Maledetto Sogno
Maledetto Sogno
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Salve atutti!
Finalmente,dopo un vergognosissimo e oltragiosissimoritardo ,rieccomi qui con il 12esimo capitolo.
Chiedoperdono a tuttiquelli che mi stanno seguendo , ma inquesti due mesi (ebbene si, erano due mesi che nonaggiornavo *si frusta* ___) non ho avuto perniente ispirazione!
Inoltre ero occupata con lapertura delmio nuovo GDR play by forum, per cui non trovavo un attimo perscrivere! ( se aqualcuno interessasse la cosa, il link reperibile nellamia pagina^^ )Senzacontare i compiti a scuola e il camposcuola, durante il quale hoprovato a scriverequalcosa nel viaggio, ma mi uscita solo una paginettascarsa.
Per cuiscusatemi tuttiquanti, sul serio T____T
Sperandoche abbiate accettato le miescuse e che quindi continuiate a seguirmi in questa mia folle e lenta xD impresa, passiamo al capitolo.
Bhe, ancora una volta mi vedo costrettaa rimandare il capitolo dal titolo Unoscontro bagnato dal tramonto . Chiedo venia, macome al solito, quando sitratta di me, niente va secondo i piani u.u Ogni volta che scrivo, misiaggiungono pezzi ai quali non avevo pensato, e cos miritrovo a scriverli. Poi,per non fare capitoli troppo lunghi se no addioaggiornamenti sono costrettaa tagliare e a rimandare.
Comunque non temete, se non va stortoqualcosaltro e credo di no ilcapitolo con quel titolo ci sar tra duecapitoli!
Inoltre, anche se tanto che nonaggiorno, purtroppo questo solo un capitolodi passaggio , ma spero comunque che vi piaccia! Mi servivaper spiegarequalcosa in pi del misteriososogno e della situazione attuale della piccola Alexis allinternodella scuola.
Dalprossimo capitolo,torner lamouuur <3
Inoltre,con questa settimana divacanze, cercher di portarmi un po avanti con icapitoli, in modo daristabilire la frequenza di aggiornare almeno una volta alla settimana.
Promettoche non vilascer pi per tanto tempo! Infine,come al solito, ci tengo aringraziare tutte le persone che mi stanno seguendo.
Graziemille a tutti, sulserio!
3860letture
49 preferiti
47 recensioni So chemagari per voi non molto, maper me tantissimo!
Siete ilmio piccoloorgoglio e sono fiera di scrivere per voi! PS. Ungrazie speciale ad AshleySnape e sguby89 per avermi inserita tra i loro autori preferiti!*___*
Bene,dopo questo poema, vi lasciofinalmente alla lettura!
Spero vipiaccia!
AdaWong
~ UnParticolare In Pi ~
Ancora una volta.
Stava sognando di nuovo.
Con la differenza, chequesta volta, sapeva di farlo.
Eppure, continuava asembrare tutto cos reale, nonostante la testa continuasse aripeterle che,ancora una volta, si trovava dentro quellincubo maledetto,che da qualche mesea quella parte, continuava ad angosciarla.
Ogninotte.
La cosa peggiore, ora,erache, a differenza delle prime volte, quando si risvegliava, ricordavatutto.
Lultima cosa che rimembravaera il sorriso rassicurante di Blaise, e poi, pi nulla.
Ilbuio pi totale.
Lobliopi nero, sidissolse quando apr gli occhi. Ma questo noncambi molto le cose. Riuscivasolo a vedere la sua figura, abbracciata daunoscurit agghiacciante. Sentivail freddo penetrarle nelle ossa, e gelarle il viso. Si guardavaattorno, sperandosolo che, questa volta, fosse indolore.
E poi, di nuovo quella voce,che la chiamava, roca e sibilante al tempo stesso.
-VieniVieni da me-
Continuava a ripeterle,malvagia e tentatrice. E le si infilava nel cervello, cattiva,rimbombandolecon un eco infinito.
-NO!-
Url, scuotendo la testa.Era diverso dalla prima volta. Non si trovava nel giardino, ma nelnulla pitotale, e questo, la fece sentire ancora pi sola. Mastranamente, viva. Il suogrido terrorizzato si disperse nel vuoto, senza alcun rimbombo.
Come se non lavessesentita, la voce le si infil di nuovo nella testa,insistente.
-VieniVieni da me-
Continuava a ripetere,ammaliatrice.
-No! Non voglio!-
Url ancora, ma quellainsisteva. La chiamava con violenza e rabbia.
Poi, ancora una volta, eccoriapparire il puntino luminoso.
Lo guard, e come se fossestata sotto Imperius, cominci a muoversi lentamente.
Si ritrov per la secondavolta, di fronte allampia porta luminescente, finementedecorata.
E la voce la chiam dinuovo. Con le stesse parole.
-VieniEntraDiventa-
La piccola mano affusolata,si mosse lenta e sfior la superficie della maniglia calda.
