Fidati di me
Fidati di me
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Dopoquelloche si puo definire davvero un vergognosissimo ritardo,eccovi il seguito diquesta fan fiction.
Non hoparole per scusarmi con voi, ma ve lo avevo promesso: questa storia nonrimarrinconclusa, ma verr portata a termine, anche se dovessimetterci un altrolungo anno e spero di no.
In ognicaso, se qualche lettrice/lettore ancora rimasto fedele aquesta storia eancora sta aspettando il seguito, bhe eccovelo.
Chiedereancora scusa non servirebbe a nulla, quindi vi lascio a questo tantoattesocapitolo, ringraziandovi di cuore per il sostegno che avete mostratofinora eche continuate a mostrare.
Graziecon tutto il mio cuore per:
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Esoprattuttoper voi che ho deciso di non abbandonare questa fic!
E neanchetutte le altre storie che ho qui su EFP e che vi invito a leggere,lasciandovii link.
Pieces Of A Broken Life
[Harry Potter]
Trama: Narcissa Black Malfoy non era quellache si poteva definire, esattamente, una donna felice.
Nella sua vita ne aveva passate davvero tante, decisamente troppe.
Questa che vi racconter anzi che Narcissa Blackstessa, dettaaffettuosamente Cissy da quelle persone che, di affetto e amore dadonare neavevano davvero poco, vi racconter nonsar una storia veramente felice.
Ma neanche interamente triste.
Questa sar LA Storia.
Sarete pronti, voi, per ascoltarla?
Sarete abbastanza coraggiosi da arrivare fino in fondo, per riviverequello chemai nessuno dovrebbe provare sulla propria pelle? ***
-Ogni sospiro ci porta via un frammento difelicit, non lo sapevi?-
-No, non lo sapevo...Come fai a prendere questa cosa del matrimoniocossemplicemente?-
-Non credo che se mi mettessi a sbraiatare cambierebbe qualcosa.-
-No, in effetti. Ma ti renderebbe pi umano...Questa serasto abbandonandomolti frammenti di felicit.-
-Li recupereremo insieme. Questa una promessa.-
-EE se qualcosa andasse storto? Se non riuscissi adinnamorarmi di te, Lucius?IoIo non voglio finire in un matrimonio senza amore comemia madre!-
-Non succeder. Fidati, Cissy: riuscir a fartiinnamorare di me.-
QueensPark ~Il Viale Dei Sogni Infranti
[Originale]
Trama: CybilRose la figlia di un illustreduca d'Inghilterra, erede al trono in quanto la famiglia reale non hapidiscendenti diretti e suo fratello Chris ha apertamente dichiarato dinon volerdiventare re - che poi, visto il suo caratteraccio, megliocos. Manca pocomeno di un anno all'incoronazione ufficiale e cos laragazza costretta arestare chiusa in casa, per imparare tutto ci che bene sapere per una futuraregina. Eppure, non che la vita di una principessa siatutta rose e fiori! Ele lezioni sembrano pi una sorta di prigionia forzata allaquale il padre lasottopone e dalla quale, spesso e volentieri, fugge via, coperta dalfratello,per far visita a Londra. Solo che, proprio durante una delle sue'gite', siimbatte in tre tipi poco raccomandabili, che cominciano adimportunarla. Per lomeno fino a quando non arriva in suo aiuto un giovane misterioso, moltoforte,che la salva.
Ed qui che inizia la nostra storia. Una storia lunga ecomplicata. Una storiafatta di amore, amicizia, affetto, bugie, illusioni e inganni che viaccompegnerannofino alla fine del viale dei sogni infranti. ***
Feci per voltarmi, quando una voce mi fece sobbalzare,spaventandomi.
-Ti sei svegliata.-
Osserv qualcuno.
Non conoscevo la sua voce, per mi era familiare. Era calda,bassa, ma al tempostesso calibrata e priva di vera espressivit.
Colta di sorpresa scattai a sedere, guardandomi intorno allarmata. Eroa casadi uno sconosciuto, nel suo letto e cera un buioagghiacciante delle mieultime ore, di cui non ricordavo nulla, non potete biasimarmi se reagiiin quelmodo.
-Sta tranquilla, sei al sicuro ora.
Mi rassicur e, ignorando il capo giro e il dolore cheriprendeva a torturarmila testa, riuscii a trovare la sua figura. Appoggiato allo stipitedella portache avevo intravisto precedentemente, con le braccia incrociate alpetto, ilcapo abbandonato su di un lato e la frangetta sfilacciata di capellineri erossi che gli accarezzava la guancia destra, nascondendo appenalocchio, ceraLui.
~ UnParticolare InPi ~
[Fidati di me
Ho sbagliato anch'io
Quando per paura non ho fatto a modo mio
Fidati di me
Non buttarti via
Anche se il regalo di un miracolo non ce
Almeno fidati di me.]
Lamattina era passata abbastanza velocemente, se si considerava il fattoche erarimasta a fissare il soffitto bianco dellinfermeria pertutto il tempo.
Nonaveva pi sonno e la sua mente vagava negli ambitipi fantasiosi della suaimmaginazione, mescolando ricordi e sogni che le facevano battere ilcuore e lafacevano sorridere come unebete.
