Only Time
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Salvea tutti! Finalmente eccomi tornata!
Vi sono mancata? Spero di s, almeno unpo.
Miscuso come al solito per il ritardo , ma conlinizio della scuola non ho pi un momentolibero! Econciliare compiti a casa, uscite con gli amici, impegni di tutti igiorni e lascrittura davvero difficile! Ma finalmente, in questafredda Domenica, sonoriuscita a finire il nuovo capitolo!
Ed anche bello lungo, mie carissimelettrici!
Ben22 pagine di pure emozioni che spero proverete!*____*
Quindispero di riuscire a farmi perdonareper il ritardo e ovviamente aspetto come al solito tante bellerecenzioni 7la volta scorsa, siete carinissime, viadoro <3
Bhe, questa volta non mi dilungo troppocon la mia vita privata, ma vi lascio subito al capitolo,perch direi che decisamente il caso, no?
Percui buona lettura, spero di vedervi numerose in recensioni per il mioritorno!!*____*
Baci
AdaWong!
Ps. Ok, era tutta unafinta, perch in realtho alcune cose da dire prima di lasciarvi davvero al capitolo.
La prima una cosa che mi ha moltotoccata e infastidita.
Viparlo di plagio.
Ebbenes, questa storia che ormai vaavanti da quasi un anno, stata plagiata proprio da unadelle mie lettrici*che aveva aggiunto la mia storia tra i preferiti*
Ora non far il nome dellautrice,perchho gi dichiarato tutto allamministrazione eprovvederanno loro a prendereprovvedimenti se lo riterranno necessario.
Quello che voglio dire a questa mialettrice, che sicuramente leggendo capir, cheil plagio una brutta bestia.Rubare idee, lavori e parole altrui davvero una cosaschifosa, perch nonsolo ti svilisce, ma rattrista molto anche chi come me si impegnato econtinua ad impegnarsi per creare una storia originale che facciaprovare tanteemozioni.
Solo questo, e basta.
Anzi, chiedo scusa a tutte le altre mielettrici per questo sfogo, ma sinceramente quando ho letto particompletamenteidentiche mi sono sentita davvero male.
Ho avuto una rabbia dentro che penso che,in quanto scrittrici come me, possiate ben comprendere.
Lealtre cose che vorrei dirvi sono per il mio spaziopubblicit!
Hocominciato a postare una Lucius/NarcissaPieces Of A Broken Life basata sulla Big Damn Table, la trovate sul mio profilo!
A breve arriver il nuovo capitolo e mifarebbe piacere trovarvi numerosi l come qui, specialmentese vi piace lacoppia!
Questo perch ho davvero bisogno disostegno per scrivere ben 100 capitoli!
*Sono pazza? Forse giusto un po xDxD*
Poi ho postato anche una shot originale,fatta per un contest, che mi farebbe piacere leggeste e commentaste*sempre sevolete farmi contenta eh xD*. Si chiama TheOther Side e la trovate sul mio profilo!
Ah,ovviamente commentate numerossissimi anche questa eh XDXD
~ UnParticolare In Pi ~
[ Whocan say where the road goes,
Where the day flows, only time?
And who can say if your love grows,
As your hearth chose, only time?]
Erapassata una settimana dalla notte di Halloween.
Lascritta sanguinosa era stata sulla bocca di tutta la scuola e al centrodi ognilezione, dove gli studenti facevano quante pi domandepossibili agliinsegnanti, per saperne qualcosa di pi. Ma tutti silimitavano a rimaneremolto vaghi.
Solola prima domenica mattina di Novembre, la curiosit perlargomento sembrscemare.
Per,la situazione di qualcuno non andava affatto migliorando, anzi.
PerAlexis Lily Potter quella settimana era stata un vero e proprioinferno. Erastata al centro di pettegolezzi pi strani insieme ad Harry.Erano in molti asostenere che lerede di Serpeverde fosse lei. Infondo erauna Black eapparteneva alla casata verde argento. E il fatto che si trovasseproprio sottola scritta nel momento sbagliato, sembrava solo una grande bugia cheBlaiseZabini continuava ad alimentare, smontando con rabbia e male paroletutte lesupposizioni maligne che gli studenti osavano fare in sua presenza.
Ma,nonostante questo grande aiuto da parte del bel moro, la situazione eradavveroinsostenibile. Non poteva camminare tranquilla per i corridoi che eccochestrani coretti maligni o bisbigli concitati la seguivano comeunombra.
Nonce la faceva pi !
Epoi, ogni sera, passavano ore prima che riuscisse ad addormentarsi. Equandofinalmente cadeva vittima del sonno, ecco che quei sogni maledetti laagitavanoe la facevano svegliare ancora meno riposata.
AlexandraBlack si stava spegnendo lentamente sotto gli occhi di Blaise Zabini eDiamondCherin, che non sapevano proprio cosa fare per aiutarla.
Pernon parlare poi del fatto che ormai n Harry ntanto meno Draco le rivolgevanopi parola.
Nonuno sguardo.
Nonuna piccola attenzione per sbaglio.
Niente.
E la cosa la faceva stare ancora pimale.
Senzacontare che unaltra settimana era passata e lei non avevaancora ricevutoalcuna notizia di Sirius. E pi i giorni passavano,pi lei ne sentiva lamancanza. E la sensazione che qualcuno lo avesse catturatoogli avesse fattodel maleo lo avesseuccisola facevastare tanto male da costringerla alvomito.
Ormainon mangiava pi nulla se non le poche cose cheriuscivano a portarle Blaisee Diamond dopo cena, ovvero lo stretto necessario per vivere e non usciva pidalla sua stanza, saltando lezioni su lezioni e rimanendo tutto ilgiorno nelletto, con lo sguardo fisso nel vuoto e senza la forza n laminima voglia difare qualcosa.
Desideravasolo essere lasciata inpace, nientaltro.
Leuniche persone che voleva vedere e le uniche che andavano atrovarla, ineffetti erano proprio Blaise e Diamond che, ogni sera e inogni momentolibero della giornata, andavano a farle compagnia, cercando di tirarlasu dimorale.
Purtroppo,con scarsi risultati.
Solitamentesi lasciava prendere in braccio dal moro, che se la metteva sulle gambee lastringeva a s come una bambina. E lei piangeva, piangeva,piangevasenza cheloro potessero riuscire a calmarla.
Poi,vinta dalla stanchezza, crollava tra le sue braccia e si addormentavaprofondamente.
Lamettevano dentro il letto e poi, tempo unoretta scarsa, ecominciava adagitarsi nel sonno. Mugugnava, si lamentava, cominciava a contorcersi easudare e poi piangeva e strillava. La prima volta Diamond si eraspaventatacos tanto che era corsa a chiamare immediatamente Blaise.Arrivato in cameraquesto laveva scossa e laveva svegliatabruscamente. Ma lei, aperti gliocchi, si era limitata a guardarlo con un sorrisino spento, quasi nonsirendesse davvero conto della situazione, e poi si era voltata e si erariaddormentata.
Poi,ogni notte era la stessa storia e Diamond, nonostante avesse cercato dichiederle cosa cera che la preoccupava tanto, alla fine ciaveva rinunciato esi era limitata a svegliarla ogni volta che le succedeva.
Manon si poteva andare avanti cosancora per molto.
Poi,Alexis non lo ammetteva, ma cera unaltra personache in effetti volevavedere.
Equella persona era proprio Draco.
Daquella sera non si erano pi parlati e lui, ogni volta chela vedeva, silimitava ad ignorarla con una freddezza tale da farle tremare il cuore.E poi,stava ogni giorno con una ragazza diversa, stava diventando peggio diDiamond!
Blaisecercava di rassicurarla che lo faceva soltanto per ferirla e per farlaingelosire.
EAlexis si ritrovava irrimediabilmentea pensare che ci riusciva benissimo.
Ormaierano sette giorni che non lo vedeva e il pensiero che stesse conqualcunaltralangosciava e la riempiva di rabbia e tristezza.
EraDomenica sera quando accadde ilpeggio..
Eranole nove quando Blaise e Diamond bussarono alla porta della camera diAlexandra.
Quandoentrarono la trovarono seduta sul letto con le gambe raccolte contro ilpetto elo sguardo fisso nel vuoto. Quando li sent, sivolt a guardarli e Blaise lesorrise rassicurante, come sempre.
-EhiAlex-
Lasalut, avvicinandosi lentamente al letto.
-Ehi-
Silimit a rispondere lei, accennando ad un sorrisino triste.
Lavoce era fievole e un po rauca, tipica di chi non abituata ad utilizzarlaper tanto tempo.
Ilragazzo si sedette accanto a lei e le accarezz una guanciacon la punta delledita.
-Allora,come sta oggi la mia bella principessa?-
Ledomand con tatto e lei si volt a guardarlo conespressione vuota. Gli occhierano puntati su un orizzonte lontano e immaginario e sembravanospaventosamente ciechi.
Siera sciupata tantissimo: il viso era di un bianco smorto, magro escavato dadue profonde occhiaie. E le labbra erano secche e violacee, segno dichi erastato e continuava a stare ancora male. Si limit astringersi nelle spalle,molto debolmente, quasi anche quella piccola azione le costasse unosforzoimmenso.
AncheDiamond si avvicin al letto e Alexis not cheteneva un vassoio tra le mani,con la sua cena, probabilmente.
-Guardaun po che cosa ti ho portato!-
Esclamallegra, porgendole il vassoio.
Ceranotre fette di pane cotto a legna, un bicchiere di latte freddo e unaciotola condella zuppa.
Zupparossa, probabilmente di pomodori, dentro la quale galleggiava qualcosadiindefinito.
Inrealt laspetto era decisamente invitante, ma,nelle condizioni in cui sitrovava, Alexis non avrebbe saputo darne unaltra descrizione.
Ilsolo guardarla le dava la nausea.
