IV.008 - CHAINS - Devozione
IV.008 - CHAINS - Devozione
ThatLove is All There is
Terre_del_Nord
Slytherin's Blood
Chains - IV.008 - Devozione

Meissa Sherton
Hogwarts Express, Highlands - lun. 3 gennaio 1972
Avevamoormai superato da un pezzo la prima met del viaggio, quandodi colpo un timido raggio di sole sinfil nellacoltre spessa di nubi, specchiandosi sulle colline innevate e deserte,il candore spezzato solo dal nero volteggiare di qualche corvosolitario. Mi voltai a guardare fuori, accarezzata da quella luce,entusiasta, nonostante i tristi pensieri, perch tutto,intorno a me, stava assumendo l'aspetto selvaggio ed eterno della miaterra, e anche se la Magia di Habarcat, portata chiss dove,mi appariva come un'eco lontana che giungeva appena al mio orecchio eal mio spirito, dopo giorni di smarrimento riuscii a sentirmi a casa.Finalmente viva.
Pauline McDougal (1) ,Ravenclaw, piccola e smunta, due treccine di sottili capelli biondograno e una vocetta lamentosa, mi esort a non distrarmi e afare la mia mossa, tutta eccitata perchsilludeva di darmi scacco, ma anche se a me importava menodi zero di lei e dei suoi scacchi magici e stavo giocando controvoglia,ormai da ore, solo per distrarmi dai discorsi degli altri, non si eraaccorta che, appena avessi mosso il mio alfiere, avrei sbaragliato lesue difese, per l'ennesima volta. Non capivo come potesse divertirsi agiocare con me: non si sentiva umiliata a essere battuta da qualcunoche nemmeno simpegnava nella partita?Le risposicon un grugnito scocciato, mossi il mio alfiere dandole scacco, leiosserv sbigottita il suo re che lasciava cadere la spadasulla scacchiera ed io tornai a guardare fuori, indolente, rapita dallabellezza delle Highlands e desiderosa solo di uscire da l,da quello scompartimento simile a una gabbia soffocante. Volevo correrevia, cercare Sirius, parlare con una delle poche persone, se nonl'unica, su tutto il treno, che contasse qualcosa per me: l'unico dicui volessi ascoltare la voce e i pensieri. Dopo la paura, laconfusione, la rabbia, stava riemergendo quello che avevo provato primadi cadere nell'incubo: nei miei sogni mi ritrovavo sempre su quellaterrazza, circondata dalla neve, e invece di scappare dal mostro che sicelava nell'oscurit minacciosa, mi sentivo felice,protetta, perch Sirius era al mio fianco, mi teneva lamano, mi offriva una rosa. Ogni volta che sognavo Sirius, lo vedevo conquella rosa in mano... Ed io... io desideravo solo baciarlo... Dinuovo... Quel ricordo, il ricordo di quel bacio furtivo che non avevodato per scherzo, un bacio che aveva ins qualcosa di sconosciuto e misterioso, divenne tantonitido in me, che iniziai a tremare e divenni improvvisamente rossa,sentii il calore salirmi alle guance e mi colse il terrore che qualcunodegli altri, l nello scompartimento, o chiss,addirittura in tutto il treno, avesse compreso quali fossero i mieipensieri, sapesse che cosa avevo fatto e cosa volessi. Non riuscivo acontenere quell'emozione: nel sogno ero convinta che tuttoci che mi piaceva di lui potesse diventare una parte di me,se l'avessi abbracciato e baciato. Poi, quando il giorno mi strappava aquelle immagini, continuavo a desiderare che restasse con me, che nonscappasse via... Volevo che almeno Sirius non mi lasciasse sola...Mai...
Mi morsi le labbra e mi concentrai sul paesaggio innevato, trattenendoa fatica le lacrime, mentre nella mia mente gli occhi grigi di Siriusdiventavano color della luna...E il suo volto diventavaquello amato di Mirzam. Non riuscivo a capire perch se nefosse andato cos, senza una parola, perch miavesse abbandonato... Credeva che io fossi come tutti? Che non avreicreduto in lui?Avrei voluto che Mirzam si fidasse di me, comeio avrei sempre avuto fiducia in lui... Sempre... Non avrei mai credutoagli altri... a nessuno, nemmeno a nostro padre... Stavo scoprendo condolore che anche pap era un essere umano e come tutticommetteva degli errori... E su Mirzam, ne ero certa, nostro padre sistava sbagliando. Io no: contro tutto e tutti, sarei sempre stataconvinta della sua innocenza, ma dovevo trovare il modo di farglielosapere, di dirgli quanto gli volessi bene, che poteva sempre contare sudi me.Forse, se fossi riuscita a far capire agli altri chestavano sbagliando, se avessi dato loro delle prove, allora forse...forse Mirzam avrebbe capito che avevo fiducia in lui e sarebbe tornatoda me. Avrei fatto di tutto per farlo tornare da me...
Allora, Mei? Giochiamo?C' ancora molto prima di arrivare al castello!
Fulminai Pauline con un'occhiataccia e dallo sguardo allarmato che fececompresi che non mi avrebbe pi infastidito per il resto delgiorno, ma anche se mi ero liberata dei suoi noiosi scacchi, dovevocontinuare a sopportare quellinsulsa congrega, non avevoancora trovato una via di uscita. Non ne potevo pi di tuttiloro, dei loro inutili discorsi sui compiti delle vacanze, dei commentisui professori, dell'ansia per le interrogazioni, mi sembravano tuttesciocchezze ed io mi sentivo sfinita, esausta, dovevo fare qualcosa peruscire da l o sarei esplosa.
Smettila, dai... Perfavore... Mi stai soffocando, cos!
Soprattutto, non ne potevo pi di Kendra Campbell, non sareiriuscita a mantenermi calma e mansueta ancora per molto: terzo anno,Slytherin, figlia di una ricca coppia di Maghi del Wiltshire amica deiMalfoy, quell'ochetta bionda e boccolosa, aveva passato buona parte delviaggio ad ancheggiare davanti al nostro scompartimento con unagigantesca Piuma di Zucchero rosa lampone in mano, sghignazzando con lesue amichette sceme, e ora aveva deciso di fare irruzione, incuranteche non ci fossero posti liberi, mettendosi a starnazzare abbarbicatasul bracciolo di mio fratello.M'imposi di non guardare,mentre cercava di assaltare Rigel, provando a sedersi sulle sueginocchia, ma trovai la scena specchiata sul finestrino e, sul miovolto, si stamp una smorfia disgustata, per la camicettatroppo stretta e la gonna troppo corta, pi piccole almenodi due taglie, da cui debordava in modo indegno, le braccia tentacolariavvolte attorno alle spalle di mio fratello, le labbra vermiglie cheprovavano a strappargli un bacio, la vocetta smaniosa epetulante.Gli altri ospiti dello scompartimento, CraigAckerley, Pauline McDougal e William Emerson, erano tanto imbarazzatida non saper pi dove guardare e, nonostante la calma e ilriserbo abituali, a stento riuscivano a non riderle in faccia; non eroper l'unica a tremare di disgusto e di rabbia: Janine, lasorella minore di Emerson, seduta di fronte a me, una ragazzina biondae minuta, dai grandi occhi color cenere, sempre riservata e composta,in quel momento conteneva a stento la sua gelosia, lo capivo da comeserrava le mani una nell'altra, quasi a ferirsi, e da come insisteva afissare lo sguardo a terra, ostinata, isolandosi da tutto ilresto...Mi faceva pena: pochi mesi prima mio fratello leaveva fatto il filo, cos aveva detto Mirzam a Rigelprendendolo in giro, e temevo che, vittima dell'ambizione di sua madre,che sembrava non ricordarsi l'et dei propri figli, avessepreso quella corte innocente e giocosa un po' troppo sul serio, e orasoffriva per tutte le scemenze che combinava quotidianamente quellostupido di mio fratello.
Vado a chiamare Slughorn, seitroppo pallido, Rigel, hai di certo la febbre!
Mio fratello la guard con riconoscenza, poi, approfittandodi un attimo di esitazione di Kendra, stupita per quella ragazzinaminuta, tremante e determinata, che osava frapporsi e allungare la manosul volto del suo tesoruccio, prese la palla albalzo e si liber dall'abbraccio della piattola.
vero, non misento per niente bene, ti prego Kendra... vai tu a chiamarmi ilprofessore...
Possono andare loro, mandacii tuoi amici o tua sorella... io resto qui a occuparmi di te!
Affidarmi a dei Ravenclaw? Amia sorella? Mi fido solo di te, Kendra, vai tu, perfavore...
Quando lo vidi avvicinare la bocca ai morbidi boccoli della Campbell,dandole finalmente quel bacio leggero finora negato, soffiando appena,con voce supplice, piano ma non troppo, cos che sentissimobene le parole, le dita che si perdevano in una carezza languida sullesue labbra, mi voltai di nuovo per non scoppiare a ridere: anche quandostava male, Rigel manteneva sempre il suo stile inconfondibile, che, loammettessi o meno, lo rendeva tanto simile a pap. Pensaicon rammarico che per quel giorno non sarebbe stato necessario cacciarefuori quell'oca a calci sul rotondo fondo schiena, perchquando mio fratello faceva quella faccia, riusciva a rigirarsi chiunquegli fosse a tiro, a volte persino la mamma e, infatti, poco dopo,inevitabilmente, Kendra si ritrov a vagare per il trenoalla ricerca del professore.
