IV.017 - CHAINS - Il Suono della Vittoria
IV.017 - CHAINS - Il Suono della Vittoria
ThatLove is All There is
Terre_del_Nord
Slytherin's Blood
Chains - IV.017 - Il Suono della Vittoria

Lord Voldemort
Morvah, Cornwall - sab. 15 gennaio 1972, ore 20
Avetetrovato la Strega?
... Non ancora, mioSignore...
Le mie poche parole avevano rotto il silenzio, metalliche: avevoparlato a bassa voce, ma l'eco di quegli spazi angusti le stavaamplificando e ripetendo; inghiottii il mio disappunto e il desideriodi puntare la bacchetta contro quegli inetti e Cruciarli, fino a faresalare loro l'ultimo respiro.
Alzatevi...
Aprii gli occhi, li lasciai scorrere su di loro, fiammeggianti, li viditremare di fronte a me, come gli alberi squassati dalla tempesta: a unoa uno, rossi in volto per il freddo e la prolungata genuflessione, sitirarono in piedi, ritti davanti allo scranno su cui sedevo. Lui, alcontrario, era stato tutto il tempo accanto a me, a curarmi i graffi ele altre ferite che avevo riportato, gli occhi che sfuggivano il miosguardo attento, le mani tremanti; terminato il suo compito, erarimasto al suo posto, immobile, non aveva degnato d'attenzione nemmenola neve che aveva infradiciato le sue eleganti vesti, gli occhi freddifissi a terra, consapevole che la mia ira fosse concentrata tutta su dilui, che la mia delusione fosse dovuta a lui, alla sua codardia. Loscrutai ancora, di sbieco, pieno di risentimento, poi scivolai suciascuno degli altri, a far pesare la loro inettitudine.
Dovete trovarla, subito! Adogni costo!
Mio Signore, perdonatemi,ma... che cosa ce ne facciamo di una Strega, se giabbiamo...
A volte mi chiedoperch non vi privo della testa, Goyle, visto che non sapetecosa farne!
Ero furioso, non solo per il contrattempo, ma perch causadi quella situazione scellerata era l'uomo che avevo sempre consideratoil migliore dei miei Mangiamorte, ora incapace di parlare, contrito epallido al mio fianco. Mi alzai e mi mossi in cerchio, intorno a loro,sentivo la loro paura, il loro smarrimento, doveva essere un momento difesta, invece mai mi avevano visto tanto alterato.
Sparite... e abbiate ladecenza di tornare solo quando avrete catturato la Strega! Tuno!
I miei uomini, simili a inutili ratti spaventati, si dispersero velocinell'oscurit, Smaterializzandosi di fronte a me, tutti,tranne lui: il capo chino, cercava di trattenere il tremore, non erapronto a subire la mia furia, mai prima d'ora aveva assaggiato la miacollera.
Era al mio fianco dall'inizio, compagni dal primo giorno, ero cresciutofino a diventare Lord Voldemort sostenuto dalla sua ammirazione, dallasua devozione; per anni avevo contato sulla sua astuzia, sulla suaefficienza: non capivo perch avesse sbagliato nel momentocruciale.
Non potevo credere che l'avesse fatto apposta, non lui, non Abraxas J.Malfoy...
L'avevo detto prima diiniziare, Malfoy, non amo le vittorie a met. E non possoaccettare che proprio questa sia una vittoria a met! Glialtri pensano di aver conseguito un grande risultato, oggi, ma tu saiche non cos! Solo i mediocri si accontentano:sei per caso un mediocre, Abraxas?
No, mio Signore,io...
Lo credevo anch'io... einvece lo sei... e non sai quanto mi ferisca rendermene conto! Daglialtri potrei anche aspettarmelo, ma tu? Tu ti sei accontentato... e inquesto modo hai fallito!
Mio Signore, Ve lo giuro...l'ho fatto solo per Voi...
Per me? E di grazia, Abraxas,in che modo le tue azioni mi avrebbero favorito? Hai lasciato in vita,libera, una testimone che ti ha visto in faccia! La nostra missionemirava a procurarci degli ostaggi, costringere Mirzam Sherton a uscireallo scoperto e piegarlo alla mia volont... Se sua madre l fuori, libera, consciadell'identit di molti di voi, pronta a denunciarvi perriavere indietro i suoi figli, che scopo ha avuto la missione? Che cosa rimasto del mio vantaggio tattico? Non ti rendi conto deirischi che stai correndo anche tu, in prima persona?
Io sono sacrificabile, MioSignore! E per Voi, sarei disposto anche a marcire adAzkaban!
Non so che cosa farmene divuote parole, di esaltate promesse come queste! Posso aspettarmeledagli altri, ma da te... tu sei qui per la tua astuzia, non per la tuafalsa devozione...
Mi addolora sapere checonsiderate falsa la mia devozione, Mio Signore... Sto dicendo laverit... ho commesso un errore, ma non potevo farealtrimenti: Emerson era sotto Imperius, non so per mano di chi,n da quanto, ma non ho dubbi. Il piano, come sapete, erasemplice, dovevamo piegare la Strega con l'incantesimo del Nord,togliendolo solo poco prima del Vostro arrivo. Quando Emerson Vi haevocato ed io Vi ho sentito arrivare, gli ho detto che era il momentodi terminare l'incantesimo e lasciarVi passare, ma Kenneth si rifiutato ed ha tentato di uccidere il moccioso! So chequella dannata spia del Nord poteva servirVi ancora, mio Signore, e soche uccidere Deidra Sherton, davanti al marito, oltre a liberarci di unpericoloso testimone, sarebbe stato il modo migliore per spezzaredefinitivamente lo spirito e la resistenza di Sherton, ma...
Ti sei sempre oppostoall'assassinio di quella Strega, Abraxas, non negarlo!
vero... ma soloperch... un uomo che non ha pi nulla daperdere, Mio Signore, il peggior nemico che si possaavere!
E tu non hai avuto le palledi eseguire i miei ordini al pensiero di trovarti un uomo simile difronte, dico bene? O pensi addirittura che Io, Lord Voldemort, erede diSalazar Slytherin, non possa sopraffare quel Mago? questoche stai dicendo?
No, Mio Signore... sto solodicendo che... se non avessi ucciso Emerson, l'incantesimo avrebbecolpito Voi... risparmiare la Strega stato inevitabile,anche se non voluto... a quel punto, quando si sono distratti, ho coltol'occasione per prendere almeno i bambini: se avessi esitato, se avessiperso tempo a combattere Sherton per uccidere una Strega giseriamente ferita, avrei rischiato di mandare a monte tutto il piano!Un errore da parte mia c' stato, vero, ma stato quello di presumere che gli altri facessero la loroparte! Sherton era in inferiorit quando mi sonoSmaterializzato... non capisco come siano riusciti a farsi scappare unaStrega in agonia!
Lo fissai: era sincero, nonostante il terrore aveva avuto il coraggiodi parlare guardandomi negli occhi; inoltre era da lui ribaltare lesituazioni a proprio vantaggio, implicare che i propri errori fosseroil risultato delle colpe di altri. Conoscevo Abraxas, non era uomo dasporcarsi le mani di sangue, e sempre, in quegli anni, pur odiando suocugino, mi aveva raccomandato di trattenere la rabbia contro Sherton,perch la soddisfazione di togliere l'espressione arroganteda quel volto era poca cosa rispetto alla miniera di conoscenza che sisarebbe aperta a me appena l'avessi sottomesso, acquisendo finalmenteil pieno dominio della Magia delle Terre.
Mi aveva allettato, ormai desideravo quella conoscenza pidella vendetta, sebbene, quando ci incontravamo, Sherton riuscisse afarmi ribollire il Sangue col suo sguardo pieno di disprezzo.
Pensi che Sherton abbiascoperto il tradimento di Emerson e l'abbia posto sottoImperius?
Ne dubito, Mio Signore: seavesse saputo, gli avrebbe impedito di avvicinarsi alla sua famiglia.Io temo... non ne ho alcuna prova, certo, ma sapete... la follia... Visarete accorto, Mio Signore, che c' un Mangiamorte che nonsi presentato dinanzi a voi, al termine della missione...stamani, in quella casa, dovete sapere che ha gi tentato diaggredire Deidra Sherton e...
Stai parlando diRoland?
Mio Signore... e se la Stregache stiamo cercando non fosse fuggita, ma fosse nelle sue mani? In talcaso non dovremmo pi preoccuparcene perch, Voilo sapete, mai nessuno uscito vivo dalla stanza delleperversioni di Roland Lestrange... persino sulla moglie si dice che...
La vita di quella Stregaappartiene a Me, Malfoy! Non permetter che una stupida,vecchia diatriba tra decadenti famiglie purosangue m'impedisca dileggere nella mente di quella donna!
Mio Signore... possoassicurarvi che non sapeva dove fosse nascosto suo figlio...
Mi fido di te, Abraxas, masono stanco di vedermi sfuggire la verit su questimaledetti Sherton! Di avere solo il resoconto di quanto altri hannovisto nella loro mente... Io...
Mio Signore,perch Vi angustiate ancora? Ormai potete conoscere tuttoci che desiderate sapere, Vi basta allungare la mano esollevare quella tenda, l'erede di Hifrig in vostropotere!
Un brivido mi percorse la schiena... S, ora potevo, sarebbebastato voltarsi, camminare fino a quella tenda, sollevarla... Erastata una lunga giornata, piena di eventi, ricca di soddisfazioni...
Ero giunto alla fine di un lungo viaggio... un viaggio iniziato da TomRiddle trent'anni prima, un viaggio portato a termine ora da LordVoldemort...
Qual il suono della vittoria, Tom?
Avevo sentito di nuovo, dopo anni, il suo sibilo di serpente nellamente, avevo visto il suo sorriso beffardo illuminargli il volto,mentre apparivo davanti a lui e la mia furia si abbatteva sulla suacasa e sul suo fragile corpo. Avevo tremato, un misto di attesa,rabbia, esultanza, timore, come stavo tremando ancora, mentre il ventosinfilava tra i ruderi, ruggendo cupo come una bestia inagonia.
questo il suono della vittoria, Sherton?
Mi avvicinai alla tenda, tesi la mano: era il momento delle risposte.
Abraxas... portami queimocciosi...
***
Lord Voldemort
Morvah, Cornwall - sab. 15 gennaio 1972, ore 6
L'oscurit della notte scivolava via, ritraendosi sopra ilmare, mentre il grigiore vivido del mattino d'inverno avanzava da estsulla brughiera desolata: attraverso le bifore dell'antico chiostro, unrudere incastonato in cima alla scogliera, annesso a una piccola chiesaancora in uso (1) ,osservavo l'altopiano del Cornwall, cristallizzato nella galaverna,estendersi a perdita d'occhio, placido, fino a digradare in ripide escoscese lame di nuda pietra nei flutti spumosi, sotto di me. A poco apoco, il sole esangue si alz, lento, filtrando la suadebole luce attraverso il respiro della terra, le nubi, rapide, ora sidiradavano, velandolo appena, leggere, ora si serravano di nuovo acelarlo completamente, fondendosi agli oscuri e pesanti nembi chescendevano da nord, minacciosi e pieni.
Mi avvolsi nel mantello, il vento gelido che flagellava la costasinfilava tra le rovine del chiostro e si levava violento:la tempesta si avvicinava e diventava un tutt'uno con il fuoco che mipulsava dentro, il mugghiare feroce del mare, sotto di me, seguiva lenote del mio canto di morte.
Chiusi gli occhi, svuotai la mente, l'unico suono divenne il miorespiro, su di esso tenni fisso il mio pensiero, su quell'energia equel gelo sferzante che facevo entrare a pieni polmoni, trattenendoloper calmarmi, fino a sentire il dolore provocato dall'aria che cercainvano di uscire.
I preparativi erano stati serrati, la notte densa di avvenimenti: lafaccenda McFiggs (2) si era protratta a lungo, il vecchio Mago si era dimostratopi resistente del previsto, alla fine, avevo lasciato cheRodolphus si smaterializzasse a Little Hangleton per occuparsi diEmerson e per riprendersi, le Cruciatus inferte l'avevano stremato, eracos alterato che aveva persino stentato a ubbidirmi; Puceye Carrow si erano infiltrati nelle case dei ministeriali, segnalati daRookwood, per eliminarli e assumerne le identit. Quanto aBellatrix, come promesso, le avevo lasciato l'onore di uccidere ilDecano, compiacendomi nel vedere il suo odio trasformarsi in pura MagiaOscura davanti ai miei occhi, mentre strappava la vita alla sua primavittima. Si era creata una tensione potente tra noi e per brevi, rapidiistanti, cogliendo la lussuria nei suoi occhi, vedendo come mi sioffriva, anima e corpo, avevo pregustato l'idea di possederlal, nel bosco, nel cuore della tempesta, per sancire nellacarne e nel sangue la sua appartenenza a me e soddisfare il desideriofurioso che ormai provavo nei suoi confronti. C'erano perle ultime trappole da allestire, ed io non avrei permesso a niente enessuno, nemmeno a quella Strega, di distrarmi, non dovevano essercierrori o sbavature, com'era accaduto a Herrengton, nulla poteva esserelasciato al caso, non questa volta.