Osservla zuppa, poi Diamond e Blaise e infine si alz di scattodal letto, correndoverso il bagno.
Sichin sulla tazza e vomit anchelanima.
Diamondabbass lo sguardo, stringendo le mani ai lati del vassoio,in un gesto dirabbia impotente. Blaise si alz elegantemente dal letto,con un sospiro.Lasci una carezza rassicurante sulla testa della biondina epoi entr nelbagno.
Sisedette sul pavimento, accanto ad Alexandra, le mise una mano gelidasullafronte e le scost i capelli dal viso imperlato di sudore,dandole unimmensasensazione di benessere.
-AlexPerquanto ancora hai intenzione di continuare cos?Ti stai autodistruggendo-
Mormorpreoccupato, prendendo a massaggiarle la schiena con gesti lenti ecircolari.
Leitoss, prima di respirare irregolarmente, come se fossestata colta da unimprovviso attacco dasma.
-Forsedovremmo portarti in infermeria-
Tentper lennesima volta il moro, continuando a massaggiarla. Maogni volta cheglielo proponevano, lei scuoteva la testa e opponeva resistenza.
Ecos fu anche questa volta.
Quandosi sent in grado di muoversi, senza rigettare anchelintestino, scosse latesta con fermezza.
-NoNonvoglioStoSto beneEsolo-
Rantol,alla ricerca di un asciugamano con il quale ripulirsi la bocca.
Blaiselaiut ad alzarsi, prendendola per la vita, e lamise vicino al lavandino.
Sempretenendole i capelli lasci che si sciacquasse la faccia e silavasse i denti,osservandola nel riflesso del grande specchio di fronte a loro.
-Esolo cosa, Alexandra?-
Sussurr,accarezzandole la schiena con gesti ampi e rassicuranti.
Leiprese unasciugamano e se lo pass sul viso, perpoi abbassare lo sguardo.
-NienteNon niente-
Mentcon un mormorio bassissimo.
Blaisela gir improvvisamente, prendola per le spalle escuotendola.
Sulbel viso lespressione era angosciata e arrabbiata.
-Smettiladi mentire Alex! Cosa c che non va? Cosac che ti preoccupa tanto? Perchti stai distruggendo in questo modo? Non puo essere solo perDraco, perch se cos giuro che lo vado a prendere a calci inculo fino a farlo arrivarequi!-
Gliurl disperato, gli occhi di zaffiro ansiosi.
Leisi limit ad osservarlo dal basso, senzaespressivit. Poi abbass lentamentelo sguardo e solo poche parole lasciarono le sue labbra.
-DracoNoTipregoNon lo disturbareNon per meNonne vale la pena-
Mormore le frasi erano cos cariche di dolore che Blaise le potevasentire una ad unaattraversargli il petto e colpirgli duramente il cuore.
Stavadecisamente delirando.
Lascila presa sulle sue spalle e la strinse forte a s, in unabbraccio che laavvolse protettivo, lasciandole affondare il viso su quel petto ampio emuscoloso.
Presead accarezzarle i capelli con gesti lenti e premurosi.
-Smettiladi dire sciocchezze-
Lesussurr in un orecchio, quasi a modi ninna nanna.
Senzache se ne fosse resa nemmeno conto, lucide lacrime avevano cominciato arigarlele guance e adesso stavano macchiando il petto del giovane Zabini che,incurante di ci, continuava a cullarla.
Poile lasci un bacio a fior di labbra sulla tempia e lastrinse per la vita,prendendola in braccio. Lei si lasci andare tra le suebraccia, abbandonandoil viso su di una spalle e circondandogli il collo con le braccia, comeunabambina alla ricerca di affetto e protezione.
Blaisela strinse a s e la riport in camera, doveDiamond li attendeva impotente,seduta sul letto, con una sigaretta in mano che aveva preso a fumareperscaricare il nervosismo.
Ilragazzo si sedette sul letto della mora e se la tenne sulle gambe,coccolandolacon gesti carichi di affetto.
-Peggioradi giorno in giornoNon possiamo lasciare che continuicos.-
ConstatZabini, accarezzandole le guance e asciugandole dalle lacrime.
Diamondsi morse il labbro inferiore, stringendo la sigaretta tra le ditatremanti.
-Gi,ma cosa possiamo fare, Blaise? Cosa? IoIo non sopi dove mettere le mani! Nonmangia nulla e rimette sempre nonostante non tocchi cibo. La nottedormemalissimo e si agita ogni volta di pi. Diventa semprepi difficile svegliarla-
-Domani,volente o nolente, la portiamo in infermeriaNonsentir ragioni. La trascinerper i capelli, se necessario.-
Diamondasser con il ragazzo, completamente daccordo.
Epoi rimasero in silenzio, mentre Blaise continuava a coccolare lapiccola Blackche, lentamente, dopo aver pianto ancora e ancora, siaddorment tra le suebraccia.
Sialz con delicatezza, tenendola in braccio, e poi la misesotto le coperte,coprendola per bene. Infine le lasci un bacio sulla frontebollente.
Sidiresse verso luscita e sulla soglia della porta sivolt a guarda Diamond consguardo apprensivo.
-Sequesta notte hai bisogno, non farti scrupoli a chiamarmi, ok?-
Labiondina asser e poi gli fece un cenno con la mano, comeaugurio di buonanotte. Lui fece lo stesso ed usc dalla camera.
Diamondfin la sigaretta, poi si alz e depose unfazzoletto bagnato sulla fronte esugli occhi dellamica, sperando di alleviarle almeno unpo il dolore. Poi silav, si cambi e si mise nel letto, augurandosidi riuscire a dormire e cheAlexandra non avesse un altro attacco di panico.
Futilesperanza.
Precisamentealle due e mezza del mattino, Diamond fu costretta ad aprire gli occhidimalavoglia. Si guard intorno, disorientata dalla tipicasonnolenza di chi stato svegliato nel bel mezzo di un sonno profondo.
Primache riuscisse a connettere, dovette passare un minuto buono.
Poi,finalmente, il mugugnare agitato di qualcuno la costrinse a destarsidel tutto.
Sialz lentamente, preoccupata, e si avvicin alletto dellamica.
Alexandraera stesa sulla schiena e mugugnava parole incompresibili,contorcendosi unpo, stringendo gli occhi e corrugando la fronte.
Labiondina avvicin una mano al suo braccio e lasfior delicatamente, comefaceva sempre.
-AlexSvegliati: solo un brutto sogno-
Lesussurr delicatamente, ma quella non sembrsentirla.
Continua mugugnare e poi, allimprovviso, spalanc gliocchi con un sobbalzo, facendospaventare Diamond che si ritrov costretta a soffocare ungrido.
Lamoretta annasp e agit le braccia sulla testa,quasi stesse affogando in unaprofonda distesa dacqua. E poi, con un lungo lamento,lasci cadere le bracciasui fianchi, pesantemente, e il viso ricadde su di un lato.
LaCherin la osserv preoccupata per qualche secondo, ancorapietrificata e con ilcuore che batteva a mille. Poi, ripresasi, le mise le mani su di unaspalla ela scosse.
-Alexandra,devi svegliarti-
Ribadcon un po pi di decisione. Ma quella riprese acontorcersi e a lamentarsisempre con tonalit maggiore. Sembrava quasi che stessesoffrendo davvero sottouna Maledizione Cruciatus.
Presadal panico, Diamond la scosse pi forte.
-Alexandrasvegliati! Svegliati!-
Urlquasi, cercando di sovrastare quei lamenti che stavano diventando quasigrida.
Epoi, parl.
-NO!NO! LASCIAMI STARE! LASCIAMI STARE! NON VOGLIO! NON VOGLIO!-
Continuavaa gridare e Diamond la schiaffeggi senza saperepi cosa fare.
Maniente, non ne voleva sapere di svegliarsi.
Inpreda quasi ad un attacco epilettico, Alexis cominci apiangere e poi aripetere un nome.
Ilsuo nome.
-DRACONO! DRACODRACO-
Diamondindietreggi, trattenendo il fiato.
Poicorse fuori dalla stanza come un furia, muovendo le gambepi veloce chepoteva.
Rischianche di inciampare ma alla fine riusc a fare irruzionenella camera di Blaiseche, come Draco, dormiva da solo.
Labiondina si avvicin al suo letto, guardandolo affannatanella poca luceproveniente dal corridoio.
Blaise,svegliato dal botto prodotto dalla porta che si apriva, la guardavastranito dasotto le coperte.
-Diamond?Che diavolo stai?-
Domandancora con un piede nel mondo dei sogni.
Daappena svegli, giustamente, non che si riesca a connetteremolto.
-Blaisedevi venire! Alexandraleinon riescopi a svegliarlaaiutala tipregotrematuttati pregoe continua ad urlaredisperatae chiamaMalfoycontinua a chiamarloaiutala, ti prego!-
Gridsenza pi fiato, tanto agitata che non si era nemmeno resaconto di avercominciato a piangere.
Blaisebalz fuori dal letto, completamente dimentico del sonno esi precipit fuoridalla stanza con un ruggito.
-Orabasta con tutta questa storia! Adesso Draco mi sente! E se non mispiega cosacazzo sta succedendo, gli spacco la faccia!-
Quellanotte, Draco Lucius Malfoy non era riuscito a chiudere occhio, troppoagitatoper un motivo sconosciuto persino a lui. Cos, quandoDiamond Anne Cherin eBlaise Elas Zabini fecero irruzione in camera sua, nonsembr neancheeccessivamente sorpreso.
Eraseduto sul bordo del letto, con unespressionecos vuota negli occhi dargentoda mettere angoscia il solo guardarli. Li fiss impassibile,mentre loro loosservavano agitati e preoccupati.
-Draco!Devi venire! Alexandra -
GridBlaise trafelato e confusionario, agitando velocemente le mani.
