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Una serata pericolosa {parte #1}

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Una serata pericolosa {parte #1}

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~ UnParticolare In Pi ~

Capitolo XL

Una serata pericolosa{parte #1}

AlexisLily Potter era di fronte al proprio armadio, con in visounespressioneveramente corrucciata. Fece scorrere lo sguardo sui capi intimi ripostisulripiano di mezzo, poi sospir.

Non aveva la pi pallidaidea di cosa indossare.

Possibile che dovessefarsi degli sciocchi problemi anche per un semplice pigiama?

Ah, le donne.

Infille mani nellarmadio e ne tir fuori una camiciada notte blu, con lebretelline in seta azzurra e un ricamo delicato sulla gonna che,tirando lesomme, sarebbe arrivata a coprirle al massimo met cosce.

No, era da escludere,decisamente.

Laripose sullo scaffale e prese un pigiama: era bianco, ma aveva delle buffissime puffole pigmee rosa adecorare i pantaloni, mentre una enorme occupava tutto il davanti dellamaglietta. Arross immediatamente, al pensiero di quello cheDraco avrebbepotuto dire vedendola indossare un capo del genere: lavrebbepresa in giro avita, se lo sentiva!

Scossela testa, decisa, e lo ripose nellarmadio, nascondendolosotto altri vestiti.

Oh, ma perch adessodoveva essere difficile anche scegliere cosa mettere ad un pigiamaparty?

Lamore ha sempre unostrano effetto sulle persone e su di lei aveva un ascendente davveroesagerato:non voleva che Malfoy la vedesse vestita come una bambina di diecianni!Desiderava, invece, con un certo imbarazzo che cercava di arginare, chelatrovasse attraente anche di notte.

Sospire si lasci cadere a peso morto contro unantadellarmadio, mentre lanciavaunocchiata furtiva a quello di Diamond: peccato che laragazza, per dormire,indossasse solo magliette extra-large.

Disperata,cominci a prendere a testate lanta, gli occhichiusi.

Si sentiva davverostupida in quel momento, ma non poteva farci nulla!

Dovera Blaise, quandole serviva?

Frugnel suo armadio per almeno unaltra mezzora e allafine riusc a trovarequalcosa di decente: era un pigiama semplice, interamente verde acqua,conpantaloni larghi e una camicia che si abbottonava sul davanti.

Per lo meno, considersconsolata, non cerano puffolepigmee da nessuna parte.

Lasciscivolare lasciugamano che teneva intorno al corpo e siinfil le mutandine eil reggiseno, dal momento che era nuda, perch appena uscitadalla doccia.Stava per infilarsi la maglia, quando la porta della camera siapr.

Pensandofosse Diamond che veniva a prepararsi, neanche si volt.

-Sera. - la salut, ancora un poimbronciata per la loro conversazione di quelpomeriggio.

Ma la voce che lerispose, non era affatto quella della Cherin, e le fece immediatamentesaltareil cuore in gola.

-Per, che spettacolo. Devo dire che hai proprio unbel-

-Draco! - lo riprese, prima che potesse concludere, mentre si voltava afronteggiarlo, rossa in viso per la vergogna.

Ilragazzo, poggiato contro la porta che si era chiuso alle spalle, avevasul visoproprio unespressione di bronzo, con un ghigno spavaldosulle labbra e gliocchi grigi carichi di brama.

Occhi che, come sempre,la bruciavano da dentro.

-Buonasera, amore. - lasalutsfacciato, squadrandola da capo a piedi.

Alexissi strinse come meglio poteva nella camicia del pigiama, affrettandosiachiudere i bottoni; fortunatamente, lei era piuttosto bassina, quindila magliaarrivava a coprirle le parti intime, una volta aggiustata. Comunque, siaffrett ad indossare i pantaloni.

-CheChe diavolo ci fai qui?! - sbott poi, ancoraimbarazzata.

Dracostorse le labbra in una smorfia.

-Ma che bella accoglienza- rimbrott risentito,avvicinandolesi di un passo.

Indossavaun bel pigiama in seta nera, che contrastava in modo sublime con il suoincarnato niveo e lo faceva somigliare ad un diodelleleganza.

-Comunque, ero solo venuto a controllare che cosa avevi intenzione diindossare.- aggiunse, facendo un altro passo verso di lei e squadrandola conunocchiatacritica, che la mise subito in imbarazzo.

-Beh, qui ad Hogwarts dovrebbero proprio mettere delle misure disicurezza. -borbott lei, stringendosi le braccia al petto - Non normale che un ragazzopossa entrare tanto facilmente nel dormitorio femminile. -

Dracoferm la sua osservazione bramosa e le rivolse uno sguardosorpreso.

Poi,inaspettatamente, scoppi a ridere.

La sua risata, comesempre, la accarezz come una brezza invernale e piacevole,che la fecerabbrividire appena.

Di piacere.

Alexiscorrug la fronte.

-Che ho detto di cos divertente? - lo rimbeccpiccata - Scusa tanto se vorreiun po di privacy femminile. -

-Le misure di sicurezza ci sono. - la inform lui, divertito- Solo che io socome aggirarle. -

Quelleultime parole gliele aveva sussurrate sulle labbra, perchsi era avvicinatocon una mossa fulminea e laveva sovrastata, costringendola apremere laschiena contro lanta dellarmadio.

Alexislo guard dal basso, gli occhi di smeraldo che brillavanoemozionati, le goterosse e il respiro accelerato, come ogni volta che lui le era tantovicino.

Dracopoteva sentire il suo fiato delicato sfiorargli le labbra, che siinumid conla punta della lingua, solo per poter assaporare meglio i brividi chequelrespiro fresco sapeva procurargli.

Laosserv per qualche silenzioso minuto ed entrambi rimaserosemplicemente adascoltarsi respirare; poi, lenti, gli occhi di lui si posarono sullascollaturadella camicia del suo pigiama, che lasciava rivelare la pelle bianca ecandidadel seno, coperto dal reggipetto nero che riusciva ad intravedere sottolastoffa verde acqua.

Deglute torn a guardarla negli occhi, prima di chinarsilentamente e sfiorarle lelabbra con un bacio morbido; scese poi a lambirle langolodella bocca, lamascella e il collo, che tortur delicatamente.

-Draco?- sospir lei, socchiudendo gli occhi,mentre il ragazzo scendeva ora abaciarle la pelle del seno lasciata scoperta - Dracononpossiamonoi- mormorlei, con poca convinzione.

Malfoysbuff contrariato e il suo respiro fresco and aposarsi esattamente nel puntoumido dove laveva baciata poco prima, sostituendo unacarezza gelida, doveprima si stavano consumando delle fiamme divoratrici, che la fecerabbrividiredi nuovo.

-Il pigiama- lo sent mormorare, con ancora ilcapo chinato.

Alexispieg il viso su di un lato, ancora schiacciata tra il corpodi Draco elarmadio.

Sentivale guance pizzicare di rossore.

-Toglitelo. - aggiunse lui, autoritario, facendola quasi sobbalzare.

Fu sicura di strozzarsidefinitivamente con il suo cuore, che le era finito in gola.

-Che?! - se ne usc, con una vocina acuta, gliocchi spalancati e le guanceancora pi rosse.

Dracoprese un profondo respiro, come se cercasse di calmarsi, poiindietreggi di unpasso, senza tuttavia allontanare le mani dallarmadio, inmodo tale che le suebraccia, distese, la tenessero prigioniera.

-Togliti questo pigiama. - le ordin di nuovo, senzaguardarla - Non puoi venirealla festa vestita cos, ti si vede tutto! -sentenzi e nella sua voce passchiara una nota di fitta gelosia controllata.

Alexiscorrug la fronte, poi sbatt le palpebre,confusa.

Quandocomprese, si diede mentalmente della sciocca.

Ma certo, intendevatoglitelo in quel senso!

Non nel senso che avevacreduto lei!

Sisent arrossire ancora di pi, a quella scoperta,mentre abbassava lo sguardo,ora veramente imbarazzata.

-Maveramente ioquestocredevo chefosse adatto, insomma- balbett nervosa,portandosi una ciocca di capelli dietro lorecchio. -E cosinsipidoecredevo che tuche non ti sarei piaciuta, perch troppo semplicema io volevoche tumi trovassicarina, anchecos-

Dracoalz il viso di scatto e i suoi luminosi occhidargento la inchiodarono sulposto: aveva unespressione strana sul viso e sembravaquasiimbarazzato?Possibile?

Lafiss per qualche istante, senza dire nulla: Alexis apparivacos fragile edeliziosa, che gli era difficile mantenere il controllo delle sueemozioni; coni capelli sparpagliati sulle spalle, le guance rosse, lo sguardotremantedimbarazzo e

-MALEDIZIONE! - tuon allimprovviso, facendolatrasalire di nuovo; sbatt ilpalmo aperto sullanta dellarmadio, vicino al visodi lei, che trattenne ilfiato, spaventata. - Dio, io non ti trovo solo carina! Per me sei eccitante qualsiasi cosa indossi,dannazione! - ammise, arrabbiato con se stesso, mentre chinava il capoe loscuoteva freneticamente, cercando di respirare lentamente per calmarsi.

Alexislo fiss con la bocca spalancata.

Le sue parole lavevanoinvestita in pieno e il cuore aveva cominciato immediatamente amartellarle nelpetto, tanto violentemente da assordarla.

Nonlo aveva mai visto cos impacciato.

Lamore rende tutti unpo diversi e sa confondere come nessunaltra cosaal mondo.

Sorrise,intenerita, e sollev una mano per accarezzargli una guanciae costringerlo asollevare il viso: Draco aveva adesso le gote appena rosatedimbarazzo e lacosa le procur una dura scossa al cuore, che quasi le tolseil respiro.

-Se vuoiho un altro pigiama - mormorpiano, guardandolo con un sorriso.

Draconon le rispose e si limit ad indietreggiare, per lasciarledi nuovo lapossibilit di muoversi e per tentare anche di calmarsi.

Quella ragazza era ingrado di farlo veramente uscire fuori di testa.

Alexissi volt e frug nellarmadio, per poitirare fuori il pigiama con le puffole pigmee ,che si strinse al pettoimbarazzata.

-Non ridere. - aggiunse poi, mentre glielo mostrava.

Losguardo di Draco si fece serio, mentre osservava le piccole decorazionirosa suquel pigiama che, in effetti, di sexy non aveva nulla.

Lespressionetesa che gli aveva solcato il viso spar immediatamente,mentre un ghignosfrontato si faceva largo sulle sue labbra. Fece per ridacchiare, malei lofulmin con lo sguardo, stringendosi nuovamentelindumento contro il petto.

-Non ridere! - lo ammon di nuovo, impacciata.

Dracole sorrise e le si avvicin, sfiorandole il viso con unacarezza.

