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IV.021 - CHAINS - La Scacchiera

That Love Is All There Is - Slytherin'S Blood [Marauders] — www.efpfanfic.net · All chapters

IV.021 - CHAINS - La Scacchiera

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Slytherin's Blood

Chains - IV.021 - La Scacchiera

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Rigel Sherton

Hogwarts, Highlands - sab. 15 gennaio 1972

Ero sdraiato nel letto dell'infermeria, ancora molto debole perl'incidente nel bosco, la mente turbata da quella rivelazionespaventosa eppure troppe volte intuita: a quanto pareva, di tantifratelli che eravamo, Habarcat aveva deciso di rovinare la vita proprioa me. Ero io l'erede di Hifrig.

Ghignai amareggiato per quello scherzo della sorte, mentre guardavofuori dalla finestra senza vedere niente, un po' perch latesta sembrava vuota, un po' perch l'oscuritaveva celato tutto. C'era solo il riflesso del mio volto, resopi pallido dalla paura e dalle luci tremule delle candele.Continuavo a pensare che ci fosse un errore: al contrario di Mirzam,ossessionato dalla politica, per me il mondo delle Terre del Nord nonaveva attrattive, consideravo il Cammino unaccozzaglia diregole fuori dal tempo e la Confraternita una masnada di eccentrici,fissati su cose prive di valore. Tra le cose che pimindisponevano c'erano alcuni dannati Maghi che, fin dapiccolo, avevano posto laccento su quanto fossi simile a miopadre e avevano tratto dal mio aspetto vaticini sul mio destino, comese avere lo stesso colore degli occhi e dei capelli implicasse che nonavessi diritto a un'identit solo mia. Ero disgustato perl'aria tronfia che avrebbero assunto, appena la verit fossesaltata fuori, e soprattutto, orrore aggiunto a orrore, per il tedioche avrei patito sprecando la mia vita con loro. Era anche per questo,per ribellarmi alle loro aspettative che, giorno dopo giorno, facevostupidaggini sempre pi grandi, facendo incazzare mio padre,come a voler dire a tutti:

Vedete?Sono un moccioso stupido e ribelle, inadatto ai vostri alti ebarbosissimi scopi!

Per quanto gli volessi bene e lo ammirassi, io non volevo essere ilnuovo Alshain Sherton, l'uomo che aveva rinunciato addirittura alQuidditch per una dannata congrega di barbagianni. Mugugnai, il cuoreche batteva furioso, pi di quando avevo agguantato il primoboccino davanti a tutta la scuola.

Pi di quando, in sella alla mia scopa, ho risalito ilcrinale ventoso ho raccolto un fiore meraviglioso... l'hodonato a Narcissa e lei lei mi ha sorriso, compiaciuta...

Mi morsi un labbro, fino a sentire il sapore metallico del sangue, nonpotevo permettermi di pensare anche a lei, non in quel momento. Eranosettimane che provavo a soffocare la mia fissazione: dopo la delusioneper quanto avevo visto a Herrengton e la rabbia per il suo fidanzamentocon Malfoy il Viscido, credevo mi sarebbepassata, se non altro per orgoglio, invece ogni volta che lavedevo

Basta!

Dovevo uscire, fuggire via, stare solo, rimuginare in pace, piangere,spaccare tutto, urlare. Trovare una via d'uscita... Una via che nonc'era: non era mai esistito, in mille anni di storia, uno Shertoncapace di sottrarsi alla chiamata di Salazar. Mai. Non si trattava discappare tra i Babbani, di dare scandalo con un matrimonio misto, difarsi diseredare e cancellare da un arazzo, come avevano fatto queiBlack pi fuori di testa degli altri. C'era qualcosa che ciperseguitava e rendeva persino quei gesti estremi del tutto inutili.Qualcosa che avevamo dentro. Qualcosa di cui non potevo liberarmi.

Il Sangue... il miomaledetto Sangue... il Sangue toccato da Salazar...

Affondai la testa nel cuscino, prendendomela con il mio miserabilecorpo, debole e traditore, che mi costringeva l. Ero stancodi essere malato e trattato come tale, non ne potevo pidell'infermiera che si occupava di me, che mi controllava ogni duesecondi. Strinsi i pugni, serrando forte le coperte tra le dita,cercando di riprendermi: ci mancava solo che qualcuno entrasse e siaccorgesse delle mie lacrime trattenute a stento. E che mi consolassecome si fa con i bambini.

La rabbia, il fastidio, l'insofferenza che provavo erano,per, solo la superficie crespa del magma che avevo dentro:sotto, pronta a emergere, c'era la paura. Paura per tutto quello cheera accaduto negli ultimi tempi, paura di non tornare picomero prima, paura per quelle immagini di lupi e aquile chesi sbranavano. E di me incapace di urlare e di difendermi. Si eratrattato non di un sogno ma di una visione, una premonizione,l'avvisaglia che i miei fossero in pericolo? Visti i tempi e i recentiavvenimenti, non era unidea campata in aria: per fortunaDumbledore, prima di andarsene, mi aveva confidato che mio fratello erastato prosciolto da ogni accusa dal Wizengamot, altrimenti avreipensato che gli Aurors lavessero catturato e gli avesseroimposto il Bacio del Dissennatore. Sentii un brivido lungo la schiena.Rividi gli occhi del lupo rosso: non mi ricordavo molti dettagli, masapevo di averne riconosciuto la voce, durante il delirio. Ripensai alMangiamorte con il quale mi ero scontrato ai piedi della torre, aHerrengton: avevano occhi diversi, ma avevo provato lo stessopresentimento di morte. Non sapevo chi fossero, ma la minaccia era lastessa.

Salazar, tiprego fai che il Signore Oscuro non abbiacatturato mio fratello...

*

Ero rimasto ammutolito da quel pensiero, inerte, per pochi istanti oforse per ore, finch la porta dell'infermeria si era apertacon un calcio violento ed Evan Rosier, pi scarmigliato esconvolto di quanto l'avessi mai visto, aveva fatto irruzione tra lefile ordinate di letti, diretto allambulatorio in cui laPomfrey prestava le prime cure agli studenti. Il mio compagno di Casanon era ferito, tra le braccia, per, stretta al petto,sorreggeva una ragazzina Slytherin che sembrava svenuta: non riuscivo avederne il volto, ma non mi fu necessario, mi bast,infatti, osservarne i lunghi capelli corvini che ondeggiavano oltre laspalla del mio amico, al ritmo del suo passo, per iniziare a urlare.

Che cosa successo a mia sorella, Evan? Rispondimi!

Non lo persi di vista mentre, con la coda dell'occhio, notavo che anchealtri compagni di Casa premevano sull'uscio per entrare e che i ragazzidella squadra cercavano di trattenerli per non far indispettire dinuovo la Pomfrey. Provai a tirarmi su dal letto, per rincorrere Rosier,fermarlo, chiedere spiegazioni, Evan per era gientrato nello studiolo; come misi i piedi a terra, inoltre,inizi a girarmi la testa e le gambe tremarono: stavo persvenire di nuovo, davanti a tutti, ma per mia fortuna Anthony Cox, ilportiere della nostra squadra, era gi vicino a me, pronto asorreggermi.

Stai calmo, Rigel, non tiagitare! Non successo... niente...

Come non successo niente? Quella mia sorella! Ed io l'ho vista! priva di sensi!

Sentivo la faccia prendere fuoco, avevo in testa mille domande, millepensieri spaventosi. E mi sentivo in colpa, perch non avevorispettato limpegno di occuparmi di Meissa, fatto a lei e anostro padre, solo per cacciarmi nei guai, come un idiota, andando nelbosco, bench stessi male.

Fatemi passare! Largo! Largo!Fatemi passare! E tornate tutti in Sala Comune! Svelti!

C'era sempre pi agitazione. Un professore, da fuori,insisteva per entrare, ma non capii chi fosse finch, tra imiei compagni serrati sulla porta, vidi emergere Slughorn: si diressesenza una parola nello studio di Madame Pomfrey, aveva il volto pallidoe tirato, teneva gli occhi fissi a terra e sembr impegnarsimolto per non guardare mai verso di me, facendo cosaumentare la tensione che gi mi stringeva lo stomaco.Dietro di lui entr anche Narcissa che, al contrario, siguard intorno finch i nostri sguardis'incrociarono: voleva dirmi qualcosa, lo leggevo nei suoi occhi diquel meraviglioso blu che mi faceva ammattire, ma, per qualche motivo,non ne aveva il coraggio cos fin col tenersianche lei a distanza. Tutti parlavano a mezza bocca, chi mi rivolgevala parola ripeteva solo di stare tranquillo: i loro volti tirati e iloro sguardi sfuggenti, per, raccontavano tutt'altraverit ed io, gi preoccupato di mio, mi misisulla difensiva. Se solo le forze me lavessero consentito,anzi, li avrei presi per il bavero uno a uno e preteso una rispostasincera.