Comese uno scorpione lo avesse punto alla parolaAlexandra, balz in piedi, gliocchi di specchio improvvisamente vivi e ardenti. Senza neanchelasciarlispiegare, si precipit fuori dalla stanza, improvvisamenteansioso, come setutta lagitazione sconosciuta, che non lo aveva fattodormire, avesse trovatoil suo apice.
AlexandraBlack.
Unnome.
Unapreoccupazione.
Unsentimento. Inutile negarlo ancora.
Potevaignorarla quanto voleva e andare a letto con tutte le ragazze diHogwarts, maormai, nella sua testa e perch negarlo ormai,anche nel suo cuore cerasolo lei.
Elo aveva sempre saputo. Non sapeva spiegarsi come o perch,ma era sempre statocos, fin dalla prima volta che aveva incontrato quegliocchi smeraldini coscaldi.
Cosmeravigliosamente suoi.
Ementre attraversava la sala comune, si sent una totale merda .
Percome laveva trattata da quel giorno al Lago e dalla sera diHalloween.
Nonmeritava la sua indifferenza n di stare cosmale.
Perchnonostante Alexis glielo avesse proibito, Blaise gli aveva parlato dilei.
Diquanto stesse male, soprattutto per lui.
Elui che in tutta la settimana non era andato a trovarla neanche unavolta.
S,era una totale merda.
Ese le fosse successo qualcosa, non se lo sarebbe mai perdonato.
Mai.
Arrivatoal dormitorio femminile, spalanc la porta della cameradella Black, senzapreoccuparsi di non fare rumore nel cuore della notte.
Sicatapult letteralmente vicino al suo letto e ciche vide gli blocc ilrespiro alla bocca dello stomaco.
Ilsuo cuore manc un colpo.
Alexandraera sdraiata nel letto e sembrava essere stata colta da un improvvisoattaccodi panico. Il corpo era scosso da violenti spasmi e si contorceva,quasi fossesotto Maledizione Cruciatus. Le coperte erano diventate un grovigliocaotico esi attorcigliavano intorno alle coscie, soffocandole quasi. E il visoera lasofferenza concretizzata. Era contorto in unespressione dipuro dolore,coronato dai capelli neri che, lasciati sciolti, si aprivano aventaglio sulcuscino. Lucide gocce rigavano le guance arrossate, sgorgando dagliocchichiusi cos stretti da creare piccole rughe sulla fronte esulle palpebre. Lebelle labbra di albicocca erano socchiuse e lasciavano uscire piccolisbocchidaria discontinui e mugugnii decisamente incomprensibili.
Stavasoffrendo.
Equeso faceva soffrire anche lui, in un modo davvero devastante.
Blaisespalanc la porta della camera, facendo irruzione eosservando lamico, subitoseguito da una Diamond trafelata.
Dracoera in piedi, accanto al letto, con unespressionecos sofferente, quasiquanto quella della piccola Black.
Sembravaun cucciolo bastonato.
Allungun braccio e le sfior delicatamente una guancia,raccogliendo una piccolalacrima. Poi pass ad accarezzarle la fronte, lisciando lapiccola ruga tra lesopracciglia fine. Prosegu per il profilo del naso e poiscese sulle labbra,sfiorandole morbidamente, La ragazza mugugn qualcosa dipoco comprensibile,prima che la sua espressione si rilassasse lentamente sotto le suecarezze.
Fula voce di Blaise ad interrompere la magia del momento.
-Draco!Dobbiamo portarla in infermeria!-
Gridagitato, risvegliandolo.
Ilbiondino ritrasse immediatamente la mano, quasi si fosse scottato.Osservancora la ragazza corrucciare la fronte, quasi contrariata di queldistaccoimprovviso.
Senzaproferire parola, la prese in braccio di slancio, come fosse unaleggera efragile piuma, stringendola forte a s, quasi avesse paurache scomparisse daun momento allaltro, lasciandolo a mani vuote.
Inquellabbraccio protettivo, il corpo di Alexis sirilass, smettendo ditremare. Si accoccol contro quel petto ampio e marmoreo,poggiando la testasulla cavit creata dalle ossa della clavicola.
Inquello spazio che sembrava esserefatto apposta per lei.
Epoi, cadde in un sonno profondo e tranquillo.
Dracosi volt verso Blaise e Diamond, con espressione disperata eangosciata. Poi lisuper velocemente, precedendoli lungo la Sala Comune etutto il percorso versolinfermeria.
QuandoMadama Chips apr la porta dellinfermeria, quellasera, si ritrov davanti unospettacolo pi unico che raro. Sulla soglia ceraun gruppetto di quattrostudenti, dalle espressioni ansiose e dal fiato corto.
Alcentro stava Draco Malfoy, con i capelli platino tutti scompigliati chesialzavano da una parte, quasi fossero sorretti dalla lacca, mentre ilrestoricadevano disordinati, coprendogli parte del viso e soprattutto gliocchi. Eravestito solo di un paio di boxer neri, piuttosto aderenti, cosa chemiselinfermiera oltremodo in imbarazzo. Teneva in braccio unaragazza che ladonna riconobbe come Alexandra Black. Sembrava profondamenteaddormentata, conil viso nascosto in parte nel petto nudo del giovane Malfoy, in partedaicapelli che le coprivano anche le spalle. Vestiva di una camicia danottepiuttosto leggera, che lasciava scoperte le gambe. Era di un rosapallido e,quasi trasparente, lasciava intravedere lintimo di pizzobianco.
Allaloro destra cera Blaise Zabini, che aveva linnatacapacit di essere elegantee perfetto anche a quellora della notte. Era anche lui apetto nudo, ma avevaavuto la decenza di indossare dei pantaloni di un pigiama di pregiatotessutoblu, sicuramente firmati da qualche stilista italiano. Nonostantelora tarda,non sembrava essere reduce di una notte di sonno o che altro. Persino icapellierano perfettamente in ordine, quasi se li fosse pettinati durante iltragitto.
Epoi, a completare quello strano quartetto di Serpeverde,cera Diamond Cherin,con il viso arrossato per lo sforzo della corsa, i capellipi caotici delsolito e una maglietta grigia piuttosto larga, che ne nascondeva lebelle formee la copriva fin sopra il ginocchio.
MadamaChips li guard un po basita, sbattendo lepalpebre stanche pi di una volta.
-Peramor di Merlino! Che successo?-
Esclamdopo essersi ripresa e riassumendo tono ed espressione professionali.
-Eper AlexandraLei Bhe, non sappiamodi preciso cosa abbia ma-
Spiegin maniera un po confusionale Blaise, agitando le mani inmaniera frenetica.
Linfermieranon lo aveva mai visto cos agitato.
-Laaiuti! SUBITO!-
RuggMalfoy, con un tono misto di autorevolezza, rabbia e frustrazione,interrompendo i balbettii confusi dellamico.
MadamaChips si volt a guardarlo, un po offesadallordine impertinente che quelragazzino le stava imponendo. Poi scese ad osservare la ragazza chestringevapossessivamente al petto e che ora aveva ripreso ad agitarsi e amugugnarefrasi cariche di angoscia e dolore.
-Portateladentro.-
Ordinsecca, invitandoli ad entrare, e il gruppetto eseguinoltrandosi nellapenombra dellinfermeria illuminata appena da qualche candela.
Ladonna indic loro un lettino vuoto, sul quale Dracoadagi dolcemente Alexis,che continuava a tremare come una fragile foglia vittima d crudeliventiautunnali. Poi le pos una mano sulla fronte e scese adaccarezzarle unaguancia scendendo lungo tutto il profilo della mandibola e del collo.
Infinela copr con il lenzuolo rannicchiato ai piedi del letto ela guard disperatoe angosciato mentre ancora si contorceva in preda agli spasmi.
Blaisee Diamond rimasero ad osservare la scena in disparte mentre MadamaChips siavvicinava al letto e le posava un fazzoletto bagnato sulla fronte esugliocchi. Questo sembr darle sollievo perch smisedi sussultare e sul suo corporimase solo un po di tremolio.
Cos,mentre linfermiera tornava vicino allarmadietto ecercava qualche medicinale,Draco estrasse la bacchetta e fece comparire un piumone caldo, di unverdescuro intarsiato da eleganti ornamenti argentatiprobabilmente lo avevatrasportato direttamente dalla sua camera.
Siavvicin di nuovo ad Alexandra e la avvolse delicamentamentedentro, cercandodi scaldarla.
QuandoMadama Chips torn accanto a loro, stringeva un bicchiere inuna mano e labacchetta nellaltra.
-Susu! Andate a riposarvi, ragazzi. E tardi e domani avetelezione! Nonpreoccupatevi per la signorina Black: in ottime mani!-
Esorrise rassicurante al loro indirizzo.
Blaisee Diamond annuirono rispettosi e si apprestarono ad usciredallinfermeria.
Dracoinvece rimase fermo ad osservare la sua piccola Alexandra, ancoratremante comeun fagottino avvolto dalle coperte.
Nonlavrebbe abbandonata ancora.
MadamaChips gli si avvicin e lo prese delicamente per un gomito,cominciando aspingerlo verso luscita.
-Vadaa riposare, signorino Malfoy. Alexandra al sicuroora-
Esorrise ancora.
Malui la trafisse con unocchiataccia di ghiaccio raggelante.Si liberfacilmente della presa, con uno strattone, completamente dimentico delrispettoe della buona educazione. Scosse violentemente la testa, scombinandosiancoradi pi i capelli.
Linfermierasussult indignata, fulminandolo conunocchiataccia severa.
-SignorinoMalfoy!-
Lorimprover seccata, arricciando le labbra fine.
Luila osserv rabbioso, poi abbass lo sguardo,quasi rammaricato.
-Milasci restareLa prego-
Mormorcon tono di sottomissione.
Vedereun Malfoy specialmente Draco ridursi persino asupplicare per una ragazzaera una cosa davvero rara, se non addirittura altamente impossibile.