Ti prender, come premio per la vittoria su Sherton... moltopresto, forse gi questa notte...
A malincuore le avevo ordinato di tornare a casa, poi mi erosmaterializzato nel Cornwall, nei pressi di Morvah: approfittando delladesolazione invernale, da alcune settimane perlustravo il territorioattorno a quei ruderi, percependo una forte traccia di Magia,indirizzato l dal racconto di Emerson, secondo il qualeSherton e altri Maghi del Nord avevano mostrato interesse per quellaregione tanto lontana dalle Terre. In effetti, le leggende parlavano diHabarcat come di una delle tre fiamme donate dal dio Lugh e disseminatein varie parti delle terre dell'antico popolo magico, i Daur (3) : Habarcat erainizialmente conservata in fondo a un pozzo, nei pressi diMn-an-Tol, di cui per non era mai stata trovatatraccia. Un paio di notti prima avevo scoperto un passaggio tra gliscogli e da l avevo raggiunto la base di quello che dovevaessere l'antico pozzo, ormai in parte franato e sommerso dalle acquetiepide dell'oceano, ma ancora pregno di antica Magia. Nonostante lecondizioni disagevoli, avevo sorriso: quel luogo aveva qualcosa disinistro e familiare, mi ricordava la grotta in cui tutto era iniziato,quella in cui, ai tempi dell'orfanotrofio, avevo visto soddisfatte perla prima volta, nelle lacrime e nel sangue altrui, le mie vereinclinazioni.
La grotta in cui ho custodito una parte di me stesso, alla conquistadell'immortalit.
Al contrario di quanto mi aspettassi e sperassi, visto l'interessemostrato dalla Confraternita, nel pozzo non trovai molto, nessun anticomanufatto per la mia collezione (4) , nessunatestimonianza importante, solo numerose formellerunate; ne avevo raccolte alcune, le avevostudiate, si trattava delle tessere che addobbavano la bocca del pozzoe che gli antichi Daur avevano gettato all'interno, quando avevanonascosto ai Babbani l'accesso al sito magico; la maggior parte dellealtre, per, era costituita da preghiere, invocazioni,stupide richieste di favori fatte agli dei: ebbi di nuovo conferma chela Confraternita dovesse essere solo una congrega di pazzi visionari,che amavano camminare nei boschi, evocando le forze della Natura, senzacomprendere il vero potere del proprio dono.
Queitempi stanno per finire, per: nelle mie mani, l'AnticaMagia sar finalmente utilizzata per le imprese degne dipassare alla Storia.
Dal fondo e dalle pareti del pozzo si snodavano dei percorsi creatidalle frane: alcuni annegavano nell'oceano, altri si aprivano tra lerocce, improvvise, nel vuoto; uno per, tortuoso e quasidistrutto, non era frutto del dissesto, pur con interruzioni esmottamenti, infatti, si riconosceva ancora una pavimentazione alastroni disposti geometricamente. L'avevo risalito ed ero giunto sottole catacombe dell'antica chiesa: l'apertura era sigillata dal basso conla Magia mentre, penetrato nei sotterranei dell'edificio sacro, avevoscoperto una pesante lastra di pietra, su cui era impresso un Triskell,nascosta proprio sotto l'altare della cripta. Quel simbolo dimostravache il pozzo e il percorso erano stati realizzati dai Daur ed eranoprobabilmente la ragione del misterioso viaggio compiuto da Sherton eda altri Maghi del Nord, nel Cornwell, poco dopo l'annuncio delfidanzamento di Mirzam, il traditore. Non avevo trovato tracce diattivit recenti, sembrava che Sherton e i suoi, alcontrario di me, non fossero stati fortunati nella ricerca, non avevoper perso tempo a compiacermene, avevo subito ragionato sucosa fare di quella scoperta e avevo approntato gli incantesiminecessari a rafforzare le pareti del pozzo e a dissimularne la presenzaa Maghi e a eventuali Babbani. Ghignavo divertito, tutto ormai erapronto per accogliere Sherton, appena l'avessi catturato: c'eraqualcosa di perverso ed eccitante nell'idea che, per abbatterlo, avreiusato la sua stessa Magia, quella che ostinatamente e superbamenteaveva cercato di precludermi per anni.
Usare Emerson, come mi ha suggerito Abraxas, non stata poiuna perdita di tempo.
Poco prima dell'alba, completata la preparazione delle ultime dosi diVeritaserum, Malfoy mi aveva raggiunto e avevamo ripassato i dettaglidella mia visita al Ministero: volevo assistere al processo Williamson,sentire con le mie orecchie cosa sarebbe uscito dalle deposizioni diSherton e Black, per questo avrei interpretato Abraxas, membro da annidel Wizengamot, dandogli al contempo un alibi, mentre era impegnato asottomettere la Strega e i suoi figli, a Essex Street. Abraxas J.Malfoy era la persona pi adatta per quel compito: eracrudele e sadico, ma si manteneva sempre razionale, e a me servivanoprigionieri vivi, nel caso Sherton si fosse mostrato oltremodoirragionevole.
Mio Signore...
Mi voltai, Malfoy sembrava riluttante a raggiungermi, non apprezzava lafuria degli elementi, si stringeva il mantello addosso infreddolito, ilunghi capelli scompigliati dal vento, gli occhi lucidi e arrossati perl'aria gelida e salmastra; gli feci un cenno con la testa,perch rientrasse, e lo seguii a mia volta, in quella cheera stata l'antica foresteria del convento, uno dei pochi ambientiancora quasi intatti. L'aula era pi gelida dell'esterno,non avevo acceso i bracieri; a rompere la penombra di quelle antichevolte di pietra, c'era solo una fiammella debole, sotto il calderonenel quale ribolliva, dalla sera prima, la mia ultima pozione; e ora, ladebole luce del mattino penetrava lentamente l'oscurit,scivolando sinistra sulle colonne, soffermandosi sui volti dellecreature angeliche scolpite sui capitelli e deformandone i tratti,tanto da ridurli a ghigni mostruosi. Con un colpo di bacchetta fecisparire dal tavolo pergamene, mappe, libri di antiche Rune, erbe eboccette, testimonianze dellintensa notte di studio e lavoro.
Mio Signore, mi presentosempre presto al Ministero, quando si riunisce il Wizengamot...
Annuii e lo fissai, mentre gli indicavo le boccette di Polisucco prontesulla mensola del caminetto, lo vidi strapparsi dei capelli per l'uso econsegnarmene una: ne bevvi un sorso e attesi gli effetti, mentre ilMago distribuiva altre ciocche nelle altre due boccette di cui forse misarei dovuto servire durante la giornata; non c'era pericolo chequalcuno sinsospettisse, tutti avevano notato, nelle ultimedue settimane, la fastidiosa tosse persistente che affliggeva LordMalfoy.
Dopo pochi istanti iniziai a contorcermi nel dolore, sentii le membra ela pelle tendersi, mentre il mio corpo si stirava fino ad assumere lastatura del Mago di fronte a me; i capelli, ormai allungati, misfiorarono la schiena nuda, il ventre parve appesantirsi e perdere latonicit cui ero abituato, le spalle s'incurvaronoleggermente, un capogiro mi fece barcollare: intorno a me tuttosembrava sfocato, indefinito, avvolto in una nuvola di fumo, arpionaiuna sedia per non cadere.
Salazar! Sei forse cieco,Malfoy?
Vi chiedo perdono, mioSignore, rimedio subito, basta un leggero incantesimo... ho il vezzo dinon portare occhiali, perch non riesco a vedermi con lelenti ecco le vesti e... il bastone...
Abraxas tese la mano e pronunci l'incantesimo che a poco apoco rese la mia vista nitida, poi, mentre mi vestivo, creuna copia del suo bastone da passeggio, riccamente intarsiato, e me laporse; io, innervosito, gli strappai di mano l'originale, maledicendolotra me: quel dannato vanesio, pur senza averne bisogno, andava in girocon un ricco bastone per darsi un'andatura solenne, ma non portavaocchiali, bench, senza, fosse quasi cieco; mi avvicinai altavolo, resi la sua superficie riflettente, mi guardai, provai dellesmorfie e delle espressioni, fino a perfezionare la famosa miscela diannoiata altezzosit e infastidita arroganza che Malfoymostrava in ogni circostanza.
E questa cicatrice? Non mipare tu abbia mai corso il rischio di ferirti in unamissione!
Lo schernii, da quando lo conoscevo, Abraxas aveva sempre fatto in modoche fossero gli altri ad andare contro il nemico, al suo posto, avendocura di non spezzarsi mai nemmeno un'unghia.
Si tratta solo di un tristericordo di giovent, mio Signore: volevo dare una lezione amio cugino, battendolo in volo con lIppogrifo ma quellabestiaccia immonda mi disarcion e...
E si prese cometrofeo un po' di carne dal tuo nobile braccio, a quanto vedo... hai unacondotta da gaudente, Abraxas, e sei vanitoso: hai reso il tuo corpodebole e imperfetto... perch non usi la tua Magia e le tuecapacit di guaritore per porre rimedio ai tuoidifetti?
Per rammentare gli errori diun passato dissoluto, mio Signore, e i conti che ho insospeso.
Capisco... allora presumocurerai questa cicatrice molto presto, dico bene?
Abraxas sorrise compiaciuto e si prostr, io lo fissai,specchiandomi in lui, rispondendo al sorriso con un ghigno falso ecrudele: m'innervosiva oltremodo avere a disposizione un corpoimperfetto.
Spero che tu non mi abbianascosto altri dettagli importanti...
Mio Signore, Ve lo giuro, Viho aperto il mio cuore e la mia mente, sapete tutto ciche...
Basta cos, ora di andare: raggiungi gli altri a Little Hangleton efai in modo di prevenire qualsiasi mancanza dei tuoi compagni. Badasoprattutto a Roland: mi necessario in questa missionema Lo sai: quando ci sono di mezzo gli Sherton, diventaincontrollabile ed io non tollererei che la giornata finisse con unaltro insuccesso, sono stato chiaro?
Abraxas chin il capo e annu, poi siSmaterializz, lasciandomi di nuovo solo nell'atmosferacarica d'attesa che aleggiava tra quei ruderi. Sospirai. Eroinsofferente a quel suo falso tono condiscendente, era semprecos, con lui: mi era utile come pochi, cospreciso, efficace, razionale, ma non tolleravo la sua presenza a lungo,i suoi modi melliflui mirritavano; inoltre erastraordinariamente intelligente e abile, molto pi deglialtri miei uomini, questo faceva s che non potessi fidarmidel tutto di lui: Sherton diceva che solo un folle si sarebbe fidato diAbraxas Malfoy.
Su questo, e su poche altre cose, riconoscevo che la maledettaAquila del Nord non avesse torto.
Uscii di nuovo nel chiostro, pronto a partire, mi guardai attorno,ghignando: entro il tramonto di quel sole, di cui avevo ammirato lagelida nascita, i segreti del Nord e l'antica Magia del mio antenato sisarebbero dischiusi ai miei occhi e appena fossi entrato in possessoanche della Sacra Fiamma... Serrai i pugni, il pensiero corse ancorauna volta a Mirzam Sherton, lo sciocco Mago che aveva osato ripagare lamia benevolenza con il tradimento, mi sentii ribollire il sangue: no,non se la sarebbe cavata ancora per molto, era giunta l'ora che pagasseper le sue colpe.
Stavolta non sarebbe finita come poche settimane prima, a Herrengton,quando l'agognata marcia trionfale nella grotta di Salazar si eratrasformata in una rocambolesca fuga dei miei uomini dalle Terre delNord; avrei riportato di persona la mia vittoria, una vittoria menoimportante, in confronto alla caduta del Ministero o all'occupazione diHogwarts, certo, ma fondamentale, perch ottenuta spazzandovia o piegando per sempre la dannata stirpe degli Sherton.
E cancellare quel ghigno arrogante dai vostri volti, vedervi piegati eumiliati, sar per me la pi soddisfacente dellevittorie... almeno per oggi...
***
Lord Voldemort
Ministero della Magia, Londra - sab. 15 gennaio1972, ore 9
Osservavo i corridoi del Ministero, che stavano via via riempiendosi, esorridevo, pensando che presto li avrei percorsi con il mio veroaspetto, non pi servendomi della Polisucco. Guardandomiintorno, a cominciare dalla Statua al centro dell'ampio atrio, avevo inmente almeno una decina di cambiamenti da fare, appena mi fossiauto-nominato nuovo e definitivo Ministro dellaMagia. Non era larredamento, per, il fulcro delmio progetto: fissavo gli impiegati che sbucavano dai camini,insonnoliti, e pensavo a quanto il loro dono fosse sprecato. Presto,per, sarebbe cambiata ogni cosa, anche il loro destino: sisarebbero trasformati da inutili burocrati in un esercito operoso almio servizio, pronto a modellare tutto il mondo, magico e babbano,secondo la mia volont.
Esar allora che imprimer, indelebile, il mioMarchio anche su Hogwarts, la mia unica, vera casa, la casa creata dalgrande Salazar Slytherin, il mio antenato, per tutti quelli come me.