Sisentiva decisamente bene e fosse dipeso da lei si sarebbe alzataimmediatamentee sarebbe andata a lezione aveva perso fin troppi giorni discuola inquellultimo periodo. Ma Madama Chips era stata chiara: nonlavrebbe lasciatauscire da l fino al giorno dopo.
Il corpo moltopi vulnerabile dopo ilmalessere che durante!
Avevarisposto, indignata dalle proteste che Alexis aveva avanzato. Poi se neeraandata, raccomandandole di riposare, perch ne aveva bisogno.
Madopo aver letto il messaggio di Draco, non era neanche riuscita apensare dichiudere occhio, troppo emozionata.
Speravasolo che riuscisse a convincere Madama Chips a lasciarla andare perquelpomeriggio: le sarebbe dispiaciuto spostare la serata. Gimezza giornata le sembravaunattesa troppo lunga!
Orastava aspettando Diamond, che era andata a trovarla dopo pranzo e cheadessoera corsa a prenderle un vestito per la serata appena avevasaputo dellinvitodi Draco, era partita con uno sproloquio di spiegazioni eccitate, nellequaliaveva dato una serie di motivi del perch, del come e delquando, affermandoche non importava quel che diceva quella vecchiazitella della Chips; lei doveva andare, quellasera, e aveva bisogno diaggiustarsi, di farsi bella e di avere un vestito elegante che togliesse il respiro a quel superbo diunMalfoy. E senza lasciarla neanche ribattere, eracorsa via alla ricerca di quel vestito fantastico compratoqualchesettimana prima ancora mai messo e che sarebbe stato perfetto
Diamondera sparita ormai da un buon quarto dora, quando la portadellinfermeria siapr di nuovo. Aspettandosi di vedere lamica conchiss quale vestitoelaborato ed esageratamente elegante tra le mani, si costrinse adassumereunespressione a met tra il disperato e ildivertito. Ma il sorriso le scivolvia dalle labbra, perch la figura minuta e dai biondicapelli che si eraimmaginata, nella realt era stata sostituita da quella diun ragazzo alto, conscompigliati capelli neri e inconfondibili occhi verdi.
Suofratello, il famoso Harry Potter, era l, di fronte a lei, ela osservavacontrito e teso.
-CiaoAlex-
Iltono di Harry era sommesso, eppure conservava quella sfumaturapiacevolmentecalda che la faceva sentire bene. Sempre.
-Ciao-
Silimit a rispondere al saluto. Anche il suo tono erapiuttosto timido edevidentemente a disagio.
Comeranopotuti arrivare a queilivelli?
-Posso?-
Ledomand, indicando lo sgabello vicino al suo letto che,pochi minuti prima, erastato occupato da Diamond.
Alexissi sforz di sorridere e annu, invitandolo adavvicinarsi. Harry segulinvito, con un cenno del capo, e prese posto, non prima diaver rifilatounocchiata indiscreta al bouquet di rose blu, poggiate sulcomodino. Chissperch, ma credeva perfettamente di sapere chi gliele avesseregalate. Storsele labbra, al pensiero, e torn a guardare la ragazza, cheaveva abbassato losguardo sulle mani che si stava torturando in grembo.Sospir, cercando diassumere un comportamento gentile, perch non voleva vederlatriste di nuovo,come quella sera.
-Comestai?-
Riusca domandare dopo qualche minuto di teso silenzio.
Alexisalz il viso, lentamente, e ancora una volta tirun sorrisino sulle bellelabbra. Prese un respiro profondo, quasi cercasse le parole giuste perrispondere a quella semplice domanda.
-Bene,adesso.-
Proferpoi, non trovando niente di meglio da dire. O di piveritiero. E vero, erastata decisamente male nellultima settimana; ma ora, sisentiva in paradiso.
Siport una ciocca di capelli dietro lorecchio,scrutando il fratello disottecchi.
-Etu?-
Glichiese poi, con tono delicato.
Harrynon le sembrava ancora arrabbiato o deluso, come quella sera,per aveva ancoraunespressione stranatesa, ecco.
Luisi limit a sorridere mesto e a stringersi nelle spalle.
-Bene,suppongo.-
Nessunodei due aveva mai sostenuto una conversazione pi forzata ela cosa faceva malead entrambi.
Comepotevano quelle insignificanti incomprensioni, nate da piccole bugienon dette,rovinare quello splendido rapporto che erano riusciti a costruire inquei mesi?
Forse,si ritrov a pensare Alexis con dolore, non eracos salda come riteneva, laloro amicizia. Ma, infondo, come avrebbe potuto esserla? Era basata suun amorefraterno non compreso; bugie ed illusioni inesistenti; corti pomeriggidichiacchiere futili. Come aveva potuto sperare di riuscire a ricreare unrapporto famigliare, senza dirgli realmente chi lei fosse? E comefaceva,ancora, a nascondergli la verit in modo tanto spudorato?
PerSirius. Lo faceva per Sirius.
S,quanto avrebbe ancora potuto illudersi con quella scusa? Non lo facevaperSirius. Non solo, per lo meno. Infondo, cosa avrebbe rischiato il suoamatopadrino, se Harry e solo Harry avesse saputo la verit?Sarebbero solo statipi felici, nel loro affetto, e nessuno avrebbepi sofferto.