Eppure,Madama Chips era la seconda volta che vedeva un Malfoy tanto in ansiaper unaBlack. Aveva potuto assistere ad una scena simile circa una ventina dianniprima, quando era ancora una tirocinante. E le persone che aveva vistoeranoproprio Lucius Malfoy e Narcissa Black.
Inteneritada quellimprovvisa manifestazione daffetto e dalricordo della giovanecoppia, linfermiera sorrise comprensiva e sospir.
-Daccordo,ma dovr aspettare fuori mentre faccio i controllinecessari, ok?-
Dracalz il viso di scatto, poi annu con espressionevacua, lanciando unultimaocchiata ad Alexandra prima di uscire al seguito di Blaise e Diamond.
Appenala porta si chiuse alle loro spalle, Draco rest a fissarlaansioso, prima diprenderci a passeggiare avanti e indietro, con passi cospesanti e violentiche sembrava voler scavare una fossa.
Blaisee Diamond lo osservarono preoccupati, poi si scambiaronounocchiata dintesa.
-Draco?-
Tentil moro, mettendogli una mano sulla spalla. Quello si volta guardarlo conunespressione truce e carica dangoscia.
Unespressioneche Blaise non gli avevamai visto in viso prima dora.
Ilbiondino sospir stanco, prima di socchiudere gli occhi epassarci una manosopra, a stropicciarli. Si poggi con la schiena al muro esi lasci cadere interra, non preoccupandosi del pavimento gelido sotto di s.
-Voiandare pureVoglio restare solo io a farle compagnia.-
Mormorimprovvisamente debole, quasi fosse stato svuotato di tutte le sueforze.Eppure la sua voce risuon chiara dellordineimpressovi.
Blaiseannu comprensivo e Diamond lo imit con unsorrisino mesto.
-Ok.Come preferisci alloraA domani.-
Esi allontanarono seguiti da un gesto di saluto da parte del Principe diSerpeverde.
Nonseppe dire quanto tempo era passato da quando stava l,sdraiato in terra.
Forsesi era anche addormentato.
Fattosta che, quando Madama Chips apr la portadellinfermeria, gli sembr chefosse passato un secolo.
-Orapu entrareSi calmata.-
Glicomunic con un sorriso, invitandolo di nuovo ad entrare.
Dracoannu e si alz velocemente, immergendosi ancoranella penombra della stanza.
Oraanche accanto al letto dove riposava tranquilla Alexis cerauna candela chegettava ombre sinistre sul suo volto rilassato e abbandonato su di unlato.
-Hasolo un po di febbre, nulla di grave. Deve essere successoqualcosa che lhapreoccupata ad un punto tale da farla ammalare. Era cos inansia per qualcosa,che il suo fisico non ha retto lo stress. Era agitata per qualcheincuboprovocato dalla temperatura troppo alta, ma domani stargi meglio: non devepreoccuparsi.-
SpiegMadama Chips con delicatezza, mentre Draco si avvicinava alla ragazza elaosservava, ancora ansioso, muovendo la mano in una carezza che lesfior unbraccio.
-Ora,non voglio sapere nulla delle vostre vite private, signorino Malfoy, malapregherei di proteggerla meglio da se stessa, se ci tiene davvero a leicomedimostra. Non so quali siano stati i problemi tra di voi o il rapportocheavete, fatto sta che da quando uscito dalla stanza, leinon ha fatto altroche pronunciare il suo nome-
Rivelcon tatto,avvicinandoglisi.
Dracosi volt ad osservare linfermiera di scatto,sorpreso dallaffermazione. Poi,senza profer parola, annu lentamente, stringendo le mani indue pugni.
Chestupido idiota che era stato.
Lui e la sua gelosia!
Chiamava il suo nome e non quello diSan Potter.
MadamaChips lo guard alzando entrambe le sopracciglia e poi glibatt una mano sullaspalla.
-Vilascio soli, confido nel fatto che sapr prendersi cura dilei, signorinoMalfoy. Per qualsiasi cosa sono a due porte da qui, chiaro? E nonfaccia troppotardi, mi raccomando-
Loredargu con una severit gentile, prima disorridere e lasciare la stanza.
Dracoprese posto accanto al letto, su di uno sgabello, e rimasecos, semplicementead osservarla. Quasi volesse imprimersi nella mente tutti quei dettagliche inquella lunga settimana non aveva potuto stupidamente vedere.
Dioquanto era stato scemo.
E tutto solo per una stupida gelosia!
Si odiava!
Allunguna mano fino a poterle sfiorare il viso con la punta delle dita. Netraccidelicatamente il contorno, scendendo lungo il profilo del naso, per poipassarealle guance ancora umide di pianto. Continu per tutto ilprofilo del collo,poi scese per la spalla destra e lungo tutto il braccio, fino adarrivare asfiorare il polso e il dorso della mano. Indugi qualchesecondo sulle dita epoi le intrecci alle sue, avvicinando le loro manicongiunte al proprio viso epoi sfiorando quella di lei con le labbra.
Checosa le era successo?
Come si era ridotta?
Come la aveva ridotta?
Lelasci andare la mano, come se allimprovviso nonsi ritenesse pi degno ditenerla e di starle accanto.
Nondopo tutto quello che le aveva fatto.
Unasettimana di intera indifferenza, mai uno sguardo, neanche una parolapersbaglio.
Lavevatratta come una perfetta sconosciuta, anzi, anche peggio.
Laaveva fatta sentire inutile.
Inesistente.
Ognivolta che la incontrava nei corridoi e la vedeva, conquellespressione tristee vuota, ignorava spudoratamente il colpo che sentiva al cuore, sigirava ebaciava la prima ragazza chetrovava. Epoi, la osservava soffrire, ritenendosi soddisfatto.
Soloora che la vedeva sdraiata inerme in quel lettinodinfermeria si rendeva contodi quella che era sempre stata la realt.
Nonsi era sentito soddisfatto neanche una volta dopo aver baciatoqualcuna, ntanto meno dopo essersela portata a letto.
Sisentiva solo per quello che era: una totale e schifosa merda.
Perchera inutile negarlo ormai: per quanto potevano essere belle e seducentileragazze che aveva sfruttato per farla stare male, nessuna di loro eralei.
Lunicache veramente voleva con s.
Ese allinizio credeva il suo solo un capriccio per averequalcosa che nonpoteva ottendere facilmente, ora si rendeva conto di quanto Alexandrasignificasse per lui.
Ilsuo sorriso, la sua voce, i suoi occhi, il profumo dei suoi capelli, ilsuocorpo, tutto di lei gli piaceva tanto da renderlo pazzo.
Nonsi era mai sentito cos.
Ese quei giorni avevano ridotto quasi allinsanitmentale un tipo controllatocome lui, non osava immaginare come si potesse essere sentita lei,cospiccola, cos fragile, cos estremamente emotivae sensibile.
No,in realt lo sapeva benissimo, perch Blaise gliraccontava ogni giorno neiminimi dettagli come peggiorava la situazione della piccola Black,nellasperanza di smuoverlo. Ma lui niente, orgoglioso e testardo non avevamaiceduto.
Finoa quella sera, quando finalmente quella molla che aveva cercato ditrattenereera scattata.
Maora, accanto a lei, cos indifesa, non si sentiva degno distarle vicino ebadare a lei per proteggerla, quando il primo sintomo di malessere erapropriolui stesso e il suo stupido comportamento.
Sospire poi le lasci unultima carezza sul viso.
Unaddio?
Nonproprio, ma forse era meglio se non si faceva vedere pi ingiro da lei, dopotutto il dolore che le aveva procurato, tanto da costringerla allafebbre altae al delirio.
S,sarebbe stato decisamente meglio.
Leilo avrebbe dimenticato e non avrebbe pi sofferto.
Elui?
Luiavrebbe ignorato il dolore, indossando quella maschera di indifferenzache siera costruito per bene in quei sedici anni di vita.
Unultimo sguardo a quel viso angelico e poi, con un sorrisino tristesullelabbra, si alz dallo sgabello, voltandogli le spalle.
Sistava dirigendo verso la porta, ma fu costretto irrimediabilmente afermarsi.
Unmugugnio indefinito cattur la sua attenzione,costringendolo a voltarsiimmediatamente a ritornare sui suoi passi.
Alexandraaveva di nuovo corrugato la fronte, stretto gli occhi e ripreso adagitarsi.
-Nonandarenon andare via, non lasciarmi!-
Lagnin preda al panico, agitando le braccia verso lalto eliberandosi dellecoperte, quasi queste la stessero soffocando in un mortifero abbraccio.
Ansiosoper quella ricaduta, Draco le prese le mani tra le sue e le strinseforte,posando le labbra a sfiorarle le nocche.
Eranogelide nonostante i piumoni e la temperatura caldadellinfermeria.
-Sonoqui, sono quiNon me ne vado, tranquilla. Ma oracalmati-
Lesussurr, lasciando che il suo respiro le accarezzasse ledita, contratte indue pugni.
Lamoretta mugugn ancora qualcosa di imprecisato, silament e sussult.
-CalmatiCalmati,ti prego-
Sussurrancora il biondino e finalmente lei, quasi avesse davvero sentitoquelleparole, si tranquillizz, rilassando la fronte e gli occhi elasciando ricadereil viso su di un lato, che si ricopr di alcuni ciuffi dineri capelli.
Dracosospir sollevato, mentre le rimetteva le mani al caldo,sotto le coperte, e lesfiorava il viso, scostandole i capelli dagli occhi.
Sirimise seduto sullo sgabello, osservandola dormire tranquilla mentre leaccarezzava il viso con gesti carichi di affetto.
Passqualche altro silenzioso minuto, prima che la fronte della giovane sicorrugasse di nuovo sotto le sue carezze. Le labbra si storsero in unasmorfiacontrariata.
-NoNo,non ancoraE cos buioquiE freddoHo pauraFa male! FAMALE!-
Urlangosciata, cominciando a muovere la testa di scatto, gli occhi dinuovo tantocontratti da formare piccole rughe ai suoi lati. Nuove lacrimecominciarono arigarle le guance arrossate.