Al mio arrivo, avevo visto il malefico vecchio, di spalle, entrarenell'ascensore, forse diretto da qualche amico babbanofilo, qualcheSangueSporco imbucato nella sede del potere magico; appena avessiconquistato il potere, li avrei strappati via dai loro nascondigli, unoa uno, li avrei calpestati, distrutti, cancellati, non ci sarebbepi stata traccia dell'abominio (5) .
La Magia torner a risplendere nel mondo, pura eincontrastata e questo grazie a Me.
Silenzioso e concentrato, mentre mi avviavo all'ascensore per scendereall'Aula dieci, in compagnia di due degli amici di sempre, Travers eRosier, incrociati dopo aver parlato con il Ministro, riflettevo sulleultime mosse approntate contro Sherton: Lodge aveva convocato Malfoy,suo socio in affari, anche il giorno precedente, per chiedere consigliosu alcune questioni, Abraxas ne aveva approfittato per convincerlo aemanare una Circolare con cui ordinava di requisire gli anelli a tuttii Maghi del Nord che si fossero presentati al processo (6) . Sapeva,infatti, che non potevo lasciarmi sfuggire l'occasione unica diimpossessarmene e che lavrei ricompensato per la suaintraprendenza.
Il Ministro aveva ubbidito: non era uno dei miei uomini, non l'avevamonemmeno posto sotto Imperius, ma era cos corrotto, avido ericattabile, e soprattutto cos tronfio e stupido, da essereuna marionetta perfetta, da spremere fino in fondo, prima che uominicome Crouch e Dumbledore raccogliessero prove sufficienti sui suoiintrallazzi per sollevarlo dall'incarico o che, alle elezioni diprimavera, un Ministro eletto dal popolo prendesse il suo posto. Lacarica temporanea di Ministro, dopo un precedente tentativo andato avuoto alle elezioni regolari, gli era stata assegnata in tutta frettadal Consiglio, grazie alle abili manovre di Abraxas, che non avevaavuto difficolt a convincere gli altri, a causa dello statod'emergenza e del caos in cui versava il Mondo Magico dopo la morte diLongbottom. Non ci illudevamo, per, che la situazionepotesse durare a lungo, se prima non avessimo eliminato qualche altropotente avversario, uomini del calibro di Crouch stesso.
Appena giunto a Malfoy Manor, fingendomi di ritorno dalla passeggiatamattutina nel parco pieno di candidi pavoni, l'Elfo mi aveva portatouna lettera di Lodge che mi convocava di nuovo ed io, soddisfatto, miero affrettato di buon grado, mi ero presentato nel suo ufficio, avevobevuto un Firewhisky con lui e l'avevo fissato, con la grazia delgentiluomo che impersonavo, pensando tra me che Malfoy fosse statogeniale a proporre e spingere per avere un idiota simile su quellapoltrona.
Lodge voleva parlarmi della proposta di Crouch d'infilare unDissennatore (6) nella camera adiacente alla sala d'attesa dei testimoni: intendeva,infatti, creare una serie dimprevisti e intoppi per metterea disagio Sherton prima dell'udienza eesacerbare, cos aveva detto,l'arroganza che caratterizzava il Mago del Nord. Al pensiero diritrovare, alla fine della giornata, il mio avversario ancorapi provato nel corpo e nello spirito di quanto avessigi messo in conto, non potevo che essere entusiasta diquell'aiuto inatteso, offerto proprio da uno dei miei peggiori nemici.Avevo annuito composto, come avevo visto fare infinite volte a Malfoy,poi mi ero passato lento e assorto la mano sulla barba biondiccia:conoscevo Abraxas dal nostro primo giorno di scuola, non mi eradifficile imitarne il passo autoritario o la risata composta, o quellostupido vezzo di passarsi la mano sulla barba curata, quando qualcunogli rivolgeva una domanda. Lofaccio per compiacere l'interlocutore mi aveva spiegatoMalfoy lo illudo che gli stia prestando attenzione, cheprenda tempo e rifletta sulla risposta da dare... invece so che cosadirgli gi prima di riceverlo... :gli era bastato il mio migliore sguardo ironico e il mio piferoce sorriso omicida per perdere, da quel momento, l'abitudine dilisciarsi la barba in mia presenza.
Il colloquio con il Ministro, per altro, era stato un momentofondamentale per i miei piani.
Non saprei cosa dirti,Archibald, un grattacapo impelagarsi con la Confraternita,ma hai gi preso posizione ieri, quando hai redatto quellaCircolare riguardante gli anelli, quindi...
Me l'hai raccomandato tu,ricordi? C'eri anche tu, quando Bartemious arrivato qua,ieri, trafelato, sostenendo che quegli anelli potrebbero esserepericolosi... e tu hai detto che una remota possibilit chesiano pregni di Magia Oscura esiste! Non dirmi che ora ci hairipensato, Abraxas?
Certo che no, ma non credocostituiscano il rischio che sospetta Crouch: invece certoche privarlo dei suoi adorati anelli indisporr mio cuginotanto da fargli commettere qualche passo falso, esattamente comesnervarlo con attese assurde, stupidi contrattempi... o unDissennatore... Crouch ha ragione: approfitta del suo stato di saluteprecario, trattienilo oltre il dovuto lontano dalla sua adoratamogliettina e vedrai vacillare la sua arrogante baldanza. Questa l'occasione giusta per far scattare le catene attorno aisuoi polsi e avere le Terre ai tuoi piedi; domani il Daily Prophetpotrebbe avere questo titolo: ArchibaldLodge. Il Ministro che ha ridotto alla ragione i ribelli delNord! . Saresti fin da oggi riconfermato nellatua attuale carica, nessuno riuscirebbe pi a tenertitesta... certo... c' sempre quel dettaglio chepu mandare a monte tutti i tuoi piani,ma
Ovvero? Che cosa potrebbe maiostacolarmi? Non capisco...
L'ambizione di Crouch, amicomio: la vicenda di Sherton pu essere il trampolino dilancio anche per lui. Devi metterlo in ombra, Archibald, devi negargliquel processo pubblico cui tiene tanto, svalutare le sue posizioni e,soprattutto, spingerlo a compiere un passo falso... Si potrebbe farsparire gli anelli e rendere nota che l'idea di requisirli sia statasua... si potrebbe far rinvenire uno degli anelli nel suo ufficio, onella sua casa, cos che l'opinione pubblica sospetti cheCrouch voglia prendere le Terre per interesse personale, non per ilbene del Mondo Magico... Devi rovinarlo, o il tuo ruolo nella vittoriasul Nord passer in secondo piano e quell'uomoconquister la tua poltrona. Ora meglio che tilasci, devi leggere le deposizioni: ho sottolineato le partipi interessanti...
Lodge aveva annuito: non aveva alcun interesse per le Terre del Nord,al contrario di me, ma occupare quella poltrona stava portando beneficiparticolari ai suoi affari e, soprattutto, tenere Bartemious Crouchlontano dalla carica di Ministro, significava garantire laprosperit propria e quella di tanti amici che avevanointeressi... poco ortodossi. Amici pronti, per questo, a dimostrarsimolto, molto riconoscenti nei suoi confronti.
Aspetta... chiudi la porta,Abraxas... mi chiedevo potresti occuparti tu di Crouch? Glianelli... se io te li consegnassi al termine dell'udienza... titoglieresti anche quella tua curiosit...
La Runa dei Malfoy? No, amicomio, lascia stare, potrebbero vederci confabulare, ed io non rischiereimai la tua brillante carriera per una sciocchezza simile... fallisparire tu, poi tra qualche giorno, ti mander qualcuno cheli far ritrovare a casa di Bartemious...
No, Malfoy, no... non livoglio... Preferisco operare in fretta, anche unaquestione di... sicurezza... Contatta subito quel tuo amico... timander stasera il mio Elfo... con gli anelli...
Se proprio insisti...d'accordo... li prender io...
Ghignavo tra me, ripensando a come perfino le mire e le ambizioni diuomini insospettabili come Crouch andassero a infittire, senza volerlo,le mie trame, rendendo il mio lavoro pi rapido ed efficace:avevo tentato mille strade per mettere le mani su tutti quegli anelli,e ora, era stato sufficiente far insospettire Crouch, riportandogliastutamente delle false informazioni, per ottenerli.
La giornata si prospettava davvero trionfale...
***
Lord Voldemort
Ministero della Magia, Londra - sab. 15 gennaio1972, ore 10
(7) Avevoraggiunto il banco che da secoli occupavano i membri della famigliaMalfoy, dopo aver salutato con garbo e autorit parenti econoscenti, ed essermi intrattenuto con Cygnus Black, che volevaassistere al processo e aveva approfittato della situazione perparlarmi del fidanzamentodei nostri ragazzi : per fortuna era apparsol'usciere con l'avviso che il processo si sarebbe tenuto a portechiuse, cos avevo salutato in tutta fretta ilmio futuro consuocero, sfuggendogli prima di esserecoinvolto in una discussione che non avevo previsto e che potevaarrecarmi danno.
Il Wizengamot era ormai al completo e i Dissennatori, con gli Aurors disupporto, avevano scortato in aula Williamson, all'interno di ungabbiotto magico impenetrabile a qualsiasi incantesimo, per proteggerloda un eventuale attacco. Avevo valutato l'idea dell'attentato,Lestrange si era offerto per la missione, ma le cose non erano andatecome previsto e alla fine avevo desistito, anche perchWilliamson non costituiva una minaccia, non sapeva quasi nulla, erainvece perfetto per la propaganda, un uomo come lui, un irreprensibileche si era ribellato ai dettamicristallizzati della societ era unottimo esempio per gli indecisi, e fonte di turbamento per i nemici.Inoltre, non volevo rischiare in unimpresa difficile e discarsa importanza gli uomini che stavo infiltrando nel Ministero, fontedinformazioni preziose per la causa: li avrei sacrificatisolo alla fine, quando, ottenuto il potere, non mi sarebbero statipi di alcuna utilit.
Il Ministro fece il suo ingresso, accompagnato dal suo staff dicollaboratori pi stretti, e and a sedersiqualche banco pi in basso, davanti a me:simmerse subito nella lettura delle deposizioni,perch, stando a Malfoy non aveva che una pallida idea diquello che era venuto fuori dagli interrogatori; noi, al contrario,sapevamo tutto, grazie a Rookwood che, al solito, era riuscito afarcene avere delle copie. Poco distante, Albus Dumbledore parlottavacon Alastor Moody, minnervosiva non riuscire a capire checosa stessero confabulando, continuamente interrotti da un BartemiousCrouch a dir poco agitato. I due personaggi, per i quali nutrivo unacuriosit morbosa, non erano ancora arrivati ma ormai sistavano avvicinando alla sala d'attesa, accompagnati da DoloresUmbridge, segretaria personale del Ministro: era stato Abraxas asuggerire a Lodge di servirsi di lei per accogliere Black e Sherton,consapevole di quanto sapesse essere irritante.
Per primo, sul banco dei testimoni, sarebbe salito Orion ArcturusBlack, un individuo sfuggente, pieno di risorse economiche e prestigiosociale, di contatti e conoscenze utili, che volevo portare dalla miaparte, in un modo o nell'altro. Di recente, l'avevo giincontrato da Malfoy e da Lestrange, a rimorchio del cognato Cygnus,padre di Bellatrix, a due delle riunioni di simpatizzanti organizzateper sondare gli intenti dei Purosangue che non apprezzavano Dumbledoree non sopportavano pi la politica che limitava loroprivilegi e accesso alle cariche, a favore di personaggi di dubbiaorigine e, soprattutto, stanchi delle chiacchiere, erano affascinatidalle imprese dei miei uomini, gli unici che stessero facendo qualcosadi concreto per porre un freno alla deriva del Mondo Magico.
In quegli incontri avevo avuto molto successo, anche personaggiinsospettabili erano entrati nelle mie fila, molti giovani volenterosierano scesi in campo, prendendo il Marchio, mentre i loro stanchigenitori erano diventati alleati potenti, avevano creato una rete che,operando nell'ombra, ci proteggeva e ci finanziava. Orion Black,invece, aveva solo staccato un assegno, probabilmente per non essere dameno di parenti e conoscenti, ma aveva subito addotto le sue precariecondizioni di salute per porre un veto a future, piimpegnative, collaborazioni. Sapevo, naturalmente, che a spingerlo amuoversi con cautela era ben altro: pur convinti dellanecessit di intervenire e della bont delle mieintenzioni, infatti, i Black erano troppo arroganti e pieni dis per stringere alleanze al di fuori della propria cerchiafamiliare, soprattutto con chi, come me, pur famoso e potente, non eraufficialmente ricollegabile a una famiglia di nobile lignaggio. Erano,insomma, troppo orgogliosi della propria reputazione, tutta incentratasu purezza e rispettabilit: Bellatrix li definivaun covo di formali perbenisti, che mettono al di sopra delBene superiore, i propri miserabili e ristretti interessi personali,gente troppo pigra e viziata per mostrare gli attributi e prendersi concoraggio, d'autorit, ci che ci spetta didiritto!. Era con queste parole che la moglie di RodolphusLestrange aveva guadagnato la mia attenzione e il mio rispetto ma,intenzionato a non farle capire subito quanto mi piacesse il suo mododi ragionare, mi ero limitato ad annuire divertito, fingendo di non dartroppo peso a certi discorsi. Da anni, invece, sapevo che era quella laverit: avevo, infatti, conosciuto ilmodo di ragionare dei Black appena messo piede nel Mondo Magico.