Stava per aprirla, quando,come un flash improvviso, si ricordo della luce abbagliante, e dellelameacuminate che lavrebbero investita e ferita, se avessegirato quella manigliamaledetta.
Ritir la mano, quasi sifosse bruciata, e indietreggi lentamente, sul viso, ilterrore assoluto.
-Vieni!-
Le ordin rabbiosa la voce,da dietro la porta. Ma lei scosse la testa ancora una volta.
-NO!-
Url, e si raggomitol su sestessa, stringendo gli occhi e portando le mani a coprirsi le orecchie.Ma lavoce, continuava a penetrarle nel cervello, dolorosa come un trapano.
-VIENI! APRI LA PORTA!!-
Urlava rabbiosa la vocesibilante. Alexis scosse ancora la testa.
-NO! NO! LASCIAMI STARE!BASTA! VATTENE VIA! LASCIAMI IN PACE!-
Url disperata, mentrecopiose lacrime cominciavano a rigarle il viso, contratto dalla paura.
Singhiozzava, cercando distringere, quanto pi forte potesse, le mani sulle orecchie.Ma la vocecontinuava a martellarle nella testa, minacciosa.
Sentiva che le sarebbescoppiato il cervello da un momento allaltro. Sentiva letempie pulsarefuriose, e la fronte attraversata da fitte continue.
Poi, allimprovviso, untocco delicato le sfior una spalla. E una voce leggera,fredda ed elegante,sovrast senza sforzo, gli urli minacciosidellentit che cercava di spingerlaad aprire la porta.
-Alexis-
La chiam. La ragazzaspalanc gli occhi e fece per voltarsi di scatto, ma lapersona dietro di lei,glielo imped.
-Non voltarti-
Le sussurr, facendolaalzare e restare di spalle.
-Chi sei?-
Gli domand, con voce rottadal pianto e dai singhiozzi, poco pi alta di un morbidosussurro.
-Non ha importanza chi sonoio-
Le rispose. Quel tono divoce, cos freddo, sensuale, eppure carico di affetto, leera terribilmentefamiliare. Ma non riusciva a ricondurlo a nessuno. Eppure, loconosceva, ne erasicura. Fece per voltarsi di nuovo, ma lui glielo imped,abbracciandola dadietro, e circondandole la vita, con fare protettivo. La strinse a se,lasciando che la sua schiena, si scontrasse con quel petto marmoreo,provocandole un deja vu. Ma ancora una volta, come se avesse la mentebloccata,non riusc a ricordare.
-Ogni cosa a suo tempo-
Le sussurr con dolcezzaallorecchio.
-Che sta succedendo?-
Domand ancora lei. Sentivale lacrime ghiacciarlesi sulle guance, e diventare tante goccie dicristallo,che si infrangevano sul pavimento nero di quelloblio.
-Non lo so-
Ammise lo sconosciuto, convoce morbida.
Quellavoce, che riusciva a farla tranquillizzare.
Alz unbraccio e le sfioril viso, asciugandole quelle lacrime dargento checontinuavano a scivolarlegi per le guance.
-Ma non voglio che tupianga-
Le sussurr, stringendola dinuovo a se.
-Non farlo piE io ti giuroche ti star sempre accantoNessunooser farti del male, finch ci sario aproteggertiMa tu, non piangere piOil mio cuore non regger-
Aggiunse, e a quelle parole,Alexis sent il fiato fermarlesi in gola, e il cuorecominciare a pompare pisangue del necessario.
Restarono qualche minuto insilenzio, e poi, cattiva, quella voce maledetta riprese a tamburarlenellamente.
-VieniVieni da meSolovarcando questa sogliaNon soffriraipi-
Disse, e questa volta, lavoce non era pi sibilante e cattiva, ma morbida e vellutata.
Unaltravoce conosciuta.
Con lo sguardo perso,allung una mano verso la porta, che riprese a brillare,eccitata.
Ma, di nuovo, il ragazzodietro di lei, la ferm.
Labbracci, fermandole lebraccia lungo i fianchi, e la strinse a se.
-Non farlo-
Lavvert ansioso.
-Perch? Quella voce cosgentileMi promette lafelicitPerch non dovrei accettarla?-
Chiese ancora una voltaAlexis.
-Non importa perch!Promettimi solo che non varcherai mai quella soglia! PromettimeloAlexis!-
La supplic quasi, con vocetesa. Lei rimase qualche minuto in silenzio, poi annudebolmente.
-Grazie-
Le sussurr allorecchio.Poi sciolse labbraccio con lentezza.
Alexis approfitt dellasituazione per voltarsi, e vedere finalmente il volto di colui chelavevasalvata. Ma quando i suoi occhi fecero per incontrare il viso delragazzo, unaluce bianca lavvolse. Si ripar lo sguardo,temendo una nuova raffica di lameacuminate. Ma questa volta, solo un calore immenso, chelavvolse, accompagnatada un dolce profumo.
Profumodi pioggia.
Quando aprgli occhi discatto, venne investita dalla luce artificiale di un sole, cheannunciava cheera ormai mattina.