Dubito che con il Confundusche le ho fatto, mentre la baciavi, si ricorder doveandare!
William, con un sorriso furbo che aveva ben poco del Ravenclaw,apr appena la giacca cos che vedessimo laBacchetta ancora stretta nella sua mano, poi pass compliceuna Gelatina a mio fratello, chiedendogli se stesse davvero male, erassicurato dalla sua smorfia pestifera, scoppi asghignazzare con lui; li fissai, interdetta: era stupefacente cheMister Perfezione si lasciasse andarecos e non si limitasse a osservare senza intervenire, maeseguisse incantesimi contro i compagni, con una naturalezza esicurezza che immaginavo innate solo della casa diSalazar.Non sapevo se esserne spaventata o, per qualchemotivo, divertita e compiaciuta.Se ripensavo a quelle ore diviaggio, per, lontano dalla presenza soffocante deigenitori e felice all'idea di rivedere presto la sua Marlene McKinnon,Emerson mi era gi sembrato molto diverso dal solito, sempreinsopportabile, certo, ma meno finto e noioso di quanto fossi abituataa considerarlo.In realt non lo conoscevo bene enon avevo alcuna vera opinione di lui, a parte che dovesse essere unostupido per il semplice fatto di andare d'accordo con Rigel,per ora che cercavo di guardare mio fratello in mododiverso, quell'episodio contribuiva a gettare nuova luce anche sullaloro complicit, e per la prima volta mi chiesi se nonavessi commesso un errore, se fosse Emerson, e non Rabastan Lestrange,come avevo sempre creduto, il vero custode dei segreti di quella pestedi mio fratello.
una piattola!Non la sopporto pi, non so proprio comeliberarmene!
Chi causa delsuo mal... colpa tua, Sherton! Sei tu che scegli di uscirecon oche simili!
Janine si pent subito della sua uscita acida,arross e abbass gli occhi per poi, veloce,tornare a guardare fuori, mordendosi le labbra; a sua volta,stranamente, Rigel, invece di deriderla si volt dall'altraparte, un insolito rossore a far capolino sotto le chiome corvine espettinate.Quella ragazzina era uno strazio: doveva esserleinsopportabile viaggiare con lui, assistere a quelle scene, vedereRigel giocare con tutte come aveva fatto con lei.Pensai acosa avrei provato io se Sirius avesse fatto lo stupido con quell'ocadi Maela Dickens e mi sentii morire... Io, per,almeno, non avrei mai dovuto subire anche i rimproveri dei mieigenitori per non essere riuscita a far breccia nel cuore del loropi "ambito trofeo", al contrario, gli Emerson complottavanodi continuo per assicurare matrimoni di prestigio ai figli, era quindiprobabile che gi le facessero pesare l'esito non moltopositivo di quella semplice cotta tra ragazzini.
Di cosa t'impicci, pulce?Pure tu, per... perch ci sei uscito? KendraCampbell non sa cosa siano decoro e dignit, ovvero leuniche due qualit che hanno quelle insopportabili ragazzineSlytherins!
William mi guard divertito mentre faceva quellaprecisazione sulle ragazze della Casa di Salazar, io restai in silenzioma lo fulminai con una delle mie occhiatacce, poi mi voltai stizzitadall'altra parte: quel minimo di considerazione che avevo provato perlui, poco prima, si era gi sciolto come neve al sole! Lovidi sghignazzare, specchiato sul finestrino, finch CraigAckerley, che si era dimostrato finora il pi serio ecomposto dei tre, fece una battuta in gaelico che non conoscevo e noncapii, ma che doveva essere una delle pi volgari,perch gli altri due ragazzi, dopo un attimo di sorpresa edesitazione, scoppiarono a ridere sguaiatamente mentre Janinedivent rosso porpora e, esasperata, prese per mano Paulinee invit anche me a uscire dallo scompartimento, tuttaoffesa. Volevo approfittare per andarmene, ma Rigel miricord gli ordini della mamma e, dopo un rapidobattibeccare anche tra William e sua sorella, ci ritrovammo di nuovotutte e tre ai nostri posti.
E tu smettila, Craig... Nonsi fanno queste battute davanti alle ragazzine!
Non temere, Rigel, tanto lesorelle sono tutte tonte, soprattutto le Slytherins!Ahahah...
Ti sbagli, William! Leragazze con cui esco di solito sono di certo le sorelle di qualcuno eti assicuro che certe cose le capiscono molto bene, le algideSlytherins, poi, le capiscono prima di tutte le altre!Ahahahahah...
Pur senza aver compreso tutti i dettagli, ma avendo intuito fin troppobene il concetto, lo fissai, perplessa e offesa: dai discorsi chesentivo a casa, Craig Ackerley, quindici anni, un Ravenclaw delvillaggio di Eilginn, sembrava un ragazzo serio e intelligente, che leragazze ammiravano per la semplicit e la simpatia, e imaschi rispettavano per quell'aria da fratello maggiore cui chiedereconsiglio. Evidentemente non era proprio cos: non avevo maiavuto a che fare con lui, finora, e durante quel viaggio non me ne erocurata troppo, mi ero resa conto solo che era diverso da sua sorella,una mia coetanea Hufflepuff insicura e piagnucolosa; di colpo,per, dopo quelle uscite, lo vidi per ci che eradavvero, un deficiente persino peggiore di certi Slytherins cheinfestavano i sotterranei!
Dai... bastaAckerley!
Non ti facevo cosgeloso e possessivo verso tua sorella!
Ti ci metti pure tu, Emerson?Che diavolo avete, oggi? Sembrate fumati!
Gi... voi, neisotterranei, ve ne intendete di fumo, dico bene Sherton?Ahahahah...
Andatevene al diavolo...tutti e due!
Sai, a Inverness, la notte diHogmanay, nonostante il clima e l'aria che tira, mentre voi Shertoneravate nel Lancashire per festeggiare ifidanzatini, si riso parecchio diquella storia tra Slytherins e Gryffindors! In settecento anni nessunoaveva violato i vostri sacri sotterranei! E ora... La coppa ce labecchiamo noi... Ahahah...
Notai lo sguardo furioso di Rigel a sentir accennare al fidanzamento diNarcissa e alla Coppa di Quidditch, io sbuffai, infastidita, trovavosempre pi fuori luogo l'insistenza di McDougal nel fare lostupido, come pure la soddisfazione di Emerson nel ridere di miofratello; li osservavo in silenzio, ancor pi ostile diquanto avessi fatto per tutto il viaggio, consapevole di non poternepi: Rigel non ne aveva colpa e non avevo voglia di litigarecon lui, non volevo che stesse male per colpa mia, perl'idea della mamma di fare il viaggio con queiConfratelli antipatici e stupidi si stavadimostrando pessima. Tra tutti loro, quelle lagne di Janine e Paulineerano le uniche con un po' di cervello, e questo era tutto dire!
Salazar, e c' chicrede che i Ravenclaw siano persone serie, raccomandabili e posate! Sivede che giocare con le uova tutto quel tempo vi rovina ilcervello! (2)
Cos',principessa, ora che stai rinchiusa al buio nei freddi sotterranei,rimpiangi di non essere finita nella torre luminosa anche tu, a giocarecon noi?
Visto la compagnia, piuttostosarei fuggita di corsa nelle cucine, tra gli Elfi domestici! Ci siamorifugiati qui per stare in pace, Ackerley, non per ascoltare le vostrebattute idiote!
Non cominciare pure tu,Meissa, leggiti un libro e fatti gli affari tuoi! E... chiedigli...scusa!
Rigel mi fiss feroce ed io gli avrei risposto per le rime,se non l'avessi visto pallido e la sua voce tremante non mi avessespaventato; desistetti all'istante, ingoiai il mio orgoglio e fissaiquel gigantesco bamboccio dai capelli rossi e irti e gli occhialispessi, chiedendogli scusa controvoglia.
No, hai ragione, hoesagerato... ma volevamo farti ridere, Sherton, non arrabbiare! Aveviuna brutta cera prima, ora almeno hai un po' pi di colore,pare che ti senta meglio! Giusto?
Solo perch quellapiattola mi si letteralmente toltadalle palle... non certo grazie a voi due! Anzi... il mal ditesta che ho adesso tutta colpa vostra!
Non siamo stati noi... Ti venuto appena siamo entrati nei territori del Nord... Se come penso io, ti partir appena ne usciremo...A questo proposito... William ed io abbiamo una teoria...
Mentre Pauline e Janine si scambiavano consigli su una Pozione esembravano del tutto dimentiche di noi, William fece un cennodintesa con Craig che, lo vidi, lasci turbatomio fratello, si alz, and alla porta, estrassela Bacchetta dalla giacca di lana e lanci un Muffliato allepareti, cos che nessuno da fuori sentisse, poi rimase inpiedi, di guardia sull'ingresso, controllando fuori.
Fai pure l'incantesimoConfundus che ti ho insegnato... di questi tempi, meglio essercauti!
Lo fissai dubbiosa, non capendo pi cosa stesse accadendo,Rigel si agit inquieto sul sedile; Williamannu, poi recit delle parole in gaelico ecompresi che non stava facendo uno degli incantesimi che ci insegnavanoa scuola, ma una Magia del Nord, pericolosa in un treno pieno diAurors: nostro padre si era raccomandato di evitare sciocchezze similie quello stupido... Reagii, incurante della promessa che mi ero fatta,di restare calma e soprattutto zitta.