Dei miei amici mancava solo Rabastan e pure questo era strano: disolito era il primo a comparire, quando c'era da fare colpo suqualcuno, soprattutto se quel qualcuno eravamo io o mia sorella.Ricordai con un certo disagio le sue visite e i suoi doni, all'ospedaledi Inverness, e quella strana storia su come avesse ritrovato Meissanel maniero, dopo lattacco dei Mangiamorte. Sentiil'ennesimo brivido lungo la schiena e mi trovai a chiedermi se fosseassente perch responsabile di quanto accaduto a Meissa: nongiravano belle storie su Lestrange, io stesso, pur apprezzando la suacompagnia, non mi fidavo di lui e avevo messo in guardia mia sorellasul mio amico.

Madama Pomfrey usc dal suo studiolo, indic illetto pi vicino al suo ufficio e invit Evan astenderci sopra mia sorella poi, con il solito cipiglio severo,ordin ai ragazzi che assediavano linfermeria diandarsene, pena una pioggia di punizioni su tutta la Casa, chiese a Coxdi assicurarsi che rimanessi a letto, poi, tampinata da uno Slughornormai violaceo in volto, si chin su Meissa, continuando aparlare fitto fitto, a bassa voce, con Evan e Narcissa, per capire cosafosse successo.

La ressa in corridoio si stava finalmente disperdendo quando anchel'odiato cugino Malfoy fece il suo ingresso trionfale, da bravo pallonegonfiato: era strano che fosse cos in ritardo, di solito,come una vecchia comare pettegola, era sempre in mezzo, per sapere gliaffari di tutti. Lo guardai percorrere la stanza con passo altezzoso,allontanare Evan di malagrazia, avvicinarsi mellifluo alla Pomfrey ebisbigliarle qualcosa all'orecchio, a lungo, con fare circospetto,balenando ogni tanto, verso di me, sopra la spalla, occhiatacceinquietanti, che non seppi decifrare. A poco a poco, notai che la donnasbiancava, finch, inorridita, si port la manoalla bocca trattenendo a stento un gemito. Non riuscii a pazientareoltre, mi rivoltai sul letto rischiando di cadere, deciso a far sentirele mie ragioni: strattonai Anthony, gli chiesi di rispondermi, luifarfugli poche parole incomprensibili, allora, esasperato,tentai un rocambolesco tentativo di sfuggirgli, mi misi a terra eprovai a raggiungere Evan. Cox cerc di riagguantarmi, iogli sgusciai lontano, feci qualche stentato passo riuscendo persino anon inciampare, nonostante le gambe tremassero, Rosier,per, aveva gi raggiunto la porta el si era fermato, per far passare un Rabastan Lestrangezoppicante e provato, che esibiva un occhio nero, la bocca insanguinatae l'aria soddisfatta di chi ha vinto una battaglia.

Salazar...ma cosa diavolo sta succedendo oggi ai miei compagni?

Lo fissai cercando di immaginare con chi si fosse azzuffato e capire sec'entrasse qualcosa con Meissa, quando Anthony e Slughorn mi preserouno per parte e mi riportarono di peso sulla branda.

Qualcuno mi risponda, vogliosapere che cosa successo a mia sorella! Lopretendo!

Signor Sherton, stia buono aletto o sar costretta a darle una Pozione sedativa... tuttivoi, grazie per l'aiuto, ora potete andare... i ragazzi devonoriposare, perci dite ai vostri amici di non salire adisturbare o chieder al preside e al professor Slughorn ditogliere punti alla vostra Casa.

Slughorn invit gli ultimi rimasti a uscire, Evan mi fece unlieve cenno di saluto, prese per la manica Anthony ed entrambi siallontanarono, poco convinti. Narcissa fece finta di non sentire,rest accanto a mia sorella, seduta sul letto, tenendole unamano mentre con laltra le sistemava i capelli dietrol'orecchio: quel gesto familiare e delicato mi fece preoccupare ancoradi pi, oltre a farmi battere il cuore cosvelocemente che pensai mi stesse per esplodere in migliaia dicoriandoli.

Signorina Black, sevuole lei pu restare... dico benePoppy?

D'accordo, ma solo lei,Horace Signor Lestrange, mi preceda nell'ambulatorio, lesistemer quei denti appena avr finito qui.Quanto a lei, signor Malfoy, ora pu andare,grazie.

Lucius non le prest ascolto, tutto preso com'era dai suoipensieri: al contrario degli altri, preoccupati per Meissa, sembravaessere l per me, mi guardava insistente, la stessaespressione combattuta che aveva Narcissa appena entrata. Mi facevaribrezzo lidea di chiedergli qualcosa e trovarmi in debitocon lui, per decisi di rivolgergli la parola, sforzandomipure di essere gentile.

Lucius perfavore... dimmi quello che devo sapere...

Signor Malfoy, per favore,vada il signor Sherton si agitato asufficienza, per oggi!

Senza offesa, Madame... credoche Rigel dovrebbe sapere quanto prima

S! Ha ragione!Devo sapere! Ho il diritto di sapere! Adesso!

Ero ingestibile, Slughorn con difficolt riusc atrattenermi sul letto, cercava di essere rassicurante e convincermi, maio non lo ascoltavo, scalciavo per liberarmi, lo vidi scambiarsiun'occhiata con la Pomfrey, la Magia era diventato l'unico modo pertenermi tranquillo, perci la Guaritrice presedall'armadietto una pozione sedativa e si avvicin al mioletto armata di boccetta e con la bacchetta sguainata; Lucius, a pochipassi, allung la mano sul braccio della Strega, invitandolaa fermarsi.

Per favore, Madame, sono imiei cugini e noi Malfoy siamo tutto ci cheormai resta...

Signor Malfoy...

La voce di Dumbledore, dal fondo dellInfermeria,blocc il discorso a met; Lucius, che avevaappena messo mano nella tasca interna della giacca e stava tirandofuori un giornale, si volt verso la porta, la stessaespressione interdetta di quando lo beccavano a fare qualcosa che nondoveva. Non si allontan troppo da me, tuttavia,cos riuscii a prendergli la mano, sperando che continuassea parlarmi, il bastardo invece la ritrasse, guardandomi con disprezzo,come fossi un cane rabbioso che aveva appena tentato di morderlo. Miscrutava con gli occhi socchiusi, sulla faccia da sfinge aleggiavaun'espressione beffarda celata a stento, la stessa che gli avevo vistoogni volta che mi aveva provocato guai, la stessa che aveva quandofaceva la persona gentile con qualcuno, solo per poi pugnalarlo allespalle. Conoscevo Lucius, sapevo che farabutto fosse, per questo avevoimparato a non dare troppo peso alle sue parole, stavoltaper avevo bisogno che finisse quella fraseperch ero certo mi avrebbe detto la verit. Unaverit supportata persino dalle pagine di un giornale.

Guardai Meissa: da quanto avevo capito dal discorso di Malfoy, non erastata aggredita, era svenuta per una verit di cui eravenuta a conoscenza, ma non centrava lemozioneper il proscioglimento di Mirzam, perch era statoDumbledore a parlargliene, prima che io mi riprendessi. Checosaltro poteva essere accaduto quel giorno che ciriguardasse e che fosse cos importante da finire sullepagine di un giornale? E di cos tremendo da far svenire miasorella e spaventare i miei amici tanto da nascondermelo? Tornai afissare Lucius: no, non aveva senso, per lui, mentire, nessuna bugia,per quanto terribile, sarebbe stata capace di ferirmi come laverit misteriosa che tutti mi celavano.

... signor Malfoypu andare... ci pensiamo noi...

Noi? Noi chi? forse arrivato mio padre? gi qui? Salazar, finalmente una buona notizia!

Dumbledore si era congedato da me, dopo avermi mostrato le mie maniprive di ferite e avermi ricordato l'incidente occorso apap alla mia et, dicendo che per guarirmi eranecessario convocare mio padre o qualcuno altrettanto importante dellaConfraternita. Lidea di riabbracciare mio padre, essererassicurato da lui, persino essere punito per la mia incoscienza,spazz via tutto il turbamento e mi diede forza,riempiendomi di speranza. Fissai la porta, impaziente di vedere ilvolto di pap, quando, per, il Preside fece unpasso avanti, lasciando libera la visuale sul suo ospite, restai deluso.

Non possibile! Mio padre non pu aver mandatolui, da me, invece di venire di persona!

***

Orion Black

Amesbury, Wiltshire - sab. 15 gennaio 1972

Doims nonaveva aspettato che mi congedassi dai suoi padroni per Smaterializzarlicon s: stavo parlando con Deidra, prendendo accordi conlei, quando avevo percepito un'occhiata in tralice di Alshain al suoElfo, cui non avevo dato peso. Poco dopo la creaturina, lestanonostante l'et, si era avvicinata ai miei amici, sedutisul divano con i bambini tra le braccia, aveva appoggiato le manineossute sulle loro spalle e, con un bop improvviso, li aveva portati via, cogliendomi di sorpresa. Ero rimastointerdetto alcuni istanti: io stesso li avevo esortati ad andarsene alpi presto, perch Alshain aveva bisogno di aiutoe nessun luogo, oltre Herrengton, era sicuro per loro; nei mieiconfronti, per, quei modi apparivano furtivi eincomprensibili, ulteriore conferma ai miei sospetti.

