Keep Holding On
Keep Holding On
html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.01 Transitional//EN"
Salve atutti!
Ecco unnuovo capitolo della Storia cheprocede pi a rilento di tutte.
Vi chiederei di scusarmi per i mieiritardi e per i miei aggiornamenti maledettamente discontinui, malho fattotalmente tante volte che credo che ormai anche voi siate stufi dileggere lemie scuse tra le presentazioni.
Per cui,bando alleciance e apriamo le danze.
Speroche questo capitolo vipiaccia^____^
Il prossimo e questa volta dovreiriuscire a postare con un margine di tempo decente- sarmolto pi movimentato,per cui se ne prospettano delle belle!
Intanto, accontentatevi di questo, comeal solito abbastanza lungo, cos da farvi perdonare la miaassenza prolungataxD
Fatemisapere che nepensate, come sempre, mi raccomando!^.-
UnBacione =*
Vostraaffezionatissima Ada Wong.
PS: Prima dilasciarvi alla storia,vorrei ufficialmente ringraziare le 53 persone che hanno aggiunto la mia storia alle loro preferite e chemi auguro mi seguano, anche se non lasciano commenti!
Graziedi tutto, sulserio!
1 - 13ste 2 - 13_forever 3 - 19sunflower88 4 - AdelinaBlaBla 5 - alicebrendon cullen 6 - ArY_EnGeL 7 - AshleySnape 8 - BabyAle92 9 - bella95
10 - bluesky
11 - cartoon95
12 - cesarina89
13 - Cullen_is_a_hero
14 - dark angel of silence
15 - delfina
16 - DiNozzo323
17 - elita
18 - Elly 11
19 - gareggiare
20 - gargi89
21 - HelenaDB
22 - HermioneForever92
23 - hikari92
24 - kairi4ever
25 - kamura86
26 - kirapotter
27 - Lars Black
28 - la_regina
29 - lella23
30 - leomiao
31 - Mae
32 - MaryLisa
33 - Melikes
34 - miao13
35 - mikelina
36 - nina92
37 - piccola_puffola
38 - pulcino
39 - ros46
40 - rosanna90
41 - sackiko_chan
42 - samuel87
43 - Sathia
44 - scheggia94
45 - sesshy93
46 - temmyKaos
47 - themina
48 - whitewolf88
49 - writerprincess
50 - Yaku
51 - zanna
52 - _bambolina_
53 - _kristy_
~ UnParticolare In Pi ~
[ You're not alone
together we stand
I'll be by your side
you know i'll take your hand
when it gets c old and it feels like the end
there's no place to go you know i won't give in.
Keep holding on ]
Quandole loro labbra silasciarono, lentamente, avevano entrambi il fiato corto.
Si scrutarono per qualcheistante.
Lo sguardo di lui deciso esoddisfatto.
Quello di lei ancoraleggermente confuso e imbarazzato.
Alexis chin il capo, primadi avvicinarsi di nuovo a Draco e nascondere il viso in una spalla,mentre lemani, chiuse in due pugni tremanti, andavano a posarsi su quel pettoliscio emarmoreo.
Lui la strinse a se, con ungesto di protezione automatico, passandogli entrambe le braccia intornoallavita, cos forte da strapparle un piccolo gemito soffocato.
- Me la pagheranno cara, logiuro. Non permetter a nessun altro di torcerti anche soloun capelloo disfiorarti con una carezza. Tu sei mia!
Le sussurr allorecchio,con un tono cos freddo e carico dodio, da farlarabbrividire.
- La pagheranno.
Ripet, stringendoselaancora di pi al petto, mentre andava a sfiorarle, con lapunta delle dita, ildorso arrossato di quella mano che era stata malamente torturata e cheora sistringeva timidamente in un pugno, stropicciandogli lievemente lacamicia.
Torn a stringerle la vita,mentre con laltra mano le spingeva il viso contro il petto.
Alexis rimase immobile,quasi incapace di respirare, mentre quellinconfondibile efreschissimo odoredi pioggia le invadeva le narici, scaldandole il petto. Losent lasciarscivolare una mano lungo il suo fianco, soffermandosi sul cinturinodellagonna. Afferr la bacchetta e fece per estrarla, quando lei,allarmata, fececorrere la mano su quella di lui, fermandolo. Si scost dalpetto quel poco chebastava per riuscire a vederlo in viso.
Quegli occhi dargento freddometallo della consistenza di specchio erano fissi su un orizzonte lontano e immaginario, quasifossero ciechi e nonriuscissero a vederla, nonostante la stesse stringendo possessivamentetra lesue braccia.
Si volt lentamente, per seguirela traiettoria di quello sguardo rabbioso, e incontr lafigura ancora svenutadi Claire, addossata alla parete.
Sent la mano di Dracoirrigidirsi sotto la sua, e stringersi di pi attorno allabacchetta conrabbia, il fuoco negli occhi che, se avessero potuto, avrebberoincenerito larossa.
Alexis si volt di nuovoverso di lui e lo guard dal basso, con espressioneangosciata.
- Draco-
Cerc di richiamare la suaattenzione e sembr riuscirci. Lo sguardo argenteo scese sudi lei e siincaten a quello smeraldo, provocandole un brivido.
Lui sembr leggere la pauranei suoi occhi, perch la presa intorno alla bacchetta sifece meno intensa.Tuttavia, non la lasci.
- Sta tranquilla.
Le disse, con voce carica didolcezza, tuttavia semplicemente atona. Dolcezza che, non andava ascaldarequello sguardo di ghiaccio, ancora cieco, ancora folle.
- No, DracoNon farle delmale-
Gli sussurr, con una notadi supplica nella voce. La mano di lui si strinse di nuovo attorno allabacchetta, convulsamente, e lei fu allontanata leggermente, mentre ilbraccioche la teneva stretta in vita, scivolava via, raggiungendo il fiancodelragazzo.
La guard con unespressioneindecifrabile, un sopracciglio lievemente alzato, le labbra tirate, losguardoancora cieco. Alexis si morse il labbro, facendo uscire altro sanguedallapiccola spaccatura. Draco allung una mano verso la suabocca e vi poggilindice sopra, con delicatezza, per impedirle di farsiancora del male. Ve lopass sopra, con lentezza, bagnando il polpastrello disangue. Poi se lo portalle labbra e succhi il liquido rosso, ancora con la stessaespressione atona.