Siete forse impazziti? Iltreno pieno di Aurors! Smettetela con questa recitaridicola!
Tranquilla... se mi beccano,capiranno subito che sono solo un povero Ravenclaw traviato da dueSlytherins perfidi e malvagi! Ahahah...
Non ti facevo cosidiota, Emerson! Sei solo uno sbruffone senza cervello!
William rise della mia occhiataccia piena di propositivendicativi.Era la prima volta che lo vedevo ridere di cuore,non come prima, quando le risate scomposte sembravano quasi forzate,tanto erano lontane dal sorriso pacato che esibiva afferrando ilBoccino o passeggiando per i corridoi della scuola con la sua Marlene:pur controvoglia, dovevo ammettere che quando si dimostravacos poco ligio alle regole e imprevedibile, aveva qualcosadi...Sentii le guance andarmi a fuoco e tornai a guardarefuori, imponendomi di ignorarlo, e l mi resi conto condisgusto che invece il mio sguardo correva sul finestrino a cercare lasua immagine riflessa: no, dovevo smetterla, cos sicomportavano solo le cretine che gli morivano dietro!Ed io,invece, non mi sarei mai comportata in quel modo ridicolo, per nessuno,tanto meno per uno come quello l: nonera n simpatico n gradevole, al matrimonio diMirzam anzi era stato antipatico, villano, pedante,noioso...No, non c'erano dubbi: William Emerson era soltantoun insopportabile pallone gonfiato!
Scusate sevinterrompo, ragazze, ma credo di aver proprio bisogno diuna pozione di Slughorn... potreste andare con mia sorella fino alvagone qui accanto, a chiamarmelo?
Mi alzai di scatto, felice dell'improvvisa occasione che mi si offrivadi allontanarmi di l e distrarmi da certi pensieriinopportuni, dallo sguardo sollevato che si scambiarono, le miecompagne dovevano pensarla proprio come me: Janine mi prese per mano emi spinse fuori dallo scompartimento, impaziente, Pauline silimit, come al solito, a seguirci.Solo quando fuisulla porta e colsi il bisbiglio di Ackerly che chiedeva a miofratello, sottovoce, Conosci la storia di Sheira nic aThoin, vero?, mi resi conto che qualcosa non tornava: ilcomportamento di Rigel era strano, aveva ricevuto l'ordine di nonperdermi di vista, e ora invece... Cercai di tornare dentro ma Pauline,entusiasta all'idea di fare qualcosa per lui, me lo imped,anzi, preoccupata com'era, mimpose di sbrigarmi, io cercaidi tendere l'orecchio ma udii solo un brusio confuso,perch, ora che mi trovavo all'esterno, sottostavo anch'ioagli incantesimi che Emerson aveva imposto a porta e pareti: ripensaiall'espressione divertita di William quando gli ero passata accanto,uscendo, e all'occhiata strana che si era scambiato con miofratello.Quei tre dovevano dirsi qualcosadimportante ma non volevano che noi ascoltassimo, dalturbamento di Rigel, lo capivo solo ora, era facile intuire chel'argomento sarebbe stato Mirzam: forse sapevano qualcosa di vitale sudi lui, magari proprio dove si trovasse e cosa facesse... Ed io, comeuna stupida, avevo fatto il loro gioco, precipitandomi fuori in quelmodo!Non sarebbe finita cos, per, logiurai a me stessa: in un modo o nell'altro, prima ancora di rimetterepiede nel castello, avrei trovato il modo di far parlare mio fratello!
***
Alshain Sherton
Herrengton, Highlands - lun. 3 gennaio 1972
Mi materializzai in mezzo alla neve, sullaspiaggia, ai piedi della collina.L'aria salmastra mi permeavale narici, saliva dal mare mista agli schizzi d'acqua salatatrasportata dal vento, si univa alla neve e al freddo e mi mozzava ilrespiro, le gambe sembravano macigni e la mia angoscia aumentava, passodopo passo, mentre incerto cercavo di raggiungere lasommit.Due dei miei figli in quel momento eranodiretti a Hogwarts, quella era la mia unica consolazione: almeno loro,per qualche mese, sarebbero stati al sicuro con Dumbledore, Milord,infatti, anche se non ne intuivo il vero motivo, sembrava temeresoltanto quel dannato Mezzosangue!
I rami quasi spogli di una quercia imbiancata mi sovrastarono, io,figura nera e dolente, mi avvicinai al tronco, lo sfiorai e mi ciabbandonai contro, cercando con fatica di recuperare il fiato: non miero ancora ripreso dalla malattia, non avevo il pieno controllo di me edelle mie forze. Mi lasciai sferzare dal freddo, sfilai il cappuccio,il vento, violento, pareva volesse strapparmi via anche il mantello,lasciai che giocasse con me, come fossi una foglia, camminando astento, fino al cerchio di pietre e al pino solitario che si ergevanosul punto pi alto della collina.Da ragazzino,quando correvo a perdifiato fin l, sconvolto e infuriato,immaginavo che da quel tronco uscissero braccia capaci di confortare,quasi fossero le braccia di una madre.Le braccia di miamadre.Chinai lo sguardo: senza volerlo davvero, ero giunto dinuovo fin l, come ogni altra volta.Sotto la nevecaduta abbondante, la forma del suo sepolcro sintuiva appenae solo perch mio padre aveva voluto rendere omaggio alladonna amata, facendo realizzare un'aquila di pietra con le alispiegate, pronta a spiccare il volo da quel triste rettangolo dimorte.Un'aquila che reclamava la liber, propriocome, alla fine, l'aveva reclamata lei. Con la mano guantata iniziai aspazzare via la neve granello dopo granello, fino a svelare la testadel rapace e i suoi occhi blu, le rune incise nella pietra sottostantee l'immagine di lei, seduta sull'erba, in cima a quella collina, icapelli corvini mossi dal vento, gli occhi ridenti d'amore.Misi strinse il cuore: giorno dopo giorno, Meissa assumeva tratti semprepi simili ai suoi.
Alshain una stella della Costellazionedell'Aquila, e l'Aquila sempre stata il simbolo dei Meyer:ho voluto che portassi questo nome perch non dovrai maidimenticare di essere qualcosa di pi di un importanteSherton... Tu sei e resterai sempre la parte migliore di me...
La sua voce non apparteneva ai ricordi, non viveva nella mia mente: lasua voce si librava su quella collina, nel vento, tra quei rami,nell'urlo del mare feroce contro gli scogli, lei viveva l,in ogni fiocco di neve, in ogni stelo d'erba, lei era e sarebbe stataper sempre un tutt'uno con quel mondo che aveva tanto amato, doveportava mio fratello e me, fin da piccoli, a imparare a volare. Eravamogli ultimi della sua famiglia, per questo voleva che fossimo Sherton,ma che in noi sopravvivessero i Meyer: ci aveva insegnato ad amare ilQuidditch come tutti loro, perch fossimo come suo fratelloe suo padre e suo nonno e tutte le generazioni che ci avevanopreceduto.Eppure, per quanto mi avesse spronato e amato, nonmi aveva visto crescere simile a lei, aveva visto solo un ragazzinostupido e violento, compiaciuto di essere uno Sherton arrogante: non miaveva visto cambiare, giorno dopo giorno, accanto a Deidra e ai mieifigli, non aveva visto la parte di me che sapeva amare, che sapevagodere della natura e degli affetti, che sapevaperdonare.Quella parte di me che nasceva da lei: era per leiche ero cos, che i miei figli eranocos.Ed ora... ora avrei dovuto nascondere ancorauna volta la natura che condividevo con lei.La bocca divennearida e le lacrime mi salirono agli occhi come le onde chesinfrangevano sugli scogli sottostanti: guardai ancora ilsuo volto, le dita scivolarono nude sull'immagine delle sue guanceridenti, sentendo la stessa nostalgia e fame e necessit diquando ero un bambino attratto dal profumo di buono della sua pelle,ma, da bravo Slytherin, gi troppo orgoglioso perammetterlo.Avevo pensato spesso a mia madre durante laconvalescenza, e contro ogni ragionevolezza, avevo sentito il bisognodi correre l anche quel giorno, bench non ce nefosse il tempo, bench dovessi agire con rapidite prudenza, mantenendo saldo, soprattutto, il controllo su mestesso.E invece, mentre la neve si depositava fitta sulle miespalle e inzuppava i miei capelli, non pensavo a cosa dovessi fare, michiedevo soltanto, ancora una volta, se fosse giusto farlo.
Tuttinoi siamo fatti di luce e di oscurit, e dinanzi a noi siaprono, costantemente, sia la strada che porta alla virtsia quella che conduce alla perdizione; non prestabilitoquale delle due percorreremo nella nostra vita, una sceltaesclusivamente nostra, da rinnovare ogni giorno. Crescendo, scopriraianche che queste strade non sono linee rette, ma percorsi tortuosi chespesso si sovrappongono, al punto che il male diventa, a volte, l'unicastrada per far prevalere il bene...
Me l'aveva ripetuto spesso, ogni volta che fuggivo da lei, sconvolto,chiedendole perch ci fosse cattiveria in me, se io ero laparte migliore di lei e lei era tanto buona: eravamo su quella collina,proprio sotto quel pino, la prima volta che mi aveva parlato del Maleche a volte si compie per realizzare il Bene... Proprio quel Male fattoper il Bene, alla fine, me laveva portata via. E di Male,nella speranza di proteggere ci che amavo, io stesso nestavo facendo, e ne avrei dovuto fare, fin troppo...