-Draco?Draco?-
Mormortra i singhiozzi, contorcendo il corpo sotto le coperte.
Dinuovo allarmato, il biondino si alz di scatto dallosgabello e si mise sulletto, sopra di lei, chiudendole la vita tra le sue gambe, per farlastareferma.
Poile prese il viso tra le mani e cominci ad accarezzarle leguance con le dita,con gesti lenti e ansiosi.
-SssshCalmatiAlexandraCalmatiSono qui. Sono qui conte-
Lesussurr, ma lei mugugn ancora e le belle labbraumide di pianto tremarono inun sospiro.
-Dove?Draco dove sei? Non lasciarmiNon lasciarmi quida sola, non andartene-
Sussurrancora in preda al panico sotto lo sguardo angosciato del Principe,chelaosservava dallalto senza sapere bene cosa fare.
Leaccarezz ancora le guance, poi, lentamente,avvicin il suo viso a quello dilei, fino a che le punte dei loro nasi non si sfiorarono e i capelliplatinonon le solleticarono morbidamente la fronte. Punt quelleiridi argentee negliocchi di lei, quasi oltre quelle palpebre chiuse riuscisse a vedere glisplendidi smeraldi celati. La osserv senza fiato, studiandoogni minimasmorfia e poi scese lentamente a sfiorarle ogni piccola rugadansia con lelabbra, lasciando una lunga e dolce scia di baci. Comincidalla fronte, perscendere poi sulle tempie, sulle guance, sulla punta del naso e infinesullelabbra, che baci con dolcezza e passione, senza violenzan possessione.
Quelbacio erano parole non dette.
Scuse sommesse per il male procuratole.
Tenerezze soffuse non scambiate.
Chesi riassumevano in ununica, importante frase.
-Iosono qui per te, Alexandra.-
Glielasussurr proprio l, su quelle labbra dialbicocca che tanto aveva imparato adesiderare.
Ead amare.
Leicontrasse ancora la fronte e riprese a piangere, mugugnandoqualcosaltro diincomprensibile.
AlloraDraco le prese di nuovo il viso tra le mani e la baciancora, quasi condisperazione, sperando che la smettesse di agitarsi tanto.
Disoffrire tanto.
Ele labbra gli si riempirono del sapore dolciastro di quelle lacrimedargento,misto al delizioso profumo di albicocca di cui solo lei poteva esserepadrona.
EpoiAncora un altro sapore.
Erasalato e umido e si mischiava perfettamente a quello dolciastro cheavevaassaporato fino a quel momento.
Inun perfetto misto agrodolce.
Come loro.
Efu costretto a staccarsi di scatto da quei morbidi spicchi dialbicocca, quandocon un sussulto si rese conto che il nuovo sapore apparteneva a lui.
Lasciscivolare via una mano dal volto ancora sofferente della giovanegiovane Black,per portaselo su una guancia e sfiorarla tremante e incredulo.
Ilnuovo sapore apparteneva decisamente a lui.
Ealle sue lacrime.
DracoMalfoy stava piangendo.
Senzache nemmeno se ne fosse reso conto, le lacrime avevano cominciato ascorreglisulle guance quando baciandola aveva avvertito una fitta al cuore e unbruttopensiero che gli avevano rivelato che lei non si sarebbe pisvegliata daquello di stato di trance.
Eche la colpa sarebbe stata solamente la sua e di nessun altro.
Ese davvero le fosse successo qualcosa di irrimediabile, non se losarebbe maiperdonato.
Mai.
Conle guance rigate di pianto scese di nuovo a baciarla, sentendo undisperatobisogno di farlo.
Undisperato bisogno di lei.
Esulle labbra le sussurrava parole di scuse e le chiedeva dirisvegliarsi, ditornare da lui. Tutto in un mormorio incomprensibile tra un bacio elaltro.
Finoa che, finalmente, Alexandra non smise di agitarsi e le lacrimefermarono laloro funesta rincorsa su quella pelle arrossata.
Dracola sent sospirare sulle sue labbra e allora aprgli occhi di scatto,allontanandosi quel tanto che gli bastava per poterla vedere in viso.
Lasua espressione si era finalmente rilassata e sulle belle labbra, unpoarrossate dai baci urgenti ricevuti, era persino apparso un sorrisino.
Unsorrisino decisamente sereno.
Chesi fosse finalmente svegliata?
Asciugandosiin fretta le guance con i dorsi delle mani, Draco prese ad accarezzarlelafronte, scostandole i capelli.
-Miapiccola AlexandraSei sveglia?-
Lesussurr con dolcezza, sfiorandole una guancia.
Malei non rispose, continuando beata a dormire.
No,non si era svegliata, si era solo tranquillizzata.
Sollevatocomunque, Draco le prese ancora il viso tra le mani e lelasci un bacio a fiordi labbra sulla fronte, prima di smontare dal letto e riprendere postosullosgabello.
Rimaseancora ad osservarla, cominciando per ad avvertire i primibrividi di freddo.
Bhe,era anche normale: erano le quattro del mattino ed era autunnoinoltrato, eraovvio che le temperature fossero molto basse. Senza contare che luiper tuttii dannati mezzosangue! era solo in boxer!
Eper quanto non gli sarebbe affatto dispiaciuto mettere indifficolt in quelsenso la piccola Black, non gli pareva il caso di farla moriredinfarto appenariaperti gli occhi.
S,perch lui le sarebbe rimasto accanto giorno e notte,finch non si sarebbedecisa a riaprire quei meravigliosi occhioni di smeraldo che sapevanoincantarlo.
Cosestrasse la bacchetta e fece comparire un paio di pantaloni lunghi diunpigiama in seta nero, che ovviamente gli calzavano come ad un DiodellanticaGrecia. Non indossava mai le maglie per dormire, gli sembrava quasi disoffocare dentro il tessuto, quindi non si premur di farcomparire anchequella.
Epoi, rimase l, semplicemente ad osservarla.
Qualchevolta gli sfiorava un braccio con una carezza, oppure le scostavaqualcheciocca di capelli dal viso, cos, giusto per farle sentireche era ancora l.
Che,dopo tutto, le era ancora accantoe lo sarebbe stato per sempre.
Passcos una buona mezzoretta, prima che Alexisparlasse di nuovo.
Maquesta volta non lo fece con mugugnii o lamenti e il suo viso non sideform inunespressione di dolore.
Sifece solo improvvisamente preoccupato.
-Draco?-
Lochiam, quasi cercandolo.
Ilragazzo si sporse immediatamente sul letto, prendendole una mano tra lesue eavvicinandosela alle labbra.
-Sonoqui. Sono qui, Alexandra-
Gliocchi dargento guizzarono preoccupati sul viso della giovanee la viderosorridere.
Serenae felice.
-Seidavvero qui.-
Constatcon tono gioioso, sottovoce, e ridacchi.
-Dovesiamo?-
Glidomand poi, rilassando il viso su di un lato.
Dracostrinse la presa attorno alla sua mano e sorrise mesto.
-IninfermeriaTi sei sentita male, stanotteMaperch non apri gli occhi?-
Alexiscorrug la fronte.
-Cosa?-
-Guardami,AlexTi prego.-
Iltono di voce che us non era supplichevole, ma in qualchestrana maniera, ci siavvicinava molto.
Lamoretta rimase in silenzio per qualche attimo e poi scoppiinaspettatamente aridere.
-Smettiladi scherzare, Draco! Mi prendi sempre in giro e io che ti doretta-
Erise ancora. Il ragazzo corrug la fronte e laguard preoccupato, nonriuscendo a capire. O ci vedeva male, oppure la Black aveva gli occhichiusi eil viso girato dallaltro lato rispetto a lui. Che andavablaterando? Che fosseancora il delirio della febbre?
Oforse era lui che era solo stanco.
-Alex?-
-No,sul serio: che posto mai questo?-
Domandseria e Draco la guard veramente preoccupato.
Orache la osservava bene per, a parte le belle labbra che simuovevano perparlare, sembrava che Alexandra stesse ancoradormendo! Eprobabilmentesognando
-Doveti trovi?-
Prova domandarle allora, stringendole la mano con affetto.
Alexisrise di nuovo, divertita.
-Comedove sono? Qui accanto a te, no? Non vedi, mi stai anche tenendo permano! Nonti piace questo posto, Draco? E costranquilloC tanta pace qui. E cisonomolte rose blu, forse anche troppe, non trovi? Per mipiacciono le rose blu-
Raccont,ridacchiando di tanto in tanto. Se non fosse stata sdraiata in unlettino diinfermeria, Draco era sicuro che sarebbe apparsa molto carina in quelmomento,e che avrebbe zompettato felice di qua e di l, come unabimba in un mondofatto di zucchero e giochini.
-Tipiacciono le rose blu-
Ripet,registrando linformazione. La ragazza annu esorrise.
-S, il fiore che preferiscoMa tu che cosa ci faiqui? Questo luogo dovrebbeessere solamente mioE il mio piccolo angolo diParadiso, tu non dovrestiaffatto essere qui-
Silament, storcendo la bocca. Poi si morse il labbroinferiore, indecisa, eDraco ridacchi divertito: riusciva ad essere tenera anchenel bel mezzo di unsogno.
Senzariuscire a trattenersi, le lasci andare la mano e leaccarezz il viso con lapunta delle dita.
-Forselo so perch sono qui con te, mia piccolaAlexandra-
Lesussurr in un orecchio, con voce carica di dolcesensualit.
Nonostantestesse dormendo, il corpo della ragazza ebbe un sussulto e fuattraversato daun brivido. Draco le accarezz una spalla e poi un braccio,fino a riprenderlela mano e portarsela alle labbra.
-S-s?E perch?-
TentennAlexis, scossa da un altro brivido.
Ilbiondino ridacchi ancora, sfiorandole le nocche.