Erano molti gli eventi di quella giornata che non capivo e che, messiinsieme, riempivano la mia mente d'incertezza, al punto che anche ilsollievo per aver ritrovato il mio amico e i suoi figli vivi in mezzoalla neve era durato poco: a parte il suo comportamento illogico,infatti, erano le condizioni stesse di Alshain a sembrarmiincompatibili con una fuga volontaria. Temevo fosse stato liberato daisuoi carcerieri, al termine di quella lunga sequela di torture, soloperch il Lord aveva ottenuto da lui la collaborazione checercava, assoggettandolo con la Magia, la violenza o le minacce. Io,che conoscevo Alshain ormai da trentanni, sapevo chel'integrit era per lui un valore secondo solo all'amore chenutriva per Deidra e per il quale era disposto a morire, se avesseceduto, perci, sarebbe stato solo per un motivo sacrosantocome la salvezza dei propri figli e, nonostante questo, non sarebberiuscito a perdonarselo, sarebbe stato tormentato dal senso di colpa edalla vergogna.

Vergognae colpa spiegherebbero l'ostinazione nel tentare difermarmi e dincolpare Mirzam...

Il Lord forse aveva deciso di lasciarlo in vita perch avevaancora bisogno di lui e, visto che non mi sembrava lavesseposto sotto Imperius, doveva aver trovato un altro modo per legarlo as, qualcosa che impedisse ad Alshain di fuggire con lafamiglia, una volta libero, qualcosa che rendesse superfluo persino ilsequestro dei figli pi piccoli. Non avevo idea di cosapotesse essere.

Solo, scosso dai brividi, in piedi al centro della stanza fredda evuota, mi sentii soffocare. M'imposi di calmarmi, non era il momento diperdere la testa, non per quelle che fino a prova contraria erano solomie congetture: le confidenze e le richieste di Alshain, quando lamoglie si era allontanata, mi erano apparse quelle di un uomo padronedi se stesso, nonostante la sofferenza fisica, certo, eppure non potevoescludere che fosse stato Affatturato. D'altra parte, conoscendo leabilit dei Maghi del Nord, non era neanche del tuttoimpossibile che fosse riuscito a farla in barba ai Mangiamorte da solo.C'erano, insomma, ampi margini per sperare che le mie fosseroconclusioni sbagliate. Tra laltro, era stata una giornatadensa di avvenimenti e preoccupazioni, al termine della quale persinouna persona controllata come me poteva essere colta dall'inquietudine evalutare la situazione con scarsa obiettivit. Era vitaleliberare la mente dalle fantasie e concentrarmi su fatti concreti,anche perch quel giorno maledetto non era ancora finito,c'erano cose da sistemare, persone da vedere, i ragazzi da informare,non potevo mostrarmi debole e incapace di reagire, n troppodeterminato e sicuro di me, o mi sarei tradito.

Penserad Alshain affrontati i problemi pi immediatispero solo di non aver appena commesso un madornale errore divalutazione, fidandomi delle sue parole, altrimenti Deidra

Agguantai il mantello e me lo gettai sulle spalle; con la bacchettastretta nella sinistra, raggiunsi la porta e mi fermai, mi guardaiintorno con attenzione, puntai e, con un paio di colpi risoluti, fecisparire le tracce della nostra presenza dentro e fuori il rifugio,avendo cura di depositare una leggera coltre di polvere su tutte lesuperfici. Non sapevo se l'esistenza del covo fosse ancora segreta o seAlshain ne avesse dovuto parlare, nessuno, per, dovevaintuire che avessi visto gli Sherton vivi.

Ese anche questo, il tuo coinvolgimento, facesse parte del piano delLord?

Scossi la testa per cacciare indietro quel pensiero; soddisfatto, mirichiusi la porta alle spalle, recitando tutti gli incantesimi diDisillusione e Difesa che Alshain ed io avevamo ideato anni prima peril nascondiglio, gli stessi che ripetevamo ogni volta che andavamo viada l, poi m'inoltrai nella boscaglia, ricompattando via viala neve intorno alla costruzione e dietro di me e imprimendo qua el orme di animali, perch tutto sembrasse datempo dominio incontrastato della natura.

Gliinsegnamenti di quel vecchio caprone di Fear, a volte, possono tornareutili ha ragione Alshain

Mi muovevo con cautela, sobbalzando a ogni rumore, dirigendomi verso ilbuio pi fitto, che si diffondeva lento e greve e dava alleombre intorno a me spaventose sembianze maligne: accelerai il passo,mentre sentivo il cuore pompare veloce e la gola inaridirsi. Per quantomi ripetessi di stare calmo e non cedere alla paura, mi si stavafissando nel cervello l'idea che qualcuno mi stesse seguendo, ma tuttoci che vidi, quando mi voltai di scatto, fu una civetta cheplanava sul ramo di un albero di noce, a qualche metro da me.Proseguii, mantenendomi circospetto, solo quando giunsi ai piedi diun'antica quercia, schiantata da un fulmine, sospirai sollevato, ilsangue che riprendeva a circolarmi in corpo. Mi chinai, mossi la nevecon la mano inguantata, osservai il legname caduto finchnon riconobbi il ramo ritorto che cercavo, lo toccai: rapida, unasensazione di calore risal la mia mano e il mio braccio,mentre una forza invisibile mi arpionava allo stomaco. Il mondoinizi a vorticare furioso intorno a me, tutto divenneindistinguibile, il bosco, il buio, le paure irrazionali si fusero inun unico senso di nausea: la Passaporta mi strapp via, mitrascin lontano, per lasciarmi stordito, al buio, presso ilpilone di un ponte sul Tamigi, poco lontano da Grimmauld Place.

Fu tutto cos rapido che non riuscii a vedere la civetta,che mi aveva individuato fin da prima che raggiungessi il capanno,riprendere le proprie sembianze umane e Smaterializzarsi via.

*

Orion Black

12, Grimmauld Place, Londra - sab. 15 gennaio 1972

IlSalone dell'Arazzo mi accolse, carico della sua magnificenza gelidae distaccata, in un turbinio di fiamme verdi. Tutto era immerso nellapenombra pallida delle candele e nel silenzio solenne: tirai un sospirodi sollievo, Walburga e Regulus dovevano essere ancora a casa di Polluxe, bench dopo tutti gli sconvolgimenti di quella giornataavessi desiderio di rivedere mio figlio al pi presto, fuigrato di essere solo, per avere il tempo di recuperare un podella mia impassibilit.

Non ero andato subito a casa, dal fiume: con il cappuccio calato sugliocchi e il bavero rialzato a coprirmi la bocca, mi ero diretto al LeakyCauldron e da l avevo raggiunto Knockturn Alley, per unavisita alla bottega di Borgin e un'altra commissione, pidiscreta, per conto di Alshain. Con un colpetto impercettibile delledita, controllai la consistenza della tasca interna del mio mantello.

Kreacher mi raggiunse per confermarmi che la padrona non era ancorarincasata e per ricordarmi che avevamo ospiti a cena, io gli ordinai diprepararmi la pi austera delle mie toghe e di avvertireWalburga che sarei ritornato tardi, senza lasciar detto nulla circa imiei impegni. Prima di entrare nel mio studio, mi guardai allo specchiodel corridoio: vi trovai riflesso uno sconosciuto, il volto segnatodalla pesante giornata, gli abiti ormai prividell'impeccabilit che sempre mi caratterizzava; avevobisogno di ritrovare me stesso, un uomo impassibile e indifferente,perch solo dietro la mia maschera, sarei stato in grado diriprendere il pieno controllo dei miei pensieri e della situazione.

Appena l'Elfo si allontan abbastanza da non poter riferirenulla a Walburga, raggiunsi la mia scrivania e con un incantesimosilenzioso aprii il cassetto segreto, presi il documento che vi eracustodito e depositai la pergamena nascosta nel mantello, come mi erastato chiesto da Alshain. Prima di richiudere, guardai il timbro delMagiNotaio, ricordai il giorno in cui avevamo fatto redigere l'atto, lasettimana stessa dello Smistamento dei ragazzi: erano trascorsi pochimesi da allora, ma sembrava passata una vita intera. Feci sparire ilcassetto, applicai tutti gli incantesimi di Difesa che conoscevo,sistemai la scrivania come se avessi letto una missiva insignificanteche mi era stata recapitata al mattino, chiusi a chiave lo studiolo esalii le scale, per raggiungere il ritratto di Phineas. Volevo che ilvecchio avo avvertisse Dumbledore del mio arrivo ma, soprattutto,volevo capire dalle sue parole se la notizia dell'attacco a EssexStreet fosse giunta a scuola: il silenzio e la consueta espressioneinsondabile del burbero capostipite, per, non mi furono dialcun aiuto.