-Daccordo. Stavo solo pensando che davvero adorabile. -sussurr poi, chinandosi per sfiorarle le labbra conun nuovo bacio E che solo io potrei fare pensieripoco casti su di te anchecon quello indosso. - aggiunse, mentre lepuntava lindice sulla fronte e spingeva appena, facendolaarrossire ancora dipi.

Alexislo guard dal basso con un sorrisino appena, ancora nervosa,poi scosse latesta e sospir.

-Poi d che non ti amo abbastanza. loaccus lei, facendogli una linguaccia.

-Chi lha mai detto? - si difese lui con un sorrisino, alzandole mani.

Alexisscosse di nuovo la testa, a met tra lesasperatoe il divertito, poi comincia sbottonarsi la camicia.

Gliocchi di Draco si allargarono di nuovo, bramosi, mentre contraeva lamascella,tanto da farsi male.

-No. - la blocc, mettendo una mano in avanti Va in bagno, ti prego. Non puoichiedermi di guardarti mentre tispogli e poi pretendere che non ti faccia nulla! -

Icorridoi di Hogwarts, di notte, erano decisamente spaventosi.

Ceraun silenzio tetro, che metteva addosso veramente unansiaterribile.

Senzacontare le ombre, che sembravano guardarti da ogni angolo oscuro,pronte abalzarti addosso e ad inghiottirti nelle loro tenebre.

Laquiete che si respirava nel buio era qualcosa di veramente

-AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH!-

Unurlo squarci il silenzio, subito seguito da una serie distrani rumori e vocisoffocate.

-Sssssssh! Zitte, brutte cretine, volete forse che ci scoprano?! -

BlaiseZabini si era appena voltato verso Pansy Parkinson e il suo gruppettodiamiche, che adesso, tutte rannicchiate in un angolo, tappavano la boccaad unabiondina, colei che aveva urlato. Scossero la testa tutte incontemporanea, conaria colpevole, mentre il moro rifilava loro unocchiatacciadietro laltra emasticava insulti tra i denti.

-Ma cera un ragno enorme- pigol labiondina, meritandosi altre occhiatacceinfastidite.

Alexislanci uno sguardo di sottecchi a Draco, che scosse latesta, mentre le cingevail fianco e la guidava nelloscurit.

Sembrava essere a suoagio, mentre si muoveva nelle ombre.

- Coccatrici del cavolo-sentironoBlaise sibilare, mentre si rimetteva a capo di quel gruppetto maleassortito.

CeranoPansy Parkinson, con le sue amichette e Diamond; poi ceranoloro tre, TheodoreNott e qualche altro Serpeverde, di cui per Alexis nonavrebbe saputo dire ilnome.

Sentendoquellinsulto, le venne da ridacchiare, ma Draco le premetteuna mano sullabocca, costringendola a tacere; poi si portlindice alle labbra e scosselentamente la testa, prima di chinare appena il capo.

-Non vorrai mica attirarti le ire di Blaise, vero? - lesussurr nellorecchio,lanciando poi unocchiata obliqua allamico -Ultimamente piuttostonervosetto.-

-Guarda che ti ho sentito! - sibil Zabini, voltandosi perfulminarlo.

Dracosi limit a fare una smorfia, poi strinse di nuovo Alexis ele rivolseunocchiata, come a dire telavevodetto.

Questa volta, Alexis dovettepremersi da sola la mano sulla bocca, per impedire al suo ridacchiarediriempire il silenzio.

Efu in totale silenzio - per la gioia di Blaise - che percorsero ilresto dellastrada che li separava dalla Sala Comune di Corvonero. Si ritrovaronodavantialla sua porta, di un nero lucido; il corvo argentato -lunica decorazionepresente - apr il suo becco di metallo ed emise ungracchio, dopo recit ilsuo indovinello.

- Quattro lettere: anchese piena non trabocca mai. -

Perentrare nella Sala Comune di Corvonero dovevano rispondere aquellindovinelloma, si sa, le serpi privilegiavano per astuzia, non proprio perintelligenza.

-Bocca! - se ne usc una del gruppo di Pansy, con vocestridula e decisamentetroppo alta per i gusti di Zabini.

- Parola dordine sbagliata! - gracchiil corvo, senza aprire la porta. - Quattrolettere: anche se piena non trabocca mai. - ripet poi.

Blaisesi volt a guardare la biondina - sempre lei, ma che avevafatto di male permeritarsela!? - e la fulmin con lo sguardo.

-Ha detto quattro lettere! - le sibil furioso e lei sirintan dietro laParkinson, che sbuff.

-Che ne dite divoce? - prov Diamond, piegando ilcapo per poter osservare,oltre la figura di Zabini, la reazione del corvo.

- Parola dordine sbagliata! - disseancora il corvo e tutti si ritrovarono a sospirare.

Certo che le Untouchable Ravens potevano anche fornirgli la soluzionegiusta in qualche modo, per tutti i dannati Grifondoro!

- Quattro lettere: anch-

-S, abbiamo capito! - abbai Zabini, con i nervia fiori di pelle.

Dracosbuff una risatina, che costrinse Blaise a voltarsi perlanciargliunocchiataccia.

-Lo trovi divertente? - soffi, stanco - Invece di ridere,spremiti le meningi!-

Malfoyalz gli occhi al cielo e non smise nemmeno per un secondodi sorrideresornione.

Alexisci rimugin sopra per qualche istante, fissando il corvoconcentrata.

Anche se piena nontrabocca mai.

Che cosera piena e nonpoteva traboccare?

Piena

Ma certo!

Siillumin in un sorriso e fece per rispondere, ma fuunaltra la voce che laprecedette e che forn la giusta risposta.

- La luna.

Ilcorvo gracchi ancora, ma questa volta non aggiunse nulla eun debole click diuna maniglia inesistente fece intendere loro che la porta era stataaperta.

Tuttisi voltarono verso la voce proveniente dalla loro destra, ma soloAlexis erariuscita a riconoscere immediatamente a chi appartenesse.

Dalleombre fuoriusc la figura elegante di Luis Cabrisk: icapelli sciolti gliondulavano sulle spalle, ricadendo appena a coprire gli occhi attenti;indossava un pigiama blu, che metteva in risalto lo sguardo.

-Luis! esclam Alexis con un sorriso luminoso,senza riuscire a contenersi.

Non c neanche bisognodi dire che scaten il putiferio.

Mentreil Grifondoro le sorrideva con dolcezza, Draco fu costretto atrattenere unaspecie di ringhio, che usc fuori sotto forma di sbuffo,mentre la stringeva as possessivo, e Blaise si volt a lanciarleunocchiataccia, mentre si portavalindice alle labbra.

-Ssssssssh! la ammon e Alexis chinil capo e strizz un occhio, in segno discuse.

-Buonasera. se ne usc invece, serafico, Luis,sventolando appena la mano efacendo locchiolino al gruppo di Pansy Parkinson, che sisciolse in sospiri,fortunatamente silenziosi.

Blaisegli lanci uno sguardo seccato, mentre incrociava le bracciaal petto,stizzito.

-Si pu sapere come diavolo facevi a conoscere la risposta? sibil velenoso.

Non riusciva proprio aconcepire che quel Grifondoro da strapazzo fosse arrivato allasoluzione primadi lui!

-Lavr rubata a qualche Corvonero. insinu Pansy, sollevando un sopracciglioe scuotendo le spalle con eleganza.

Alexisle lanci unocchiataccia, che perricadde nel vuoto, dal momento che laParkinson sembrava avere occhi solo per Cabrisk, nonostante le sueprecedentiparole.

Blaiseghign, soddisfatto della risposta della compagna di casa,ma anche le labbradi Luis si aprirono in un sorrisino di scherno.

-O, semplicemente se ne usc con voce tranquilla,rimirandosi le lunghe ditaaffusolate un Grifondoro piintelligente di una decina di Serpeverde messiinsieme.

Feceun occhiolino fugace alla Black, che per nonreag assolutamente.

Anche se Draco, che laconosceva bene, aveva notato la sfumatura divertita che le avevacolorato leiridi smeraldine.

Lastrinse di pi a s, come a voler marcare ilterreno, ma lei non vi diede pesoe si limit a poggiargli il capo sul petto e a lanciargli unsorriso dal basso.

-Come osi, brutto- sibil Blaise, che aveva ormaiperso la sua prodigalepazienza Adesso te la faccio passare io la vogliadi- lo minacci, tendendosiin avanti, un pugno chiuso nellaria, pronto a scagliarsicontro il visoperfetto e odioso di Cabrisk.

Alexisfu lesta a sciogliersi dallabbraccio di Draco e siaffianc a Zabini,poggiandogli una mano sulla spalla.

-Blaise!- lo richiam, ma quello sivolt a guardarla con il fuoco negli occhidi zaffiro.

-Altro che Blaise e Blaise! inve, alzando iltono della voce, senzapreoccuparsi pi del silenzio nel quale avrebbero dovutorimanere Tieni abada il tuo amichetto, Black, o stasera non risponder dellemie azioni!

Alexiscorrug la fronte e deglut, ma Luis laprecedette, prima che lei avesse lapossibilit di ribattere alcunch: siavvicin di un passo, accorciando ladistanza che lo separava dai Serpeverde.

-Siamo nervosetti questa sera, Zabini? loschern, con un ghigno arrogante edentrambe le eleganti sopracciglia sollevate.

Blaisesi volt di scatto verso lavversario, gli occhiinfuocati come due tizzoniardenti.

-Sto per sperimentare un nuovo ottimo modo per sfogarmi! rugg arrabbiato,sollevando nuovamente il pugno e facendo per scagliarsi contro Luis,che nonsmise di sorridere orgoglioso nemmeno per un secondo.

Fortunatamente,Alexis si mise ancora in mezzo: di certo, se aspettava che Draco o unaltroSerpeverde intervenisse in difesa di Luis Cabrisk, avrebbe fatto primaadaspettare che Lord Voldemort cominciasse a dispensare Burrobirre aiBabbani.

Fermdi nuovo Blaise, il cui pugno rimase ben saldo nellaria,fremente di saziarela sua fame di Grifondoro.

-Black, spostati. le intim, senza guardarla, macontinuando a fulminare Luis,che se la sorrideva beato.

-No. rispose lei risoluta, scuotendo la testa.

Lasituazione venne salvata da una voce femminile ed indignata,provenientedirettamente dalla porta della Sala Comune di Corvonero, ora aperta amostrareil volto contrariato di Coleen Careye.

-Volete fare piano?! sibil loro, squadrandoli dacapo a piedi I Tassorossodallaltra parte del castello non hanno ancora sentito! li ammon, fermandoquella faida imminente. Su, svelti, entrate! liinvit poi, scostandosidalla porta e lasciando libero il passaggio.

Blaisee Luis si squadrarono ancora, orgogliosi.

Poi,decisero di deporre momentaneamente la bacchetta di guerra e tutto ilgruppovarc la soglia.

