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Il pigiama party delle Untouchable Ravens

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Il pigiama party delle Untouchable Ravens

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~ UnParticolare In Pi ~

CapitoloXXXIX

Il pigiama party delle Untouchable Ravens

Laprimavera faticava ad arrivare, nonostante fosse ormai alle porte. Labrezzaprofumata di fiori aleggiava in quella giornata soleggiata,infiltrandosi nellefinestre lasciate socchiuse del castello di magia e stregoneria diHogwarts.

Neisotterranei, per, era decisamente tuttaltralaria che tirava.

-Dovresti seriamente darci un taglio. -

DracoMalfoy alz lo sguardo su Blaise Zabini, al momentocomodamente sdraiato sulsuo letto. Poi scese ad osservarsi la mano che il moro stava adessofissando estorse le labbra in una smorfia.

-Se me la taglio, potrei avere qualche difficolt a fare lecose. - si limit arispondere, chiudendo le dita e trattenendo il respiro per il dolore.

Blaisealz un sopracciglio e si mise seduto.

-Hai capito quello che intendevo. - lo rimbecc, scuotendo ilcapo - Dovrestismetterla di prendere a pugni tutti i muri della scuola od ognispecchio che ticapita davanti. Prima o poi gli incantesimi cicatrizzanti smetterannodi fareeffetto. - lo ammon, lanciando unaltra lungaocchiata alla mano che Dracoaveva adesso poggiato sulla scrivania e contro la quale stava facendounincantesimo. - Anzi, a giudicare da quello che vedo, gicominciano ascarseggiare i risultati. -

-E tutto okay, davvero. Non devi preoccuparti. -borbott Draco, senza staccaregli occhi dal dorso, ora avvolto da una leggera patina magica, colorcarne.

-Perch non provi a prendere a pugni qualcosa dipi morbido? - gli suggerZabini, spostandosi una ciocca di capelli da sopra locchiodestro.

-Come ad esempio la faccia di Cabrisk? - si inform Malfoy,lanciandogliunocchiata di traverso e ridendo appena.

-Ad esempio. - concord Blaise - Anzi, unottima idea! Andiamo, ti accompagno!- decise, e fece per alzarsi, ma Draco scosse la testa, costringendoloafermarsi.

-No, meglio di no. Con tutta la rabbia che ho in corpo,potrei ammazzarlo. -decret duro, stringendo di nuovo la mano in un pugno.Gemette ancora per ildolore.

Blaisesbuff e incroci le braccia e le gambe,poggiandosi con la schiena allatestata in ferro battuto del letto.

-Meglio. Nessuno lo piangerebbe, tranquillo. Se vuoi ti aiuto anche anascondereil cadavere: ci sono tanti bei posti nella foresta proibita. -asser, annuendoconvinto.

Dracoalz nuovamente il capo per rifilargli unocchiatascettica.

-Sembra che tu ci abbia pensato molto. - not, tornando aconcentrarsisullincantesimo alla mano.

Zabinisi strinse nelle spalle.

-Comunque, Alexandra lo piangerebbe. E io non sopporterei di vederlastare male,ancora. Soprattutto a causa mia. - disse, con tono serio.

Blaisegli rivolse unocchiata comprensiva, poi si gettnuovamente con la schiena sulmaterasso, distendendo bene gambe e braccia e rimanendo a fissare ilsoffitto.

-Non mi piace, quel Cabrisk. - sentenzi, portando un braccioa coprirsi gliocchi.

-Lo so. -

-Ha qualcosa di strano. -

-Lo so. -

-E non mi fido affatto di lui. -

Dracosospir: era almeno la decima volta, da una settimana aquella parte, cheaffrontavano quel discorso; ormai, persino i serpenti che adornavano ilsuoletto baldacchino conoscevano a memoria il loro pensiero riguardo ilnuovostudente.

-Nemmeno io mi fido di lui, e lo sai. - rispose, dando un ultimocolpetto con labacchetta per concludere lincantesimo; si guardla mano, rigirandoseladavanti al viso: era come nuova. Strinse le dita soddisfatto, riponendolabacchetta sulla scrivania.

Blaisespost il braccio dagli occhi per rifilargliunocchiata obliqua.

-Non ti fidi di lui eppure non prendi alcuna sorta di provvedimento! -lo accusZabini, tirandosi di nuovo su e sorreggendosi sui gomiti.

Dracoalz gli occhi al cielo.

-Che cosa vuoi che faccia, Blaise? - gli domand esasperato.

Ilmoro sorrise angelico, piegando appena il capo su di un lato.

-Non so, potresti, ad esempio, spaccargli la faccia. -sugger con tonomellifluo, sbattendo le palpebre.

Dracogli lanci unocchiata di traverso.

-S, certo. Cos poi Alexandra spacca la mia difaccia. - chios intelligente,alzandosi dalla sedia e girovagando per la stanza alla ricerca di unacravattapulita.

-Non lo farebbe mai. Non gli permetteresti di colpirti. -annu sicuro Blaise.

Dracosi limit a guardarlo storto per un solo istante, senzanemmeno degnarsi dirispondergli.

-E poi, non sei geloso? Ormai, Alex passa pi tempo conquegli idioti di Pottere Cabrisk che con noi. - rigir il dito nella piaga,storcendo le labbra.

Blaise Zabini conoscevatroppo bene Draco Malfoy e sapeva che quellindifferenzamatura che stavadimostrando a lui e alla bella Alexandra Black era solo una facciata.

Testimonianza ne eranole numerose ferite sulla mano che era costretto, continuamente, acurarsi.

Inoltre, sapeva sempredove colpire, per smuoverlo.

Dracosbuff e lasci perdere la ricerca dellacravatta, abbandonandosi a peso mortosulla poltrona allangolo. Si pass una mano tra icapelli, scompigliandoli.

-Io mi fido di Alexandra. - rispose, senza alzare lo sguardo.

Blaiselo fiss al contrario, di nuovo sdraiato sul letto.

-Ma di Cabrisk che non ti fidi, giusto? -appunt.

Dracoscosse la testa.

-Per niente. -

-Ma non hai intenzione di fare nulla. - aggiunse Blaise, con tonoevidentementecontrariato.

Malfoysi lasci cadere contro lo schienale della poltrona esbuff sonoramente,stanco.

-Senti, se hai cos tanta voglia di mettere Cabrisk al suoposto, perch non loprendi tu a pugni? - se ne usc, esasperato.

Blaisesollev entrambe le sopracciglia e spalanc labocca, indignato.