Conla stessa espressione cos ferma, da metterepaura.
Si lecc lelabbra con lapunta della lingua, e poi sorrise, senza riuscire tuttavia adilluminare losguardo.
Eppure,il suo sorriso, cos bello, cos dolce,cosgentile, riusc quasi a rassicurarla.
Dracoavvicin di nuovo lamano al suo viso e le accarezz una guancia, sfiorandola conla punta delledita.
Lindiceancora umido, tracci una scia rovente.
- Non averepiet di loro,AlexandraQuando loro non ne hanno avuta per te-
Mormor, scendendo adaccarezzarle la mandibola e proseguendo poi per tutto il profilo delcollo.Alla fine, lasci cadere di nuovo il braccio al suo fianco,inerme.
- Impara ad essere una veraSerpe-
Aggiunse, mentre finalmente,lo sguardo si accendeva e bruciava in quello di Alexis, che perseletteralmenteil controllo del suo cuore.
Sarebbeesploso, lo sentiva.
La guardava conunintensittale, da farla sentire come se stesse per morire.
Lentamente, la Black lascicadere la sua mano, lasciando quella del ragazzo libera di prendere labacchetta. Lui le sorrise ancora, prima di allargare laltrobraccio.
- Vieni qui.
Le ordin poi, con unsussurro carico di dolcezza.
Lei lo guard per qualchesecondo, e poi si lasci stringere di nuovo tra le suebraccia.
Inquel luogo caldo e protettivo. Rassicurante.
Draco le pose di nuovolamano sul capo, spingendola delicatamente contro il suo petto, mentrelaltraestraeva la bacchetta dal cinturino della gonna e la puntava indirezione diClaire, che si stava, piano piano, riprendendo.
Abbass il viso, fino aritrovarsi con la bocca vicina al suo orecchio.
-Impara a difendere ci a cui tieni dipiAnche acosto di ferire chi ti circonda-
Le sussurr,prima distringerla ancora di pi a se, e fissare lo sguardo sullarossa, che avevaormai aperto gli occhi e lo guardava allarmata.
Lapaura dipinta sul viso.
- Oblivion.
Mormor Draco e un fascio diluce trasparente and a colpire direttamente la fronte diClaire, che dopo unurlo strazianze, cadde a terra, come un sacco vuoto.
Alexis chiuse gli occhi,spaventata da quellurlo che le aveva fatto accapponare lapelle. Nascose dinuovo il viso contro il petto del ragazzo e quello la strinse con unapresaferrea, bloccandole quasi il respiro nello sterno.
- Tranquilla. E tuttofinito.
Le sussurr allorecchio,prima di lasciarle un bacio a fior di labbra sulla tempia.
Lentamente, le ripose labacchetta nel cinturino e la lasci andare, allontanandolacon delicatezzadalle sue braccia.
Alexis lo guard dal basso,cercando di leggere oltre quello sguardo di ghiaccio, che seppur fossetornatoquello di sempre, non permetteva ad alcuno di fare altro che non fossespecchiarsi. I suoi occhi vacillarono leggermente, mentre sceglieva leparolepi adatte da dire.
- CheChe le hai fatto?-
Gli domand poi, con unsussurro. Lui le sorrise, rassicurante, e le sistem unaciocca di capellidietro lorecchio.
- Nulla, non preoccuparti.Non le ho fatto alcun male.
Le rispose e la videcorrugare la fronte. Pass un dito su quella piccola ruga,cercando dilisciarla, per poi regalarle unaltra carezza sulla guancia.
Alexis fece per voltarsi,lentamente, per vedere cosa fosse realmente successo. Ma lui non glielopermise. Le port una mano sotto il mento e, prendendolo tradue dita, la costrinsea fissare lo sguardo su di lui.
- Sta tranquilla. Fidati dime. Sar come se non fossesuccessonulla.
- Ma-
Tent lei, la voce ridotta apoco pi che un timoroso sussurro.
- Niente ma. Nonpreoccuparti. E ora andiamo a mangiare, ho fame.
Sentenzi perentorio, mentrela lasciava finalmente libera e si voltava, con una disinvolturaspaventosa.
La ragazza rimase a fissarloallontanarsi, indecisa. Fece per girarsi, e controllare quello che erasuccessoa Claire, ma fu bloccata di nuovo.
- Alexandra: andiamo!
La riprese Draco, voltandosia lanciarle unocchiataccia. Lei torn a fissarloe annu debolmente,decidendosi a seguirlo.
Quando Harry, Ron edHermione fecero la loro comparsa in Sala Grande, questa eragi abbastanzapiena, nonostante fossero solo le nove e mezza di un Sabato mattinainvernale.
Sembrava che nessuno fosseriusciuto a dormire.
Draco Malfoy li aveva appenasuperati a gran velocit, senza nemmeno degnarsi di fermarsia fare le solitebattutine di scherno.
Ron ed Hermione lo fissaronoallontanarsi, con unespressione tra lo sconcertato e ilsollevato.
-Sta tramando qualcosa,quello l.-
Profer Ron sospettoso,tornando a concentrare lattenzione sul tavolo dei Grifoni,sopra il qualecerano, come sempre, tante leccornie per sfamare il suostomaco senza fondo.
-MhS lo penso anchio.-
Rispose Hermione, un popensierosa, mentre guardava Harry, cercando di decifrare la suaespressione:era misto tra sconforto e rabbia.
- Non c neanche stamattina-
Mormor il BambinoSopravvissuto, lasciando scorrere lo sguardo sul tavolo di Serpeverde eriuscendo a scorgere solo il viso di Blaise Zabini, piuttostosconcertato.
-Chi?-
Domand curioso Ron,cercando di seguire la traiettoria del suo sguardo. Harry si riscossesubito,sorridendo un po imbarazzato, mentre si sistemava gliocchiali sul naso.
-No, nessuno: riflettevo trame e me!-
Si affrett a rispondere,con una risatina nervosa.
-Su andiamo a mangiare!-
Esclam poi, trascinando idue amici alla tavola rosso oro, mentre Hermione gli lanciavaunocchiatapenetrante carica di significato.
Lei aveva capito eccome achi si riferiva: sempre lei, Alexandra Walburga Black.
Il trio si sedette al tavoloe, subito, Ron cominci a riempirsi il piatto di qualsiasicosa, come se nonmangiasse da settimane. Pi Hermione lo guardava,pi si chiedeva come fossepossibile che uno stomaco umano riuscisse a digerire tanta roba.