Ma,arrivata a quel punto, forse, non riusciva pi a smettere difingere di esserequella che non era. E affrontare la dura realt che le siprospettava davanti,le sembrava davvero faticoso; specialmente se pensava che ogni cosacostruitafino ad allora, sotto la falsa identit di AlexandraWalburga Black, sarebbeandata inevitabilmente in frantumi, al cospetto dellaverit. E allora, nientepi Serpeverde; niente pi Blaise; nientepi Diamond; niente pi dellHarryche aveva conosciuto; e, inoltre, niente pi Draco.
Conoscendotutto lodio che il Principe provava per suo fratello, nonpoteva di certosperare che tutto restasse come ora, una volta che fosse saltata fuorilaverit.
Unavolta che lui lavrebbe vista come Alexis Lily Potter,sorella minore del suopi acerrimo nemico.
Quelpensiero la colse, improvviso, come uno schiaffo in pieno viso.
Dracolavrebbe voluta ancora, dopo?
Ese lui si fosse solo innamorato di Alexandra Black e avesse poi odiatoAlexisPotter?
No,non era possibile.
Alexandrae Alexis erano la stessa persona. Solo con nome diverso. Infondo, unsemplicenome non poteva cambiare le cose.
Os?
Decisedi non pensarci, perch non era il momento adatto e ora,voleva solo vivere lafelicit che laspettava. Al futuro e alle sueconseguenza, avrebbe pensatopoi.
Nonora. Poi.
Torna guardare Harry, con un sorrisino teso sulle labbra. Prese coraggioe
-Alexio-
-Harryio-
Parlaronocontemporaneamente, comprendosi luno con laltra.
Eranoproprio fratelli, non cera niente che potesse negarlo.
Siguardarono ancora imbarazzati, finch Alexis noncominci a ridacchiare, subitoseguita dal moro. E quelle semplici risatine, si trasformarono prestoin vere eproprie risate. Sane; rilassanti; di totale sfogo; e insieme a qualchelacrima,portarono via anche la tensione accumulata che, come per effetto di unqualcheincantesimo, scomparve, lasciando dietro di s solo un amaroretrogusto prestodimenticato.
-Primatu.-
Loinvit Alexis, con un cenno della mano, mentre si asciugavauna piccolalacrimuccia annidata allangolo dellocchio destro.Harry le sorrise e annu,poggiando le mani sulle ginocchia e piegandosi appena in avanti. Poi,si feceserio allimprovviso, mentre nei suoi occhi calavaunombra un po malinconica.
-AlexIovolevo scusarmi. Per come mi sono comportato la sera della festa dihalloween.Non avevo alcun diritto di dirti quelle cose o di forzarti a parlare inquelmodo.-
Avevaabbassato lo sguardo, forse perch non aveva il coraggio diguardarla negliocchi, mentre una nota ferita gli storceva appena le labbra.
Alexistrattenne il fiato; sentiva il cuore venir attraversato daunimprovvisa fitta,tanto dolorosa da farle mancare il respiro.
-Harryio-
Cercdi interromperlo, ma quello rialz lo sguardo sul suo,inchiodandola conunocchiata seria, facendole intendere che preferiva nonessere interrotto,altrimenti non sarebbe riuscito a dire ci che voleva. Laragazza si morse illabbro inferiore e questa volta fu lei, remissiva, ad abbassare ilcapo. Harrysembr prendersi del tempo per riflettere sulle parolegiuste da dire.
-Avreidovuto farlo prima, lo so. E passata una settimana, daquella sera e non hogiustificazioni. E solo che-
Sbuff,prendendosi la testa con una mano. Alexis avrebbe voluto avvicinarsi alui edirgli che andava tutto bene, ma, per qualche strano motivo,sconosciutopersino a lei, non riusc a muoversi e si limitad osservarlo di sottecchi; ildolore gli esplodeva nel petto: non ce la faceva a vederlo starecos male.
Chedoveva fare?
-Ognivolta che ti vedevo, nei corridoioVolevo fermarti,chiederti scusa e fartornare tutto come prima. Mi piaceva il rapporto che avevamo,davveroE,nonostante io sapessi che i miei-
Simorse le labbra, in evidente difficolt. Alexis si sporseappena, allora, e gliprese una mano tra le sue, stringendola forte. Harry alz ilviso e le regalun sorrisino spento.
-imiei sentimenti nonpotranno maiessere ricambiati-
Equi lanci unocchiata mista tra frustrazione erabbia al boquet di rose.
Alexissi sent morire.
-Mi ero abituato. Lo ho accettato, sul serio. Ma dopo quellaseraDopo avertitrattata in quel modoE dopo aver visto la tua espressioneioHo pensato chenon avresti pi voluto saperne di me. Questo pensiero mibloccava e la paura diaverti persa , anche solocome amica,mi ha impedito di vederti o parlarti o chiederti scusa.-
Avevadetto quelle parole senza quasi prendere fiato, come seallimprovviso qualcunogli avesse dato la forza necessaria a confidarsi; temeva che, se sifossefermato anche solo per un attimo, lavrebbe persa e alloraaddio al discorsoche si portava dietro da giorni, provato e riprovato fino alla nauseadavantiallo specchio del bagno di Mirtilla Malcontenta, con quella fantasminafastidiosa a ridere alle sue spalle.
Leprese le mani tra le sue, portandosele vicino alle labbra, e finalmentelaguard dritta negli occhi quegli occhicos inspiegabilmente simili ai suoi.