-Stai scherzando, spero! - esclam, rotolando sul letto perpotersi stenderesulla pancia - Non mi rovinerei mai le mani per uno come quello! -afferm,rimirandosi le lunghe dita da pianista, perfette e curate.

Dracoscosse la testa e si prese la fronte con una mano: Blaise Zabini loavrebbefatto impazzire, un giorno di quelli.

-Parlando di cose serie. - proruppe Zabini allimprovviso,riassumendo un tononormale e controllato, che spinse Draco a sollevare nuovamente losguardo su dilui - Coleen Careye mi ha detto che stasera hanno organizzato unpigiama partynella Sala Comune di Corvonero. Ha chiesto di invitare te e la Black dapartesua. -

Malfoyannu pensieroso, portandosi una mano a sorreggere la testa.

-E a cosa dobbiamo questa festa privata? - si inform,assumendo improvvisamenteunaria tediata.

Blaisesi strinse nelle spalle, alzandosi dal letto e stiracchiandosi pigro.

-Far parte del piano, suppongo. - rimugindistrattamente.

Dracocorrug le sopracciglia.

-Piano? - gli fece eco, curioso.

-S. Ho chiesto alle Untouchable Ravens di reperire qualcheinformazione su Luis Cabrisk. Sono convinto che quel ragazzo nascondaqualcosae ho intenzione di scoprire cosa. - spieg, con una stranaluce nello sguardo,mentre sventolava appena la mano, come a dire di non dare comunquetroppo pesoalla cosa.

Dracolo fiss mentre si dirigeva verso la porta, un sopraccigliosollevato.

-Tu non ti arrendi mai, vero Blaise? -

Zabinisogghign appena, aprendo la porta.

-No, mai. - rispose, e usc dalla stanza.

Quelgiorno, Alexandra Black aveva pranzato al tavolo di Grifondoro, tra lebattutedivertenti dei gemelli Weasley, i racconti interessanti di LuisCabrisk, lefiguracce di Ron Weasley e le risate di Harry; persino HermioneGranger, dopo iprimi minuti di fredda indifferenza nei suoi confronti, le avevaregalatoqualche sorriso e una parolina qua e l.

-edovevate vedere Ron da piccolo alle prese con una scopa giocattolo! -esclamFred, che aveva gi le lacrime agli occhi per il tantoridere.

-Non riusciva nemmeno a sollevarsi da terra! - aggiunse George, ridendoa suavolta.

Ronlanci loro unocchiataccia, paonazzo ed oltremodoimbarazzato.

-Smettetela, non vero! Ci ho messo qualche giorno, ma allafine sono riuscitoa volare! - protest, battendo un pugno sul tavolo.

HermioneGranger, seduta accanto a lui, stava ridacchiando intenerita; gli miseuna manosul braccio e si sporse appena per poter osservare i gemelli.

-Oh, avanti Ron! Non essere sempre cos permaloso! A mepiacciono tanto iracconti su quando eri piccolo! - esclam.

Rondivenne, se possibile, ancora pi rosso di prima, tanto chetra la pellesolitamente chiara del viso e i suoi capelli non cera adessopi alcunadifferenza.

-S, non essere sempre cos permaloso! -rimbrottarono in coro i gemelli,meritandosi per questo unaltra occhiataccia da parte delfratello pi piccolo.

-Parli bene tu, che non hai nessun parente qui che possa metterti inimbarazzoin questo modo- borbott Ron, ma sembrava chesolo il tocco della ragazzafosse riuscito a calmarlo.

Alexissorrise e osserv Luis, che le fece un occhiolino e lelasci un buffetto su diun braccio. Poi si volt a guardare Harry e le sembrava che,adesso, mentresorrideva divertito in direzione degli amici, unombra tristegli avesseoscurato lo sguardo.

Forse stava pensando asua sorella.

A lei.

E a quanto gli mancava.

Ilcuore le si strinse nelle petto, mentre abbassava lo sguardo e simordeva illabbro inferiore.

Era in momenti comequello che si sentiva veramente male.

Che si sentiva unaverastronza.

Siriusdoveva aver intuito i suoi pensieri, perch leaccarezz un braccio, catturandonuovamente la sua attenzione; quando Alexis si volt aguardarlo, Luis potleggere la sofferenza e il rimorso decorare ogni striatura di verdedelle sueiridi. Le sorrise incoraggiante e lei si limit ad annuireappena e a sorrideredi nuovo.

Poi,allimprovviso, lo sguardo blu di Cabrisk assunseunespressione veramentecattiva, che la spavent un po.Corrug le sopracciglia e pieg il capo su diun lato.

-Che?-

Nonfece in tempo a dire nientaltro, perch una manole sfior la nuca e ilsecondo dopo i suoi capelli, tenuti legati da un fermaglio a forma dirosa, siriversarono sulle sue spalle, liberi da qualsiasi costrizione.

Alexissi volt di scatto, ma lunica cosa che vide fuDraco Malfoy allontanarsi versola porta della Sala Grande, con in mano il suo fermaglio, che si stavarigirando tra le dita.

Nonriusc a non sorridere e poi, quando si accorse che quasitutti gli sguardi dicoloro con i quali stava pranzando erano rivolti a lei,arross appena,imbarazzata.

Luissbuff rumorosamente e accoltell un pezzo difocaccia, portandoselo poiviolentemente alla bocca e masticandolo furioso.

Alexisgli lanci unocchiata strana, a mettra lesasperato e il dispiaciuto; poiscosse la testa.

-Allora, qualche altro aneddoto su Ron? -

-E no! Basta parlare di me, ora!- url esasperato il rosso.

-Black! Black! -

Alexissi gir: dallaltra parte del corridoio le stavacorrendo incontro unascompigliatissima Charlie Liplose, che sventolava un braccio in segnodisaluto.

-Ehi, Charlie! - la salut, non appena lebberaggiunta.

-Ciao! - rispose laltra, poggiandosi contro una parete eriprendendo fiato dopola corsa.

-Dimmi tutto. -

-Volevo dirti, per stasera- cominci laCorvonero, ma Alexis corrug la fronte.

-Stasera? - la interruppe.

Charlieannu.

-S, per il pigiama party in Sala Comune-riprese, ma ancora una voltalespressione confusa di Alexis la costrinse a tacere.

-Pigiama party? - le fece infatti eco la Black, piegando il capo su diun lato.

-Esatto. - conferm Charlie - Draco non te ne ha parlato? -

Alexisscosse la testa.

