ed io avevo molto da fare, etroppo poco tempo per farlo, dovevo approfittare del momento dismarrimento di Lestrange, prima che arrivassero gli Aurors e i Maghidel Nord. A mano a mano che recuperavo lucidit, ricordavoche, viva o morta che fosse, non potevo permettere che trovassero mianipote l, non solo per la vergogna che sarebbe ricadutasulla mia famiglia, ma perch gli Sherton non avrebbero maidovuto scoprire che a colpirli era stato un Black!E dovevoscoprire se Lestrange aveva preso Meissa e dove l'aveva nascosta e perfare questo, dovevo ritrovare l'anello di Fear e smaterializzarci tuttilontano da l, per non essere ricollegati alla carneficinadegli Aurors: dovevo sbrigarmi, sarebbero arrivati presto, moltopresto.Serrai la bacchetta e mi sollevai, senza far alcunrumore, strisciando quasi, e mi avvicinai.Rodolphus Lestrangedovette rendersi conto di qualcosa, perch sivolt improvvisamente verso di me, la bacchetta sguainata,ma era troppo tardi per lui e, stavolta, io ero disposto a tutto.
STUPEFICIUM...
Ripetei due volte l'incantesimo, mettendoci tutta la mia rabbia,cos che svenisse, ma anche tutta la mia attenzione:bench desiderassi vendicarmi, morto non mi sarebbe servitoa niente.Una volta sicuro che Lestrange fosse privo di sensi,gettai anche un bell'IMPEDIMENTA su entrambi, per legarli,cos che, anche se si fossero ripresi, non sarebbero statiin grado di farmi nulla, inoltre requisii loro le bacchette: in questomodo, se avessi fallito, se gli Aurors mi avessero scoperto, avreipotuto fingere di averli catturati per consegnarli alla giustizia delMinistero.Rapido mi allontanai da loro, tornai indietro,guardai, con rinnovato disgusto, ci che restava dell'Aurorvicino alla porta che dava sulle scale, gettai un incantesimo sul suocorpo, cos da far Evanescere i suoi miseri resti e pulirela superficie di tutto quell'orrendo sangue, poi, tentoni, aiutandomicon il Lumos della bacchetta, cercai l'anello di Fear tutto intorno,sicuro che fosse l.In effetti, era in un angolo,a terra: lo presi, me lo infilai al dito e gli imposi unREDUCIO per restringerlo, dopo di che, sentendole voci dei primi soccorritori risalire le scale, corsi di nuovo versoBella e suo marito, presi in braccio mia nipote e afferrai per unagamba Rodolphus.Pensai intensamente alla piscina nel patio,una delle zone del maniero che Alshain aveva sicuramente sigillato, perevitare che gli invitati pi giovani, e non solo loro, visimboscassero e creassero scandalo: di colpo mi ritrovail, uno dei luoghi pi suggestivi dellatenuta.Non avevo difficolt a ricordare decine dimomenti meravigliosi della mia giovinezza e persino della mia vitaadulta, passati l, a parlare e a divertirmi con il mioamico pi caro, e ora mi pareva quasi un sacrilegioprofanare quel piccolo paradiso portandoci quei due disgraziati. Laverit, la triste verit, era proprio quella:anche se tutto fosse finito bene, anche se, miracolosamente, ci fossimorisvegliati tutti sani e salvi, saremmo usciti tutti profondamentecambiati da quella notte; io stesso che, in tanti anni, dopo la vicendadi Elizabeth, non avevo mai pi avuto segreti per Alshain emi ero sempre guardato dal mentirgli, mi trovavo gi nellecondizioni di doverlo fare, nella maniera pi vergognosa,perch non potevo lasciare che lui e la sua famigliaconoscessero certe verit di quella notte, no, per il benedella mia famiglia, non potevo... Ero di nuovo a un bivio: guardai imiei prigionieri e, dopo un attimo di esitazione, durante il quale laparte migliore di me cerc, per l'ultima volta, di farmicompiere la scelta pi onesta e giusta, quella che forseavrebbe cambiato il destino di noi tutti, puntai la bacchetta suLestrange.
INNERVA!
