LNCrawler

IV.001 - CHAINS - Vigilia di Natale (1)

That Love Is All There Is - Slytherin'S Blood [Marauders] — www.efpfanfic.net · All chapters

IV.001 - CHAINS - Vigilia di Natale (1)

ThatLove is All There is

Terre_del_Nord

Slytherin's Blood

Chains - IV.001 - Vigilia di Natale (1)

6a67c133ccf4ac39d53b23d15a9d203a.jpg

James Potter

Ottery St. Catchpole, Devon - ven. 24 dicembre 1971

Con un bop sommesso, cimaterializzammo ai piedi di una collinetta, in mezzo al placidoturbinio dei fiocchi di neve, trasportati da leggere folate di vento:il cielo color tortora ci sovrastava, carico, come un mantello sospesoad alcuni metri dal suolo, annunciando una buferaimminente.La mamma mi fece cenno di seguirla e insieme ciaccodammo a pap, che con la bacchetta proiettava unincantesimo ancora a me sconosciuto e apriva su su, fino a raggiungerela cima della collina, un sentiero nella neve, caduta abbondantedurante tutta la notte. Sulla sommit, sentii prepotente ilfreddo spirare dal mare oltre l'altopiano, correre per quelle terrebrulle e salire fino a me, per infilarsi insistente tra le strettetrame del mio mantello; mi calzai meglio il berrettino di pelo sullatesta, raddrizzai gli occhiali e spaziai con lo sguardo sulla distesaai miei piedi: dall'alto, il mondo sembrava un mare candido etranquillo, in trepidante attesa della tormenta che stava arrivando,solo un folto boschetto di alberi spogli, disposti lungo i marginiserpentini di un fiume ghiacciato, rompeva quel candore ininterrotto.Dovevamo scendere fino al fiume e raggiungere gli altri, che ciaspettavano confusi tra i profili frastagliati della boscaglia: iBabbani naturalmente non lo sapevano, perch dei potentiincantesimi respingenti li confondevano e li tenevano alla larga, mal, nel Devon, tra le colline prossime a Ottery St.Catchpole, vivevano numerose famiglie magiche e in quella selva anticacera uno dei nostri luoghi pi sacri.Lamamma mi fece cenno di muovermi, mi ero fermato a guardare indietro chifosse arrivato dopo di noi, quando avevo sentito ilbop di altre materializzazioni, subito recuperaiil leggero distacco correndo, meravigliato nel vedere che la neve, chemio padre faceva evanescere dinanzi a noi, subitosi ricreava, intatta, alle nostre spalle. Una volta scesi dallacollina, il bosco mi apparve molto pi esteso di quantosembrasse guardandolo dall'alto: doveva essere anche quello un truccoper ingannare le percezioni e limitare la curiosit deiBabbani; appena ci inoltrammo tra gli alberi, superando gli incantesimidi protezione, la mamma mi abbracci, stringendomi al suofianco, cos che non mi perdessi n mi ferissi:la neve aveva ammantato ogni cosa, celando alberi spezzati, radici,rami caduti, pertanto, per uno che si distraeva sempre, come me, ilrischio di inciampare in un ostacolo era piuttostoelevato.Nonostante la mia disattenzione, per,difficilmente, avrei corso il rischio di perdermi: la selva erapercorsa da un uggiolio, che saliva dal fiume rafforzandosi a ogninostro passo, permeando ogni fibra di quel mondo altrimenti silenzioso,in cui persino la natura taceva. Qualcuno stava piangendo.

Guardai mia madre, stretta nel suo mantello scuro e mi bastun solo sguardo per capire. Potevamo esserci lei ed io, quella mattina,a piangere l, in quel modo... lei ed io... Mi percorse unbrivido e mi strinsi ancora di pi a lei, come quando eromolto pi piccolo, serrandomi addosso il mio caldo mantello,consapevole che per allontanare quel gelo dell'anima non sarebberobastate tutte le vesti del mondo, era necessario il suo sorriso e lasua carezza.La sua rassicurazione.Solo il caso, oil destino o il favore della divinit, infatti, aveva fattos che, anche questa volta, mio padre fosse riuscito atornare a casa, da noi. Turbato, seguii a capo chino e in silenziopap: bench fossi poco pi di unbambino, quel giorno non potevo comportarmi da moccioso, dovevoripetere quello che vedevo fare ai miei genitori e resistere, anche sedesideravo trovarmi il pi lontano possibile dal, anche se avrei dato tutto per non dover assistere aldolore di quelle persone che conoscevo da anni. Tremando leggermente,strinsi i denti e rimasi al fianco dei miei, mentre porgevano lecondoglianze ufficiali alle mogli di Richard Higgins, di Clark Cooper edi Alfred Podmore e ai loro figli: evitai di fissarli per non mancareloro di rispetto e, soprattutto, per non perdere il controllo.Allinizio, per quella mattina, era prevista al Ministero, aLondra, solo una cerimonia pubblica in ricordo di Alfred Podmore, dopoil funerale privato che si era tenuto a Winchester. Un paio di nottiprima, per...

Non avevo sentito con le mie orecchie il racconto completo di miopadre, di ritorno dalla scorta al Ministro Longbottom, e non eroriuscito a leggere nessun giornale in quei due giorni, papli requisiva tutti per analizzarli fino allo sfinimento, nellasolitudine del suo studiolo, fin da subito per avevointuito che durante quell'ultima missione doveva essere scoppiatol'inferno: mi era bastato guardare i suoi occhi, gi turbatidopo quanto era accaduto a Podmore una settimana prima.Eraritornato a casa con oltre mezza giornata di ritardo, nel primopomeriggio, al termine di una missione durata oltre un giorno intero,aveva mangiato in silenzio, poi si era subito ritirato nella suastanza, senza quasi rivolgere la parola n a me,n alla mamma: non si era mai comportato cos.Non l'avevo visto neanche a cena e mia madre, per rassicurarmi, avevadetto che era solo stanco, che non chiudeva occhio da due giorni, chel'indomani sarebbe stato tutto diverso.Quella sera,per, gi in cucina, quando credevano stessigi dormendo, avevo sentito la mamma piangere e, pur senzacomprendere tutto, pap pronunciare le paroletradimento e morte, con unanota sconosciuta nella voce, fatta dincredulit,rabbia e disperazione.Ero ritornato in camera mia, spaventatoe infreddolito, mi ero nascosto nel tepore delle coperte, senzariuscire a dormire, senza capire: non era questo che avevo immaginatoquando, a scuola, avevo pensato alle vacanze di Natale, le prime dopola mia partenza per Hogwarts, avevo sognato di giocare e ridere conpap, di raccontargli le cose buffe che succedevano ascuola... Invece quella prima settimana a casa era stata unincubo