Draco non le aveva dettoproprio nulla, ma in fondo neanche si erano ancora veramente fermati aparlarequel giorno.

Charliescroll le spalle e sventol la manonellaria.

-Ad ogni modo: stasera io e le ragazze abbiamo organizzato un piccolopigiamaparty nella nostra Sala Comune e tu sei invitata, cos comeMalfoy e Zabini. Cisarete, non vero? - le spieg, sbattendo poigli occhioni nocciola.

-Credo di s. - ridacchi Alexis e la Corvoneroesplose in un gridolinoentusiasta, che la fece ridere ancora di pi.

Charlie Liplose eraproprio un personaggio.

-Perfetto, allora ci vediamo stasera! Ora devo scappare, che devoinvitare altrepersone, tra le quali Cabrisk! E proprio carino, quelragazzo, non trovi?Potrei anche decidere di cambiare nuovamente orientamento sessuale perlui, davvero sexy! - esclam con allegria, scuotendo appena lacorta chioma, tintaadesso di un viola brillante.

Alexisarross appena alle parole della ragazza, abbassando losguardo nervosa: LuisCabrisk era pur sempre il suo padrino sotto falsa copertura! Il fattoche lealtre studentesse facessero continuamente certi apprezzamenti su di luilametteva decisamente a disagio.

Charliele lanci unocchiata indagatoria, assottigliandolo sguardo, ma non dissenulla, limitandosi a domandarsi mentalmente perch adesso laBlack sembravatanto nervosa: che Cabrisk, proprio come sospettava Blaise Zabini,avessequalcosa da nascondere? Qualcosa che, in una qualche maniera,coinvolgeva ancheAlexandra?

Nonlo sapeva, ma quella sera, al party, lei e le altre UntouchableRavens avrebbero fatto di tutto per scoprire laverit.

Senzaaggiungere nientaltro, Charlie fece per andarsene,oltrepassando la Serpeverdee cominciando nuovamente a correre, quando la voce della ragazza lacostrinse afrenare bruscamente.

-Charlie?! -

Sivolt, corrugando la fronte.

-S, Black? -

-Non mi hai pi detto quello che volevi dirmi riguardostasera. - le fecenotare.

LaLiplose si diede una manata sulla fronte e torn sui suoipassi.

-Hai ragione, che stato deciso tuttoallultimo minuto, quindi ho veramenteuna marea di cose da fare! - si giustific, frenetica -Comunque, volevoinformarti che stasera si accede rigorosamente in pigiama, nientevestiti,daccordo? - concluse, prima di sventolare la mano e sparirenuovamente allavelocit della luce.

AlexisPotter stava camminando per i corridoi, diretta verso i sotterranei,quandovide Diamond svoltare langolo. Con un sorriso, si mise acorrere perraggiungerla.

-Diamond! Ehi, Diamond! - la chiam, svoltandolangolo a sua volta.

Labionda si volt a lanciarle unocchiataincuriosita, ma appena lebberaggiunta, ad Alexis scivol il sorriso dalle labbra: era incompagnia di PansyParkinson e del suo gruppetto di Coccatrici ,che la squadrarono con aria di superiorit.

AllaParkinson non era mai andato gi il fatto che Dracolavesse scaricata perquella nanetta insignificante; meditava ancora vendetta e il suo pianoprendevaforma ogni volta che la vedeva e che lodio la consumava dadentro. Dopo averlafulminata, tuttavia, si limit ad ignorarla e levolt le spalle, sollevando ilmento con aria stizzita.

-Andiamocene, ragazze. - profer con tono sdegnoso,incamminandosi per ilcorridoio.

Lealtre ragazze la seguirono, ma Diamond rimase ferma a fissare AlexandraBlack.

-Cherin? - la richiam infatti Pansy, voltandosi a lanciarleunocchiataccia.

Labionda si volt a guardarla, poi sventol appenala mano.

-Vi raggiungo subito, precedetemi pure. - le liquid.

PansyParkinson storse il naso in una smorfia, ma non aggiunse nulla; silimit arifilare unultima occhiataccia alla Black e poi sivolt, invitando le altre aseguirla con un gesto secco della mano.

Alexisfiss il gruppetto allontanarsi con sguardo innervosito.

Non le aveva maisopportate e avrebbe continuato a farlo.

-Allora, cosa c? - le domand Diamond,riportandola alla realt.

Feritada quellimprovvisa freddezza, si volt aguardarla: aveva incrociato lebraccia al petto e sul viso aveva unespressione veramentetediata, come se lescocciasse trovarsi l.

Alexisarricci il naso, contrariata: stare tanto tempo con quelleoche doveva averlefatto male. Si sforz, comunque, di sorridere accomodante.

-Niente, volevo parlare un po con te: tanto chenon passiamo del tempoinsieme. - le disse, stringendosi le mani in grembo.

LaCherin le riserv unocchiata strana, che era amet tra il risentito e ildispiaciuto, con una sfumatura di rabbia che poteva essere colta soloin fondo,come un retrogusto amarognolo.

-Te ne sei accorta presto. - le rispose acida, assottigliando lo sguardo.

Alexisabbass appena il capo, come se fosse stata colpita da unoschiaffo in pienoviso.

-Lo so, ti ho trascurata un po in questi ultimi giorni, masono stata davverooccupatacon Draco e tutto il resto. - cerc digiustificarsi, ma la risatasottile di Diamond la costrinse a fermarsi e a sollevare il viso perpoterlanuovamente guardare.

-Ultimi giorni? Alexandra, sono settimane che non mi rivolgi parola! -le fecenotare e, adesso, quella sfumatura di rabbia prese possesso delle sueiridinocciola, che brillarono appena; poi sembr riprendersi,perch scosse la testae i suoi occhi si spensero lentamente, assumendounespressione apatica. - No,senti, non fa niente. - sospir, arrendevole,scompigliandosi i capelli - Sonocontenta per te e per Draco, mi fa piacere che siate riusciti achiarirvi. Esono anche contenta che tu abbia tanto legato con quel Cabrisk,davvero. -disse, sorridendo mesta. - Solo che, mentre tu eri occupata a faretutte questecose, anchio mi sono trovata delle nuove amichee-

Sembravanervosa adesso, mentre si torceva un capello, senza guardarla.

-La Parkinson e il suo gruppo di oche? - sbott Alexis, senzariuscire atrattenersi.

Losguardo di Diamond si accese di nuovo, mentre la fulminava.

-Io non ho criticato i tuoi nuovi amici, come quel Grifondoro, quindi tipregherei di non farlo con i miei. - ribatt acida,arricciando le labbra inuna smorfia.