*
Inizioflashback, Londra 31 dicembre 1971 (seguito di "Paternit")
questa la protezione di Habarcat? questa? Che cosa sono io adesso? Chi sono?
Habarcat non si mai comportatacos nessuno mai uscito vivo da unasituazione del genere io non so cosa significhi, non soquali conseguenze avrai per quelle Rune cos velate, ma nondire che Habarcat non ti ha protetto, perch se sei vivo, stata lei a concedertelo
Io non sono in debito con la tua Fiamma chi miha salvato stato Mirzam!
Hai ragione, stato lui, con il suo coraggio, asalvarci tutti allora capirai che per lui chedevi smettere di fare il bambino! Se vuoi ripagare il debito che haicon lui, devi permettermi di aiutarlo e la strada per farlo, mi spiace, questa! Odiami se ti fa sentire meglio, ma non permettereche il tuo odio e il tuo dolore siano un danno per Mirzam. Non devidire a nessuno quello che sai, me lo devi giurare, me lo devi giurare eaccettare di essere Custode di questo segreto o lasciare che io agiscasui tuoi ricordi, per impedirti di tradirci anche contro la tuavolont Non usciremo da qui fino a che non miavrai dato una risposta: preferisci mantenere la coscienza dellaverit e aiutarmi consapevolmente o lasciare che risolva lecose da me, che ti faccia dimenticare? Non hai altra scelta,Rigel lhai visto con i tuoi occhi cosa sonocapaci di fare lhai sentito sulla tua pelle chepersone sono ed io sono pronto a tutto per proteggere lepersone che amo
Io ti odio!
Mi aveva guardato conocchi pieni di lacrime, consapevole che non cera altra viaduscita, l'avevo stretto a me, mentre quelle parole glimorivano sulle labbra, trasformate in singhiozzi. Poco per volta, piano, percalmarlo, avevo accarezzato le sue spalle e mio figlio si era placato,non ero felice di doverlo fare, ma appena si fosse detto pronto l'avreiObliviato, avrei guardato nella sua mente e avrei fatto il possibileperch tornasse un po di serenitnella sua vita. Invece, quando si era scostato da me, mi aveva chiesto come fossepossibile mantenere un segreto simile, ed io avevo commesso l'errore diparlargli dell'Incanto Fidelius, uno degli antichi Sigilli (3) con cui laConfraternita e il Ministero mantenevano da secoli, inviolati, i proprisegreti.
La Magia nasconderebbe l'informazione dentro di te, el resterebbe, sempre che tu non voglia rivelarla...
Vuoi dire che non riuscirebbero a estorcermi l'informazione,nemmeno con la tortura o con gli incantesimi?
No. L'unico modo per prelevare un'informazione dal suoCustode Segreto che il Custode stesso voglia rivelarla e asua volta, la mente di colui cui la rivelasse, sarebbe protettadall'incantesimo, trasformandolo in Custode Segreto... Solo il CustodeSegreto pu decidere insomma di parlare, o se preferisci,tradire. So che non hai fiducia in me e in quello che ho sempre cercatodi insegnarti, che non credi nella Confraternita e nei nostri principi,ma ti assicuro che quello che deve fare Mirzam importante,pi importante della verit, del potere, persinodella nostra vita... se Habarcat cadesse nelle mani del Lord o dichiunque altro non sia il suo Custode...
Rigel aveva chinato losguardo, forse si sentiva in colpa per le parole dette poco prima, ioavevo cercato di fargli sentire la mia presenza, senza costringerlo aguardarmi o parlarmi. Eravamorimasti in silenzio, nella stanza buia, per minuti interminabili, predadelle nostre incertezze: l'unica scelta razionale era smettere diessere il padre che ero sempre stato, imporre la miavolont, non dargli scelta, Obliviarlo, fare quello che ilmio vecchio avrebbe fatto al mio posto. In fondo, prima discoprire che Rigel aveva, per sbaglio, scoperto la verit,avevo gi scelto di mentirgli, e un Oblivion era nienterispetto all'Imperius che avevo fatto anni prima a Mirzam... Quando,per, Rigel aveva alzato gli occhi su di me e mi avevafissato, avevo compreso che non potevo obbligarlo, dovevo convincerloche dimenticare fosse la cosa giusta, perch con tuttoquello che aveva fatto per noi, mio figlio si era giguadagnato il diritto di essere trattato da uomo.
Non importa cosa penso di Habarcat, della Confraternita odei Riti... quello che conta per me sei tu, la mamma, i miei fratelli,ci che provo per voi... Voglio che tu m'imponga quelSigillo!
Ti prego, rifletti: se te ne servirai, ti manterrai sempreconsapevole della realt e dovrai rendere conto delleconseguenze delle tue scelte alla tua coscienza, anche quandosar tutto finito; qualunque cosa accadr, nonpotrai tornare indietro, subirai e vedrai chi ami subire e non potraievitarlo... se accetterai il Sigillo, potresti trovarti di fronte ascelte impossibili: cosa accadrebbe se dal tuo silenzio dipendesse lavita dei tuoi fratelli o di tua madre? La responsabilit tidevasterebbe! Lascia che ti aiuti a dimenticare, Rigel! Tua madre hacompreso la situazione ed ha accettato, perch se fossecostretta, non potrebbe mai scegliere uno di voi al posto di unaltro... mi occuper io di Mirzam, non temere, non farticarico di un compito che solo mio!
Solo tuo? E la responsabilit di tutti noi neisuoi confronti? Cosa accadrebbe se tu fossi il solo a conoscere laverit e ti accadesse qualcosa? Dovrei lasciare che miofratello finisca ad Azkaban per qualcosa che non ha commesso? Magaricondannato da una mia falsa testimonianza? E tutto questo per cosa? Pernon rischiare di essere torturato o vedere torturare chi amo? Credi chedimenticare ci salver dal Signore Oscuro? Da questo generedi terribili scelte? Io non sono pi un bambino che credealle favole! Lo so, come lo sai tu, che cercheranno comunque dipiegarci, facendo del male a chi amiamo, e che io sappia o no, per loronon far alcuna differenza! La far per me,invece... Io non voglio vivere pensando a mio fratello come a unassassino e a un traditore, quando invece costretto avivere l fuori, lontano, braccato, per proteggerci tutti!Non giusto, e tu lo sai! Come sai che nemmeno Meissa e lamamma dovrebbero vivere nella menzogna!
Quello che ha deciso tua madre per s e quelloche abbiamo deciso per tua sorella non affar tuo, Rigel,qui si sta parlando di te, di cosa vuoi fare riguardo alla situazioneche si creata...
Io voglio ricordare! Quanto a Meissa, compitotuo, vero, ma se fossi in te le direi la verit! Nonmimporta se ora mi punirai per la mia arroganza, tu staisbagliando! Se pensi che Meissa sia debole, la conosci meno di quantocredi: lei lo ama, pi di quanto immagini, pi diquanto ama te! Se le mentirai, la perderai! E ti pentirai per tutta lavita di non avermi ascoltato!