Salii infine in camera mia, trovai la veste gi appoggiatasul letto, mi tolsi la toga e allentai la cravatta, slacciai i polsinie andai a versarmi una generosa dose di Firewhisky, senza avere, a direil vero, alcuna intenzione di scolarmela: mi sentivo di colpo svuotato,inerte, sfiduciato. Andai al caminetto, le mani appoggiate sullamensola, gli occhi persi nelle fiamme. Sospirai.

Seiun essere umano, Orion, come puoi pensare di restare impassibile, dopotutto questo?

Uscito dall'ombra del ponte, diretto a Diagon Alley, avevo cercato incielo il Marchio del Signore Oscuro, il cuore livido di paura,aspettandomi che incombesse ancora, minaccia carica di morte, sullacitt inconsapevole. Camminando nel bosco e, di nuovo, sullastrada per il Leaky Cauldron, avevo dubitato su ci chefosse giusto fare, sulle fedelt da rispettare,sull'opportunit di mandare tutto alla malora e rintanarmiin casa, sbronzarmi e dimenticare, finch la situazione nonsi fosse risolta da sola. Mi ero persino chiesto se avesse sensorestare sordi al richiamo di Lord Voldemort, arrivati a quel punto,considerati i rischi cui sarei andato incontro anch'io, con la miaostinazione...

Cheimportanza ha chi prender le redini del Ministero?Ci che conta eliminare Sanguesporco eBabbanofili e impedire che continui la contaminazione del nostro mondo.Che senso ha opporsi, contrastare, restare indifferenti a chi vuoleliberarci dalla feccia? Anche se Alshain avesse ragione, anche seVoldemort fosse un Mezzosangue, che importanza avrebbe?

Non si trattava di intaccare la purezza delle nostre Famiglie con unmatrimonio scellerato ma di sostenere un uomo, pur dalle originidubbie, in grado di rovesciare un governo di pusillanimi e direstaurare il dominio assoluto della Magia sul nostro MondoTutto ci che volevo anchio.

Qualefolle arroganza cimpone di non scendere a compromessi, dirinunciare a occasioni favorevoli mentre si aggrava la nostracondizione e si protrae l'agonia del Mondo Magico?

La mia ostinazione nel rifiutare il Lord andava contro i miei stessiinteressi, era immotivata e insensata, pi insensata diquella di Alshain, che aveva sulle spalle il destino delle Terre edoveva perci vagliare con attenzione, per il bene dellaConfraternita, le conseguenze di ogni sua mossa.

Che motivi seri avreiio, invece, per oppormi al Signore Oscuro?Nessuna!

... a parte queldannato, testardo, scozzese... il mio miglioreamico... mio fratello...

Sentii la bile risalirmi in gola. Mi guardai attorno preoccupato: avevorafforzato e protetto quella casa con ogni Incantesimo Oscuro checonoscessi, perch l custodivo ciche avevo di pi sacro, il mio Sangue, il futuro stessodella mia famiglia. Dopo quanto avevo visto a Essex Street,per, non potevo pi illudermi di riuscire asalvare la mia famiglia dalla furia del Lord solo con le mie stupideMagie. Allo stesso modo, era assurdo pensare ai documenti, affidati adAlphard, come a unassicurazione sufficiente contro la folliadi Bellatrix e di suo marito, Rodolphus Lestrange.

Maledettome, invece di farti ragionare, stupido scozzese, ti ho seguito... Sesolo non fossimo stati cos arroganti eostinati... ora invece di temere per le nostre vite saremmoal fianco del Signore Oscuro, brindando ai suoi successi e progettandola spartizione di onori e cariche...

Sentii la vena della tempia pulsarmi dolorosa e il sangue far tremarefuriosamente l'occhio sinistro...

Vedicome si ribella il tuo corpo a sentirti parlare cos, Orion?Sembri uno di quegli individui che conosciamo bene, privi di morale,disposti a ogni bassezza, a ogni compromesso per il loro tornaconto...Tempi oscuri, vecchio mio, se ragionassimo come il cugino Malfoy...ahahahah...

Nonostante tutto, il mio viso si era deformato in un ghigno sghembo,mentre nella testa rimbombava la risata sguaiata di Alshainall'indirizzo di Malfoy. Eppure non cera di che sorridere,non vedevo una via duscita e questo era la prima volta chemi accadeva. Presi il bicchiere, trangugiai il liquido, sentendo ilfuoco attraversarmi il corpo e intorpidirmi. La testa stava peresplodermi. Me ne versai ancora. Bevvi ancora. Temevo la reazione delLord, tremavo al pensiero di cosa mi sarebbe successo quando avessecompreso che avrei aiutato Sherton, invece di tradirlo, ma al tempostesso non milludevo, perch il Lord ormai ciconosceva da anni e doveva aver gi messo in conto ogni miamossa, trovando un modo per sfruttarla a proprio vantaggio.

Tutto gi stato considerato, Orion, dall'aiuto, allafuga, al tradimento: a ogni tua scelta, seguir unacontromossa del Lord. Che tu lo voglia o no, sei una pedina sulla suascacchiera.

Rabbrividii, poi, cercando in fondo all'anima la determinazionesufficiente a reagire, andai a lavarmi, con la Magia cancellai i segnidella giornata sul mio corpo, quindi mi rivestii: allo specchio, vidila mia sicurezza ricompattarsi in una maschera, via via che gli stratidi seta e d'argento Slytherin si sovrapponevano e si fondevano, facendoriemergere l'impassibile e gelido Orion Arcturus Black.

*

Cambiati quella camicia,Orion, non ti dona! E sbrigati, abbiamo ospiti a cena, losai!

La voce di Walburga mi colse di sorpresa, alle spalle, ma riuscii arestare impassibile, continuai ad allacciarmi gli ultimi bottoni,osservandola riflessa nello specchio di fronte a me: imperiosa,emergeva dal buio del corridoio, stretta in una toga nera, semplice,che ne esaltava la figura slanciata e nivea, mentre i suoi gioielliriflettevano la luce rossastra delle candele della mia stanza esembravano prendere fuoco, vestendola di tonalit sulfuree.Con stupore, la vidi entrare nella mia stanza, il mantello che dovevaportarmi Kreacher stretto in mano: non fiatai, mentre si avvicinava,tanto da percepire il calore della sua pelle, che sirradiavadal tessuto sottile e pregiato che la fasciava. La notiziadellagguato agli Sherton doveva averla sconvolta, noncera altra spiegazione a un comportamento simile, a un gestoche sottintendeva unintimit tra noi ormai mortae sepolta.

Non pi accaduto nulla dopo che...

Il pensiero mi si blocc in testa quando la sua sinistra sichiuse attorno alla mia mano e, gettato il mantello sulla poltrona,l'altra si appoggi sul mio petto, sul mio cuore. Guardai lamano, guardai lei.

cos vicina, cospericolosa cos desiderabile...

Distolsi lo sguardo, turbato, e arretrai, sottraendomi al suo tocco,poi mi mossi rapido, cos da mettere tutta la cassapanca tranoi. Non sapevo cosa volesse, come sperasse di manipolarmi, ma laconoscevo e sentivo l'urgenza di andarmene, di eclissarmi persino dallasua vista. Lanciai un Muffliato silenzioso, per sicurezza: qualsiasicosa fosse successa, non volevo che Regulus sentisse una parola o unrumore di troppo. Ripresi a vestirmi, come niente fosse, la migliorearia di pacata sufficienza stampata in volto, sperando che le mieocchiatacce inquiete valessero pi delle parole.

Allora? Che cosa vuoi fare?Farmi sfigurare presentandoti con una toga da pomeriggio?

No, non temere, Walburga,neanche mi vedrete, stasera... Goditi i tuoi preziosi ospiti senzatimori, non sfigurerai con loro a causa di un maritoinadeguato Dopo la giornata che ho passato, non ho lospirito per sopportare le ciance di chicchessia... ora scusami ma devoproprio andare

I nostri sguardi sincrociarono, Walburga sembravainterdetta: da anni non si avvicinava pi alla mia stanza,nemmeno quando ero malato si preoccupava di controllare di persona lemie condizioni, se in quel momento si trovava l era perassicurarsi che non la mettessi in imbarazzo con i suoi ospiti operch stava architettando qualcosa ed io le ero, perqualche motivo, necessario. Sistemai il medaglione dei Black sopra latoga e mi pettinai i capelli e la barba, fingendomi indifferente.

Non asseconder letue intemperanze, Orion, lo sai! Ora ti cambierai, scenderai di sottocon me e accoglierai gli ospiti come si conviene a un Black, abbiamouna reputazione da mantenere, o te lo sei scordato? Kreacher, porta viail mantello, il tuo padrone non uscir pi, perstasera!