Il giorno dopo essere tornato da Hogwarts, per la prima volta nella miavita, avevo compreso fino in fondo quanto potesse essere pericoloso illavoro di mio padre: bench io e la mamma avessimo pregato alungo, bench pap e il suo collega fosserousciti solo per una ronda a Diagon Alley, Alfred Podmore non ce l'avevafatta e mio padre era ritornato diverso da quellamissione. A volte non sembrava pi nemmeno lui,cos nervoso, taciturno, triste... Nell'ultima settimana, lamamma aveva parlato spesso a bassa voce con lui, la sera appena andavoa letto, o la mattina, prima che mi alzassi, per questo non avevounidea precisa degli avvenimenti, li avevo sentiti dire chePodmore era caduto da un muraglione ed era morto. Appena avevo avutol'occasione di restare da soli, avevo chiesto qualcosa dipi alla mamma e lei aveva cercato di tranquillizzarmiparlandomi di un tragico incidente, ma ora che mi trovavo in quelboschetto, a dare l'ultimo saluto ad altri due colleghi dipap No, non potevo pi credere aquelle favole: Alfred non era caduto, l'avevano spinto di sotto! I trecolleghi di mio padre, morti negli ultimi giorni, e RogerOConnor, di cui non si trovava nemmeno il corpo, nonostantele intense ricerche, erano stati uccisi dai Mangiamorte, gli ormaitristemente noti seguaci di Lord Voldemort, il malefico Mago Oscuro chestava facendo ripiombare il Mondo Magico in un terrore che non avevaavuto uguali dall'epoca di Grindelwald.Identici erano l'odio,la crudelt, persino l'ideologia: il desiderio di sterminaretutti quelli che non erano nati Purosangue e chi, come la mia famiglia,non considerava la purezza di sangue un elemento valido su cui basareil giudizio del prossimo. Era per colpa loro, ne ero certo, era percolpa di quei pazzi assassini se Alfred Podmore, un uomo chefrequentava la mia casa da quando avevo ricordi, che il giorno del miosesto compleanno mi aveva insegnato a giocare con gli aquiloni comefacevano i bambini babbani, era morto. Era per colpa loro se tremavo,ormai, ogni volta che mio padre andava al lavoro.

All'apparire del Ministro e della sua scorta personale, guidata daBartemius Crouch, il capo di pap, e chiusa da Alastor Moodyin persona, una leggenda vivente, per me, al punto che ritagliavo gliarticoli delle sue imprese come quelle dei campioni dei Tornados,lasciai da parte i miei pensieri confusi e con i miei genitori e tuttii presenti ci disponemmo in circolo attorno al celebrante e ai quattrouomini che rendevano gli onori agli Aurors caduti nell'ultimaimboscata.Fu allora che, dai discorsi appena sussurrati da unpaio di Streghe dietro di noi, appresi che responsabile del fallitoattentato al Ministro era un vecchio Auror in pensione, GilbertWilliamson, ora membro del Wizengamot: ne rimasi a dir poco sconvolto,sapevo bene chi fosse quelluomo, perch era statouno degli istruttori di mio padre allepocadelladdestramento. Immaginai che per pap, cheaveva una fiducia viscerale in quelluomo e nell'istituzioneche serviva ormai da unintera vita, questo dovesse esserestato l'ennesimo duro colpo.Era questa la vera faccia delMale, lincubo capace di turbare e abbattere anche personecoraggiose e indomite come mio padre: un amico che tradisce gli amici,un Auror che rinnega tutti i Valori in cui ha semprecreduto...O forse quelli erano valori in cuiWilliamson aveva solo finto di credere per tutta lavita...Tremando, iniziai a pensare che se diventare grandisignificava questo, dover scoprire, accettare, convivere con questiaspetti della realt, allora crescere non era bello comeavevo sempre immaginato: da sempre volevo crescere in frettaperch pap mi aveva promesso che le mie stupidepaure sarebbero scomparse, da grande non avrei pi avutotimore, proprio come lui, il mio eroeOraper, giorno per giorno, mi accorgevo che nel mondo degliadulti esistono mostri persino pi terribili dei LupiMannari e pi pericolosi dei Giganti, mostri che si muovonogiorno per giorno accanto a noi, con noi, che ci sorridono, che cilusingano, per poi pugnalarci alle spalle.

Com' possibile? Com' possibile fingersi unamico e rivelarsi un traditore? Come pu un amico tradire?

Mio padre mi aveva insegnato che gli amici sono il tesoropi prezioso, l'ancora cui aggrapparsi nel pieno dellatempesta, che l'amicizia un legame a voltepersino pi forte di quello del sangue: me loripeteva spesso da piccolo quando, di ritorno da una casa piena dibambini, mi vedeva triste perch il destino mi stava facendocrescere da solo, senza fratelli o sorelle, come solo era cresciutoanche lui. Allora mi raccontava degli amici che aveva trovato a scuolae che un giorno avrei incontrato anch'io, mi diceva che sarei diventatoun uomo insieme e grazie a loro, che a Hogwarts non avrei solo studiatoper diventare un vero Mago, ma avrei conosciuto le personepi importanti della mia vita, la mia secondafamiglia.Era per questo, per andare incontro al dono che ildestino mi doveva, per ricompensarmi di un'infanzia passata insolitudine, che ero partito per la scuola carico di entusiasmo: perloro, quei fratelli sconosciuti che non vedevol'ora di incontrare, quei fratelli che aspettavoda undici anni.Nel grigiore e nel freddo di quel mattino,dove il dolore e langoscia superavano qualsiasi altrasensazione, pensai ai miei compagni di stanza, ai tre ragazzini con cuisarei cresciuto: gi mi mancavano, il pensiero dei lorovolti era stato in quei giorni tristi la mia isola difelicit, lontano dalle paure e dalla preoccupazione per miopadre e per il mondo oscuro che cercava di strapparmelo via ogni voltache doveva allontanarsi da me. S, quei tre ragazzinipromettevano bene, stavamo diventando amici, avevamo gicompiuto delle piccole imprese, piccole ma importanti perme.Ero fiducioso, sognavo che tra noi sarebbe stato sempretutto perfetto, che ci avrebbe uniti per la vita un affetto sincero eprofondo, che niente e nessuno ci avrebbe mai messo in discussione, eper crederci mi bastava pensare alla luce che vedevo guardandoli negliocchi: saremmo sempre stati un'anima sola, una forza sola, avremmovinto qualsiasi battaglia ci attendesse nella vita.

Insieme...