-Perfavore, perdonami Alexandra.-
Proferquelle parole con cos tanta forza emotiva, che lei le avevaquasi sentiteattraversargli la pelle e procurarle quel brivido maligno che le erarisalitolungo la schiena, facendola tremare appena. Un sospiroabbandon le sue labbra,fioco. Gli lasci le mani e si sporse appena dal letto,scostando le coperteche ancora la tenevano al caldo. Poi si avvicin al fratelloe lo strinse a s,circondandogli il collo con le braccia.
-OhHarryNon hai niente da farti perdonare, davvero. Io non celho con te. Non cela potrei mai avere con te.-
Glisussurr allorecchio, sincera.
Comeavrebbe mai potuto avercela con ilsuo adorato fratellone?
Dopoun primo momento di sorpresa, Harry ricambilabbraccio, stringendola forteper la vita e trascinandosela quasi in braccio. Le mise una mano tra icapelli,improvvisamente felice di risentirla cos vicina. In quellasettimana passatalontano da lei, si era sentito vuoto, come se una parte dis che lavevacompletato quando la prima volta aveva incontrato quegli occhismeraldini, glifosse stata strappata via con violenza.
-Maio-
Nonsapeva il perch, ma sentiva il bisogno di protestare aquella gentilezza. Comepoteva non avercela con lui? Le aveva rovinato quella che siprospettava unaserata speciale; laveva ferita; laveva fattapiangere; e laveva ignorata pertutta la settimana; come poteva quella ragazza cos piccola,che ora lostringeva forte, avere un cuore cos grande?
-Nientema. Sul serio, non hai nulla da farti perdonare. La tua reazione erapi chegiustificataVolevi solo sapere qualcosa di tua sorella.-
Siferm dopo quella frase, limitandosi a stringerlo conpi forza, quasi sentisseil bisogno di sentirlo vicino, come mai prima.
-Anchioavrei reagito cos, al tuo posto-
Unsospiro tremante lasci le sue labbra, mentre Harry laallontava delicatamenteda s. La guard negli occhi e le sorrise, conquellespressione che a leipiaceva tanto e che la faceva sentire davvero felice.
Dracoera lunica altra persona ariuscire a renderla felice solo con la forza del sorriso.
Leaccarezz una guancia, con un gesto caricodaffetto.
-S,forse hai ragione. In ogni caso, non avrei mai dovuto reagire in quelmodo.Infondo, se tu avessi saputo qualcosa di mia sorella e tuo fratello, meloavresti detto subito.-
Nonera una domanda, ma una semplice affermazione. Dietro quello sguardosereno eintenso, si poteva leggere una chiara affermazione: mi fido di te.
Alexislo fiss per qualche istante, in silenzio. Mai, come in quelmomento, si erasentita tanto a disagio di fronte a quegli occhi. Si morse il labbroinferioree abbass lo sguardo, prima di tirare un sorrisinocoraggioso.
-Gi-
Silimit a sospirare poi, voltando la testa verso la finestrae osservando i pigriraggi di quel sole invernale infrangersi deboli sulla superficie dellagocristallino, in lontanza.
Eratutto cos estremamente difficile.
Checosa doveva fare?
Emozionicontrastanti la scombussolavano, rendendola incapace di prendere unadecisione.
Ilcoraggio: ecco cosa le mancava veramente, in quel momento. Forse, stavapropriobene tra i Serpeverde, perch una Grifondoro non avrebbetentennato tanto difronte alla possibilit di dire la verit edessere forte.
Quelloera il momento giusto per dire la verit: ceranosolo loro, i fratelli Potter,e nessun altro a poterli disturbare. Largomento verteva suquel punto dolorosoche si sarebbe potuto risolvere con poche parole, rendendo tuttopi sempliceda gestire.
S,doveva dirglielo, era la cosa giusta da fare. Doveva farlo per Harry eancheper se stessa. Pi avrebbe aspettato e pi leconseguenze sarebbero statedisastrose, lo sapeva.
Preseun respiro profondo e socchiuse gli occhi, prima di rialzare il viso suquellodel fratello, che ancora la osservava sorridente. Deglut.
-SignorPotter, ancora qui? Lorario delle visite finitoda un pezzo! La signorinaBlack ha bisogno di riposare: ha passato una nottataccia.-
Lavoce alterata e leggermente gracchiante di Madama Chipsriemp il silenziodellinfermeria, stroncando sul nascere quellaverit che, finalmente, le stavaper uscire facilmente dalle labbra. Sconsolata, si volt aguardarelinfermiera, rendendosi conto che non avrebbe pitrovato il coraggio cheaveva raccimolato in quei brevi istanti di silenzio.
Oh,sia dannato il pessimo tempismo diquella donna!
Harrysi strinse nelle spalle, con espressione colpevole, mentre Madama Chipsloprendeva delicatamente per un gomito, invitandolo ad uscire.
-S,vado, vado! Ciao Alex, rimettiti presto.-
Esordspazientito, scuotendo la testa e avviandosi verso la porta.
Alexis,impotente, lo guard allontanarsi.
Quandoera ormai in procinto di varcare la soglia, per, il ragazzosi volt.
-Vengoa trovarti pi tardi.-
Lesorrise con dolcezza, ma lei scosse la testa.