-Forsesono un angeloIl tuo angelo custode.-
Lesussurr di nuovo, prima di lasciarle un lento bacio suldorso della mano.
Laragazza rabbrivid di nuovo e poi sorrise, rossa in viso.
-Davvero?-
Soffi,senza pi voce n fiato.
Dracosorrise e le accarezz di nuovo una guancia, con un gestolento e caricodaffetto.
-LosonoSe tu vuoi che io lo sia.-
Lerivel con dolcezza e lei sorrise ancora, prima di rilassaredi nuovo il visosu di un lato.
-Mmm-
Fulunica risposta che usc poi dalle sue labbra,prima che si voltasse e siappallottolasse, dandogli la schiena.
Dracosbuff divertito e rimase ad osservarla respirare,finalmente tranquilla elibera dalla schiavit di quegli incubi chelavevano fatta tanto agitare eammalare.
Passqualche minuto di silenzio, in cui gli unici rumori erano quelliregolari delrespiro di Alexis e quelli sordi di due cuori che battevano decisamenteallunisono.
Poi,allimprovviso, la moretta mugugn qualcosa, primadi parlare di nuovo.
-Draco?Seiancora qui?-
Mormorcon voce impastata dal sonno.
Ilragazzo la osserv.
-Mmh.-
Asser,guardandola di sottecchi.
-Coglile rose blu per me?-
Glidomand, con un pizzico di divertimento nella voce.
Dracoridacchi e fece spallucce.
-Sevuoi, per te lo far.-
Risposecon un sorriso.
-Saicosaltro mi piace, oltre le rose blu?-
RiseAlexis.
-Cosa?-
-Lodoredi pioggia.-
-Lodoredi pioggia?-
-Lodoredi pioggia.-
Ripet,sospirando.
-StranoodoreSei la prima a cui lo sento dire. Bhe, non che ci siaqualcosa di male,insommaE originale, davvero.-
Rimuginlui, piegando il viso su di un lato.
Pila conosceva e pi si rendeva conto di quanto la sua piccolaBlack fossespeciale.
Alexisrise divertita.
-Esai perch mi piace?-
-Perch?-
Domandinteressato.
-Perch lodore della pelle di una persona moltoimportante per me.-
Dracocorrug la fronte, non gli piaceva la piega che stavaprendendo quellaconversazione.
-Dichi?-
Alexisridacchi ancora, il tono che Draco aveva usato annunciavaimminente rabbiacausata da una gelosia divoratrice.
-Lovuoi sapere davvero?-
-S.-
Risposesecco, quasi scocciato.
Leirise di nuovo, divertita.
-Iltuo.-
Sussurrimbarazzata.
-Eil tuo odore, quello grazie al quale potrei riconoscerti anche ad occhichiusi.-
Rivele Draco la fiss incredulo.
Ibattiti del suo cuore aumentarono allimprovviso e siritrov a ringraziare cheAlexandra fosse girata di spalle, altrimenti avrebbe dovuto trovare unascusaplausibile per spiegare quel colorito che gli aveva imporporatoleggermente leguance solitamente diafane.
Rimasein silenzio, senza sapere bene cosa dire e soprattutto per paura diavere lavoce incrinata da quella strana sensazione di calore e benessere chegli avevascaldato il petto.
MaledettaBlack, che cosa diavolo gliaveva mai fatto?!?
Passaronoaltri minuti di silenzio, prima che
-Draco?-
-Mmh.-
-Ea te cos che piace?-
Ilbiondino la guard sorpreso, rendendosi conto solo qualchesecondo dopo che nonpoteva vederlo.
Cossbuff sonoramente, apparentemente annoiato dalla domanda.
Nonrispose, non subito.
Poi,dopo averci pensato, finalmente trov una risposta perniente banale.
-Lealbicocche.-
Assercon convinzione.
-Lealbicocche?-
Ripetlei in una domanda, come aveva fatto lo stesso ragazzo poco prima.
-Lealbicocche.-
Confermlui, con tono atono.
Alexissembr pensarci su un po, senza aggiungere altro.Draco rimase ad osservarlaincuriosito e con uno strano sorrisino sghembo dipinto sulle labbraperfette.
-Eperch proprio le albicocche?-
Domanddopo un po, la voce strascicata.
Dracorimase in silenzio qualche minuto e nascose una risatina divertita inunosbuffo quasi annoiato.
-Alexandra?Non volevi che ti raccogliessi delle rose blu?-
Chiesesornione, alzando un fine sopracciglio.
-Cosa?-
Alexissembr tornare improvvisamente alla realt e sischiar la voce con fareteatrale.
-EhmOhsGiusto, le roseEhmBhe,raccoglile allora, no? Guarda quante ce ne sono inquesto bellissimo campo-
Esclamun po a disagio. Se fosse stata sveglia, Draco era sicuroche si sarebbeportata i capelli dietro le orecchie e avrebbe preso a lisciarli, comefacevasempre quando era incredibilmente nervosa.
-Alexandra?-
-Mmh?-
-Guardache lo so che sei sveglia-
SbuffDraco divertito, sfiorandole una spalla con la punta delle dita.
Laragazza rabbrivid e mugugn.
-Non vero-
Mormorcon uno sbadiglio lamentoso.
-Smettiladi fingere-
Cantilenil biondino, accarezzandole i capelli che si aprivano a ventaglio sulcuscino.
Alexismugugn ancora.
-Nonsto mentendo-
Poisbuff e ridacchi senza riuscire a trattenersi.
-Okgiustoun pochino!-
Ammise,decidendosi finalmente a girarsi. Lo sguardo smeraldinotrov immediatamentequello argenteo, che la ricambi scintillando. Le bellelabbra di albicocca diaprirono in un sorrisino timido, mentre le guance si imporporavanodeliziosamente di quella tonalit che a Draco piaceva tanto.
Rimaseroad osservarsi per un po, senza sapere bene che cosa dire.
Fulei, questa volta, ad interrompere il silenzio.
-Ehi-
Sussurrimbarazzata.
-Ehi.-
Risposelui semplicemente, avvicinando una mano al suo viso e prendendo adaccarezzarlei capelli, attorcigliando una ciocca intorno allindice,quasi a farne un belboccolo.
-Cometi senti?-
Domandapprensivo, scrutandola con unocchiata ansiosa.
Alexissi morse il labbro inferiore.
-Comequalcuno a cui appena stato inflitto unCruciatus-
Sospir,socchiudendo gli occhi e scuotendo leggermente la testa.
Dracocontinu ad osservarla angosciato, mentre attorcigliava ilboccolo condelicatezza, finche lei non torn a guardarlo con unsorrisino spento.
Fuallora che allontan la mano dai capelli, congiungendola conlaltra eportandosela alle labbra, i gomiti poggiati sulle ginocchia.Chin il capo elasci che i biondi capelli disordinati calassero acoprirgli gli occhi.
-MidispiaceAlexandra, mi dispiace-
Mormorsincero, stringendo le mani cos forte da far sbiancare lenocche. Lei loguard costernata, senza sapere cosa dire. Silimit ad osservarlo, gli occhilucidi.
-Etutta colpa mia se sei ridotta in questo statoIo non meritodi startiaccantoNon dopo quello che ti ho fatto! Sono stato uncompleto idiotaNon lomeritaviNon lo meritavi affatto-
Sussurrpi a se stesso che a lei, sbattendo la fronte sulle nocche.
Alexislo guardava incapace di reagire, come se quel peso che sentiva sulcuore leimpedisse qualsiasi movimento. Prov ad allungare una manoper sfiorargli lesue, ma appena si mosse fu costretta a fermarsi, perchDraco aveva sollevatoil capo e la aveva inchiodata con unocchiata disperata.
Quellargentosolitamente gelato eraora una liquida e sincera pozza in cui perdersi.
-Ma tutta colpa tua!-
Laaccus, quasi con un ringhio profondo che la fecesobbalzare. La trafisse conunocchiataccia carica dodio, ma poi,immediatamente, il suo sguardo siaddolc di nuovo e la mano corse a cercare quella di lei,stringendola conaffetto e portandosela vicina alle labbra.
-Nonci capisco pi nullaNon so cosa tu mi abbiafatto, so solo che ti desiderocome non ho mai desiderato nessunaltra-
Lavide tremare leggermente e farsi tesa, mentre le guance diventavano diun belcremisi. Allora ridacchi divertito.
-Tranquilla,non in quel sensoNon fraintendermi: non che ionon ti desideri anche in quelsenso, ma non era ci che intendevo. Io desidero che tu siasolo mia e dinessun altro. Quando ti vedo con un altro ragazzo mi monta dentro unarabbiacos grande che vorrei spaccargli la faccia! Ogni volta chequalcuno ti siavvicina troppo, non so spiegarmi il perch, mac come una molla che miscatta dentro e mi fa desiderare che quella persona sparisca persempre-
Alexislo ascoltava sorpresa, gli occhi spalancati e le labbra dischiuse.
-Ionon-
Mormorconfusa, ma lui la interruppe, stringendole la mano tra le sue.
-Sequella persona poi Potter, la gelosia mi consumavelocemente come veleno nelsangue. E non propriamente perch lui, San Potter, coloro che tutti amano eche tutti stimano.-
Sputcon disprezzo, stringendo gli occhi fino a farli diventare due fessurescintillanti dodio.