LaSala Comune di Corvonero era completamente blu, spruzzatadargento nei particolaripi rilevanti.

Nientea che vedere con la freddezza di quella dei Serpeverde o con lacalorosit diGrifondoro.

Eleganza era la paroladordine per descrivere quel ritrovo.

Eragrande e circolare, molto ariosa. Alzando lo sguardo al soffitto siaveva lapossibilit di vedere una volta a botte, dipinta di unbellissimo cielonotturno, puntellato di stelle argentee. Dal centro di esso scendeva unenormelampadario, ornato di una miriade di cristalli lucenti, cheriflettevano tuttii colori dellarcobaleno sulle pareti scure della stanza,regalandole unaspettofatato. Le enormi finestre ad ogiva erano coperte davoluminositendaggi blu, bordati dargento, lo stesso colore dellerobuste corde cheservivano, di giorno, a sollevarli. Solo una delle finestre era aperta,dandolaccesso ad un piccolo balconcino, nel quale studentiimbacuccati in felponi esciarpe fumavano e chiacchieravano allegramente. Le numerose libreriein legnomassiccio, traboccanti di tomi enormi, erano state magicamente spostateai latidella stanza nonostante essa non avesse alcuna sorta diparete rigida, masolo morbide curve. I lunghi tavoli in legno scuro erano ricolmi dibevande evivande ed erano molti i ragazzi che si affollavano per prendere whiskey incendiari o cioccoraneriempite di ogni sorta diliquore.

Dicerto, per, la cosa che cattur immediatamentelattenzione di Alexis Potter,non appena ebbe messo piede nella Sala Comune, fu lenormestatua al centrodella stanza: era leffige di una donna bellissima,interamente scolpita inmarmo bianco e scintillante.

-Bella, non vero?

Alexissi volt per osservare Coleen Careye, che adesso sorridevaal suo fianco,guardando la statua a sua volta.

-Bellissima. concord, annuendo.

-E Rowena Corvonero. le spieg, contono sognante; poi sembr riprendersi,perch il suo sguardo si accese e si punt su dueragazzi che si stavano lanciandoaddosso qualche alcolico NON OSATE SPRECARE LE BEVANDE INQUESTO MODO!! rugg, perdendo tutta la sua eleganza Scusa,Black: il dovere mi chiama. ledisse, lanciandole solo unocchiata fugace, prima di partirealla carica versoi due studenti, tirandosi su le maniche del pigiama lilla che indossava VE LOFACCIO LECCARE VIA DAL PAVIMENTO!!!-

Ilgruppetto arrivato insieme alla Sala Comune si era presto disperso eognuno siera dedicato a diverse attivit: Pansy e il suo gruppetto dicoccatrici sierano subito fiondate sugli alcolici, per poi scaricare tutto consigarette inbalcone; Luis si era intrattenuto in un discorso particolarmenteinteressantecon la Cherin, che non aveva mai smesso di riservargli occhiatelanguide esorrisini; le Untouchable Ravens parlavano con MichealCorner e altri due studenti di Grifondoro e le loro risateaccompagnavano lamusica alta che si diffondeva magicamente per la sala, lasciando alcantante,in parte vampiro, Lorcan DEath la possibilit diaccompagnare la loro seratacon le sue melodie dallo stampo prettamente gotico.

Dracoaveva lasciato Alexis da sola, ma solo per andare a prendere qualcosada bere,e lei era rimasta ai piedi della statua, rapita dalla sua bellezza: ladonnaaveva unaria elegante e gentile, con i lunghi capellifluenti, le vestilussuose e il diadema sulla fronte.

-Ecco, tieni.

Lavoce delicata di Draco la costrinse a voltarsi: il ragazzo era adessodavanti alei e le stava porgendo un bicchiere di Burrobirra, mentre stringevanellaltramano un cicchetto di whiskey incendiario per lui.

-Grazie. sorrise, bevendone immediatamente un sorso etornando ad osservare lastatua con aria rapita.

-Ti piace proprio, eh? le chiese Draco, affiancandola esollevando il viso perpoter guardare il viso di Rowena Corvonero a sua volta.

-La trovo bellissima. rispose lei, annuendo.

Dracole si fece pi vicino e si chin appena, per farein modo che le sue labbra sitrovassero allaltezza dellorecchio di lei.

- Per me, tu sei pi bella. le mormorpiano, senza guardarla.

Poila super, facendo finta di nulla e dirigendosi versoTheodore Nott, con ilquale intavol immediatamente una discussione banale e privadi importanza.

Alexisrimase imbambolata, le guance deliziosamente rosse: quandosi comportava in quel modo riusciva a farla andare completamentein confusione!

Dannato Malfoy e le suecapacit da seduttore del cavolo.

Lei

Lo amava proprio, non ceraniente da fare.

BlaiseZabini, silenzioso accanto a lei, si era guardato intorno concircospezionefino a quel momento; poi, quando aveva visto Coleen allontanarsi dalgruppettoe rivolgergli unocchiata, aveva sfiorato la spalla dellaBlack con una mano,costringendola a prestargli attenzione.

-Ti devo lasciare, non mi ti fai rapire, vero?

Alexisridacchi e scosse la testa.

-Vai tranquillo. rispose allegra.

Blaisele fece un occhiolino e poi si allontan.

LaPotter se ne rimase ai piedi della statua, con aria pensierosa, mentrefinivadi sorseggiare la sua Burrobirra; il suo sguardo vag poiper la sala, allaricerca di visi conosciuti: un giovane Sirius stava adesso parlando conCharlieLiplose e i due sembravano davvero divertirsi un mondo;dallaltra parte dellastanza, Blaise Zabini aveva raggiunto Coleen Careye e i due adessostavanoavendo una fitta conversazione, che li stava tenendo parecchiooccupati; Dracoera ancora in compagnia di Nott e i due, adesso, si stavano servendo dialtrialcolici.

Torna fissare la statua, con aria assorta.

-Nessuno ha mai mostrato tanta ammirazione per la statua di Rowena.

Erastata una voce delicata a parlare, il cui tono era leggermente svagato.

Alexiscorrug la fronte e si volt: seduta su di unapoltroncina in seta blu cerauna ragazza di Corvonero che stava leggendo una rivista oalmeno cossembrava, perch la stava tenendo al contrario. Laosserv e poi torn arivolgere lo sguardo al viso sereno di Rowena.

-La trovoNon lo so, non saprei spiegartelo. lerispose.

-Oh, non c bisogno che lo fai! dissequella con tono allegro Capiscoperfettamente cosa provi!

Alexissi volt a sorridere alla ragazza e si lascicadere sulla poltrona vuotaaccanto a lei, mentre quella abbassava la rivista, lasciandole lapossibilitdi guardarla in viso: aveva una foltissima massa di capelli biondi, chearrivavano a sfiorarle la vita, e un viso dallespressioneveramenteparticolare, resa un po sognante dagli enormi occhioni grigi.

-Sono- cominci Alexis, con tuttalintenzione di presentarsi.

-Oh, so benissimo chi sei! la interruppe quella,stringendole distrattamentela mano che le aveva porto Sei Alexandra Black, anche senon mi sembriaffatto una Black.- aggiunse, con aria particolarmente allegra.

Alexissollev un sopracciglio e storse le labbra, cercando dimostrarsi indignata, mala cosa non le usc molto bene.

-Io sono Luna Lovegood! si present poi laCorvonero, riservandole unocchiataobliqua e un sorrisino divertito.

-Piacere di conoscerti, Luna. rispose Alexis, abbozzando unsorriso a suavolta.

Quella ragazza erastrana, ma chiss perch, le era gisimpatica.

Lunale rivolse un ultimo sguardo perso, poi torn a concentrarsisulla rivista chestava leggendo, nascondendosi dietro le enormi pagine, tenute alcontrario.

Alexisla osserv incuriosita, piegando il viso su di un lato,quasi cercasse dileggere le informazioni scritte alla rovescia.

-Come fai a leggerecos? ledomand allimprovviso, non riuscendo atrattenersi.

In fondo, era sola e sistava annoiando, e Luna sembrava promettere una compagnia piacevole.

Labiondissima Corvonero sbuc nuovamente da sopra le pagine.

-E molto pi comodo di quanto non sembri, inrealt. le rispose, sempre conquel tono particolare, che la rendeva veramente deliziosa Serve per catturaremeglio ogni informazione che potrebbe sfuggire ad una letturasuperficiale:dovendo concentrarti maggiormente a leggere, registri ogni tipo dinotizia. le spieg, annuendo.

Alexisrimase veramente colpita da quelle parole: sembrava convinta delle sueteorie ela cosa la meravigliava; Luna le dava lidea di essere unapersona veramenteeccezionale.

-Vuoi provare? le chiese poi, rivolgendoleunocchiata strana.

Alexissorrise e annu, sporgendosi appena dalla poltrona peravvicinarsi allaLovegood.

-Certo, devo ammettere che mi hai incur-

-BLACK!

Unavoce squillante la interruppe, costringendola a voltarsi per prestareattenzione a Charlie Liplose, che si stava avvicinando a loro con unsorrisosulle labbra lucide di rossetto viola intonato ai suoiparticolarissimicapelli.

-Ehi, Charlie. la salut la Potter, sventolandola mano.

Charliela prese per mano, ignorando completamente la compagna di casa sedutasullapoltrona vicina e con la quale la Serpeverde stava intrattenendo unaconversazione.

-Devi venire con me, Alex: devo farti provare una cosa! esclam, cominciando atirarla per le braccia e costringendola ad alzarsi.

-Eh? domand confusa la mora, corrugando entrambele sopracciglia Ma io,veramente stavo parlando-

-Oh, ignorala, solo Lunatica Lovegood. Non sioffender di certo se la lasci dasola, anzi probabile che nemmeno se ne accorga, svampitacom! Ed ora vieni!

-No, aspetta, io- si volt a lanciare uno sguardodispiaciuto a Luna, che silimit a sorriderle, per poi nascondersi di nuovo dietrolenorme giornale.

Nonfece in tempo a dire nientaltro, che Charlielaveva gi trascinata al tavolodelle bevande e le stava porgendo un bicchierino con del liquidorossiccio.

Alexislo osserv con una smorfia.

-Che cos?

-Assaggialo: buonissimo! le disse semplicementela Liplose, mettendole ilbicchierino tra le dita.

LaPotter se lo avvicin al naso: profumava di rose, fragole equalcosaltro chenon avrebbe saputo identificare.

-Mi devo fidare? domand sospetta, osservandoCharlie di sottecchi.

-Ma certo che s, Alexandra Black! rispose laCorvonero allegra.

Sembrava essereleggermente brilla e Alexis si domand mentalmente quantoavesse gi bevuto.

Osservil liquido nel bicchierino, poi sospir e fece per potarseloalle labbra,quando qualcuno le sfior la mano e glielo tolse dalle dite.

-Questo, se non ti dispiace, lo prendo io.