Con un grugnito, Lestrange sembr reagire, non Bellatrix: miavvicinai tenendomi sempre a distanza di sicurezza, la mossi con lapunta di un piede, come si fa con una belva feroce stesa a terra che siteme possa fingere, pronta a saltare addosso e sbranare l'ingenuavittima.No, mia nipote non reagiva.Con la bacchettasollevai un po d'acqua dalla vasca al mio fianco e la fecicadere abbondante su entrambi: di nuovo, Bella non reag,Rodolphus, invece, rugg di sorpresa, divincolandosirabbioso, probabilmente era persino spaventato, confuso e immobilizzatocom'era.
LASCIATEMI! LASCIATEMIMALEDETTI!
Ti conviene star buono,Lestrange, pi ti agiti e pi i legacci tistringono!
Black? Che cosa... chediavolo... LIBERAMI IMMEDIATAMENTE! Bella...
Dov' MeissaSherton?
... Bella ha bisogno...
Dove si trova Meissa Sherton?Rispondi!
Che... Tu? SEI STATOTU? No, non pu essere... non puoi esserecos folle da aver...
Gli scagliai addosso una fattura che lo colp dolorosamenteai piedi, per recuperare la sua attenzione e perch sidecidesse a prendermi sul serio: non avevo tempo da perdere, dovevoriuscire a ritrovare Meissa prima di tutti gli altri e far uscire lui eBella da Herrengton senza problemi.
SEI IMPAZZITO! COSA VUOI DAME, STUPIDO VECCHIO? BELLA FERITA!
La mia pazienza al limite, Lestrange... Se vuoi salvare tua moglie, e portare a casa lapelle, dimmi dov' la bambina... o la prossima voltasar una Cruciatus...
TROVATELA!
Vidi gli occhi pieni di derisione di Rodolphus fissarsi nei miei insegno di sfida: credeva davvero che non ne sarei stato capace? Ricordaiinnumerevoli occasioni, da ragazzino, quando tra le risate degli altri,di fronte a suo padre, non ero stato capace di attaccare degli insulsiSanguesporco di Tassorosso: da allora per colpa di Lestrange, di suopadre, mi era stato appiccicato addosso il titolo di Cuor diConiglio Black, anche quando, cresciuto, avevo fatto ditutto, per superare ampiamente quei miei limiti...Ora puntavola bacchetta su di lui, tra quegli occhi che mi deridevano, e di colpoebbi un'intuizione: non credevo fosse innamorato, ma aveva di certo unmotivo dinastico e patrimoniale per preoccuparsi tanto di mia nipote,cos spostai rapido la mira su di lei e lo guardai, maligno.
CR...
NO! NO, ASPETTA...
Pi del dolorepot la paura, Lestrange... Quanto dovresti pagare a Cygnus,se venissi meno alla promessa di proteggerla, prima di aver dato allefamiglie il sospirato erede? Dovresti pensare alleresponsabilit che ti sei voluto prendere con noi, invece dimascherarti come un buffone!
IDIOTA! MI FAI LA PATERNALE,MENTRE BELLA STA MORENDO! Se lecapiter
Dimmi di Meissa e vi lascioandare...
La guard, ed io seguii il suo sguardo, Bella era pallida,le labbra livide e gli occhi chiusi, i capelli corvini scarmigliati, levesti in parte strappate, lo sguardo di Lestrange, su di lei, eraindecifrabile, poi lo punt su di me, senza pilironia che lo caratterizzava da sempre.
E va bene! Tanto saigi che l'avevo presa io e Sta su, al penultimopiano della torre, stesa su un divano, sta dormendo. Ora lasciami...non per me, Bella ha bisogno di un Medimago...
E se mentissi? Ora controllo,e tu resti qui... Se non trovo la bambina, torno e tiammazzo!
NO! NON C' TEMPO,BLACK! Devo farla curare, subito! Ha un'emorragia interna!
Che cosa? CRUCIO!
Lo colpii con una Cruciatus, senza nemmeno riflettere, godendo soloprofondamente nel vederlo contorcersi a terra, pazzo di dolore e distupore: non si aspettava pi di essere colpito, noncos, a tradimento, quando ormai credeva di essere salvo. Maio io sapevo: lui aveva appena confessato, doveva esserestato lui a colpire Rigel, lui a portare quasi alla morte quel poveroragazzino; ci aveva provato anche con me, colpendo Bella.