Mentre mi estraniavo dalla Cerimonia aggrappandomi al pensiero dei mieiamici, il Celebrante invoc la protezione delladivinit sulle anime dei defunti ed esegu iclassici Riti di Commiato, poi lasci spazio al discorso delMinistro Longbottom che si avvicin, per parlare aipresenti: osservai quelluomo cos importante,cercai in lui qualche elemento, qualche somiglianza con Frank, ma vidisolo un vecchio totalmente annichilito e sconvoltodallorrore e dallo sgomento. Fece un discorso sbrigativo,ufficiale, senza sentimento, lo pronunci senza mai staccaregli occhi da terra, la voce bassa non tanto per l'emozione quanto,forse, per il senso di colpa. Lo ascoltai mentre diceva che ilMinistero non avrebbe mai dimenticato il sacrificio degli uomini cadutie non avrebbe mai lasciato sole le famiglie che avevano persocos tanto: guardai mio padre, manteneva un'espressioneturbata, che non riuscivo a interpretare, da qualche mormorio tra ipresenti compresi che molti lo ritenevano responsabile e quelle paroletroppo formali e distaccate. Scivolai con lo sguardo sulle persone cheavevo davanti, incrociai quelli di Sturgis, un paio d'annipi grande di me, studente di Grifondoro: sembrava nonrendersi conto di quello che gli stava accadendo attorno, gli occhifissi sulla neve, rigido come un ramo piantato a terra.Ilcorpo esile della madre era aggrappato al suo, a quel figlio che eraper lei, ormai, lunica ragione per non soccombere aldolore.Distolsi gli occhi, quando, nella mia fantasia, icapelli biondi di Sturgis diventarono scuri e scompigliati e il voltodi sua madre mi apparve troppo simile a quello della mia mamma: miguardai attorno, furtivo, trattenendo una lacrima, mentre calavanonella terra gelida di quellantico cimitero magico i dueAurors.Non capivo se fossero passati pochi minuti, un'ora ola mia intera esistenza, sembravano imprigionati tutti in una bolladirrealt in cui lo scorrere regolare del tempoera sospeso: ci ridestammo per quando il cielo ruppe la suatregua e i leggeri fiocchi di neve, che ci avevano accompagnato pertutta la mattina, diventarono via via pi grandi, scendendosu di noi veloci e fitti.La mamma si rivolse a VirginiaPodmore e a suo figlio, invitandoli a passare qualche giorno da noi,poi fece cenno a me e a pap di muoverci, mio padre,per, non parve nemmeno ascoltarla, immobile e in silenzio,fisso in un mondo tutto suo.Alla fine, lentamente, mipass il braccio attorno alle spalle, gli occhi bassi e lavoce sofferta, come se fosse di colpo invecchiato talmente tanto daaver bisogno di me per sostenersi.

James...

Non riusc a continuare, per, dovetteinterrompere quello che, lo sentivo, sarebbe stato uno dei suoidiscorsi importanti, una delle sue lezioni di vita: mentre tutti ormaisi smaterializzavano dal bosco, Bartemius Crouch, il mantello e labombetta completamente imbiancati di neve, si avvicin emise una mano sul braccio di mio padre per attirare la sua attenzione.

Ci siamo, Charlus... Alastorha gi pronta una squadra, andiamo ad arrestarlo...

Arrestarlo? Che cosa dici?Con quali prove? Io non sono sicuro di quello che ho visto, era buio edero distante... Non possiamo andarlo a prendere all'estero senzaqualcosa di concreto...

Non si trova all'estero,Potter! Ci ha ingannato, ha attirato il Ministro con la scusa di quelviaggio lungo e impegnativo, ma non si mai allontanatodalle Terre! Ho analizzato i traffici delle Passaporte:bench fosse predisposta, nessuno ha ancora valicato iconfini... Al contrario stato attivato un collegamentoillecito per Maillag... Andiamo Charlus! L'assassino di Alfred ciaspetta, dobbiamo assicurare Sherton alla giustizia, prima che scappidavvero...

Mio padre lo fiss turbato ma, alla fine, pur poco convinto,fece un segno di assenso, senza una parola, senza guardarmi, miaccompagn da mia madre e mi affid alle suecure.Io, impietrito e spaventato per lapericolosit di quella nuova improvvisa missione, lo guardaismaterializzarsi nella neve, mentre nelle orecchie la voce di BartemiusCrouch rimbombava, ripetendo all'infinito il nome del nemico.

Sherton

***

Sirius Black

12, Grimmauld Place, Londra - ven. 24dicembre 1971

Stavo sognando beato, non so pi benecosa, probabilmente Herrengton o Meissa, quando un'ondata di lucepenetr nella stanza attraverso le tende parzialmente tiratedel mio baldacchino. Subito immersi la testa sotto il cuscino, con ungrugnito: detestavo con tutta lanima essere svegliato dallavocetta biascicata e irritante di Kreacher, dal suozompettante buongiorno, fatto di elogi esalamelecchi rivolti alla mia augusta genitrice,e da quel lungo, salmodiante elenco di virt della miaAntica e Nobile Casata, che non minteressava nvolevo sentire. Soprattutto se stavo ancora sognando qualcosa diinfinitamente pi importante e pi bello.

In piedi! Muoviti!

Gi sorpreso nel sentire quellordine secco,impartito da una voce imperiosa, ben diversa da quella del nostrovecchio elfo, rimasi sotto shock quando le coperte si sollevarono viada me, lasciandomi inerme e infreddolito in mezzo alletto.Con gli occhi ancora semichiusi e la bocca impastatadal sonno, cercai di scendere dal letto evitando di cadere e provai amettere a fuoco il mio aggressore, ma non avevo ancora nemmeno capitoda che parte fosse nella stanza, che sentii l'effetto di un incantesimopulente in faccia e il corpo fu spogliato del pigiama e rivestito dauna delle tuniche da Mago che portavo in casa.Infine, con unaltro incantesimo, mi sistem i capelli per guardarmi perbene in faccia.Di fronte a me, con la consueta aria arcigna edistaccata, unelegante toga scura e la bacchetta in mano,troneggiava mio padre, evidentemente pronto per ricevere ospiti o peruscire.

Tra poco avremo visite...finisci di prepararti e scendi di sotto il primapossibile!

Padre

Mi ero rivitalizzato al pensiero che stesse per arrivare uno degliSherton, anche se era impossibile, ma mio padre, con una delle sueocchiate truci e infastidite, mi fece capire che dovevo stare insilenzio e sbrigarmi, e che probabilmente non si trattava di una visitadi piacere.

Non successo nulla a Meissa, vero?

Mio padre mi fiss, mentre minfilavo le scarpeche aveva evocato davanti a me e armeggiavo con la cintura che miserrava la tunica addosso, aveva unespressione strana infaccia, sembrava volesse dirmi qualcosa, ma era combattuto se farlo omeno: oramai era una scena che si stava ripetendo fin troppo spesso, daquando ero tornato a casa, infatti, mio padre con me, giorno dopogiorno, aveva un comportamento sempre pi bizzarro.

Il nostro ospitearriver tra poco, ti aspetto di sotto entro cinque minutie porta con te tutto ci che ti sei tolto dallevesti l'altra mattina, di ritorno da Herrengton... e lo sottolineo, peril tuo bene... voglio che porti proprio tutto... Ora muoviti,tua madre sta per tornare e vorrei evitare di coinvolgere anche lei etuo fratello in questa fastidiosa faccenda!