Alexisavrebbe voluto ribattere che bastava il tono con cui aveva pronunciatoil nomeCabrisk per capire come la pensava su di lui, ma decise di nonincrinare ancoradi pi quella conversazione. Si limit ad alzarela mani in segno di resa.

-Daccordo. - disse semplicemente, ma non si scus:non era di certo un segretoche tra lei e quella Coccatrice dellaParkinson non corresse affatto buon sangue. - Comunque, volevo saperese eri aconoscenza del pigiama party delle UntouchableRavens di questa sera. - si inform, storcendoappena le labbra esforzandosi poi di sorridere un po.

Diamondannu, incrociando nuovamente le braccia al petto.

-S, ho incontrato Coleen poco fa, mi ha invitata. - risposepacifica, decidendodi deporre la bacchetta di guerra a sua volta.

-Pensavo che potremmo andarci insieme, cos da recuperare unpo del tempoperduto. - propose Alexis, con un sorriso conciliante.

Dinuovo, Diamond sembr a disagio e torn atormentarsi una ciocca di capelli.

-Alex, mi dispiace, ma ho gi detto a Pansy e alle altre chevado con loro-disse, stringendo le labbra con aria mesta.

-Oh. - fu lunica risposta che la Potter le diede.

-Per, ci vediamo l, ok? E passeremo la seratainsieme, comunque! - si affrettad aggiungere la bionda, come se volesse riparare alla cosa.

Alexisannu distrattamente.

-Ok, come vuoi. - si limit a dire.

-Bene, allora ci vediamo stasera! - esclam Diamond, forsecon decisamentetroppo entusiasmo per non risultare totalmente forzato - Ora devoandare, ciaoAlex! -

Esi defil.

Alexisrimase a fissare il vuoto per qualche secondo, poi sospir esventol la mano.

-Ciao, Diamond-

Avevadeciso di andare a seguire gli allenamenti di Quidditch di Serpeverde,perchquel giorno, escludendo la breve comparsa a pranzo, non avevapraticamentevisto Draco Malfoy.

E pensare che eranofidanzati!

Si incontravano moltopi spesso quando erano litigati.

Un vero Signore, ilDestino, davvero.

Mentrerimuginava su quelle cose e su Diamond, che aveva avvertito veramentedistantein quella brevissima conversazione avuta solo cinque minuti prima, siaccinse ascendere le scale, per poter raggiungere il pian terreno ed uscire ingiardino,per poi dirigersi verso il campo da Quidditch.

Conla testa fra le nuvole, arrovellata in pensieri sulla sua amicizia conlabionda Serpeverde e al suo nuovo rapporto con Pansy Parkinson, non siaccorseche uno dei gradini - quello che stava per toccare - era letteralmentescomparso nel nulla, lasciando solo il vuoto di qualche piano sotto dis.Alexis si ritrov a poggiare il piede nellaria erischi di cadere di sotto.

Ma,fortunatamente, due braccia muscolose la presero al volo,costringendola adindietreggiare e riportandola sul pianerottolo, al sicuro.

-Oddio! - grid, in preda al panico, guardando le scale conocchi enormi - Horischiato di morire! -

-Quinto gradino della scala del secondo piano: sparisce ogniluned, mercoled eoggi, sabato. - recit una voce familiare alle sue spalle.

Lelabbra di Alexis si aprirono spontaneamente in un sorriso luminoso,mentre sigirava tra le braccia del suo salvatore.

-Luis! - esclam, guardandolo dal basso, gli occhi chebrillavano di felicitpura, come ogni volta che lo vedeva.

Siriussogghign appena, sfiorandole il viso con una carezza.

-Se non ci fossi stato io, bambina. - la schern divertito.

Alexisgli fece una linguaccia, strizzando un occhio.

-A cosa pensavi? - si inform poi, scrutandola con unosguardo ansioso.

Leiscosse la testa e socchiuse gli occhi, prima di sorridere mesta.

-A niente di particolareEro solo un posoprapensiero per alcune coseriguardanti una mia amica di Serpeverde, nulla di cui preoccuparsi,davvero. -rispose, prendendogli una mano tra le sue - Ho saputo che stasera cisaraianche tu al pigiama party delle UntouchableRavens ! - aggiunse poi, cambiando completamente discorso.

Siriusla scrut per qualche secondo, con apprensione, poi siapr in un ghignettosfrontato.

-Esatto, bambina ! Ho incontrato dapoco quella ragazza di CorvoneroQuella con i capellistrani, tutti viola!-esclam pensieroso, portandosi una mano a pizzicarsi ilmento.

-Charlie. - gli ramment lei, annuendo.

Luisfece un cenno dassenso con il capo.

-S, proprio lei. Il mio fascino ha colpito ancora! -esord, con un sorrisonesoddisfatto - Sono proprio magnifico, non c chedire! - si elogi, sollevandoentrambe le sopracciglia.

-Scemo! - lo rimprover Alexis, dandogli una debole manatasulla spalla eridacchiando divertita.

-Tutta invidia. - rispose lui, incrociando le braccia al petto e alzandoil nasoper aria, con aria di superiorit.

Alexissbuff e guard il soffitto: il suo padrino eraproprio un matto.

-Comunque, dove stavi andando? - le chiese poi, tornando a guardarla conunsorriso.

-Al campo da Quidditch: la squadra di Serpeverde si sta allenando. -disse lei,abbassando lo sguardo subito dopo.

Luisstorse il naso in una smorfia contrariata e il suo sguardo si feceimprovvisamente duro.

-Stai andando da Malfoy, non vero? -

Iltono acido con cui laveva detto lasciava trasparire unaconvinzione piuttostofastidiosa.

Alexisarricci le labbra e sospir, prima di tornare aguardare il suo padrino.

-S, sto andando da Draco. - ammise, stringendosi lievementenelle spalle.

-Alex, sul serio, ma perch- cominci,ma lei sollev una mano e lo ferm,prima che potesse continuare.

-Non ricominciamo con questa storia, per favore. - lo interruppe - Iosto conDraco e tu lo devi accettare, punto. Se mi vuoi bene davvero, impareraiaconvivere con questa cosa. - gli disse, prima di lasciargli una paccasullaspalla e sorpassarlo.

Lespressionedel bel viso arrogante di Luis si distorse in una smorfia di rabbia edisgusto,mentre si voltava di scatto e agguantava la Potter per un braccio,delicatamente,costringendola a fermarsi e a girarsi, per prestargli nuovamente la suaattenzione.