Lavoce profonda di Luis Cabrisk segu il gesto del suopadrone, che lanciunocchiata davvertimento ad Alexandra Black ebevve il liquido rossicciotutto dun sorso, per poi emettere uno strano verso, causatoprobabilmente dalbruciore alla gola dovuto allalcolico pesante che la Liploseaveva cercato dirifilarle.

-Sei un guastafeste, Cabrisk! Per una volta che avevo convinto questa santarellina a bere qualcosa ed usciredagli schemi! si lament Charlie, assumendounaria imbronciata.

- S-santarella?!? protest Alexisindignata, spalancando gli occhi.

Ok: Charlie Liplosedoveva decisamente aver bevuto qualche alcolico di troppo.

Luisscosse la testa con fare esasperato.

-Mi dispiace, Liplose, ma non posso permettere a questa signorina dibere. Infondo, ha solo quindici anni. la inform, mentrecircondava le spalle dellafiglioccia con una braccio Se non ti dispiace, mi prendoanche lei. Tu,invece, dovresti prendere proprio una boccata daria. le sugger, prima diportare via la Potter dalle grinfie di quella Corvonero ormai priva difreniinibitori.

Charlieli osserv allontanarsi stizzita, poi strinse le mani in duepugni e fece unalinguaccia al loro indirizzo,voltandosi poi per prendere un altro bicchierino di whiskey.

Luistrascin la Black lontano dal tavolo degli alcolici, sempretenendole unbraccio intorno alle spalle e stringendosela al petto. Alexisincespic quasiper stare dietro ai suoi passi lunghi, aggrappandosi appena sopra ilsuo gomitoper non cadere.

Nelcamminare, passarono accanto a Draco e Theodore Nott, che erano oraseduti adun tavolino e stavano chiacchierando distaccati di cose sicuramente nonparticolarmente importanti.

Fu un attimo.

Gli occhi grigi di luisi sollevarono dal bicchierino che stringeva tra le dita e siincrociarono aquelli verdi di lei.

Alexis lo fissremissiva, aprendo appena gli occhi.

Avrebbe voluto dirgliqualcosa, ma Draco distolse lo sguardo e chin il capo, perpoi bere tutto dunfiato il liquido nel cicchetto.

Luiscontinu a trascinarla, allontanandosi dal tavolo, e soloallora lei siriscosse. Si volt a guardare il giovane padrino con ariacontrariata.

-Luis? cerc di richiamare la sua attenzione, maquello non sembr nemmenosentirla. Luis? riprov, non conrisultati diversi LUIS FERMATI! urlalla fine, puntando i piedi per terra per fare resistenza.

Siriussembr finalmente sentirla, perch siferm di botto, facendola quasi caderecon la faccia per terra; fortunatamente la teneva ancora per le spalle,quindiriusc a trattenerla appena in tempo e a farla rimanere inpiedi.

Alexissi distric subito dal suo abbraccio, con un gesto brusco, egli si misedavanti, accigliata.

-Si pu sapere che diavolo ti sei messo in testa?! lo rimprover irritata,mettendosi le mani sui fianchi.

Luisla guard dallalto, corrugando le finesopracciglia con fare confuso.

-Di salvarti dalle grinfie di quellubriacona della Liplose? rispose in unadomanda retorica, piegando appena il capo.

Alexisscosse la testa e strinse appena gli occhi.

-Non intendevo adesso, ma in generale!

Siriusla fiss senza capire, un sopracciglio sollevato ad indicarela cosa.

-Non ti seguo, bambina.

-Perch ti comporti cos? sbuff lei esasperata, prendendosi la fronte con unamano.

Luisle afferr delicatamente il polso e la costrinse a guardarlodi nuovo.

-Cos come, Alex? Non capisco a cosa tu ti stia riferendo. le rispose,sinceramente preoccupato.

Alexissi sottrasse immediatamente alla sua presa e poi scosse di nuovo latesta.

-Sembra che tu ti diverta a dare spettacolo e a comportarti da ragazzogeloso! gli fece notare con un sibilo, storcendo le labbra in una smorfia.

-Ehi, ma io sono geloso. puntualizz lui, senzaafferrare il concetto.

Alexisgli si avvicin tanto che i loro visi furono a pochicentimetri di distanza,mentre gli poggiava le mani sul petto. Lo guard negliocchi, con sguardoallargato dalla preoccupazione.

-Ma non capisci? gli sussurr piano, quasi sullelabbra, in modo tale daessere sicura che solo lui potesse davvero sentirla Nonpuoi fare la partedel padrino geloso qui ad Hogwartsenelle tue condizioni. Qualcuno potrebbe cominciare ad avere dei fortisospettisu di te. Forti sospetti su di noi .Epotrebbe travisare i tuoi comportamenti.

Siriusla fiss, ora il suo viso era terribilmente serio.

-Qualcuno come Malfoy? ribatt acido, storcendoil naso.

Alexisspalanc di nuovo gli occhi e, per un momento,abbandon lo sguardo di Luis perintercettare la figura del biondo appena nominato che, per,al momento,fortunatamente, dava loro le spalle.

Furono gli occhi dizaffiro di Blaise Zabini ad intercettare quelli verdissimi di lei, eavevanouna nota accusatoria e rabbiosa nelle sfumature scure.

Alexissi affrett a distogliere lo sguardo e poi siallontan immediatamente daSirius, levando le mani dal suo petto velocemente, come se si fosseappenabruciata.

Luisrimase completamente impassibile e si limit a continuare afissarla dallalto,con aria dura. Lei abbass appena il capo, improvvisamentenervosa.

-Non per lui. disse dopo, assottigliando losguardo Ma se qualcunosospettasse qualcosa e scoprisse qualcosa, potresti ritrovarti in pericolo ed io non voglioche- mormor amezza bocca, guardandosi intorno e stando attenta che nessuno fosseabbastanzavicino da poter catturare anche solo dei brandelli della loroconversazione.

Fortunatamente, lamusica alta copriva completamente le loro parole.

Siriussbuff e la prese per le spalle, inchiodandola conunocchiata decisa.

-Alex, sta tranquilla: non mi succeder nulla. le disse semplicemente.

Poifece per andarsene e sorpassarla, ma lei lo ferm,spingendolo appena percostringerlo a tornare davanti a lei.

-Solo unultima cosa: per favore, perfavore , almeno per stasera fai il bravo! loimplor, congiungendo le maninel tipico segno della preghiera.

Luissospir e annu appena.

-Cercher di fare il bravo ,ma non tiassicuro niente, bambina. E, inognicaso, dovresti smetterla di essere sempre cos tesa: tiverranno le rughe adavere sempre la fronte corrugata in questo modo. laschern con un sorrisinodelicato, mentre le dava una piccola schicchera sulla fronte.

Alexisstorse il naso in una smorfia.

-Tu, invece, ti preoccupi troppo poco. soffirisentita.

Siriussi limit a farle un occhiolino e poi la super,lasciandola sola.

-Non ti da fastidio?

DracoMalfoy sollev lo sguardo su Theodore Nott, entrambe lesopracciglia sollevate.

-Che cosa?

Theostorse le labbra in una smorfia e fece un cenno veloce con il capo,indicandoqualcosa alle spalle del compagno. Draco si volt lentamentead osservare lascena: in un angolino della sala, quasi lontani da occhi ed orecchie indiscreti,cerano Luis Cabrisk e Alexandra Black,che parlottavano abbastanza vicini.

Malfoyarricci appena il naso; poi, lentamente, sivolt di nuovo ad osservare Nottcon unocchiata impassibile.

-Mi fido di Alexandra. fu lunica cosa che disse,mentre scrollavaelegantemente le spalle.

Non faceva altro cheripeterselo da settimane, ormai.

Lui si fidava diAlexandra.

Ma stava cercando diconvincere quelli che lo circondavano o se stesso?

-Contento tu. rispose Theodore, lanciando uno sguardoscettico alla coppia ebevendo un sorso di liquore dal bicchierino che teneva tra le dita.Comunque- riprese poi, con tono pensieroso.

Dracosollev nuovamente il viso per prestargli attenzione.

-Non ho mai capito che cosa ci trovi in lei. Nella Black, insomma. disse,osservando la Serpeverde con aria corrucciata.

Malfoylo fiss senza cambiare la sua espressione, che rimasedistaccata edindifferente.

-Non particolarmente bella. carina , questo te loconcedo, ma contutte le ragazze che ci sono ad Hogwarts, avresti potuto pretenderemoltomeglio. consider, abbandonandosi contro loschienale della sedia e tornandoa fissarlo.

Lespressione di Draconon era mutata minimamente: sembrava quasi scolpita in un marmo freddoedurissimo.

Solo i suoi occhi, infondo, scintillavano appena di un sentimento indefinibile.

-Anche tu, eppure sei con la Cherin. ribatttranquillo e Nott quasi sobbalz,perch, data la sua assoluta inerzia, non si era aspettatouna risposta.

Sogghignappena e scosse la testa.

-Nah, noi non stiamo davvero insieme. Epoi, almeno lei me la da. ammise serafico,guardando Draco di sottecchicon unocchiata maliziosa.

Inaspettatamente,anche Draco si esib in un sorriso sghembo.

-Ecco perch non potrai mai capirmi, Theo.

Coneleganza si alz e si avvicin a Nott, chinandosiappena per poterglisussurrare quelle parole allorecchio.

- E poi, almenoAlexandra la da solo a me. mormor, scoccandogli unocchiatacciaa met tra lorgoglioso e il velenoso.

Dopodi che non aggiunse altro e si conged.

Guardandoloallontanarsi, Theodore Nott scosse la testa e un sorriso amaro glipieg lelabbra, che copr immediatamente con un nuovo bicchiere dialcool.

Draco Malfoy era propriocambiato: un tempo non avrebbe rincorso una ragazzinacosinsipida edimpacciata; o magari s, ma solo per piegarla al suo voleree poi abbandonarla,come aveva sempre fatto.

Ma adesso, a quantopareva, le cose stavano diversamente.

Lei lo aveva cambiato.

O forse, consider malinconico, erastato Lui a cambiarlo.

Lamore.

TheodoreNott scoppi a ridere da solo e scosse la testa, attirandolattenzione diqualche studente, che lo guard stranito.

Ah, quelle valutazionicos poetiche non erano proprio da lui: dovevano essere ifumi dellalcool aparlare al suo posto, decisamente.

PansyParkinson si port la sigaretta alle labbra easpir profondamente.

Ilsapore del tabacco, misto allessenza di rosa e verbena lescese in gola e leriemp successivamente le narici. Butt il fumofuori, con eleganza, gli occhiappena lucidi.

-Merlino, questa roba proprio forte. disse,arricciando appena il naso evoltandosi a guardare Cameron Touchfeel, che se ne stava poggiata conlebraccia incrociate al bordo del balcone e teneva anchellauna sigaretta tra lelabbra carnose.