Scosse la testa, rassegnata,mentre prendeva la brocca con il the al lampone e ne versava unpo a se e unpo ad Harry.
-Tieni, ti far bene.-
Gli disse, porgendogli latazza. Il ragazzo le sorrise e la prese, soffiandoci un poprima di bere.
-HermpiogneNe pversi un pfanche a mep..?-
Ron stava parlando, come alsolito, con la bocca piena. La ragazza lo guard con uncipilgio disgustato.
-Ronald: quante volte devoripeterlo che non si parla con la bocca piena? Prima ingoia e poichiedi!-
Esclam esasperata, alzandogli occhi al cielo e riempiendogli la tazza di the. Gliela porse e siprese unbiscottino da un vassoio. Incominci a mangiarlo mentreleggeva un libro che siera portata con se, lanciando, di tanto in tanto, qualche occhiatinaversoHarry, per scorgerlo, ovviamente, con espressione assente, mentre sigiravaansioso, qualche volta, ad osservare la porta per vedere se Lei arrivava.
Nienteda fare, lo avevano perso ormai.
Hermione non approvavaperniente quello strano sentimento - molto pi simileallamore che allamicizia,ma ben lontano dal primo in effetti- che lamico provava perquella stupidaserpe. Non che fosse gelosa: lei ed Harry erano solo amici. Ottimiamici, siachiaro. Ma niente di pi. E se lui era felice, anche leiovviamente lo era.Eppure, non riusciva a farsi piacere la Black. Forse perchera una Serpeverde.Forse perch era sempre in compagnia diquellodioso, viscido di Malfoy. Forseperch aveva paura che lei, da brava Serpe qual era, avrebbepotuto ferirlo.Insomma, per un motivo o per laltro, non riusciva affatto afarsi piacerequellAlexandra, nonostante Harry continuasse a ripeterle chelei era diversa,che lei era s, una Serpeverde, ma il cappello doveva aversbagliato, perchlei aveva decisamente un cuore e un animo da Grifondoro. Impossibile!Si dicevaHermione: il cappello non sbagliava mai.
-Hermione?-
Qualcuno richiam laragazza, distogliendola dai suoi pensieri.
La brunetta alz lo sguardodorato, per notare Ron che la osservava: questa volta aveva ingoiatoprima diparlare.
-Si?-
Le domand accigliata, nonsicura che la frase del rosso fosse partita da l.
-EhmMi chiedevo se oggipotevi aiutarmi con il tema di erbologia-
Le chiese poi, abbassando losguardo.
No, non si era persa neancheuna parte del discorso.
-Ron! Quel tema ci statoassegnato ben due settimane fa! Possibile che tu debba sempre ridurtiallultimo?!?-
Lo rimprover contrariata,lanciandogli unocchiata mista tra lesasperato elinfuriato. Andava sempre afinire cos: lui oziava tutto il tempo e rimandava i compitifino alla fine epoi, lei era costretta ad aiutarlo. Non che la cosa le desse fastidio,erasempre un ottimo ripasso per la lezione, percos non avrebbe mai imparato acavarsela da solo! Lei ai G.U.F.O e ai M.A.G.O non ci sarebbe stata peraiutarlo, e nonostante mancassero ancora tre anni per il primo e cinqueper ilsecondo, lei gi se ne preoccupava e avrebbero fatto bene apreoccuparseneanche Ron ed Harry e ad imparare a diventare un popi responsabili, inveceche fare sempre affidamente su di lei!
Avrebbe voluto dirgli questecose, ma quando sollev lo sguardo su quello scuro di Ron,che la guardava conocchi da cucciolo bastonato, evidentemente rosso in zona guance e zonaorecchie, si limit a sospirare sconfitta.
-Mi aiuterai?-
Domand speranzoso. Hermionealz gli occhi al cielo.
-Ma si, certo Ron.-
Rispose infine e lo sguardodel ragazzo si illumin, insieme ad un sorriso sulle labbra.
-Oh grazie Hermione! Sei lamigliore!-
Esclam il rosso,riprendendo a mangiare.
-Si, si-
Mormor la brunetta, tralesasperato e il divertito, mentre scrollava la mano.
Poi torn a guardare Harry.
-Serve una mano anche a te,Harry?-
Gli domand, sicura che larisposta fosse affermativa. Quando mai Harry si anticipava i compiti?Certo,non era pigro come Ron, ma di certo non poteva vantarsi uncos grandestudioso!
Ma Harry non le rispose,troppo preso a contemplare qualcosa o meglio qualcuno che stava varcando leporte della Sala Grande.
Draco Malfoy fece il suoingresso attirando, come al solito, lo sguardo sognante di molteragazzine.Senza degnarle di unocchiata, si diresse, con quel passolento e strascicato,al tavolo di Serpeverde.
Subito dopo di lui, ecco Lei seguirlo,varcando con passo lento eun po malmesso, la soglia della Sala Grande: AlexandraWalburga Black.
Aveva unaria un posconvolta: i lunghi e setosi capelli neri, erano scompigliati, come sesi fossesvegliata e non li avesse pettinati. Aveva unespressioneatterrita e i suoiocchi di smeraldo fissavano il pavimento. La divisa era tutta storta, apartiredalla cravatta, per finire con uno dei due calzini abbassato. Sembravachefosse appena uscita da una guerra.
Avanz incerta, seguendoDraco, ed Harry la osserv met sollevato nel vedere che comunque, tuttosommato stava bene e met preoccupato: che leera successo?
Il suo sguardo, carico dirabbia, corse subito alla figura del biondino che si era appena fermatoe siera girato a guardarla, attendendo che lo raggiungesse.
Dio,quanto lo odiava! Sembrava trattarla come uncagnolino e lei, stupida, che obbediva!
Strinse una mano in unpugno, cos forte che sent le unghieconficcarglisi nel palmo. Ebbelirrefrenabile tentazione di estrarre la bacchetta eschiantare Malfoy: chisscosa le aveva fatto, per ridurla cos!
Ma fu fermato da unocchiatadi Alexandra stessa, che alz lo sguardo timido e affrantosu di lui e loosserv per un lungo istante, prima di sorriderglirassicurante. Sembravaavergli letto la rabbia nello sguardo gemello e avesse cercato ditranquillizzarlo.