Un brivido miattravers la schiena, poteva finire cos, ma nonavrei esposto di nuovo Meissa, l'orrore degli ultimi giorni era statocausato proprio dalla mia decisione di coinvolgerla nella storia diquel maledetto anello: a causa mia Mirzam era stato costretto adagire... solo a causa mia... Restai in silenzio,decisi di reprimere paura e disagio, mi concentrai sull'incantesimo:avevo fissato mio figlio, mi ero specchiato nel suo sguardo, avevoguardato oltre, violando con la Legilimanzia i suoi pensieri, persaggiarne la forza, mi resi conto che era motivato e determinato, nonera pi un bambino, il recente dolore l'aveva forgiatopi di quanto avessi temuto e sperato. Andando pia fondo, ero rimasto ancora pi sorpreso, quando avevotrovato, celati dietro il pudore e l'orgoglio, l'amore e la devozione:c'era questo in mio figlio, un amore assoluto e vero per noi,pi devastante e profondo di quanto avessi mai immaginato,le sue parole si basavano perci non sul fuocodell'adolescenza, ma su sentimenti concreti e palpitanti. Non avevo provatonulla di simile alla sua et, solo quando avevo conosciutoDeidra e avevo finalmente tenuto tra le braccia i nostri figli, il miocuore si era aperto a quelle emozioni: ci che avevodavanti, nell'animo di mio figlio, era l'amore concreto che permeava lamia famiglia. Senzaaltri indugi, avevo iniziato a recitare la formula, stringendo le suemani nelle mie, poi ero sceso pi a fondo, nei suoi ricordi,nel pozzo oscuro delle sue paure e dei suoi incubi, per trovare l'odioe alimentare con esso la sua determinazione, era ancora molto giovane,e il segreto troppo vitale per noi, sarei ricorso anche all'aiuto dellaMagia Oscura, per rendere ancora pi forte la suavolont: mi trovai davanti al mostro che mio figlio rivedevadi continuo, quello che lo divorava, gli toglieva il sonno, lotormentava, trafiggendolo con voce metallica e risate inumane. Avevo visto, comefossero dinanzi a me, l'orrida maschera d'argento e le fiamme diHabarcat, avevo sentito il dolore nella pelle, nella carne, la suapaura e la certezza della morte. Non ero riuscito aresistere a lungo, il racconto che me ne aveva fatto, censurato dadignit e riserbo, non mi aveva preparato a viverla in primapersona: sentire con la mente e il corpo come quel mostro avesse feritoe torturato mio figlio, scaten in me un odio cieco,irrazionale, profondo. Nonvolevo soltanto uccidere, desideravo infliggere i tormentipi terribili, l'agonia pi crudele a chi gliaveva fatto del male. Sareistato capace di tutto, in quel momento, ma non potevo permettermi diperdere lucidit, dovevo completare quell'incantesimo,perci respirai a fondo e, seppur a fatica, mi calmai. Sapevo che, prima opoi, sarei dovuto scendere a compromessi, avrei dovuto fare di tutto,anche le azioni pi turpi, per preservarli dal Male che ciinsidiava ma il disgusto mi aveva sempre fatto desistere: ora, vederein faccia quella violenza perpetrata su un ragazzino di tredici anni,mi aveva scosso, non c'era pi tempo da perdere, non c'eranopi tattiche da attuare, l'unica possibilit eranascondere il desiderio di vendetta dietro a una maschera di codardia ecupidigia, e mentire, contando proprio sulla forza dell'odio cheprovavo per essere convincente. Deposta la Bacchettausata per la prima parte dellincanto Fidelius, avevotagliato il mio palmo e il suo con uno dei pugnali che avevo sempre conme, avevo visto il suo sangue fondersi con il mio, avevo tracciato conle dita e con quel sangue, sul suo petto, allaltezza delcuore, la Runa della luna blu (4) , e dentro le sue spire, le Runecontenenti il nome di Mirzam e di Rigel, avevo pronunciato, lentamente,la litania con cui incatenavo gli spiriti dei nostri padri a difesadella sua volont. Infine, avevo baciatola Runa sul collo di mio figlio e avevo recitato l'ultima partedell'Incanto Fidelius al suo orecchio, Rigel si era staccato da me,allontanandosi di un passo, ci eravamo fissati. Alta, nel cieloimprovvisamente sgombro di nubi, riluceva lultima luna pienadellanno. Finchla devozione avesse albergato nel suo cuore, alimentandosi anchedell'odio che provava per Milord, mio figlio non avrebbe tradito suofratello e la nostra missione. Avevo appenatrasformato l'amore che Rigel provava per noi nella sua forzapi grande. Eanche, probabilmente, nella sua condanna.
Fineflashback
*
Dovresti stare lontano daqui, lo sai...
Mi voltai di scatto, colto di sorpresa, la mente ancora persa neiricordi di quella sera maledetta, le gambe affondate nella neve: Fearera dietro di me, sembrava un antico Druido, nella sua calda tunica dilana grigia, il bastone e il cappuccio calato sugli occhi, da cuiemergevano le chiome candide; mi risollevai, pi agile diquanto sperassi, gli balzai quasi addosso, rischiando di travolgerlo,lo presi per la barba, schiacciandolo contro il pino, guardandolo conocchi da pazzo.
Come osi presentarti alcospetto dei miei cari? Non devi mai, MAI, salirequass!
Lo so... Sono qui solo perportarti via... Ora calmati e seguimi... si fatto tardi...andiamocene...
Mi afferr il gomito, prov ad allontanarmi dalpino, mi divincolai, facendolo quasi cadere.
Non mi toccare! Che tu siamaledetto! Hai fatto di testa tua, di nuovo! Dovreiucciderti!
Non potevo fare altrimenti,Alshain Era l'unica soluzione o non sarebbe statocredibile...
Non sarebbe stato credibile?Ti rendi conto che con la tua idea geniale mi hai privato dell'unicamerce di scambio che avevo per salvare i miei figli? Che tu possamarcire all'inferno!
Nemmeno tu hai mai pensatoveramente di cedere Habarcat al Signore Oscuro, perch saibene quanto me che non servirebbe a nulla! L'hai detto tu stesso: unavolta entrato nelle Terre, la vostra vita varrebbe meno di zero perlui, dopo un po' ti darebbe la caccia di nuovo, i tuoi figli sarebberoancora in pericolo... Cos invece lui continuerad avere bisogno di te e dei tuoi figli... tutti... e, soprattutto...vivi... Ora andiamocene di qui... Jarvis sta per arrivare...
La consapevolezza si fece largo nella mia mente, ricordai il veromotivo, per cui mi trovavo l, quale fosse la vera rispostache avevo cercato sulla tomba di mia madre: ero l per unsegno, un'intuizione, una soluzione alternativa al folle piano ideatoda Fear.L'unica concessione che ero riuscito a strappare alvecchio bastardo era di farmelo rivedere almeno una volta, prima didare lavvio alla missione e, probabilmente, dividerci persempre.
Se ci sbrighiamo, potraisalutarlo, non solo vederlo! Era ci che mi hai chiesto, no?Dovresti essere contento, non fare questa faccia da disperato! Salazar,sei debole, proprio come lui!
Taci, o ti giuro che stavoltanon arriverai vivo su quella spiaggia!
Se servisse a risvegliare iltuo spirito, mi sacrificherei volentieri, ho vissuto anche troppo... Manon tempo di essere deboli o incerti, Alshain, ci vuoleuna guida forte per reggere la Confraternita e proteggere la tuafamiglia in questi tempi oscuri... Io sto facendo solo quello chedevo... e bene o male, anche Mirzam porta avanti la sua parte... sefarai anche tu la tua... ne verremo fuori... tutti!
Lo scansai di malagrazia, iniziando a scendere dalla collina, insilenzio, rapido, cos da non doverlo n sentire,n vedere, ma Fear non si lasci distanziare,anzi mi si affianc, arrancando con il bastone per nonscivolare nella neve, lo guardai di sottecchi, vidi che aveval'insolito sguardo speranzoso che ben conoscevo, quello che gli sidipingeva in faccia quand'ero ragazzino, dopo una ramanzina, quando eracerto che, dopo il momento della ribellione, avrei capito lalezione.E poco alla volta, infatti, come facevo da ragazzo,rallentai trovandomi dietro di lui...Camminando sui suoipassi...Aveva ragione: era un malefico bastardo ma avevasempre, dannatamente, ragione e camminare sui suoi passi, seguire isuoi consigli, ancora una volta, era l'unica cosa giusta dafare.Avevo paura, ne avevo motivo, anzi un milione di motivi,paura di non essere abbastanza forte, intelligente, abile, daaffrontare un nemico tanto potente e pericoloso: odiavo il SignoreOscuro, la sua immorale falsit, la sua natura, la suafollia, ma non ero cos cieco da non riconoscere e ammirarela perfezione, l'audacia, la determinazione, la sicurezza e la potenzadirompente della sua Magia.Ancora di pi, avevopaura di me stesso, dei dubbi che provavo, della voce della coscienza,dei principi su cui avevo fondato me stesso e la mia famiglia: eranostati per anni la mia forza, ora rischiavano di essere la miapi letale debolezza, anche se, in fondo, non ne ero deltutto convinto.Fissai gli occhi sul sentiero, svuotai lamente e pensai solo a non cadere, ma subito l'idea che avrei rivistoMirzam e che quella sarebbe stata l'ultima volta, mi riempdi gioia e di disperazione.La decisione era stata presa ilprimo giorno dell'anno, avevo convocato Jarvis Warringtonperch mandasse un messaggio a Fear, non potevo rischiare diavvicinarlo direttamente: dopo la serata a Black Manor e la spiacevoleconversazione con Malfoy, era diventato urgente accelerare i piani, iragazzi si sarebbero messi in marcia subito, Fear li avrebbe seguiti,addestrando Mirzam e Sile non nel rifugio ma direttamente in viaggio,non cera pi tempo da perdere.Presto, aDoire, qualcuno avrebbe di certo scoperto che erano state sottratteanche le pergamene, ed Emerson avrebbe riferito al Lord quale fosse ilpossibile scopo di Mirzam, mettendo in moto tutte le sue conoscenze perostacolarloNon potevo, per, lasciarlopartire senza averlo rivisto almeno unultima volta: eragi straziante che Deidra avesse dovuto rinunciare a lui e aricordare la verit.Ricacciai indietro a fatica lasensazione di vuoto e disperazione che mi stringeva ilpetto.All'improvviso, sotto i piedi, sentii la discesa farsimeno ripida e il rimbombo della risacca mi apparve molto pivicino, alzai lo sguardo e in quel preciso istante, seppur da lontano,assistetti alla materializzazione di tre figure scure e incappucciate,sulla spiaggia candida, proprio dinanzi a me.Lapi alta si scopr il capo e sentii un tuffo alcuore, quando rividi finalmente il volto amato di mio figlio.
Mirzam...
Lasciando da parte l'abituale contegno che mostravo in pubblico, miaffrettai sulla sabbia innevata e accelerai ulteriormente il passo,quando lo vidi tremare della mia stessa emozione: Mirzamguard la figura pi bassa al suo fianco, che gliteneva la mano stretta nelle proprie, si chin a baciarlaaffettuoso per congedarsi, poi si stacc da lei, per correread abbracciarmi.
Padre...
Lo strinsi a me e lo baciai sulle guance, mentre gli occhi mi siriempivano di lacrime.