E contemporaneamente, inunaltra stanza, qualcun altro si svegliava, confuso e con ilcuore chemartellava nel petto.
~~~
Erapassata una settimanadalla nottata in cui il sogno le era apparso per la seconda volta, conquelparticolare in pi. E, da quando aveva fatto quella promessaal ragazzo sconosciuto,non laveva pi sognato. Anche se ogni sera, primadi andare a dormire, la suamente vagava nella fantasia, alla ricerca disperata di ricongiungerequellavoce, quel tocco gelido e quellodore di pioggia, a qualcunoche conosceva. Maniente, era del tutto inutile. Quando sembrava stesse per arrivare allasoluzione, il volto del ragazzo le sfuggiva dalla testa, svanendolontano.
Erano ledieci di un lunedmattina di un Ottobre ormai inoltrato, e mentre Piton illustrava su diunalavagna, gli ingredienti da usare per la pozione del giorno, Alexis,ancora unavolta, non ascoltava una minima parola, persa nel ricordo di quel sognomaledetto. Si risvegli dai suoi pensieri, solo quandoDiamond, seduta accantoa lei, le affibbi una gomitata su di un braccio. Sivolt a guardarlastranita, ma non fece in tempo ad aggiungere nulla, perchuna nera ombraminacciosa, le si par davanti. Si voltlentamente, fino a ritrovarsi il voltodi un furente Piton, ad un palmo dal suo.
-ma sono sicuro che lasignorina Black potr sorprenderci, questa volta, non vero?-
Sibil ad un centimetro dalsuo naso, gli occhi neri come dorsi di scarafaggi, ardentipi del fuoco.
-Dato che si ritiene cosesperta nel preparare questa pozione, dal momento che trova inutili lemiespiegazioni, confido nel fatto che, almeno per una volta,potr prendereEccezionale, e riparare a tutti i disastripassati, vero, signorina Black?-
Aggiunse, schioccandoleunocchiata furente, prima di voltarsi e di far apparire, conun colpo dibacchetta, tutti gli ingredienti necessari per la Pozionedel ghiaccio, sullacattedra.
Alexis sospir, distrutta.Non aveva ascoltato una sola parola della lezione, e ora era nei guaifino alcollo. Altro che Eccezionale! Sarebbe stato un miracolo se fosseriuscita aprendere un altro Scadente!
-Bene, potete cominciare-
Strascic il professore,sedendosi dietro la scrivania e cominciando a scrutare i suoi alunni,con unperfido ghigno sulle labbra fine.
Tutti gli studenti, sitrascinarono fino alla scrivania e presero il necessario. Lo stessofeceroAlexis e Diamond per fortuna si lavorava a coppia.
Fu quando la Black stavamisurando, con un contagocce, un liquido gelido e argenteo, chelamica apr laconversazione, commettendo un grosso sbaglio.
-Ehi Alex, stai bene? Misembri un po stanca-
Osserv preoccupata, mentreinseriva, uno ad uno, gli ingredienti precedentemente tagliuzzati emiscelati,allinterno del liquido blu che ribolliva nel calderone. Lamoretta alz losguardo, sorpresa, ma poi sorrise, scuotendo la testa leggermente.
-Sto bene, nonpreoccuparti!-
Le rispose, sfogliando unapagina del libro e seguendo le istruzioni che non aveva sentito daPiton.
-Devi mescolarlo conquesterba, ora- lesugger Diamond,passandogliela ma sei sicura che sia tutto a posto?Ultimamente mi sembri assente-
Insist. Alexis scosse latesta ancora una volta, mentre inseriva lerbetta tritatanella ciotolina emischiava il tutto.
-Sto bene, sul serio. solo un po di sonno arretrato, nulla di pi, statranquilla!-
Ripet, versando il liquidoottenuto in un ampolla contenente una strana melma verdastra. Ripreseilcontagocce, e lo riemp. Lesse velocemente il libro, e poicominci a versareil liquido ottenuto nel calderone, una goccia alla volta.
-Sicura sicura?- domandancora la bionda Non che hai litigato di nuovocon Draco?
Appena quel nome lasci lelabbra dellamica, per raggiungere il suo udito, le dita chestringevano ilcontagocce, fecero una pressione pi forte del previsto, euna decina di gocce,scivolarono nel pentolone, tutte insieme.
-Oh no!-
Alexisritir la mano, spostando lo strumentosul tavolo, ma il danno, ormai, era fatto.
Guard Diamond mortificata,mentre la pozione, invece di diventare azzurra, assumeva uno stranocolormattone. Le due ragazze si scambiarono uno sguardo allarmato, quando lapozionecominci a bollire e a salire rapidamente verso il bordo.
-EhmProfessore?-
Lo chiam la bionda,preoccupata.
Piton alz lo sguardo dalregistro e la fiss scocciato.
-Che succede, signorinaCherin?-
Strascic, annoiato.
-Ehmdovrebbe venireunsecondinoqui-
Mormor, dando unocchiataalla pozione, che ora aveva preso a produrre una strana schiumagiallastra. Ilprofessore sbuff, e si avvicin al tavolo.