Ovviamente, a Draco LuciusMalfoy e al suo occhio argenteo, attento e inquisitore, nonsfugg la cosa,cos torn indietro, agguantAlexandra la sua Alexandra per un polso e la trascin al tavolo, non prima di averlanciato unocchiataraggelante a Potter che, ovviamente, restitu con interessi.
Primao poi, quei due sarebbero venuti alle mani.Anzi, alle bacchette.
-Harry? Harry?-
Il Bambino Sopravvissuto siriscosse, lespressione buia a segnargli il bel viso.
Guard Hermionedisorientato, senza vederla veramente.
-Ehi! Amico, sei ancora connoi?-
Ron gli stratton unbraccio, mentre inghiottiva un pasticcino alle Moratille.
Harry si volt a guardarlo escosse la testa, riprendendosi.
-Ehms, scusate. Stavosolo Che dicevate?-
Domand, ancora un popensieroso, mentre cercava di non guardare Hermione che, era sicuro, lostavafissando con aria di rimprovero.
-Hermione ti stava dicendoche ci aiuta col tema di erbologia oggi!-
Rispose Ron, sputacchiandoun po di torta. Poi inghiott e siripul la bocca, guardando Hermione con unsorrisone. La ragazza alz gli occhi al cielo perlennesima volta.
-Oh grandioso. Bhe, grazieHermione!-
Disse Harry, senza troppoentusiasmo mentre, ancora, cercava di evitare lo sguardo severodellamica e sinascondeva dietro la tazza di the, lanciando, di tanto in tanto,qualcheocchiata al tavolo delle Serpi.
Alexis fu trascinata altavolo, dove Draco la lasci sedere poco delicatamente esenza convenevoli, tralui e Zabini, che li guardava ancora basito, come se il tempo trascorsononavesse mutato la sua espressione neanche minimamente.
Lo sguardo del Principe,ancora irritato per ci che era successo poco prima cosa accentuata anchedallocchiata insistente di quellodioso, buono anulla di un Grifondoro siconcentr su di un orizzonte lontano e immaginario, cercandodi riprendere ilsuo solito auto-controllo.
Blaise lo osservpreoccupato, ma avrebbe chiesto spiegazioni solo pi tardi,sicuro che, unadomanda ora non avrebbe fatto altro che irritarlo ancora dipi e non avrebbeprodotto alcuna risposta.
Si volt invece versoAlexandra, che sedeva in mezzo ai due, ancora un poscombussolata. Il suoaspetto e la sua espressione atterrita gli suggerivano chelincazzaturalatente di Draco aveva a che fare con lei. Forse, tentando di chiederespiegazioni alla ragazza, avrebbe avuto pi successo.
-Piccola, che diavolo ti successo? Sei un disastro!-
Le disse apprensivo,accarezzandole un braccio e catturando, quindi, la sua attenzione.
Alexandra si volt, fino adincontrare lo sguardo blu di Blaise, che la fissava preoccupato.
-Aspetta!-
Esclam, prendendo labacchetta e puntandogliela contro. Con un incantesimo semplicesemplice, i suoicapelli tornarono quelli lisci ed ordinati di sempre e anche la divisasi misea posto, come se fosse stata appena lavata, stirata e inamidata.
-Molto meglio!-
Rimugin il moro tra se ese, tutto compiaciuto, mentre rinfoderava la bacchetta.
Alexis, finalmente, siriscosse, e i suoi occhi si illuminarono in un sorriso.
-Grazie Blaise-
Si port una ciocca dicapelli dietro lorecchio, mentre guardava i dolci per lacolazione, senzaavere veramente intenzione di mangiare. Nonostante non toccasse cibodallamattina precedente, aveva lo stomaco completamente chiuso: tutta colpadi PansyPanrkinson e di quelle oche starnazzanti delle sue amiche. Tuttavia,trov laforza per versarsi un po di latte di mandorle caldo nellatazza e fingere disorseggiarlo.
-Dovere.-
Si limit a rispondereBlaise, affrettandosi a prendere uno di quei pasticcini viola che a luipiacevano tanto, prima che Draco, irrimediabilmente, li prendesse e lidistruggesse uno per uno, come era solito fare quando eracos inevitabilmenteincazzato.
Se lo port a quelle bellelabbra piene e prese a mangiucchiarlo, mentre uno stuolo di ragazzine,che comesempre gli stava attorno, sospirava con tanto di cuoricini volanti.
Alexis lo guard disottecchi, con un sorrisino divertito, mentre lui rivolgeva alle civettuole un sorrisoseducente, cos stupendo da poter concorrere con quello diGilderoy Allock, ilnuovo insegnate di difesa contro le arti oscure e cinque voltevincitore delpremio per il sorriso pi seducente dellanno,secondo la Gazzetta Del Profeta.
Sorseggi ancora un po dilatte alle mandorle, mandandolo gi a fatica: sembrava cheil suo stomaco sirifiutasse di ingerire qualsiasi cosa che non fosse semplice aria.
Ripens alla risposta diBlaise: dovere, le aveva detto. Perch, ultimamente, tuttile dicevano quellaparola? Prima Draco, ora Blaise: cos che avevanotutti in dovere con lei?Bha, non riusciva a spiegarselo.
Zabini lanci un bacio indirezione delle ammiratrici, che si sbracciarono per prenderlo, facendolalotta tra loro, nonostante, da acchiappare, non ci fosse proprio nullainrealt. Poi, rivolse di nuovo la sua attenzione ad Alexandrae la osserv conquello sguardo apprensivo, che le ricordava un po quello diun fratellomaggiore.
Unpo, quello di Sirius.
Si volt aguardarlo, con unsorrisino dipinto ancora sulle labbra.
-Allora, che ti successopiccola? Chi ti ha ridotto in quello stato pietoso?-
Le chiese, con la dovutadelicatezza, sfiorandole il palmo della mano che, se ne era accorto,erastranamente rosso, come se qualcuno lavesse pestataviolentemente.
La moretta apr la bocca,incerta se dire la verit o meno. Boccheggi ebalbett un po, senza saperebene cosa dire.
-EhmEcco-
Farfugli, mordendosi illabbro inferiore, un po agitata.
Blaise corrug la fronte ele si avvicin, facendole cenno di continuare, quando uncolpo improvviso fecesaltare entrambi, costringendoli a raddrizzare le schiene e a voltarsiversoDraco, che aveva prontamente sbattuto una mano sul tavolo, chiusa in unpugnocos violento che le nocche erano impallidite e sul palmo siintravedevano queipiccoli tendini e quelle sottili venuzze azzurrine. Lo sguardo, argentoghiacciato, era fisso su quello blu di Blaise, conunespressione dura e caricadi significato.