Come stai, come stanno i mieifratelli... e la mamma... e
Stanno tutti bene, sono alsicuro: tua madre e i bambini sono a Doire, i tuoi fratellipi grandi a Hogwarts, quanto a me, sto bene, non tipreoccupare, e ora che finalmente ti rivedo... sto anchemeglio
Perdonami...
Per cosa? Non successo nulla... siamo stati solo ingenui... e ci hanno colto disorpresa...
Ci fissammo, Mirzam annu: avevamo commesso entrambi glistessi errori, nessuno dei due aveva intuito quanto il Lord e i suoifossero avanti con i loro piani e, soprattutto, nessuno dei due si erafidato abbastanza dell'altro per parlare delle proprie decisioni eimpressioni.
Se avessiimmaginato... ti assicuro che era mia intenzione dirtidell'anello ma...
Lo so... ammetto cheall'inizio non avevo compreso e ho persino sospettato di te, ma soloperch non ti vedevo arrivare, nonostante gli appelli di tuamadre...
Lo vidi arrossire, mentre il suo sguardo vagava colpevole verso lafigura immobile di Sile. Arrossii anch'io, avrei commesso il suo stessoerrore, al suo posto. Ero stato uno sciocco, dovevo saperlo ormai cheera l'amore, non l'odio, a muovere tutti i suoi passi, proprio come imiei.
Tua madre mi ha dettodell'anello che le hai affidato... Salazar, se tu non fossi stato tantoaudace da intervenire su tua sorella e dare quella pietra a SiriusBlack... hai salvato la mia vita e quella dei tuoi fratelli... Haifatto per la tua famiglia molto pi di questo tuo padredegenere... Ed io, invece, per te... per te non sono stato capace difare nulla Hai dimostrato spirito di sacrificio e coraggio,siamo tutti orgogliosi di te... dovresti sentire tuo fratello come tidifende...
Spero solo che non si mettanei guai per questo... abbine cura, per favore, di tutti... diMeissa... io... in realt avevo chiesto al ritratto diPhineas (5) di raccomandarsi con suo nipote di non dare a nessuno quella pietra, dinon dire a nessuno che laveva lui, la mia idea era che ledue parti non si riunissero mai pi, o chiss,magari un giorno per sbaglio, se lui e Meissa... A quanto pare ha fattobene a non fidarsi di me, a chiedere una tua opinione... Tienitelo benstretto, quel ragazzo, padre... Hai ragione, i cravattini non contano,conta solo ci che abbiamo dentro... e Sirius Black, comesuo padre, ti ama e ti ammira...
Annuii, ero felice che condividesse la mia stima per quel ragazzino, manon era ai Black che volevo pensare in quel momento: era pidifficile del previsto, non gli stavo dicendo nulla di quello che avevonel cuore, nessuna delle cose davvero importanti; mi staccai da lui perguardarlo negli occhi e fare chiarezza, ma in quel momento Fear siavvicin di pi alla riva, l'acquasincresp e dalla foschia di fiocchi di neveemerse la punta scura di un battello.Il tempo era scaduto,sentii il cuore stringersi, ancora di pi.Ilvecchio sal sul barcone e con l'aiuto di Jarvisiss Sile al suo fianco.
Muoviti, Mirzam, la luce stascivolando oltre la montagna... dobbiamo andare!
Anche Mirzam mi guard triste e deluso, aveva tante cose dadirmi e da chiedermi, ma non c'era pi tempo, come nonc'erano promesse realistiche da fare lunoallaltro.
Voglio che ti prenda cura dite e di Sile... State sempre, e ripeto sempre, insieme... e ricordati,potete rinunciare a tutto ma non al dono di nozze di Orion: ho chiestoa Fear di farne dei talismani potenti, funzionano al meglio quando sonoin coppia, d'accordo?
Va bene, li porteremo sempreal petto...
La missione esar sempre di secondaria importanza rispetto alla vostravita... non te lo dico come padre, con sentimento, te lo impongo comeGuida della Confraternita, questo un ordine: devi fare ditutto per sopravvivere, perch potresti essere tu ilprossimo erede di Hifrig... Non possiamo permetterci di perderti, perquesto Fear verr con voi... farete tutto quello che vidice, so che insopportabile, ma senza di lui non potrestefarcela: se l'impresa si rivelasse pi ardua del previsto,ha l'ordine di riportarvi indietro, perci non devidisubbire o ostacolarlo... Se invece fosse lui a non rispettarequestordine, hai l'obbligo di lasciarlo indietro e tornarecon Sile alla grotta... nel frattempo, con le indicazioni di Salazar,lo render un luogo sicuro... visto ci checontiene...
Quella grotta sarsicura solo quando avr trovato ci checerchiamo... le pergamene parlano chiaro... anche un Mago esterno allaConfraternita potrebbe sentirla, se avesse in mano...
Non temere... Emersonavr gi parlato al Signore Oscuro anche diquesto... conoscono da tempo questa informazione, magari l'hannosottovalutata, visto che finora era inutile, tutti sapevano dove fossela Fiamma, non c'era bisogno di cercarla... Al contrario, non hanno maiavuto in mano il libro dell'anello, non sanno cosa devono cercare: dicerto immaginano che i Traccianti (6) siano degli oggetti realizzati a quest'unico scopo, noi sappiamo inveceche sono quattro oggetti comuni cui i Fondatori hanno applicato degliincantesimi potenti Dobbiamo solo trovarli... Siamo invantaggio... Ora vai... fate buon uso delle scorte di Polisucco e nonusate la Magia del Nord... la vostra prima tappa all'interno di territori che ci sono da sempre ostili... e... abbi curaanche di...
Mi guard sorpreso, io abbassai gli occhi, non potevoesimermi dal raccomandarmi per lei, per Margareth, per quella ragazzinache aveva segnato pesantemente i nostri rapporti, e che ora, perdevozione a Fear, aveva voluto mettersi in gioco aiutandoci in unamissione tanto difficile.
Voglio conoscere tutta lastoria, un giorno... voglio chiudere quella pagina della mia vita, unavolta per tutte...
Lo so Ma nonpensare a questo, quando l'avrai di fronte a te, lei statauna vittima, proprio come te... Ti prometto che scoprirtutta la verit e ti dir tutto ciche devi sapere...
Ci abbracciammo ancora, mentre Fear, a suon dimprecazioni,ci invitava a muoverci.Lo accompagnai fino alla barca portataa riva, il mare si stava alzando per la marea, mentre la tempestasembrava placata, grazie agli incantesimi del vecchio: finalmentevicino, salutai Sile con un cenno del capo, non c'era tempo per iconvenevoli, e Jarvis con una stretta di mano. Infine, insieme,aiutammo Mirzam a salire.
Che cosa stasuccedendo?
La barca si era inclinata pericolosamente appena mio figlio si eraissato a bordo, ci guardammo tutti allarmati, non era mai accadutoprima, era la Magia delle Terre del Nord, da sempre, attraverso lepreghiere scritte con le Rune che impreziosivano i suoi legni, arenderla resistente a ogni forza, magica o naturale; quella sera,invece, bench Mirzam si fosse subito spostato al centro,per non disallinearla, l'imbarcazione continuava a mostrarsi instabile.Non capivo, ricordavo qualcosa sulle propriet di quellabarca ma al momento mi sfuggiva.Con un balzo, strano per lasua et, Fear corse al timone, alz il bastonesopra la sua testa e urlando una serie dincantesimi in unalingua diversa dal gaelico, ne riprese a fatica il controllo:immediatamente, il battello si rimise in equilibrio e, sotto le domandesbigottite e le voci preoccupate di tutti noi, si mosse, mentre Jarvistentava inutilmente di ritirarla in secca per assicurarsi che andassetutto bene e Mirzam cercava di ottenere risposte da un Fear infuriato,invano.La vidi guadagnare il largo molto velocemente,seguendo la rotta, seppur traballante, poi la sagoma scura fuinghiottita nella foschia e il battello simmerse nelle acquegelide dell'oceano. (7)
Quale altra dannatadiavoleria questa? Che cosa ha fatto Fear alla barcastavolta?
All'improvviso ricordai: una leggenda parlava dellaBarca come di una bilancia, i cui bracci potevanosostenere al massimo il peso di tre vite, ma nel corso delle ultimegenerazioni, usata solo nelle notti destinate alla celebrazione delleRune, aveva sempre portato su di s il peso di due soligiovani alla volta, senza dare mai alcun cenno di problemi. Neanche inquel momento doveva darne, visto che sull'imbarcazione c'erano solo trepersone, tre vite: quelle di Mirzam, di Sile e di Fear... A meno che...Quella barca si era inclinata perch portava su dis un peso eccessivo?Il peso di una quarta vita,non prevista? Se la ragione era quella, per... se Sile eradavvero incinta, allora le probabilit che uscissero vivi daquell'impresa disperata si riducevano a ben misera cosa. Miportai le mani alla testa, trattenendo a stento le imprecazioni, miavvicinai di pi allacqua, nella mente leimmagini di mio figlio e di Sile nelle gelide pianure dell'est, dasoli, braccati dagli uomini di Milord, con un bambino da accudire e unvecchio pazzo come unica guida.Non erapossibile...Un bambino quella che poteva e dovevaessere per tutti noi solo fonte di gioia ora rischiava didiventareLa vita di mio figlio, la missione, inostri piani, la nostra stessa sopravvivenzaTuttoera nelle mani di un bambino non ancora nato
***
Rigel Sherton
Hogwarts, Highlands - lun. 3 gennaio 1972
Conosci la storia diSheira nic a Thoin, vero? (8) lhosentito bene, con le mie orecchie, quello stupido di Ackerly,perci non mentire! Di cosa avete parlato quando vi sieteliberati di me?