-Che altro ha combinato,signorina Black?-
Domand stizzito,osservandola con espressione di sufficienza.
Scrut linterno del pentolone,appena in tempo per vederlo esplodere davanti ai suoi occhi, einvestirlo inpieno, ricoprendo lui e le due ragazze, con una melma appiccicosa emaleodorante.
Dopo lesplosione, tutta laclasse scoppi a ridere, non aiutando la reazione deldocente, oltremodofurioso. Era cos arrabbiato, che quasi si poteva vedere ilfumo uscirgli dallatesta, sciogliendo la sostanza marroncina. Gli occhi neri lanciavanofulmini esaette, che si riversavano, irrimediabilmente, contro Alexandra Black,undisastro ambulante. La sua peggior disgrazia. Era addirittura peggio diNevillePaciock!
La ragazzina, daltra parte,lo guardava mortificata, solo i grandi occhioni verdi, che spuntavanoda sottoquella maschera improvvisata. Diamond, accanto a lei, faceva scorrerelosguardo da lei, al professore, temendo seriamente un omicidio immediato.
Perfortuna che gli sguardi non potevano uccidere.
- Sonosono mortificata-
Mormor Alexis, abbassandolo sguardo e arrossendo di vergogna, nonostante nessuno potesse notarlo.
- Pulir il disastro da mecombinato, signore-
Aggiunse, estraendo labacchetta dalla borsa. Stava per agitarla davanti al professore, chesembravaormai fatto di pura pietra, quando la mano di questo scatt,fino a serrarle unpolso.
-Ovviamente. Ma non conlutilizzo di questa: ha gi combinato troppidanni.-
Sibil, furente. Le confiscla bacchetta, riponendola allinterno della sua mantella.
-Mai, e dico mai, in tuttala mia carriera scolastica, ho visto un Serpeverde, un componente dellacasatadei Black, pi incapace di lei. Ma infondo, non tutticomprendono la nobile esottile arte di creare pozioni. E non mi aspetto che lei lo faccia,visto le parentele con Sirius OrionBlack. Vero,signorina?-
La fiss con odio, prima divoltarsi verso la classe e di tuonare.
-E VOI CHE FATE, RAZZA DIIMBECILLI? LO SPETTACOLO E CONCLUSO! FINITE LE VOSTREPOZIONI!-
E con un incanto si ripul,lasciando le ragazze e il loro banco, cosparse del disastro che avevanocombinato.
Alexis sospir, lasciandosi caderesu di una sedia, lo sguardo lucido. Diamond si sedette accanto a lei,mettendole una mano sulla spalla.
-Mi dispiacePrenderai unbrutto voto per colpa mia-
La biondina sorrise da sottola melma e scosse la testa.
-Tranquilla, non niente!-
Le rispose, rassicurante,mentre si puliva la faccia con un fazzoletto, e ne offriva uno anche adAlexis.La moretta cerc di sorridere, come ringraziamento, ecominci a passarsi ilfazzoletto sul viso, ripulendolo dalla melma che lavevainvestita. Cerc di pulirsianche i capelli e la camicetta della divisa, alla bene e meglio, ma nonciriusc granch.
Quando, finalmente, lacampanella suon la fine dellora, tutti i ragazzisi affrettarono a lasciareunampolla con la pozione creata, sulla cattedra, e ad uscirevelocemente. Anessuno piaceva particolarmente restare in quellaula,neanche ai Serpeverde. Ealla prospettiva di passare un pomeriggio chiuse l dentro,Diamond e Alexisnon facevano certo i salti di gioia.
Si stavano per mettere asistemare il disastro che avevano combinato, quando Piton siavvicin a loro ele scrut con un ghigno, la piccola Black in particolare.
-Signorina CherinSo che leinon responsabile di questo disastroInfondo isuoi voti parlano da sePer cuipuo andare. Sono sicuro che alla signorina Black nondispiacer mettere aposto il casino che lei stessa , hacombinato. Non vero?-
E schiocc unocchiatacciaalla ragazza, che annu, remissiva.
-Si signore.-
-Ma-
Cerc di replicare Diamond,ma uno sguardo furente di Piton, la fece tremare e accettare ladecisione. Siabbass a prendere la cartella e guardlamica con rammarico.
-Mi dispiace-
Le sussurr, mentre simetteva lo zaino in spalla e usciva dalla classe.
Piton le lanci unocchiataancora furente, e usc dallaula a sua volta,lasciandola sola.
Alexis alz lo sguardo versoil soffitto, dal quale pendevano bianche ragnatele, che siintrecciavano traloro in eleganti posizioni. Sbuff. Si guardintorno e si mise al lavoro.
Prese uno straccio e unabacinella da un armadietto e riemp lultima condellacqua. Intinse il pannonel recipiente, lo strizz delicatamente ecominci a passarlo sulla scrivania.Cercava di pulire quanto meglio potesse, ma, con la sola acqua, eradavverodifficile lavare via quello schifo.