-Non qui, Blaise.-
Lo ammon, con un sibilocos freddo che Alexis sent un brivido salirlelungo la schiena, mentre sivoltava ad osservarlo e scorgeva quello sguardo infuriato e pericoloso.
Zabini annu, come a direche aveva recepito il messaggio e poi pass a squadrare lamoretta, con sguardoprofondo e indagatorio, che la mise in soggezione. Quasi fosse riuscitoa leggereci che era successo negli occhi del Principe di Serpeverde,ora anche luiaveva unespressione seria e irritata, tanto che le suepiccole ammiratrici loosservarono col fiato sospeso, prima di allontanarsi, col cuoreinfranto,quando lui lanci loro unocchiata truce.
Alexis abbass lo sguardo,confusa, e fiss il suo riflesso deformato nello specchio dilatte che,ovviamente, non era riuscita a finire. Si sentiva un po adisagio in mezzo aiquei due, che avevano delle espressione spaventose in viso,cos fredde etaglienti, eppure entrambe maledettamente belle.
Possibileche quei due riuscissero a risultareaffascinanti anche quando erano arrabbiati?
Si, evidentemente era possibile.
La ragazzadeglut, prima diricordarsi di avere la lettera di Sirius nella tasca della gonna:doveva ancoraleggerla. Sarebbe stata una buona scusa per allontanarsi.
-EhmScusate ragazzi, devofare una cosa-
Butt l, neanche troppoconvinta, mentre si alzava.
Ma non fece in tempo neanchea scavalcare la panca, che una mano di Draco le si serrattorno al polso e latir gi, neanche troppo delicatamente,costringendola a risedersi.
-Devi mangiare prima.-
Le ordin, atono maimperioso, mentre le metteva un piatto pieno di dolcetti sotto il naso.
Alexis guard prima il ragazzoe poi il piatto e lo stomaco si contorse, rischiando di farla rimetterepropriodavanti a loro.
-Non ho fame, grazie-
Rispose, allontanando ilpiatto con una mano e facendo per rialzarsi, ma Draco la tennesaldamente gi,facendo appena pressione sul suo polso.
- Mangia.
Le ordin di nuovo,spingendole ancora il piatto sotto il naso.
Lei, testarda, scosse latesta, allontanandolo di nuovo.
- No, non mi va-
Insistett, nauseata.
Malfoy le schioccunocchiata infastidita, mentre le riportava il piattovicino, per lennesimavolta.
- Devi mangiare, orischierai di collassare prima della fine della giornata: da ieri mattina chenon tocchi cibo!
La rimprover, con unosguardo serio che non ammetteva repliche.
-Che ne sai?-
Gli domand lei, corrugandola fronte e studiandolo di sottecchi.
-Non ha importanza-
Lasci cadere cos quellafrase, detta con tono un po spento, prima di spingerle dinuovo il piattosotto il naso.
- Mangia!-
Le ripet e lei scosse latesta: il solo pensiero di mettere qualcosa in bocca le facevarivoltare lostomaco.
-Black, non costringermi adimboccarti, perch non sarebbe carino!-
Rimbecc minaccioso e leisbarr gli occhi, voltandosi ad osservare Blaise.
-Credimi lo farebbeTiconviene mangiare.-
Le disse, con un ghignettodivertito dipinto sulle labbra che, tuttavia, non illuminava lo sguardoancoraimpensierito.
Ecattivo.
Alexis torna guardare ilbiondino, che le scocc unocchiataccia carica disignificato. Deglut esospir, abbassando lo sguardo sul piatto. Riluttante,allung una mano e preseun biscottino al miele, osservandolo come se fosse qualcosa di alieno.
SuAlexis, puoi farcela. Che sar mai?
Si ripeteva, mentre, congrande sforzo, si costringeva a mordicchiare quel biscottino e adingoiarlo.Mandare gi i primi due o tre bocconi, quando si ha lostomaco chiuso, semprela cosa pi difficile. Poi, quando superi questa fase,diventa tutto pisemplice.
Infatti, dopo aver ingoiatotutto il primo biscotto, sent lo stomaco brontolare eaprirsi in una voragine,annunciandole che aveva bisogno di cibo e subito anche. Stupita diquantoaffamata potesse essere, cominci a mangiare tuttoci che Draco le aveva messonel piatto. Nellordine: tre biscotti al miele, un cornettoalla marmellata dizucca, due pasticcini alle moratille, un bign alla crema difragoline di boscoe addirittura due dei dolcetti viola che Blaise le aveva generosamentedonato.Il tutto accompagnato da due abbondanti tazze di latte alle mandorle.
Draco la osserv mangiaresoddisfatto mentre, dopo aver rinunciato a mangiare una brioshe, cheaveva solodisintegrato per la rabbia, si accendeva una sigaretta al cocco e allacannellae ne passava una anche a Blaise.
Alexis lanci lorounocchiata contrariata, non era sicura che si potesse fumarein Sala Grande.Ma non si azzard a dire nulla, rimanendo occupata a finirela sua tazza ancorafumante di latte.
Non pass neanche mezzominuto, che ecco che la McGranitt, con tanto di cappello e aria severa,siavvicinava a passo svelto al tavolo di Serpeverde e, con un gesto seccodellabacchetta, spegneva entrambe le sigarette.
-E vietato fumare allinternodellistituto e voi, Malfoy, Zabini, dovreste saperlo beneormai. Meno diecipunti al Serpeverde.-
Dichiar, prima di dirigersiverso la grande tavolata e di scambiare qualche parola con il professorPiton,che annu apaticamente e guard nella lorodirezione.
Draco sbuff sonoramente elasci ricadere la sigaretta ormai inutilizzabile tra lemacerie di crossaint.
-Fanculo!-
Esclam, ancora piirritato, mentre Blaise, pi elegante, si limitava a farsparire la suasigaretta con un incantesimo.
Alexis lo guard disottecchi, e avrebbe voluto dire qualcosa, ma la sua attenzione fucatturatadallingresso della Sala Grande dove, una piccola furia incapelli biondi,stava varcando la porta.
Merda!
Pens, pocofine. Lavicinanza di Malfoy non faceva sempre bene.