-Che ti avevo detto? la roba migliore che puoi trovare, perlo meno qui adHogwarts. le rispose con espressione soddisfatta,ammiccando appena; poi sivolt, fece un tiro dalla sigaretta e se la tolse dallelabbra, per poipoggiarsi con i reni contro il muricciolo del terrazzo . Ora tocca a te:lhai portata?

Pansysi gir a sua volta e le lanciunocchiata di sottecchi. Poi annu appena.

-Certo.

-Bene. La useremo tra poco. si limit adaccordare Cameron, ammiccando appena.

Lesorrise e spense la sigaretta contro il bordo del balcone, rientrandonellaSala.

Pansyla osserv allontanarsi, poi si abbandon dinuovo contro la balaustra di marmoe socchiuse gli occhi, mentre un ghigno le distorceva le labbra carichedirossetto, tra le quali teneva nuovamente la sigaretta.

-Di che stava parlando la Touchfeel?

Unavoce si lev allimprovviso nel silenzio i Corvonero dovevano aver fatto unqualche incantesimo alla Sala Comune, perch tutto il rumoree la musica altache vi erano allinterno non fuoriuscivano minimamenteallesterno, lasciandoil balcone nel silenzio assoluto di quella notte tranquilla. Era unavocefredda e strascicata e lei non aveva assolutamente alcun bisogno diaprire gliocchi per sapere a chi appartenesse. Le sue labbra rosse si aprirono dipi, inun sorriso a met tra il compiaciuto e il malizioso.

-Draco. lo salut tranquilla, togliendosi lasigaretta dalla bocca e buttandofuori una nuova nuvola di denso fumo stranamente rosato.

Malfoyle si avvicin, lento e pigro come un gatto; lei schiuseappena gli occhi, soloper lanciargli unocchiata di sottecchi: indossava un pigiamanero, in seta,che metteva in risalto tutta la bellezza della sua pelle bianca eperfetta edel suo viso elegante.

Del quale lei era semprestata innamorata.

Conuna fitta al cuore, si ricord che, di pigiami costosi comequello, ne avevavisti davvero tanti, lanno precedente.

Quante volte glieliaveva sfilati dalle spalle largh e, per poi scendere ad accarezzare le suebraccia muscolose e intrecciare le sue dita a quelle di lui?

Comera possibile chetutto fosse finito a causa di quellamaledetta ragazzina?

Che cosaveva AlexandraBlack di cos speciale, per Malfoy?

Glielo aveva portato viacon una semplicit assurda e lei la odiava per quello.

La odiava con tutto ilcuore.

E avrebbe fattoqualsiasi cosa per riprendersi ci che era suo.

Qualsiasi cosa.

Senzalasciar trapelare nessuno di quei pensieri sullespressioneserafica del suoviso pesantemente truccato, Pansy apr completamente gliocchi e squadr Draco.

-Non hai freddo? gli domand con tonoindifferente.

Malfoyscosse la testa e si poggi contro la balaustra, accanto alei, prima divoltarsi a guardarla.

-Dovresti saperlo che il freddo mi piace. replictranquillo, sollevandoappena il capo e lasciando che il vento, di quella primavera chefaticavadavvero ad arrivare, gli scompigliasse i capelli, che ondeggiaronomorbidisulla sua fronte.

Pansysogghign appena e intrappol nuovamente lasigaretta tra le labbra, per poivoltarsi verso il ragazzo e allungare una mano, che glipoggi sulla spalla epoi lasci scorrere sul suo petto, lasciato scoperto dallacamicia appenasbottonata.

-Non la sola cosa che ti piace, mi ricordo anche questo. mormor lasciva,con un sorrisetto a mezza bocca.

Senzagirarsi a guardarla, Draco fece scattare la mano e lecircond il polso con ledita, in una presa ferrea, ma non violenta. Si limit ascostarle la mano e poila lasci andare.

-Ricorderai anche, allora aggiunse, lanciandoleunocchiata di sottecchi cheodio questi giochetti puerili.

Pansysbuff e alz gli occhi al cielo, scuotendoappena la testa e sollevando lemani in segno di resa. Prese nuovamente la sigaretta tra le dita ebutt fuoriuna nuova nuvola di fumo. Quando fece per riportarsela alle labbra,Draco leprese nuovamente il polso e la costrinse ad avvicinarla alla sua dibocca, perpoter rubare una tirata. Poi glielo lasci andare esbuff anchegli una volutadi fumo rosa.

Pansylo fiss con un sopracciglio sollevato, ma si finseindifferente, mentre siriportava la sigaretta tra le labbra.

In realt, il polso lebruciava terribilmente, come ogni volta che lui le sfiorava unaqualsiasi partedel corpo, e la sigaretta sapeva di lui e delle sue labbra, che nonaveva pila possibilit di sentire modellarsi violentemente sulleproprie.

-Allora, di cosa parlava la Touchfeel? ripetDraco, incrociando le lunghegambe.

LaParkinson si limit a stringersi nelle spalle e a staccarsidalla balaustra.

-Di un giochino che faremo a breve. si limit arispondere enigmatica e feceper andarsene.

Non poteva chiederle distargli vicino in quel modo e fingere di non provare nulla.

Malui la ferm, prendendola delicatamente per un braccio, e lacostrinse avoltarsi di nuovo per prestargli attenzione.

-Spero non sia niente di pericoloso, Pansy. lavvert, con ariaimprovvisamente dura.

Pansysi limit a sorridere ambigua e si liber dellasua presa.

-Quando mai ho fatto cose pericolose, io? si difese confinta innocenza, primadi stringersi in una spalla e lasciarlo da solo.

Dracola osserv allontanarsi, poi scosse la testa: aveva unbrutto presentimento, masperava vivamente di sbagliarsi.

-E allora?

BlaiseZabini era poggiato contro una delle librerie addossate al muro eguardavaColeen Careye con sguardo attento, le braccia incrociate al petto,lespressione tediata, ma vigile.

Laragazza scosse la testa, scoraggiata.

-Niente. Sia io che Diamond, cos come Charlie, abbiamoprovato ad attaccarebottone con Cabrisk ma non c stato nulla dafare: sembra solo un ragazzoqualsiasi, con la passione per le donne. spieg,lanciando uno sguardofurtivo al moro Grifondoro, che adesso stava chiacchierandoallegramente conMicheal Corner e una ragazza dai capelli rossi di Tassorosso.

Blaisestorse il naso in una smorfia infastidita.

-Ma tu sai che non cos, vero Careye?

-Io lo so. puntualizz Coleen, tornando a fissareBlaise Ma questo non bastaa scoprire qualcosa su di lui. Sento che ha qualcosa da nascondere, masa benecome farlo.

Zabinisi pass una mano sul visto, stanco e frustrato, poi siscompigli appena i capelli, con un gesto nervoso.

-Non vi siete impegnate abbastanza! la aggredcon un sibillo, inchiodandolacon unocchiataccia che sorprese la Corvonero.

Risentita,Coleen si strinse le braccia al petto e gli riserv unosguardo altezzoso,spostando il peso del corpo tutto sulla gamba sinistra.

-Stai attento a come parli, Zabini, non sono obbligata a perdere il miotempocon le tue congetture. rispose acida, arricciando le labbra.

Blaisesi esib in una smorfia contrariata, poi chiuse gli occhi,cercando dicalmarsi.

-Fatelo bere di pi. sugger, con unanota esasperata nella voce.

Coleenridacchi, inopportunamente divertita.

-Oh, si gi scolato parecchie cosine pesanti,eppure sembra pi lucido chemai. Credo che, purtroppo per noi, regga molto bene lalcool!

Blaiseimprec a denti stretti, scuotendo il capo, semprepi nervoso.

-Mettete del Veritaserum in unbicchiere con del whiskey incendiario efateglielo bere.- sibil poi, con una strana luce negliocchi, un po folle.

Coleensi gir a guardarlo di scatto e i lunghi capelli castani levolteggiaronointorno alle spalle.

-Ma sei impazzito?! sussurr allarmata,spalancando appena gli occhi azzurri.

-Primo, non credo di averne; e secondo: proibito! dichiar, scuotendo ilcapo incredula.

Blaisesi limit a fissarla con un sopracciglio sollevato; poi sichin appena, peravere il viso alla stessa altezza di quello della Corvonero.

-Oh, e invece fare un festino in Sala Comune e dispensare alcool e fumopermesso, non vero, Careye? la riprese contono cattivo, esibendosi poi inuna smorfia compiaciuta.

Coleenassottigli lo sguardo e si allontan di unpasso, incrociando le braccia alpetto.

-Questo non centra niente, una cosacompletamente diversa- ribatt, adisagio.

-E in cosa, di grazia? si inform Zabini, conespressione infastidita.

-Oh, suvvia, relax ragazzi miei! si introdusse Cameron, cheli aveva appenaraggiunti Non c bisogno di arrivarea tanto. batt le mani sulle spalledi entrambi, che la fissarono scettici.

Cameronmostr loro un sorrisone.

-La Parkinson ha portato voi sapete cosa .Siamo pronti per giocare.

Alexissi era diretta al tavolo delle vivande e, dopo aver preso una manciatadipatatine, aveva deciso di tornare da Luna: le era dispiaciuto davveroaverlalasciata cos.

Ma, quando raggiunse ledue postazioni, queste erano entrambe vuote e della Lovegood noncera pineanche lombra.

Sospirdesolata, prendendo posta sulla poltrona e raccogliendo le gambe alpetto.

Lei non era proprioadatta a quelle feste: non sapeva mai come inserirsi tra gli altri ocosa faredi preciso.

A volte, aveva comelimpressione di non sapersi divertire, e la cosa laamareggiava.

Guardandosiintorno, not che tutti, pi o meno, erano incompagnia e bevevano, ridevano,scherzavano.

Siriusera alle prese con Micheal Corner e una ragazza dai capelli rossi, diTassorosso, e i due ragazzi sembravano starsi sfidando a braccio diferro;forse, consider, erano entrambi un po brilli.

Blaisecontinuava a parlottare con Coleen da inizio serata e Alexis sidomandmentalmente se tra quei due fosse nato qualcosa e se il bel Serpeverdeavessedeciso di mettere la testa a posto, anche se ne dubitava parecchio.

Diamondsi era avvicinata a Nott e i due, adesso, si stavano baciando conpassione, luiseduto su di una sedia e lei a cavalcioni delle sue gambe.

CameronTouchfeel ridacchiava accanto alla Parkinson, mentre questa estraevaqualcosada una borsetta e gliela porgeva, anche se Alexis non avrebbe saputodire dicosa si trattasse, ma non le interessava particolarmente.

Ledispiaceva che Harry non fosse stato invitato a quel piccolo pigiamaparty: erasicura che lui le sarebbe stato accanto, come sempre. Ma, a quantopareva, le Untouchable Ravens prediligevano i ragazzacci e, forse, non volevano scatenare una qualchesortadi rissa in Sala Comune, riunendo studenti che, ovviamente, si odiavano.