-No. Allinizio credevo fosse solo per questo,perch tu preferivi lui a me,come tutti gli altri. Perch ancora una voltalessere il famoso Harry Pottergli aveva reso possibile rubarmi qualcosa con semplicit. Mapoi ho realizzatoche non era questoCi che mi dava fastidio divederti con lui eri tu. Le tueespressioni. Alexandra, quando sei con lui, sei luminosa come mai. Tibrillanogli occhi e il tuo sorriso cos bello e sinceroda farmi venire ilbatticuore. E la tua risata allegra mi riempie il cuore e nello stessotempo melo distrugge. Perch quando sei con me, non riesci ad esserecosspontaneaQuando sei con me diventi rigida,nervosaSembra quasi che tu abbiapaura di me e questa sempre stata una cosa che mi ha fattomale, perch mirendevo conto che la colpa di questo tuo comportamento era la mia e dinessunaltro. Cos ho provato ad allontanarti, ma tu mi comparivisempre davanti. Haicominciato ad essere unossessione e pi nonpotevo averti, pi ti desideravo.E poi, quando ti ho scoperta ad abbracciare San Potter non ci hopi visto,perch ho capito che stavo per perderti. Che lo Sfregiatoaveva vinto ancorauna volta. E questo ha scatenato le mie reazioniE quando tiho vistadifenderlo, ho capito che io ti avevo gi persa ecos ho voluto distruggerti.Ho desiderato che soffriste entrambi e ci sono riuscito. Devo ammetterechevederlo l, con quella faccia da ebete, mi ha dato unagrande soddisfazione.-
Equi si esib in un ghigno degno di Salazar Serpeverde inpersona. Dopo, quasiimmediatamente, il sorriso gli scivol via dalle labbra,mentre abbassava losguardo, improvvisamente cupo.
-Ma poi, aver incontrato i tuoi occhi disperati e tristi mi ha fattomorire.Ignorarti per tutta la settimana stato devastante,desideravo morire ognivolta che ti avvicinavi. Ma non volevo mai pi rivolgerti laparola, perch eroconvinto che cos sarei riuscito adimenticartiMa Blaise continuava a dirmiquanto stessi male e la cosa non faceva che peggiorare di giorno ingiorno. Epi mi ostinavo a starti lontano, pi desideravovenire da te e dimenticaretutto ci che era successo. Ma non ciriuscivoForse sono davvero cattivo cometutti sostengono. Perch una piccola parte di me godeva nelsapere che stavisoffrendo come avevo sofferto io.-
Sputlultima frase con rabbia, prima di rialzare lo sguardo suquello di Alexis,che lo osservava angosciata e dispiaciuta.
Poi,inaspettatamente, Draco le sorrise.
Edera il sorriso pi bello e sinceroche gli avesse mai visto sulle labbra.
E anche il pi malinconico.
-Ma la verit era che non provavo alcuna soddisfazione equando stanotte Blaiseti ha nominata, la molla che avevo frenato scattata intutta la sua potenza emi ha fatto correre da te. Non cera nientaltronella mia testaNientaltroche te e il desiderio di vederti, stringerti, averti. Etigiuro, quando ti hovista in quelle condizioni, ho temuto che non ti svegliassipi. Ho creduto cheil cuore mi si fermasse quando chiamandoti non reagivi-
Lapresa intorno alla mano si fece pi salda, mentre conbisogno urgente lesfiorava le nocche con le labbra, per sentire quellodore equella morbidezzache erano solo sue.
Alexislo osservava tremando, mentre ad ogni parola il suo cuore perdeva uncolpo.
-Dracoio-
Mormore lui alz il viso di scatto, osservandola ansioso.Avvicin una mano al suoviso e le sfior una guancia, raccogliendo le lacrime chenon si era nemmenoresa conto di stare versando.
-Non mi sono mai sentito cos...Non ho mai provato quello cheprovo per te connessunaltra ragazzaNon so cosa significhici con precisione n cosa mi stiaaccadendoMa c una cosa di cui sonocerto ed che ti voglio. Alexandra io tivoglio. Voglio che tu sia mia e di nessun altro.-
Dichiarserio, inchiodandola con uno sguardo impenetrabile, mentre continuavaadaccarezzarle le guance per asciugarle dal pianto.
Leirimase in silenzio per qualche minuto, senza riuscire a spiccicarparola. Simordeva il labbro inferiore e si torturava le mani in grembo,sinceramentescossa.
Socchiusegli occhi e un sospiro tremante lasci le sue labbra.
-DracoioIo non immaginavo che provassiciO forse, non ho mai davvero pensato adaltro che non fosse me, perch forse sono solo una grandeegoista. E vero, nonmeritavo di essere trattata come hai fatto in questa settimana. Ilvedertiignorarmi con facilit e passare con altrettantasemplicit da una ragazzaallaltra mi ha annientata. Credevo di morire ogni volta cheti incrociavo incorridoio e non mi degnavi neanche di uno sguardo. I tuoi occhi non milanciavano neanche occhiatacce cariche dodio o di delusione.Mi sarebbebastato anche questo, ma lessere ignorata in quel modo mi hafatto ancora pimale. Mi ha fatto sentire invisibile e inutile. E mi ha fatto malesoprattutto ilpensiero che per te non contassi davvero nulla. Che fossi stata solo ungiochino, la novit, un passatempo per non annoiarti duranteil periodoscolastico. Ma forse, ci che mi faceva stare pimale di tutto, era laconsapevolezza che meritavo di essere trattata cos.Nonostante la mia testa midicesse che non avevo fatto nulla di male, per meritarmi la tuaindifferenza,il mio cuore era consapevole che me lero cercata e che orameritavo disoffrire come stavo soffrendo. La verit checredo di aver capito la tuarabbia e ci ha alimentato la mia nei tuoi confronti. Quelloche davvero noncapivo era che non odiavo te per farmi soffrire, ma odiavo me stessaper esserela causa del tuo comportamento. Ogni volta che ti vedevo abbracciarequalcuna oscambiarti effussioni con unaltra mi sentivo uno schifo. Mifaceva cos malevederti con loro da costringermi al vomitoSoprattuttoquando al ballo diHalloween sei andato con la ParkinsonE quando vi ho vistibaciarvi sotto ilriflettore, in quel modo cos appassionato e pieno didesiderio, ho credutodavvero di morire-
Dracola osservava silenzioso come aveva fatto lei prima, continuando adaccarezzarlele guance con gesti carichi daffetto e di apprensione.
-Alexandra,Pansy non conta niente per meQuella sera lhousata solo per farti soffrire ela mia non una banale scusaPerchlunica con cui voglia davvero stare seitu.-
Ribasserio, sospirando un po in difficolt.
Alexissorrise, annuendo.
-Se ora lo soMa quello che cercavo di dirti cheil tuo comportamento mi hafatto capire come ti senti tutte le volte che mi vedi con Harry. Ilperchdella tua rabbia, del tuo odio, della tua aggressivit.Sinceramente, avreispaccato volentieri la faccia a quelle oche che ti giravano intorno!-
Dichiarseria, riprendendo le stesse parole usate poco prima dal ragazzo, cosache lofece ghignare dorgoglio: la sua piccola Black stavacrescendo.
Laragazza sorrise, ma poi abbass lo sguardo, improvvisamentetriste di nuovo.
-DracoIovorrei poterti dire che Harry per me non conta nulla e rassicurarticome haifatto tuMa non posso, perch timentirei-
Ilbiondino la guard con unocchiata impenetrabile,facendosi improvvisamenteimpassibile. Lentamente le mani scivolarono via dal viso di lei, perricongiungersi in grembo, nuovamente strette in due pugnicos violenti da farsbiancare le nocche.
Alexisalz lentamente il viso per vederlo con gli occhi vuotipuntati su un orizzontelontano e immaginario, lespressione di pietra. Allora sisporse dal letto eavvicin le sue mani a quelle del ragazzo, che prese adaccarezzare condolcezza, finch non riusc di nuovo a catturarela sua attenzione. Allora glisorrise sincera.
-Draco,ascoltaTi ho chiesto se fossi il mio angelo custode e tu mihai risposto chese volevo, lo saresti statoEbbene s, io lovoglio.-
Loguard dritto negli occhi, seria a sua volta. Lui silimit a scrutarla, senzacapire dove volesse arrivare.
-Poimi hai chiesto di essere tua e tua soltantoE io ti rispondoche io sono gitua e di nessunaltro. E se tu lo vorrai, lo sarper sempre. Quello che provoper te non lo provo per nessunaltra persona al mondo.E qualcosa diindescrivibile che mi rende felice quando stiamo insieme, mi rattristaquandosiamo lontani e mi rende gelosa quando ti vedo con unaltra.Questo perchlunica persona con cui vorrei stare e di cui vorrei essere,sei tu. Tu, nonHarry.-
Chiar,prendendogli una mano tra le sue e portandosela su di una guancia, perpoistrusciarsela sopra. Lui la osserv con espressioneaddolcita, e le accarezzil viso con il pollice.
-Epoi c Harry-
Edeccolo irrigidirsi di nuovo. Alexis gli strinse di pi lamano contro la suaguancia e ci si strusci di nuovo contro, quasi a volerlorassicurare.
-Maper lui una storia diversaIl sentimento cheprovo per Harry non neanchelontanamente paragonabile a ci che provo per te! Il beneche voglio ad Harry un bene fraterno , ecco.Mentre per tenon assolutamente fraterno, decisamente no!-
Eridacchi imbarazzata, arrossendo leggermente mentre sistrusciava ancoracontro quel palmo ora stranamente caldo e accogliente.
-Ionon posso dirti molto, DracoMa ti chiedo solo una cosa...-
Alzlo sguardo smeraldino su quello argenteo che la osservava serio, e lofiss conespressione intensa e sincera.
-Fidatidi me-
Glidisse con voce intensa, carica di emozione.
-Perchsul serio, io non provo nulla per Harry e-
Maprima che ricominciasse a parlare, Draco si alz e le siavvicin cos tantoche i loro nasi quasi si sfiorarono. La mano che teneva sulla guanciascivolsulle labbra, sulle quali premette delicatamente lindice,zittendola.
-Eokay AlexNon mi devi alcuna spiegazione: mi hai chiesto difidarmi di te e hodeciso di farlo. Io mi fido di te, Alexandra Black.-
Lesussurr serio e il suo respiro gelido, quel respiro che leiaveva imparatotanto ad amare, le sfior deliziosamente le labbra, come nonfaceva ormai datroppo tempo. Poi le riprese il viso tra le mani e pos lafronte su quelladella ragazza, osservandola intensamente e con sguardo liquido.