Stupida sciocchina, fammicapire: ti sei lasciata sfuggire anchelopportunit di stare in carrozza col tuoprincipino Black solo per le buffonate di quei due secchioni?Salazar... ne hai ancora parecchie di cose da imparare!
Ghignai e feci uno sberleffo a mia sorella, leimincener con unocchiataccia ed ioscoppiai a ridere, un po' per la sua espressione buffa, un po' perdissimulare: con una scusa mi aveva attirato in fondo alla coda per lecarrozze, a Hogsmeade, e ora che eravamo soli sullultimavettura disponibile, mi stava sottoponendo a interrogatorio,comera prevedibile, sui discorsi fatti in treno. Quellostupido di Craig non aveva nemmeno aspettato che le ragazze fosserouscite ed io, invece di prestargli ascolto, mi ero messo subitoallopera per elaborare una strategia che mi salvasse daMeissa: conoscevo mia sorella, non era una stupida e di sicuro avevacapito al volo che, se l'avevo allontanata, era per non farle ascoltarele teorie dei miei amici. D'altra parte, non era una mia idea: se sitrattava di Confraternita, mio padre era stato chiaro, io dovevo semprenegare, mentire, dissimulare, a chiunque e in qualsiasi modo,soprattutto se si parlava di Mirzam e soprattutto se c'era di mezzo miasorella. A me, l'idea di mentire, faceva venire il voltastomaco,per, forse, la strategia che avevo in mente, restare sulvago e dire quello che avevo sempre detto di mio fratello, potevaessere efficace.
Allora? Cosa gli hairisposto?
Che cosa dovevo risponderglisecondo te? Lo sanno tutti che stata la prima antenatadegli Sherton di cui si conosca il nome! E la prima di noi che si siafatta rubare Habarcat... Gli ho pure detto che se quella sceneggiataserviva a ricordarmi che nostro destino farci fregare laFiamma...
Ridacchiai, Meissa mi guard non troppo sorpresa dal miotono irriverente, forse lo considerava solo un po' fuori luogo, vistal'attuale situazione, ma come pure i miei amici, sapeva che quello erail tipo di risposta con cui spesso mi divertivo a dissacrare letradizioni della nostra gente e a far arrabbiare nostro padre e nostrofratello: William, addirittura, sapeva che mi ero ribellato anche primadi prendere le mie ultime Rune, una lite furibonda, alla fine dellaquale, se non mi avesse salvato la mamma, sarei finito dritto dritto aDurmstrang.
E cosa c'entra tutto questocon il fatto che avevi mal di testa? Non puoi mentire con me, guardache so molte pi cose sulle Terre del Nord di quanto tupensi, sono persino andata nella Biblioteca di pap e holetto che Sheira, quando scapp con il suo uomo,strapp la Fiamma dal pozzo in cui era custodita e laport con s, non per sfregio alla nostra gente,ma per sopravvivere. Prima di Salazar, Habarcat non concedeva alCustode di sopravvivere lontano dalla sua Fiamma e il suo potere erapi instabile e limitato, perci sottratta allanostra gente, avrebbe smesso di proteggere la Confraternita... inveceSheira fece in modo che ci non accadesse: aveva studiato lepergamene degli Antichi, e sapeva fin dove poteva allontanarsi conHabarcat, mantenendo la sua protezione sulla totalit delleTerre... poi lei mor, la Fiamma and perduta,Salazar la ritrov, le impose la sua Magia e lariconsegn alla Confraternita... (8)
Brava, sei avanti con lelezioni... a me pap queste leggende le ha fatte leggerepoco tempo fa... ma tanto per me questa roba resta solo un'altraedificante storiella per bambine romantiche!
Non unastoriella! Le pergamene esistono e ho letto che sono custodite nellaCancelleria di Doire... chiss se sono sparite anche loro...Pensaci, Rigel... se fossero state rubate anche quelle... alloraforse... anche stavolta chi ha preso la Fiamma non dettol'abbia fatto per tradirci...
Sapevo che avrebbe puntato diretta l, a Mirzam e aHabarcat: proprio come avevano fatto i miei amici ma io miero "difeso" bene. La guardai, mi chiesi se sapesse giqualcosa sulle pergamene, se fosse una trappola per valutare le mierisposte: pochi giorni prima, sul gazzettino di Doire, in un piccolotrafiletto, c'era la notizia che il custode della Biblioteca,insospettito e preoccupato dal racconto di Fear e dal furto, avevacontrollato la teca delle pergamene e aveva scoperto che era sparitopersino il loro contenitore.
Craig mi ha detto che sonstate rubate, ma pu essere avvenuto anche cento anni fa,che ne sai? Nessuno sano di mente andrebbe a spulciare quelle vecchiepergamene inutili! A cosa servono?
Io non credo! Questa la prima prova che nostro fratello non ci ha tradito!Ascoltami e dimmi se sbaglio qualche passaggio... da quello che hadetto pap, solo l'Erede e il Custode possono spostareHabarcat senza subire danno, e solo per la sicurezza di Herrengton edella Confraternita... tutti gli altri, toccandola, morirebbero; seHabarcat stata presa, chi l'ha toccata poteva farlo,dunque pu essere stato solo nostro padre, che era inospedale, o il Custode, che non si sa chi sia, ma un Magoche presta giuramento a Herrengton, pena la morte... se Fear ha vistonostro fratello con la Fiamma, allora il Custode lui e haagito in nome di Herrengton! Dunque non vero che ci hatradito!
Scoppiai in una risata, senza nemmeno accorgermene.
Certo come no... magari oradirai che pap e Mirzam sono pure d'accordo! Andiamo! Tipare che se fosse come pensi tu, nostro fratello sarebbe in fuga,costretto all'esilio? Io lo so che ci soffri per Mirzam... Anche se inmodo diverso da te, ci soffro pure io, cosa credi? Io, per,non tengo le stelline davanti agli occhi come fai tu quando si trattadi lui, io lo vedo per quello che : nostro fratello non il santo che immagini, come, ci scommetto, non il demonio che descrivono!
Che cosa vorresti dire?Neppure tu, dunque, credi alle accuse che gli muovono tuttiquanti!
Non lo so, non hounidea precisa, Meissa... no, non guardarmicos... io lo so che a te lui pare tanto grande, una speciedi dio, anche per me, spesso, cos...per... pensaci poco pidi un ragazzo e a volte, ancora, si comporta da... sbruffone... propriocome quando aveva la mia et...
Tu lo odi e sei invidioso dilui, lo sanno tutti... quello che dici per me non conta e non c'entranulla!
Vedi? Sei tu, quellaprevenuta! Io non lo odio, quando lo capirai sar sempreora! E se proprio vuoi saperlo almeno io, al contrario ditutti gli altri, non ti considero pi una bambina, per mesei grande e sarebbe ora che guardassi le cose per come sono!
Meissa mi guard incuriosita, io trattenni un ghigno dicompiacimento; quando ascoltavo a scuola i discorsi delle mie compagne,tutte si lamentavano di essere considerate ancora bambine e immaginavoche mia sorella non fosse troppo diversa da loro: se fossi riuscito asfruttare quel cruccio a mio vantaggio...
Ormai ora cheapri gli occhi pure tu: io, tu, la mamma, pap, nostrofratello, siamo tutti delle persone vere, facciamo errori, non solocose giuste... Credi ancora nelle favole, Mei? No! E alloraperch vuoi credere che nostro fratello sia infallibile?Secondo me, lui si scelto degli amici sbagliati... quellaBellatrix non mi mai piaciuta... e da quanto dice Rabastandi suo fratello...
Anche a te papdice di lasciar perdere Lestrange, ma da quell'orecchio non ci senti,mi pare... dovrei crederti un assassino e un traditore solo perquesto?
Io dico solo che in una nottedi baldoria con loro, nostro fratello potrebbe aver commesso un erroreed essersi giocato il futuro... magari non l'ha nemmeno fatto apposta,magari si ritrovato in una situazione difficile che gli sfuggita di mano...
Quindi tu credi davvero chelui sia andato in giro a far fuori tutte quelle persone? Ti rendi contoquanto lungo l'elenco di quelle persone uccise? Tu staiparlando di un errore, Rigel... ma l'elenco che ho visto sulDaily tutta quella gente non possono esserestati tutti un errore!
Sospirai, era pi dura di quanto mi aspettassi: Meissa avevaletto pi cose di quanto avrebbe dovuto e la mia intenzionedi farle aprire gli occhi senza accusare nostro fratello si stavarivelando poco efficace, soprattutto perch stava perscoppiare a piangere ed io non volevo farle del male.
Vuoi la verit?Non lo so, va bene? Io so solo che non la prima volta chesi mette nei guai... Ti ricordi quando stato via di casaper tanto tempo, Mei? Ti ricordi quanto eravate tristi, tu e la mamma?Io non lo so cosa ha combinato quella volta... ma William, che ne sapoche come me, mi ha detto che suo padre ne aveva dovute fare tante pertirarlo fuori dai guai... e che nostro padre, anche se alla fine l'haperdonato, gli ha detto che non gli avrebbe concesso altri errori...
Non ti credo, Rigel! Non ticredo assolutamente!