PAZZO! SEI PAZZO, BLACK! CHEDIAVOLO HAI IN MENTE? AHHHHHHHHHH...
Di nuovo e ancora e ancora epi forte Non riuscivo pi afermarmi, lo volevo morto, non riuscivo a cancellare dagli occhil'immagine di Rigel, della sua sofferenza, il pensiero del dolore diDeidra quando l'avesse trovato; volevo che Lestrange morisse, per lei,non capivo pi niente, volevo che soffrisse, che bruciasse...
ASSASSINO! CRUCIO! QUESTO PER IL MALE CHE HAI FATTO A RIGEL, MALEDETTO! HAI COLPITOUN RAGAZZINO INERME! MERITI SOLO DI MORIRE, BASTARDO! CRUCIO! CRUCIO!MALEDETTO! MALEDETTO! ME LI HAI AMMAZZATI TUTTI... ME LI HAI AMMAZZATITUTTI... CRU...
Caddi in ginocchio, folle, devastato dalla fatica, dalle lacrime, dallatensione, mentre Lestrange si contorceva a terra preda delleconvulsioni: sarebbe bastato pochissimo, ancora pochissimo, e sarebbemorto, in ginocchio, accanto a lui, lo guardai con odio, puntai labacchetta
No...piet ba... basta, ti... ti... prego! Ba -sta... io... Io te te lo giu.. ro... Io non... non ho...fatto quello che... io... l'anello... io non... io...nient'altro!
Certo, Alshain si avvelenato da solo, vero? E RigelCRU...
Co- cosa? Alshain... cosa?Lui... non doveva non... avvelenato non lui...dovevamo...
Dovevate? Avanti Lestrange,dovevate cosa? Liberati la coscienza poi resta qui amorire!
Ammazzare... il Ministro...rapire... Mei... per l'anello... di... Sherton... Non sono riuscito...a fuggire... con Mei... stavo andando a chiamare... gli altri quando...quando ti ho visto... nella torre... ti ho... seguito... Telo giuro! Ho preso la bambina...gi nei corridoi... durante ifuochi... sono salito sul la torre... per scappare... conlei... c' un percorso... segretoche...
Salazar... Allora No, non stato lui a colpire Rigel, non poteva essere sulla torre a duellare congli Aurors e insieme di sotto a rapire Meissa! Logico... lo sapevogi che dovevano essere in due... che... Salazar... stata Bella... stata Bella a stata lei a... Rodolphus sta dicendola verit... ma...
Perch abbiamotrovato tutto quel sangue, Lestrange? Che cosa hai fatto allabambina...
caduta, si rotta il naso, ma... gliel'ho gi aggiustato...te lo giuro! Non l'ho toccata, l'ho solo confusa, volevo rapirla... perun riscatto... Ora sta bene, te lo giuro... Liberami!
No... non puoiandartene!:
TI HO DETTO LAVERIT, CHE CAZZO VUOI ANCORA DA ME?
Gli puntai la bacchetta di nuovo addosso, Rodolphus sisbianc dalla paura ed io mi godettiquellistante, sicuro che, se ne fossimo usciti vivi, nonlavrebbe pi dimenticato: avrei dovuto guardarmile spalle, certo si sarebbe vendicato, ma quellistante incui i ruoli si erano invertiti
pieno di Aurorse di Maghi inferociti, Lestrange, i tuoi complici non potranno maientrare, tu sei solo, tua moglie ferita e la bacchetta tel'ho presa io... Puoi contare solo su di me e hai appena visto che nonti conviene farmi arrabbiare... perci te loripeto sei sicuro che Meissa sia dove mi hai detto?Perch se hai mentito, torno qui a ucciderti e nessuno nesaprebbe mai niente...
Te lo giuro... l, al sicuro, che dorme... Se mi lasci andare, tidar tutto quello che vuoi...
Vedo che hai compreso: voglioche tu faccia ci che sai fare meglio: fingere ementire
Non capisco...