Sospir.
Certo che l sotto ceradavvero un silenzio spaventoso.
Nessun rumore dallaltosembrava riuscire a penetrare quelle spesse e fredde mura di pietra.
Quella calma sembrava quasiirreale. E terribilmente agghiacciante.
Le sembrava di esserediventata sorda.
E tutto quel silenzio, leriportava alla mente quellincubo maledetto, facendolebattere il cuore nelpetto, impaurito.
Fece rumore due o tre volte,spostando le sedie o il banco, solo per assicurarsi che avesse ancoralusodelludito.
Certe volte era davverosciocca! Quello era solo un sogno, e ora sapeva di trovarsi nellarealt, e conun compito poco gradevole da svolgere, e anche in fretta, se non avessevolutosaltare il pranzo.
Si rimise al lavoro, ma dinuovo, quel silenzio tetro, le mise addosso langoscia.
Sospir ancora una volta.
Si guard intorno concircospezione.
Riprese a pulire.
Niente, non riusciva atranquillizzarsi. E le strane creature imbottigliate, che la guardavanodagliscaffali, non contribuivano certo a rassicurarla.
Distolse lo sguardo da queimostri sotto vuoto, e si concentr dinuovo sul tavolo, accorgendosi cheerano circa dieci minuti che continuava a pulire lo stesso punto.
Scosse la testa e si spost,cominciando a passare il panno sullaltra parte del tavolo.
Eppure, quel silenzio,ancora una volta, lavvolse, facendola quasi tremare.
Non ne poteva pi!
Si schiar la voce, condecisione, e prese a canticchiare.
Almeno, il rumore della suavoce che intonava una melodia qualsiasi, lavrebbe aiutata arilassarsi e acancellare quel silenzio maledetto.
[ Watch all the flowers
Dance with the wind
Listen to snowflakes
Whisper your name
Feel all the wonder
Lifting your dreams
You can fly
Fly to who you are
Climb up on your star
You believe you'll find
Your wings
Fly
To your heart ]
Un ragazzo, dallespressioneperennemente ghignante, stava scendendo le scale dei sotterranei, perarrivareallaula di Pozioni. Il professore gli aveva comunicato cheaveva un compitoper lui, e che lo aspettava nella sua classe.
Stava per aprire la porta,quando aveva sentito una dolce melodia catturargli ludito ebloccare ogni suomovimento. Rest l dietro, ad osservareunesile ed elegante figura, danzareal ritmo di quella canzone che lei stessa stava intonando.
[ Touch every rainbow
Painting the sky
Look at the magic
Glide through your life
A sprinkle of pixie dust
Circles the night you can fly
Fly to who you are
Climb upon your star
You believe you'll find
Your wings
Fly
You can fly
To you heart.] Era incantevole.
Era elegante.
Era luminosa nonostante si trovasse in un luogocos buio.
Era lei.
Semplicemente lei.
La sua piccola Alexandra Black. E si muoveva sinuosa,piroettando qua e l intorno al tavolo che stava,probabilmente, ripulendo.
Era bella persino quandofaceva le pulizie.
Distolse lo sguardo dallasua figura, solo quando avvert unaura minacciosaavvicinarglisi alle spalle eaffiancarlo.
Un battito di mani riemp ilsilenzio del luogo, quando Alexis concluse la canzone, cosa che la fecevoltaredi scatto.
La figura nera e furente diSeverus Piton, si avvicinava lentamente a lei, a grandi passi, mentrele manibattevano una contro laltra, in un applauso evidentementesarcastico.
Accanto a lui, solo pidietro, camminava un dannato biondino di sua conoscenza, che laosservava consguardo strano.
-Ma brava, signorina Black,davvero Eccellente.-
Profer con tono ironico ilprofessore, ghignando perfido.
La moretta abbass losguardo, imbarazzata e strinse il panno sporco tra le mani.
-Sono sicuro che sarebbestata meglio in una di quelle scuole private per babbane, quelle dovetiimparano l inutile spreco delcantare, non trova anche lei? Magari l sarebbe riuscita aprendere almeno unvoto decente, che ne pensa?-
La osserv dallalto con unosguardo sprezzante ed un ghigno odioso, mentre lei, terribilmentemortificata,stringeva con forza il piccolo panno umido e si tratteneva per nonpiangere.
Nondavanti a lui.
Con lo sguardoabbassato,vide Piton spostarsi verso il tavolo da lei pulito e osservarlo insilenzio.
-Per, brava anche con lepulizie. Se dovesse essere bocciata ha ben due lavori assicurati nelmondobabbano, non contenta?-
Sogghign trionfante, mentrelei sentiva gli occhi pizzicarle sotto il familiare
impulso di quelle lacrimeche premevano per uscire.
Daquando era arrivata ad Hogwarts, era diventatadavvero una piagnucolona, non cera che dire.
-In ogni caso, non sonovenuto qui per mortificarla-
Profer ironico, tanto chelei alz il viso, fino ad incontrare quello sguardo nero,che la osservavadivertito. Fu costretta a mordersi forte la lingua, per nonrispondergli.