*
Era il primo settembredel lontano 1938, stavo affacciato al finestrino in attesa che il trenopartisse e finalmente quello stupido mondo babbano uscisse dalla miavita, quando avevo visto sulla banchina un gruppo di Maghi che nonaveva nulla in comune con tutti gli altri: erano otto adulti (8) , tre ragazzini e un paio dibambini piccoli, tutti austeri, dall'espressione seria e cupa, le togheeleganti e sontuose, i gioielli meravigliosi, fatti di argento esmeraldi. Tra tutti loro mi colp il ragazzino:bench gi molto alto, doveva essere unamatricola come me, perch, al contrario delle femmine, nonaveva ancora i colori di alcuna Casa sul baule e sul calderone; ilgiovane portava i lisci capelli corvini lunghi fino alle spalle,all'indietro per lasciare libero il volto pallido, su cui campeggiavanodue occhi di un blu talmente intenso da sembrare neri. Le due giovaniStreghe non si allontanavano di un passo dagli adulti, il ragazzo, alcontrario, sembrava incuriosito dal mondo che lo circondava, inparticolare dal treno, che ammirava estasiato mentre si gustava le sueCioccorane: approfittando dell'arrivo di un gruppo di amici difamiglia, si era lasciato distrarre ed era rimasto indietro, perdendoil contatto con gli altri, diretti alla prima carrozza. Quando compresedi essere rimasto solo, si guard intorno smarrito, poialz gli occhi e incroci i miei: sembravacombattuto, come se qualcosa gli impedisse di rivolgermi la parola,aveva bisogno d'aiuto ma non disse ciao,n mi fece alcuna domanda. Io, consapevole che l'amicizia diun personaggio simile potesse tornarmi utile, prima o poi, presil'iniziativa e gli indicai col dito le due carrozze davanti alla mia,allora il ragazzino, lasciati da parte timori e dubbi, mi sorrise e siavvicin al finestrino, prese una Cioccorana dal suosacchetto e me la porse. Purtroppo, non ebbi il tempo di prenderla,n di sentirmi dire Grazie: il padre,un uomo arcigno e dinoccolato, con un paio di baffetti isterici chestentavano a crescergli in faccia, si stava gi facendolargo tra la folla, con il bastone da passeggio usato quasi comesfollagente; una volta giunto davanti a noi, dopo avermi squadratodisgustato, prese il figlio per un braccio, trascinandolo via,vermiglio di rabbia.
Alphard Pollux Black, ti ho forse insegnato a dareconfidenza ai Sangue Sporco?
Non sentii altro, ma fusufficiente: nel breve tempo trascorso dalla visita di Dumbledore allamia partenza per Hogwarts, avevo letto tutto sul Mondo Magico, sapevoche i Black erano una delle famiglie pi illustri e potentie conoscevo il significato della parola SangueSporco. Io ero orfano, non conoscevo le mie origini, masapevo di non essere nato da Babbani: all'epoca immaginavo che miopadre fosse un Mago potente e che una disgraziata circostanza ci avesseseparato, facendomi perdere dodici anni della mia vita lontano dalmondo cui appartenevo. Fin da piccolo, infatti, pur senza sapere cosafosse, sentivo in me qualcosa di diverso, anche gli altri lo sentivanoe mi temevano: ero certo che, appena fossi tornato al mio posto, la miagrandezza sarebbe stata percepita anche dagli altri Maghi, Dumbledore,per esempio, era rimasto impressionato quando gli avevo detto di saperparlare con i serpenti.
Come avevo immaginato,in breve tempo, a scuola, nessuno aveva pi badato al mioaspetto e alle mie origini oscure: ammaliati da me, compagni einsegnanti mi avevano apprezzato grazie al mio naturale carisma e allemie abilit e, alla fine, dalla mia cerchia piristretta, via via a molti altri, pressoch tutti avevanoriconosciuto in me il migliore tra loro.
I Black no, per loro eroe sarei stato, sempre e soltanto, Tom Riddle, Mago dalle oscureorigini, proprio come il primo giorno: poco dopo lo smistamento,vedendomi avvicinare al tavolo della mia Casa, Alphard Black avevatentato di farmi spazio, ma una delle due ragazzine, appena mi vide, midisse arrogante che quel posto era gi occupato. La fissai,era molto bella, con i lunghi capelli corvini raccolti in manieraaristocratica a esaltarne i lineamenti e renderla pi adultadei suoi tredici anni, le labbra imbronciate in un'espressionealtezzosa e i profondi occhi azzurri talmente scuri, da sembrareossidiana nera. Accanto a lei, in silenzio, c'era anche l'altraragazzina vista in stazione, era pi minuta e timida, congrandi occhi grigi, che teneva sempre bassi. Non avevo detto nulla inrisposta alle parole della sorella di Alphard Black, Walburga, ma imiei pugni si erano stretti con violenza; non avevo abbassato losguardo, anzi avevo sostenuto con fierezza quei penetranti occhi scuriche mi soppesavano disgustati, sembravano chiedersi chi fossi per osarerestare l, a guardarla fisso, senza spaventarmi comefacevano tutti. Una trepidazione, che avevo provato solo moltissimianni dopo, trovandomi per la prima volta di fronte sua nipoteBellatrix, mi aveva fatto restare senza fiato per alcuni secondi, poi,pi prepotente, emerse in me il desiderio di farle del male,quello che spesso era venuto fuori quando vivevo in orfanotrofio, conchi mi faceva arrabbiare... Fu solo la paura di essere cacciato daHogwarts e costretto a tornare tra le nullit da cui eroappena scappato che mi trattenne dallo scatenarle contro la miacollera. Senza scompormi, smisi di guardarla e scivolai via, mentrelei, ghignando trionfante, gracchiava alle mie spalle.
Che cosa ti passa per la testa, Alphard? Hai sentito comel'ha chiamato Dumbledore? Non esiste un cognome simile nel libro dellefamiglie magiche ed io non voglio feccia al mio tavolo!
Non ti curare di quelli...
Mi voltai, a parlare erastato un ragazzo dall'aspetto curato e tranquillo, poco pigrande di me, mi sedetti accanto a lui, si present come (9) Gustav Nott: sarebbe diventatouno dei miei amici pi fidati.
... I Black sono ricchi, purosangue e potenti, macompletamente pazzi, una razza strana, cos fissati con ilpedigree che si accasano tra loro, come i caniche hanno nello stemma! Se sei a Slytherin, per, ilCappello ha riconosciuto in te la propensione alla grandezza,ci che Salazar ricercava nei suoi discepoli... Ma questo tel'avr detto tua madre... qual il suocognome?
Avevo taciuto, non avevoconosciuto i miei genitori e, all'epoca, consideravo inutile sapere ilcognome di mia madre, convinto che una vera Strega non sarebbe maimorta nel darmi alla luce, e soprattutto... una vera Strega non avrebbemai acconsentito a un lurido Babbano di giacere con lei... Purtroppo,con gli anni, avevo scoperto che mia madre, pur discendendo da SalazarSlytherin stesso, si era macchiata proprio di quell'infamia: avevasprecato e sporcato il suo Sangue cedendo a un Babbano qualsiasi, perquell'assurdit inutile cui solo gli sciocchi davano granpeso. L'Amore.
*
Dopo i teatrini voluti da Crouch, Orion Arcturus Black fece il suoingresso: pallido, con un cane d'argento al fianco per proteggersi dalgelido fiato dei Dissennatori, l'aria sprezzante e la testa persa inchiss quali pensieri, sembrava aver difficolt atrattenere la propria irritazione, trasudava per, comesempre, superiorit. Avevo deciso che, se non fossi riuscitoin tempi brevi a convincerli con le buone a sostenermi, li avreiobbligati, dovevo perci trovare i punti deboli dei Black,impresa in apparenza difficile, perch sembrava che, a parteil nobile sangue, per quella famiglia non contasse altro. Erano umanicome tutti, per, e come tutti dovevano avere segreti danascondere, paure insospettabili, desideri irrealizzabili: mentre staval, seduto sullo scranno davanti al Wizengamot, pronto atestimoniare contro il suo migliore amico o contro il suo figlioccio,mi chiesi se l'anello debole per irretire quella famiglia fosse proprioOrion. Ero andato al processo per studiare quell'uomo mentre erasottoposto a una prova stressante, deciso a scoprire cosa si celassedietro quello sguardo imperturbabile, per poterlo poi ricattare,minacciare o, semplicemente, comprare...
... quanto agli Aurorspresenti [...] che cosa stavano facendo in quel momento? Eranoimpegnati a ficcare il naso in giro e a ostacolare le ricerche, invecedi aiutarci a ritrovarla! Una bambina di undici anni!
Come hanno dimostrato glieventi, era di primario interesse difendere il Ministro...
Oh s... abbiamovisto tutti benissimo quanto siete stati abili a difenderlo!
Come osate...
Di certo era divertente sentirlo parlare: abile e sagace oratore,capace di ridicolizzare e innervosire l'avversario, sarebbe stato unottimo uomo politico, peccato sembrasse portato solo per gliinvestimenti che rendevano sempre pi benestante la suagi straricca famiglia e, peggio ancora, privo dipeculiarit in campo magico. Pi lo guardavo,meno riuscivo a spiegarmi come mai l'Erede di Hifrig mi avessepreferito un inetto simile, disdegnando la mia cerchia e i miei inviti.
... Black... un'ultimadomanda... vi ricordo che avete giurato di dire la verit...erano Mirzam Alshain Sherton e sua moglie Sile Aylys Kelly i dueMangiamorte che avete incrociato in cima alla torre e che avete aiutatoa scappare servendovi dell'anello che avevate in mano?
La risata di Black, uomo sempre composto e imperturbabile, mi sorprese:tutta la tensione accumulata, quella che l'aveva a mano a manocostretto ad abbandonare l'abituale indifferenza, si era sciolta inquella risata liberatoria. La sua testimonianza non era stata di alcuninteresse per me, sapevo prima di sentire le domande di Crouch cheMirzam Sherton poteva essermi sfuggito solo grazie all'aiuto di DuncanMacPherson, detto Fear, l'ultimo Mago Oscuro in vita della Confraternita:ero anche certo che fosse lui il misterioso Custode di Herrengton, manon sapevo ancora abbastanza di quel Mago e di quella maledettaCongrega per riuscire a trovarlo ed eliminarlo. Per questo il Ministerodoveva sospettare di Mirzam e di Fear: quanti pi uominiavessero dato loro la caccia, pi probabilit cisarebbero state che fossero finalmente catturati; e una volta presi,servendomi degli uomini infiltrati nel Ministero, Sherton, MacPherson esoprattutto Habarcat sarebbero stati miei.
... leggete quelle carte...Ci che cercate di sapere scrittol... ci che forse non troverete nelle carte che quei due giovani hanno patito tanto per stare insieme,non avrebbero scelto il giorno del loro matrimonio per mettersi neiguai volontariamente e... soprattutto, mai, per nessun motivo, quelragazzo avrebbe fatto del male ai suoi fratelli o a suo padre... non hoaltro da dirvi...
Era stato questo il mio errore? Credere che il desiderio di emanciparsida suo padre fosse sincero, credere che padre e figlio fossero statidivisi dagli eventi? Avevo letto nella mente di Mirzam, avevo sentitotutta la sua angoscia, l'odio, la ribellione, tutta la sua confusione acausa di suo padre e delle sue intromissioni. Orion Black,per, forse aveva ragione: padre e figlio avevanocollaborato, Mirzam si era avvicinato a me per riferire informazionipreziose a suo padre e suo padre si era servito di lui per trasmetterminotizie errate. In questo modo, Sherton era riuscito a conoscere non latotalit dei miei piani, certo, ma abbastanza da starmisempre un passo avanti, negli ultimi mesi.
Mai, per nessun motivo, quel ragazzo avrebbe fatto delmale ai suoi stessi fratelli
Gi... i suoi fratelli... i suoi stessi fratelliSar proprio questa carta, i tuoi fratelli, chegiocher contro di te, Mirzam Sherton, lurido traditore... eti annienter... come meriti...
***
Lord Voldemort
Ministero della Magia, Londra - sab. 15 gennaio1972, ore 11
Non vedevo Alshain Sherton da mesi, e sebbene Malfoy mi avessegi avvisato che stentava a riprendersi dopo la notte diHerrengton, mi colp vederlo pallido ed emaciato, smagrito elugubre, febbricitante, anche grazie alla Magia sprecata per resisterealla presenza del Dissennatore nella sala attigua a quella d'attesa.Sarebbe stata una passeggiata piegarlo, alla fine del processo, equesto mi fece pentire di aver predisposto che la seduta si protraesseper tutta la giornata: desideravo una sospensione del dibattito perpotermene andare, avrei colto una scusa qualsiasi per raggiungereMalfoy a Essex Street e anticipare i tempi, occupandomi personalmentedella Strega e dei bambini...