Intemperanze?Non uscir pi? Ho forse undici anni, Walburga? Etu sei forse mia madre? Ho sopportato le insulse stronzate dei nostriinutili ospiti per decenni puoi scordartelo, stasera!

Mi dispiace, ma, ripeto,questa sera non posso, sono atteso con urgenza...

Non credo proprioHo organizzato in ogni dettaglio questa cena da mesi! E tu cisarai!

Impettita, sulla porta, decisa a non farmi passare, mi fissava consdegno mentre strappavo il mantello dalle mani di Kreacher, loindossavo e mi preparavo a calarmi anche il cappuccio sulla testa:aveva capito che in me non c'era pi alcun segno del timore,del desiderio e della supplica che mi aveva visto in quegli anni ed eraconfusa dalla mia determinazione. Oltre che offesa e arrabbiata, comeal solito.

Sequalcuno impazzito, non sono certo io! Pensare a stupididiscorsi da salotto, mentre

Mi dispiace, Walburga, so checi tieni e che ti sei impegnata ma se anche fossi presente, non cisarei con la testa, non finch non si saprqualcosa almeno dei bambini. Sarebbe peggio, fidati.

Di cosa stai blaterando,Orion? Quali bambini?

Quali bambini? la notizia del giorno in tutto il Mondo Magico, Walburga! Perfavore

Di che cosa parli? Ticomporti come un pazzo, non ragioni, mi stai mettendo paura!

Sul serio non sai che oggi ilMarchio Nero del Signore Oscuro apparso sopra casaSherton? Non sai che l'antica dimora dei Meyer a Essex Street nonesiste pi? esplosa e il Marchio ha campeggiatosui suoi ruderi per ore. Sono stato fuori tutto il pomeriggio peraiutare nelle ricerche e ora devo andare a Hogwarts... a dire a queidue ragazzini, quelli che da piccoli gattonavano di sotto con i nostrifigli... che la loro famiglia non cpi!

Salazar... che cosa dici?Quando Come Chi stato?

Stavo per sbottarle in faccia di chiederlo a sua nipote, chi era stato,ma riuscii a trattenermi.

Il Ministero sta ancoraObliviando i Babbani per cancellare il ricordo del Marchio edell'esplosione. Hanno recuperato due corpi, hanno riconosciuto KennethEmerson, dell'altro invece... oggi c'era una riunione di Maghi dellaConfraternita, la vittima forse uno di loro. Degli Shertonnon si sa nulla: o sono stati presi, o sono fuggito. Pensano a Mirzamcome responsabile...

Walburga and a sedersi sul letto, a capo chino, siguard le mani, mi sembr sconvolta come non lavedevo da anni e mi pentii di aver fatto pensieri da pazzo, per fortunaero stato capace di contenermi o mi sarei sfogato ingiustamente,accecato comero dal dolore. Mi avvicinai, le accarezzai laspalla per rassicurarla: per un istante il vecchio me, quello che peranni aveva sperato e creduto in noi, cerc sul suo viso unanota di sincerit, di preoccupazione vera, qualcosa che midesse un motivo per fare un passo indietro e restare al suo fianco.Appena inizi a parlare, per, la bile mirisal di nuovo in gola e il sangue mi and allatesta: di fronte a me, c'era solo l'infinito vuoto fatto di rabbia evendetta, da cui dovevo allontanarmi, prima che fagocitasse anche me.

Non devi andare a Hogwarts,Orion, non c nessuna ragione per cui tu debbaimpicciarti!

Nessuna ragione? Sono i mieifigliocci, Walburga!

Non sono la nostra famiglia!Vuoi coinvolgerci com successo aHerrengton?

Che cosa ti passa per latesta? Non ricordi gli impegni che abbiamo preso? Ragiona: se cicapitasse qualcosa, vorresti che Alshain, al mio posto, se ne lavassele mani?

Lo sguardo che mi rivolse mi fece sbiancare tanto era intrisododio nella sua pi pura essenza.

S... Salazar,s! Se solo potessi tornare indietro per nessunaragione al mondo farei avvicinare quell'uomo a mio figlio! Mio padreaveva ragione, stato un errore imperdonabile far entrareAlshain Sherton nella nostra vita! Guarda in quali situazioni ti staicacciando a causa sua!

Tu non ti rendi conto diquello che stai dicendo, Walburga

Sei tu che non ti rendiconto! Te lo dissi la sera del matrimonio: invitare un Ministrofilobabbano, scatenando il sospetto di essere un traditore delsangue... mettersi contro il Signore Oscuro... per cosa? Ha avuto anniper fare una mossa chiara e invece? Che senso hanno le azioni diquell'uomo? solo un folle vanesio, Orion, e tu ci mettitutti in pericolo per seguire lui!

Vedo che le tue serate a casadi Pollux stanno dando frutto, Walburga! Non la pensavi come tuo padre,quando bramavi il sangue della ragazzina per rafforzare il pedigreedella nostra famiglia! O quando sognavi l'oro e il potere e l'influenzadi Herrengton! Non erano gente pericolosa quando premevi su Alshainperch si prendesse in casa una delle figlie di tuofratello!

E in quell'occasione quelbastardo ha dimostrato quanto tiene alla tua amicizia! unuomo senza onore! Non gli devi niente! Nessuno di noi gli deve niente!Ti usa, non fa nulla per te, per noi, a parte metterci nei guai! Sefosse l'amico che dici, non avrebbe permesso a suo figlio diumiliarci!

Aveva accantonato la maschera, rivedevo la donna che aveva cancellatoogni traccia d'amore in me quando si era disinteressata a mio figlio,la notte di Herrengton. Lentamente mi avvicinai, abbassai la testa finoal suo orecchio e sibilai piano, scandendo bene le parole, nelpi freddo dei miei toni.

Se fossi stato nei suoi pannie mio figlio avesse voluto una disgraziata fuggita con unSanguesporco o unaltra che si prostra davantiun ti giuro sulla mia vita che l'avrei diseredato! E avreiucciso persino un fratello che mi avesse fatto una proposta simile!Apri gli occhi, Walburga! La nostra famiglia siamo tu, i nostri figlied io! Non centrano nulla le figlie di Cygnus e gli scandaliche si tirano dietro! N le idee fuori dal mondo di tuopadre! Alshain non ha fatto nulla per noi? E il documento, preziosopi della tua stessa vita, che hai portato di persona allaGringott?

Fu il turno di mia moglie di abbassare la voce tanto da ridurla a unsibilo e farmi gelare il sangue.

Brucialo! Capito? Brucialo!Regulus non si legher a quella famiglia! Mai! Vuoisuicidarti? questo che vuoi? Apri la finestra e gettati disotto! Ma non coinvolgere mio figlio e me!

La guardai con sospetto: che cosa era successo alla donna che avevafatto fuoco e fiamme per avere Meissa per il suo Regulus? Erairriconoscibile, una maschera di pazzia, odio e ferocia. La sorpresa mirese ancora pi cauto, non avevo mai immaginato che lasituazione evolvesse in quella maniera.

Molto bene vadodai miei figliocci, contano su di me e non intendo deluderli...

Quelli sono i tuoi figlioccie in questa casa c' tuo figlio! Ci pensi a lui? Pensi mai acosa sia meglio per lui? Sei andato in giro tutto il giorno invece dicorrere a casa, da tuo figlio, a dirgli che eri sano e salvo! E seavesse saputo? Se fosse stato a casa, in vana attesa di tue notizie?Per ore, preoccupato per te? Hai mai pensato allapossibilit che tuo figlio fosse spaventato esconvolto?

Fu un colpo basso: era vero, preso com'ero dal processo, da EssexStreet, dai Ministeriali, non avevo pensato un solo istante che anche imiei figli potessero preoccuparsi e spaventarsi. Conoscevo,per, quella donna, sapevo quale fosse il vero scopo dellesue parole. Ed io non intendevo perdere altro tempo con le suesceneggiate, false come tutto ci che la riguardava.

Per fortuna, come hai dettotu, non sapeva nulla ed io ora non intendo fare il giocodei se e dei ma con te Quanto a nostro figlio... ti ricordoche si tratta dello stesso bambino di cui da anni vuoi che non mioccupi per la mia inadeguatezza e pericolosit, o sbaglio?Perci non fare questi giochetti con me mettendo in mezzolui, Walburga! E finiamola con questa sceneggiata patetica!

Non arrivi a capire quanto pericoloso il tuo comportamento... per tuttinoi?

Andare a Hogwarts e parlareai ragazzi Sherton ci che tutti si aspettanodal loro padrino... Se mi nascondessi, qualcuno potrebbepensare che io sappia e sarebbe capace di fare del male a te o ainostri figli per farmi parlare di cose che non so! Non sonocos pazzo da correre un rischio simile perch houna moglie che si fatta plagiare da un padre folle e unfratello vigliacco!

Bada a come parli, questa la casa dei miei padri! Sono tua moglie e pretendorispetto!