Sentiva lo sguardo argentatodi Draco osservarla con insistenza, ma non aveva il coraggio diintercettarlo,per vederne lespressione.
Forse era divertita. Infondoamava vederla in difficolt.
O magari era schifata. Unaserpeverde purosangue che non era in grado di sostenere neanche ilprimo annoad Hogwarts.
Oppure, era semplicementeapatica. Infondo, cosa poteva davvero interessarle di una come lei?
Lui voleva solo farlasoffrire, finch non fosse riuscito a portarsela a letto.
Epoi lavrebbe abbandonata.
Quei pensieri nonfacevanoaltro che aumentarle la voglia di scappare via, lontana e di piangerein pace,da sola.
Avrebbe voluto fuggire,prendere il primo espresso per Londra e tornare da Sirius.
Non le importava come.
Inquel momento, voleva solo rivederlo, perch luiera lunico veramente in grado di capirla.
Si, ceraBlaise, ma gi ilfatto che fosse amico di quellidiota di Malfoy, non larassicurava molto.Chiss quante grasse risate si facevano alle sue spalle.Sparlando di lei,della sua fragilit, della sua inutilit, delfatto che ogni due per trepiangeva.
E poi cera Harry. Oh Harry.Mai come in quel momento aveva desiderato raggiungerlo e dirgli laverit. Maquel poco di lucidit che le era rimasta, le impediva difarlo.
Non ce la faceva pi.
Voleva scappare.
Andare via.
Si,era una codarda. Scappava davanti alle pipiccole difficolt.
Ma lei sul serio, nonpotevacontinuare cos.
Quel sogno maledetto lefaceva venire i nervi a fior di pelle gi di prima mattina,senza contare lenotti nelle quali dormiva malissimo.
Draco continuava atormentarla con i suoi tira e molla. Un minuto prima era gentile, ilsecondodopo la trattava male, e subito poi cercava di baciarla. La stavafacendoimpazzire.
La scuola non andava granchbene, a causa dellincubo, che non le permetteva diconcentrarsi durante lelezioni. E la sera, era troppo stanca per pensare ai compiti.
E ora, ci si metteva anchePiton, con quellironia del cavolo che non divertiva nessuno.
Aparte lui, ovviamente.
Non chiedeva molto.
Solo di essere lasciata inpace.
Voleva andare via da queisotterranei freddi e inaccoglienti e rinchiudersi in camera, per nonuscire piper tutto il giorno.
-Il motivo per cui sono quie sto sprecando il mio prezioso tempo per lei-
Riprese il professore,distogliendola dai suoi pensieri e costringendola a trattenere ancoralelacrime, mentre lo guardava dal basso, con uno sguardo quasi furioso,che lodivertiva sottilmente.
-E per darle la possibilitdi recuperare al suo disastro di oggie a tutti quelliprecedenti-
Alexis corrug la fronte,non capendo e sbarr leggermente gli occhi, sorpresa.
-Dato che in questi giornimi sento magnanimoHo deciso di affidarle un tutor chelaiuti in questimpresa impossibile eho scelto il mio miglioralunno-
Allung una mano versoMalfoy e lei finalmente incontr il suo sguardo.
Quellargento stranamentefurioso, divenne totalmente apatico quando incontr losguardo brillante evelato della ragazza. Un ghigno leggero gli color lelabbra, senza perilluminare gli occhi.
-Il signorino Malfoy ilmio miglior alunno e confido nel fatto che seguir quanto ledir, non vero,signorina Black?-
Domand Piton retoricamente,mentre lei si affrettava a distogliere lo sguardo dal ragazzo perportarlo suquello del professore.
-Certamente signore.-
Rispose, abbassando losguardo.
-Molto bene, entro domanimattina voglio la sua pozione completa, signorina Black. E il signorMalfoy laaiuter-
Ordin Piton, ma fu interrottodal biondino, che sbarr gli occhi e balz inavanti.
-Entro domani mattina? Mac il quidditch oggi pomeriggio! Quando vuole chela aiuti?-
Protest contrariato,osservandolo furioso. Piton si limit a ghignare e ascoccare unocchiataeloquente ad Alexis.
Loaveva fatto apposta! Quel dannato!
-I suoi impegniextra-scolastici non mi interessano, signor Malfoy. Entro domanimattina, o laprima partita del campionato la vedr dagli spalti!-
Draco strinse le mani in duepugni, gli occhi fiammeggianti per lira. Cosa che non feceche compiacereancora di pi Piton, che con un nuovo ghigno sivolt e raggiunse luscita.
-Spero sia tutto chiaro, adomani!-
Fece per uscire, ma Alexisfece qualche pass e lo chiam, fermandolo.
-Aspetti signore, la mia bacchetta?-
Chiese. Lui si limit aguardarla con un sopracciglio alzato e poi si voltindignato.
-La riavr solo se riuscirad ottenere un voto decente nella pozione.-
E poi scomparve dietro laporta.