Diamond Anne Cherin sondtutta la tavolata di Serpeverde con lo sguardo e, quando, finalmente,trov ilsuo obbiettivo, vi si diresse a passo di marcia.
Alexis sbarr gli occhi e siaffrett a scavalcare la panchina, con un gestocos fulmineo, che Malfoy nonfece neanche in tempo ad agguantarla per un polso e fermarla. Sivolt, invece,ad osservarla stranito, cos come Blaise.
- Che diavolo ti prende Black?
Domand, irritato e leiscosse la testa, indietreggiando di qualche passo.
- NienteDevosoloScappare!-
Url quasi lultima parola,prima di correre via, come una furia, facendo tutto il giro e passandoaccantoal tavolo dei Grifondoro, dallaltra parte della Sala, perpoi uscire in tuttafretta, cercando di seminare Diamond-piccola-furia-mode-on.
Draco e Blaise rimasero adosservare il punto in cui era sparita, un po confusi.
-Fanculo anche a lei!-
Sbott poi il biondino,infastidito pi di prima, mentre si alzava e, insieme aZabini, si dirigevafuori dal castello, in giardino, per andare a fumarsi una sigarettasenzarotture di coglioni come le definiva lui.
Era riuscita a seminarequella furia inarrestabile di Diamond, solo dopo dieci minuti buoni dicorsa eora, si nascondeva in un corridoio deserto, vicino alla torre diGrifondoro:era sicura che alla biondina non sarebbe mai venuto in mente dicercarla in unposto cos lontano senza contare che si trovavanellaltra ala del palazzo rispettoalla Sala Comune di Serpeverde.
Non aveva voglia diaffrontare la sua compagna di stanza: non quella mattina per lo meno.Ne avevagi viste abbastanza per i suoi gusti.
Epensare che la giornata era appena iniziata.
Per, disubirsi anche unapaternale da Diamond sul perch non era tornata la notteprecedente, sul doveera stata, sul perch non laveva avvertitaeccetera eccetera, non le andavaproprio. Non in quel momento. Avrebbe aspettato che si calmavano leacque,perch quando quella piccola furia era arrabbiata, soloallora usciva davveroil suo lato di Serpe e a volte, metteva quasi paura.
Alexis si addoss contro laparete e, solo dopo aver controllato bene che non ci fosse nessuno inarrivo,prese la lettera di Sirius dalla tasca e se la dispiegdavanti al viso: eratutta stropicciata, ma era ancora completamente leggibile.
MiaPiccolaAlexandra, mi auguro che le cose l ad Hogwarts procedanobene. Per lo menomeglio di come stanno andando a me. Ti prego, non allarmarti per quellocheleggerai, perch ti assicuro che io sto bene e sono insalvo: non ti mentireimai su di una cosa del genere. Non ne sarei in grado e tu lo sai.
Nonso come, n perch, ma gli Aurorhanno deciso di fare unaltra visitina a Grimmould Place,dopo tutti questianni. Non penso sospettino davvero qualcosa, ma credo sia puraprecauzione.Fatto sta che sono dovuto sparire e ora mi sto nascondendo come megliopossoanche se, purtroppo, non ho idea n di dove andrn di cosa far.
In ogni caso, ti prego di restaretranquilla, soprattutto se non sentirai miei notizie: per come stannole coseora, molto meglio che non mandi lettere a destra e amanca, potrebberorintracciarmi facilmente.
Ho dato ordini precisi a Kreacher: nonparler neanche sotto minaccia di morte egiustificher laccoglienza dellacasa con qualche scusa plausibile. Non preoccuparti, non verranno mai asaperedi noi.
Perci stai tranquilla e goditi il tuoanno ad Hogwarts, con tuo fratello e con i tuoi nuovi amici.
Ti prego solo di una cosa: non cercarmie non fare cose stupide per tentare di contattarmi o di sapere come sto.
Non mettere in pericolo la tua felicite la tua vita per me.
Ti ho gi tolto troppo e non me loperdonerei mai se ti privassi di qualcosaltro.
Ti chiedo solo unultima cosa: credi inme ancora una volta.
Andrtutto bene.
Ti contatto appenariesco a liberarmidegli Auror, te lo prometto.
Intanto: non cercarmi, Alexandra. Eimportante sia per me che per te, chiaro?
Felpato.
Alexislesse quella letterapi di una volta, prima che linformazione lepenetrasse bene nel cervello.
Aurora Grimmould Place.
Non era possibile.
Siriusera di nuovo in pericolo.
Perchproprio ora?
Nonavrebbe avuto sue notizie chiss per quantotempo.
Chi mai avrebbe potutosapere che Sirius era ancora l?
Nonpoteva contattarlo.
Una lacrima le sceselungola guancia.
Nonpoteva cercarlo.
Subito seguita daunaltra.
Nonpoteva sentirlo.
E unaltraancora.
Lechiedeva di fidarsi di lui.
Fino a diventare unamiriadeche si riversavano sul foglio malamente stropicciato.
Cisarebbe riuscita?
Alz il visoverso ilsoffitto, respirando lentamente e cercando di calmarsi, e di levaretuttiquegli aghi che le si stavano conficcando nel cuore, uno dopolaltro, come imille dubbi e le mille incertezze che le si stavano affollando nellamente,crudeli e insistenti.
Dovevafarlo. Per lei. Ma soprattutto per Sirius.
Lasci unsospiro tremante,portandosi la lettera al petto e stringendola forte a se.
-Sirius-
Chiuse gli occhi,asciugandosi le lacrime con il dorso della mano.
Poi, un rumore concitato dipassi che si avvicinavano, la costrinse a riaprire gli occhi e apuntarliallaltra estremit del corridoio.
Con passo svelto e ilrespiro affannato, cera Lui.
I capelli pi scompigliatidel solito, gli occhiali storti, il cravattino allentato.
Harry James Potter venivanella sua direzione, il sorriso che illuminava lo sguardo, non appenalavevascorta.
Alexis lo osservavvicinarlesi, ma quando si rese conto di avere tra le mani ancora laletteradi Sirius, si volt velocemente.
Ad Harry mor il sorrisosulle labbra per quella reazione, mentre rallentava il passo, desolato.
Laveva rincorsa non appenalaveva vista scappare dalla Sala Grande, seguita a ruota daquel piccolodemonietto della Cherin. Purtroppo, laveva persa di vistaquasi subito.