Da quelle deposizioni, d'altra parte, non stava emergendo nulla chegi non sapessi, c'era stata solo un'occasione in cui latestimonianza di Sherton e soprattutto le domande di Bartemiouspotevano svelarmi qualcosa dimportante: Crouch, infatti, neltentativo di dimostrare che Sherton avesse in mente fin dall'inizio diuccidere il Ministro, aveva fatto emergere un legame non superficialetra il Mago del Nord e Longbottom, di cui non sapevo nulla. AlshainSherton non era implicato nell'omicidio, mi chiedevo perciquale altro motivo, altrettanto importante e misterioso, l'avessespinto ad attirare il Ministro a Herrengton: l'intervento diDumbledore, che si era affrettato a parlare di una compravendita tra idue, e lo sguardo, al tempo stesso allarmato e diffidente, di Shertonmi portavano a supporre che il vecchio manipolatore avesse mentito percoprire qualcosa dimportante (10) .
Sherton era un Purosangue atipico, amava il mondo babbano limitatamentea ci che poteva essere utile al suo tornaconto o al suopiacere personale, quando per si trattava delle coseessenziali, come la famiglia, gli affari e le alleanze, era tutto d'unpezzo come suo padre. La purezza di Sangue era valore per luiirrinunciabile e lo Stato di Sangue di Dumbledore, oltre a un'atavicaantipatia personale, faceva s che tra i due non potesseesserci un rapporto tra pari. Longbottom, per, era unPurosangue e avrebbe potuto costituire il tramite perfetto peravvicinare le loro posizioni, se avessero deciso di allearsi contro dime. Ghignai: qualunque fosse, uccidendo il Ministro, ero riuscito amandare a monte il loro piano, prima ancora di sapere che ne stavanopreparando uno!
*
(11) A Hogwarts, avevo avuto moltafacilit, grazie al mio carisma innato, a creare attorno ame un gruppo di ammiratori, i miei compagni erano attratti da me,volevano entrare nella mia cerchia, alcuni, i pi fidati,divennero i miei Mangiamorte e con loro iniziai a usare il nome di LordVoldemort quando ancora frequentavo la scuola. Erano la mia famiglia,presenze importanti per me che ero cresciuto in un orfanotrofio, eppuremi sentivo diverso da tutti loro, unico, solitario, soprattutto nelleimprese pi importanti, come la ricerca della Camera o lostudio degli Horcrux... A nessuno consentivo di accedere ai mieipensieri pi reconditi, nessuno poteva comprendere, innessuno riconoscevo un mio pari: anni pi tardi, tornato areclamare la cattedra di Difesa, Dumbledore mi parl di lorodefinendoli i miei servi. In effetti, quando livalutavo, non sentivo in nessuno un'indole simile alla mia, con cuisintonizzarmi. Solo in un'occasione, ai tempi della Camera dei Segreti,millusi di aver incontrato qualcuno alla mia altezza, mapresto compresi che Alshain Donovan Sherton era soltanto unindecifrabile, irritante e sfuggente moccioso.
La prima volta che lovidi era il primo settembre del 1942 ed io mi trovavo sulla banchinadavanti al treno, accerchiato da Malfoy, Nott, Mulciber, Rosier e altriamici che ammiravano la mia spilla da Prefetto; all'improvviso,Abraxas, pi alto di tutti noi gi a quei tempi,aveva iniziato a ghignare: incuriosito e infastidito perchstava distraendo l'attenzione degli altri su se stesso, gli chiesi cosastesse accadendo e lui ci annunci l'arrivo dei suoi cuginidel Nord, gli Sherton. Mulciber scoppi a ridere e, senzanemmeno fargli finire di spiegare, preso il suo sacchettino di Galeoni,fece tintinnare delle monete e urlRavenclaw, seguito da quasi tutti gli altri.Gustav, vedendomi confuso, mi spieg che il minore degliSherton, un certo Alshain, era cos fragile e delicato dasembrare una femmina e, probabilmente, come accadeva solo alle Streghedi quella famiglia, sarebbe stato il primo Sherton maschio a finire aRavenclaw. Quando lo vidi comparire, seminascosto dalle gonne dellamadre, compresi perch fosse oggetto di scherno: il fratellodel borioso e muscoloso Ronald Sherton era, infatti, un bambinoall'apparenza pi piccolo della sua et, un esilepulcino terribilmente impacciato, con un paio di occhialicos grossi da nascondergli mezza faccia. Aveva i trattidelicati e gentili della madre, una Strega molto bella e purosangue,ma, come tutti i Ravenclaw, priva di grandi ambizioni, presa solo daisuoi studi e dai suoi libri: stando ai miei amici, il bambino ne avevaereditato anche il carattere fragile, infatti, quando andavano aHerrengton per far visita a Ronald, Alshain si nascondeva, barricandosinella biblioteca materna, con notevole disappunto del padre. Il vecchioSherton, un Mago severo e composto, dalla lunga chioma leonina e gliocchi freddi come il metallo, si ferm per salutare Abraxase Roland Lestrange, figli di amici, ebbi allora l'occasione di guardareil bambino pi da vicino: quando intercettai, fugace, il suosguardo di mercurio, sentii un brivido e qualcosa agitarsi nellostomaco, sembrava impossibile ma emanava lo stesso magnetismo delpadre, cosa che a Ronald non accadeva. Appena si allontanarono, presi imiei pochi galeoni e, a sorpresa, sentenziaiSlytherin.
*
Quella sera, finita lacena inaugurale, al termine della cerimonia di Smistamento,ceravamo ritirati in Sala Comune e molti di noi stavanoscherzando e progettando azioni ai danni degli odiati Gryffindor o diqualche inutile Hufflepuff; Mulciber, Lestrange, Rosier, Malfoy ed ioeravamo seduti sul solito divano presso il camino e la nostradiscussione si faceva via via pi vivace, tutti tesi avalutare come trarre il massimo dei benefici dal club di Slughorn. Apoco a poco, con fare distratto, mi stavo impegnando a spingere laconversazione sulle leggende risalenti agli antichi Fondatori, volevocapire che cosa gli altri, tutti appartenenti alle piantiche famiglie purosangue, sapessero del misterioso mostro lasciatoda Slytherin nel castello e della mitica Camera dei Segreti: erano anniche la stavo cercando, ma ancora non avevo avuto fortuna.All'improvviso i nostri discorsi furono interrotti da delle grida, mivoltai verso l'ingresso e vidi Ronald Sherton prendere per lacollottola il fratello e tentare di spingerlo verso di noi:cos tronfio, manesco e ottuso, Sherton non mi era maipiaciuto, il suo unico interesse era prevaricare e tiranneggiare iragazzini pi piccoli e deboli, non solo delle altre Case,tanto che, all'inizio, prima di subire il mio carisma, quell'idiotaaveva tentato di fare il gradasso anche con me. Credevo si comportassecos per le mie misteriose origini ma, a quanto vedevo, nonaveva alcun riguardo nemmeno per il suo stesso Sangue: per tutta laserata, infatti, aveva molestato suo fratello, pur smistato aSlytherin. Mentre ghignavo, pensando ai soldi vinti ai miei amici,grazie al moccioso, Alphard Black si intromise, prendendo le difese delbambino. Ne era uscita una situazione esplosiva, con Black e gli altriragazzi della squadra di Quidditch che tenevano testa al branco dipicchiatori capitanati da Sherton, i miei amiciche scommettevano divertiti sugli esiti della zuffa ormai prossima e leragazze Black inorridite per lo spettacolo indecoroso di cui eraprotagonista un loro congiunto - tra l'altro, all'epoca, si vociferavadi un possibile matrimonio tra Lucretia Black e Ronald Sherton -.Cerano poi i due marmocchi, Cygnus e Orion, che cercando dinon farsi notare troppo da Lady Walburga,tifavano per Alphard, come facevano sempre al campo da Quidditch. Ladisputa, alla fine, fu sedata sul nascere dall'interventoprovvidenziale di Slughorn, il piccolo Sherton, per, avevagi approfittato del caos per fuggire e nascondersi neidormitori.
*
Con i miei amici, risi ecommentai divertito quello spettacolo, e i tanti simili che seguirono,ogni volta che incrociavo lo sguardo di Alshain, per,percepivo quel magnetismo particolare, che mi riempiva di domande ecuriosit: non desideravo far notare questo mio interesse,non volevo avvicinarmi e fare la prima mossa, avrei gradito che Ronaldsmettesse di comportarsi da bestia, mi presentasse suo fratello e pocoalla volta lo introducesse nella mia cerchia, quello stupido sbruffone,invece, stava diventando un ostacolo. Compresi che avrei dovuto fare dame, approfittando della mia carica di Prefetto: non capivoperch ci perdessi tempo, ma mi ritrovai a pedinare ilmoccioso, nella speranza di coglierlo da solo, indifficolt, e poter fare qualcosa per lui, volevo che mivedesse come un confidente, una guida, qualcuno cui affidarsifiducioso. L'occasione che attendevo si present quando lotrovai in biblioteca, nel reparto Erbologia, alleprese con un libro che non riusciva a trovare.
Mi chiamo Tom, Tom Riddle, sono uno dei Prefetti della tuaCasa... se hai bisogno di aiuto, puoi rivolgerti a me, per qualsiasicosa...
Gli avevo sorriso, con imiei modi gentili e educati, quelli che mandavano in visibilio iprofessori, quelli che mi avevano appiccicato addosso l'etichetta diragazzo per bene, distinto, quelli che mi avevano garantito la spillada Prefetto. Sherton mi aveva fissato con i suoi penetranti occhi dimercurio, aveva valutato la spilla, aveva sondato la mano che gli avevoteso e il sorriso che gli avevo rivolto: non disse niente, nonaccett la mia mano, nel suo sguardo c'era qualcosadindefinibile, forse paura, forse disprezzo, compresi subitoche, come suo fratello all'inizio, mi considerava inferiore, per lui ilmio nome babbano faceva di me quasi un imbucato a una festa. Alcontrario di Ronald, per, Alshain era talmente terrorizzatoche non fiat: sentii che respirava velocemente, sempre dipi, sentii emergere, a poco a poco, da lui quella specie dimagnetismo che mi affascinava e mi turbava, sembrava fosse una corazzache in qualche modo gli cresceva intorno quando aveva paura, ma non eracredibile che un ragazzino cos piccolo e inesperto potesseaver gi sviluppato un controllo simile sul proprio poteremagico. All'improvviso i suoi occhi diventarono neri di paura,allung le mani verso di me, su di me, mi spinse e rapidosgusci via, lontano: senza rendermene conto e senza volerlomi ero avvicinato a lui, lentamente, fino a metterlo spalle al muro.Turbato, mi allontanai a mia volta, confuso. No, non riuscivo a capire.
*
Tutti davano perscontato che fosse Ronald, il primogenito forte e prepotente, il futurosignore di Herrengton e che il moccioso gracile e strano fosse invecedestinato a un futuro da emarginato: anche per questo, dopo le primeschermaglie, nel giro di poche settimane, nessuno si curpi di lui, e Sherton si preoccup solo distudiare e passare il tempo con gli altri inutili ragazzini del Nord.
Io lo tenevo sottocontrollo, per, perch lo sorprendevo sempre ascrutarmi furtivo quando in Sala Comune o al tavolo in Sala Grandeincrociavo il suo sguardo: dopo quell'episodio incomprensibile inbiblioteca aveva paura di me e mi teneva d'occhio, io per,impegnato nella ricerca della Camera dei Segreti, non potevopermettermi che qualcuno mi mettesse il bastone tra le ruote. Dovevocarpire la sua fiducia e farmelo amico o terrorizzarlo tanto da tenerloalla larga da me, cos, quando lo scovai, durante una ronda,a violare il coprifuoco, decisi di tentare ancora una volta la cartadella fiducia e non lo denunciai n a Slughorn na Dippet. Di nuovo, per, invece della sua gratitudine,ottenni solo altro sospetto.
Sherton si fecepi vigile, ma era solo un bambino ed io, che conoscevo lascuola come le mie tasche ed ero sempre impegnato nelle mie ricerche enelle ronde da Prefetto, avevo capito che le sue sortite notturne eranofrequenti e non miravano a cercare cibo nelle cucine: Alshain Shertonstava cercando la Stanza delle Necessit. Fui tentato diaiutarlo ma desistetti, ormai avevo capito che non avrei mai ottenutoqualcosa da lui con le lusinghe o con dei doni, al massimo con leminacce, pertanto dovevo scoprire cosa avesse in mente e, nel casofosse stato qualcosa di losco, l'avrei usato per ricattarlo esottometterlo: ormai era diventata una questione di principio.