Lascrut dallalto con unocchiataindecifrabile, poi le si avvicin e si chin,per poterle sussurrare quelle parole nellorecchio.

-Io ti amo con tutto me stesso, bambina .Ma non chiedermi di accettare che tu stia con quel viscido di Malfoy,perchproprio non posso.(*) - le mormor, prima di lasciarlaandare ed allontanarsi.

Alexisrimase a fissare il vuoto e poi sospir, deglutendo afatica, mentre gli occhile si inumidivano appena.

Ma perch doveva esseresempre tutto cos complicato?

Cerauna brezza fredda che spirava nei giardini di Hogwarts, strisciando tralerbae gli alberi come un serpente invisibile e arrivando a scompigliarleindietro inerissimi capelli, la cui frangetta svolazzava fastidiosa. Alexissollev unamano e se la appiatt contro la fronte, maledicendosi pernon essersi vestitain modo pi pesante: indossava la divisa, ma non aveva messosu anche ilmaglione, perch allinterno della scuola facevaveramente caldo e, oltretutto,con la primavera ormai alle porte, non immaginava proprio di trovare untalegelo in giardino!

Dandosimentalmente della stupida, entr nel campo da Quidditch: lasquadra diSerpeverde si stava allenando duramente per il prossimo incontro delcampionato, contro Tassorosso; secondo il parere di Draco, non eranouna grandeminaccia, ma dopo aver perso contro Grifondoro, non potevano propriopermettersi unaltra sconfitta.

Lovide volteggiare nel cielo con eleganza, mentre saliva sugli spalti esisedeva, giusto poco distante da un gruppo di ragazze, cheschiamazzavanoincitamenti e gridavano in favore dei loro beniamini.

Cercdi ignorarle, mentre si girava per tornare ad osservare il biondissimocercatore, che sfrecciava a tutta velocit, inseguendo ilboccino doro che,probabilmente, aveva gi adocchiato. Non sembrava essersiaccorto di lei, manon gliene faceva una colpa, in fondo si stava allenando e poi lei nonandavaquasi mai a vederlo.

Malfoyera bellissimo, anche sul manico di scopa: la divisa verde-argento glicalzavaa pennello, ondeggiando maestosamente intorno al suo corpo, ben teso inavantiper garantirsi pi velocit; i capelli biondivenivano spettinati dal vento egli frustavano elegantemente la fronte e le guance, senzaper andare mai acoprire lo sguardo, che attento sul suo obiettivo, brillava di puraconcentrazione.

Alexislo osserv compiere manovre impossibili, trattenendo qualchevolta il respiroper qualche azione pi spericolata, nella quale temeva divederlo schiantarsimiseramente contro il terreno o venir colpito violentemente da unferocissimobolide.

Eranoormai dieci minuti che era l e solo in quel momentocattur una parte diconversazione delle ragazze sedute poco distanti da lei.

-Certo che Malfoy proprio fantastico! - esclamuna di quelle, meritandositutta lattenzione della giovane Potter.

-S: bello e bravo nel Quidditch! -

-Non dimentichiamoci che anche ricchissimo e Purosangue! -

-E il partito perfetto, non mi dispiacerebbe riuscire a farloinnamorare dime!-

Alexisassottigli lo sguardo e arricci le labbra.

-Oh, io me lo farei volentieri anche se non fosse cos ricco.Insomma, ma loavete visto? Ha il viso di un angelo, ma la violenza di un demonio.E cos tremendamentesexy! -

Alexistrattenne un ruggito, mentre incrociava le braccia al petto.

-Peccato che stia con quella l, la Black. Non se lo meritadavvero! -

-Gi, lui cos bello e leicosinsipida! -

Alexisapr le labbra, indignata, ma ancora non disse nulla: eraevidente che quellearpie non si erano accorte della sua presenza.

-Non per niente alla sua altezza! Insomma, Malfoy potevapretendere di moltomeglio: la Black non tutta questa bellezza! -

-Hai ragione, scommetto che solo per il cognome che porta:lo sapete che lei eDraco dovrebbero essere cugini di secondo grado? -

Se cera una cosa certa,era che Draco non la amava decisamente per il cognome che aveva.

Potter.

-Dici sul serio?! - si indign una delle ragazze.

Laltraannu, catturandosi lattenzione delle amiche.

-S: la madre di Draco, Narcissa Black, lacugina del pluriomicida SiriusBlack, fratello di Alexandra! -

-Questa non la sapevo! -

-Nemmeno io! Pensa che vergogna per la madre di Malfoy avere un cuginodelgenere! -

Pensa che vergogna perle vostre di madri, ad avere figlie del genere!

Siincendi Alexis, stringendo le mani in due pugni.

-Chiss, forse per questo che quei due stannoinsieme: magari Narcissa hacercato di fare un matrimonio vantaggioso e riparatore! -

-S, deve essere cos, non ci sono altrespiegazioni! In fondo, quella Black non proprio un granch: bassa e non hanemmeno un pizzico di generositfemminile in nessun lineamento del suo corpo! Neanche il viso, che forse lasua parte migliore, poi questa gran be-

Oh no, adesso ne avevaproprio abbastanza!

Stampandosiin faccia una delle sue migliori espressioni minacciose, Alexis sischiarrumorosamente la voce, catturando lattenzione delle ragazzeche, non appena sivoltarono per guardarla, assunsero unespressione amet tra limbarazzato elindignato.

Leie il gruppo si fissarono per qualche secondo poi, una di loro, unabiondinadallaria fragile, si volt verso una delle amichee le disse, nemmeno a vocetroppo bassa.

-Avr sentito quello che abbiamo detto? -

-S, lei ha sentito tutto. - rimbeccimmediatamente, sollevando un sopracciglioe arricciando le labbra, disgustata dal loro comportamento.

-Beh, quello che pensiamo e noi non-cominci una di loro, con aria bellicosae sicura.

Mala sua espressione arrogante si tramut in scoraggiamento e,subito dopo, unafolata di vento gelido invest Alexis in pieno, facendolesvolazzare i capellidavanti al viso.

Alexissollev una mano per riportarseli dietro le spalle, mentresi voltavacircospetta.

Quasi le venne uninfarto.

DracoMalfoy era ad un centimetro da lei e la scrutava sorpreso, svolazzandoleggiadro sulla sua scopa.

- Sogno o son desto? -cit,guardandola con un sorrisino traverso.

Alexiscorrug la fronte.