Era rimasto a cercarla, maquando non laveva trovata, sconsolato, era tornato in SalaGrande dove,insieme a Ron ed Hermione si era diretto nella torre del Grifondoro,per farsiaiutare con il tema di erbologia.
Poi, quando laveva vista,infondo al corridoio, non aveva resistito alla tentazione di andare asalutarla: era davvero troppo tempo che non la vedeva e, oltretutto,volevaassicurarsi che andasse davvero tutto bene.
Ma, quando laveva vistavoltarsi di scatto, non appena lo aveva notato, aveva sentito il suocuoremancare un colpo.
Perch quella reazioneimprovvisa e rigida?
Non voleva forseincontrarlo?
Lo stava evitando?
Harry strinse forte le mani,in due pugni, arrabbiato e frustrato.
Poi fece dietro front: senon voleva vederlo non lavrebbe di certo costretta lui!
Alexis armeggi velocementecon la bacchetta, estraendola e puntandola sulla lettera di Sirius.
-Lettera Evanesca!-
Sibil e un raggio doratopart dalla punta del piccolo bastoncino di legno, colpendola pergamena eriducendola, lentamente, in cenere.
Poi, si affrett a voltarsidi nuovo verso il fratello, con un sorriso, ma lui le dava le spalle esiallontanava, con passo di marcia.
Rimase un po interdetta, adosservare quella schiena ampia e i muscoli testi delle spalle, visibilisottola camicia bianca.
Poi scosse la testa e lorincorse.
-HARRY!-
Lo chiam e lui, subito, sivolt, per vederla correre verso di lui.
Subito,una morsa gli scald il petto.
EraBellissima, ecco.
Alexandra Black era bellissima secondo Harry Potter.
Non avrebbe potuto avere un pensiero pi sbagliato.
Se solo avesse saputo
Se solo avesse saputo chi era davvero la ragazza chegli stava venendo incontro
Se solo avesse saputo
-Alex!-
Esclam il moro sorpreso,lespressione un po da ebete che era un misto trala confusione e limbarazzo e la miscela delle due non mai un viso troppointelligente.
La ragazza gli sorrise,sinceramente contenta di vederlo: la sua sola compagnia riusciva arasserenarla,cos come lo specchiarsi in quegli occhi di smeraldo che,per lei, avevanosempre una tonalit protettiva e amorevole.
Dio,non vedeva lora di dirgli che era sua sorella!
Voleva urlarlo al mondoelasciarsi stringere tra le sue braccia, per poi piangere insieme a lui.
Piangeree ridere, fino allo stremo.
Purtroppo, quel momentoeraancora lontano, specialmente con la brutta situazione che stava vivendoSirius:no, doveva resistere.
Harry ricambi il sorriso,ancora un po imbarazzato.
- Allora Alex, che fineavevi fatto? Sono due giorni che non ti vedevo in giro-
Le chiese, portandosi unamano dietro la nuca, con un movimento impacciato.
Alexis si morse il labbro efece una smorfia, arricciando il naso.
-Sono stata poco bene-
Butt l, sventolando lamano in un gesto che somigliava a quello dello scacciare degli insettifastidiosi.
- Inoltre Piton mi ha datolennesima punizione, ma-
Aggiunse e poi prese afrugare nella tasca della gonna, dalla quale estrasse un piccolofogliettino,che dispieg davanti al naso di Harry.
- Ta-Daaan!-
Annunci, mentre il ragazzosi sistemava meglio gli occhiali e leggeva un Ogni OltrePrevisione. Sembravala calligrafia piccola ed elegante di Piton.
- E il mio voto perlultima pozione fatta!-
Conferm Alexis, entusiasta.
Un sorriso malandrino chesomigliava terribilmente a quello di James Potter glidispieg le labbra,prima che si avventasse sulla piccola Black e lecircondasse la vita con lebraccia, prendendola di slancio in braccio e facendole fare un giro amezzaria.
La ragazza url, sorpresa,ma poi prese a ridere come una scema: sembrava quasi che lui sapessegi diessere suo fratello e che si comportasse come tale.
Quel pensiero le scald ilcuore, mentre, tra una risata e laltra, siaggrapp forte alle sue spalle,stringendolo quasi in un abbraccio.
-Grande!-
Url soddisfatto il BambinoSopravvissuto, stringendole la vita con impeto e facendole fare ancoraun giro,ridendo come un matto a sua volta.
-Harry! Harry!-
Cerc di richiamarlo, tra lerisate: ci voleva proprio un incontro con suo fratello, dopo quellapessimamattinata.
-Dai, mettimi gi!-
Ridacchi ancora, scuotendola testa: quel ragazzo era proprio matto!
Harry le fece fare un altrogiro, prima di posarla delicatamente in terra. Tuttavia, la strettaattorno aisuoi fianchi non si allent.
Non subito almeno.
Mentre lei lasciavascivolare le mani lungo il suo petto, il ragazzo la scrutdallalto, conunocchiata profonda e penetrante che, subito, la fecesentire a disagio.
Sembravano gli occhi diDraco Malfoy, quando la osservava prima di farle qualche dispetto odibaciarla.
SantoIddio!
Suo fratello stava per baciarla!
Alexis sbarrgli occhi,prima di scattare indietro e liberarsi facilmente della stretta diHarry,sfruttando leffetto sorpresa.
Il ragazzo la guard stranito,corrugando la fronte e lei si limit a ridacchiare,imbarazzata eschifata!
Insomma, Harry era davveroun bellissimo ragazzo, non cerano dubbi su questomama era suo fratello, perle mutande di Merlino e di tutti i maghi!
Il moretto dovette guardarlaqualche secondo, prima di comprendere a pieno ci che erasuccesso. Poi,abbass lo sguardo, con unespressione mista dimalinconia, rabbia efrustrazione.
-Scusa-
Si limit a mormorare e lei,in quel momento, si sent morire.
Dio,che cosa aveva fatto?
Era stata solo unagrandeegoista e solo adesso se ne rendeva conto a pieno, mentre lo guardavastringerele mani in due pugni, cos stretti da sbiancare le nocche.
Aveva voluto stargli accantoe dargli tutto il suo amore fraterno senza per rivelargli chi era. Era piuttosto ovvio che, lacosa, potesse esserefraintesa.
Dio,che stupida che era stata!
E ora, Harry avrebbesofferto perch lei non poteva ricambiare in alcun modo quelsentimentonascente.