Pitardi, volente o nolente MadamaChips, lei non ci sarebbe stata in quel lettino.
-No,Harry, preferisco riposare. Madama Chips ha ragione, ho dormitoveramente pocoe sono stanca.-
Ment,assumendo unespressione mesta, con la quale storse appena lelabbra, sperandodi risultare convincente. Il Grifondoro sembr restarcimale, perch abbass losguardo con una nota ferita, pensando, con una fitta di gelosia, cheper DracoMalfoy non sarebbe stata stanca. E, in effetti, era davverocos.
-Santeparole!-
Sene usc linfermiera, prendendo dei medicinalidallarmadietto e avvicinandosiad Alexis.
-PerHarry- aggiunse la moretta, prima che il ragazzo potesse uscireCi vediamodomani, solito posto e solita ora.-
Esorrise, solare come ormai non la vedeva pi da tempo. Ilragazzo la osservcon unocchiata sorpresa, che si sciolse inunespressione decisamenteaddolcita. Annu, senza aggiungere altro che non fosse unocchiolino dintestae unalzata di pollici. E poi usc, lasciando laragazza e linfermiera alleprese con i medicinali.
Quandofu di nuovo sola, alla fine, Alexis si addorment sul serio,tantolappuntamento era per quella sera e lei voleva essere quantopi in forzepossibile; inoltre, non lavrebbe maidetto, ma era davvero stanca.
[ Non credereche nonci sia
Un'altra strada infondo a questa bugia]
Fuun tocco lieve, una carezza gentile sulla guancia, a risvegliarla.
Lentamente,lasci il mondo dei sogni controvoglia e apr gliocchi. Sbatt le palpebre unpaio di volte, costringendosi a sollevarle: si era sempre chiestaperch avolte le sembrassero tanto pesanti.
-Tornada me, mia piccola Black.-
Lesussurr una voce gentile. Quel respiro freddo lesfior lorecchio, facendolarabbrividire appena. Sorrise, riuscendo finalmente a rivelare queglismeraldisinceri, che vagarono per la stanza, fino ad incontrare la sua figura.
-Draco-
Mormor,la voce ancora impastata dal sonno.
Incontrareil suo viso dangelo la fece svegliare completamente.
Ilragazzo le prese una mano e se la port al viso, sfiorandoil dorso con unacarezza delle belle labbra.
-Eora di andare.-
Leramment, scoccandole unocchiata intensa; losguardo argenteo bruci, caricodi aspettativa.
-Mmm.Dove andiamo?-
Alexissi tir su a sedere, lentamente, coprendo un grossosbadiglio con la mano.
-Euna sorpresa.-
Laragazza si volt a guardarlo, ancora assorta nella classicaconfusione di chi si appena svegliato. Quando, finalmente, lalbadella comprensione si decise asorgere, spalanc gli occhi e arross leggermente.
-Draco!-
Esclam,quasi si fosse resa conto solo allora di non trovarsi pi inun sogno. Ilbiondino ridacchi appena.
-Bentornatatra noi.-
Laschern poi, alzando le sopracciglia eleganti.
Alexissi prese la fronte con una mano, scuotendo appena la testa; i morbidiboccoliscuri, ora incasinati in un groviglio senza fine, le si riversaronosullespalle.
-Oddioscusa! Dovevi portarmi in un posto speciale stasera e io mi sono messaadormire! Perdonami! Sono un disastro-
Squittdispiaciuta, dandosi mentalmente della stupida. Aveva deciso diconcedersi unriposino, proprio per essere presentabile quella sera, ma aveva finitoperfarsi proprio una bella dormita: doveva essere stata pistanca di quanto nonavesse immaginato.
Dracola osserv, sottilmente divertito. Si avvicin alsuo viso e la presegentilmente per i polsi, scostandole le mani. La guardserio.
-S,sei un disastro.-
Larimprover con tono secco. Lei fece per abbassare losguardo, mortificata, malui si avvicin ancora, annullando quasi completamente lapoco distanza che liseparava. Come ogni volta che si trovavano tanto vicini, il cuore diAlexisprese a battere frenetico.
Iltempo passava, ma certe cose nonsarebbero mai cambiate. -Mati amo anche per questo.-
Aggiunsecon un morbido sussurro che si deposit su quelle labbra chepoi si premur disfiorare appena con le sue.
Unbacio sfuggente, ma non meno dolce.
Alexislo guard, deliziosamente rossa in viso, gli occhiscintillanti per lemozione,un sorriso bellissimo sulle labbra di albicocca. Draco leregal una carezza sudi una guancia, portandole indietro una ciocca di capelli decisamenteribelli.Poi si pieg e prese una busta ai piedi del letto, che lemise in grembo.
-Siamoancora in tempo, comunque, per cui non metter su quel broncio. Diamondti mandaquesta con tutti i suoi migliori auguri.-
-Auguriper cosa?-
Ilbiondino sghignazz, senza rispondere, e fece spallucce.
-Hadetto che voleva portartelo lei stessa, ma quando venuta atrovarti, questopomeriggio, dormivi come un drago durante il letargo.-
Alexisgonfi appena le guance, ancora rosse, e apr labusta, con un cipigliocurioso. Cerano dei vestiti, un paio di scarpe, una troussee qualche boccettacontente liquido non meglio identificato. Lanciunocchiata confusa alragazzo, che scosse la testa, come a dire che non sapeva nulla. Poi sialz dalletto, guardandola dallalto.