-Csolo unultima cosa che ti chiedo di fare,AlexandraDimmi che mi vuoi. Dimmiche mi desideri e che sarai mia e di nessun altro al mondo.-
Mormor,socchiudendo gli occhi con espressione persa.
Alexislo osserv imbarazzata, consapevole che Draco sentissebenissimo i battitioltremodo accellerati del suo cuore. Sorrise e socchiuse gli occhi asua volta,facendo aderire meglio le loro fronti.
-DracoLucius MalfoyIo ti voglio e ti desidero come non ho maidesiderato nessunaltro. E voglio essere tua e tua soltantoPer cui nonlasciarmi andareNonabbandonarmi pi-
Glisussurr ad un centimetro dalle labbra e lui sorrise,chiudendo completamentegli occhi e annullando la distanza tra le loro bocche, che si unironolentamente, perfette come tasselli di un puzzle.
-Seimia Alexandra BlackMia e di nessun altro e non ticeder mai a nessuno-
Lemormor, prima di cominciare a baciarla con urgenza,schiudendoleimmediatamente le labbra e prendendo a giocare con la sua lingua, in unappassionato insieme di rincorse, intrecci e morsi dolci pidel miele fuso suun morbido letto di cioccolata bollente.
Equesta volta non ci fu gentilezza, ma solo bisogno urgente da parte dientrambidi sentire laltro.
Disentirsi desiderati.
Di sentirsi solo e unicamente loro.
E di nessunaltro.
Ementre continuavano a baciarsi con quella passione piena di unsentimentoindescrivibilmente meraviglioso, si accarezzavano i capelli, le guance,lespalle, le braccia, qualsiasi cosa, per sentirsi davvero loro e peraccertarsiche non sarebbero spariti da un momento allaltro,rivelandosi solo un mero edeffimero sogno.
Nonseppero dire quanto tempo dur quel momento.
Forseattimi infiniti.
Oforse deboli secondi.
Masinceramente non gli importava poi molto.
Oracerano loro il loro amore? enessunaltro.
Ladimensione temporale era decisamente la cosa che meno gli interessavaal mondo.
Equando finalmente si lasciarono, schiudendo entrambi le labbra, avevanoilfiato corto e i cuori che battevano allunisono,cos velocemente da sembrareche volessero sfondare le casse toraciche e ricongiungersi per coronareil lorosentimento.
Dracola osserv, deliziandosi come sempre di quel rossore tipicodelle sue guance,che prese ad accarezzare morbidamente con un sincero e bellissimosorrisodipinto sulle labbra perfette.
Sorrisoche Alexis ricambiava in pieno, gli occhi lucidi perlemozione provata.
Eracome se con quel bacio fosse finalmente tornata a vivere.
Elo stesso valeva per lui, decisamente.
Restaronoad osservarsi per altri momenti infiniti, finch lui nondistolse lo sguardo,schiarendosi la voce.
-Direiche ora che vada e che ti lasci riposare-
Afferm,tornando a guardarla con quel sorriso sereno, alzandosi in piedi esfiorandolela fronte con un bacio.
-Dormie riprenditi, mia piccola e bella Black-
Epoi si volt, avviandosi verso luscitadellinfermeria.
Mafu costretto a fermarsi ancora prima di compiere mezzo passo,perch una manopiccola e affusolata lo aveva preso per le dita e ora lo tirava condelicatezza.
Dracosi volt per trovarsi davanti una visione deliziosa che glifece battere ilcuore e lo fece arrossire involontariamente.
Alexisera seduta in ginocchio sul letto, le coperte abbandonate sul fondo delmaterasso. Vestita solo di una leggera camicia da notte chelasciavaintravedere la biancheria di pizzo bianco e che lasciava scoperte legambe econ i capelli sparpagliati sulle spalle, le gote arrossate e gli occhilucidi,sprizzava sensualit da tutti i pori.
Ela cosa peggiore era e Draco Malfoy lo sapeva bene- che nonse ne rendevaminimante conto, ingenua comera.
Quellasera lautocontrollo delPrincipe di Serpeverde fu messo decisamente a dura prova.
-DracoRimaniqui con me, stanotteNon lasciarmi-
Sussurr,con tono quasi supplichevole, che fece mancare un colpo al cuore delragazzo.
Ilbiondino deglut in difficolt come non era maistato in vita sua e la guardun po indeciso. Alexis si morse il labbro inferiore epieg il visino su di unlato, facendolo fremere.
-PerfavoreIo-
-Eokay, daccordo!-
Sbottbrusco, lanciandole unocchiataccia indefinibile.
Lelabbra della moretta si aprirono in un sorriso luminoso, mentre glifacevaspazio nel lettino. Draco sbuff, cercando di calmarsi, e sisdrai accanto alei, tirando le coperte a coprire entrambi.
Alexislo osserv con un sorriso contento e gli siavvicin, fino a posare la frontebollente sul suo petto nudo e socchiudere gli occhi, la mano chiusa inun pugnoabbandonata sulla spalla di lui. Decisamente teso Dio, comesi sentiva stupidoin quel momento- le cinse la vita con un braccio e la strinse a se, perfarlesentire che gli era accanto, e le prese la mano, accarezzandole conlaltra ilviso, con gesti lenti e carichi di affetto.
-GrazieGrazieDraco. Ti adoro...-
Sussurrla ragazza, prima di cadere vittima del sonno, sentendosi serena eprotetta daogni pericolo del mondo.
Dracola osserv dormire, troppo teso per chiudere occhio.
Edavvero, la cosa peggiore, era che lei non si era per niente resa contodiquanto la situazione potesse essere difficile per lui.
DracoMalfoy che stava al letto con una ragazza senza farle nulla?
Eraimpossibile da pensare, ma per lei, quella notte, non fece nulla.
Rimasesolo ad osservarla e ad accarezzarle il viso.
Perchora, lunica cosa che contava, era che stavano insieme e chenon avrebbe pipermesso a nessuno di portargliela via.
Poi,il resto, sarebbe venuto da s.
Perchper una volta, Draco Malfoy non aveva alcuna fretta di consumare quelrapporto.
Volevaviverlo in pieno, perch questa volta Draco Malfoy avevadavvero perso la testaper una ragazza.
Equella ragazza ora era finalmente etotalmente sua.
E di nessun altro.
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x elita: Ehilelita, eccoti finalmente il seguito! Sperosinceramente che ti sia piaciuto e aspetto unaltra tuastupenda recensione!Comunque s, ovviamente Alexis ha visto Ginny, come tuttisappiamo, ma lei nonlo ricorda e scopriremo in seguito il perch xD Ed Hermiones, ha decisamenteesagerato, ma vabbh, come si dice cest la vie*lol*Allora, ti piaciuta laribalta di Draco??? Spero vivamente di s, fammi sapere, unbacione enorme!=)
x Elly 11: Ciao Elly, allora com andata laverifica di matematica e geometria? Sperosinceramente bene, perch vorrei ritrovarti qui a leggere lamia fan fictionche finalmente sono riuscita ad aggiornare! Quindi spero che potrailasciarmiuna recensione per dirmi cosa ne pensi di questo nuovo capitolo *haivisto chequesta volta bello lungo e pieno di emozioni?* Per quantoriguarda Alexis eHermione amiche, vedremo in seguito, per il momento il loro rapportorimarr unpoteso!
x Ashley Snape: Ehil,che bello rivederti! Grazie milleper i complimenti, spero che anche questo capitolo ti sia piaciuto,fammisapere >___<
x le_montagnine: Ele,Isa io vi adoro! Sul serio, la vostrarecensione mi ha messo il buon umore e mi ha fatto fare tante sincererisate,siete simpaticissime! Vi invidio, anchio vorrei avere unasorella con cuicondividere le mie cose, e invece sono figliaunica___ Ma vabbh, sorvolandosu ci XD Finalmente sono riuscita a postare il nuovocapitolo e spero chevogliate farmi sapere che ne pensate, come al solito! Rispondendo allevostredomande:
- S, Alexis eHarry si somigliano, ma a nessuno verrebbe sinceramente in mente cheuna BlackSerpeverde e un Potter Grifondoro possano avere un qualche legame diparentela,quindi nessuno si pone sinceramente il problema. Ancheperch alla fine a vederlisempre insieme solo Draco.
-Sirius almomento ancora disperso, come avete potuto leggere, mapi in l torner,promesso!
-Draco direi chein questo capitolo si riscattato, no? Vi piaciuto??*____* Spero vivamentedi s!!
Dunque ora vilascio e spero di ritrovarvi entrambe a recensire e a farmi sapere chenepensate *noooo Ele non mandare la Isa in ospedaleeee* xDxD
Un abbraccioforte forte ad entrambe!
x Minnieinlove: Cara cuginaH,Hermione non sar villanacome dici tu, ma quando ci si mette sa essere un bel peperino xDComunque sforse ho un po esagerato, ma mi serviva per far capire comeHermione consideriAlexis *la odia proprioxD* Comunque come cscritto in pi di una miaintroduzione, let di frequentazione di Hogwartsnon pertinente alloriginale,e pur essendo Harry, Draco e co al secondo anno, hanno 16 anni, mentreAlexis,al primo ne ha 15, tutto chiaro?xD
x miyuko: Geeeeeeeeeeeeemy,finalmente dopo unintero pomeriggio son riuscita a concludere il capitoloooo!! Oragoditelo efammi sapere che ne pensi TITTO (XD)
x BlackFra92: Ciao Carissima e benvenutatra le mielettrici/recensitrici <3<3 Son contenta che la storia tipiaccia e speroche anche questo capitolo sia stato di tuo gradimento!*O* Fammi sapereche nepensi, mi raccomando! Un bacione, Ada =*