Come Draco Malfoy edHarry Potter.

Maallora, non riusciva a spiegarsi come mai avessero deciso di invitareLuisCabrisk: anche lui era in aperto conflitto con Draco, ma soprattuttoconBlaise, la cosa non avrebbe potuto ugualmente degenerare?

Forse, consider con unsospiro, ritenevano Zabini pimaturo di Draco, sottoquel punto di vista.

E, in effetti, a partela faida in corridoio, lui e Luis non si erano neanche parlati.

Alexisscosse la testa.

Era chiaro: lei nonsapeva proprio divertirsi; si trovava ad una festa e se ne staval, da sola,appallottolata su di una poltrona a rimuginare sul niente.

Chinil capo e poggi la fronte contro le ginocchia,abbracciandosi le gambe.

Era proprio un casoirrecuperabile.

Allimprovviso,una mano delicata si infil nella fessura tra il suo braccioe il viso, prendendolagentilmente per la mandibola e costringendola ad alzare il capo e avoltare latesta.

DracoMalfoy era di fronte a lei e la osservava dallalto, conunocchiata strana,che non avrebbe saputo decifrare. Alexis fece solo in tempo a sorrideretimidamente, che lui chin la schiena e siavvicin al suo viso, strappandoleun bacio al tempo stesso rude e morbido.

Lesue labbra la sorpresero e a lui ci volle poco per infilarle la linguain boccae prendere a giocare con quella di lei.

Quandoentrambi furono senza fiato, si allontanarono e lui rimase chinato afissarla,compiaciuto, come sempre, dal rossore delle guance di lei.

Poi,Draco prese posto sul bracciolo della poltrona e le circondle spalle con unbraccio, costringendola a poggiare la testa contro il suo petto.

-Che ci facevi qui da sola? le domand piano,abbassando il capo per poterlaguardare in viso.

Alexissi strinse in una spalla e le sue labbra si piegarono in un sorrisinoobliquo.

-Aspettavo il mio principe. risposee il suo sorriso si allarg.

-Ah s? Sono geloso, sappi che sono pronta a sfidarlo aduello, anche con lespade. ribatt Draco con aria dura, malocchiata che le rivolse era gentilee divertita.

Alzuna mano e le sfior delicatamente la guancia con la puntadellindice.

Alexisridacchi e si accoccol meglio contro il suopetto, socchiudendo gli occhi.

-Sei stanca? le chiese apprensivo, continuando a sfiorarlacon quelle carezzeleggere.

Alexisscosse la testa e poi sospir.

-No, ma ammetto di non sapermi divertire granch a feste comequesta. disse,con una risatina di scherno verso se stessa.

Dracola strinse di pi per le spalle.

-Allora, andiamo via. propose, guardandoladallalto con unocchiata serena.

-E dove? domand lei, alzando il viso per poterloosservare.

-Dove vuoi tu. si limit a rispondere, alzandosie porgendole la mano.

Alexissorrise e poggi le dita sul palmo che le era stato offerto;Draco la strinsedelicatamente e poi la tir su, senza alcuno sforzo.

Stavanoper incamminarsi verso luscita, quando una voce li costrinsea fermarsi.

-Ehi, piccioncini , non potetelasciarela festa proprio adesso! li riprese Charlie, che siavvicin a loro con unsorrisone a trentadue denti. Stiamo per iniziare il gioco!

Alexiscorrug le sopracciglia, piegando il capo su di un lato.

-Che gioco? si inform Draco, poggiando unbraccio attorno alle spalle dellaPotter.

Charliesorrise sorniona.

- Il gioco della Bottiglia Magica. Nonpotete mancare! comunic loro con espressioneenigmatica, prima di voltarsi eraggiungere gli altri ragazzi, che si stavano pian piano sistemando alcentrodella Sala.

Alexissi volt ad osservare Draco, sbattendo ripetutamente lepalpebre, un poconfusa.

-Il gioco della Bottiglia Magica? domandincuriosita Di che si tratta?

Dracosbuff e scosse appena la testa, quasi contrariato.

-E un gioco abbastanza scemo. disse con ariaannoiata Ci si dispone tuttiin cerchio, attorno alla BottigliaMagica. Uno dei partecipanti comincia a girarla ed essa,quando si ferma,star indicando un altro concorrente; poi,allinterno della bottiglia c unastrana sostanza fumosa che, non appena vengono scelti i duepartecipanti, sidirada e mostra unimmagine, indicando cosa i due ragazzisaranno costretti afare. Infine, il ragazzo che stato scelto per secondo girala bottiglia e ilgioco ricomincia. stupido, ma per passare il tempo abbastanza okay. spieg, lanciando unocchiata alla bottiglia,gi posizionata al centro delcerchio che i vari studenti stavano pian piano formando.

-Somiglia al gioco della bottiglia dei Babbani-rimugin Alexis, con tonopensoso.

Dracostorse il naso in una smorfia e annu.

-S, la differenza sta nel fatto che, qui, non hai alcunapossibilit diritirarti: sei costretto magicamente a fare ci che labottiglia ha stabilito. chiar, guardandola dallalto conunocchiata pi che eloquente, entrambe lesopracciglia sollevate.

-Oh.- fu il commento, un po basito, di Alexis. Eche succede se provi asottrarti?

-Si dice che gli unici che ci abbiano provato si siano svegliati ilgiornoseguente con il viso irrimediabilmente sfigurato. lespieg, arricciando ilnaso in una nuova smorfia. Alexis storse le labbra e trattenne appenailrespiro, sorpresa e un po spaventata. - Comunque, nondobbiamo rimanere perforza: in fondo, ce ne stavamo andando, no? le disse Draco,lasciandole unbuffetto delicato su di una guancia.

Alexislo guard dal basso, poi si volt ad osservaregli studenti accerchiati, conaria indecisa; infine torn a rivolgere lo sguardo aDracosi morse appena illabbro inferiore, prima di sorridere accomodante.

-No, restiamo: sembra divertente. annunci,prendendo Draco per mano.

Luila fiss dallalto, un po titubante.

-Sei sicura?

Alexisfece un cenno dassenso con il capo e sorrise ancora.

Poitrascin Draco in mezzo al gruppetto distudenti; si sedettero in terra, la schiena poggiata contro uno deidivani.

Quandotutti gli studenti si furono sistemati intorno alla BottigliaMagica per convincere Luis Cabrisk ci eranovolutitutti gli occhi dolci delle Untouchable Ravens e dopo che Pansy Parkinson ebbe introdotto brevemente leregole, il giocoebbe inizio.

Laprima a girare fu Diamond: la bottiglia vortic su sestessa, poi rallent e siferm ad indicare Charlie Liplose, che emise uno squittiodeliziato. Le dueragazze si avvicinarono alla bottiglia e guardaronoallinterno: il fumo si diradlentamente, mostrando limmagine di un bacio. Arrossironoentrambe, ma poi, unpo prese dai fumi dellalcool, un poperch non potevano rifiutare, siavvicinarono lentamente. Prima si scrutarono negli occhi, poi sipresero i visitra le mani e si diedero un lungo bacio passionale, che fece applaudirelamaggior parte dei ragazzi presenti. Non appena ebbero finito, siallontanaronoaffannate e poi si presero per mano, alzando le braccia al cielo edesibendosiin un inchino, accolto da battiti di mani entusiastici e fischiadapprovazione.

Fuil turno di Charlie di girare la bottiglia e quando questa siferm, and adindicare Micheal Corner che, stando a quanto stabilitodallimmagineallinterno del vetro, fu costretto a lasciarsi leccare unaguancia dallaCorvonero, che lo fece nel modo pi sensuale che conosceva,facendo arrossireil povero Grifondoro che, quando si ritrov a dover girarela bottiglia, avevaancora un po la testa tra le nuvole.

Questavolta, la prescelta fu Coleen Careye, alla quale Micheal dovette fareunadomanda: le chiese se fosse innamorata di qualcuno, in quel momento, elei fucostretta a rispondere, seppur senza mostrare alcuna vergogna, che nonerainnamorata di nessuno, ma che aveva sempre provato una grandeattrazione neiconfronti del Professor Piton, scatenando i commentini depravati deiragazzi egli schiamazzi sorpresi delle ragazze.

Coleenli ignor, dando prova di grande eleganza, e girla bottiglia: il prescelto,questa volta, fu Theodore Nott, con il quale la Corvonero dovette fareuna garadi sguardi che il tenebroso Serpeverde vinse senza troppedifficolt,lasciando a Coleen solo la possibilit di alzare le mani insegno di resa ericonoscere onerosamente la sconfitta.

ATheodore Nott tocc fare una carezza lungo tutto il corpo adAlexandra Black,che rimase rigida per tutta la durata dellapunizione, mentre Draco rifilavaunocchiataccia dietro laltra al ragazzo,ammonendolo a stare attento a doveandava a sfiorarla.

QuandoTheo si allontan, Alexis pot tirare un sospirodi sollievo; si avvicin alcentro del cerchio e gir la bottiglia.

Loggettomulin sul pavimento, poi rallent e infine siferm ad indicare Blaise Zabini,che si avvicin alla ragazza con un sorrisone. Alexis glisorrise di rimando edentrambi si chinarono ad osservare limmagine offerta loro:la nebbia si dirade mostr loro quello che dovevano fare.

Entrambi spalancaronogli occhi e si voltarono ad osservare Draco Malfoy, con ariapreoccupata.

Ilbiondo li osserv di rimando, inarcando un sopracciglio.

-Beh? li incalz Diamond, curiosa di sapere.

Alexissi allontan appena, abbassando lo sguardo.

Era arrossita,decisamente.

Blaisestrinse un occhio in una smorfia e si pass una mano sulviso, con espressioneindecisa.

Anche lui sembrava unpo a disagio in effetti.

-Cidobbiamo baciare. mormor,lanciando unocchiata obliqua verso Draco, chelo osserv, dapprima impassibile.

Poi,lentamente, la sua espressione si fece di ghiaccio e un nervo biancogli deturpla guancia.

-Non osare. sibil, guardando lamicocon aria minacciosa e facendo peralzarsi ed interporsi tra lui e la sua ragazza.

Non avrebbe permessonemmeno a Blaise Zabini di baciarla.

Lei era sua e di nessunaltro.

-Ma non possono rifiutarsi di farlo! pungolPansy Parkinson, maligna Altrimenti domattina si ritroveranno con il viso sfigurato!

-Sono disposto a sacrificare la loro bellezza. ribatt Draco, con aria folle.

Soloallora, contemporaneamente, Theodore Nott, Diamond Cherin, le Untouchable Ravens e qualche altro studente, si lanciarono addosso a Malfoy,costringendolo arestare seduto e tenendolo bloccato.