Varc la porta col suo solito incedere imperioso: anche se,da Black, non voleva dimostrarlo, sentivo che era preoccupato perqualcosa e mi chiesi se, per caso, la visita che avremmo ricevuto dil a poco, non fosse quella di Bartemius Crouch o, peggioancora, di Rodolphus Lestrange. La mamma era ritornata da Manchesterpiuttosto tardi, la sera precedente, dicendoci che le condizioni diBellatrix, curata a casa degli zii, erano ancora piuttosto gravi,mentre suo marito si era gi ripreso e si trovava a Londra,ospite dei Rookwood: naturalmente, con mio sommo disgusto, leilaveva invitato a soggiornare da noi o almeno a venirequalche volta a pranzo a Grimmauld Place. Avevo visto mio padreimpallidire a quelle parole e farfugliare una serie incredibile discuse ridicole per sostenere che lospitalit deiRookwood fosse senzaltro pi opportuna dellanostra; la mamma l'aveva fulminato con uno sguardo carico di disprezzo,ma alla fine aveva lasciato cadere il discorso, di certo nonperch mio padre lavesse convinta, piuttosto pernon mostrare quanto erano in disaccordo su questa faccenda allapresenza di Regulus e me.Mi ero chiesto per tutta la notteche cosa significasse veramente quelteatrinoAvevo preso tutto: guardai l'involto cheavevo nascosto negli stivaletti, non avevo ancora avuto modo dicontrollarlo, a causa della presenza costante dellElfo, poiosservai la stanza intorno a me, chiedendomi dove potessi nasconderlo,un posto sicuro a prova di Kreacher e della mamma...Infine,raccattai tutto quello che avevo in tasca al mio ritorno da Herrengton,compresa la pietra che mi ero ritrovato in tasca sere prima a GrimmauldPlace, e minfilai di trafugo in camera di mio fratello,ispezionai per bene il suo armadio e scovai la vecchia scatola di lattain cui teneva dei pupazzetti con cui non giocava pi datanto tempo: aveva un sottofondo che sincastrava,laprii e misi linvolto l sotto.Quella sera stessa avrei potuto recuperare il mio tesoro senza esserescoperto, era ormai la vigilia di Natale e la nostra casa si sarebberiempita di odiosi ospiti, nessuno dei quali si sarebbe curato di me,il Grifone dei Black.

Soddisfatto della mia idea geniale, richiusi l'armadio avendo cura dirimettere tutto al suo posto: mio fratello era di una pignoleriaassurda e se avessi commesso anche un minimo errore, avrebbe capitosubito che avevo frugato tra le sue cose.Scesi le scale,infine, chiedendomi dove diavolo mia madre avesse portato Regulus tantopresto: quando, per, passai davanti al pendolo sul secondopianerottolo, vidi che erano gi le 11.20 e mi sorpresiancora di pi, perch mio padre detestava lepersone pigre, lui stesso, pur amando la vita comoda, non si alzava maipi tardi delle 7 e di solito strepitava e ci puniva quandoRegulus ed io ci attardavamo in camera oltre le 7.30. Che cosa glistava succedendo? Perch mi aveva lasciato dormire fino atardi?

Padrone attenda padroncino inSala dell'Arazzo

La voce di Kreacher emerse alle mie spalle, e subito tremai chiedendomise per caso non mi avesse spiato e mi avesse visto entrare nella cameradi Regulus, poi per mi tranquillizzai, quando lo vididirigersi verso la cucina, sgambettando solerte davanti a me:s, mio padre doveva avergli ordinato di occuparsi delnostro misterioso ospite, perci non poteva aver avuto tempodi spiare me.Dopo essermi risistemato i capelli e spianato lepieghe della tunica, curioso di capire chi avesse messo tanto inagitazione mio padre, entrai: la Sala dell'Arazzo, quando nonricevevamo ospiti, era sempre immersa nella penombra perch,anche se eravamo magicamente invisibili in quella casa dotata di tuttii migliori ritrovati respingi e confondi Babbani,non venivano accesi i candelieri e le tende erano tenute tirate, pernon vedere la feccia che viveva cosprossima a noi.Quel giorno, nonostante la presenza di unospite, tutto ci che di solito era acceso per mostrare lamagnificenza della nostra famiglia agli estranei, era stranamentespento e loscurit era spezzata solo dal fuoconel caminetto e da un paio di candelieri sistemati vicinoallArazzo.Una figura, completamente vestita discuro, con il mantello antracite ancora indosso e il cappuccio che glicopriva buona parte del volto, stava in piedi e osservava la partepi antica del tessuto, assorto, come se ci fosse soprauninformazione di vitale importanza; in mano reggeva unatazza fumante da cui si spandeva per la stanza un intenso aroma di thee chiodi di garofano, che nascondeva appena lo stravagante odoredincenso che proveniva dalla sua persona.Lanciaiuno sguardo interrogativo a mio padre che fece finta di non essersiaccorto di me.

Hai ragione, Black... seppuralla lontana, siamo imparentati, ma questo per me non...

Sgranai gli occhi quando riconobbi quella voce: il cuore si mise agaloppare impazzito al pensiero di quali fossero i motivi che avevanoportato il temibile Fear a Grimmauld Place, perch volessevedermi, perch volesse parlarmiUnsenso dinquietudine mi prese: ecco perch miopadre era tanto agitato, ecco perch non vedevalora che lospite se ne andasse, prima ancora delsuo arrivo Mi chiesi che cosa si fossero detti quando liavevo lasciati soli per seguire Emerson. Il vecchio si voltverso di me, i suoi occhi chiari sembravano balenare sinistridalloscurit del cappuccio, io sentii i pelidella schiena rizzarsi come quando Bellatrix, ci raccontava spaventosestorie di fantasmi nei pomeriggi estivi passati a Zennor, mentre fuorisi scatenava la tempesta.

Vedo che finalmente ilprincipino ci degna della sua presenza... mi era giunta voce che unodei tuoi figli fosse interessato al Cammino del Nord, Black...evidentemente non si tratta di questo: le nostre Tradizioni mal siadattano ai mocciosi che dormono fino a mezzogiorno...

Non siamo qui per questo,Fear... Chiedi al ragazzo ci che devi e ...

Il vecchio Mago del Nord lo squadr conunocchiataccia in tralice, un misto di derisione e paroleoffensive, mio padre, quasi gli avesse letto nella mente, strinse lamano intorno alla bacchetta e lo osserv minaccioso, ma Feartorn subito a fissare me, restando immobile pressolarazzo.

Certocerto Non perdiamo tempo Sono qui per un motivopreciso: devo farti delle domande, ragazzino... e ti sarei molto gratose volessi rispondermi con il massimo della sincerit...

Pap, che dal mio ingresso, si era avvicinato a me, inmaniera impercettibile, fino a mettersi in mezzo, come per proteggermipersino dallo sguardo del vecchio, mi ordin di svuotarmi letasche sul tavolo, rivelando cos a entrambi il lorocontenuto.

Spero per te che ci siadavvero tutto

Cercai di sostenere lo sguardo di mio padre e annuii, ma dal modo incui mi fiss il vecchio, compresi che non mi credeva perniente e che probabilmente avrebbe colto presto unoccasioneper mettermi in difficolt, dovevo perci faremolta attenzione; per il momento mi lasci stare einizi a toccare e studiare gli oggetti che avevo messo sultavolo, finch, nel silenzio teso, la sua voce silev di nuovo, improvvisa, stavolta calda e ammaliatrice,quasi ipnotizzante.