Passate le vacanze diNatale, la sua ricerca, al contrario della mia, non aveva portatoancora ad alcun risultato ma vedevo che la necessit di unnascondiglio, per lui, diventava sempre pi forte, alpassare dei giorni, tanto da renderlo sempre meno guardingo. La nottedi Imbolc, mentre mi dirigevo, furtivo, nel bagno delle ragazze in cuiavevo scoperto l'accesso alla Camera dei Segreti, vidi il mocciosofuori dai Dormitori, a pochi passi da me; decisi di non scendere dalBasilisco ma scoprire cosa facesse Sherton: lo seguii, lo vidi entrarein un'aula usata come deposito di vecchi mobili rovinati, scivolaidentro, silenzioso, dietro di lui. Nascosto nell'oscurit,lo vidi lanciare dei Muffliato tutto attorno a s, chemimped di sentire le parole che pronunciava, efare degli incantesimi che attenuassero il riverbero delle candele cheaveva acceso: mi addossai a una delle colonne e lo osservai, stupito, iragazzini del primo anno, almeno quelli normali, non sapevano farecos bene tutti quegli incantesimi. Sherton stese il suomantello, dispose le sue candele in cerchio, si spogli ditutto, tranne dei pantaloni, e si sedette a terra, prese una ciotoladalla sacca che aveva portato con s, ci versdentro delle erbe che teneva in un sacchettino alla cintola, lebruci con un incantesimo, senza usare la bacchetta, poisimpiastricci i piedi, il collo e le mani conquella cenere. Infine si rivolse alla finestra, verso la luna chefiltrava dalle nuvole, e inizi a salmodiare parole che nonriuscii a sentire: non c'era nulla di losco o di utile, per i mieifini, in quello che stavo vedendo, ma ne ero comunque affascinato. Erala prima volta che vedevo un Mago del Nord celebrare uno degli antichiSabba, ero convinto che ormai, anche per loro, i rituali fossero unapratica arcaica e desueta, invece, per quel bizzarro ragazzino, eranotanto importanti da non riuscire a esimersi dal celebrarli.Mi chiesi quanto potere ci fosse davvero nell'Antica Magia, quella cheRonald Sherton, sprezzante, bollava come inutili anticaglie daRavenclaw.
Era forse quella lafonte dello strano magnetismo di Sherton?
*
Una volta scoperta laCamera e aizzato il Basilisco contro i SangueSporco, mentre leaggressioni si ripetevano per tutta la primavera e solo per puro casonon si registravano le prime vittime, notai che il piccolo Shertonsembrava percepire la bestia che si muoveva nella scuola; i suoiatteggiamenti strani e sospetti e le leggende che legavano gli Shertona Salazar, facevano s che nei sotterranei e sulle torri,tra i miei compagni di studio e tra i professori, circolasse ilsospetto che l'erede di Salazar, tornato per aprire dopo secoli laCamera dei Segreti, fosse proprio lui, tanto che Dippetchiam a Hogwarts il vecchio Sherton affinchrendesse conto delle opere dei propri figli e li richiamasse; io,infastidito al pensiero che altri si prendessero i miei meriti espaventato che, in qualche modo, il moccioso potesse smascherarmi, locontrollai ancora di pi.
Una mattina di giugno,in Sala Grande, finsi di tornare nei dormitori per prendere dei libri,mi allontanai dagli altri, poi, non visto, mi nascosi dietro una dellestatue antiche e bisbigliai in serpentese, ordinando alla bestia dimuoversi e rispondere alle mie parole. Rientrato nella Sala, rischiaidi essere travolto sulla porta da una sciocca ragazzina in lacrime chefuggiva di sopra, andai a sedermi accanto ai miei amici che parlavanodella probabile vittoria della Coppa di Quidditch, visto che ilCercatore di Gryffindor era fuorigioco, grazie a uno scherzetto diAbraxas; io non partecipai alla conversazione attivamente, troppo presoa fissarli tutti, uno dopo l'altro: Malfoy, Nott, Lestrange, RonaldSherton, Rosier... Sentivo i sussurri della bestia che mi rispondevaattraverso le pareti, era bramosa di sangue, di carne, voleva uccidere,ma nessuno dei miei amici aveva qualche tipo di reazione. Quandoguardai Alshain, per, lo vidi con gli occhi persi nelvuoto, terrorizzato, confuso: si guardava intorno ma non si fermava sudi me, sentiva la bestia ma non aveva capito che a istigarla ero io,era pallido come uno straccio, tremava. A un certo punto sialz in piedi, proprio mentre la bestia esultava nella miatesta: aveva appena strappato la vita a qualcuno, dopo un'attesa lungamille anni. Alshain Sherton svenne in Sala Grande, senza motivoapparente, all'improvviso, fu portato in Infermeria per una ferita intesta e l rest a lungo, incosciente: questo losalv dai sospetti, quando, un'ora pi tardi, diritorno dalla lezione di Erbologia, Sandrine Williams trovMirtilla, sua compagna di corso, morta nel bagno delle ragazze.
*
In quegli ultimi giornidi scuola, tutti parlarono dell'Erede di Salazar, della Camera deiSegreti, Dippet intendeva chiudere Hogwarts, io rischiavo di tornare avivere in quel dannato orfanotrofio, e perdere per sempre il contattocon la mia gente. Avevo pensato di attirare l'attenzione dei professorisu Sherton, ma non sarebbe stato facile spiegare come avevo scopertoche capiva il Serpentese, cos scelsi la via pisemplice: chiusi temporaneamente la Camera e accusai quell'idiota di unMezzogigante che aveva un debole per le bestie pericolose, sapevo cheanche in quel periodo nascondeva uno dei suoi dannati mostriciattoli.Confrontando le accuse di un Prefetto irreprensibile con le scuse di unbuono a nulla come Rubeus Hagrid, Dippet credette a me, il Mezzogigantefu incolpato dell'apertura della Camera e cacciato dalla scuola,Hogwarts fu salva, tutti tirarono un sospiro di sollievo. Tutti trannequel rompiscatole di Albus Dumbledore.
*
Ritornato a scuola, dopol'estate, per distogliere da me le attenzioni morbose del professore diTrasfigurazione, cercai di tenere quel comportamento ligio, rispettoso,impeccabile che mi aveva garantito la devozione di studenti einsegnanti; quanto a Sherton, decisi di disinteressarmi di lui,lasciando che fossero alcuni dei miei compari pi tranquillie dagli interessi simili ai suoi a portarlo fino a me. Sherton,per, era tornato dalle vacanze molto cambiato, nel corpo enella mente: si era alzato e si era irrobustito, aveva persoquell'aspetto sparuto che gli era costato tante prese in giro esoprattutto, poco per volta, divenne sempre pi determinato,grazie a un talento straordinario di cui nessuno finora aveva mai avutosospetto. Alphard Black, per, aveva ascoltato conattenzione quello che raccontavano a casa di suo zio Arcturus i lontaniparenti McMillan cos, alla ricerca di un nuovo Cercatoreper la squadra di Quidditch, di cui era capitano e Cacciatore, il primosabato mattina di settembre, si present alla lezione divolo dei ragazzi del secondo anno, deciso a valutare Alshain con ipropri occhi: nascosto dietro il colonnato, appena Shertonsal sulla sua scopa, sguinzagli un boccinodorato. Da bravo erede dei Meyer, Sherton ne rest subitoipnotizzato, individu il boccino volante e locattur in pochissimi istanti. L'intuizione di Black sitradusse in sei anni di vittorie per la squadra di Serpeverde e, inseguito, nella nota carriera gloriosa nel Puddlemere United, interrottasolo dal desiderio di stare pi tempo con la propriafamiglia. Il ragazzino solitario e strano inizi a perderela propria timidezza, si circond di una propria schiera diammiratori e soprattutto di ammiratrici, le vittorie, l'aspetto, ilsuccesso precoce con le ragazze, un corpo sempre pi forte,lo resero via via pi spericolato, sbruffone, persinopi cattivo, facendolo assomigliare in molti atteggiamenti asuo fratello. Le risse con i Gryffindors, per il Quidditch, scoppiaronodi continuo, quell'anno, seguite dai continui richiami del preside,dagli incitamenti focosi dei compagni di Casa e dai pubblici e severirimproveri del padre, convocato pi di una volta neltentativo di contenerlo. Nel giro di pochi mesi,lex-introverso Alshain Sherton era riuscito a rimediare unaserie infinita di punizioni e una severa minaccia di espulsione,impresa che non era riuscita in sei anni nemmeno a suo fratello.
Tra noi non c'eranorapporti, Sherton mi mostrava tutto il suo disprezzo ogni volta chepoteva, non era pi il ragazzino dellanno prima,certo, ma non aveva dimenticato: mi disprezzava per le mie origini eancora di pi per la mia spilla di Prefetto,perch ogni volta che ne combinava una, il mio incarico micostringeva a far notare le sue mancanze a Slughorn o al Preside. Losentii insultarmi in pi di un'occasione con il titolo diCagnolino di Dippet, e la sua cerchia, fatta digiovani del Nord e di fissati di Quidditch, sembrava subirne il fascinoe aderire alle sue idee.
*
Passato quasi un annodallomicidio di quellinutile Sanguesporco, laCoppa di Quidditch era teoricamente gi nostra ma Shertonnon avrebbe giocato l'ultima partita contro gli odiati Gryffindors,decisione di Dippet dopo la sua ultima bravata, quella culminata con laminaccia di espulsione e lo schiaffo pubblico di suo padre, nel cortiledingresso.
Alphard Black non erastato da meno, quanto a severit, sarebbe rimasto a scuolaancora per un anno e aveva il potere, come capitano, di tenere Shertonfuori dalla squadra, se non avesse smesso di essere una testa calda: ditutte le minacce, era sicuramente quella che spaventava dipi il moccioso. Responsabile di tutto questo eravamo statiAbraxas, Ronald ed io, pensavamo tutti che il ragazzino dovesse esseremesso in riga, cos avevamo creato ad arte le condizioni permetterlo nei guai. Alshain non aveva potuto evitare di caderci, masospettavo sapesse chi doveva ringraziare.
Un pomeriggio di finemaggio, grazie al sole e al calore quasi estivo, molti erano impegnatia studiare in riva al lago, io, al contrario, ero deciso a salireall'ultimo piano, nella Stanza delle Necessit, acontrollare e ammirare in pace le mie creature,come facevo spesso: nessuno aveva idea del potere dell'anello cheportavo al dito, quello che avevo dall'estate precedente, quando avevofatto visita a miei parenti materni... e soprattutto aquelli paterni...
Stavo ghignando tra me emi avviavo nel dormitorio a prendere anche il diario, quando intravvidiun'ombra che si allontanava furtiva nel corridoio, ma sul momento nonci feci troppo caso, entrai nella mia stanza, distratto, appoggiai ilibri presi in biblioteca sul letto e mi avvicinai al baule.
Vidi subito che ilcuscino non era sistemato come sempre: preoccupato, mi guardai attornoe con orrore vidi che c'erano altri segni dintrusione, tutticoncentrati sulle mie cose, gli altri baldacchini non erano statitoccati. Con il cuore in gola controllai il baule, lo trovai forzato;all'interno, tutto era fuori posto, era stato manomesso anche il doppiofondo. Furioso, infilai la mano e sentii che il diario non c'erapi. Ripensai all'ombra nel corridoio, sguainai labacchetta, rapido, uscii e cercai tracce del ladro: sapevo che erastato lui, poteva essere stato solo lui. Emersi in Sala Comune, nonc'era nessuno; uscii nei corridoi del sotterraneo, niente. Iniziai asalire le scale, consapevole che se fosse uscito in cortile non l'avreipi preso, ma quando alzai gli occhi, vidi che quell'idiotaarrogante era ancora sulle scale: era gi al terzo piano,intuii dove stesse andando. Salii di corsa, quasi travolsi un paio diragazzini del primo anno, come una furia irruppi nel cortile diTrasfigurazione, pregai di non incontrare quell'impiccione diDumbledore, attraverso il colonnato guardai davanti a me, vidi la portadel corridoio opposto che si chiudeva: Sherton stava andando nellastanza che usava per i suoi stupidi riti sabbatici! Veloce arrivai allaporta, la bacchetta sempre in mano, ma stavolta iniziai a muovermi concircospezione, cercando di pensare a come affrontarlo: entrai piano nelcorridoio e per prima cosa mi assicurai che non ci fosse nessuno nelcortile, dietro di me, poi guardai avanti, Sherton stava velocementesuperando il bagno in cui un anno prima era stata uccisa laSanguesporco. Levai la bacchetta di fronte a me, puntai, usai uno deimiei incantesimi non verbali: Sherton inciamp sui suoistessi piedi e si contorse a terra, incapace di rialzarsi, veloce esilenzioso mi avvicinai; si guard indietro e mi vide, mighign contro, il volto deformato dal disprezzo e dallarabbia, teneva stretto il diario e ci puntava sopra la bacchetta.Quello stupido non immaginava cosa avesse in mano, non sarebbe mairiuscito a distruggerlo con un semplice incantesimodincendio. Mi chiam Mezzosangue escoppi a ridere, il mio cuore rallent i battitie una calma improvvisa mi prese: gli avrei dato una lezione che nonavrebbe scordato pi, decisi allistante chelavrei portato al cospetto del Basilisco, gli avrei fattodimenticare per sempre la sua arrogante baldanza!