-Ehi, ma che?!? si dimen il biondo,cercando di scrollarseli di dosso, conscarsi risultati. Lasciatemi! Alexandra: NON OSARE! li minacci, ansimandoper la fatica.

Alexislo fiss indecisa, poi torn a guardare Blaise,che la osservava con ariascoraggiata.

-Dovete farlo! Per la vostra incolumit! ricord loro Charlie, faticando atrattenere Malfoy per un braccio.

Blaiseannu e si avvicin lentamente alla Black, che loguard dal basso, imbarazzataed impotente.

-Mi dispiace, Draco: ma non posso permettere ad una forza magica di unostupidogioco di sfigurare questo viso perfetto. disse, con tonoorgoglioso.

Poiguard Alexandra e le mise una mano sulla guancia.

-Non preoccuparti, faremo subito. le mormorrassicurante E poi, sempremeglio che sia io che qualcun altro, no? labutt sul ridere e la sua battutasorb leffetto desiderato, perch leisembr sciogliersi appena e annu.

-Scusami, amore. Sappi chepenser ate, comunque. se ne usc Alexis, osservandoDraco.

Ilragazzo, che si stava ancora dimenando, si ferm di bottonel sentire le sueparole e la guard stupito.

Poi, incredibile mavero, arross appena.

-Guardatelo, che carino: il freddo Malfoy arrossito! esclam Charlie, tuttaentusiasta.

-S, proprio vero! si aggiunseCameron, punzecchiandogli una guancia.

-Sembra un pomodoro! comment Diamond.

Con una mossa brusca eviolenta, Draco si liber della presa di tutti e lisped sul pavimento.

-Oh, ma state zitti. borbott, ancoraimbarazzato, mentre si sedeva con legambe e con le braccia incrociate e fissava Alexis e Blaise Che sia una cosaveloce o vi giuro che non la passerete liscia. liminacci, assottigliando losguardo.

Alexisrise e fu in quel momento di assoluta serenit che Blaise sichin in avanti,le prese la nuca con una mano e se la avvicin.

Poi la baci.

Fuun bacio casto e veloce, appena uno sfiorarsi di labbra; lei quasi nonebbe iltempo di accorgersene, completamente colta alla sprovvista.

-Ecco fatto: visto che non stato cos terribile, principessa? le disse,facendole un occhiolino.

Alexislo fiss, ancora imbarazzata, poi scoppi dinuovo a ridere, mentre tuttointorno a loro si alzavano le proteste dei compagni.

-Ehi, ma che bacio era?

-Bacio?! Non era nemmeno un bacio!

-Era uno sfiorarsi accidentale di labbra, una carezza sulla bocca!

-Vogliamo la lingua!

-Un bacio vero!

-Bacio! Bacio! Bacio! Bacio! Bacio!

-SILENZIO!- esplose Malfoy, perdendo completamente la pazienza; sialz cosvelocemente che nessuno pot impedirglielo, poi siavvicin alla Black, lecinse le spalle con un braccio e la trascin via dal centro,rimettendosiseduto nel cerchio e tenendosela ben stretta. Lei mia: se la toccate ancora, giuroche vi ammazzo .

Alexisridacchi e si accoccol contro il suo petto,ancora rossa in viso.

Dracola strinse per la vita, poi, dopo aver rifilatounocchiataccia a tutti ipresenti, chin il capo ad osservare lei e le prese il visocon una mano,stringendo delicatamente sulle guance e facendole corrucciare le labbra.

-Sappi che, per questa sera, niente pi baci: non voglioritrovarmi a sfiorareindirettamente le labbra di Zabini.

Alexisgli fece una linguaccia, poi si poggi con il capo sul suopetto e il gioco continu.

Non si era voltatanemmeno una volta a guardare Sirius e non aveva intenzione di farlo:avevapaura di vedere lespressione sicuramentecontrariata ed arrabbiata del suoviso.

Blaisesi avvicin nuovamente alla bottiglia e la fece girare conun elegante gesto dipolso; loggetto vortic, poi rallente si punt niente di meno che su

Luis Cabrisk.

IlGrifondoro guard la punta della bottiglia con unsopracciglio sollevato, poisi pass una mano tra i folti capelli nerissimi e siavvicin a Zabini con unsorriso arrogante.

La cosa preoccupante,per, era lespressione sul viso del Serpeverde:soddisfatta e compiaciuta.

Come se gi sapesse cosala bottiglia avesse riservato loro.

Alexissi sporse appena in avanti, sempre restando nellabbraccio diDraco, lo sguardoverde, puntato sui due ragazzi, velato leggermente da unapreoccupazione piche comprensibile.

Anchele Untouchable Ravens osservavanolascena con sguardo attento; in particolare, Coleen Careye sembrava voleravvertire Zabini con unocchiata carica di raccomandazione.

Idue ragazzi si squadrarono, poi si chinarono entrambi per scoprire ilresponsodella bottiglia: cera un punto interrogativo nel mezzo.

Luissi lasci andare ad un sospiro forzatamente sollevato.

-Bene, solo una domanda: temevo di doverti baciare, Zabini. se ne usc, contono disgustato.

Blaisegli fece una smorfia infastidita, ma i suoi occhi non persero maiquellascintilla soddisfatta che donava loro una luminosit quasisinistra. Sogghign.

Parti piano: avrai lapossibilit di andare a fondo durante tutto ilgioco. gli aveva suggerito Coleen.

Edera quello che avrebbe fatto: sarebbe partito con una domandinasemplice, dipura curiosit genuina.

-Allora, Cabrisk: come fai a conoscere Alexandra?

Ilsilenzio avvolse lintera Sala Comune, mentre tutti, avidi disapere,rimanevano concentrati sui due.

Alexissi era sporta ancora di pi in avanti, districandosi quasidallabbraccio diMalfoy, e aveva guardato Blaise con occhi spalancati.

Ma come diavolo gliveniva in mente di fare una domanda del genere?!?

Trattenneil fiato e il suo sguardo preoccupato si spost sul viso diSirius che, per,sembrava completamente rilassato.

Sorrideva addiritturacon arroganza, mentre chinava il capo verso una spalla e incrociava lebracciaal petto, lanciando unocchiata di sottecchi alla figlioccia.

-Ma che domande sono, Blaise? intervenne Alexis, senzariuscire a trattenersi.

Tuttisi voltarono ad osservarla e, in quel momento, desider nonaver parlato.

Dracola strinse di nuovo a s, con un gesto protettivo, echin il capo per dirlequalcosa allorecchio.

-Fa parte del gioco: qualsiasi domanda lecita. le spieg, lanciandole unocchiatapenetrante.

-S, ma- cerc di protestare.

Alexandra avevaveramente uno sguardo tormentato e Draco Malfoy si chieseperch mai fosse cospreoccupata della risposta di Cabrisk: che le avesse mentito ancora?

-Tranquilla, Alex. li interruppe Luis, con un sorrisorassicurante Non unproblema per me rispondere a questa domanda, non preoccuparti.

Alexissi gir a guardarlo, con aria dubbiosa, e lui le fece unocchiolino.

-Allora: si pu dire che io conosca Alexandra da quando erain fasce. Le hosalvato la vita, una volta, e da allora ho vissuto sempre con lei:siamo statiinsieme veramente a lungo, sin da quando lei era solo una bambina. Misonosempre preso cura di lei, quando i suoi non potevano farlo, elho sempreconsiderata come una sorella minore da dover proteggere. raccont, con unsorriso delicato sulle labbra.

Rimaserotutti senza fiato, ad osservarlo, ammirati e stupiti dalla dolcezzadelle sueparole.

Le Untouchable Ravens e Diamondsospirarono intenerite; Pansy Parkinson fece una smorfia non sopportavaproprio lidea che quella ragazzina avesse tanti bei ragazzipronti aproteggerla, specialmente quello cheaveva sempre e solo considerato suo ;Draco lo fiss inespressivo,poi scese ad osservare Alexis, che aveva sul visounespressione meravigliata,addolcita dalle labbra morbidamente piegate in un sorriso sincero edagliocchi, che avevano ora assunto una tonalit sollevata.

Blaiseera lunico ad avere ancora unespressione dura sulbel volto, che lo port adassottigliare lo sguardo, insoddisfatto e dubbioso.

-Che significa che le hai salvato la vita ? gli domand un po brusco, cogliendotutti di sorpresa.

Alexisspalanc di nuovo gli occhi, ma, ancora, Sirius silimit a sorrideretranquillo, mentre si avvicinava alla bottiglia.

-Il tuo turno finito, Zabini. Aspetta il prossimo, oratocca me. rimbecc altezzoso,ammiccando arrogante.

Blaiseavrebbe voluto dire qualcosa o,inmancanza di argomentazioni valide, spaccargli la faccia a suon di pugni ma prese la saggia decisione di desistere; rifilunocchiataccia carica diastio a Cabrisk e poi torn al suo posto, accanto a Coleen,che, per calmarlo,gli mise una mano sullavambraccio e gli fece cenno checera tempo, ancora.

La reazione calma delGrifondoro laveva sorpresa, questo era vero; ma, invece,quella di AlexandraBlack laveva incuriosita e le aveva messo in testa una mareadi folli dubbi,tra i quali, quello pi accreditato era che, nonostantetutta larrogantesicurezza di Luis Cabrisk, quei due nascondessero ben pi diquanto non fosserodisposti ad ammettere.

Luisgir la bottiglia e, quando si ferm, questastava indicando niente di meno chePansy Parkinson, che sorrise, maliziosa ed impettita, e siavvicin, gattonandosensualmente, al bel Grifondoro; entrambi si chinarono ad osservare lascena e,quando il fumo scomparve dal vetro, limmagine mostrava loroun

-Bacio! trill entusiasta la Serpeverde,mordendosi il labbro inferiore.

Era vero, Cabrisk non leera particolarmente simpatico, ma era veramente bello, e questo nonpotevanegarlo; inoltre, era deliziata dal fatto di poterlo baciare propriodavanti aquellodiosa della Black: gelatina per Cioccorana.(*)

Luissi esib in un sorrisino di scherno e si strinse nellespalle, come a dire se propriodevo. Ma, ad essere sinceri,non sembrava poi cos tanto dispiaciuto.

Idue si avvicinarono, lentamente; poi, la Parkinson lanciunocchiata disottecchi ad Alexis e vi impresse tutta la cattiveria maliziosa di cuieracapace.

LaBlack spalanc lo sguardo e osserv la scena conespressione attonita: Pansyaveva infilato una mano nei folti capelli neri di Luis diSirius! e loaveva trascinato a s, travolgendolo con un bacio carico dipassione e doppisensi pi che espliciti, in un gioco di lingue vagamenteosceno. Anche Cabriskrispose con lo stesso trasporto come biasimarlo? Dopotutto, quanto tempo erache non baciava qualcuna? E poi, lui era pur sempre il Malandrini e DonGiovanni Sirius Black, per tutte le cavallette! e le cinsela vita conentrambe le braccia, avvicinandosela e divorandole le labbra. (**)

Alexisfu costretta ad abbassare lo sguardo, le guance rosse per la vergogna.