-Direiche ora che tu vada a prepararti.-
Leindic la porta del bagno dellinfermeria con uncenno del capo. Alexis annu,ma poi corrug la fronte.
-Mase Madama Chips venisse a controllarmi e non mi trovasse?-
Domand,piegando il capo su di una spalla, lespressione corrucciata.
Dracole lanci una lunga occhiata, un fine sopracciglio alzato adindicare il suopensiero su ci.
-Tiinteressa davvero di quella vecchiazitella?-
-No,ma-
-Comunquese ne stanno occupando Blaise e Diamond: tu pensa solo a vestirti.-
Lainterruppe, scrollando le spalle e voltandosi.
-Tiaspetto fuori, non farmi attendere troppo.-
Esi incammin verso luscita, lasciandola solanellinfermeria con tutte lecianfrusaglie che Diamond le aveva messo in quella bustina,evidentementestregata.
Rimasea fissare la porta, come unebete, per almeno due minutibuoni; un sorrisinoidiota le si allargava da un orecchio allaltro.
Allafine, riusc a tornare alla realt, econvincendosi di essere meno emozionata eimpaziente di quanto non si sentisse, si chiuse in bagno.
Neusc circa unoretta dopo, completamente rinata.Si era fatta una calda docciaristoratrice, utilizzando i vari prodotti che Diamond le aveva mandato:quellalozione alle more le aveva districato i nodi dei capelli in un secondo,e avevareso la sua indomabile chioma, lucida e profumata, divisa in unamorbidacascata di boccoli neri, che lei aveva ora raccolto sulla nuca, con ungraziosofermaglio argentato; solo alcuni riccioli sfuggivano in modo studiatodallacconciatura, sfiorandole il viso appena truccato.Diamond, che non potevaessere l in carne ed ossa, le aveva mandato un piccolofoglio illustrativo,dal quale era uscita una lei in miniatura e le aveva spiegato cometruccarsi:aveva utilizzato tonalit chiare e aveva dato risaltosoprattutto allo sguardo,aggiungendo addirittura una linea di eyeliner. Doveva ammettere, che ilrisultato, le piaceva davvero.
Quandorientr nellinfermeria, Diamond era accanto alsuo letto, dove qualcuno eraora sdraiato al suo posto. La ragazza alz lo sguardo sullapiccola figura chesi stava avvicinando, con espressione incuriosita, e nonriusc ad impedire alsuo cuore di mancare un colpo. Alexis era veramente e incredibilmentebella, inquel momento: con i capelli raccolti e il corpo fasciato da quelvestito verdeil suo, tra laltro-, tanto attillato da riuscirea mozzare il fiato persinoad una come lei, che aveva decisamente altri gusti; senza spalline,lasciavascoperta la pelle bianca, e si stringeva lungo i fianchi, per poiammorbidirsi sullagonna, che le sfiorava le cosce ad ogni suo passo; un paio di scarpettedellostesso colore del vestito sempre sue- e con qualchecentimetro di tacco,completavano la sua figura.
Diamondscosse la testa e le sorrise raggiante, schiarendosi la voce.
-Seiuno splendore!-
Esclam,correndole incontro e abbracciandola.
Alexissorrise e ricambi labbraccio.
-Etutto merito tuo. Grazieper questo.-
Eallarg le braccia, indicandosi. La biondina lelasci un buffetto su di unbraccio e le fece unocchiolino.
-Devidarmi la tua biancheria e la camicia da notte, tesoro.-
Lainform poi, con sguardo insondabile. Alexissbarr gli occhi, in un misto diimbarazzo e confusione.
-Perch?-
Aggrottle fine sopracciglia. Diamond sbuff e siavvicin a lei, prendendole la bustadalle mani e cominciando a rovistare dentro.
-Nonabbiamo molto tempo, non fare domande.-
Laliquid, prima che potesse provare a replicare. Preso quelloche cercava, lolanci alla figura nel letto, che ora Alexis si erafinalmente voltata adosservare.
Quasinon le prese un colpo.
Sdraiatain quel letto che prima aveva occupato, cera proprio lei:Alexis Lily Potter.
Lerimandava unocchiata divertita degli occhi smeraldini, con icapelli scuriscombinati ad opera darte.
-Mache?-
SeDiamond non lavesse sorretta per un gomito, in quel momento,sarebbesicuramente scivolata in terra. La Alexis nel letto rise sguaiatamentee anche labiondina si concesse una risatina.
-Dovrestivedere la tua faccia, Alexandra!.-
Laschern divertita, continuando a ridacchiare. La ragazza sivolt a guardarla,ancora spaventata.
-CheChecos quella cosa nel letto?-
Balbettconfusa, indicando laltra s che ancora rideva.
-Ehi,piano con le offese piccola.-
Lariprese quella, con un cipiglio ora severo, ma ancora chiaramentedivertito. Lavera Alexis si volt a guardarla, gli occhi di nuovosbarrati. Sbagliava oquella era la voce di
-Blaise?!?-
Gridquasi, scioccata. Okay, adesso le aveva veramente viste tutte.
-Mache diavolo sta succedendo?-
Sbottpoi, voltandosi verso Diamond sempre pi confusa.