Sia Draco che Alexisrimasero in silenzio ad ascoltare i passi di Piton allontanarsilentamente.
Lei fissava la porta e siconcentrava per non piangere.
Lui scuoteva la testa,incazzato. Non poteva privarlo del quidditch per aiutare una primina!
Anche se era la sua Alexandra, lacosa non cambiava!
Quando non si sentirono pirumori, il biondino si volt furioso e diede un calcio ad unsedia,rovesciandola. Alexis si volt spaventata e loguard osservare il pavimento,con occhi lampeggiante. Deglut e socchiuse gli occhi. Insilenzio mise a postola bacinella con lacqua e il panno. Poi, siavvicin di nuovo a Malfoy e loosserv in silenzio. Lo vide chiudere gli occhi, percalmarsi e non saltarleaddosso. Se fosse stata un ragazzo osemplicemente non fosse stata lei era sicura chenon si sarebbe fattotanti scrupoli nel tirarle un paio di calci nel fondoschiena.
Quando li riapr, eranoancora pi furiosi di prima e la inchiodarono sul posto,lampeggiando comesaette.
-Non intendo saltare ilquidditch per te, chiaro?-
Sibil arrabbiato.
Enon fu tanto il tono che us a farle male, tanto ilsuo contenuto.
Le era arrivato drittoinviso come uno schiaffo inaspettato, lasciandole un dolore immenso.
Ma certo, lei non era piimportante del quidditch per Malfoy.
Lei non era pi importantedi nulla, nella vita del principe delle serpi.
Era solo un altro nomefemminile da aggiungere alla sua lunga lista.
Nulladi pi.
Lo sapeva benissimoanche dase, ma allora perch sentirgli dire una frase del genere,sicuramente dettatadalla rabbia, le aveva fatto cos male?
Perch sentiva che il cuoreaveva smesso di batterle e avvertiva solo un atroce dolore chedilaniava ilpetto?
Perch le lacrime si facevanosempre pi insistenti e diventavano pi forti dilei?
Abbass lo sguardo e strinsele mani in due pugni.
Doveva resistere.
Non voleva mostrarsi debolea lui, ancora una volta.
Nonvoleva.
Rimasero in silenzio,finchnon fu lui a parlare di nuovo.
-Faremo tutto stanotte e nonmi importa se sarai stanca o cosa, non ti permetter dimandarmi a monte laprima partita del campionato, solo perch non hai voglia diimpegnarti,chiaro?-
Aggiunse, fuori di s dallarabbia al solo pensiero.
Finalmente era stato presocome cercatore della squadra di Serpeverde e poteva finalmente farvedere atutti, e anche a lei soprattuttoa lei - di valere molto di pi di San Potter. Non potevanoimpedirgli di giocare peruna cazzata come quella!
Fu allora che Alexis non civide pi. Alz di scatto il viso, lo sguardoterribilmente lucido e furente.
-Scusa tanto se non siamotutti dei geni come te! Hai perfettamente ragione: il tuo preziosoallenamentodi quidditch pi importante di una stupida comeme! Va e non preoccuparti perme, non ho bisogno del tuo aiuto!-
Url, piegandosi a prenderela tracolla e sorpassandolo velocemente, mentre le prime lacrimecominciarono arigarle il viso.
-E lasciami in pace!-
Aggiunse con voce rotta dalpianto, prima di uscire dallaula come un razzo e dirigersiverso i dormitori,dai quali non sarebbe uscita pi per tutto il giorno,lasciandolo l, da solo.
Ma che diavolo gli avevapreso?
Perch laveva trattatacos?
Si volt e diede un altrocalcio ad un banco, rovesciandolo in terra.
Strinse le mani in due pugnie poi si lasci cadere su di una sedia, prendendosi la testatra le mani.
Eraunidiota.
E pensare, che quandolaveva vista ballare e cantare, solo poco prima, e avevascoperto che era leila ragazza alla quale doveva dare ripetizioni, si era sentito alsettimo cielo.
Avrebbe avuto loccasione dipassare un po di tempo con lei, lontano daquellidiota di Potter.
E invece, aveva mandatotutto a monte.
Erano state le sue ultimeparole a risvegliarlo da quella rabbia cieca.
Lasciami in pace gli aveva detto.
E gli era sembrato, chestesse piangendo.
Al solo pensiero, sent ilcuore stringersi in una morsa e affibi un potente pugno albanco pi vicino.
-Maledizione!-
Sussurr ancora pi furiosodi prima.
Nonvoleva vederla piangere. Mai pi.
Odiava quando piangeva.
Ogni volta che la vedeva congli occhi lucidi, sentiva un dolore pazzesco, mai provato prima,dilaniargli ilpetto.
Anche quando Piton la stavaschernendo poco prima, e aveva osservato quegli occhi meravigliosifarsilucidi, aveva avvertito lincontrollabile desiderio dispaccargli la faccia edi difenderla.
E allora, perch proprio luiaveva reagito cos?