-Conosci Shakespeare? - gli domand sorpresa, dimenticandosicompletamente delgruppetto di ragazze, che adesso fissava la scena, affamato di gossip.

Dracofece una smorfia.

-Non ne vado fiero. Era solo uno stupido Babbano, ma ammetto, e cheSalazar nonme ne voglia, che aveva un gran dono per la scrittura. Ma, sicuramente,se sifanno ricerche approfondite, si scoprirebbe che era discendente di unaqualchefamiglia di maghi. - disse, lanciandole poi unocchiatarallegrata - Comunque,sei venuta a vedermi. - constat, con una luce orgogliosanegli occhi grigi,ora luminosi come falci nuovi.

Alexissorrise mesta e annu, portandosi una ciocca di capellidietro lorecchio.

-S. Oggi non ci siamo visti per niente e io volevo farti unasorpresa. - dissee lo sguardo di Draco si accese ancora di pi, mentre le suelabbra sipiegavano in un morbido sorriso arrogante - E poi, avevo voglia divederti. -aggiunse, arrossendo lievemente.

Malfoyla fiss dallalto, pensando che Alexis Potter erasempre pi bella ogni voltache la vedeva, specialmente in quel momento, con i capelli al vento ele guancerosse. Ebbe voglia di baciarla e non se lo fece certo ripetere duevolte.Scatt in avanti con la scopa, tanto che lei fu costretta asollevare il visodi scatto, spaventata; ma lui fren appena in tempo e lerub un delicato bacioa fior di labbra.

Quellelabbra morbide erano sempre in grado di farle venire i brividi lungotutta lacolonna vertebrale e, nonostante ne fosse passata di acqua sotto iponti dalloro primo bacio, per lei era sempre unemozione unicasentire la sua boccasulla propria.

Ilgruppo di ragazze trattenne il fiato, colmato da quella scena einvidioso finoallultimo centimetro dei loro capelli, ma Alexis nemmeno lesent, troppooccupata, adesso, a fissare le iridi grigie di Draco, a pochimillimetri dallesue.

-Lallenamento quasi finito. - lemormor sulle labbra - Vieni a volare conme. -

Alexisspalanc gli occhi e si distanzi da lui,fissandolo dubbiosa.

Aveva gi volato tantevolte con Draco, ma questo non era servito a lenire la sua paura dellealtezze,anzi.

Feceper scuotere la testa, ma le ragazze li guardavano adesso, avide disapere.Erano cos allenate a farsi gli affari degli altri, che erasicura avesserosentito quello che Malfoy le aveva sussurrato sulle labbra.

Nonvoleva dare loro la soddisfazione di vederla rifiutare e poi disparlare di leie della sua paura; avrebbero sicuramente affermato che lei, che avevailterrore di volare, non era di certo degna di essere la ragazza di DracoMalfoy,il campione di Serpeverde.

E lei era stufa disentirle schiamazzare quelle scemenze.

Lei era degna di Lui.

Alexis Potter era degnadi Draco Malfoy, pi di tutte loro messe insieme.

Puntanellorgoglio, si alz in piedi di scatto eguard Draco dritto negli occhi.

-Va bene! - disse e lo url quasi, tanto da far scapparedalle labbra del biondouna risatina divertita.

-Mi fa piacere vederti tanto entusiasta della cosa, mia piccola Black. -laschern, facendola arrossire di pi.

Leporse la mano e lei, un po meno coraggiosa di quanto si erasentita fino ad unsecondo prima, la prese; Draco le strinse delicatamente le dita e laaiut adadagiarsi davanti a lui.

Alexissi sistem come meglio poteva, ancorandosi alle spalle fortidel ragazzo, chela strinse a s con un braccio, mentre laltrotornava a sorreggere il manico.

-Reggiti forte, mia coraggiosa Alex. - le mormorallorecchio, sfiorandole unatempia con le labbra.

Leiannu e si strinse forte contro il suo petto; poirifil unocchiata orgogliosaal gruppetto di ragazze e fece loro una smorfia, mentre quellespalancavano lebocche indignate.

-Vi conviene chiuderle. - se ne usc Malfoyallimprovviso, riservando lorounocchiata distratta - Non vorrei dover prelevare il boccinodalle vostregole! -

Alexisridacchi.

Dolce vendetta.

Mala risata le mor in petto subito dopo, perchDraco si lev velocemente versoil cielo, lasciandosi dietro solo il ricordo lieve degli insulti pocoeducatidelle ragazze.

Eranovolati molto pi in alto degli altri giocatori, moltopi in alto del campo diQuidditch. Alexis aveva tenuto gli occhi stretti per tutto il tempo, maquandoaveva sentito la scopa fermarsi dolcemente e oscillare appenanellaria, comeun cullare delicato, e le labbra di Draco sfiorarle la fronte con unnuovobacio, allora aveva riaperto gli occhi.

Il sole stavatramontando proprio in quel momento dietro i monti che circondavano ilLagoNero: i suoi raggi, ormai deboli contro lincedere dellanotte, coloravano ilcielo di un morbido arancione sfumato di rosa, soffuso e brillante altempostesso, che illuminava le nuvole bianche di ombre dolci e delicate.

-Wow. - fu la prima cosa che lasci le sue labbra, mentre siaggrappava allespalle di Draco e si voltava appena per osservare meglio lo spettacologenerosoche la natura stava offrendo loro.

Losent sorridere, mentre poggiava il viso tra i suoi capellie ne ispirava ilprofumo di more.

-Vengo sempre quass, quando finisco gli allenamenti. Miaiuta a rilassarmi. -le rivel, stringendola appena di pi as, con fare possessivo.

-E bellissimo. - sorrise Alexis, staccando lo sguardo daltramonto solo perandare a cercare quello di Malfoy.

Ilragazzo la fiss dallalto conunocchiata intensa, resa ancora pi brillantedai raggi di sole che gli baciavano delicati il profilo elegante.Cauta, Alexisstacc una mano dalla spalla di Draco e glisfior il viso con una carezza,portandogli una ciocca di capelli dietro lorecchio. Senzamai smettere dicingerla con un braccio, lui port laltro abloccarle delicatamente il polso epoi, piano, le baci il palmo.

-Da quando sei diventata cos coraggiosa, Potter? - lemormor, con un ghignettosghembo.

Alexisgli fece una linguaccia, poi gli circond nuovamente ilcollo con entrambe lebraccia e poggi il capo contro il suo ampio petto, cheimmediatamente laaccolse a s, protettivo.

-Mi fido di te. - si limit a rispondere lei, socchiudendogli occhi.