E che motivo avrei dimentirti? Io non ti sto dicendo che Mirzam ha fatto quello che dicono,che ci ha fatto del male, che ci ha tradito, che ha ucciso non sonemmeno chi... Anzi, io che lo considero un pallone gonfiato, ci mettola mano sul fuoco che lui non c'entra nulla! Magari vorrebbe pure, maidiota com', scommetto che non ne capace! Eguarda che non lo sto prendendo in giro... Lo dico col cuore,perch gli voglio bene e vorrei che tornasse a casa, come lovuoi tu... la verit, per, checiascuno di noi ha i propri segreti e noi non sappiamo nulla di lui edei suoi amici, di cosa combinano quando vanno insieme...c' pure la possibilit che si sia trovato neiguai e abbia dovuto chiedere aiuto alla persona sbagliata... che nesai?
Se fosse cos,dovremmo aiutarlo noi, non andare a dire in giro che untraditore...
Senti Meissa... Io non credoche Mirzam sia un assassino, daccordo ma noncredo nemmeno che nostro padre sia uno stupido... spero che tutto siaggiusti, ma non so che cosa sia successo, e... a costo di passare perun vigliacco in questo momento... non voglio nemmenosaperlo!
Non sei un vigliacco,Rigel... non lo sei... magari sei stupido ma... e comunque... Mirzamnon ha ucciso nessuno!
Io spero che tu abbiaragione, ma qui lunico che sa la verit proprio lui e allora, da stupido, che almenouna cosa giusta la sa, ti dico questo... l'unica cosa che possiamo faretu ed io e che io intendo fare fidarci di pap,non far preoccupare la mamma e pregare che Mirzam torni a casa sano esalvo... che si decida a muovere le chiappe e venga a dirci che diavologli successo... Tutto il resto fuori dallamia portata e dalla tua... Qualsiasi cosa stia accadendo,per, dividerci e iniziare a darci contro l'errore peggiore che potremmo fare!
La guardai, risoluto, lei aveva chinato lo sguardo e aveva annuito,nella penombra della nostra carrozza coperta: probabilmente non l'avevoconvinta, ma il mio ragionamento era cos serio ed estraneoal mio modo di fare che doveva essersi preoccupata e spaventata amorte. Rimanemmo a lungo in silenzio, mentre il castello e le lucidella scuola si stagliavano sempre pi nitide davanti a noi:per la prima volta il pensiero della ricca cena, degli scherzi degliamici, di una carezza rubata a qualche ragazza in un corridoio buio,non mi sembravano importanti quanto uscire da quella carrozza con lacertezza di aver fatto la cosa giusta con mia sorella.Lepresi la mano e la guardai in faccia, come non facevo mai, avevabisogno, come me, di un abbraccio, di non sentirsi sola,cos la strinsi a me e cercai di non dire nulla di stupido,quando mi resi conto che aveva iniziato a piangere contro la miagiacca, anzi la strinsi un po' pi forte e le scoccai unbacio leggero sui capelli, come avevo visto fare Mirzam tante volte,per consolarla.Non avevo mai dato un bacio a mia sorella, leisi stacc da me, non capiva, lo vedevo, se facessi sul serioo la prendessi in giro; per tutta risposta, io la strinsi ancora unpo, finch lei non mi appoggi latesta sul petto, perch non volevo mi guardasse, mentreglielo dicevo.
Anchio ho paura,Mei, ho paura che non sar mai pi come prima...che non saremo come prima nemmeno noi... per questo, se vuoi, vorreifare un patto con te... Io ti prometto che litigheremo sempre, ma chenon ci separeremo mai, anzi far tutto ci cheposso per tenere saldi anche tutti gli altri... anche Mirzam... sevorr tornare ci stai? Miaiuterai?
Sollev di nuovo gli occhi su di me, ci fissammo, sapeva chenon la stavo prendendo in giro, ero davvero spaventato e avevo davverobisogno del suo aiuto, come lei aveva bisogno del mio.Misorrise, il primo vero sorriso da quando aveva salutato papin stazione.Poi annu.
Naturalmentecontinuer a farti i dispetti, mi piace troppo fartiarrabbiare e scommetto che quando sarai pi forte con laBacchetta e saprai fare le Fatture pi pericolose anche tu,sar ancora pi emozionante duellare conte!
Sei il solito stupido,Rigel!
E me ne vanto!
La carrozza, dopo aver percorso il viale che conduceva all'ingressodella scuola, sotto la neve che aveva ripreso a scendere rada e pigra,si era fermata, io balzai fuori, ridendo, poi mi voltai per aiutarla ascendere, ci mancava solo che scivolasse sul gradino ghiacciato e sifacesse male.Lei invece mi super, rapida, sichin a raccogliere un po di neve, laappallottol e me la tir addosso, io, colto allasprovvista, scivolai e mi ritrovai col sedere per terra, a fissarlainfuriato, mentre i miei amici, da lontano, mi deridevano.Mipass vicino, per sbeffeggiarmi ancora, tirandomi altra nevesulla faccia mentre provavo a rialzarmi, poi, prima di allontanarsi persfuggire alla mia ira, rifugiandosi tra le altre ragazzine del primoanno, si era chinata su di me e, ridendo, mi aveva sussurrato qualcosain un orecchio.
Ti voglio beneanchio!
*continua*
NdA: Ringrazio tutti al solito per le recensioni, le letture, le preferenze,ecc.
Il finale di questo capitolo potrebbe sembrare troppo sdolcinato,Rigel, di solito, non tende a manifestare i suoi sentimenti, ha 13 annie con la sorella non va troppo daccordo, ma dopo averneviste di cotte e di crude, il processo che li ha portati ad avvicinarsisi molto accelerato. Sul gruppo FB ho iniziato a postarele schede personaggi, se volete vedere quella degli Emerson la trovate qui .Passo velocemente alle note vere e proprie:
1) Ho gi citato Pauline in vari altri capitoli della parteSlytherins vs Gryffindors, come una dellecompagne di studio Ravenclaw di Meissa; inoltre nel primo viaggio intreno di Mirzam per Hogwarts, avevo parlato di Martha McDougal, unaragazzina amica di Molly Prewett, probabile cugina o sorella maggioredi Pauline;
2) Anche in questo capitolo ci sono alcuni riferimenti alle news tratteda Pottermore: qui ho citato una curiosit svelata neldiscorso del prefetto Ravenclaw;
3) Alshain e Rigel lo chiamano "Sigillo" ma si tratta sempre e soltantodell'Incanto Fidelius: a dimostrazione che di l deipregiudizi reciproci, la Confraternita e il Ministero praticano lastessa Magia;
4) A proposito di Esbat e di LunaBlu (da wikypedia): nel dicembre 1971 stando al calendariolunare di quell'anno, effettivamente, la luna piena si verificata sia il 1 sia il 31 dicembre;
5) Come faceva Phineas a sapere della pietra? Chi glielo aveva detto?Ho sempre immaginato che Mirzam fosse entrato con una scusa nellostudiolo in cui custodito il ritratto di Phineas e gliabbia mostrato la pietra, e che da buon Slytherin e "ToujoursPur", il caro patriarca dei Black, dinanzi a una reliquia di SalazarSerpeverde, abbia accettato senza discutere di aiutare un figlio diHerrengton... Soprattutto perch custodire un cimeliocos importante poteva dare ulteriore prestigio all'anticacasata dei Black. Naturalmente, non ho idea se i Quadri abbiano questacapacit di discernimento, ma visto che su richiesta Phineassi muoveva, controllava, dava l'allarme, ecc ecc... mi sono presaquesta libert di interpretazione. Sirius, come sappiamo,poi ha fatto, da bravo Malandrino, di testa sua... per fortuna!!!
6) Dei Traccianti non ho ancora mai parlato,per ora un'informazione che rester l,pronta a tornar fuori al momento opportuno... tenete sotto mano anchel'altra ff, Old Tales, perch alcune cose le dirproprio l;
7) Questa barca l'abbiamo vista in varie occasioni: labarca che usano Mirzam e Jarvis la notte delle Rune, labarca che porta Sile a Herrengton per le nozze, chi segue Old Talesl'ha vista anche l, era la barca usata da Cormacc perraggiungere la Scozia; la vedremo ancora, in seguito. Questa barca magica, visto che usata dalla Confraternitada oltre mille anni, e sempre da Old Tales abbiamo visto che completamente ricoperta di Rune con i nomi dei giovani chel'hanno usata, nei secoli, per affrontare il loro Rito di Iniziazione eentrare nella Comunit. L'immagine di una barca che ha lacapacit di inabissarsi e percorrere lunghe distanze,naturalmente, ripresa dalla nave che usano gli studenti diDurmstrang (e il fatto che Fear riesca a riprenderne il controllo conla Magia, dandogli ordini in una lingua diversa dal Gaelico, siricollega al fatto che per anni il nostro vecchiaccio misterioso pareabbia frequentato le oscure terre che ospitano quella scuola); come alsolito, io sono dell'idea che tutta la Magia mostrata nel canon non sia"esclusiva" dei soli personaggi che la usano, ma sia diffusa nellacomunit magica, e soprattutto, sia solo una parte delletante diffuse potenzialit del Mondo Magico;
8) Sempre da Old Tales: per maggiori informazioni, vi lascio il link al capitolo4 in cui sono stati spiegati i vari passaggi. Apresto. Valeria Scheda
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