Vorrei che mi raccontassi checosa successo dopo che Emerson ti ha riportato da tuamadre, gli istanti precedenti a quando Alshain ha ripreso i sensi... evorrei che fossi sincero e preciso, perch dalle tue parolepu dipendere la scelta della cura migliore per lui...

Volete dire che non staancora bene?

Pap tossicchi irato perquellimprovvisa mancanza di rispetto, ma il vecchio parvenon curarsene, anzi lasci da parte i suoi modi arroganti esbrigativi e si mise seduto sul divano di fronte me, che restavo inpiedi, mi fiss con i grandi occhi d'acciaio che parevanosempre sondare l'anima del prossimo, questa volta per, nonavevano unespressione malevola e minacciosa.

Ho ascoltato la testimonianzadi quasi tutti i presenti, Sirius Black, le giustificazioni che mi sonostate date sono per lo pi fantasiose e poco convincenti, mimanca solo la tua... di solito non mi fido dei ragazzini... sono spessostupidi, imprecisi, paurosi ma evidente chenutri per Alshain Sherton un affetto autentico, confido in questo perconoscere la verit...

Io... io non ho idea di cosasia accaduto, io

Non devi aver paura diparlare... anche un dettaglio insignificante pu essermiutile

Io non gli ho fatto niente,per Alshain si ripreso per un po'quando gli ho stretto la mano... poi svenuto di nuovoquando mi sono allontanato: Abraxas Malfoy mi ha imposto di togliermidai piedi e forse Alshain si alterato con lui, a causamia...

Malfoy? Nessuno mi ha parlatodi lui! Era presente dunque Si avvicinato adAlshain? L'ha toccato? Gli ha parlato? Gli...

No... io ioho ho osservato ogni suo gesto: Alshain non ha toccatonulla che fosse prima passato nelle mani di quel Mago eMalfoy... non ha avuto modo n di toccarlon di parlargli Sta molto male, ancora? Non si ancora ripreso?

Il vecchio non mi rispose, tutto preso, ora, da qualcosa che brillavasul tavolo.

Questa pietra, io... Checosa... Dove l'hai presa, ragazzo?

Guardai la pietra verde, probabilmente uno smeraldo, che mi eroritrovato in tasca dopo aver parlato con Mirzam, anche mio padre lafissava, sbalordito e incredulo, notai che le sue mani tremavano appena.

Ti conviene rispondere,subito, Sirius! So per certo che questo smeraldo appartieneallanello di Meissa... quello che le statorubato laltra notte... per quale motivo ce l'haitu?

L'anello di Meissa? No, tisbagli non il suo... non faceva parte del suoanello Meissa aveva il suo anello quando abbiamo visto ifuochi sulla terrazza... mentre io ho ricevuto questa pietra moltoprima... qui, a Grimmauld Place

Hai ricevuto questa pietra,qui? Quando? Da chi?

Tremai per le voci ansiose dei due Maghi, sembravano entrambispaventati, o per lo meno preoccupati, soprattutto mio padre era quasifuori di s; deglutii, ripensai alle parole di Phineas, siera raccomandato di averne cura, di proteggerla, non sapevo che cosadovessi fare... se potevo fidarmi almeno di mio padre e diFear

La sera della festa perMirzam... lui mi ha chiesto indietro l'anello che mi ha regalatoAlshain... Rodolphus Lestrange aveva insistito tanto per vederloe diceva che non avevo diritto ditenerlo

Mirzam Sherton ti ha dettoche non avevi diritto di tenere il tuo anello?

No, non lui stato Lestrange Mirzam anzi mi ha detto che loprendeva per poi ridarmelo, appena si fosse sistemato tuttoquando se ne sono andati... io mi sono ritrovato quellapietra in tasca...

Te la sei ritrovato in tasca!Certo! Come no? A chi vuoi darla bere, ragazzino?Sono tuo padre, e nonsono nato ieri! meglio per te se dici la verito ti giuro

Calma, Orion... calma... soche sembra strano, ma sono sicuro che tuo figlio ora siasincero Tu avevi perci questanelloin tasca... Ti ha chiesto Mirzam di portarlo con te?

No... lui non me ne ha maiparlato chiaramente, andandosene mi ha solo detto avrai latua ricompensa quando meno telaspetti non ha citato anelli opietre mi caduto dalla tasca e quandolho raccolto, stato Phineas a dirmi che dovevoaverne cura...

Phineas? Come sarebbe? Checentra quel vecchio intrigante? Phineas! PHINEAS!

Aspetta, Orion... questo un punto importante, molto importante vogliocapire... tu avevi questo smeraldo in tasca casualmentelaltra sera? Volevi darlo ad Alshain? Phineas ti ha dettodi...

Volevo solo capireperch Phineas mi avesse detto di averne curavolevo capire cosa fosse e me lo sono portato dietro... ma forse volevosolo una scusa per parlare con Alshain...

Fear e mio padre si scambiarono unocchiata piena disignificato, ma non aggiunsero altro, il vecchio anzi fece finta che dicolpo il mio coinvolgimento in quella storia, per lui, fosse chiarito enon fosse necessario parlarne pi.

Parler con Mirzamper chiarire gli ultimi dubbi per ora tenete la pietra ecercate di non perderla, non parlatene con nessuno, nemmeno con ivostri familiari, se non vi chiedo troppo... sarebbe meglio tenerla alsicuro, protetta dalla Magia, se capisci cosa intendo,Orion poi, quando star meglio, sarAlshain a decidere cosa farne

Il Mago del Nord rimase in silenzio, assorto, poi fissandolarazzo continu, impassibile.

Non che, percaso, in tasca o da qualche altra parte avevi anche un anello diferro... piuttosto antico, insignificante e tuttaltro cheprezioso n bello...

Non crederai che mio figlio!Io... non...

Non ascoltai le rimostranze di mio padre, ero sbiancato a quelladescrizione, lo sapevo, perch anche se era da diverso tempoche non lo vedevo pi, allincirca sei mesi,conoscevo molto bene un anello simile a quello descritto.

Lasciami fare, Black! Allora,ragazzo? Hai o hai visto un anello simile quella sera?

Guardai mio padre, chiesi il suo aiuto con gli occhi, si trattavaproprio dell'anello che mi aveva fatto rubare a Roland Lestrange, locapivo dall'espressione atterrita e al tempo stesso fosca con cui mifissava: non dovevo parlarne con nessuno, lavevo giurato,tanto meno con Fear...Daltra parte poteva essereimportante e infondo il vecchio mi aveva chiesto solo di quella sera,non era necessario raccontare tutta la storia.

Inrealt S, credo proprio di avervisto un anello simile quella sera...

Dove? moltoimportante per Alshain

In questo momento, se nonglielha preso nessuno, credo si trovi al dito diAlshain mio padre aveva dato a Emerson lanellodel Nord di Sherton, perch lo ruotasse e vi chiamasse,quando svenuto nei corridoi... cos, quandonella Sala di Habarcat si saputo che Rigel aveva bisognodi aiuto, prima di raggiungervi, Deidra ha visto che nonlaveva pi e ha preso un anello che aveva tra levesti e gliel'ha messo al dito... poi mi ha detto di ruotarlo percomunicare con gli altri

Questo impossibile! Che cosa diavolo ci faceva lanello tra le vestidi Dei?