Dracosorrise di nuovo, delicato, e labbracci conforza, senza farle male; poi sichin e la baci nuovamente.

-Faresti una cosa per me? - le domand poi, guardandoladritta in quelle iridismeraldine che, adesso, alla luce aranciata del tramonto brillavano diunabellezza quasi dolorosa.

Senzapensarci minimamente, Alexis annu, convinta del fatto che,per lui, ormai,avrebbe fatto qualsiasi cosa.

Ilsorrisetto sghembo che gli si dipinse per sulle labbra, inseguito, non larassicur affatto e la fece pentire immediatamente di averaccettato la suarichiesta, senza prima informarsi in cosa consistesse.

-Prendi il boccino doro per me. - disse e Alexis quasi sistrozz con laria.

Strabuzzgli occhi, mettendo su unespressione sconvolta che era lafine del mondo.

-Che cosa?! - domand con voce stridula, lanciandogliunocchiata preoccupatache esprimeva perfettamente il suo pensiero: DracoMalfoy era forse impazzito?

Ilragazzo scoppi in una risata divertita.

Era una di quelle suerisate fresche, che le scivolavano sulla pelle come carezze di seta.

Una di quelle risate chelui mostrava solo ai suoi amici pi fedeli.

Che mostrava solo a lei.

-Non preoccuparti, ti guido io. - la rassicur dolcemente,sfiorandolenuovamente le labbra con un bacio.

Alexislo fiss un po stranita, ma lui silimit a sorriderle, per poi aguzzare lavista.

-Dimmi, lo vedi? Solitamente gli piace nascondersi da queste parti. -

Laragazza assottigli lo sguardo e si guardintorno, senza mai staccare lebraccia dal collo di Malfoy, che continuava a tenerla stretta as. Dopo unabreve ricognizione, Alexis scosse il capo, sconsolata: non vedevaassolutamentenemmeno lombra del boccino doro.

-No, mi spiace. -

-Fai un piccolo sforzo, Potter. - la schern lui, ma lo fececon tono delicato;aveva gi avvistato il boccino da qualche minuto, il belMalfoy. - In fondo,dovresti avercela nel sangue, no? Tuo padre non stato unodei miglioricercatori al suo tempo? Ed Harry, per quanto incapace e nonassolutamente almio livello, ha dimostrato di avere moltolato B in questoruolo. Sono sicuroche, se ti ci impegni, riuscirai a vederlo.-

Alexisstorse le labbra in una smorfia poco convinta, poi si voltnuovamente eassottigli ancora lo sguardo, scrutandosi intorno.

Draco aveva ragione: suopadre e suo fratello erano considerati due campioni di Quidditch, comepotevalei non aver ereditato nemmeno un briciolo di bravura?

Guardogni singolo centimetro di aria attorno a s.

Poi,finalmente, scorse qualcosa.

Erastato un debole sbrilluccicare, alla sua destra.

Unqualcosa che era scomparso il secondo dopo, ma che aveva spruzzatodoro ilcielo aranciato alle sue spalle.

Lasua testa si mosse di scatto, come guidata da un istinto primordiale, eseguquella che, adesso riusciva a scorgerla chiaramente, era una piccolapallinadoro, dotata di piccole ali che si muovevano frenetiche,facendolo quasirimbalzare di qua e di l nellaria.

Alexissorrise e punt lindice sul Boccino.

-Eccolo! - esclam con un sorriso, soddisfatta del suooperato.

Dracosorrise a sua volta.

-Molto brava. - le mormor allorecchio. - Ora,reggiti forte, partiamoallinseguimento! - aggiunse, con una nota bramosa che avevacolorato le sueiridi.

Alexisnon fece neanche in tempo a domandare qualcosa, che Dracolaveva stretta a se si era piegato in avanti, spronando la scopa a correre piveloce dietro lapiccola pallina.

Laragazza aveva dovuto fare davvero uno sforzo enorme per non gridare esi eraancorata come meglio poteva alle spalle e al petto di Malfoy, contro ilqualeaveva anche nascosto il viso.

- Alexis : devi prenderlo tu, io hoentrambe le mani occupate! - le disse allimprovviso,costringendola ad apriregli occhi di scatto e a fissarlo scandalizzata.

-Stai scherzando, vero?! -

Dracosi limit a sorriderle sornione e a scuotere la testa, perpoi indicarle, conun cenno del capo, il boccino doro, poco distante da loro.

Alexisborbott qualcosa di poco chiaro, che lo fece sorridereancora di pi.

Poi,lentamente, lasci scivolare una mano dalla spalla di Dracoe la tese, piano,davanti a s, cercando di raggiungere quella pallina dorata,che schizzavadavanti a loro come impazzita.

Lesue dita sottili si allungarono nellaria, ma si chiusero nelvuoto parecchievolte.

-Ma impossibile! - protest frustrata.

Dracoscoppi nuovamente in quella risata cristallina, che lefaceva battere il cuorenel petto ad una velocit davvero esagerata.

-Niente impossibile, mia piccola Potter. Devi solo credercidi pi. - ledisse, baciandole la nuca.

Alexissospir poi, con un ultimo sforzo, si sbilanciappena in avanti, tanto cheDraco dovette tenerla stretta a s per impedirle discivolare.

Lasua mano si chiuse.

Il boccino doro era trale sue dita.

-Ce lho fatta- mormor incredula,aprendo appena la mano per poter osservarela piccola pallina, che adesso aveva richiuso le ali su se stessa. - Celhofatta!- ripet poi con entusiasmo, voltandosicos in fretta da sbilanciare lascopa.

Dracoridacchi divertito, mentre la stringeva di pi as e riportava la scopa inequilibrio.

Alexis,adesso, ancorata al suo petto, gli stava mostrando un sorrisoluminosissimo eil boccino, che teneva delicatamente tra le dita.

-Molto brava- sussurr, perdendosi nello smeraldoliquido dei suoi occhi - amore mio. -aggiunse in un soffio,mentre si avvicinava alle sue labbra e le rapiva in un nuovo bacio.

Alexissi aggrapp forte alle sue spalle, rispondendo con vigore aquel morbidomodellarsi di labbra e lingue.

Il boccino doro lesfugg dalle dita, ma nessuno dei due se nepreoccup minimamente.

Eranostati gli ultimi due a lasciare il campo da Quidditch e adesso sistavanodirigendo al castello.

Erano felici e si vedevadallespressione serena dei loro visi.

E dalle loro mani,delicatamente intrecciate.