Se Meissa non c',io torno qui e ti ammazzo... Se invece dove mi haidetto... tra dieci minuti le corde si scioglieranno da sole e tuuscirai da qui, con Bellatrix in braccio e chiederai aiuto: dirai chesiete stati attaccati dai Mangiamorte nel patio, mentre stavate...svolgendo i vostri doveri coniugali... Siete stati colpiti, sietesvenuti, al risveglio non hai trovato pi le vostrebacchette... la vergogna sar la tua punizioneC' un solo problema: come ti maschero il MarchioNero?
Io non mascherermai il marchio del mio Signore!
Allora se non tiammazzer prima io, finirai ad Azkaban, stupido idiota!Dimmi come mascherate quel dannato marchio, o non riuscirai a scapparee far curare tua moglie!
Lo guardai, mi osservava dubbioso, forse si domandava se poteva fidarsidi me, cos come io mi chiedevo se fosse una buona ideasciogliere i legacci che lo tenevano, se facessi bene a lasciarloandare, se non dovessi invece ucciderlo subito e finirla l:tanto chi mi avrebbe mai scoperto? Era suo interesse tacere suquell'episodio, ma poteva sempre smascherarmi, allinternodella sua cerchia, o peggio ancora vendicarsi, dicendo agli Sherton chel'avevo aiutato io ed era un rischio che non potevo correre; d'altraparte, se non avessi trovato Meissa e avessi ucciso il suocarceriere... Mentre riflettevo su cosa fosse piconveniente per me, Lestrange mi fece cenno di ascoltare conattenzione: io afferrai la bacchetta e con il movimento suggerito e conla cadenza della voce che mi era stata appena insegnata, toccai gliavambracci di entrambi, vedendo cos il disgustoso marchiodel Lord rimpicciolire fino a trasformarsi in un microscopico neo sottoi miei occhi.
Spero di non rivederti tantopresto, Lestrange, speralo anche tu, perch verrei astrapparti la tua misera vita! E per il futuro... nulla mifar mai dimenticare che con la tua follia hai messo arepentaglio anche la mia famiglia, questa notte... Nullaplacher mai il disprezzo che nutro per te!
Sei un povero pazzo,Black prima cerchi di uccidermi, poi mi salviperch?
La vostra follia, non deveintaccare il buon nome della mia famiglia, n oran mai!
Gi... La famigliache viene sempre prima di tutto... Ci sono valori ben pigrandi, Black! Non si pu restare chiusi a coltivare ilproprio piccolo orto, mentre il Mondo Magico soffre...
Certo, l'altruismo, adesso, a muovere i tuoi passi! Sei solo un illuso,Rodolphus, se credi di combattere per questo, non il benedel mondo magico, il valore che stai difendendo...
Alzai la bacchetta su di loro, pronunciando DIFFINDO INTEMPORA, senza aspettare la sua replica, mi smaterializzaiimmediatamente davanti ai suoi occhi, nonostante la promessa fatta aFear di non farmi vedere mentre usavo l'anello, lasciando Lestrangeinerme e sorpreso, perch, come tutti, anche lui credevaimpossibile smaterializzarsi nel castello.Immediatamente miritrovai al penultimo piano della torre, sopra di me sentivo loscalpiccio pesante degli Auror e dei Maghi che stavano perlustrando laterrazza, sicuramente si erano gi accorti dei corpi dei dueAurors che non avevo fatto in tempo a far sparire. Di corsa, mentredalle finestre scorsi, nel cortile, un nutrito gruppo stringersiattorno al braciere, con il cuore pi leggero e pieno sisperanza, iniziai a cercare per il corridoio il divano indicato daLestrange: se ricordavo bene, mi sembrava di averne intravisto lasagoma dietro di me, quando mi ero voltato, prima di raggiungere lastanza in cui erano nascosti i figli di Alshain.Appenal'avessi ritrovata, avrei preso Meissa e mi sarei nascosto nella stanzadei bambini con lei, aspettando l l'arrivo di Deidra edegli altri: infondo era questo che mi aveva ordinato di fare Fear, enessuno doveva sospettare che avessi fatto qualcos'altro nelfrattempo.Dovevo solo trovare Mei e nascondere in qualchemodo le bacchette dei due disgraziati.Sentii per le scalearrivare la seconda ondata di soccorsi, contemporaneamente vidi nellapenombra la sagoma del divanetto: corsi a perdifiato, mentre dietro dime gi rilucevano i Lumos dei soccorritori che siaffacciavano dal pianerottolo sul corridoio e, finalmente, quandoiniziai a distinguerne le prime parole, raggiunsi ilmobile.Era proprio come aveva detto Lestrange: un divanettodi foggia settecentesca, con le dorature e i velluti rossi, disposto difronte a una finestra che dava sul cortile, a breve distanza dallaporta che conduceva alla scala secondaria, usata per riemergere daidepositi delle derrate.Vittorioso, notai un lembo di stoffafar capolino da uno dei braccioli, puntai la bacchetta e mi sporsi, perfare luce e vedere finalmente la figuretta, addormentata, di Meissa.