Dopo, Orion, dopocontinua per favore Deidra ha detto qualcosasullanello, oltre a come ruotarlo?

Lo fissai, ci pensai a lungo, infine ricordai.

S hadetto... questo l'anello che Mirzam mi haaffidato prima di prendere l'anello nuziale... poi mi haspiegato come ruotarlo e se n andata con glialtri

Percilanello era al dito di Alshain quando tu gli hai stretto lamano, e in tasca cera la pietra per questoHabarcat ha subito la trasformazione che ho visto e Alshain si ripreso

Si trattadellanello di Salazar, vero? Solo quellanellodomina Habarcat grazie a questo che Alshain haripreso i sensi Dovete prendere la pietra e riunirlaallanello solo cos Sherton sisalver prendete

I due Maghi mi guardarono e si guardarono tra loro, ceranodiverse cose poco chiare in quella storia, ma la veritdelle mie parole era evidente a tutti: mi chiesi perperch Meissa avesse quellanello, come e chiglielavessero sottratto e diviso in due parti, eperch Mirzam, perch ero sicuro che fossecoinvolto, avesse dato la pietra a me e il metallo a suamadreNon capivo e dalle espressioni smarrite,anche mio padre e Fear avevano le idee poco chiare.

Che cosa dobbiamo fare, Fear? stato Alshain a dividere lanello? E credi chedavvero sia per lanello che

Devo parlare con Alshain econ Mirzam, ho idea che abbiano agito lunoallinsaputa dellaltro, anche se per i medesimiscopi o almeno lo spero qualcuno ha rapitoMeissa per rubarle lanello, credendo fosse quellovero presto scopriranno che non funzionaperci dobbiamo fare qualcosa per tuo figlio,Orion, e sistemare lanello al sicuro Dovreioccuparmi anche di te: questanello, anche se diviso,pu suscitare interessi morbosi, non possiamo sapere checosaltro potrebbero fare per ottenerloperci ti consiglio di rendere i vostriricordi adatti a qualsiasi tranello non so semi spiego

Preferisco che lo tenga tu,Fear Non voglio pi avere nulla a che fare conquellanello Quanto alla nostra mentehai molta pi abilit di me con certi incantesimioscuri ti autorizzo a usare la tua Magia su dinoi tutto pur di non restarecoinvolti

Io non voglio dimenticare! Iovoglio capire da Alshain che cosa

Fear mi fiss, poi sorrise, un sorriso strano, enigmatico,pieno di mistero mi sentii mancare il respiro.

Sei ancora troppo giovane,Sirius Black Comprendo il fuoco dellorgoglio edel coraggio, sei un Grifondoro ma troppopresto troppo, troppo presto, per te Alshain havisto giusto Per questo non mi perdonerebbe mai se tilasciassi correre certi pericoli forse un giorno, se equando prenderai le tue Rune capirai

La sua voce si abbass di colpo, quasi perdendosi in unsussurro, il suo corpo inizi a tremare, di una vibrazioneappena percettibile, solo allultimo vidi che i suoi palmi,tenuti bassi, si alzavano lentamente verso di me: cercai di sottrarmi,ma sentii il corpo irrigidirsi e mi ritrovai incapace di muovermi e diparlare Tutto era diventato freddo, i suoni attutiti,cera solo quella voce morbida e melodiosa, mi sembrava quasidi vederla materializzarsi, simile a spire sottili, che mi legavano inquella malia come fossero catene leggere, mi perme la pellee mi danz nel sangue, si fiss alla base delcervello e nascose i miei ricordi, a me stesso e a chiunque mi avesseguardato dentro.

Chiudi i tuoi ricordi almondo, Sirius Black, conserva nellantro pisegreto della tua anima la chiave di ci che sei e dici che sai La tua mente si svelerdi nuovo, nella sua completezza, a te e a te solo, se e quando ilCammino del Nord ti metter in grado di scorgere laverit

Alla fine mi sentii svuotato, incapace di reggermi in piedi, la testaconfusa, mio padre mi sorresse, poi Fear, sorridendogli, siavvicin a lui, appoggi le labbra al suoorecchio: in un ultimo impeto di lucidit e di dubbio perquanto stava accadendo, pap cerc di sottrarsi,invano

Non ribellartiOrion abbi fiducia in me e ti garantir lasalvezza, tua e dei tuoi cari

Gli occhi di mio padre diventarono improvvisamente assenti e, nellostesso istante, sentii la mia testa girare in un turbinio folle esconvolgente, dopodich, tutto divenne buio e silenzio.

***

Rodolphus Lestrange

Old Shotton, County Durham - ven. 24 dicembre 1971

I nostri passi risuonavano pesanti nel lungo corridoio di pietra,spoglio e oscuro, un timido chiarore si librava solo dal fondo diquella teoria di colonne rovinate e capitelli antichi, di altifinestroni dai vetri spezzati, da cui entrava, spirando gelido, ilvento del mare del Nord. Nelloscurit, sotto dime, dormivano ignari valli e villaggi, quel mondo pieno di Babbanischifosi che volevo sterminare, bruciare, annientare, soprattutto inuna notte come questa, una delle loro notti pi sacre, unanotte in cui la mia anima oscura poteva librarsi pi alta,nutrendosi di puro odio e desiderio di distruzione.Nonsarebbe stata una notte di sangue, per: sarebbe stata solouna notte di penitenza.

La mia penitenza.

Un senso di oppressione mimpediva quasi il respiro, avreidato tutto pur di non trovarmi l, non perchavessi timore, sapevo di dovermi assumere le mieresponsabilit, e che non sarebbe stata di certo unapasseggiata non era nemmeno per la vergogna o perlorgoglio ferito, mi ero esposto tanto, avevo propostotanto, mi ero impegnato tanto, e il risultato era stato un disastroquasi totale.No, non era per il timore, lecito, dellapunizione, anche se sarebbe stata feroce, inesorabile, devastante: lomeritavo, era giusto che fossi ripreso e punito, ed ero pronto aricevere il mio castigo. Era per lei. Era per lei, che giaceva in quelletto tanto grande, le labbra di solito rosse e vogliose, ora pallideed esangui, i lunghi capelli corvini appiccicati al volto da un gelidosudore mortale. Era per lei, per limmagine di lei,cos fragile, che non riuscivo nemmeno arespirare.Non sopportavo di vederla cos, non leiche era fuoco e vita, lei che era rabbia e furore e passione; nonpotevo sopportare che fosse inerme in quel letto, a causa mia e dellamia incapacit!Non riuscivo a respirareperch il cervello si macerava in quella voce, quella vocedentro di me che mi tormentava, per quanto cercassi di zittirla in ognimodo Dentro di me quellavoceNo, non cera bisogno diascoltarla, lo sapevo bene anche da me.