-Lui il nostro diversivo per questa sera.-
Lespieg, facendo un cenno nel capo in direzione diAlexis-Blaise.
Laragazza si volt di nuovo ad osservare laltras e vi si avvicin, titubante,non sicura di aver capito bene.
-Blaise?-
Lochiam, avvicinandosi tanto al suo viso che sembrava volessebaciarla. Inrealt, cercava solo di scrutare la verit neisuoi occhi smeraldini.
-Seidavvero uno schianto, piccola.-
Lerispose con unocchiolino, facendola arrossire di botto.
-Oddio!Se tu sei me, allora hai visto-
Deglut,sbarrando gli occhi.
CheBlaise lavesse vista nuda?!?
Siprese il viso tra le mani, nascondendolo e scuotendo la testa, perscacciarequel terribile pensiero che le era baluginato nella mente.
Blaisele prese i polsi, delicatamente, e la costrinse a guardarlo. Unsorrisinorassicurante si allargava su quelle labbra di albicocca.
-Tranquilla,Alexandra Black: non ho dato neanche una sbirciatina sotto i vestiti.Anche sela tentazione era forte-
Sghignazz,facendo per abbassare lo sguardo verso il petto, lasciato appenascopertodallenorme camicia che doveva essere di Blaise. Diamond glidiede unoscappellotto sulla nuca, costringendolo a desistere daquellintento giocoso.
Lavera Alexis sospir, sollevata, e poi ridacchi.
-Eora, aiutami aspogliarlospogliarlaspogliartioinsomma, hai capito!-
Sbottla biondina, mentre, con un incantesimo, legava un panno intorno agliocchi diBlaise. Alexis annu e insieme fecero indossareallaltra s la sua biancheria.
-Oddio,fa impressione vedersi in carne ed ossa, davvero-
Unavolta che ebbero finito di rivestire Blaise, questo siriaccomod nel letto.
-Macome avete fatto?-
Domandesterrefatta Alexis, voltandosi a guardare il ragazzo trasfigurato insestessa.
-PozionePolisucco: ne avevo rubata un po a casa dei miei, prima divenire qui.-
SpiegDiamond, facendo spallucce.
-Eperch trasformare Blaise e non te, che sei una ragazza? Lacosa mi avrebbemessa decisamente meno a disagio.-
-Ehi,tesoro: non sei lunica ad avere appuntamenti galanti aquestora della notte.-
Lerispose la ragazza, alzando un fine sopracciglio e incrociando lebraccia alpetto.
-Ancheio avevo da fare, veramenteMa quello stronzo mi ha obbligato. Mi dovete un favore enorme, tu e lui.-
IntervenBlaise, scuotendo la testa con fare indignato. Alexis sivolt a guardarlo,sorridendo dispiaciuta.
-Ea proposito di appuntamenti: ti converebbe andare, se non vuoisuscitare le iredello stronzo prima nominato.-
Leramment Diamond, ridacchiando divertita.
Lamoretta arross, come se si fosse ricordata solo alloradella serata chelaspettava.
Annufrettolosa e abbracci Diamond e Blaise.
-Graziedi tutto ragazzi, sul serio.-
Cherinsorrise, facendole unocchiolino.
-Buonaserata e tanti auguri.-
Sogghignmaliziosa, meritandosiunocchiataccia.
-Divertitipiccola, te lo meriti.-
AggiunseZabini, con un cenno del capo.
LaPotter sorrise raggiante ed usc dallinfermeriain tutta fretta.
Ilbuio corridoio, sembrava essere vuoto: non cera traccia delragazzo cheavrebbe dovuto aspettarla. Guard a destra e a sinistra, maniente.
Doverafinito?
Fecequalche passo, nel freddo della notte; prese la bacchetta che aveva inseritonel cinturino legato in vita. La agit davanti as, facendo per pronunciarelincantesimo per la luce, quando una mano fredda le sipos sulle labbra,mentre laltra la stringeva per un polso e la costringeva afare qualche passoindietro, prima di scontrarsi contro un petto ampio e muscoloso. Nonriusc adimpedirsi di gemere, spaventata.
-Questanon ti servir, stasera.-
Lesussurr una voce gentile e maliziosanellorecchio.
Lasua voce.
Lesfil la bacchetta dalla mano, prima di togliere la suadalla bocca e farlavoltare, con una mezza piroetta. Alexis si trov stretta trail petto liscio diDraco e il suo braccio che le circondava la vita. Il suo profumodolcissimo lainvest, stordendola.
Glisorrise, nervosa, mentre lui le sequestrava la bacchetta e la riponevavicinoalla sua, nel cinturino dei pantaloni.
-Finalmente soli, mia bellaBlack. Ti sei fatta attendere.-
Lesoffi sulle labbra, lanciandogli una lunga occhiata, tantopenetrante dametterla a disagio. Poi, prima che lei potesse cominciare con il suomare discuse, le occup le labbra con un bacio molto piche eloquente e che a leimand il cuore e il cervello in tilt.
-Questoera per me.-
Sghignazz,allontanandosi appena dal suo viso, per poterla ammirare meglio.
Quellasera, la sua piccola Alexandra, era veramente bellissima. Riusciva afarbattere il cuore anche ad un tipo freddo e controllato come lui.