Chi l? Alzate le mani lentamente e tenete la bacchetta bene invista, Milord...
Immobile, paralizzato dalla voce imperiosa e dalla luce puntateentrambe contro di me, mi voltai lentamente verso gli Aurors, accorsialle mie spalle, il volto trasformato in una maschera di paura,disperazione e delusione: sul divano, di Meissa, era rimasto solo ilmantello.
***
Deidra Sherton
Herrengton Hill, Highlands - 21/22 dicembre 1971
Quel corridoio sembrava interminabile... Proprio come la prima voltache l'avevo percorso, ventuno anni prima. Ero stata invitata aHerrengton, per la prima volta, alcune settimane dopo la nascita diMirzam, in una piovosa giornata di met giugno: con Alshain,ceravamo materializzati nel Cortile delle Rose, con unadelle passaporte illegali usate abitualmente dalla Confraternita. Avevoammirato il tripudio di fiori, le rose dai colori tenui e dal profumointenso che vivificavano un'atmosfera tanto austera, che mi aveva messosubito in soggezione: Alshain mi aveva stretto a s e miaveva sorriso, incoraggiante, i nostri occhi erano scesi a osservare lefedi lucenti sulle nostre dita, mentre Mirzam, da bravo Sherton, invecedi piangere come ogni volta che lavevo portato all'aperto,stava muto e composto tra le mie braccia, pronto a conoscere il nonno.Poco dopo, annunciato dall'arrivo di Doims, un vecchio Elfoche sembrava morire di ammirazione per Alshain, era apparso in fondo alcorridoio, immobile, il signore di Herrengton, un uomo che sembravapi anziano di quanto fosse realmente, perch lavita aveva aggiunto, col dolore, altro peso agli anni: c'era molto dimio marito in lui, soprattutto negli occhi chiari, ma cosmagro e alto, con quella criniera di capelli bianchi che arrivavano amet schiena e i baffi fluenti, vestito alla maniera delNord, con un'ampia tunica cinta ai fianchi da una catena di argento epietre, e il medaglione antico sul petto, quell'aria distaccata eimperiosa, sembrava l'incarnazione di Salazar. Mi sondgi da lontano, con occhi che sembravano scrutare nel cuoree nella mente, ed io mi ero fermata, interdetta, mentre Alshain si eraaffrettato, si era inchinato di fronte a lui e aveva baciato le suemani; il vecchio non l'aveva nemmeno guardato, come non aveva guardatorealmente neanche me: era preso solo dalla creatura che tenevo tra lemie braccia. Alshain non se ne rendeva conto, o forse s mane soffriva troppo per ammetterlo: noi non eravamo niente perquell'uomo, forse un tempo non era stato cos, ma in quelmomento, nell'istante esatto in cui lo vedevo per la prima volta, mi fuchiaro che il nostro unico valore per lui era la nostracapacit di dare un seguito a quella millenaria famiglia. Ilfuturo degli Sherton era l, tra le mie braccia, eradiventato carne: solo per quel bimbo innocente il vecchio avevaaccettato di riaccogliere suo figlio, un figlio che sembrava nonriconoscere, un figlio che, da parte sua, a modo suo, lo amava invece,ancora, fino alla disperazione. Avevo sentito le gambe pesanti,incapaci di sorreggermi, mentre mi avvicinavo a lui, una parte di mediceva che non dovevo farlo, che dovevo dire ad Alshain Andiamocene, a Mirzambastiamo noi, importante solo il nostro amore... ma il vecchio mi aveva fissato e le gambe miavevano condotto a lui, lungo quel corridoio interminabile, quasicontro la mia volont. Poi, senza nemmeno un cenno dibenvenuto, le mani gelide del vecchio, che mi aveva rifiutata senzanemmeno conoscermi, mi avevano preso dalle braccia il mio bambino.Mille volte, nel corso degli anni, vegliando Mirzam su un letto diospedale, mi ero chiesta se non fosse per colpa mia, per aver mancatoal mio dovere di madre, per aver permesso a quell'uomo di toccare ilmio bambino; a volte temevo che quel vecchio fosse riuscito a stregare,a rubare un pezzetto di anima a mio figlio, quando lavevapreso e l'aveva stretto a s. Quando lavevaguardato, Mirzam aveva pianto e gli occhi del vecchio avevano presovita.