Moglie? Rispetto? Parli tuche cosa hai detto poco fa? Buttati di sotto? Lasciamoperdere, Walburga! Bei concetti di cui ti ricordi quando ti fa comodo,quando hai qualcosa da chiedere o da imporre... parole che da anni noncontano nulla per te... Bene: sappi che nemmeno per me contapi che tu sia mia moglie, e... no... nontilludere, non il mio patetico amore per te afarmi straparlare, quello morto e sepoltoci che parla, ora, la consapevolezza di unpadre, che ti ha visto lasciare NOSTRO figlio solo, a Herrengton, nelpericolo... Non te lo perdoner mai, nemmeno se tiprostrassi a strisciare ai miei piedi, bene che tu losappia!

Sono stata io a portareRegulus a casa, quella notte!

Certo, peccato che Regulusnon sia l'unico figlio che hai cresciuto nel tuo ventre!

Come osi giudicare i mieicomportamenti, quando sei stato tu a...

A fare mille errori, primotra tutti lasciarti disporre della vita dei miei figli comevolessi Per te sono arrivato persino a questoper te vedo ora che ne valeva davvero la pena!

Sei impazzito! Ed io che nonvolevo crederci, quando mio padre mi mettevasullavviso!

Certo, sarebbe tuttopi semplice se fossi giudicato pazzo, vero? Purtroppo perlui e per te, ho vagliato anche questa possibilit, ci sonodocumenti che attestano che non sono mai stato cos in me,come adesso... e ci sono documenti pronti a finire sulla scrivania diCrouch, se qualcuno osasse torcere un capello alla mia famiglia,persino a te... ricordatelo, tu e tuo padre!

Sorrisi, gelido, lasciandola senza parole, e la superai, evitandosdegnoso ogni contatto con lei.

Tu non sei niente per loro!Sono i Malfoy i loro parenti! Dovrebbe essere Abraxas ad andare aHogwarts, non tu, non noi! Lascia che le cose vadano come devono...Orion!

Mi voltai di nuovo, c'era qualcosa di strano, Walburga non aveva mailitigato cos, con me: sembrava volesse portarla per lelunghe, tirando fuori sempre nuovi argomenti, altre farneticazioni,solo per farmi infuriare e per farmi perdere altro tempo... Era lei sisolito a chiudere subito la partita.

Abraxas giunto acasa di mio padre con quella notizia ho fatto in modo cheRegulus non lo sapesse, ma io mi sono spaventata a morte...Cygnus e Alphard sono andati a cercarti, Abraxas voleva accompagnarci,io ho chiesto a mio padre di farlo, ora di sotto conRegulus...

Bene Questosignifica che mi hai mentito ancora una volta... mi haimentito!

Tu non ti rendi conto dellapaura che ho provato...

CertoImmagino iltuo sgomento, quando Malfoy ti ha portato la lieta novella!

Scoppiai a ridere. Walburga mi guard con tutto l'odio dicui fosse capace, alz una mano, stravolta dal desiderio dischiaffeggiarmi, ma si blocc, il corpo tremante di rabbia.Il suo sguardo scivol sul tavolino, mise a fuoco labottiglia, il bicchiere, forse percep l'odore dell'alcoolnel mio respiro.

Sei ubriaco, ecco cosa sei!Dovevo capirlo subito, non c'era altra spiegazione... Cos'altro ci sipu aspettare da un uomo che mette a rischio la sua famigliaper gli orfani di quei pezzenti? Dove vai? Vieni qui! Ci sta pensandoAbraxas, sar lui ad andare a Hogwarts ad avvisare queimocciosi!

Scesi di corsa le scale, senza prestarle pi ascolto, ilcuore in tumulto: avevo fatto il loro gioco, ecco coseraappena accaduto, Walburga aveva cercato di trattenermi ilpi a lungo possibile mentre Malfoy raggiungeva Hogwartsprima di me. Pensieri confusi mi sconvolsero la mente

Ora so perchil Signore Oscuro ha lasciato andare ibambini perch nessuno dei due lerede che sta cercando; lerede unaltro, lerede si trova a Hogwarts, Salazar! Malfoy non staandando a scuola per informare i ragazzi... sta andando da Meissa eRigel per capire chi dei due

Entrai nel salone dell'arazzo come una furia, vidi sui cuscini dibroccato del divano un paio di libri che prima non c'erano: mentre erodi sopra, mio figlio era stato l e mi si strinse il cuoreperch, anche quella sera, l'avrei lasciato solo, a subirequel clima pesante, per il momento, per, non potevo farealtro, dovevo andare, lo facevo anche per lui, per il suo futuro. Perla sua sicurezza.

Avevo ancora negli occhi l'immagine di Deidra che riabbracciava i suoifigli e, a contrasto, quella di Walburga che se ne andava da Herrengtonsenza curarsi di Sirius il mio Sirius. Ero sconvolto, perle sue parole, per le mie, per la disperazione, l'arroganza, laviolenza che le avevo riversato addosso, quella verit cheper anni, per orgoglio, paura, amore, decoro, non avevo avuto ilcoraggio di esprimere. E ora era uscito tutto, perch erocos fuori di me, dopo una giornata simile, da non averepi alcuna capacit di contenermi,nessuna E nonostante la confusione, la vergogna, ildisagio, il dolore, s, persino il dolore, perchormai quella parte della mia vita era finita, riuscivo a sentirmipi leggero: davanti a me cera ancora una vitaintera, breve o lunga che fosse, una vita diversa, una vita che avreidedicato a correggere gli errori fatti. E quelli con i miei figli eranoi peggiori tra tutti.

Quandotorner, sorrider a Regulus, loprender sulle ginocchia e gli scompiglier icapelli, da oggi sar per lui e per suo fratello il padreche non sono stato mai... e non importa se all'inizio mi crederannoimpazzito e avranno paura di me non voglio pivederli crescere credendo che non mimporti nulla di loro...non cos non mai statocos sono l'unica cosabella della mia vita. Lunica di cui sono fiero eorgoglioso... Lunica che dia un senso alla mia esistenza.Salazar, se solo penso a quanto ho negato loro... e per cosa? Per chi?Per amore di quella donna? Ho creduto di agire per il loro bene, questa la mia sola attenuante ho creduto chefossi io quello sbagliato... invece li stavo condannandoall'infelicit...

Esci, pap? Nonresti a cena con noi, stasera?

Mi voltai, pronto a sorridere a mio figlio come non avevo mai fatto. Ilcuore invece manc un battito, le parole mi morirono sullelabbra, solo per miracolo riuscii a trattenermi e a non tremare:Regulus mi fissava con occhi cos simili ai miei da farmitemere che potesse leggermi dentro.

E ci che c'era dentro di me, in quel preciso istante, eraterrore puro.

*

Esci, pap? Nonresti a cena con noi, stasera?

Oggi c' stato ilprocesso, Regulus: Mirzam Sherton stato scagionato. Tuopadre sta andando a Hogwarts per portare la notizia ai suoi fratelli,anche se avrebbe potuto aspettare fino a domani!

Vidi un lampo di curiosit e speranza negli occhi diRegulus, sapevo dove era corsa la sua mente, ancora prima di sentire larisposta. Avrei voluto fare un passo, rassicurarlo, dirgli chelavrei portato io stesso a vedere la partita del Puddlemere,essere finalmente il padre che mi ero ripromesso di diventare, appenapochi istanti prima. La mia attenzione, per, era catturatadalla figura pallida, vestita di nero che, ferma alle spalle di Cygnus,mi sondava famelica come una belva. Con un brivido tornai su miofiglio, misi a fuoco la mano di Bellatrix appoggiata sulla sua spalla:una mano pallida, curata, una mano che, lo sapevo, era stata a lungolorda di sangue, il sangue di Alshain.

magnifico!Presto torner a giocare nel Puddlemere! E noi lo andremo avedere, vero?

Certo... appena Mirzampotr tornare a giocare, lo andremo a vedere... ora,per...

Vuoiandare a Hogwarts mentre questa pazza assassina si trova a casa tua?Con tuo figlio?

Che scelta ho? Se mitirassi indietro, ora, ammetterei di sapere checosa ha fatto e potrei saperlo solo se me ne avesse parlatoAlshain, se lavessi visto no, non posso, nondevo cedere

... devo andare, Regulus...cercher di fare presto, cos poi parleremo concalma di quanto accaduto oggi... potresti aspettarmi incamera tua, fino al mio ritorno

Che sciocchezze, Orion! Mionipote non pi un bambino! E visto che nontinteressa stare con noi e fare gli onori di casa, come siconviene a un vero Black, sar il nostro ometto a fare letue veci, stasera, dico bene Regulus? Vai pure dagli Sherton, Orion,continuer a prendermi cura io del mio giovanotto! Abbiamoiniziato a leggere un libro sui grandi Maghi Slytherins del passato.Ricordati, Regulus: ogni bravo Mago purosangue deve darsi a questeletture! Non come certi Slytherins da quattro soldi che leggonorobaccia babbana Inaudito! Indecente!