Leaccarezz il viso, intrecciando il pallido indice nelboccolo che le sfioravala guancia. Poi, fece apparire una bella rosa blu, che leposizion sopralorecchio.
-Equesto per te.-
Lesorrise, bello come mai. Era vestito con una camicia bianca, che gliscendevasulle spalle in modo perfetto, e lasciava scoperto parte del pettobianco eliscio; i pantaloni neri gli fasciavano le lunghe gambe snelle,attillati, edelle scarpe lucide ed eleganti completavano labbigliamento.
-Grazie.-
Alexissorrise, piegando il viso su di un lato e stringendo appena gli occhi.Duefossette molto carine si formarono sulle sue guance rosse. Draco nonriusc adimpedirsi di strapparle un altro bacio. Poi si distanzi dalei, facendoqualche passo indietro.
-Dimmi,Black: tu ti fidi di me?-
Ledomand, con voce intensa e liquida, che lescivol addosso come un velo dimorbida seta. Alexis lo guard sorpresa e siriavvicin a lui. Lo osserv dalbasso, con sguardo deciso, mentre lui la studiava conunocchiata impassibile.Gli circond il collo con le braccia e si alz inpunta di piedi; questa voltafu Alexis Potter a rubare un bacio a Draco Malfoy. Poi, sorrisel, sulle suelabbra.
-S.-
Sussurrsemplicemente, e il classico colorito imbarazzato le scaldle guancie.
Dracosorrise a sua volta, stringendola a s in maniera piuttostopossessiva, primadi divorarle le labbra con un altro bacio passionale.
Eraimpossibile per lui resisterle,quando arrossiva in quel modo cos impacciato e tenero.
Poisi allontan di nuovo e le porse una mano.
-Eallora, mia piccola Black, vieni con me.-
[Non credereche nonci sia
Unaltra aurora infondo a questa follia.
Fidatidi me
Ho sofferto anchio
Quando per coraggio hovisto il mondo a modo mio.
Fidati di me
Non buttarti via
Anche se il regalo diun miracolo non c
Almeno fidati di me.]
***
xmiyuko: Ecos, gemina, ecco finalmente ilnuovo capitolo! Non lhai betaradeggiato, ma ultimamente nonte li passo pi icapitoli, non me ne volere x3 Per attendo comunque la tuaopinione su questo,completamente nuovo anche per te!
xle_montagnine: Isa eEle, mie sorelle preferiti, midispiace tantissimo per il ritardo ___ Sonoimperdonabile, ma spero che voiriusciate a passare sopra a questa cosa e a tornare a recensirmi eseguirmi comeprima, perch vi adoro *_* Dunque, spero davvero che questotanto attesocapitolo vi sia piaciuto J Perquanto riguarda Sirius, non preoccuparti Ele, perch prestofar la sua comparsa in tutto il suo magico splendore *w* Vivoglio beneragazze, davvero *le abbraccia forte*
xMinnieinlove: Cuggiamia adorata, come promesso hosia recensito la tua storia (*O*) che aggiornato la mia! Spero davveroche tipiaccia questo nuovo capitolo e aspetto con ansia il tuo!! <3
xMelikes: Oh latua recensione stata davverobellissima anche se, visto tutto il tempo passato,probabilmente neanche laricordi __ Volevo comunque ringraziarti,perch sono state anche le tueparole e i tuoi complimenti ad aiutarmi nella stesura di questo nuovocapitolo,destinato altrimenti a rimanere incompleto. Quindi scusami immensamenteperquesto mio ritardo, ma spero mi perdonerai e deciderai di continuare aseguirmi*_* Inoltre, se ti piacciono le situazioni molto zuccherosecaramellose,ticonsiglio entrambe le storie a cui ho fatto pubblicit disopra, perch tipiacerebbero sicuramente!*O* Ti lascio con un bacione e con la speranzacheriuscirai a perdonarmi questo ritardo e che deciderai di continuare aseguirmi!
xly4ever: Scusarmianche con te per il miooltraggioso ritardo dobbligo, specialmentequando mi avevi scritto chequesta era una tra le tue storie preferite in assoluto. Mi dispiacedavverotanto __ In ogni caso, alla fine, lottandoanche con i denti, sono riuscita ariprendere in mano questa storia ed ecco finalmente il nuovo capitolo!Spero tipiaccia, davvero, e che riuscir a farmi perdonare almeno inparte. Sedeciderai di continuare a farmi sapere che ne pensi, ne sarei davveroonorata<3
xelita: Eccola qui, una delle mie recensitricipreferite *si mette in ginocchio chiedendo perdono* Mi dispiace davverotaaaaanto per il vergognoso ritardo, riuscirai mai aperdonarmi?___ Spero dis, perch ho deciso di impegnarmi seriamente perportare a termine questastoria per te e per chi come te mi sostiene con tanto ardore! Quindi,sperotornerai a seguirmi, perch con le tue parole riesci semprea mettermi tantacarica! Mi auguro dunque che questo attesissimo capitolo ti siapiaciuto! Unbacione enorme, ti voglio bene, davvero <3
xSasuSaku4ever (PiKkOlA_mAnGiAmOrTe): Scusamianche tu per questo oltraggiosoritardo ___ Spero che questo capitolo che si fatto attendere davverotroppo, ti sia piaciuto! Mi auguro che tornerai a seguirmi, decidendoquindi diperdonarmi *___*