Insomma: Luis Cabriskera pur sempre il suo padrino!

Non ce la faceva adosservare una scena simile.

Quandoi due ebbero finito di dare spettacolo, erano entrambi affannati e silanciaronoocchiatine divertite e un po maliziose, mentre intorno aloro esplodevanobattiti di mani entusiastici e fischia dapprovazione.

Alexissi ritrov a sospirare, sollevata che quella scena disgustosa fosse finalmente terminata, eabbandon il capo controil petto di Draco che la strinse un po di pi as.

Se, in effetti, avev a avutoancora qualche dubbio nei confronti degli interessi di Cabrisk per laBlack,adesso si era quasi convinto che davvero fra loro non ci fosse nientedi piche affetto fraterno: nessuno avrebbe mai baciato una ragazza, come luiavevafatto con Pansy, se provava qualcosa per unaltra ragazza.

LaParkinson si esib in una smorfietta soddisfatta, mentreLuis tornava al suoposto e riceveva una poderosa pacca sulla spalla da due suoi compagnidiGrifondoro.

In quel momento, unombrascura gli attravers lo sguardo, mentre un flash di memorieantiche si facevalargo nella sua mente.

Cera stato un tempo, incui aveva partecipato ad un altro festino, solo che era stato nellaSala Comunedi Tassorosso; anche allora avevano deciso di passare il tempo con ilgiocodella Bottiglia Magica e a lui era capitata la stessa cosa: doverbaciare unavvenenteCorvonero che, ovviamente, non aveva affatto disdegnato. Il loro baciofocosoera stato accolto da battiti di mani entusiastici ed urla e, quando eratornatoal suo posto, cerano stati i suoi amici a dargli dellepacche affettuose sullespalle.

Remus Lupin.

E James Potter.

Unastrana fitta al cuore gli fece trattenere il respiro e lo costrinse atornarebruscamente alla realt.

Merlino, perch?

Fucontento di notare che nessuno sembrava essersi reso conto della suamomentaneaassenza mentale.

Ilsuo sguardo, quasi inconsapevolmente, and a cercare quelloverde di AlexisPotter.

Sempre cosdolorosamente simile a quello di Lily Evans.

Se non ricordava male,quella sera anche lei e James erano stati costretti dalla BottigliaMagica ascambiarsi un bacio e Potter ne aveva approfittato largamente,meritandosi poiuno schiaffo poderoso sulla guancia, che aveva riportato le cinque ditarossefino al giorno seguente. Ma Sirius aveva sempre pensato che quel bacioavevasvegliato la Evans, perch da quel momento in poi, i dueavevano appianato leloro schermaglie e avevano cominciato ad avvicinarsi.

Lavide, ancora abbracciata a Draco Malfoy, ma notimmediatamente che ceraqualcosa che non andava.

Aveva sul visino tondounespressione atterrita, messa in evidenza dagli occhispalancati e le labbrasocchiuse; cera qualcosa di terribilmente spaventato infondo allo smeraldosincero del suo sguardo e la cosa lo spinse ad entrare immediatamentesulladifensiva.

Che stava succedendo?

Luisguard la bottiglia: indicava proprio Alexis e, tra lenebbie diramate apparivaun punto interrogativo, segno che Pansy le aveva rivolto una domanda.

Ma che genere didomanda?

Non aveva sentito, personei suoi ricordi.

LaParkinson aveva unespressione trionfante sul viso truccato etutti fissavanola scena, avidi di sapere.

- Allora, chi sinasconde davvero dietro la dolce ed indifesa Alexandra Black? ripet Pansy, illuminando Sirius che,finalmente comprese il perch del terrore negli occhi dellasua figlioccia.

Era sicuro che PansyParkinson non sospettasse nulla su di lei e sulla sua veraidentit, ma che leavesse fatto quella domanda semplicemente perch credeva cheAlexandra nonfosse una ragazzina pura e delicata come sembrava, ma stesse solorecitando unaparte probabilmente per abbindolare Malfoy; il problema erache, posta inquel modo, la domanda aveva unaltra pericolosa rispostadietro e Alexis non sipoteva assolutamente rifiutare di rispondere o il suo viso sarebberimastosfigurato a vita.

Mentremeditava su cosa fare, la voce di Draco Malfoy interruppe la situazione.

-Ma che razza di domande sono queste, Pansy? Che intenzione hai discoprire, conun interrogativo del genere? sbott, stringendoAlexis a s con fareprotettivo, la voce tesa.

Sembrava improvvisamentepreoccupato e sulla difensiva, notSirius, come selui sapesse.

-La domanda la mia e chiedo ci che voglio. rimbecc la Parkinson,soddisfatta di essere riuscita a creare quellatmosfera tesa;daltro canto,non si sarebbe mai aspettata una reazione del genere e la cosa ladeliziava:non avrebbe cambiato domanda neanche per tutti i Galeoni del mondo.

Ilresto della Sala osservava la scena in silenzio e tutti, specialmenteBlaiseZabini e le Untouchable Ravens , sistavano domandando se Alexandra Black avesse davvero qualcosa danascondere.

-Fa parte del gioco, qualsiasi domanda lecita. si inser Coleen Careye,ripetendo le stesse parole utilizzate dallo stesso Malfoy poco prima.

-Esatto. E la tua bella dovr rispondere, se domani nonvorr ritrovarsi con ilviso deturpato dalle cicatrici. Chiss se riuscirai adamarla ancora, dopo. lo schern maligna la Parkinson, lanciandogliunocchiata di sfida.

Dracostrinse Alexis a s, come volesse proteggerla, erifil a Pansy uno sguardoveramente cattivo, che la fece deglutire, spaventata.

Alexisstava ancora fissando la bottiglia, con sguardo vaco, in una situazionedistallo.

Che cosa doveva fare?

-Io- cominci, con un mormorio appena accennato,catturando lattenzione ditutti.

Avevaimprovvisamente lo sguardo lucido, come se la cosa le costasse unafaticaimmane.

No.

Non potevapermetterglielo.

Lui doveva proteggerla aqualsiasi costo.

Doveva proteggerla perloro.

Per lui.

Per James Potter.

-FINITE INCANTATEM!

Lurlodi Luis Cabrisk squarci il silenzio della Sala Comune,facendo sobbalzaretutti i presenti. Un fascio di luce grigia si schiant conviolenza sullabottiglia, che esplose immediatamente in mille pezzi.

PansyParkinson grid, mentre si lanciava allindietro esi difendeva dalle scheggesollevando entrambe le braccia.

Quandoil silenzio torn a regnare sovrano, tutti quanti sivoltarono ad osservareLuis Cabrisk, che adesso era in piedi, bacchetta alla mano, espressioneviolenta sul bel viso, respiro affannato.

-Ma che? sussurr Charlie Liplose,spaventata.

Maprima che qualcuno potesse anche solo fare unaltraconsiderazione, LuisCabrisk si era voltato ed era uscito a tutta velocit dallaSala Comune,sbattendosi violentemente la porta alle spalle e facendo tremare lemura.

*

(*) Gelatina per Cioccoranasta peril nostro Pan per focaccia, espresso ovviamentein termini consoni al mondomagico. E totalmente una mia invenzione, quindi se volesteutilizzarla infuturo nelle vostre fan fiction, inseriti i credits ;)

(**)No, non uccidetemi: non avreimai voluto scrivere qualcosa riguardo questa coppia decisamente Crackcome Sirius/Pansy, ma la scena venuta da s e non hopotuto fare niente perimpedirla! Non preoccupatevi, in futuro non ci saranno maipi scene riguardantiquesti due personaggi insieme: lei sempre innamorata diDraco e luibeh,Sirius non pu proprio abbassarsi a provare attrazione peruna come laParkinson!

Per quanto riguarda la passionalitdel bacio, credo di aver gi spiegato tuttoallinterno della scena: Luis unbel figliolo e poi Pansy voleva far rosicare Alex,diciamocela! e Siriusera in completa astinenza da quindici anni, ci stava tutto xD

Salvea tutti!

Ecco il capitolo 40di questa storia!

Non mi sembra vero che mancano solo 10capitoli e poi,finalmente, questa storia vedr scritta la parola fine!Ormai cominciavosinceramente a disperare di vedere il traguardo avvicinarsi! Forse, perilterzo compleanno di questa fan fiction ce la far davvero apostare il tantoagognato epilogo! Quindi, resisteteancora un po insieme a me e tagliamo la linea di arrivoinsieme! :D

Sono piuttosto di corsa, perch abreve dovrei uscire, ma non posso proprio non aggiornare, quindi vilasciosemplicemente qualche breve nota, sperandoovviamente che il capitolo vi sia piaciuto e che vi spinga a farmisapere chene pensate!

1 Il concorso ,come detto nello scorso capitolo, ufficialmentecominciato! Le dolcissime _M e l_ ed elita hanno scritto le loroone-shot, chevi pubblicizzo:

AfterAll di _M el_

Maipi solo di elita

Leggetele,perch meritanodavvero! *__*

Sono entrambe, comerichiesto dal concorso, dei missingmoment di questa fan fiction!

Se vi va, lasciate loroanche un commentino: saranno un metodo di criterio del giudizio finale!

Inoltre, magari, vi spingea provare anche voi a partecipare alconcorso : ricordo che ci sono numerosipremi anche per chi partecipa e non riesce a vincere, quindifatevi avanti! Avete tempo unaltra settimana, perch ilconcorso chiuder sabato 13Agosto!

2 Ho faticato davvero aconcludere questo capitolo entro oggi infatti fresco fresco di scrittura xD indi per cui, dal momento che la settimana prossimasar piuttosto impegnata,vi avverto che il prossimo aggiornamentosalter di una settimana: verr fatto Sabato 20Agosto ! Nel frattempo: recensite,recensite, recensite! (Fatemi contenta *_*)

3 E, ancora,pubblicit allospin-off di Un particolare in piscritto dalla bravissima EleanorMair

...Odi etAmo...

Leggetee commentate la suastoria, un ordine ____

4 Una carissima ragazza, cheio adoro dal profondo del mio cuore e che non smetter maidi ringraziare *__*,ha fatto due disegni stupendi su questa fan fiction e, sebbene li debbaancoraconcludere, non posso che mostrarveli orgogliosa!

Grazie, Teresa <3

{E terryborry qui su EFP,andatela a cercare, bravissima *_*}

Disegno 1

Disegno 2

Ditemi,sapete riconoscerea quali capitoli appartengono le due scene?*___*

Bene, ora scappo sul serio,o finisce che non riesco a postare prima di andare via!

Graziea tutti quelli che mi seguono *____*

Un bacione enorme ea tradue settimane <3

Giulia