Io, Rodolphus Roland Lestrange, sono solo un piccolo uomo, meschino edebole.Tutto ci che credevo di me stesso, tuttele mie certezze, tutto il mio sprezzo, la mia sicurezza, la mia totaleindifferenza tutto caduto ai miei piedi,lass, al freddo di quella stupida torre, nei boschi delleHighlands Mi bastato stringereBellatrix, esanime, tra le mie braccia Che cosa mi stasuccedendo? Che cosa? Non io non a me Salazar,no non a meIo non sonocos debole miserabilefallace Io non devo essere cos,lho giurato a me stessoIo non ho uncuore, io non ho paura, io non mi faccio travolgereIo cavalco la vita, libero dagli stupidi orpelli, rido difronte alla vita e alla morteAddirittura sono io,spesso, la vita e la morte del prossimo

Perch io? Perch a me? Perch quelsingulto dellanima? Ho giurato di seppellirla, quella miaanimaDi divorare a morsi la vita, di mettere mestesso sopra ogni altra cosa sopra qualsiasi altracosaSono potere, sono furia, sono istinto, sonodesiderio, sono piacereS, io sonoquesto sono voglia e piacere sono assenza diregole, assenza di limitiIo sono colui che tuttopu, che tutto prende, che tutto sbrana Noisiamo solo carne ed io mi nutro di essa, soddisfo me stesso, nonmimporta di nullaltro: ho sempre agitocos io sono cos

Perch dunque ora dovrebbe essere diverso?Perch?Che senso ha provare questo brivido lungola schiena?Che senso ha questa voce che mi spinge apregare?No, io non prego io ho pregato una solavolta, e non lo far mai pi!Pregarenon ha senso, la preghiera per chi debole,spaventato, incapaceIo sono sopra questecose avevo sedici anni quando ho giurato che sarei semprestato sopra a queste cose Io non sar maipi quel genere di uomo

Il mio Signore aveva ragione: Bellatrix era per me una pericolosadebolezza, una meravigliosa, intrigante, disperatadebolezzaLavevo desiderata per il suocorpo, per il suo nome, per il suo sangue per quasi gimet della mia vita e ora potevo prenderla e possederla ognivolta che ne avevo voglia, potevo averla come mai nessunolaveva avuta prima di me.Come nessunolavrebbe avuta mai, dopo di meMafiniva l non cera altro tranoiCera solo il suo dovere di darmi unfiglioAllora cosera queldolore? Cosera quella paura?Non certo quella direstare solo, potevo averne mille altre come lei

E invece noNo, perch nonc nessunaltra comeleiCos, Bella?Cos questincantesimo che mi hailanciato addosso? Con quale malia mi hai maledetto?

Morirei se ti perdessi, s, morirei! questa laverit che non mi fa respirareIo,proprio io, Rodolphus Lestrange! Posso negarlo quanto voglio, ma dareitutto per te!

Che cosa mi hai fatto Bella? Come mi sei entrata cosprofondamente nel sangue e nel cervello?La mia bocca si apree ti prega, Morte, ti prega

Perch酠Perchlei non puoi prendermi anche lei

Strinsi le mani a pugno e rallentai il passo sentivo ilcuore accelerare e poi rallentare in modo turbinoso, lanecessit di sorreggermi al muro, di forzarelaria a entrare dentro di me, per non cadere a terra,svenire, come uno stupido moccioso impaurito.Vidi Augustus,accanto a me, fermarsi: immaginai lespressione derisoria chegli illuminava il volto, l, sotto la maschera e ilcappuccio, immaginai come avrebbero goduto tutti nel vedermi piegato eumiliato, come avrebbero banchettato sognando di poter salire al mioposto nelle preferenze del mio Signore.Era giusto che fossecos o meglio sarebbe stato davverogiusto, se Mi ero fatto fregare cos, come unpollo, da quella ragazzina, da Black e da miamoglie E ora avrei chinato il capo di fronte al mioSignore, non per essere punito del mio fallimento, perch,personalmente, io non avevo fallito, ma della mia debolezza: meritavodi essere punito, s, perch avevo lasciato cheil mio stupido cuore battesse, come quello di un insignificante,piccolo, debole, uomo qualunque.

Rookwood scivol davanti a me, nella penombra di quellastanza priva di soffitto, l nellantica villaabbandonata, teatro dei nostri fugaci incontri nella contea di Durham:rami innevati penetravano tra le pareti in rovina e lontani, nel buio,si sentivano le voci delle creature della notte.Alcuniattendevano gi raccolti in gruppetti di tre o quattropersone, sparuti e infreddoliti, stretti nei loro mantelli, le mascherea celare i loro volti; da terra, la luce dei fuochi nei bracieriilluminava quelle figure, dando loro unaria di demoniacaminaccia.Spaziai con gli occhi su di loro, Milord non eraancora arrivato, lo capivo da quel chiacchiericcio sottile, da quellatotale mancanza di contegno: poi, allimprovviso, la folla sidivise davanti a me per lasciar passare un uomo, alto e autoritario,completamente avvolto nel suo mantello fatto di notte, il cappuccio chegli celava completamente il volto pallido: dalla tunica emergevanoappena le sue mani, la destra serrata con grazie attorno allabacchetta.Mi preparai a subire allistante unaCruciatus, ma il mio Signore, forse intuendo, forse sperando, siferm davanti a me, avvicinandosi lentamente, ancora,percorrendo leggeri cerchi, delle spire avvolgenti, fino a troneggiarea un solo passo da me; io mi tolsi la maschera e chinai il capo davantia lui, ma con un cenno secco Milord mimpose di guardarlo infaccia.

Ti sei ripreso,finalmente sei di nuovo tra noi, Rodolphusvoglio sentire dalla tua voce le notizie della missione aHerrengton

Tremai, impercettibilmente, ma non abbastanza perch non sene accorgesse, non capivo il perch di quella commedia,erano passati quasi due giorni, ormai tutti sapevano qual era stato ilrisultato della nostra missione, cercai di resistere al suo sguardo, aisuoi occhi rossi dira, sembrava volesse incenerirmi soloosservandomi, ed io volevo sprofondare, annegare, svanire nelnulla.

Mio Signore sonoinfinitamente dispiaciuto di come

Non minteressasapere quanto tu sia dispiaciuto, Lestrange voglio sapereil perch perch non ho ricevuto lenotizie che mi auguravo? Perch, RodolphusPerch? Perch nessuno mi ha portato la testa delMinistro, come mi avevi promesso? Perch nessuno mi haportato la bambina, come ti avevo chiesto? Perchlanello di Salazar Slytherin non al miodito?

Mio Signore atutto il resto no ma a questo posso porrerimedio immediatamente

Lord Voldemort mi fiss, come se laria del maregli avesse portato la mia voce distorta allorecchio: quelloche avevo appena detto era impossibile, incredibile, ai pi,ma in fondo lui sapeva che era la verit; i suoi occhi siriempirono non di sospetto, ma di meraviglia e di bramosia,perch lespressione afflitta e colpevole, sul miovolto, lasci subito spazio alla soddisfazione per aver,ancora una volta, io, il discepolo a Lui pi vicino, evitatodi deludere il mio Signore.