Lo afferrai per unbraccio e lo tirai in piedi, mi spinton e cercdi darmi un pugno in faccia, era poco pi basso di me, loschiantai con un altro incantesimo non verbale, mezzo svenuto me locaricai addosso e lo trascinai dentro il bagno, chiusi la porta dietrodi noi, lo buttai a terra, ripresi il diario e me lo assicurai sotto ivestiti, poi mi avvicinai al rubinetto sul quale era inciso ilserpente, dandogli le spalle. Vidi il lampo rosso riflesso sul metalloe subito sentii la fitta dolorosa che mintorpid,senza per buttarmi a terra: era incredibile, si eragi ripreso e sembrava sapesse usare alcuni incantesimi nonverbali. Rabbioso mi voltai e gli puntai di nuovo la bacchetta addosso,facendo scivolare via il trittico di fatture sgangherate che mi avevalanciato addosso, in rapida successione. Gli lanciai delle fattureanchio ma le devi, vidi attorno al suo corpo unapioggia di schegge di legno e pezzetti di pietra scalfita; iniziavo aessere stanco di lui, prima di sbarazzarmene, per, l'avreisottoposto a Legilimens, ormai stavo diventando bravo ed io volevocapire, ora che ne avevo l'occasione, come diavolo riuscisse a farecose che altri imparavano alla mia et! Lo centrai conunaltra fattura dolorosa, nella stessa gamba che avevoferito in precedenza, lui mi rugg contro un Petrificus chenon ebbe effetto, cercai di schiantarlo con ancora pirabbia, mentre ormai l'ingresso al condotto per la Camera stava peraprirsi completamente.
All'improvviso Shertonparve capire cosa stesse per accadergli, apparve l'antico terrore sullasua faccia, si guard rapidamente intorno, il baratro sistava aprendo alle sue spalle, mentre la porta, la sua unica salvezza,era dinanzi a lui, ma doveva prima battermi e superarmi. Ghignai.
Crucio!
Lo url contutta la forza, la determinazione e la disperazione di cui fu capace,il fiotto di luce usc carico dalla sua bacchetta e micolp a un braccio, mi fer, una singola stilladel mio sangue schizz via, cadde a terra, poco lontano dadove cera una traccia del suo.
Sherton era piccolo,inesperto, spaventato, sbagli lincantesimo, noncapii mai in che modo, ma lo sbagli: improvvisa, da tuttele tubature del bagno zampill acqua, in talequantit che rapida sommerse il pavimento e, purincuneandosi nel baratro, raggiunse e super la soglia,andando a scorrere fino nel corridoio; il lampo di luce rossa, emessoper un rapido istante dalla sua bacchetta, si estinse e sitrasform in una fiammata vivida, talmente ampia che avvolseentrambi, per poi ritrarsi e avvolgerlo completamente.
Non avrei maidimenticato quel giorno... non riuscii mai a capire come mi fossi messoin salvo: pensai fosse un effetto secondario dei primi Horcrux creati,o forse era per quel luogo, intriso della Magia di Salazar, il mioantenato, sembrava che la Magia di Sherton invece di colpire me, siritorcesse contro di lui. Abbassai la bacchetta, cercai di aiutarlo, maera tutto inutile: una corona di fiamme alta fino al soffittol'avvolgeva, lui era scivolato a terra, privo di sensi, tra fiamme chenon si spegnevano nonostante l'acqua e i miei disperati incantesimi.Poi, quando lacqua, sotto di lui, lentamenteinizi a tingersi di rosso porpora, il suo sangue, pensaiche non ci fosse pi nulla da fare. Non potevo farmi trovarel, non dopo quanto era accaduto l'anno precedente:nonostante tutti gli altri si fidassero di me, infatti, Dumbledore nonsmetteva mai di tenermi d'occhio. Fuggii nel corridoio, dopo averchiuso di nuovo l'accesso alla Camera e aver fatto sparire ogni tracciadella mia presenza, mimposi un incantesimo per asciugarmi,e, appena sentii la porta che dava sul cortile aprirsi, mi ritiraidentro l'aula deserta usata da Sherton.
Alcuni secondipi tardi vidi Orion Black: stava salendo dalle serre diErbologia, due piani pi sotto, e rumoreggiava tras, come fu vicino mi accorsi che, noto vanitoso, sempreperfetto e impeccabile, aveva i pantaloni sporcati da una macchiaindelebile, tipico scherzo idiota di moda presso i Gryffindors, in quelperiodo. Si guard intorno, vide che non c'era nessuno,decise di entrare nel bagno, anche se era delle ragazze e aveva unatriste nomea, parve perplesso solo quando not l'acqua sulpavimento. Entr passarono pochisecondi
Lo vidi uscire, correndoe urlando: reggeva Sherton, probabilmente morto, tra le braccia.
Per anni mi chiesi comeavesse fatto Black a superare quelle fiamme. (12)
*
Non capii maiperch Sherton cerc di provocarmi in quel modo ecosa pensasse di trovare nel diario: usc dai dieci giornidi convalescenza privo di qualsiasi ricordo su quanto era accaduto nelbagno e su di me, il mio diario e tutto il resto. Da quell'esperienza,parve restargli addosso solo l'amicizia con Orion Black, il giovane cuidoveva la vita. Nell'ultimo anno passato a scuola, cercai di non averepi nulla a che fare con i fratelli Sherton, mi chiusi nellostudio, intenzionato ad aumentare ancora di pi il mioprestigio, cos da convincere Dippet ad affidarmi un postoda insegnante, appena uscito dalla scuola: non volevo allontanarmidalla mia unica, vera casa. Le cose non andarono come volevo, ero statoconsiderato troppo giovane per un impegno del genere; Dippetper si sbagliava, ero tutt'altro che giovane, erogi molto di pi di quanto gli altri vedevano,stavo facendo giustizia dei torti subiti e, soprattutto stavopercorrendo la via che mi avrebbe condotto all'immortalit.
*
Ritornato indietro, dopodieci anni di silenzio, pur non sapendo che dietro al grande LordVoldemort si celasse il vecchio compagno di scuola, Sherton avevarigettato tutti i miei inviti a parlare dei nostri comuni interessi:secondo Abraxas si comportava cos perch misentiva come un avversario, anche Alshain, infatti, desideravasovvertire l'ordine costituito, ma in prima persona. Solo di recente,pressato dall'opera persuasiva di Abraxas e dalle mie lusinghe miste aminacce, aveva ceduto, lasciandomi intendere di essere interessato atrovare punti d'incontro nei nostri progetti e collaborare. Quandoceravamo incontrati, per, era accaduto subitoqualcosa di strano. Di nuovo. Tom Riddle non esisteva pi daanni e della mia identit precedente sapevano qualcosa soloalcuni membri della mia cerchia pi ristretta, Mulciber,Lestrange, Malfoy, Nott, e pochissimi altri; nessuno, di quanti miavevano conosciuto superficialmente da ragazzo, era in grado diriconoscermi, perch dopo gli anni di lontananza volontaria,durante i quali avevo rafforzato la mia Magia e portato fino alleestreme conseguenze i miei esperimenti, ero tornato trasfigurato neimiei tratti. La Magia Oscura degli Horcrux, gli anni, l'esperienzaavevano cancellato buona parte della mia passata avvenenza, quella cheda ragazzo attraeva il prossimo e che io odiavo, perch mirendeva simile al mio dannato padre babbano; la Magia mi aveva resodiverso, aveva fatto di me l'unico uomo capace di sconfiggere persinola morte. Sherton, per, aveva riconosciuto in me Tom Riddleal primo istante, nei brevi secondi in cui ci eravamo scontrati a BlackManor, il giorno del matrimonio di Rodolphus Lestrange: lo capii quandoci incontrammo di nuovo, di notte, a Godric Hollow, davanti alla tombadi Peverell. Non era rimasto turbato da me, non aveva cercato di capireperch gli ricordassi qualcuno. Era sicuro, pronto, sapevagi che si sarebbe trovato di fronte me. (13)
*
Sherton mi aveva promesso molto, contatti, aiuti, aveva perdisatteso le mie aspettative, dimostrandosi un alleato inaffidabile, unuomo sleale, un abile commediante. Ora tutto questo non avrebbe avutopi importanza, tutto sarebbe cambiato, gli Sherton avevanofinito di farmi sprecare energie e tempo, con i loro trucchi daillusionisti. Sospirai, pregustando l'attimo, bramoso come il lupo chegi nel sogno sente il sapore del sangue tiepido di cervosulle proprie labbra.
Incriminatemi, allora... mispiace... io non ho altro da dire, a nessuno di voi...
Non ve la caveretecos, Sherton... Che fine ha fatto il pugnale? Sappiamo cheFear il Custode di Herrengton, esegue solo gli ordini chegli avete dato! Dove nasconde vostro figlio?
Io non so dove si trovi miofiglio... e non so nulla di alcun pugnale... Quanto al Custode diHerrengton... il Decreto Ministeriale 109 del 31 dicembre 1692 recitache Gli Affari della Confraternita del Nord, non sono Affaridel Ministero della Magia...
Lo sono, quando nelle Terrevengono nascosti dei criminali! Vi ordino di rispondermi!
Avevo perso pi della met della deposizione diSherton, stando dietro ai miei pensieri: dovevo calmarmi, tornare alpresente, mi attendeva una giornata lunga, impegnativa, dovevo tesseretrame anche contro gli altri miei nemici, Dumbledore, Crouch, tutti glialtri.
Le cose per cambiarono improvvisamente rispetto a quelloche avevo organizzato.
Ministro... scusatel'interruzione, ma... in questa relazione che ho ricevuto solo stamani,ci sono informazioni che rendono superflue le altre domande che avevosuggerito di fare a questo testimone e agli altri convocati per oggi...chiedo una sospensione per parlare al Wizengamot...
Fissai inorridito Alastor Moody, rimasto silenzioso tutto il tempo:dovevo sapere cosa stava per emergere dalle indagini di Moody, ma ilpiano concordato con i miei uomini prevedeva che Sherton fossetrattenuto al Ministero e che io raggiungessi Essex Street prima delsuo arrivo... Maledii quel dannato Auror e quell'idiota di Crouch: acausa sua, infatti, non ebbi nemmeno l'opportunit diavvertire Abraxas che Sherton e Black stavano tornando a casa, laseduta non fu sospesa.
Innervosito, rimasi al mio posto, mentre gli altri si distribuironouniformemente sui banchi dell'aula: appena Moody inizi aparlare, capii che Kenneth Emerson era ormai bruciato.
***
Lord Voldemort
Ministero della Magia, Londra - sab. 15 gennaio1972, ore 12
Milord visottometter! Nessuno di voi pu fermarlo,schifosi traditori del Sangue Puro!
Portatelo via, chiudetequesto essere ad Azkaban, in isolamento, e lasciate che muoial!
(14) Lodgelesse la sentenza senza sollevare mai la faccia dalle carte, il vecchioex Auror, destinato all'ergastolo ad Azkaban, fu trascinato via tra gliapplausi e gli insulti degli ex colleghi: io lo fissai, mentre la suarisata sinistra continuava a risuonare a lungo nella stanza e nelcorridoio, circondato dalle figure minacciose dei Dissennatori. L'auladieci era pervasa da un silenzio carico di turbamento, BartemiousCrouch schiumava rabbia: grazie all'intervento di Moody, il processoera giunto alla sua conclusione, non sarebbe stato necessarioriascoltare i testimoni, lindomani; a parlare erano stati ifatti, l'imputato era stato condannato per le prove inequivocabili maCrouch non era riuscito a ottenere quanto si era prefisso, legarel'altisonante nome di Sherton alla disfatta di Williamson, ottenendonevantaggi considerevoli per la propria carriera.
Dal faldone di Alastor era uscita la verit, unaverit poco gratificante per Crouch: cera statoun episodio poco chiaro nel passato dellAuror, i miei uominine erano venuti a conoscenza, ne avevano ritrovato le prove, le avevanousate per ricattarlo, chiedendo fedelt e favori, in cambiodel silenzio. La difesa dellex Auror mirava a sollevarlodalle accuse sostenendo che fosse stato posto sotto maledizioneImperius, ma le prove della sua innata crudelt epropensione alla corruzione, facevano di lui un collaboratore, non unavittima sottomessa con la forza e la paura.
Siete stato abile, Moody...siete riuscito a risalire a fatti cos lontani nel tempo daessere ormai da tutti dimenticati Senza di voi non saremmoriusciti a legare Williamson alle proprie responsabilit,avete impedito che un assassino riuscisse a passare per vittima,complimenti!
Ministro, a nome della miasquadra vi ringrazio degli elogi, e visto che ormai avetegi perduto la vostra importante partita e siamo tuttiqui... vorrei analizzare con voi altri dettagli emersi durantelindagine mi era stato chiesto di approfondirela posizione di Mirzam Sherton
Quelle parole scatenarono una serie di brusii che fecero di nuovofremere l'aria, Bartemius si protese di nuovo sulla sua poltrona e dinuovo rischi di cadere di sotto, Lodge rimase pietrificatoin una posizione strana, indeciso se rimettersi seduto o restare inpiedi.
Moody, voi siete un uomoricco di sorprese! Avete tenuto il pezzo forte per il finale a quantopare! Dunque l'avete trovato? Avete trovato il ragazzo e magari anchequel dannato vecchio pazzo? Meritereste una promozione per la vostraefficienza, Moody! Crouch spero abbiate a disposizione levostre squadre pi esperte per gli arresti di criminalimolto pericolosi!
Ho gi attivatoquattro squadre, pronte al mio segnale, per ogni evenienza...