Esatto, nonno:c gente che si professa custode delletradizioni, poi declama stupide poesie babbane! Per fortuna Regulus hanoi, mi ha portato di sopra, prima, a vedere il bel regalo che gli haifatto!

Strinsi i pugni e mimposi di mantenermi calmo: eroterrorizzato da mia nipote e non sopportavo la vista di mio suocero,fin da quando ero un moccioso, da prima ancora che scoprissi che miaveva condannato a sposare la sua odiosa primogenita. Certo, non erafacile mantenersi impassibili, non con quegli occhi puntati addosso,non con quelle parole gentili che celavano minacce, non con quellebieche allusioni, non con il ghigno del vecchio sordido che avevodavanti. Eppure dovevo.

Si parla di Quidditch osbaglio? Verr anch'io con voi a vedere Mirzam, a te stabene, zio?

Salazar,no... non lui anche lui no lui nonpu stare qui...

Prossimo al caminetto, mentre la mano di mio figlio era appoggiata sulmio braccio in un saluto garbato e formale, udii la vocedellodiato Lestrange stridere nell'aria soffocante dellastanza, come unghie che graffiano il vetro. Mi voltai a fissarlo,impassibile, provando a celare il tremore che sentivo conquistare lemie membra un pezzo alla volta: stava fermo sull'arco della porta, allespalle di Walburga, simile a un demone oscuro che emergeva beffardodalle tenebre del corridoio. Vestito di tutto punto per la cenamondana, che di l a poco si sarebbe tenuta nel salottobuono di Grimmauld Place, Rodolphus mi balenava addosso taglienti occhida pazzo, il volto in parte celato dalla zazzera spettinata. Mi chiesise volesse provocare in me una reazione per scoprire quanto sapessi,quando vidi che portava i tre anelli, staccati dalle dita di suo padre,sulla mano destra, quella che teneva appoggiata sull'avambraccio di miamoglie, nel gesto galante del gentiluomo che lascia il passo a unanobildonna. Riflettei su quanto quel gesto gentile nascondesse laviolenza di un feroce assassino, il panico vero, per,dilag quando riconobbi, arrotolata nella mano sinistra, unacopia delledizione serale del Daily Prophet.

Quante ne abbiamo combinateinsieme Mirzam Sherton ed io... Se solo sapessi dove si trova in questomomento, pensate che bella sorpresa faremmo Bellatrix ed io a lui e asua moglie! Una festa a sorpresa, con tutti i suoi amici di un tempo,per fargli sapere che stato scagionato... Tu che ne diciRegulus? Aiuteresti tua cugina e me a fare una sorpresa al Cercatoredel Puddlemere?

Il sangue mi divenne ghiaccio. Walburga si ostinava a fissare l'Arazzo,ma ne percepivo tutto l'odio: mi chiesi se quel suo patetico tentativodi farmi desistere e restare a cena, degenerato in una lite vergognosa,non celasse il suo disagio al pensiero di avere in casa, come ospiti,due assassini.

Regulus, per cortesia, vai aprendere il bastone da passeggio di tuo padre! Tua cugina, tuo nonno edio andiamo di l, cos il signor Lestrange epap possono parlare daffari!

Walburga lasci salire Regulus di sopra, poi fece strada aBellatrix e a Pollux nell'altra stanza. Io, per assecondare le sueparole e fingere di non essere a disagio, mi allontanai dal caminetto eslacciai il mantello. Fu inutile perch, appena mi voltai,mi ritrovai Rodolphus di fronte: si era mosso rapido e silenzioso comeun felino, fino a arrivare a un passo da me, ed io ora rabbrividivoripensando alla scena del patio, a Herrengton. Era lo stesso per lui,glielo leggevo negli occhi. Non avrei mai dovuto dimenticare, per tuttoil resto della mia vita, che Lestrange, da quella notte, dil degli ordini del Lord, aveva validi motivi personali cuiattingere per fomentarsi contro di me e farmi del male, per questo nonavrei mai smesso di pentirmi di non essere andato fino in fondo, conlui e Bellatrix, quando ne avevo avuto loccasione. Losapevamo entrambi. Gli sorrisi gelido.

Credevo di averti detto chenon sei gradito in questa casa, Lestrange!

Rodolphus fece spallucce, mi super, si mosse come fossecasa sua, prese una bottiglia di vino elfico, se ne versuna dose generosa, il tutto continuando a giocherellare con la copiadel Daily.

Rodolphus Lestrange non gradito in questa casa rispettabile, lo so. Il tuoostruzionismo, per, non si estende a tutta la mia famiglia,per esempio non hai mai vietato l'ingresso a Lord Lestrange. So comevanno le cose tra famiglie come le nostre, Black: i Lestrange sono trai pochi pari che avete, per questo motivo, da secoli, ci sono interessinon di poco conto che legano le nostre famiglie!

Conosco la storia,Rodolphus e vorrei che arrivassi al punto... hofretta!

Sto dicendo che sarebbeassurdo se, per sciocchi screzi tra me e te, due famiglie importanticome le nostre non mantenessero i cordiali rapporti d'amicizia che cihanno sempre legato...

Non vedo quale sia ilproblema. Non ho mai avuto nulla da ridire con tuo padre e continuo anon averne: facciamo affari insieme moltiaffari che non ti riguardano in alcun modo!

Lo so affari chehanno favorito per decenni entrambe le nostre famiglie, per questo miaspetto che continui cos, zio. Quanto invece al fatto chenon siano affari che mi riguardino, ti sbagli

La stava portando per le lunghe ed io ero impaziente di andarmene,eppure ero anche curioso di capire che cosa avesse in mente, che cosasi celasse in quei modi cos stranamente diplomatici.

Non ho intenzione di snobbaretuo padre e gli affari che ho concluso con lui, per i nostri dissapori,Rodolphus. A dire il vero, potrei persino chiudere un occhio suiproblemi che ho con te, se mi facessi il piacere di tenerti alla largadalla mia famiglia, come ti ho chiesto. Da parte mia nonc altro da aggiungere, perci tisaluto... unultima cosa gradirei non ritrovartial mio ritorno!

Mi dispiace ma non mi trovopi nelle condizioni di rispettare questo tuo desiderio,zio...

Come scusa? Che cosa vorrestidire? Guarda che non si trattava di un semplice consiglio!

Significa che mi vedraipi spesso di quanto entrambi vorremmo significache quando avr bisogno del tuo aiuto, tu me lo darai...significa che da oggi i tuoi affari li farai con me

Scoppiai a ridere. Era il momento pi spaventoso che avessimai vissuto ed io scoppiai a ridere.

Ridi pure, Black, forse altuo posto reagirei anchio cos, farei la facciadisgustata e penserei a una scusa qualsiasi per sottrarmi allerichieste... poi, per, mi renderei conto che nonc molto altro da fare. E te ne renderai contoanche tu, stanne certo. Sarebbe molto disdicevole, per esempio, sestasera mi scordassi di affatturare i tuoi ospiti in modo che nessunoparli di Essex Street, o se lasciassi in giro questo giornale: tuofiglio potrebbe trovarlo e leggerlo di fronte ai tuoi ospiti. Ritieniopportuno che i tuoi amici lo vedano sconvolto, o addirittura inlacrime? Al tuo posto, dopo lo sciagurato Smistamento dell'altromarmocchio, eviterei chiacchiere imbarazzanti!

Non so che cosa tu abbia inmente, Lestrange, ma ti avverto, non tirare in mezzo i mieifigli Con questo tipo di argomentazione otterresti almassimo la mia collera! Non il mio aiuto!

Strano sonocerto, invece, di aver toccato proprio le corde giuste,Orion

Signor Black, per te,Rodolphus!

Come vuoi, ORION. Tu puoitranquillamente chiamarmi LordLestrange!

Lord Lestrange? Solo tuopadre pu usare quel titolo, Rodolphus

Lo sai meglio di me, Orion,che mio padre se la sta godendo all'inferno! Ti hanno visto a EssexStreet trafficare sul suo corpo, sai gi che iltuo amico fraterno, Alshain Sherton, mi ha reso orfano e si pure fregato degli anelli che mi appartengonoNon cadere dalle nuvole

Lo fissai, mentre guardava compiaciuto gli anelli sulle sue dita. Michiesi che gioco stesse facendo.

Anelli di poco conto,diglielo quando lo rivedi... perch immagino sia corso alamentarsi con te, del disordine trovato in casa, dico bene? Sai, a uncerto punto non labbiamo pi trovato

Non so di cosa diavolofarnetichi, n che cosa vuoi da me, a parte farmi perderetempo

Hai ragione, devi andare... anche interesse mio che tu vada: lo sai, il primo impegnoche si assume come capofamiglia il bene del Casato, deglialtri parenti... Bellatrix ed io speriamo che ci aiuterai, zio, a fareil bene di entrambe le nostre famiglie... vero, mia cara?