Il corridoio, quella notte, mi sembrava di nuovo interminabile comequel giorno ed io mi sentivo altrettanto smarrita, confusa, incapace didifendere me stessa e coloro che amavo, trascinata quasi dal destinolungo una rotta che non sapevo dove mi avrebbe portata. Nella mente mirisuonavano le parole del Patronus di Orion, mi sembrava di galleggiarein un turbinio di sensazioni opposte, fatte di timore misto asperanza.Istintivamente, guardai alla mia sinistra, lui erasempre alla mia sinistra, ma Alshain in quel momento non c'era, nonpoteva esserci: con sgomento, ricordai che era successo solo un'unicavolta, nella mia vita, che mi fossi voltata a cercarlo senza trovarloaccanto a me, il giorno terribile in cui Mirzam ed io eravamo statiattaccati a Londra.Un brivido di paura mi percorse ancorapi gelido la schiena, di colpo mi chiesi che cosa avreidavvero trovato nel cortile e se avrei avuto la forza di affrontare, dasola, quella verit: sapevo che non mi aspettavano buonenotizie, il Patronus di Orion aveva parlato di necessit, dipericolo, eppure, lidea che almeno uno dei miei figli fossetornato in qualche modo da me, mi dava l'illusione che tutte le tesserestessero andando al loro posto. Quale sarebbe stata, per,la scena raffigurata alla fine?
Va tutto bene Dei?
Annuii a Walburga e continuai ad avanzare, muta, finch ilcalore e i profumi della festa lasciarono spazio al rigore della notte,all'aria salmastra che saliva dal mare e di fronte a me sidispieg la teoria di colonne di pietra chiara checircondavano il cortile, l'oscurit vivificata dalla luceazzurra della fiamma del braciere, il brusio dei Maghi e delle Stregheche ci avevano preceduto.
Deidra, finalmente!
Jarvis Warrington mi venne incontro, lo guardai, cercai, ammutolita,quasi con il respiro sospeso, di sondare il suo sguardo, ma la suaespressione era indecifrabile, mi feci condurre da lui attraverso lafolla che si era assiepata intorno al braciere, senza capire. Tuttisembravano in preghiera, muti e immobili, nessuno piangeva, nessuno erapreda dello sconforto, non c'era nessuna battaglia, nessuno sembravaferito, continuai ad avanzare, finch i miei occhi furonoattratti dalla Fiamma che alta, enorme, si levava dal braciere, moltodiversa da come l'avevo vista al mattino: Fear stava personalmentegettando le erbe magiche per alimentarla. Non capivo.Poi gliocchi scesero in basso e quasi gettai un urlo di orrore: Rigel erasdraiato a terra, ai piedi di Fear, due Medimaghi, istruiti da unAurors, gli stavano applicando degli strani unguenti e delle erbe sulpetto e sulle gambe, mentre il suo braccio era quasi completamenteavvolto da alcune bende, su, fino al collo, il volto, pallido, avevaunespressione di profondo dolore.
RIGEL! OH SALAZAR!
Cercai di lanciarmi su di lui, ma Jarvis mi trattenne intempo.Fear raggel tutti con la sua voce imperiosa.