Molto bene, molto moltobene... Crouch, ora si ragiona...
Crouch incass il primo elogio della giornata, Alastorriprese a camminare intorno alla sedia su cui si erano succeduti itestimoni, il faldone sottomano, da cui estrasse una pergamena scrittafitto fitto.
In realt,Ministro, i risultati cui sono giunto sono diversi da quelli che miaspettavo, ma altrettanto illuminanti sono partitoindagando sul presunto passaggio di propriet diun Elfo
Un Elfo? Moody ma che statedicendo? Vi ho mandato a caccia del pericoloso Mangiamorte che haucciso Podmore, un vostro collega, e voi ci fate perdere tempo con gliElfi?
Esattamente,Ministro sono stato mandato a caccia di un Mangiamorte...ma mi sono reso conto che... mi stato fornito l'indirizzosbagliato... parlando di un certo Elfo, dimostrercom stato possibile questo equivoco
Bando alle ciance di qualeElfo state parlando?
Dell'Elfo Cael, Ministro,quello trovato morto nelle cucine di Herrengton: le prove dimostranoche non mai appartenuto a Mirzam Sherton. Nacque daunElfa di propriet di un Mago che aveva motividi risentimento decennali e sconosciuti verso gli Sherton... loistru e ne rimase sempre il legittimo proprietario; tra ivari ordini che diede a Cael, ci fu quello di bussare alla porta di unafamiglia di Maghi, a Doire, che non ne aveva bisogno, e che loindirizz a chi ne stava cercando uno. Attraversolinconsapevole tramite di Jarvis Warrington,lElfo Cael giunse nella casa della sua vittima, quel MirzamSherton che finse di servire per anni, rispondendo invece sempre esoltanto al suo vero, legittimo padrone che non laveva main liberato, n venduto. Il Signore Oscuro, aHerrengton, si serv perci di Williamson perportare il veleno e distruggerne ogni traccia, e del proprietariodellElfo che diede a Cael l'ordine di versarlo, facendoricadere i sospetti sugli Sherton... In tutti questi anni, inoltre,lElfo spi gli Sherton, sottrasse traccebiologiche, scopr ogni segreto del maniero, apprendendoquando e come muoversi al suo interno. Quest'uomo, attraverso il suoElfo ha potuto fare di tutto, per anni, persino nascondereprove
Per Merlino e tutti iFondatori!
Allora... se la storia vaavanti da anni... quelluomo potrebbe anche aver assunto lesembianze del giovane Sherton per acquistare il pugnale... o persinoper uccidere Podmore!
Ecco perch alcunitestimoni hanno affermato che Sherton era sulla scena di alcunidelitti, mentre centinaia di altre persone l'hanno visto negli stadi diQuidditch di mezza Gran Bretagna!
Il brusio si fece sempre pi alto, nella mente di tutti pocoprima c'era l'assoluta certezza che gli Sherton fossero assassini ementitori, ora si affacciava l'idea altrettanto terribile che MirzamSherton fosse un innocente braccato da assassini, costretto alla fugada un errore giudiziario.
A questo punto ci sonofondati dubbi sulla veridicit di quanto hovisto vorrei ritirare la mia deposizione controSherton non posso dire con certezza chi sia stato auccidere Podmore
Alastor annu e volse lo sguardo fiero su ognuno di noi,come un'accusa, Dumbledore parl allorecchio diPotter e gli mise, bonario, una mano sulla spalla, come a volerconsolare quelluomo giusto per lingiustiziacommessa.
Ministro, se il Wizengamotacconsente, vorrei che il nome da apporre sullordine diarresto fosse noto soltanto a voi so che non regolare ma... temo una fuga di notizie e... sto ancora indagando sualcuni casi archiviati... se la pista che sto seguendo fossegiusta... arrestando quest'uomo arriverei anche al mandantedell'incidente occorso a Ronald Sherton e a sua moglie ElladoraLestrange, anni fa, e dell'aggressione a Deidra Sherton e a suofiglio...
Salazar santissimo!
Non si era gistabilito che Ronald ed Elladora morirono in un incidente di caccia?
Calma... Moody... avete provefondate di quanto affermate? Avete testimoni credibili? Potetesostenere di fronte al Wizengamot le vostre accuse di l diogni ragionevole dubbio?
Intendo approfittare delsopralluogo per trovare le prove mancanti... se me loconsentite
Lodge parve perplesso, lesse il nome che gli porse Alastor, lesserapidamente le prove che aveva allegato, poi annu, forsestava ragionando tra s quanto sarebbe pesato sulla suaconferma alla carica di Ministro la risoluzione di tutti quei casiirrisolti.
E sia Crouch,accompagnate Moody con le vostre squadre e naturalmente,prima di sciogliere la seduta Mirzam Sherton riconosciuto innocente e prosciolto da ogniaccusa
Non mi sfugg il moto di stizza mal represso da Bartemius.
N la figura che lesta (15) scivol nelloscurit addensata delcorridoio, a ridosso dellingresso: evidentemente un curiosoera riuscito ad assistere almeno alle battute finali della seduta. Nonme ne curai, il nome di Kenneth Emerson non era stato pronunciatopubblicamente e il formicolio che sentivo ormai insistente al braccio,stava a indicare che, prima di morire, quello stupido Ravenclaw avevacompiuto il proprio dovere.
Rapido salutai gli altri, addussi la scusa di un incontrodaffari e scivolai via, verso i piani superiori e i camini.Fremevo di eccitazione. Sherton ormai era mio.
***
Lord Voldemort
74, Essex Street, Londra - sab. 15 gennaio 1972,ore 13
Mi materializzai al centro della stanza. Ghignante. (16)
Sherton era davanti a me, serrava la bacchetta, pallido, scompigliato,sconvolto, i segni di lacrime, fumo, battaglia a mischiarsi sul suovolto. Era immobile, la bacchetta puntata a terra, il capo chino.
Ero eccitato, come la belva che, fiutata la preda, attende il momentodel balzo; ma ero anche accorto, perch la carne di cuivolevo cibarmi era infida, ne ero consapevole.
Levai la bacchetta, mentre i miei attorno m'incitavano, m'imploravanodi avere quell'onore, ma attendevo quel momento da anni e non avrei maiconcesso a nessun altro il piacere tanto agognato.
Alshain sollev il capo in quell'istante preciso, sorrideva,serrava nel pugno la sua bacchetta, e mi fissava con quegli occhi dimercurio che mi turbavano e che odiavo da decenni, dalla prima voltache lavevo visto. Pronunciai la mia condanna, volevospegnere nell'agonia e nel tormento quel sorriso arrogante, quella lucedi derisione, quell'insulso senso di superiorit.
Scatenai tutta la mia potenza contro di lui e la sua dimora dibabbanofilo.
Continuava per a sorridere e lo sentivo nella mente,sibilante, come un serpente.
Qual il suono della vittoria Tom?
Non capii, doveva essere impazzito, la potenza della Cruciatus dovevagi averlo reso pazzo.
Rise e gett la bacchetta a terra, si gett luistesso a terra, mentre gli scatenavo addosso la mia ira, semprepi infervorato dalle urla vittoriose dei miei uomini.
Poi fu un boato mostruoso, uno spaventoso risucchiodellaria, talmente calda da farmi pensare che stessibruciando: mi sentii sollevare e schiantare contro il muro, sentii ilcorpo contorcersi nel dolore, ogni singolo osso, ogni singolo pezzo dicarne. E vidi il fuoco, fiamme alte fino al soffitto levarsi attorno ame, gli altri che parevano schiantati contro le pareti, schiacciati dauna forza centrifuga. Bellatrix fu lunica a trovare la forzadi reagire, gridava il mio nome e ripeteva NO,impazzita, non capivo, vedevo la sua furia, la sua Magia, la vedevorichiamare vetri e oggetti appuntiti nelle sue mani e poi scagliarliferoce contro unombra in piedi al centro della stanza, sopradi me, irriconoscibile. Non mi ero reso conto di essere crollato aterra, di tremare, di bruciare.
Qual il suono della vittoria Tom?
Non riuscivo a pensare, cera solo quel sibilo nella miamente, che si ripeteva, e ripeteva e ripeteva ancora,allinfinito, impedendomi di ragionare, reagire, ritrovare inme la Magia per controbattere.
Poi tutto inizi a crollare, qualcosa mi afferrper un braccio, sentii un dolore lancinante alla testa.
E, infine, non vidi e non capii pi niente.
***
Lord Voldemort
Morvah, Cornwall - sab. 15 gennaio 1972, ore 20
Qual il suono della vittoria Tom?
La vittoria ha il suono del legno che cade a terra
Del vetro spezzato a ritmare il tuo passo.
Ha l'odore del fumo che impregna i polmoni
E il tatto gelido di una mattina d'inverno.
Sollevai la tenda, deciso a prendermi le mie risposte.
La mia risposta in quel momento avevo una soladomanda.
Che cosa andato storto, stavolta?
*continua*
NdA: Ciao atutti, ringrazio innanzitutto quanti hanno letto, commentato,aggiunto, ecc ecc.Le note di questo capitolo lungherrimo sononumerose perci cercher di essere breve:
1-3) Lascena si svolge a Morvah, una localit della Cornovaglia,tra i ruderi di un convento immaginario, nei pressi del sitopreistorico di Mn-an-Tol: la chiesa era stata gidescritta in un precedente capitolo di That Love quando Fear incontraAlshain per parlargli del suo progetto per proteggere Sile e Mirzamdagli attacchi del Signore Oscuro, e a quell'episodio si fa rifarimentoin tutta questa parte (qui) .La storia di Habarcat e della diaspora dei Daur invecenarrata brevemente in Old Tales. (qui)
2) La scenadella morte del Decano, con il primo omicidio di Bellatrix, si trova qui
4-5) Sappiamo della fissazione di Voldemort per i Cimeli dei Fondatori e hoimmaginato che nel caso esistessero e ne avesse avuta l'occasione, sisarebbe impadronito anche di altre testimonianze del glorioso passatodella Magia. Analogamente, abbiamo visto cosa accaduto alMondo Magico quando diventato Ministro una dellemarionette di Milord ( ne "I doni della Morte") : ho immaginato chequello schema (epurazione del Ministero, schedatura dei Nati Babbani,occupazione di Hogwarts, ecc ecc) sarebbe stato seguito anche prima, seVoldemort avesse vinto durante la prima guerra magica.
6-7-10) Ilprocesso narrato da Alshain e Orion qui e da Albus Dumbledore qui :in tutto il capitolo si narra il dietro le quinte di quel processo e idialoghi estrapolati sono all'incirca identici a quelli dei capitolioriginali;pu sembrare strano che Lord Voldemortsi sia intrufolato con la Polisucco nel palazzo del potere, maeffettivamente nel canon i nostri tre eroi usano proprio questostratagemma per riprendere il medaglione di Regulus alla Umbridge,quindi ho dedotto che al Ministero non ci fossero incantesimiparagonabili a quelli usati alla Gringott per smascherare gli impostori.
8) Hoimmaginato che il primo maschio di casa Black, Alphard, fosseaccompagnato in stazione per il suo primo viaggio come un principe, datutti i quattro nonni oltre che da genitori e fratelli; gli altri dueadulti sarebbero Arcturus e Melania McMillan, genitori di Lucretia eOrion.
9) Gustav inventato, non ho trovato da nessuna parte i nomi deiparenti di Theodore Nott.
11) Tuttaquesta parte una rielaborazione personale dei fattirelativi agli anni in cui Alshain e Tom Riddle si ritrovarono astudiare a Hogwarts contemporaneamente: cito i capitoli relativi de "Lacamera dei Segreti" e de "Il principe Mezzosangue" e tuttoci che riguarda Tom trovato su HPLexicon...
12) Questa la "versione di Tom" del misterioso incidente occorso aAlshain nei bagni di Mirtilla: tutta la storia dell'amicizia traAlshain e Orion si basa su questo avvenimento e ci sono innumerevolicapitoli in cui ne parlo a partire da L'Aquilae il Cacciatore .
13) I duecapitoli citati sono il matrimonio di Rod ( Iltocco del Male ) e l'incontro a Godric Hollow ( Perla Gloria )
14) Questaparte del processo inedita e segue la parte narrata daAlbus nel capitolo gi citato.
15) Comesappiamo, Jarvis Warrington riuscito a assistere allaparte finale dell'udienza e appena saputa la notizia delproscioglimento di Mirzam si era messo sulle tracce di Alshain.
16) Ilcerchio si chiude: l'ultima volta che avevamo visto Alshain, il suo POVera finito con queste parole "Serrai con forza la bacchetta,mentre Riddle si materializzava al centro della stanza. Quel sottilefumo si addensava ormai in una forma definita, prima il contorno ampiodel mantello, poi la figura intera, fino al suo ghigno malvagio, finoal lampo di nera morte nei suoi occhi. Sorrisi. E la furia del SignoreOscuro squass la mia casa dalle fondamenta e siabbatt su di me." Apresto.
Valeria Scheda
Immagine
Mail , FB page , FBgroup , EFPpage
Quest'opera distribuita con Licenza CreativeCommons Attribuzione - Noncommerciale - Non opere derivate 4.0Internazionale .