Bellatrix era rientrata da sola e si era affiancata a Rodolphus, avevapreso dalle sue mani la coppa di vino elfico, teatralmente avevaaccarezzato e leccato tutto il bordo, saettando al marito sguardimaliziosi, poi aveva bevuto il contenuto con avidit, senzastaccarmi un istante gli occhi di dosso, mentre un rivolo rubino leimporporava langolo delle labbra. Sentii pervadermi dallanausea.

Stasera, zio, abbiamo bisognoche tu faccia una commissione per noi: Rodolphus ed io vorremmo che tu,in quanto padrino dei giovani Sherton, parlassi con loro e con ilpreside e ti assicurassi delle loro condizioni di salute...

Bellatrix si era versata altro liquore nel bicchiere, poi, gentile, melaveva offerto. Io rabbrividii, ricordando coserasuccesso lultima volta che lavevo vista passareun suo bicchiere a qualcuno. Rodolphus si avvicin, misentii preso in una morsa. Negai con la testa, in allerta come non mai.

e che poi cidicessi chi dei due stato male, oggi: nulla dicompromettente, insomma

Perch? A cosa viserve uninformazione del genere?

Non cosa che tiriguardi, zio...

Volevano informazioni con le quali risalireallidentit dellErede: secondo unadiceria, infatti, per costringere Habarcat a svelare i propri piani, sidoveva portare a un passo dalla morte il Signore di Herrengton. Nonavevano ottenuto risultati utili con i bambini e al tempo stessocredevano che non fosse Mirzam la persona che cercavano. Dovevo fingereche la diceria fosse vera, mostrarmi preoccupato e prendere tempo, poi,alla prima occasione, avrei dovuto contattare Fear. A ogni costo.

Non vi dir un belniente! Informazioni su quei due ragazzini meno di tutto il resto!Lavete gi fatta grossa con loro ed io hogi fatto fin troppo per togliervi dai pasticci, nascondendoprove che potevano mettervi in guai seri! E ora, invece di essere gratidell'aiuto ricevuto, osate minacciare la mia famiglia? La tua famiglia,Bellatrix? Che cosa diavolo avete in testa? Volete costringermi a farfinire certi documenti compromettenti sulla scrivania di Crouch? Viavverto, non esiterei

Ti sei fatto delle ideesbagliate su di noi, zio, sei stato mal informato e mal consigliato.Come potrei fare qualcosa di male a un altro Black? Al mio stessoSangue? E Rodolphus? Lui che mette sopra ogni altra cosa il SanguePuro, come potrebbe commettere un simile spreco? Noi, zio, vogliamosolo rifondare il nostro Mondo, un mondo basato sulla Purezza delSangue: non potremmo mai riuscirci senza il sangue delle famigliepi fiere e antiche, come le nostre come glistessi Sherton Per favore io ti conosco datutta la vita, so che anche il tuo sogno.Aiutaci!

Questeconsiderazioni sul Sangue, questi lunghi discorsi, che cosa significano?

Certo che vi aiuterei,Bellatrix: siete la mia famiglia e condivido la vostra causa, losai ma voi dopo quello che successo a Herrengton non capisco pi cosadiavolo avete in mente!

Regulus sta scendendo, zio...Le cose dovranno cambiare per forza, te ne rendi conto da solo. Ilnostro Mondo unimmensa scacchiera e a ciascunodi noi compete un ruolo: o sei bianco, zio, o sei nero. E siamo tuttilegati luno con laltro, il nostro destinodetermina quello degli altri: per questo importante potercontare su chi abbiamo accanto, nella lotta. Giochi a scacchi, zio, saiche cosa accade alle pedine che non sono utili al giocoSonosacrificate, per lasciare spazio alle manovre dei pezzi importanti,quelli che rischiano, combattono e vincono le guerre!

Pap... il bastoneda passeggio non era in camera tua...

Guardai Regulus, ero inquieto e spaventato come non mi ero sentitonemmeno sulla torre di Herrengton, quando avevo rischiato di finirecoinvolto nello scontro tra quei due pazzi e gli Aurors.

Hai ragione, scusami... devoaverlo lasciato nello studio... non fa niente...

Tuo padre ed io stavamoparlando di andare insieme alla prossima partita, seicontento?

Sentii i peli della schiena rizzarsi ancora di pi,accarezzai il capo di mio figlio, protettivo, e lentamente mi frappositra Regulus e i Lestrange.

Ora devo andare, neriparleremo presto

No, no tu ed ione riparleremo pi tardi, Orion, al termine della cena!Linformazione che ti ho chiesto mi serve questa sera stessa.Lo sai, sono molto impegnato, se ho accettato linvito, stato solo per parlare con te, per questo tiaspetter. Passer il tempo a giocare a ScacchiMagici con tuo figlio, so che un giovane campione: luis che sar un pezzo importante dellascacchiera!

Ti aspetteranchio zio: stasera, dopo tanta agitazione, avremo anchemotivo di brindare!

Esatto, Bellatrix! Se dovessivedere mio fratello, zio, salutamelo: andr a trovarlodomani, devo dargli una bella notizia, qualcosa che loconsoler un poco. Come Lord Lestrange, infatti, devoprendermi cura anche di lui e la prima cosa che ho fatto, oggi, stata firmare un vantaggioso contratto matrimoniale a suonome. Gli ho procurato una fidanzata deliziosa, una che gigli piace molto: bella, nobile, ricca, purosangue... Giovane fortunato,proprio come me A pi tardi, Black!

Tremando, allucinato, con quella voce ridente che mi raschiava la mentecome carta vetrata, li salutai e andai al camino, senza nemmenorendermi conto di muovermi, tanto ero confuso e sconvolto; presi unamanciata di Polvere Volante, pronunciai il nome di un noto e malfamatolocale di Hogsmeade e pochi istanti dopo mi Materializzai a centinaiadi kilometri da casa. Respirai a pieni polmoni l'aria gelida dellestrade innevate, illudendomi che servisse a farmi tornare in me, poi,di buon passo, mi avviai al castello, continuando a sentirmi nauseato edebole, al punto da non capacitarmi neanche del tragitto che stavopercorrendo.

Per un istante, mi ero illuso di essere un passo avanti ai Lestrange eal Signore Oscuro, avevo pensato di avere in mano le carte giuste pervincere quella partita mortale, ma alla luce delle ultime parole, tuttoassumeva un valore diverso: sapevo che cosa mi era stato chiesto difare, e per tutta quella giornata infernale avevo visto con i mieiocchi quale sarebbe stata la pena se non avessi collaborato. Non osavoneanche pensare alle conseguenze.

Mi sento ciche sono. Un uomo Morto.

Raggiunsi miracolosamente i cancelli di Hogwarts ed entrai: non sapevoancora come avesse fatto Alshain ad andarsene con i figli, ma erachiaro che il prezzo pagato era stato tanto, troppo alto.

*continua*

NdA: Ciao a tutti,ringrazio chi ha letto ilcapitolo, chi ha commentato, chi ancora segue la storia nonostante lepause eterne, inuovi lettori che si sono aggiunti negli ultimi mesi, ecc ecc.

Hovisto che potrebbeesserci un dubbio sullordine degli eventi e sulleresponsabilit dei Lestrange a proposito dellafuga di Alshain . Premesso che ifatti si svolgono tutti nella stessagiornata, le azioni si susseguono in questo ordine:

Mattina: a Londra si tiene il processo a Williamson, a casa Sherton iMangiamorte guidati da Abraxas prendono in ostaggio Deidra. A HogwartsRigel si azzuffa con McNair. Meissa e Sirius hanno unchiarimento, Potter e Black combinano i loro soliti guai a fine lezionee finiscono in punizione.

Mezzogiorno: Alshaingiunge a Essex Street e poco dopo la casa salta in aria, Deidra portata in salvo, i bambini sono presi da Malfoy.

Primo pomeriggio: Alshain viene catturato e torturato dai Lestrange. Orion parla conAlastor Moody, a Hogwarts, Rigel ha la sua disavventura nel bosco.

Tardo pomeriggio: i Lestrange sono convocati dal Lord che affida loro unaltramissione, Abraxas e Voldemort si occupano di Alshain. Orion giunge nelcapanno e trova Doims con Deidra. A scuola, Rigel ritrovato e salvato da Hagrid, McNair aggredisce Meissa.

Sera: Alshain riappare con i bambini e parla con Orion, poi scompare. Oriontorna a casa, si scontra con la moglie e con i Lestrange, riparte perHogwarts. Rigel riceve una visita a Hogwarts. Meissa curata dalla Pomfrey

Notte: Mirzam e Margareth sono in missione. Al ritorno, Mirzam vede arrivarenellaccampamento di Fear un Patronus che conosce. Per domande, chiarimenti, commenti,richieste, ecc, sapete dove trovarmi! Un bacione. Valeria

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