Calmati, Deidra! Non possiamomuoverlo da l, per ora, ma ti assicuro che sembra moltopeggio di quanto sia realmente! Con Warrington c'erano due Aurors chehanno gi sperimentato di persona questa nuova Maledizionedei Mangiamorte, e hanno detto ai Medimaghi come sono stati curati alSan Mungo: gli hanno fermato alcune delle emorragie che aveva e, inattesa che si possa spostarlo, ora gli serve solo un po' del tuosangue... Gli hanno somministrato un po' di pozione RimpolpaSangue, madicono che con il tuo potrebbe riprendersi pirapidamente...
Annuii e mi sedetti, arrotolai la manica della tunica sul mio braccio elo esposi a uno dei Medimaghi, la mente che correva gi arielaborare la situazione: se Rigel stava cos male, non erapossibile prendere il suo sangue per Alshain... ed io... io di nuovonon sapevo che cosa dovessi fare.
Perch la Fiamma cos... grande?
Era cos quandosono arrivato con Orion, perch si stava nutrendo di lui, maora... Sono riuscito a sostituire il sangue di Rigel con le piantemagiche, ora tutto come prima...
Non mi sembra per niente chesia tutto come prima!
Poco prima che tu arrivassi,c' stata un'improvvisa fiammata, poi la fiamma per alcunisecondi si spenta, in tanti anni che frequento questadimora, non ho mai visto una cosa simile... abbiamo approfittato diquell'attimo per sottrarre Rigel alla prigionia della Fiamma el'abbiamo trascinato dove lo vedi ora, ma come per suo padre, non possibile portarlo pi lontano, nonfinch le sue condizioni non si saranno stabilizzate...
E che cosa gli servirebbe perstabilizzarsi?
Sangue Sherton, proprio comea suo padre: se avesse sangue Sherton sano, potrei bruciarlo nellaFiamma eseguendo alcuni riti... particolari... A quel punto potrebberoportarlo a Doire...
I bambini... posso salire aprendere...
Sono troppo piccoli, nessunodei due ha le Rune... Servirebbe Mirzam, ma non sa che siamo inpericolo, o Meissa, sperando che almeno lei non sia ferita, ma non cicredo a questo punto.
Meissa con me,sta bene!
Mi voltai, tutti ci voltammo, mentre una figura avvolta in un mantelloscuro, uscita in quel momento dalle scale che portavano alle cucine, siavvicinava.
L'ho trovata sulla torre, alpenultimo piano, credo che dorma, ho cercato di nonsvegliarla...
La figura si avvicin ancora, dai drappeggi del suo mantellovidi spuntare il capo di mia figlia: mi alzai, corsi verso losconosciuto, mentre tutti attorno a me restarono immobili, con il fiatosospeso, increduli; mi ci volle poco a capire, dalla figura ancoraacerba, che avevo di fronte solo un ragazzo, ma era un ragazzo vero,non il parto della mia fantasia e delle mie vane speranze. Tesi lebraccia e lui, avvicinatosi ancora un po, me laconsegn, io nemmeno lo guardai, non riuscii a dirglinemmeno grazie, non cercai di riconoscere la sua identit,nascosto, avvolto comera in cappuccio e mantello, per ilfreddo della notte. Mentre il giovane si ritraeva, mi accoccolai quasia terra, con Meissa tra le braccia, per indugiare ad accarezzarlefinalmente il viso, meravigliata e grata per quel miracolo nel qualeormai iniziavo a disperare: infine, Meissa apr gli occhi econ lespressione stranita di chi colto nelsonno, mi sorrise e mi chiam per nome.
Salazar, tiringrazio Meissa Meissa
Sta bene, vero? E Rigel sisalver grazie a lei, vero?
Riconobbi la voce e lo guardai, sorpresa eppure grata, mentre ilgiovane si scopriva infine il capo e andava a sincerarsi con Fear dellecondizioni di Rigel.
S,Rabastan... Rigel Sherton si salver, grazie ate...
*continua*
NdA: Ringrazioal solito chi ha letto, seguito, aggiunto, preferito, recensito, eccecc... ringrazio inoltre coloro che hanno votato la ff all HarryPotter Final Contest .A presto. Valeria Scheda
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