-Tu hai qualcosa di mio. - rimugin allimprovvisoAlexis, voltandosi alanciargli unocchiata di sottecchi.

Siriferiva, ovviamente, al fermaglio a forma di rosa che il ragazzo leavevapreso a pranzo.

Dracosollev un sopracciglio e poi sogghign.

-Lo so. - si limit ad asserire.

-Beh, lo rivorrei indietro. -

Dracosi strinse nelle spalle con nonchalance ,poi si volt e la inchiod conunocchiata strana.

-Te lo ridar stasera al pigiama party delle UntouchableRavens , madovrai guadagnartelo. - la avvert serio, prima di ghignaree digirarsi, per tornare a guidarla verso il castello.

-Ehi! - protest lei - Non ti pare che me lo siagi guadagnato abbastanza? Hovolato con te e ho preso il boccino! - gli ricord,portandosi una mano sulfianco e osservandolo torva.

Dracole lanci unocchiata obliqua e poi sorrisedivertito, prima di fermarsi.

-Oh, ma per quello ti ho gi ricompensata abbastanza, nontrovi? - le disse, eil suo sguardo indugi maliziosamente sulle labbra carnosedi lei.

Leguance di Alexis si tinsero di un delizioso color porpora e i suoiocchibrillarono di imbarazzo e felicit.

-Sei un cretino! - lo rimprover, sorridendo, mentre gli davauna spinta leggerasu di un braccio.

Dracoridacchi e riprese a camminare.

-Stasera ti voglio con un pigiama sexy .- le disse allimprovviso e quando si volt ancoraa guardarla, il suo sguardogrigio brillava di unaspettativa imbarazzante.

Alexisdeglut e cerc di arginare il nervoso che lacoglieva sempre quando lui lefaceva qualche proposta indecente e le rivolgeva quelle occhiatemaliziose.

-Se vuoi, vengo direttamente con una tua camicia. - loschern, sollevando unsopracciglio. - Cos che tutti i ragazzi presenti alla festapotranno ammirarmimeglio. - aggiunse poi, con un sorrisino subdolo, mentre districava leloromani e gli lasciava il tempo di assorbire la notizia.

Quandovide i suoi occhi incendiarsi di consapevolezza, si era giallontanata diqualche passo, le mani intrecciate innocentemente dietro la schiena,come unabambina.

-Allora, vado a prepararmi! - esclam con un sorrisodivertito.

Dracoapr le labbra indignato e il suo sguardo durobrill di minacce.

-ALEXANDRA BLACK! - tuon, cominciando a riaccorciare ledistanze con lunghipassi, mentre le puntava un dito contro - Se solo ti azzardi adindossarequalcosa di anche lontanamente indecente, sappi che non ti facciouscire dallacamera, sono stato chiaro?! Niente pigiama sexy e niente camice,capito? - lesibil minaccioso.

Alexissorrise angelica e fece altri passi allindietro,allontanandosi.

-Ci vediamo stasera, amore. - silimit a salutarlo, prima di voltarsi e cominciare a correredentro alcastello.

-ALEXANDRA BLACK, TORNA QUI! NON TI AZZARDARE O SAROCOSTRETTO AD AMMAZZARETUTTI QUELLI CHE TI GUARDANO! ALEXANDRA!! -

*

(*)Piccolo appunto: Sirius afferma di amare Alexis, ma ovvio che il suo un amore paterno. Ci tenevo a precisarlo,onde evitarestrane incomprensioni ;)

Salvea tutti!

Spero che questonuovo capitolo vi sia piaciuto!

Oggi vado piuttosto di corsa, per cui dir poche cose elascer la parola a voi.

Fatemisapere che ne pensate o poi credo che il capitolo vi abbia fattotalmenteschifo da non spingervi a lasciarmi nemmeno una recensioncina e cirimango male____

Comunque, scherzi aparte, vi lascio i soliti annunci:

1 -Profilo di facebook per chi abbia voglia di comunicarecon me e leggere spoiler sui capitoli futuri in anticipo; inoltre,lavori graficie disegni! Mi trovate qui --> AdaWong

2 Pubblicitallo spin-off di Un Particolare In Pi scritto daEleonorMair --> Odi etAmo : leggetelo, miraccomando, merita davvero!

3 La scorsa volta ,per chi lesse le note autore , avevo chiesto se qualcunoavrebbe volutopartecipare ad un concorso su Un Particolare In Pi , con in premiospoiler vari : ebbene, visto le sorprendenti rispostepositive, ho deciso diindirlo ! Eccovi le regole da seguire e i vari premi!

1 Ognipartecipante dovr scrivere una one-shot; argomento diquestadovr essere un missing moment di Un Particolare InPi da voi inventato epotr riguardare qualsiasi personaggio della fan fiction chevorreteanalizzare!

2 Una volta che lavrete conclusa, dovrete postarlaqui su EFP e poi,tramite fb o tramite mp dovrete mandarmi il link alla storia,cos che io possaleggerla e, ovviamente, recensirla! *_*

3 La vittoria sar decretata da un mio giudiziopersonale aggiunto aquello di unaltra mia carissima amica, che segue questa fanfiction con grandepassione! E, ovviamente, da chiunque abbia voglia di aiutarmi per farlo,basta che me lo comunichiate tramite messaggio privato qui su efp (:Inoltre,altro fattore, sar il numero di recensioni che riceverete ele parole che vihanno lasciato ;)

4 Il concorso avr ufficialmente inizio ora e siconcluder sabato 13agosto! Quindi avrete due settimane di tempo ;) In caso, comunque, aqualcunaserva una proroga per qualche motivo, basta che me lo comunichi evedremo cosafare!

Ed ora passiamo ai premi!

1classificato: nuovo capitolo inanteprima + 5domande a piacere sulla trama futura della fan fiction.

2classificato: nuovo capitolo inanteprima + 3domande a piacere sulla trama futura della fan fiction.

3classificato: nuovo capitolo inanteprima + 2domande a piacere sulla trama futura della fan fiction.

Pertutti ipartecipanti: un paragrafo del nuovocapitolo inanteprima + 1 domanda a piacere sulla trama futura della fan fiction. Spero che sia tutto chiaro, in caso, chiedete pure (:

Ora scappo e grazie a tutticoloro chedecideranno di partecipare a questo piccolo concorso *_*

Grazieinfinitamente anche a tutti coloro cheleggono, recensiscono, preferiscono, ricordano e seguono questa fanfiction *___*

Vi adoro!!

Allaprossima!

Un bacione <3

Giulia.