Semplicementeperch lei era sua sorella.
Mai, come in quelmomento,Alexis desider dire ad Harry la verit.
Ma e si maledisse mille emille volte non lo fece.
Non poteva.
LeinonNon poteva.
Deglut afatica, mordendosiil labbro inferiore e avvicinando, titubante, una mano al braccio delragazzo,sfiorandolo appena con la punta delle dita.
- Harry?-
Lo richiam con un filo divoce e lui, lentamente, alz lo sguardo, fino ad incontrareil suo gemello.
Eil suo cuore manc un colpo.
Quello sguardosmeraldino,identico al suo, stava soffrendo.
Non cera traccia delsorriso che la illuminava ogni volta che lo vedeva.
Non cera traccia delrossore che le dipingeva le gote.
Ne delle fossette delizioseche adorava sfiorare.
Tutto in quel visino stavasoffrendo: a partire dalle belle labbra piegateallingi, alla curva desolatadel nasino fino agli occhi, leggermente lucidi.
Si,Alexandra Black stava soffrendo: ma perch?
Era stato lui quellorifiutato e, invece, sembrava lei quella devastata, come se qualcuno dimoltocattivo le stesse lacerando il petto e le stesse pugnalando il cuorepi di unavolta, senza piet.
La stessa sensazione cheprovava lui, nel vederla cos.
Nonlo sopportava!
Voleva rivedere il suo sorriso: aveva bisogno di quel dannato sorriso sereno, che riusciva a farlo star bene! Neaveva bisogno come una droga, non se ne poteva separare!
La guard perun lungoperiodo, poi il suo sguardo si addolc e alz unamano, per sfiorarle unaguancia pallida con la punta delle dita.
-Tranquilla, tutto ok.-
Sospir Harry, con tonorassicurante, prima di sorridere appena.
Alexis lo guard ansiosa,poi si limit ad annuire lentamente, mordendosi ancora unavolta il labbroinferiore.
Il Bambino Sopravvissuto siallontan di un passo, ma subito lei gli prese un braccio,trattenendolo per lamanica della camicia, con espressione atterrita e terrorizzata.
Terrorizzatache suo fratello, dopo questo, laodiasse e la lasciasse da sola, senza volerla vedere mai pi.
Harry lasciscorrere dinuovo lo sguardo su di lei, confuso e quando vide la sua espressione,unascossa gli trafisse il cuore: sembrava ancora pi piccola eindifesa delsolito, e la cosa gli faceva venire una voglia matta di stringersela alpetto,ma prese la saggia decisione di non farlo.
Si limit invece a prendersila testa con una mano e ad addossarsi ad una parete.
Poi cominci a ridere, forseper il nervoso, continuando a darsi dello stupido mentre, ancora,Alexis lotratteneva per una manica.
- Ok! Ok!
Si arrese alla fine,parlando tra se e se.
Si volt ad osservare laragazza e le lasci un buffetto affettuoso su di una guancia.
Il sorriso era tornato asplendere sulle sue labbra.
-Mi accontenter di essertiamico, per ora-
Le comunci, avvicinandolesipericolosamente al viso e sorridendo malandrino.
-Ma se un giorno decideraidi darmi una chanche, io ci sar, ricordatelo Black!-
Aggiunse, sfiorandole lafronte con un bacio, prima di liberarsi facilmente della sua stretta edivoltarsi, per poi alzare la mano in segno di saluto.
-Ci vediamo oggi pomeriggioalla Quercia sul Lago, se mi dai buca unaltra volta ti vengoa cercare, ti hoavvertita!-
Salut, con una punta dicattiveria minacciosa, ma poi si volt a farle un occhiolinoe lei scoppi aridere, annuendo.
Non gli importava seAlexandra Black non ricambiava i suoi sentimenti: ma non potevaprivarlo delsuo sorriso cos famigliare, lunico in grado diriuscire a farlo stare bene.
A farlo sentire a casa.
Alexis lo guardallontanarsi, prima di sospirare stanca.
S,era proprio il figlio di loro padre: mai, come inquel momento, Harry leera sembrato piidentico a James.
Ed era sicura che, seSiriusfosse stato l con loro, avrebbe confermato.
SiriusLecose si stavano complicando un po pertutti.
Per quanto ancora avrebbero resistito?
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
xsackiko_chan : Hai visto che alla fine hoaggiornato?xD Graziemille per i complimenti^_____^ Spero che anche questo capitolo ti siapiaciuto,fammi sapere^.-
x elita: Dimmila verit: temevi che ti avessiabbandonata, eh?xD E invece no, eccomi qua con il nuovo capitolo! Nonposso dicerto abbandonare una ragazzotta dolciosa come te che mi commentasempre e mirende tanto tanto felice eh eh! Allora, rispondendo punto per puntoalla tuarecensione *rotola*: la vendetta iniziata in questocapitolo, come hai visto*muahuahau* Dracuccio non poteva restare impassibile e dacome avrai capito poi Blaise dar una mano [Accidenti, Spoiler! Spoiler!SsssshTu per non dirloa nessuno XD] Bhe, se adori questo lato protettivo del Principe, alloraquestocapitolo dovrebbe piacerti *ghghgh* E inoltre, ecco svelato ilmisteriosocontenuto della lettera! Spero di non aver deluso le tue aspettative>____<. Per quanto riguarda lo scoprire Alexandra, ho unabuona notiziaper te: il capitolo in cui dovrebbe avvenire non pi il 45 (XD) ma il 28, unbel passo avanti no?^____^ Bhe, spero che questo capitolo sia stato dituo gradimentoe che tu voglia, come sempre, dirmi cosa ne pensi!
Ci sentiamopresto!
Un bacione,Ada =*
x Raffuz: Graziemille per i complimenti!*/////*Eccoti il nuovo capitolo! Spero ti sia piaciuto: fammi sapere che nepensi, miraccomando ^.-
x Save: GraziecaraH <3 Spero ti siapiaciuto anche questo capitolo! Fammi sapere che ne pensi ^.-
x xLory: Graziemilleeee <3 Eccoti il nuovocapitolo: mi auguro che ti sia piaciuto! Fammi sapere, mi raccomando!^.-
xMinnieinlove: CuginaH cara <3 Ecco il nuovocapitolotto! Non sono veloce come te ad aggiornare, ma alla fine ce lafaccio,hai visto? xD Continua a seguirmii!!!! Bacione!