Non si sarebbe mai perdonatodi essere stato la causa del suo pianto.
Lui, che avrebbe ucciso anchesuo padre, pur di non vederla pi piangere.
Non sapeva il perch diquellimprovviso senso di protezione.
Era stato da quella mattina.
Dopo quello strano sogno,del quale ricordava poco e niente.
Si era svegliato subito conuna strana sensazione in corpo.
Poi, quando laveva vista inquello stato, quella sensazione era aumentata, lasciandogli ildesiderio dipicchiare chiunque la facesse soffrire.
Si sarebbe dato una lezioneda solo, per averla fatta piangere. Ma nientesarebbe stato pi doloroso, del ricordo diamare lacrime che rigavano quel viso.
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x elita: Ciao! Mi scuso personalmenteper il vergognosoritardo, mi dispiace ___ Comunque, sonocontenta che il capitolo precedenteti sia piaciuto! Il rapporto tra Alex e Blaise piace molto anche a me,midiverto a scrivere di loro ^^ E anche delle crisi di Draco XD comeavrai letto,in questo capitolo ne ha unaltra! (muahuaha come son sadicaxD). Comunque, perquanto riguarda la scoperta che Alexis una Potter, come hodetto nellintroduzioneiniziale, con me nulla certo! Quando ti avevo rispostotempo fa, secondo imiei calcoli doveva tipo avvenire in questo capitolo (ovvero il 12).Poi, hocominciato ad aggiungere altre cose ed slittatoterribilmente lontano xDGuardando gli schemi, il capitolo numero 45 (O__O), maripeto, con me niente sicuro! Potrebbe avvenire prima, o anche dopo, ma noncredo aggiunger altro,sta gi avendo troppi capitolo (80 secondo il mio calcoloO___O). Quindi, midispiace, ma solo seguendomi potrai saperlo, e spero continuerai afarlo!*___*Per quanto riguarda Ginny, centrer eccome, anchese ora non sembra, vedraiche le cose si avvicineranno di pi alla trama originale manmano cheproseguir con il racconto! Bhe, spero che questo capitoloti sia piaciuto e miscuso ancora per la lunga attesa ___ continua afarmi sapere cosa ne pensi!
Unbacione,Ada =*
xHermioneForever92: Tesoraaaaa ____ Perdono per ilritardoooo! ___ Mi dispiace tantissimo! Tiringrazio per recensirmi sempre eper sostenermi con i tuoi complimenti!*_* Per quanto riguarda larivelazionedel sogno, purtroppo andr per le lunghe, per cui se vuoisaperne di pi tibasta continuare a seguirmi! Spero che questo atteso capitolo ti siapiaciuto eche mi farai sapere cosa ne pensi!
Unbacione,Ada =*
xBabyAle92: Graziemille per i complimenti e peraver aggiunto la mia ficcy ai preferiti, mi hai resa felice^^ Continuaaseguirmi e farmi sapere che ne pensi, mi raccomando ^.-
Unbacione,Ada =*
x_bambolina_: Ciaocara! Grazie per aver recensitoanche il capitolo scorso e per i complimenti *//////* Grazie milledavvero! Rispondendoalla tua domanda, si seguir anche la trama originale, maquesto si vedr piin l! Spero quindi che continuerai a seguirmi e farmisapere che ne pensi!
Unbacione,Ada =*
x alicebrendon cullen : Amoraaaaaa! *la abbracciapiangendo* scusa peril ritardo _______ sempre colpa di quellamaledetta scuola! T______T (e dellamancanza di ispirazione lo ammetto ^^). Comunque, grazie peressere sempre quia recensire e a farmi sapere che ne pensi! Grazie per sostenermi, persopportarmi e per farmi sempre tanti complimenti!*_____* Per quantoriguarda lascena piccante tra Alexis e Draco, dovrai aspettare ancoratemocome hai vistoin questo capitolo le cose non volgono al meglio per i due. Inoltre stocercando di costruire al meglio la trama di questa storia esconvolgerla subitocon loro due gi cos innamorati dafare qualcosa non mi attira molto xDPrometto per che nel prossimo capitolo ci saranno dellecosucce dolci einteressanti! Inoltre, non vorrei cimentarmi in qualcosa pigrande di me,scrivendo scene che non saprei gestire e quindi deludere te e le altre.Maprometto che quando mi sentir pronta, lo far,promesso!^^
Bhe, chealtrodirti se non ancora grazie di seguirmi! Mi raccomando, continua a farmisapereche ne pensi!
Unbacione,Ada =*
xpiccola_puffola: Grazie mille per icomplimenti, ecco ildodicesimo capitolo,spero tanto che ti sia piaciuto!*___* Continua afarmi sapereche ne pensi!
Unbacione,Ada =*
PS. Lacanzone cantata da Alexis FlyTo You Heart di SelenaGomez , tratta dalla colonna sonora del film di Trilli *_*
Perchiunquevolesse ascoltarla, ecco il link: http://www.youtube.com/watch?v=2ViGx1iHtkQ&NR=1