Mio Signore non stato possibile portarvi qui la bambina, vero,perch non stato possibile smaterializzarcidalle Terre, come per voi non stato possibileentrarvi Non so come sia stato possibile, maqualcosa o qualcuno ha impedito che cadesse la protezione diHabarcat sul maniero di Herrengton io, per, mioSignore ho provato a portare a termine il mio compito pervie traverse non potendo portare lei, ho prelevato iricordi della ragazzina li ho conservati, qui,nellampolla, per Voi ed ecco qui perVoi, mio Signore lanello che Meissa Shertonaveva al suo dito, prima che io la sottraessi alle cure della suafamiglia

Sentii rumoreggiare attorno a me, sentii chiaramente il bastone diAbraxas Malfoy colpire il terreno, preda di stupore e al tempo stessodi risentimento: il mio fallimento poteva risultare, per la suafamiglia, unottima occasione per scalzarmi dal mio posto;sapevo che, da mesi, sincontrava segretamente con il mioSignore, solo per cantargli le lodi di suo figlio, di Lucius,sostenendo che sarebbe stato un valido Mangiamorte, al termine deglistudi, che avrebbe servito in maniera pi che soddisfacenteil Signore Oscuro, che avrebbe dimostrato quanto la causa fosseimportante, per la famiglia Malfoy, molto pi che perchiunque altro dei suoi discepoli No, io non avrei lasciatoche quella manica di damerini Mi prostrai davanti al mioSignore, inginocchiandomi quasi, chinando il capo e porgendogli soprala mia testa lampolla con i ricordi e il piccolo anello: eradavvero semplice, con una sola pietra verde, uno smeraldo, come latradizione antica narrava da circa mille anni.

Alzati, Rodolphuse seguimi

Con un sorriso, senza guardare nessuno degli altri,mincamminai dietro il mio Signore, mentre tutti i presentisi aprivano in due ali e restavano interdetti, incerti se fermarsi oseguire me e il Signore Oscuro allinterno della villa,l dove Abraxas Malfoy aveva posto in precedenzalantico bacile del pensatoio per studiare i pensieri, per lopi, dimpiegati e funzionari del Ministero.

Come hai prelevato questiricordi alla ragazzina? Sai che il dolore pu alterare iricordi

Mio Signore voimi avevate chiesto di portare la ragazzina integra al vostro cospettoed io ho rispettato le vostre indicazionisarebbe stata qui accanto a me se solo fossiriuscito

Va bene, Rodolphus, lo so, miavresti accontentato qualsiasi cosa ti avessi chiesto sobene, che potrei chiederti qualsiasi cosa, davvero qualsiasi cosa! Orafammi vedere questi ricordi!

Sono molto interessanti, mioSignore pare abbiamo commesso un errore nel giudicare gliSherton va contro il mio interesse dirlo, lo so,ma voi lo apprenderete comunque molto presto Iocredo che se non fossimo intervenuti, vi avrebbero personalmente cedutolanello

Credi veramente a quantodici, Rodolphus? Credi davvero a questi ricordi?

Mio SignoreSherton ha un solo vero interesse, nella sua vita conta solamente lasua famiglia se avesse temuto per i suoi carise avesse pensato di poter garantire loro la salvezza, cedendoquellanello, io credo davvero che ve lavrebbedonato

Milord guard fuori dalla finestra, nel buio gelido di unanotte piena di stelle, vidi le sue labbra sottili arricciarsi appena inun sorriso sinistro, immaginai, conoscendo le sue teorie suisentimenti, che stesse ridendo dellassurda debolezza cheaveva Sherton, uno dei pochi Maghi che forse potevano avere sufficienticonoscenze per contenere econtrastare la Magia del mioSignore.Con un brivido, riflettei sulla mia condizione,comprendendo quanto fosse temibile per un Mago provare dei sentimenti,quanto una debolezza simile esponesse a errori, ricatti, fallimenti.

Lascia quilampolla e lanello, Rodolphus Avevodeciso di punirti, per questa battuta darresto nei nostripiani: avevo creduto di potermi liberare del Ministro, questa volta, einvece quel buono a nulla di Williamson Si fatto scoprire, quello stolto ha avuto anche la prontezzadi farsi prendere, per sfuggire alla mia ira! Ma non uscirdal carcere, puoi credermi far in modo che nonpossa in alcun modo parlare, non otterr favori vendendo lapropria collaborazione Ora vai domattina sapraicosa ho deciso per te

MioSignore

Che cosa vuoi ancora,Rodolphus?

Mio Signorelasciatemi porre in parte rimedio alla delusione che vi ho provocatolaltra notte lasciate a me il compito diliberarvi di quel piccolo, fastidioso problema

Lo fissavo, la mia voce si librava emozionata, Milord miosserv, mi scandagli con un sorrisocompiaciuto, i suoi occhi vibravano di benevolenza, di piacere, disoddisfazione.

Chiuder un occhiosulla mancata visita a Herrengton, per questa volta tiauguro una piacevole vigilia di Sangue, mio caroRodolphus

Mi fece cenno di allontanarmi, in uno svolazzare sinistro del suo ampiomantello si avvicin al pensatoio e lo vidi versare illiquido madreperla nellantico bacile, io mi ritrassi senzadargli le spalle, fino a raggiungere il corridoio, Rookwood eral, in trepidante attesa, voleva sapere le ultimenovit, ma io non avevo di certo tempo da sprecare con lui.Il richiamo del sangue mi portava lontano da l. Alla fine,contro ogni mia previsione, a soddisfare la pi piacevoledelle mie attuali speranze, quella sarebbe stata davvero una notte didelirio e furore, di sangue e perdizione.Il modo migliore persoffocare le voci della mia mente.Il modo migliore perricordare a me stesso quanto fosse oscura e perduta la mia anima.

*continua*

NdA: Eccomi qua, so che la mia caratterizzazione di James pusuonare strana, che pu sembrare troppoadulto soprattutto perch,abitualmente, si pensa a James Potter solo come a un ragazzino viziato,che aveva tutto per essere felice e non aveva alcun turbamento,per da brava figlia unica ricordo che non tutto rose e fiori e che certi pensieri sono possibili quando unbambino cresce da solo, in particolare riguardo alle aspettative che siriversano sullamicizia. Anche riguardo a Rodolphus,alcuni passaggi possono sembrare bizzarri, soprattuttoriguardo ai sentimenti combattuti per Bella e il discorso dellapreghiera, ma fa parte della caratterizzazione che ne sto facendo unpo' per volta. Passo ora ai consueti ringraziamenti a quanti hannoletto e recensito, aggiunto a preferiti, seguiti, ricordati,ecc

Un bacione a tutti, alla prossima! Valeria Scheda

Immagine

Mail , FB page , FBgroup , EFPpage

089d2a48acbad7e232889e7e2cc81c47.jpg Quest'opera distribuita con Licenza CreativeCommons Attribuzione - Noncommerciale - Non opere derivate 4.0Internazionale .